L'atmosfera che si respira sul
Topolino #3315 dedicato all'85.mo compleanno di Paperino, escludendo la storia d'apertura, ultima puntata de
Il grande gioco geniale (
a breve Al Caffé del Cappellaio Matto), è molto simile a quella di
Ridi Topolino. Il che per alcuni versi ĆØ un bene, per altri un po' meno.
Che confusione, Paperino!
Fausto Vitaliano gioca con le molte identità di Paperino, creandogli una vera e propria crisi d'identità . Il nostro eroe, infatti, inizia a confondere le sue molte attività come Paperinik, Double Duck, QuQu7 e Pk, così si rivolge ad Archimede per avere una mano. Se già questo accavallamento di personalità ha un che di surreale, l'invenzione che Archimede utilizza per risolvere la questione rende l'atmosfera ancora più surreale, visto che le quattro identità segrete di Paperino vengono estratte dall'invenzione e trasformate in esseri di carne e piume.
Inizia, così, una dinamica storia, a tratti esilarante, in cui Paperino cerca di tenere sotto controllo le sue identità che iniziano a competere una con l'altra, generando così caos per la città , poiché nessuna riesce a risolvere le minacce che solitamente si trovano nelle loro storie. In un certo senso Vitaliano realizza una parodia di ciascuna di queste identità segrete, divertendosi e divertendo il lettore proprio per l'intento di leggerezza dietro la storia. Nessuno dei personaggi, principali o secondari, viene risparmiato dalla vena satirica dello sceneggiatore, nemmeno lo stesso Archimede, permettendo alla fine al solo e unico Paperino di emergere con tutte le sue qualità .
Il tratto spigoloso e lo stile dinamico di
Emilio Urbano, infine, si adattano perfettamente ai toni surreali della sceneggiatura, riuscendo a rendere in maniera efficace le
gag che costellano le due parti della storia.