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mercoledì 18 gennaio 2012

Starbook : La farina di castagne della Val di Bisenzio. L'arte

Di Daniela
starbooks
Eccomi entrare, felicissima, nel vivo del nostro Starbook rinnovato : sono proprio contenta di quest'altro progetto un po' movimentato, ma entusiasmante!   Oggi vi parlerò  di un aspetto particolare del nostro libro del mese e precisamente la parte che riguarda l'arte.
Nel libro, molto elegante e curato nella grafica, c'è, infatti, un capitolo estremamente interessante dedicat0 a questo argomento,  che si addice perfettamente alla nostra rubrica "il cibo nell'arte".
"La Farina di castagne della Val di Bisenzio"- Claudio Martini Editore, infatti, dedica a questo argomento un intero capitolo: "Viaggio nell'arte tra ricci, castagne e profumi d'autunno" di N. Bastogi. Non stupisce che la Martini Ed. sia specializzata in libri d'arte: le illustrazioni a colori dei dipinti e delle opere d'arte in cui sono riprodotte le castagne nel corso dei secoli,  sono bellissime.
Giotto : La Carità
Il percorso storico artistico parte dal significato della castagna, sia come simbolo dell'Autunno insieme a funghi, uva e melagrana, ultimi frutti raccolti prima dell'arrivo dell'inverno, sia come simbolo della passione di Cristo sia "allegoria della Immacolata concezione di Maria e della castità, in quanto evoca l'immagine di qualcosa che viene accuratamente preservato. Da ciò deriverebbe anche il suo nome latino, castanea, che contiene la radice casta, ovvero pura". 
Nell'arte, una delle prime rappresentazioni, quando ancora non si parlava di "natura morta" risale addirittura a Giotto, che nella cappella degli Scrovegni (1303-5), nelle Allegorie dei vizi e le virtù inserisce, in mano alla Carità, un cesto pieno di fiori e frutta, dove spiccano proprio le castagne ancora nei loro ricci, prima natura morta inserita in un dipinto a tema religioso.

martedì 3 gennaio 2012

Le "ricette della fame" e la zuppa di lenticchie e castagne

zuppa di lenticchie e castagne

E' probabile che lo abbiate già letto su testate ben più autorevoli di questa, ma è una notizia a suo modo "ghiotta" e mi dispiaceva non segnalarla anche da qui: il best seller del Natale appena trascorso, in Grecia, è stato sì un libro di cucina, ma del tutto diverso rispetto a quelli che hanno furoreggiato sugli scaffali delle nostre bancarelle, a cominciare dalla sua autrice: anziché essere un'ex giornalista o un'ex presentatrice che ha trovato un successo insperato nel filone della cucina in TV, Eleni Nicolaudou è una storica che ha trascorso gli ultimi mesi a spulciare i vecchi giornali del tempo dell'occupazione nazista (grosso modo dal 1941 al 1944) alla ricerca delle ricette di quegli anni.

lunedì 17 ottobre 2011

Budino di castagne al caramello con sciroppo di zenzero

Di Daniela


Vojtech Kubasta. Magie di carta di un artista praghese

"[...] Quanto a me, nuotai affidandomi alla fortuna, mentre il vento e la corrente mi spingevano avanti. Di tanto in tanto lasciavo scendere verso il fondo le gambe, senza riuscire a toccare. Quando ero ormai sfinito e incapace di lottare sentii che toccavo, mentre la burrasca si era un po' placata. Il pendio del fondale era così dolce, che mi ci volle un miglio di cammino prima di raggiungere la riva e calcolai che a quell'ora dovevano essere le otto di sera. " da I viaggi di Gulliver  di J. Swift

Rassicuratevi, non ho intenzione di trattarvi da bambini :-)...Voglio solo incuriosirvi un po 'nell'attesa del post di oggi pomeriggio dove Giorgia vi accennerà alla nuova ed originale mostra in corso a genova in questi giorni, inaugurata sabato scorso.  Giusto un piccolo anticipo: si parlerà anche di favole e di libri......

Budino di castagne con sciroppo di zenzero
da La cucina del Corriere della Sera di ottobre

budino di castagne


mercoledì 21 luglio 2010

Lezioni di cucina. Ricette con il pane e la farina di segale( I parte) Crackers di segale al rosmarino con castagne al miele e al lardo:

Di Daniela
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La lezione di lunedì sera è stata, come sempre, veramente interessante. Intanto, novità per me piacevolissima, era la presenza di una chef, la signora Grazia Colturi in coppia con le chef GianPietro Cola Del rifugio"al ghiacciaio Forni" di cui vi ho già parlatoPiacevole sorpresa perchè ha unito alla fantasia e alla capacità tecnica degli chef che finora ci hanno regalato consigli e ricette ottime e originali, e senza nulla togliere alla competente bravura dello chef Cola, anche la verve e il sorriso tutto femminile, nel porgere il suo lavoro e nel raccontarci i particolari di ciò che capita in un ristorante, ma dimostrando anche una manualità da donna di casa nel maneggiare elettrodomestici decisamente non di taglio industriale che mettono un po' in difficoltà gli chef uomini....
La presentazione, come sempre è stata professionale
con tanto di super schermo alle spalle dei cuochi per meglio mostrare i particolari del lavoro: devo dirvi anche che la vostra inviata speciale, questa volta in compagnia solo della Microba, contravvenendo alla sua naturale ritrosia (in altre parole, mostrando una rara faccia tosta) ha chiesto il permesso ad organizzatori e chef di potersi mettere praticamente ancora una volta "in braccio" ai cuochi per meglio poter mostrare ai suoi 25 lettori le magie di chi ha fatto della cucina e dell'amore per il buon cibo, una professione. Soluzione finale : Chefs ed organizzatori gentilissimi con sorriso han detto "certo, non c'è problema!" anzi si sono mostrati contenti dell' iniziativa, ma occhiate di profonda disapprovazione del pubblico che forse un po' di invidiava la mia visuale privilegiata ..... Ma nulla è mai troppo audace per accontentarvi ;-))))) In compenso, siccome questa volta la nostra Chef aveva predisposto un po' di assaggi da regalare al sempre numeroso pubblico, mi sono allontanata più rapidamente del solito, per non venire sommersa da chi aveva apprezzato così tanto le ricette della serata da "VOLERLE" provare subito e a tutti i costi..........
Ma ora, come sempre, bando alle ciance e cominciamo con l'originale l'antipasto

CRACKER DI SEGALE AL ROSMARINO CON CASTAGNE AL MIELE E LARDO
La preparazione può sembrare un insieme di sapori un po’ particolari, ma ha un profumo veramente eccellente. Si tratta di un antipasto ricco e diverso che vi piacerà sicuramente.…e comunque, come ha fatto notare la Chef, i crackers sono perfetti anche da soli, o come accompagnamento sd altre salse o semplicemente com ìe sostituti del pane, anche per un invito all'ultimo minuto!!!

Ingredienti
100 gr di farina 00
90 gr di farina di segale
10 gr di olio di oliva
5 gr di lievito di birra
100 gr di acqua
40 gr di parmigiano grattugiato
Un pizzico di sale
Rosmarino tritato (oppure timo, salvia )
15 castagne secche
1 cucchiaio di miele di castagne
15 fettine sottili di lardo

Impastate energicamente le farine con l’acqua, il lievito, l’olio, il sale, il rosmarino e il parmigiano. Appena l’impasto è morbido ed omogeneo,
tiratelo con il mattarello in una sfoglia sottilissima (potete anche usare se preferite una "nonna papera"),
bucherellatela con i rebbi di una forchetta
e ritagliatela con un taglia pasta rotondo o di qualunque altra forma preferiate.
Si tratta di un impasto diretto, che quindi non ha bisogno di tempi di lievitazione. Cuocete in forno già caldo a 175° per un tempo che varia dai 7 ai 15 minuti, a seconda del vostro tipo di forno: quindi controllate spesso la cottura che deve risultare dorata e croccante.
Cuocete le castagne (se usate le secche ...ammollatele preventivamente in acqua per tutta la notte, oppure usate quelle surgelate, che non hanno bisogno di questo passaggio, ne del successivo) facendole bollire in acqua per 2 ore: scolatele e appena fredde, glassatele cuocendole per 10/15 minuti in acqua e miele (l’acqua deve essere giusto sufficiente a coprire le castagne).
Per servirle, disponete sul fondo del piatto una manciatina di insalata valeriana o insalatina comunque tenera, magari accompagnata da qualche fettina di carote croccanti (tenute immerse nell’acqua ghiacciata fino a poco prima di servirla). Adagiate ogni castagna su una fetta di lardo, che deve essere molto sottile (se non avete l’affettatrice, tenete il lardo in fresco fino all’ultimo minuto per facilitare il taglio al coltello)
e poi il fagottino così ottenuto su un cracker e il tutto sul letto di insalatina,

leggermente condita! E poi…
Buon appetito
Dani



Rye crackers with rosemary and chestnuts with bacon

DSCF6163
this appetizer has a set of flavors that may seem a bit 'special, but it smells and taste really good. This is an appetizer rich and varied that you'll love for sure. ... And anyway, as noted by the Chef, the crackers are also perfect alone or as an accompaniment to other sauces or simply like bread substitutes, even for an invitation last minute!

Ingredients
100 grams of flour 00
90 grams of rye flour
10 grams of olive oil
5 g of yeast
100 grams of water
40 g grated Parmesan cheese
A pinch of salt
Chopped rosemary (or thyme, sage)
15 dried chestnuts
1 tablespoon honey chestnut
15 thin slices of bacon

Knead vigorously toghether water, flour, baking powder, oil, salt, rosemary and Parmesan. Once the dough is smooth and homogeneous pull with a rolling pin into a thin sheet bucherellatela with a fork and crop by cutting dough round or any other shape you like.
This is a direct paste, which then needs no rising time. Bake in preheated oven at 175 degrees for a period ranging from 7 to 15 minutes, depending on your type of oven : so check often your crackers, they should be golden and crisp.
Boil the dried chestnuts (if you use them you shoul put them in water overnight, or use frozen ones, which do not require this step) boiling them in water for 2 hours, drain and just cold, for 10-15 minutes in water and honey (the water should be just enough to cover the chestnuts).
To serve, place on the bottom of the dish a handful of salad or lettuce salad , even with a few slices of crispy carrots (dipped in frozen water until shortly before serving). Put each chestnut on a slice of bacon, which must be very thin (if you do not have a slicer, hold the bacon in the fridge until the last minute to facilitate the cutting) and then the bundle thus obtained on a cracker, and all on the bed of lettuce,
lightly seasoned! And then ...
Bon appetite
Dani

martedì 17 novembre 2009

La Marmellata di castagne aromatizzata e gli All Blacks!!!

Di Daniela


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castagne 082

Sabato pomeriggio con le mie ragazze e mio marito abbiamo guardato in tv la telecronaca dell'incontro di rugby tra noi e gli All Blacks..... Uno spettacolo incredibile!!! Vero che abbiamo perso, come era logico e più che prevedibile, ma la gara era degna di essere vista. Intanto l'inizio: i due inni cantati in diretta, un po' "American style" ma molto coinvolgenti. San Siro, pieno in ogni ordine di posti che cantava a piena voce l'inno di Mameli, con i giocatori coinvolti e commossi è stato veramente da brividi, al di là di ogni campanilismo becero che spesso ci colpisce. Il rispettoso silenzio per l'inno degli ospiti, degno del miglior fair play di De Coubertiniana memoria, e poi la haca, con il suo impeto e la sua celebre "cattiveria" minacciosa, che ha sempre un effetto considerevole sul pubblico e fa così "lotta" vecchio stile!!! La cosa più divertente però è stata la piccoletta, che mentre le sue sorelle continuavano a parlare con il papà della Haca, e di come la eseguivano bene e come era attesa dall'intero stadio, continuava a dirmi "Mamma vedrai noi come faremo bene la i!!!" Li per li non l'avevo capita, ma poi ho improvvisamente compreso: lei pensava che si trattasse di una ACCA la lettera dell'alfabeto, per intenderci, e quindi si aspettava che i nostri atleti gli si opponessere schierandosi in una I, di Italia, compatta!!!! Chiarito l'equivoco "alfabetico" le ragazze sono state decisamente conquistate dallo spettacolo, compresa la parte recitata dal pubblico, coinvolto e non violento, con striscioni di benvenuto agli illustri ospiti, forse ancora più apprezzabile data la fisicità potente del gioco, in questo caso sì, maschio, ma coinvolgente.
Tutto questo per dire che nello sport c'è ancora molto di bello, di appassionante e di coinvolgente, non solo fatto di atleti miliardari, strapagati, coccolati e viziati da un'intera nazione, ma anche di cuore, fatica, passione e certo anche gioia e unione.

MARMELLATA DI CASTAGNE AROMATIZZATA ALL'ARANCIA E VANIGLIA

castagne 102

  • 1 kg di castagne
  • 1 bicchiere di latte intero
  • 300 gr di zucchero grezzo di canna
  • 1 stecca di vaniglia
  • 2 scorze d'arancia

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Lessate le castagne in acqua leggermente salata e aromatizzata con 2 scorze di arancia, e privatele della buccia e della pellicola interna. Mettetele in una terrina e unitevi il latte, schiacciandole con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pasta omogenea e soda, che passerete al setaccio e rimetterete poi nuovamente nella terrina. Nel frattempo, ponete sul fuoco, a fiamma non troppo alta lo zucchero; bagnatelo con poca acqua, aggiungete la vaniglia e fatelo caramellare, mescolandolo con un cucchiaio di legno. Poi eliminate la vaniglia, versate lo sciroppo nella terrina delle castagne facendolo lentamente cadere dall'alto, (come l'olio per la maionese) e contemporaneamente mescolando la pasta di castagne, in modo da amalgamare con cura il tutto.
Mescolate per qualche minuto e infine invasate la marmellata bollente, capovolgendo subito i vasi su di una superficie di legno.
E' buona, dolce e profumata ed è perfetta sul pane per una colazione autunnale con i fiocchi.

Buon assaggio

Daniela

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Chestnut jam



  • 1 glass of milk
  • 1 1/3 cups cane sugar
  • 2.25 pounds chestnuts
  • 1 vanilla bean (or vanilla extract)
  • 2 orange peels

Bring a medium saucepan of water to a boil with 2 orange peels. Add chestnuts; cook until soft, about 20 minutes. Drain; let cool slightly. Peel and quarter chestnuts; set aside. Put them in a large bowl and add a glass of milk. Smash the chestnuts with a wooden spoon (If you prefere you can sift the mixture). For caramelized sugar:
"Use a small, clean, dry saucepan. Put a half-cup of sugar in the pan and stir slightly to allow the sugar to rest in an even layer on the bottom of the pan.
Turn the burner on to medium heat.
Add a little water to the pan and stir constantly with a wooden spoon. Keep scraping down the sides of the pan to keep the sugar cooking consistently. You can include anything you typically use with candy making in this process (vanilla). Stir the mixture until it reaches a boil. Swirl the pan around to keep the syrup moving until it begins to turn amber brown.Take the pan from the heat just before it has reached the desired color. If you are making a dark brown caramel or are worried about over-cooking, put the pan in an ice bath after removing it from the burner. This will stop the cooking process immediately." (from: http://www.ehow.com/how_2069918_caramelize-sugar.html). Now pour the hot caramelize sugar on the chestnut purè, stirring continuously. Pour the hot jam into jars. Close and turn them upside down.

Daniela

sabato 7 novembre 2009

Salsa di castagne al miele aromatico

Di Daniela
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Le castagne sono un frutto fantastico con mille diversi possibili usi e mille variazioni sul tema una più affascinante dell'altra per il palato. Devo dire che il mio modo preferito di gustarle, forse , è il più semplice in assoluto : le ballotte con un po' di sale e qualche foglia di alloro nell'acqua... Ma anche qui non vorrei tediarvi con i ricordi d'infanzia... Però non disdegno neppure le caldarroste, le torte , le composte, le marmellate, i ripieni e perfino le zuppe, ma devo dire che in questo frangente ho trovato una nuova applicazione del frutto che ancora non conoscevo. Si tratta di questa salsa che ho trovato e che ho sperimentato come accompagnamento a formaggi. Ora si da il caso che io sia una golosa di formaggi oltre che una fan assoluta di quelli stagionati e dai sapori piuttosto decisi (sono una appassionata del formaggio di fossa!!!) e così questa preparazione mi è sembrata una piacevole novità: Vi consiglio caldamente di provarla, e vi assicuro che ne vale la pena!

SALSA DI CASTAGNE AL MIELE AROMATICO


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Questa ricetta viene da una vecchio numero di Cucina Italiana, e mi ha conquistato per il profumo, che ho dapprima solo immaginato e poi gustato con vero piacere!!! Occorrono per prepararla:
Per 300 gr
· 250 gr Castagne lessate e pelate
· 50 gr di miele di castagno
· 140 gr di Zucchero
· ½ baccello di vaniglia
· Scorza di arancia
. sale

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In una casseruola scaldate 140 gr di zucchero con altrettanta quantità di acqua; quando si sarà sciolto, unite le castagne, una scorza di arancia e cuocete dolcemente per 15 minuti. Eliminate poi la scorza e frullate grossolanamente il resto. Aggiungete miele, la polpa della vaniglia e un pizzico di sale; mescolate bene e lasciate raffreddare . Questa salsa va consumata appena fatta per riuscire ad apprezzare la delicata fragranza della vaniglia.
E' perfetta per essere mangiata in accompagnamento a formaggi stagionati, dal gusto intenso. E' una salsa, infatti dal profumo e dal sapore molto intenso e tendente al dolce, anche se viene parzialmente bilanciato dell'amaro del miele di castagno. Le note leggermente agrumate della buccia d'arancio e il sapore-profumo della vaniglia, danno una morbidezza speciale al gusto che, per quanto forse sia un accostamento un po' audace, io ho trovato ottima anche con il gorgonzola un po' "forte" della prima foto, o con il pecorino a media stagionatura della seconda.

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Buon appetito

Daniela


Chestnut sauce with aromatic honey

For 0.80 pound sauce

  • 0,5 pound of boiled and peeled chestnuts
  • 3,5 tbsp chestnut honey
  • 5/8 cup sugar
  • 1/2 vanilla bean
  • orange peel
  • salt

Put a pot with 5/8 cup sugar and the same water weight over medium heat. As soon as it's melt, add chestnuts and orange peel, and let them cook over low heat for 15 minutes. Take off the orange peel and grossly whisk . Add vanilla bean, honey and a pinch of salt. Mix very well. Eat it as soon as possible to appreciate the vanilla fragrance. This sauce is perfect to eat with matured cheese .


Bon appetit


Daniela

lunedì 2 novembre 2009

Chi la fa? La Zuppa di Castagne di Nero Wolfe



marroni

Quanto ami Rex Stout, è cosa risaputa. Così come è risaputa la mia insana e irrefrenabile passione per Archie Goodwin, di cui sono pubblicamente innamorata dal lontano 1978, quando presi per la prima volta in mano un romanzo della irresistibile coppia. Che poi abbia sposato una sorta di Nero Wolfe, con tanto di grugniti e camicie gialle, questa è un'altra faccenda, che desidererei non venisse approfondita, plis. Ma, al di là dei grugniti e delle camicie gialle- o forse, proprio per questo- resta il fatto che Nero Wolfe sia un mito, tanto per i giallisti, quanto per gli amanti della gastronomia: e bene sanno quelli della Sonzogno, che hanno recentemente dato alle stampe un libro strepitoso, intitolato "Il Manuale di Cucina di Nero Wolfe", scritto dallo stesso Stout, che è quanto di più scientifico io possa aver mai letto sull'argomento. Nelle 251 pagine di carta patinata sono infatti raggruppate non solo tutte le ricette che fanno da sfondo alle avventure del Nostro, ma anche le citazioni letterarie, con una puntualità ed una attenzione che ne fanno davvero un'opera di enorme pregio, sotto tutti gli aspetti. E giusto per darvi un'idea di quello che intendo dire, eccovi un piccolo esempio, scelto fra le oltre cento ricette, con i soliti criteri di fattibilità e reperibilità degli ingredienti: una zuppa di castagne che sublima la semplicità di un ingrediente povero, innalzandolo alle vette dell'Alta Cucina, dove alberga incontrastato l'ineffabile Fritz, che di questo piatto è l'artefice grandioso

marroni

Zuppa di Castagne
da RexStout, Il Manuale di Cucina di Nero Wolfe
Sonzogno Editore,
25,00 euro


Fritz portò un vassoio alla mia scrivania: zuppa di castagne, panino di roast-beef col suo buon pane fatto in casa, insalata di crescione, mele cotte nel vino bianco e un bicchiere di latte
TROPPI CLIENTI

Ingredienti per 4-5 persone
1 kg di castagne
1 cucchiaio di olio EVO
120 g di burro
1 costola di sedano a dadini
1 porro affettato
1 carota affettata
1 dl di brodo di pollo
1 tuorlo
2 cucchiai di vino bianco secco
250 ml di panna leggera
250 ml di panna montata ( o di panna acida)
sale e pepe

Per sgusciare facilmente le castagne, praticate un'incisione su ognuna, usando un coltello affilato. Pennellatele di olio, ponetele su una teglia a bordi bassi, quindi fatele cuocere in forno a 250 gradi per 10-15 minuti, fino a quando i gusci si apriranno. Togliete questi ultimi e la pellicna sottostante.
Fate fondere 100 g di burro in una pentola dal fuoco pesante. Rosolatevi il sedano, il porro e la carota per 5 minuti. Salate e pepate. Unite le castagne lessate e versate il brodo. Portate ad ebollizione e proseguite la cottura, fino a quando le castagne saranno morbide. Togliete le castagne e le verdure con una schiumarola, quindi frullatele e rimettetele sulla pentola con il liquido di cottura. Unite il resto del burro. Lavorate il tuorlo con il vino bianco e la panna leggera. Incorporate un poco della purea di castagne al composto, poi versatelo lentamente nella zuppa, mescolando sempre. Aggiustate di sale e servite ben caldo, con 1 cucchiaio di panna montata o di panna acida al centro di ogni tazza.

Variante: Unite al burro fuso, insieme con gli altri aromi, anche un cucchiaino di dragoncello tritato ( o mezzo cucchiaino di prodotto essicato) Fritz provò questo accostamento per la prima volta in Dollari Matti e Wolfe approvò)

Chi la fa? Lo aspetto
Ale&Dani


lunedì 19 ottobre 2009

Torta Francesca (alla farina di castagne) di Antonella

Di Daniela

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nocciole e castagne 006


Ora è proprio autunno pieno.... si avverte nel profumo che ha il vento, nell'aria pungente al mattino e alla sera, nei colori intensi degli alberi.....Adoro di questa stagione soprattutto i frutti.... a me, che non posso neppure avvicinarmi a quelli polposi dell'estate per tutte le mie stupidissime allergie l'autunno è un dono del cielo: nocciole, castagne, mele, pere, cachi, funghi, zucche, tartufi..... sono tutte cose che posso assaporare, che mi danno finalmente sensazioni piacevoli non solo alla vista o all'odorato, ma anche al tatto e soprattutto al gusto! Un piacere unico e prezioso, un po' preoccupante a volte per la linea, ma subito scontato con piacevolissime ore di palestra, apprezzate, col frescolino che fa fuori, ancora di più. Unico neo, neanche a dirlo: il cambio degli armadi, il prosaico crollo di ogni beatitudine al variare delle stagioni , che riuscirebbe a togliere la romantica ispirazione a chiunque si trovi anche solo a pensare di doverlo affrontare. Però confesso che, per una che ama l'inverno come me, questo è il meno noioso, quello che affronto con minor patema. Perciò se per caso siete anche voi golose di castagne e non vi stancate mai di trovare modi "carini" di gustarle, vi consiglierei caldamente di provare questa ciambella, che mia cognata ha pensato per mia nipote, anche lei golosissima del frutto luccicante e che vi propongo adesso.


TORTA FRANCESCA ALLA FARINA DI CASTAGNE

SOUFFLè 077

Per una ciambella di 22 cm

  • 200 gr di farina di castagne
  • 100 gr farina 00
  • 250 gr di zucchero
  • 200 gr di latte
  • 1 bustina di lievito
  • 150 gr di burro
  • 3uova
  • zucchero a velo

SOUFFLè 078

Frullate accuratamente le uova intere con lo zucchero in una capace conca. Aggiungete gradatamente le due farine setacciate, il latte, il burro morbido, a temperatura ambiente e per ultimo il lievito anch'esso setacciato. Imburrate uno stampo a ciambella (diametro 22cm, profonda 10cm), infarinatelo e versateci il composto.

Collage di Picnik


L'unica particolarità della torta consiste nella cottura, che mia cognata, l'Antonella del titolo, ha studiato per questa sua bontà: lei la inforna a 220°(in origine Antonella mi aveva indicato 230° ma seguiendo anche le vostre perplessità ho pensato di "scendere" leggermente), finchè non si gonfia e si cominciano ad aprire delle "crepe" sulla superficie (20-25 minuti), poi porta la temperatura a 190° per un totale di 40- 45 minuti. La prova stecchino stabilirà la cottura perfetta. La particolarità di questa torta sta proprio nella sua forma così alta e nell'impasto morbido e profumato. Io ho provato solo questa cottura nel suo forno: immagino che venga altrettanto buona in una teglia di 25 cm ca, meno profonda e cotta a 190° per 40 - 45 minuti. Di questa però sono certa e altra certezza che è come le ciliege: una fetta tira l'altra!! Se proprio dovete osare qualcosa di super goloso una spruzzatina di panna montata poco zuccherata è indicatissima......
Buon appetito

Collage di Picnik


Daniela


CHESTNUT CAKE "FRANCESCA"


for 10 -12 persons

  • 2 cups of flour 00
  • 7 oz of chestnut flour
  • 1 cup of granulated sugar
  • 6.7 fl oz of milk
  • 1.3 stick of butter
  • 3 eggs
  • powdered sugar
  • backing powder (16 gr.= 0.5 pounds)

Preheat the oven to 400 F°. In a large bowl whisk sugar and eggs. Then add the two sift flours, the milk, the soft butter at room temperature and, at least, the backing powder. Butter and flour a 9 in. and 4 in. deep ring shaped cake pan. Transfer batter to prepared pan. Bake for 20-25 minutes at 400° , then for 20 minutes at 370 F°, until cake is golden and a toothpick inserted in the cake comes out clean (in all 40-45 minutes). It's so soft and sweet! You can eat this cake with a little whipped cream.
Bon appetit
Daniela

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