Stomachion

Visualizzazione post con etichetta manga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manga. Mostra tutti i post

venerdƬ 6 febbraio 2026

Gulag: lettere dall'inferno

20260206-gulag-cover
A dispetto del titolo, che lascerebbe presagire chissà quali tormenti, Gulag. Lettere dell'inferno di Katsuo Kawai è un inno alla vita, più che alla disperazione della condizione in cui il proitagonista e i suoi compagni si trovano.
La storia ĆØ basata sul saggio storico di Jun Henmi che ha ricostruito e portato alla luce le vicende di Hatao Yamamoto, uno dei tanti prigionieri giapponesi nell'Unione Sovietica ai tempi della seconda guerra mondiale, e anche oltre. In effetti Yamamoto, nonostante le sue simpatie socialiste e comuniste, era considerato un prigioniero pericoloso, essendo stato un impiegato dei servizi segreti giapponesi. Solo questo giustifica la sua lunga detenzione, a volte in campi di prigionia (i famosi gulag sovietici) con condizioni di vita non esattamente idilliache.

venerdƬ 23 gennaio 2026

Wizdoms: La magia degli animali antropomorfi

20260123-wizdoms-cover
Dopo Girl from the other side e il volume unico Love from the other side mi imbatto in un altro manga di Nagabe, questa volta non una semplice raccolta di racconti slegati uno dall'altro, ma ambientati all'interno di un unico contesto narrativo.
La premessa è semplice: tanto tempo fa uno stregone di nome Wizdom utilizzando la magia diede agli animali le doti intellettive degli esseri umani, creando così dei veri e propri animali antropomorfi. Il centro culturale principale di questa comunità è l'accademia di arti magiche Wizdoms.
Come nel caso di Beastars, Nagabe affronta la differenza tra predatori e prede, ma in questo caso il controllo degli istinti dei predatori viene risolto utilizzando gli animali non evoluti come cibo dei carnivori. Soluzione indubbiamente semplice, ma che permette al mangaka di concentrarsi su ciò che gli interessa: l'amore. Le otto storie raccontate sono, infatti, tutte storie d'amore tra altrettante coppie, ma non necessariamente amore di coppia, ma anche semplice amicizia. Sono, però, caratterizzate quasi tutte da alcuni elementi interessanti per la nostra società, soprattutto nell'ottica delle resistenze che ci sono in questo campo negli ultimi anni: i rapporti sono tutti interraziali e tra personaggi dello stesso sesso (per lo più maschi).
Ciascuna storia, poi, propone anche alcuni sottotemi interessanti, come per esempio il rapporto tra docente e scolaro (forse la storia più ambigua tra tutte quelle del volume), o come a volte l'amore, soprattutto quando non si ha il coraggio di dichiararlo, può portare a comportamenti in qualche modo lesivi dell'altro (in questo caso, però sviluppato in un racconto ricco di ironia e leggerezza). Ci sono anche la dedizione incondizionata o la scoperta, giocosa a volte, un po' drammatica altre, di se stessi e della propria sessualità.
Attraverso la mediazione degli animali antropomorfi, dunque, Nagabe ci invita a riflettere su temi che forse sono spesso sulla bocca di tutti, ma per lo più in maniera superficiale e poco consapevole.

venerdƬ 16 gennaio 2026

Avventure nei dungeon

Il termine dungeon, reso famoso come ambientazione (claustrofobica) di molti giochi di ruolo e romanzi (rispetto ai primi, decisamente pochi) di genere fantasy, indica, in effetti, una prigione sotterranea. Se in quest'ultima accezione i romanzi di genere storico si sprecano, in quella fantasy il primo uso risale proprio al più famoso dei giochi di ruolo, Dungeons & Dragons del 1974.
Da allora i dungeon sono entrati in maniera sempre più diffusa nella cultura pop, tanto che ormai sono ritenuti un'ambientazione classica (e d'altra parte era entrata nel genere sin dai tempi de Il Signore degli Anelli). E proprio in due dungeon sono ambientati i due manga che vi racconto oggi, a loro modo entrambi innovativi.

venerdƬ 2 gennaio 2026

Knights of Sidonia

20260102-knights-of-sidonia-master-edition-estratto-cover
L'articolo è basato su alcuni appunti di recensione dei tankobon originariamente usciti in Italia che ho ritrovato su Evernote quando l'ho svuotato e sono stati riscritti anche in base a ciò che ricordo a distanza di anni. Se c'è qualche imprecisione è dovuta a ciò.
Il famoso Volto di Marte, che altro non ĆØ se non una serie di particolari conformazioni montuose, ĆØ posto in una particolare regione del pianeta rosso, Cydonia. A questa regione i Muse hanno dedicato una famosa canzone, The Knights of Cydonia, una canzone dal gusto morriconiano che ĆØ stata composta, se la memoria non mi difetta, proprio in Italia. Da fan dei Muse non potevo, quindi, non notare un manga cone Knights of Sidonia di Tsutomu Nihei, che in questo caso costruisce una classica space opera aggiungendo elementi dei mecha (in puro stile Goldrake o Voltron!) e altri smaccatamente ispirati alle sue opere, in una perfetta continuitĆ  narrativa.

venerdƬ 26 dicembre 2025

Batman: Justice Buster

20251226-justice-buster-cover
Eiichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi rileggono il mito di Batman in un manga in quattro tankobon che ne rielabora gli elementi essenziali per costruire una metafora su come l'intelligenza artificiale ci possa aiutare a trovare il meglio di noi stessi.
Il Batman che i due mangaka mettono in scena, infatti, non ha un Robin come assistente e compagno, ma ha dato questo nome a un'intelligenza artificiale che egli stesso ha programmato e innestato all'interno di un robot gigantesco, che ricorda l'armatura indossata da Jim Gordon nel periodo in cui era Batman (forse un po' più massiccia), per poi provarla sul campo alla fine del secondo volumetto. E lì gli autori sembrano prendere una direzione estremamente scontata, con Robin che sembra impazzire e minaccia di distruggere l'idea di giustizia di Bruce Wayne. La storia, però, ruota esattamente su questo concetto: l'idea di giustizia del Cavaliere Oscuro.

venerdƬ 19 dicembre 2025

Jeeg robot d'acciaio

20251219-jeeg-robot-cover
Quando ho visto il tankobon sugli scaffali della libreria, mi ĆØ partita nella testa la sigla italiana di Jeeg robot d'acciaio e non sono riuscito a trattenermi dall'acquistare il volumetto, che porta su carta la storia ideata da Go Nagai.
La versione originale in due volumetti, giƠ pubblicata (e al momento in cui scrivo non acquistata: spero di provvedere, prima o poi) dalla J-Pop alcuni anni fa, era disegnata da Tatsuya Yasuda e raccontava la sfida tra il protagonista, il giovane pilota di Formula 1 Hiroshi, contro una specie di demoni provenienti dal passato della Terra che vogliono conquistare il Giappone, ripristinando il loro antico impero, e da lƬ tutto il pianeta.
Sostanzialmente la storia anche nella versione di Akira Oze pubblicata all'incirca un anno dopo ripercorre quella originale di Nagai, ma con alcune differenze, come per esempio il padre di Hiroshi, l'archeologo Senjiro Shiba, il cui corpo è ormai in fin di vita e così decide di trasferire la sua mente dentro una specie di robot a metà strada tra il Robbie de Il pianeta perduto e i dalek del Dr. Who.

venerdƬ 12 dicembre 2025

Colpiti da una pioggia nera

20251212-colpiti-pioggia-nera-cover
Autore del celbrato Gen di Hiroshima (che confesso di non aver ancora letto), Nakazawa Keiji aveva affrontato il tema della bomba atomica caduta su Hiroshima e dei sopravvissuti a quel terribile evento in una serie di racconti brevi pubblicati tra il 1968 e il 1972 su Manga Punch e Bessatsu Shonen Jump. I 9 racconti vennero successivamente raccolti nel volume Colpiti da una pioggia nera, che ĆØ anche il titolo della storia d'apertura, pubblicato in Italia da Coconino nel corso di questo 2025, anno in cui ricorre l'80.mo dallo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki che portarono alla conclusione la seconda guerra mondiale.
All'epoca Nakazawa, nato nel 1939 a Hiroshima, aveva 6 anni e frequentava il corrispettivo della nostra prima elementare. La bomba, sganciata il 6 agosto del 1945, cadde a poco più di un chilometro da dove si trovava il futuro mangaka e causa la scomparsa di buona parte della sua famiglia: il padre, la sorella maggiore e il fratello minore.

sabato 29 novembre 2025

L'edizione completa di Astro Boy - vol. 3

20251128-astroboy-vol-03-cover
Il terzo volume dell'edizione completa delle storie di Astro Boy edita dalla J-Pop si apre con L'isola a croce, giĆ  pubblicata sul secondo volume dell'edizione Panini Comics insieme con Il segreto dei cospiratori d'Egitto, cui avevo dedicato un articolo a parte.
Altra bella storia presente a sommario e pubblicata nel terzo volumetto Panini ĆØ Il sole artificiale, mentre la storia di chiusura, Cobalt, l'avevo esaminata, insieme con l'esordio di Uran, Cappellaio Matto.
Restano, dunque, 3 storie da esaminare.
Con Il leopardo dello spazio Osamu Tezuka fa confrontre Atom con una coppia di avversari formidabili provenienti dallo spazio: un leopardo dalla forma in qualche modo liquida e il suo "assestratore". La spiegazione scientifica delle capacità del leopardo viene da Ochanomizu, che suggerisce che da qualche parte nell'universo potrebbe essersi evoluta una particolare forma di amebe che, prese singolarmente si comportano proprio come le classiche amebe terrestri, ma che mettendosi insieme sono in grado di sviluppare una forma di intelligenza superiore con, in più, il potere di assumere qualsiasi forma.

venerdƬ 21 novembre 2025

Cosmos #1: Agenzia assicurativa intergalattica

20251121-cosmos01-cover
Sono molte le storie in cui gli extraterrestri arrivano senza problemi sulla Terra e senza che i suoi abitanti ne sappiano alcunchƩ, come per esempio in Essi vivono di John Carpenter. Senza toccare, almeno per ora, quei livelli di inquietudine, Ryuhei Tamura affronta una variazione sul tema in Cosmos, recentemente portato in Italia dalla J-Pop.
La Cosmos del titolo ĆØ, in effetti, un'agenzia di assicurazioni che si occupa di assicurare gli alieni che decidono di soggiornare sul nostro pianeta, che sia per studio, lavoro o turismo. Al fianco della regola generale, ovvero non introdurre monete aliene sulla Terra, la compagnia di assicurazione ha anche una seconda regola: gli extraterrestri devono adattarsi alla vita sul pianeta e confondersi con i terrestri.
La Cosmos, come tutte le compagnie assicurative, possiede anche una squadra di investigatori che ha il compito di accertare la veritĆ  o meno dietro le richieste di risarcimento dei suoi clienti, e una delle assicuratrici migliori della compagnia, Rin Homura, incrocia la sua strada con il protagonista del manga, Kaede Mizumori, un liceale in possesso di uno strano potere: quando qualcuno mente in sua presenza, il ragazzo sente un odore di marcio nell'aria. E vista questa sua particolare capacitĆ , Homura decide di assumerlo dentro i ranghi della Cosmos, prendendolo come suo assistente.

venerdƬ 14 novembre 2025

Tsugumi Project

20251114-tsugumi-project-7-estratto-cover
Questo non è il dettaglio più importante, quello che mi ha spinto a scegliere di seguire Tsugumi Project, ma il più inusuale: i primi tankobon di questa serie sono stati, infatti, pubblicati non in Giappone, ma in Europa. In Francia, per la precisione. Sospetto che ciò sia dovuto a una qualche scelta di vita compiuta dal mangaka, ippatu, e questo sospetto nasce dalla constatazione che uno dei protagonisti della vicenda è un ex-militare francese inviato in un Giappone devastato da una apocalissi locale per cercare una misteriosa arma in grado di far vincere la Francia in una specie di guerra globale in corso tra i resti morenti dell'umanità.
Queste poche righe iniziali fanno ben capire come Tsugumi Project, alla fine sviluppatasi su 7 tankobon, sia un'opera post-apocalittica, ma non solo. A fronte, infatti, di molti elementi tipici della letteratura post-apocalittica, sono presenti anche spunti distopici, mostrati quando Leon, il suo compagno DouDou e la piccola Tsugumi, una mutante incontrata in Giappone, interagiscono con le comunità più organizzate.

venerdƬ 7 novembre 2025

La pioggia all'improvviso

20251107-pioggia-improvviso-cover
A colpirli del piccolo e agile tankobon firmato da Naoto Yamakawa è lo stile particolare del tratto adottato dal mangaka. In un certo senso, come conferma lo stesso Yamakawa nell'intervista alla fine del volumetto, lo possiamo considerare come una delle punte di diamante del fumetto underground giapponese. Ovviamente quel "punta di diamante" è una mia definizione dovuta innanzitutto perché i suoi fumetti sono arrivati in Italia (e spero che questa raccolta non sia la sua prima e unica opera che leggeremo), e poi per la qualità dei racconti presenti.
Il volumetto, infatti, opportunamente introdotto da Davide Castellazzi, presenta 10 racconti brevi che spaziano tra i racconti di "vita vissuta" e le ispirazioni pop e letterarie, come per esempio le brevi storie ispirate a canzoni popolari o poesie nipponiche. Nelle storie normali, invece, emerge un interessante approccio narrativo che in qualche modo mi ricorda Alfred Hitchcock presenta, con tematiche che, però, si intrecciano con quelle di Franz Kafka. Alcune soluzioni, poi, sembrano simili a quelle adottate in Italia da Zerocalcare: nel racconto di chiusura, per esempio, il protagonista sembra sostituire uno dei suoi interlocutori con un personaggio non umano, salvo poi scoprire che non esiste.
Quello di apertura, invece, è una specie di distopia in cui gli animali antropomorfi sono alla guida della nuova società terrestre e il protagonista è un semplice essere umano che cerca di sopravvivere in un mondo che non sembra più tagliato per gli esseri umani. In questo senso le tematicke di Yamakawa, trattate sempre con garbo e delicatezza, risultano kafkiane, affrontando cioé il tema del sentirsi in qualche modo fuori dal mondo. Il tutto, però, molto ben alleggerito da un'ironia di fondo che quasi si trasforma in risata una volta giunti alla fine.

venerdƬ 31 ottobre 2025

Cacciatori di cadaveri: Non ĆØ un paese per bambini

20251031-cacciatori-cadaveri04-estratto-cover
gli ultimi due tankobon di Cacciatori di cadaveri di Hosui Yamazaki conclude le vicende dei giovani protagonisti del manga impegnati, nei primi due volumetti, nella ricerca della loro amica scomparsa un paio di anni prima.
La matassa, mostrata come particolarmente intricata, viene svolta dal mangaka alternando in maniera sapiente scene d'azione con altre di pura investigazione (perquisizioni, interrogatori, esame delle prove raccolte).
Il vaso di Pandora che i giovani protagonisti e la loro guida adulta scoperchiano risulta terribile e scioccante: le perversioni di un unico membro influente di una piccola comunitĆ  di montagna hanno influenzato e indirizzato il resto degli adulti, legati in maniera apparentemente incredibile attraverso le catene della superstizione. Ed ĆØ proprio su questo che Cacciatori di cadaveri ci invita a riflettere: non tanto sulla follia del singolo, quanto sulla costruzione collettiva di una coperta sotto la quale la comunitĆ  si nasconde per non vedere le colpe e le codardie dei singoli.
Dal punto di vista della narrazione, poi, l'ambientazione periferica, quasi montana, ha permesso di aumentare la tensione da un lato, ma anche di proporre un'ulteriore riflessione sui pregi e sui difetti di un mondo cosƬ interconnesso come il nostro. Sarebbe bello se il messaggio che quei momenti di privacy dalla rete che i ragazzi si sono presi nel corso del loro viaggio diventassero, per tutti noi, un esempio da seguire.

venerdƬ 17 ottobre 2025

Il nuovo lavoro della signorina Lucky

20251015-nuovo-lavoro-signorina-lucky
IL nuovo lavoro della signorina Lucky è una spy story ricca d'azione ambientata in un centro commerciale. L'intera vicenda, costruita da Takano Fumiko, si svolge in un arco di tempo relativamente breve, un paio di giorni circa, e vede la giovane protagonista affrontare una storia spionistica che si intreccia con una specie di guerra fredda, esplicito riferimento a quella originale, tra due stati. Dall'esito della missione, però, dipende il destino di un piccolo staterello e della sua casata reale e soprattutto la sua possibilità di mantenere l'indipendenza ed evitare l'invasione.
Divertente e leggero, ma anche ricco di suspence e azione, il manga di Takano Fumiko ĆØ disegnato con un tratto morbido e uno stile e una composizione delle vignette piuttosto moderna (considerate che ĆØ stato serializzato tra il 1986 e il 1987) che strizza l'occhio ai fumetti occidentali. Una lettura divertente, tra Hitchcock e una commedia brillante all'americana.

venerdƬ 19 settembre 2025

L'edizione completa di Astro Boy - vol. 2

20250919-astro-boy-vol02-cover
Il piatto forte del secondo volume dell'omnia delle storie di Astro Boy è Il più grande robot del mondo, cui avevo dedicato un lungo articolo con cui concludevo la serie pubblicata in precedenza qui su DropSea. Altre storie presenti nell'edizione Panini sono Ivan lo scemo, cui ho anche dedicato un articoletto sul Cappellaio Matto, e Robolandia, su cui, se non ricordo male, non mi sono soffermato. Il sommario del volume della J-Pop è quindi completato da Mad Machine, Il giorno dei ricordi e La macchina fantasmogenica.
Seguendo l'ordine del sommario, Mad Machine è una storia breve in cui si affronta il tema dei robot nella politica, tema che verrà sviluppato da Osamu Tezuka in maniera più approfondita in altre storie della serie.
Robolandia ĆØ una specie di parco dei divertimenti in stile disneyland con un pizzico di Jurassic Park: i robot, infatti, vengono costruiti e programmati per interpretare i personaggi delle favole occidentali. Il dottor Haido, che ha costruito e possiede il parco, ritiene i robot di suo esclusivo possesso e questi sono costretti a comportarsi e vivere continuamente secondo quanto stabilito dalle favole cui fanno riferimento. La storia diventa quindi una metafora sullo sfruttamento e lo schiavismo.

venerdƬ 5 settembre 2025

Il villaggio dei maiali

20250905-villaggio-mailali-estratto-cover
Fino a ora ho considerato Visioni d'inferno, che In your face comix ha recentemente ristampato, come il grande capolavoro di Hideshi Hino. Poi ĆØ arrivato Il villaggio dei maiali, manga dalla forza evocativa incredibile che, come suggerisce Maurizio Ercole nella sua introduzione, potrebbe essere originata proprio dalle condizioni particolari in cui la storia ĆØ nata.
Veniamo all'essenza della storia: in una notte di eclissi di luna, una luna piena e rossa come tutte le lune durante le eclissi (come per esempio quella che seguiremo il 7 settembre su EduINAF!), definita bizzarra dal protagonista incatenato e solo, immerso nel buio più completo, nel prologo, il suo villaggio, un villaggio moderno visto che vediamo i pali della luce, arrivano delle minacciose sagome scure a cavallo, provenienti da secoli prima, che iniziano a portare fuori gli abitanti da ogni casa, uccidendo i pochi recalcitranti per convincere i molti (il classico "punisci pochi per educare molti"). L'unico a salvarsi da questo rastrellamento è Kenichi, che si rifugia in una casa isolata poco fuori dal villaggio, cercando di sfuggire a questi demoni e di trovare un modo per salvare gli abitanti catturati, o quantomeno la sua famiglia.

sabato 15 marzo 2025

Cronache di un'era glaciale

20250310-ice-age-chronicle-estratto-cover
La maggior parte dei Manga di Jiro Taniguchi che ho letto trattano di storie sostanzialmente del tempo presente o del passato più o meno recente. Il tema portante di molte di esse, però, è il rapporto dell'uomo con l'ambiente circostante, che sia la città, come per esempio ne L'uomo che cammina, o la natura, come in Seton ha poca importanza. Ci sono, però, un paio di opere che spiccano nella produzione di Taniguchi: Blanca e il suo seguito, I cani degli dei, una sorta di Richiamo della foresta con alcuni spunti fantascientifici, e Ice Age Chronicle of the Earth, l'opera più squisitamente fantascientifica nella vasta produzione del mangaka.

sabato 22 febbraio 2025

I gatti di Ulthar e altre storie

20250222-gatti-ulthar-cover
Erano diversi anni che non acquistavo uno dei tankobon di Gou Tanabe dedicati ai racconti lovecraftiani. Tanabe, infatti, ha iniziato, penso ormai un decennio fa o qualcosa del genere, la trasposizione a fumetti dei racconti del solitario di Providence (in effetti i suoi manga non erano entrati nella rassegna lovecraftiana a fumetti che avevo scritto nel lontano 2013, visto che all'epoca non erano ancora stati pubblicati). Mi ero, diciamo cosƬ, tenuto lontano non perchƩ la sua trasposizione non fosse in qualche modo fedele alle atmosfere dei racconti di Lovecraft, quanto per l'edizione italiana della J-Pop, che era poco leggibile.
Col tempo l'editore ha anche realizzato dei volumi di grande formato, ma ho sempre fatto scelte di acquisto differenti, però, un po' per i protagonisti, I gatti di Ulthar, un po' perché sfogliandolo mi sono reso conto che anche l'edizione in tankobon singolo è decisamente di qualità migliore rispetto a quel primo manga che acquistati all'epoca, ho deciso di affrontare la lettura di questo volumetto.

sabato 25 gennaio 2025

Dara, la strega dentro di noi

20250127-dara-la-strega-estratto-cover
Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con il cambio dell'immagine, la sistemazione dei link e della formattazione.
C'e' uno stretto legame tra Dara la strega e Banchetto di sangue. Anche in questa raccolta, infatti, Hideshi Hino esplora l'animo umano e fa emergere il peggio dai protagonisti.
Significativa in questo senso ĆØ la serie di tre racconti che da il titolo alla raccolta, in cui Dara, in realtĆ , ĆØ solo un catalizzatore che fa emergere il male nascosto dentro chi posa gli occhi sulla parte del suo volto in continua decomposizione. D'altra parte la bellezza del resto del suo aspetto in un certo senso ĆØ metafora della cultura dell'immagine, che nasconde il suo peggio e che alla fine porta alla distruzione chiunque ne viene toccato.
Gli altri racconti conntinuano con il tema dell'orrore dell'animo umano con forse un'unica leggera eccezione con Wow, bel birdie! racconto ambientato sui campi da golf in cui la parte più squisitamente splatter è concentrata in un finale alla Final destination... quando Final destination doveva ancora arrivare!

sabato 18 gennaio 2025

Banchetto di sangue

20250118-banchetto-di-sangue-estratto-cover
La raccolta Banchetto di sangue ĆØ, in un certo senso, una summa dei personaggi e delle tematiche care al maestro dell'horror Hideshi Hino. Come nei due volumi di Oninbo, anche se non con lo stesso occhio ironico, il mangaka si occupa dei piccoli orrori quotidiani, quelli che nascono dall'interno di ciascuno di noi. Le colpe, piccole o grandi che siano, i desideri incoffessabili, le ossessioni di ciasucno dei protagonisti esplodono in un vero e proprio Banchetto di sangue, che poi ĆØ il titolo del primo racconto. In questo caso abbiamo una variazione in un certo senso schick del tema del cannibalismo, che porta il protagonista in una strada senza ritorno.
Interessanti poi i tre racconti centrali, Le mie sono orecchie da elefante, Il signore degli insetti nelle notti di Luna piena e Il ratto dagli occhi rossi dove viene sviluppato in poche pagine il tema della metamorfosi giĆ  trattato in Bug Boy, e il rapporto con corpi estranei, come possono essere gli insetti, come visto per esempio in Insetti infernali.
Un altro tema trattato da Hino ĆØ quello della morte, o della consapevolezza della morte, che abbiamo visto raccontato in maniera estesa in Living corpse di cui L'uomo che viveva con un cadavere sembra, in effetti, una variazione (o il prodromo dell'idea sviluppata nel manga poc'anzi citato).
In definitiva è una delle opere più interessanti e complete di Hino, forse quella che consiglierei come lettura iniziale della sua opera.

sabato 28 dicembre 2024

Zelda: Un Link col passato

20241229-zelda-link-past-estratto-cover
La fortunata serie dei videgiochi The legend of Zelda iniziò con l'omonimo titolo rilasciato nel 1988. Il terzo titolo della serie, A link to the past, uscì nel 1991, introducendo il concetto di una dimensione parallela, il Mondo Oscuro, da cui proveniva la minaccia cui si deve opporre Link, il protagonista della storia.
Per meglio supportare il gioco, la nota società che lo produceva e commercializzava affidò a Shotaro Ishinomori la realizzazione di un manga in dodici puntate pubblicato originariamente sul mensile della ditta, Nintendo Power, a partire dal gennaio 1992.