Stomachion

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venerdƬ 17 ottobre 2025

Il nuovo lavoro della signorina Lucky

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IL nuovo lavoro della signorina Lucky è una spy story ricca d'azione ambientata in un centro commerciale. L'intera vicenda, costruita da Takano Fumiko, si svolge in un arco di tempo relativamente breve, un paio di giorni circa, e vede la giovane protagonista affrontare una storia spionistica che si intreccia con una specie di guerra fredda, esplicito riferimento a quella originale, tra due stati. Dall'esito della missione, però, dipende il destino di un piccolo staterello e della sua casata reale e soprattutto la sua possibilità di mantenere l'indipendenza ed evitare l'invasione.
Divertente e leggero, ma anche ricco di suspence e azione, il manga di Takano Fumiko ĆØ disegnato con un tratto morbido e uno stile e una composizione delle vignette piuttosto moderna (considerate che ĆØ stato serializzato tra il 1986 e il 1987) che strizza l'occhio ai fumetti occidentali. Una lettura divertente, tra Hitchcock e una commedia brillante all'americana.

mercoledƬ 6 ottobre 2021

Autobiografia di un finto assassino

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Il titolo originale, True Memoirs of an International Assassin, rende un po' meglio il contrasto che vive il protagonista di Autobiografia di un finto assassino, film diretto da Jeff Wadlow e scritto insieme con Jeff Morris.
Sam Larson, interpretato da un efficace Kevin James, è un semplice impiegato che, nei ritagli di tempo, scrive un romanzo spionistico. Cerca di mantenere ogni passaggio quanto più realistico possibile, a partire dai combattimenti (se non ricordo male, oltre a un manichino su cui provare le mosse, è anche iscritto in palestra), senza dimenticare l'uso delle armi (ha una pistola che smonta e rimonta e carica e scarica ogni sera con cui provare continuamente mosse e quant'altro). Anche gli elementi spionistici sono verificati: la sua fonte è Amos, un ex-impiegato del Mossad, che ci tiene a sottolineare di non essere mai stato un agente sul campo, ma soprattutto ricorda a Sam di cambiare nomi e pseudonimi.

mercoledƬ 8 novembre 2017

L'anello mancante

Tra i più grandi eventi degli ultimi decenni del XX secolo c'è indubbiamente la caduta del muro di Berlino, con il successivo sfaldarsi dell'Unione Sovietica e del blocco comunista europeo.
Uscito nel 1994, L'anello di ghiaccio ĆØ un romanzo di avventura con alcuni elementi scientifici anticipatori (per cui non propriamente fantascientifici) che rendono la trama particolarmente interessante: in una base sovietica ufficialmente inesistente ed ereditata dalla Russia dopo i noti fatti, viene fatta una scoperta che potrebbe migliorare la qualitĆ  della vita di moltissime persone nel mondo.
Il direttore di questa base riesce a mandare dei messaggi all'esterno, chiedendo l'aiuto di un suo particolare conoscente: l'accademico pellerossa nonchƩ abile poliglotta Johnny Porter.
Il protagonista tratteggiato da Lionel Davidson si rivela un abile trasformista, riuscendo a calarsi, grazie alla conoscenza delle lingue e dei costumi di molte popolazioni mondiali ora in un marinaio orientale, ora in un camionista siberiano, risultando alla fine un'abile spia all'altezza persino del più noto James Bond. Risulta poi anche piuttosto credibile non solo per via dell'addestramento di alcuni mesi passato in un campo di spie altrettanto segreto, ma soprattutto per la propensione nomade di Porter che lo ha portato nel corso della sua vita ad affrontare condizioni di vita estreme, che poi sono quelle che ritrova in Siberia.
Anche i personaggi di contorno risultano particolarmente credibili, mentre l'intreccio delle vicende parallele riesce a tenere attaccato il lettore alle pagine del corposo volume, in particolare nell'adrenalinico finale con sorpresa (neanche troppo sorprendente, oserei dire).

domenica 9 gennaio 2005

Vita su un altro pianeta (omaggio ad Eisner)

Vorrei fare un piccolo omaggio ad Eisner, pubblicando un estratto di un articolo che ho realizzato per Wikipedia e che ho inserito oggi on-line:

Mio Dio! Questo significa che è... un segnale! Può essere soltanto di origine biologica... una forma di intelligenza... come la nostra... proveniente dallo spazio!

Tra tutte le opere di Eisner, Vita su un altro pianeta ĆØ un'opera doppiemente particolare, almeno per l'Italia. Pubblicata per la prima volta nel 1978, arriva nel nostro paese, grazie alla Kappa Edizioni, solo nel 2004, presentando un Eisner al massimo della maturitĆ  non solo grafica, ma anche narrativa.
Strutturata in otto capitoli, la narrazione, da un incipit fantascientifico, prosegue con una narrazione veloce ed appassionante tipica delle migliori spy story e dei polizieschi più interessanti, alternando, graficamente, tavole con più vignette, a volte col bordo, spesso sfumate una nell'altra, a splash page di grande effetto e sempre con la solita attenzione nel disegnare le espressioni o nel presentare i dettagli fondamentali nella comprensione e nella lettura della storia.
La premessa alla storia, necessaria per un minimo di comprensione della vicenda che successivamente Eisner si appresterĆ  a narrare: la NASA, con le sonde Pioneer 10 e 11, ha cercato di mettersi in contatto con eventuali nuove forme di vita intelligente. Questa ricerca, fatta con osservatori sulla Terra, era iniziata giĆ  nel 1950 con l'osservatorio radioastronomico di Greenbank nel West Virginia. Successivamente altri paesi (Canada, Unione Sovietica) cercarono di mettersi in contatto con gli alieni, ma la ricerca continua ancora oggi.
Il segnale
La storia di Eisner, però, si basa su un segnale proveniente dalla stella Barnard, che già il 30 Maggio del 1916 mostrò un insolitamente rapido spostamento. Negli anni successivi numerosi segnali, dalla natura insolita, attirarono l'attenzione dei ricercatori: non è pertanto assurdo che l'inusuale segnale che viene raccolto da due ricercatori, Malley ed Mark Argano, nell'osservatorio radioastronomico di Mesa in New Mexico provenga proprio dalla stella Barnard. I due hanno, però, il torto (o la sfortuna) di rivolgersi a Cobbs della sala tracciati, che esaminando il segnale suppone che possa provenire da un pianeta che orbita intorno alla stella Barnard, a circa dieci anni dalla Terra, non più grande della Luna. Cobbs, però, si rivela essere una spia dell'Unione Sovietica, Zorky, che prontamente avvisa la propria ambasciata.
(continua...)

La storia, quindi, prosegue con i ritmi della spy story, come detto, e racconta di come un astrofisico, Bludd, venga gettato nella mischia, in un mondo di spie e controspie, in cui gli interessi economici e politici fanno di una corsa idealistica verso un nuovo pianeta una lotta intestina tra terrestri per vedere chi sfrutta meglio la vicenda.
In definitiva, ancora una volta, la storia ĆØ solo un pretesto, per Eisner, di mostrare i difetti e gli errori e le difficoltĆ  di essere umani. In definitva ĆØ probabilmente la migliore storia di Eisner che io abbia mai letto.

domenica 16 maggio 2004

Il codice rebecca

Il mio primo romanzo di Ken Follett. Una spy-story ambientata nella Seconda Guerra Mondiale. Una sfida tra una spia tedesca che cerca di far vincere la guerra alla Germania e all'Egitto, contro un agente del contro-spionaggio inglese che cerca di sopravvivere alla morte della moglie e, soprattutto, alla guerra e al suo superiore. Due volontĆ  forti si affrontano in cui appassiona non giĆ  chi vincerĆ , ma con quale mezzo avrĆ  ottenuto la sua vittoria.