Stomachion

Visualizzazione post con etichetta panini comics. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta panini comics. Mostra tutti i post

sabato 28 marzo 2026

Epic Mickey 2: Il potere del duo

20260328-epic-mickey-2-cover
Un paio di anni dopo Epic Mickey, Peter David torna a raccontare le avventure di Topolino a Rifiutolandia, il luogo dove ĆØ finito Oswald dopo essere stato "dimenticato" (ma, come sappiamo, era stato sottratto a Walt Disney e Ub Iwerks.
Affiancato in questa occasione da Fabrizio Petrossi, dopo un breve riassunto delle vicende precedenti, David, sulla falsariga del secondo videogioco della serie, racconta di una nuova minaccia in cui un oscuro potere sta corrompendo il mondo di Oswald. Ancora una volta con l'aiuto di Topolino la storia giungerà alla sua degna conclusione. In particolare, però, colpisce come lo sceneggiatore sia in grado di raccontare quelle piccole ambiguità dell'animo che hanno portato alcuni dei personaggi sulla strada sbagliata. E solo la comprensione di Topolino e Oswald riesce a portare uno sprazzo di luce tra i personaggi.
Lo stesso Gambadilegno, poi, seguendo lo spirito del videogioco, viene raccontato attraverso le sue molteplici incarnazioni nel corso della sua storia animata: lo vediamo, quindi, come personaggio ricorrente indossare diversi costumi, ognuno con una caratterizzazione leggermente differente in funzione del corto animato di riferimento.
Dopo la pubblicazione su Topolino #2974, Panini Comics ha recentemente ristampato in volume cartonato la storia, realizzando al tempo stesso un omaggio allo sceneggiatore statunitense, scomparso poco prima, e a Luca Boschi, visto che il volume si chiude con una sua intervista a Warren Spector, creatore del mondo di Epic Mickey.

sabato 7 marzo 2026

La donna del domani

20260307-donna-del-domani-estratto-cover
Il personaggio di SUpergirl ha una storia editoriale piuttosto complessa. Il primo personaggio che possiamo considerare Supergirl comparve su Superman #123 del 1958 nella storia La ragazza d'acciaio di Otto Binder e Dick Sprang. Era sostanzialmente una creazione fittizia di Jimmy Olsen aiutato da un manufatto magico. Tale versione scomparve alla fine della storia. L'idea dietro questa Supergirl, però, attecchì nella mente di Binder che l'anno dopo, nel 1959, la ri-creò, questa volta con la collaborazione di Al Plastino, sulle pagine di Action Comics #252. In questo caso era la cugina di Superman, Kara Zor-El, che giunse sulla Terra anni dopo il cugino, questo perché la sua città d'origine venne catapultata fuori da Krypton nel momento della sua distruzione. Kara nacque dopo che la città venne sbalzata via dal pianeta, ma quando i pericoli dello spazio iniziarono a rendere la città vagante un luogo impossibile dove sopravvivere, i suoi genitori decisero di spedirla a bordo di un razzo verso la Terra. La scelta era caduta sul nostro pianeta perché grazie al classico telescopio, tipico retaggio della golden age, avevano scoperto che lì si trovava Superman, l'ultimo kryptoniano.
Col tempo queste origini si modificarono man mano col procedere della silver age prima, e poi dopo Crisi sulle Terre infinite, con persino diverse versioni del personaggio, che non sempre era la cugina di Superman. La Supergirl che si trova in giro in questo periodo, però, e che sarà protagonista del film Supergirl di Craig Gillespie, in uscita in questo 2026, e interpretata da Milly Alcock, è proprio la cugina di Superman Ed è basato sulla miniserie in otto numero The woman of tomorrow di Tom Kinge Bilquis Evely.

sabato 21 febbraio 2026

Batman #122: Partita a scacchi con Hush

20260221-batman160-estratto-cover
I capitoli 3 e 4 di Hush 2 di Jepho Loeb e Jim Lee, pubblicati su Batman #122, sono determinanti nel percorso di isolamento che porterà Batman verso il #162 originale, dove è stato pubblicato il penultimo capitolo della saga (l'uscita dell'ultimo è prevista per fine maggio 2026: forse mi conveniva aspettare l'uscita in volume...). Isolamento che, se da un lato coincide con il piano di Hush, dall'altro è risultato troppo semplice per quanto velocemente è arrivato. Andiamo, però, con calma prima di giungere all'iconica ultima pagina dell'albo.
Sfida in bianco e nero
La prima parte, che coincide con il #160 originale, ĆØ un intreccio di tre linee narrative differenti, due delle quali culminano con lo scacco di Hush ai danni di Batman. La sua battuta, Tre Robin stanno per morire fa anche capire quanto il suo piano sia basato sulle reazioni dei pezzi sulla scacchiera di Gotham. Non avrebbe mai potuto controllare il Joker, per esempio, che minaccia proprio i primi due Robin.

sabato 7 febbraio 2026

Batman #120: Il ritorno di Hush

20260207-batman158-hush2-estratto-cover
Con colpevole ritardo (dovuto a una lettura ritardata) procedo a raccontarvi di Hush 2, il seguito dell'acclamata Hush realizzata dallo stesso team creativo del 2003: Jeph Loeb ai testi, Jim Lee ai disegni, Scott Williams alle chine e Alex Sinclair ai colori.
La storia, pubblicata originariamente su Batman #158, è arrivata in Italia a novembre 2025 su Batman #120 (e alla fine ho scelto questa come numerazione per questa prima recensione). La serie ha avuto alcuni ritardi nell'uscita degli ultimi numeri, però, visto che sto acquistando appositamente gli spillati per leggere in questo formato Hush 2 (in coerenza con la prima edizione italiana di Hush), spero che questi ritardi non influiscano sull'edizione italiana, anche se ciò comporterà sicuramente un po' di problemi per i traduttori Panini Comics.
Andiamo, però, con ordine e diamo un'occhiata ai primi due capitoli pubblicati sul #120, Il pedone e La torre.

sabato 31 gennaio 2026

L'ultimo Halloween: Ordine

20260130-last-halloween-10-estratto-cover
Dopo 10 numeri L'ultimo Halloween, e forse l'intero progetto legato a Il lungo Halloween, arriva a conclusione.
Il forse è, in qualche modo, d'obbligo, per almeno un paio di buoni motivi. Innanzitutto perché, nel prologo, Catwoman afferma di avere ancora qualcosa da fare a Roma. Evidentemente Jeph Loeb vuole tenersi la porta aperta per un'ultima capatina in Italia e chiarire definitivamente la questione delle parentele di Selina Kyle.
E poi c'è la questione, sempre piuttosto irrisolta ma già impostata ne Il lungo Halloween, della sfida tra i freak, capeggiati da Due Facce, e la criminalità organizzata classica, rappresentata dai Falcone. Il confronto tra queste due fazioni risulta il nodo centrale di quest'ultimo albo, dove esplode in un vero e proprio conflitto armato. Ovviamente questo confronto resta sempre un ottimo punto di partenza sia per Loeb sia per qualunque altro fumettista si volesse cimentare con il mondo de Il lungo Halloween, per cui, in questo senso, è più probabile che arrivi una nuova vacanza di Catwoman a Roma che non un vero e proprio seguito della vicenda.
Torniamo, però alla storia: tra i due gruppi si pone, come ovvio, Batman insieme con i suoi alleati, Robin e il commissario Gordon. In particolare con Robin Loeb gioca con i suoi elementi caratteristici, che poi Dick Grayson si sarebbe portato anche nella sua identità di Nightwing: l'asta e, soprattutto, la motocicletta. Lo sceneggiatore in questo modo ne sancisce la crescita come personaggio, che ricordiamo essere un orfano rabbioso e privo di guida all'inizio di Vittoria oscura.
Anche Batman ĆØ, in qualche modo, cresciuto, non solo nel corso della storia, ma proprio da quella lontana maxi-serie. Questa crescita viene, in qualche modo, sancita dalla conclusione della ricerca dell'identitĆ  di Holiday, cui Batman si era avvicinato nelle battute finali del capitolo precedente. L'ultimo suggerimento glielo fornisce un dialogo con l'Uomo Calendario ad Arkham, cosa che gli permette di chiudere il cerchio intorno a Holiday.

sabato 24 gennaio 2026

L'ultimo Halloween: Colpevole

20260124-last-halloween-09-estratto-cover
Dopo una lunga attesa, ecco che torno ad affrontare L'ultimo Halloween, la saga con cui Jeph Loeb torna nel mondo de Il lungo Halloween. Come sappiamo, questa avventura era stata progettata all'inizio per essere portata avanti insieme con Tim Sale, ma la sua prematura scomparsa ha aggiunto al progetto un ulteriore scopo, oltre quello di chiudere con gli eventi della saga iniziale: omaggiare l'arte del grande e apprezzato cartoonist. A questo scopo Loeb e Mark Chiarello, che ha rielaborato illustrazioni e pin-up di Sale per ciascun numero della serie, hanno selezionato una serie di dieci disegnatori tra quelli più apprezzati da Tim Sale. E per questo nono numero il compito è toccato a Chris Samnee.

sabato 17 gennaio 2026

Nebbie di guerra: Nel solco del Sandman Mystery Theatre

20260116-sandman-nebbie-guerra-cover
Il Sandman originale, creato da Gardner Fox e Allen Bert Christman sulle pagine del New York World's Fair Comics #1 datato aprile 1939, era una delle tante variazioni su Batman. Wesley Dodds, infatti, era un ricco imprenditore che decise di combattere il crimine indossando una semplice maschera anti-gas che lo proteggeva dagli effetti dei suoi stessi gas, utilizzati per "ammorbidire" i criminali.
Questa prima, evocativa versione guadagnò, alcuni anni più tardi, un sidekick vero e proprio, Sandy, e (purtroppo) un costume in linea con quello degli altri supereroi, ma non era completamente scomparsa dalla mente degli autori.
Infatti mentre Neil Gaiman dava inizio al suo Sandman, Matt Wagner e Steven T. Seagle, supportati da disegnatori come Michael Lark e, soprattutto, Guy Davis, riportarono in auge il Sandman golden age con la serie Vertigo Sandman Mystery Theatre. Quella serie era caratterizzata da storie realistiche dai toni noir e hard boiled con un Wesley Dodds particolarmente umano e fallibile. Preda di incubi premonitori, Dodds era affiancato dal fido maggiordomo Humphreys e dalla fidanzata Dian Belmont, che, scoperta l'identita' segreta di Wesley, cosa che permise agli autori di mostrare la sua intraprendenza, divenne un vero e proprio sidekick del fidanzato, pur senza entrare direttamente in campo.

venerdƬ 16 gennaio 2026

Avventure nei dungeon

Il termine dungeon, reso famoso come ambientazione (claustrofobica) di molti giochi di ruolo e romanzi (rispetto ai primi, decisamente pochi) di genere fantasy, indica, in effetti, una prigione sotterranea. Se in quest'ultima accezione i romanzi di genere storico si sprecano, in quella fantasy il primo uso risale proprio al più famoso dei giochi di ruolo, Dungeons & Dragons del 1974.
Da allora i dungeon sono entrati in maniera sempre più diffusa nella cultura pop, tanto che ormai sono ritenuti un'ambientazione classica (e d'altra parte era entrata nel genere sin dai tempi de Il Signore degli Anelli). E proprio in due dungeon sono ambientati i due manga che vi racconto oggi, a loro modo entrambi innovativi.

sabato 3 gennaio 2026

Il figlio di Superman

20260102-figlio-superman-estratto-cover
Un altro interessante tema sviluppato tra gli Imaginary Tales e gli Elseworlds (che ho parzialmente introdotto all'inizio della recensione di Red Son) cui avevo accennato in occasione de L'ultimo figlio di Krypton ĆØ quello del figlio di Lois e Clark.
Sviluppato in una miriade di storie, è oggi entrato nella continuity regolare come Jon Kent, personaggio che, però era stato anticipato nel 1999 su The son of Superman di Howard Chaykin, David Tischman (che non era chiaramente accreditato ai testi nella prima edizione Play Press) e J.H. Williams III.
Il Jon Kent di questo Elseworld è, almeno graficamente, molto simile all'attuale Jon, incluso il costume, che anticipa comunque molti degli elementi presenti in quello che avrebbe sviluppato Jim Lee per i New 52 qualche anno più tardi.

venerdƬ 2 gennaio 2026

Knights of Sidonia

20260102-knights-of-sidonia-master-edition-estratto-cover
L'articolo è basato su alcuni appunti di recensione dei tankobon originariamente usciti in Italia che ho ritrovato su Evernote quando l'ho svuotato e sono stati riscritti anche in base a ciò che ricordo a distanza di anni. Se c'è qualche imprecisione è dovuta a ciò.
Il famoso Volto di Marte, che altro non ĆØ se non una serie di particolari conformazioni montuose, ĆØ posto in una particolare regione del pianeta rosso, Cydonia. A questa regione i Muse hanno dedicato una famosa canzone, The Knights of Cydonia, una canzone dal gusto morriconiano che ĆØ stata composta, se la memoria non mi difetta, proprio in Italia. Da fan dei Muse non potevo, quindi, non notare un manga cone Knights of Sidonia di Tsutomu Nihei, che in questo caso costruisce una classica space opera aggiungendo elementi dei mecha (in puro stile Goldrake o Voltron!) e altri smaccatamente ispirati alle sue opere, in una perfetta continuitĆ  narrativa.

sabato 27 dicembre 2025

Batman e Deadpool: il ritorno dei crossover Marvel/DC Comics

20251227-deadpool-batman-estratto-cover
Come avevo anticipato in un SuperBits, Marvel e DC hanno riproposto i crossover tra i loro universi, e questo nuovo incrocio di personaggi inizia con Batman e Deadpool. E la scelta sembra andare incontro a una particolare esigenza dei fan dei supereroi. Circolano in rete alcuni fan movie in cui i due eroi si incontrano, il più famoso dei quali è un episodio della serie Beat down di Aaron Schoenke (stiamo "parlando" di qualcosa come 12 anni fa) in cui Batman, scoperto che Deadpool è potenzialmente immortale, gli fa saltare tutto il corpo, testa a parte, che continua a parlare in maniera insistenze e fastidiosa, proprio come il personaggio originale.
Nel primo dei due confronti, quello pubblicato dalla Marvel, Il chiacchierone oscuro di Zeb Wells e Greg Capullo, abbiamo una storia tutto sommato abbastanza convenzionale, con Deadpool che arrivato in cittĆ  cerca di incontrare Batman per affrontare un nemico comune, il Joker.
La storia, che gioca su alcuni cliché dei due personaggi, è indubbiamente leggera e divertente ed è scritta da Wells senza riferimenti espliciti al fatto che i due personaggi appartengono a due universi differenti. Un approccio molto simile a quello tenuto da Schoenke.

venerdƬ 26 dicembre 2025

Batman: Justice Buster

20251226-justice-buster-cover
Eiichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi rileggono il mito di Batman in un manga in quattro tankobon che ne rielabora gli elementi essenziali per costruire una metafora su come l'intelligenza artificiale ci possa aiutare a trovare il meglio di noi stessi.
Il Batman che i due mangaka mettono in scena, infatti, non ha un Robin come assistente e compagno, ma ha dato questo nome a un'intelligenza artificiale che egli stesso ha programmato e innestato all'interno di un robot gigantesco, che ricorda l'armatura indossata da Jim Gordon nel periodo in cui era Batman (forse un po' più massiccia), per poi provarla sul campo alla fine del secondo volumetto. E lì gli autori sembrano prendere una direzione estremamente scontata, con Robin che sembra impazzire e minaccia di distruggere l'idea di giustizia di Bruce Wayne. La storia, però, ruota esattamente su questo concetto: l'idea di giustizia del Cavaliere Oscuro.

sabato 20 dicembre 2025

Superman: Red Son

Il primo Elseworld ufficiale fu Gotham by Gaslight del 1989 di Brian Augustyn e Mike Mignola, ma la tradizione delle storie immaginarie, Imaginary Stories, era iniziata nel lontano 1966 su Superman #183. La storia in questione, Superman, Cartoon Hero!, non era stata concepita esattamente come una versione alternativa delle storie regolari di Superman. GiĆ  Lois Lane: Superwoman! su Action Comics #60 che la precedeva (datata, infatti, 1943), aveva un'idea di altrimondi dietro, visto che possiamo considerare la storia come una lunga sequenza onirica.
D'altra parte grazie a questo espediente gli autori sia di Superman sia di Batman furono in grado di proporre storie particolari come i matrimoni degli eroi, o le loro morti, giocando anche con variazioni malvage o stupide.
Questo concetto delle storie immaginarie, però, era già presente nelle stesse origini di Superman, non quelle fumettistiche, ma quelle reali: Jerry Siegel e Joe Shuster, infatti, proposero diverse versioni non solo del personaggio, ma anche delle sue origini, anche dopo il suo esordio. Basti, per esempio, pensare che mentre in Action Comics #1 viene mostrata la superficie di Krypton squassata da forti terremoti, la sua esplosione diventa ufficiale qualcosa come un anno più tardi con l'esordio delle daily strip di Superman.
Di tutte queste origini, però, ce n'è una in particolare, che non vi racconto nel dettaglio, ma che è stata utilizzata come punto di partenza da Mark Millar per congegnare Red Son, unendola a uno degli elementi che hanno caratterizzato gli Elseworld fin dai loro esordi: calare i supereroi DC Comics in contesti storici differenti da quelli in cui si muovono usualmente.
20251220-superman-red-son

sabato 13 dicembre 2025

Batman: Schemi oscuri, nel segno delle Leggende

20251213-batman-dark-patterns-01-stratto-cover
Ha il gusto delle Legends la maxiserie Dark Patterns di Dan Watters che nei primi sei numeri pubblicati da Panini Comics nel primo cartonato, Le ferite della cittĆ , vede ai disegni un Hayden Sherman che, dopo l'ottima prova sulla Absolute Wonder Woman di Kelly Thompson, ben si adatta, grazie a un tratto realistico ma non troppo, alle tematiche oscure congegnate dallo scrittore londinese.
I primi due archi narrativi, I feriti siamo noi e La voce del palazzo, posrtano "in scena" due aspetti differenti della follia umana. Nel primo Watters introduce un nuovo avversario per Batman che, nel più tipico stile delle storie batmaniane, costringe il lettore a porsi domande su temi importanti, come gli effetti dell'inqinamento sulla salute delle persone, ma anche sui compromessi che siamo disposti a portare a termine pur di non perdere privilegi economici.
La storia, oltre a un nuovo inquietante nemico, introduce anche un nuovo personaggio nel cast: il dottor Sereika, un patologo forense che sarĆ  il collaboratore di Batman e Gordon nel corso degli episodi di questo primo volume.

sabato 8 novembre 2025

L'ultimo Halloween: Innocente

20251108-last-halloween-08-cover-solomon-grundy
Dopo una lunga attesa, viene finalmente dato alle stampe l'8.o numero de L'ultimo Halloween, la miniserie di Jeph Loeb che conclude il lungo percorso iniziato con Il lungo Halloween. Come abbiamo visto nei numeri precedenti, la serie ĆØ congegnata per essere anche un omaggio a Tim Sale, prematuramente scomparso nel 2022: i disegnatori selezionati, uno diverso per ciascun numero, sono, infatti, artisti molto apprezzati da Sale, e in alcuni casi che hanno anche avuto la fortuna di incontrarlo. Cosa che ĆØ successa proprio a Becky Cloonan, la disegnatrice di questo ottavo numero.

sabato 1 novembre 2025

Fantastici Quattro: Azione preventiva

20251101-fantastici-quattro-masterseries-estratto-cover
Quando all'inizio dei 2000 a Mark Waid venne offerta la serie di Fantastic Four, il prolifico sceneggiatore si fece carico con grande professionalità di un'impresa non da poco, complicata soprattutto dal fatto di non essere un estimatore della famiglia Richards. La sua scelta, però, fu in qualche modo piuttosto semplice, considerando tale premessa: ripartire praticamente da zero.
La serie di Fantastic Four dell'epoca era ricominciata dall'1 nel 1998 nel corso di Heroes return, che aveva riportati i Fantastici Quattro e altri eroi scomparsi nell'universo Marvel usuale dopo un anno passato all'interno di un universo tasca creato da Franklin Richards per salvarli dalla morte contro Onslaught (versione breve di una storia leggermente più complessa, che potrebbe essere definita come una specie di esperimento Ultimate prima del vero e proprio concepimento dell'Ulitmate-verse).
Prendere le misure
20251101-fantastic-four-waid-wieringo-who-are
Quei primi numeri erano stati affidati a Scott Lobdell e Alan Davis, ma ovviamente, come in tutte le serie supereroistiche, non restarono a lungo sulla testata, che anzi vide una lunga gestione da parte di Jeph Loeb, cui seguƬ Carlos Pacheco che in quel periodo, affiancato da Karl Kesel, si mise in gioco, anche con buoni risultati, alla scrittura.
Con la chiusura della gestione Pacheco, dopo una breve storia in tre parti scritta da Adam Warren, con Fantastic Four #60 arrivarono a bordo della testata il giĆ  citato Waid e, ai disegni, una sua vecchia conoscenza dei tempi di Flash: Mike Wieringo.
Con i primi numeri Waid prese un po' le misure con il quartetto, ponendolo all'inizio nella incresciosa situazione di dover ricostruire la propria immagine pubblica, cosa che in qualche modo era in parallelo con ciò che voleva Waid: costruire la sua immagine dei Fantastici Quattro!
Come lo stesso Waid ha raccontato in varie occasioni (e come ricordato nei redazionali di Andrea Gagliardi dei due Marvel Masterseries che raccolgono la sua gestione della testata), il suo obiettico era quello di far ruotare tutto intorno a Reed, che voleva rappresentare come un genio in grado di cambiare il mondo. Qualcuno al livello di Albert Einstein, per intenderci! E a questo scopo, in apertura di Fantastic Four #62, primo episodio della saga Senziente, ecco che vediamo Reed, in pieno centro a New York, che trova la dimostrazione dell'ipotesi di Riemann (all'epoca la si chiamava ancora così, mentre oggi è sempre più usato il termine, decisamente più corretto, di "congettura" di Riemann), che ovviamente non è ancora stata trovata.
La sua gestione, però, fu segnata in particolare da due saghe legate una all'altra e, in qualche modo, a doppio filo al Destino di Warren Ellis. Come abbiamo visto, quell'interpretazione del personaggio distoglieva l'attenzione del lettore sulla vera essenza dello storico avversario dei Fantastici Quattro, e allora Waid decise di ricordare a tutti i lettori chi fosse realmente Victor von Doom.

sabato 11 ottobre 2025

Alan Scott: Il potere della fiamma verde

20251011-alan-scott-green-lanter-cover
Facendo seguito alla New Golden Age di Geoff Johns, i principali personaggi della nuova JSA hanno ricevuto delle miniserie a loro intitolate: Sandman, Flash e Lanterna Verde sono quindi tornati come titolari di testate a loro dedicate, seppur solo miniserie. In particolare quella dedicata ad Alan Scott, la Lanterna Verde originale, pubblicata in Italia da Panini Comics nel volume Tra le fiamme, rilegge le origini del personaggio nell'ottica del cambio di inclinazioni sessuali di cui ho raccontato alcuni mesi fa.
Tim Sheridan, sceneggiatore omosessuale, in un'intervista aveva ribadito l'importanza del mantenere il coming out dell'Alan Scott originale, visto che ciò lo poneva sullo stesso piano di molti uomini che ancora in età avanzata non trovavano il coraggio di dichiarare le proprie preferenze. Ed evidentemente con questo in mente lo sceneggiatore, affiancato da Cian Tormey ai disegni, progetta il dialogo finale con il figlio Obsidian. E in questo dialogo ho trovato particolarmente significativa questa battuta:

sabato 4 ottobre 2025

Superman: Su nel cielo

20251004-superman-su-nel-cielo-estratto-cover
Tom King, sceneggiatore di punta della DC Comics in questi ultimi anni grazie a serial come Grayson e, soprattutto, Batman, affiancato da Andy Kubert ai disegni ha anche affrontato un personaggio difficile come Superman in Up in the sky, storia pubblicata in prima edizione su Superman Giant, un giveaway distribuito esclusivamente nei supermercati della Walmart.
Come ben sanno i lettori disneyani, a volte gli editori realizzano degli albi speciali in collaborazione con aziende non del settore, soprattutto catene alimentari e, appunto, supermercati. L'albo che la DC aveva pensato per i clienti della Walmart era un mensile, distribuito tra il 2028 e il 2019, strutturato con una storia inedita di apertura e una ristampa in appendice. Dopo i primi due numeri, nei successivi dodici ecco arrivare Up in the sky con puntate di una decina di pagine che sono state successivamente raccolte in una miniserie classica di sei numeri pubblicata, sovrapponendosi con la fine di Superman Giant, tra fine 2019 e inizio 2020.
Proprio questa struttura breve dei vari capitoli ĆØ il difetto peggiore della saga, che emerge in particolare nella lettura della raccolta: alcuni dei capitoli, infatti, appaiono slegati uno rispetto all'altro, lasciando nel lettore una sensazione un po' straniante. La cosa ĆØ parzialmente mitigata in alcuni dei capitoli, come il primo e il secondo originali fusi nel primo albo della miniserie, o come gli ultimi tre, che nonostante siano usciti sugli ultimi due numeri della miniserie, risultano particolarmente scorrevoli e senza eccessivi stacchi nella lettura.

sabato 13 settembre 2025

Ultimate Spider-Man: Sposato con figli

20250913-ultimate-spiderman-vol01-panini
La lettura della recensione di Emilio Cirri del primo albo del nuovo Ultimate Spider-Man di Jonathan Hickman mi aveva incuriosito molto, ma poichƩ non volevo acquistare gli albetti nemmeno per scopi collezionistici, ho atteso la ristampa in volume, arrivata puntualmente in questa estate 2025.
Il primo volume, Sposato con figli, presenta i primi sei numeri, disegnati da Marco Checchetto, che era il disegnatore delle storie brevi di Spider-Man pubblicate sul Giornalino una ventina di anni fa, a parte i capitoli 4 e 5 disegnati da David Messina, suddivisi per mese a partire da gennaio, quando un messaggio di Tony Stark raggiunge un Peter Parker privo di poteri. Stark, oltre al messaggio, gli consegna il ragno che lo morde dandogli cosƬ i poteri dell'Uomo Ragno che era destinato a ottenere e un costume nanotecnologico modellabile dalla sua semplice volontƠ.
Già in questo inizio si capiscono le differenze rispetto all'universo Ultimate originale: non solo abbiamo un Peter adulto, sposato con Mary Jane e con due figli, in un vero ribaltamento anche rispetto all'universo usuale, ma dei due zii originali, quello sopravvissuto è lo zio Ben, che è tra l'altro collega di Jonah Jameson al Daily Bugle. E', dunque, anche un mondo completamente diverso, modellato dalla versione malvagia di Reed Richards che domina questo mondo in maniera tale da dare il controllo politico ed economico a criminali come Kingpin rendendo così la vita particolarmente difficile ai supereroi. A riannodare le fila ci pensa proprio Tony Stark, che in questo universo è raccontato dalla propaganda di Richards come il più pericoloso dei criminali.

sabato 23 agosto 2025

Superman: Per il domani

20250823-superman-per-il-domani-estratto-cover
Dopo aver acquisito la Wildstorm, la DC Comics iniziò subito a coinvolgere Jim Lee nei processi creativi dell'editore. Lee divenne velocemente editor maximo della DC, senza però dimenticare la sua attività al tavolo da disegno. Che all'inizio fu piuttosto intensa. Visto il seguito di fan che Lee si era costruito negli anni, prima in Marvel e poi nella Image, la DC gli affidò i due pesi massimi dell'azienda, prima Batman, con Hush, saga scritta da Jeph Loeb, e quindi Superman, con For tomorrow, scritta da Brian Azzarello.
Pubblicata originariamente sui Superman #205-#215 e subito dopo in Italia su DC Universe, spillato da fumetteria della Play Press, è stata recentemente ristampata sia nella Superman Collection, sia nei (più o meno) tascabili DC Pocket (e recentemente anche nella collana da edicola Superman: Il primo eroe).