Stomachion

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sabato 7 marzo 2026

La donna del domani

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Il personaggio di SUpergirl ha una storia editoriale piuttosto complessa. Il primo personaggio che possiamo considerare Supergirl comparve su Superman #123 del 1958 nella storia La ragazza d'acciaio di Otto Binder e Dick Sprang. Era sostanzialmente una creazione fittizia di Jimmy Olsen aiutato da un manufatto magico. Tale versione scomparve alla fine della storia. L'idea dietro questa Supergirl, però, attecchì nella mente di Binder che l'anno dopo, nel 1959, la ri-creò, questa volta con la collaborazione di Al Plastino, sulle pagine di Action Comics #252. In questo caso era la cugina di Superman, Kara Zor-El, che giunse sulla Terra anni dopo il cugino, questo perché la sua città d'origine venne catapultata fuori da Krypton nel momento della sua distruzione. Kara nacque dopo che la città venne sbalzata via dal pianeta, ma quando i pericoli dello spazio iniziarono a rendere la città vagante un luogo impossibile dove sopravvivere, i suoi genitori decisero di spedirla a bordo di un razzo verso la Terra. La scelta era caduta sul nostro pianeta perché grazie al classico telescopio, tipico retaggio della golden age, avevano scoperto che lì si trovava Superman, l'ultimo kryptoniano.
Col tempo queste origini si modificarono man mano col procedere della silver age prima, e poi dopo Crisi sulle Terre infinite, con persino diverse versioni del personaggio, che non sempre era la cugina di Superman. La Supergirl che si trova in giro in questo periodo, però, e che sarà protagonista del film Supergirl di Craig Gillespie, in uscita in questo 2026, e interpretata da Milly Alcock, è proprio la cugina di Superman Ed è basato sulla miniserie in otto numero The woman of tomorrow di Tom Kinge Bilquis Evely.

sabato 20 dicembre 2025

Superman: Red Son

Il primo Elseworld ufficiale fu Gotham by Gaslight del 1989 di Brian Augustyn e Mike Mignola, ma la tradizione delle storie immaginarie, Imaginary Stories, era iniziata nel lontano 1966 su Superman #183. La storia in questione, Superman, Cartoon Hero!, non era stata concepita esattamente come una versione alternativa delle storie regolari di Superman. GiĆ  Lois Lane: Superwoman! su Action Comics #60 che la precedeva (datata, infatti, 1943), aveva un'idea di altrimondi dietro, visto che possiamo considerare la storia come una lunga sequenza onirica.
D'altra parte grazie a questo espediente gli autori sia di Superman sia di Batman furono in grado di proporre storie particolari come i matrimoni degli eroi, o le loro morti, giocando anche con variazioni malvage o stupide.
Questo concetto delle storie immaginarie, però, era già presente nelle stesse origini di Superman, non quelle fumettistiche, ma quelle reali: Jerry Siegel e Joe Shuster, infatti, proposero diverse versioni non solo del personaggio, ma anche delle sue origini, anche dopo il suo esordio. Basti, per esempio, pensare che mentre in Action Comics #1 viene mostrata la superficie di Krypton squassata da forti terremoti, la sua esplosione diventa ufficiale qualcosa come un anno più tardi con l'esordio delle daily strip di Superman.
Di tutte queste origini, però, ce n'è una in particolare, che non vi racconto nel dettaglio, ma che è stata utilizzata come punto di partenza da Mark Millar per congegnare Red Son, unendola a uno degli elementi che hanno caratterizzato gli Elseworld fin dai loro esordi: calare i supereroi DC Comics in contesti storici differenti da quelli in cui si muovono usualmente.
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