ed ecco anche l'antico mestiere che vi mostro oggi
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venerdì 20 luglio 2012
Fichi fritti con zabaione al Porto e gelato (chef F. Bassi).
ed ecco anche l'antico mestiere che vi mostro oggi
lunedì 26 settembre 2011
Il pane giallo con fichi e olive taggiasche- e ho mai detto che...
lunedì 12 settembre 2011
Fig Rolls Libanesi e la gran fig-ata del ritorno delle (St)renne
Se siete già inorriditi, dopo aver letto questo obbrobrio di titolo, date retta a me: passate ad altro post. Perchè il titolo è niente, in confronto a quello che sta per arrivare, vale a dire il nuovo banner prescelto per la raccolta di questo mese, che è roba per stomaci robusti. Ma se invece appartenete a questa categoria, fate un bel respiro, tenetevi forte - e soprattutto non dite che non siete stati avvisati...
giovedì 21 ottobre 2010
Sformatini al parmigiano con glassa all'aceto balsamico e fichi caramellati.
Buona giornata a tutti.
350 gr di latte
50 gr di burro
50 gr di farina 00
100 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata
3 uova
un bicchierino di aceto balsamico
fecola di patate qb
6 fichi non troppo maturi di media dimensione (Facoltativi. Se non sono di stagione si possono sostituire con una spolveratina di noci tritate finissime.)
Mescolate accuratamente e, quando tutto è ben amalgamato, versate il composto nelle formine usa e getta della cuki, spennellate con il burro, riempiendole fino a 3/4, dal momento che in cottura non devono crescere, trattandosi di sformatini e non di soufflè. Io per esempio li ho fatti un po' bassi: avrei potuto aumentare un po' la quantità di composto per ogni cuki. Disponeteli in una teglia versate l'acqua bollente che arrivi a metà dei pirottini e infornate, cuocendo per 30 minuti nel forno ventilato e 40 nello statico. Si alzeranno leggermente in cottura per poi ricompattarsi durante il raffreddamento.
Nel frattempo caramellate i fichi e preparate la glassa. Per i fichi, che non devono essere troppo maturi, lavateli bene , lasciando la buccia, e mettete in un pentolino acqua e zucchero in pari quantità. Mettetelo sul fuoco piuttosto vivace e lasciate consumare fino a che il tutto diventi uno sciroppo denso e trasparente. Non deve prendere colore. A quest punto immergete i fichi uno alla volta nello scipoppo, lasciateli pochi secondi, tirateli su e metteteli ad asciugare su un foglio di carta forno (i miei erano veramente piccolissimi, perchè erano gli ultimi rimasti sul mio albero.). Per la glassa, basta versare l'aceto balsamico, che non importa che sia di grande qualità perchè cuocendo perde gran parte delle sue proprietà, in un pentolino mescolandolo con un cucchiaino raso di farina o di fecola di patate, farlo cuocete per qualche minuto, fino a quando non assume un aspetto traslucido e denso e poi toglierlo dal fuoco. Quando la superficie degli sformatini sarà dorata, estraeteli dal forno, fateli leggermente intiepidire, sformateli e serviteli subito accompagnati dalla glassa all'aceto balsamico e da un fico caramellato. Ho già detto che, se non fosse stagione di fichi (già ora siamo al limite), va bene anche una spolveratina di noci tritate, ma vi confesso che mio marito, appassionato di formaggi , li adora accompagnati da una crema al gorgonzola preparata con un po' di latte al posto della panna.
Buon appetito
Dani
lunedì 6 settembre 2010
Tarte di fichi alla crema frangipane alla panna
La folgorazione è avvenuta al banco del pesce, sulla coda di una rana pescatrice spettacolare, che abbiamo finito per comprare tutta intera. Da lì ad improvvisare un invito a cena il passo è stato breve e da ad arrivare aalle 4 del pomeriggio, con dieci persone da mettere a tavola nel giro di 4 ore ancora di più. Però, siccome eravamo fra amici e ho una marea di ricette da porca figura, mi son tolta le scarpe, ho infilato un grembiule e ho tirato giù il menu, in base a quello che c'era nel frigo
Per l'aperitivo, ho recuperato un foglio di pasta brisèè e degli avanzi di formaggi, fra cui un pezzettino di roquefort e son venuti fuori dei "cestini di crema di roquefort profumata al porto con uva nera"
Per il primo, siccome avevo comprato dell'aglio di Vessalico, ho pensato ad una vellutata all'aglio- e ad una parmentier, per quelli dai palati fini, servita con scaglie di mandorle, sale di Cipro e crostini della dispensa.
Come secondo, la pescatrice arrosto, con gli zucchini di Cartier come contorno
E per dolce una torta ai fichi.
Bollicine e Rossese di Dolceacqua (un "azzardo" del marito, ma con ottimi risultati- l'arrosto di pescatrice era avvolto nella pancetta-) e Moscato di Pantelleria sul dolce
Non mi sono ammazzata di lavoro, ho smaltito un po' di avanzi, mi sono goduta una serata senza patemi, presentandomi pure perfettamente in ordine e più o meno truccata. Non ci siamo strafogati di cibo, sono stata praticamente seduta a tavola tutta la sera e, particolare non trascurabile, un'ora dopo il congedo degli amici, la cucina era perfettamente in ordine. Insomma, una serata senza pretese, che poi si è rivelata perfetta, avete presente? quasi quasi, ci riprovo...
TARTE DI FICHI ALLA CREMA FRANGIPANE ALLA PANNA
(per uno stampo da tarte di 35x11 cm, come quello che vedete nella foto. Per me, è fodamentale che abbia il fondo amovibile)
per la pasta frolla
210 g di farina
140 g di burro freddo tagliato a pezzettini
70 g di zucchero semolato
1 tuorlo piccolo
scorza grattugiata di un limone
fate il solito 3-2-1 con un tuorlo di idmensioni medie, aromatizzando con un po' di scorza di limone o della vaniglia, come spiegato qui: le proporzioni sono le stesse, le dosi sono ridotte, rispetto ad uno stampo rotondo, perchè questo è più piccolo: calcolate 210 g di farina, 140 di burro e 70 di zucchero: le uova, come è risaputo, andrebbero pesate, in pasticceria, ma per queste frolle veloci io non lo faccio mai: o un tuorlo piccolo, oppure uno medio- tranne un cucchiaino.
Imburrate la teglia e stendetevi la pasta.
Fate riposare almeno un'ora in frigo
Per la crema frangipane alla panna
100 g di farina di mandorle
100 g di zucchero semolato
100 ml di panna da montare liquida
30 g di farina
1 uovo
per aromatizzare: un cucchiaino di grappa
la farina di mandorle non è indispensabile: potete anche frullare finemente 100 g di mandorle e usare quelle, perchè il rpcedimento non richiede grane particolarmente fini. Ovviamente, aggiungete alle mandorle uno o due cucchiai di zucchero ( dai 100 g previsti per la ricetta) perchè assorba l'olio che queste rilasciano se sottoposte a questo trattamento
Mescolate bene tutti gli ingredienti, meglio se con una frusta non elettrica e versate la crema nel guscio
Prendete poi una decina di fichi maturi ma sodi, tagliateli in quarti e disponeteli sulla crema, in fila per tre o per quattro.
Infornate a 180 gradi per mezz'ora: è probabile che, verso la fine, sia opportuno coprire la superficie della torta con un foglio di alluminio, per evitare che scurisca troppo: controllate la cottura e regolatevi di conseguenza.
Noi l'abbiamo servita con uno zabaione alla cannella, ma gli abbinamenti possono essere i più vari, dalla vaniglia, per rimanere sul classico, alla lavanda e all'anice stellato. L'importante è non esagerare e non coprire il gusto dei fichi.
Buona settimana
Ale
mercoledì 23 settembre 2009
Petti di pollo ai semi di sesamo e alla crema di mostarda
Perciò, ispirata anche dalla regina delle regine, vi propongo questi squisiti
Per 4 - 6 persone occorrono:
- 6 petti di pollo di circa 150 gr l'uno
- 3 limoni
- 2 yogurt
- 12 fichi freschi
- olio di arachidi
- 50 gr di burro
- di semi di sesamo q.b.
- senape dolce
- sale e pepe
Petti di pollo rosolati in salsa di senape
Per 4 persone:
- 4 petti di pollo
- sale, pepe
- olio evo
- 1/2 bicchiere abbondante di vino bianco secco o di brodo di pollo
- panna fresca
- 2 cucchiai di mostarda di Digione
- 1 cucchiaio di dragoncello fresco tritato o 1 cucchiaino essiccato
Spolverizzate i petti di pollo con sale e pepe. In una padella ampia scaldate l'olio a fuoco medio alto , poi metteteci i petti e rosolateli bene da entrambe la parti per 10 - 12 minuti , finchè siano ben dorati e cotti anche all'interno. Trasferiteli in un piatto e teneteli da parte in tiepido.
Versate ora nella padella che avete usato per il pollo, ancora sul fuoco, il vino e fatelo ridurre per 1 minuto della metà. Aggiungete ora la panna, il dragoncello e la senape. Fate cuocere mescolando il tutto per 2 minuti circa, per farla rapprendere un pochino. Unite a questa salsina anche gli eventuali succhi che il petto di pollo avrà rilasciato freddandosi.
A questo punto riscaldate per qualche secondo il pollo, versate sopra la salsina e servite subito.
Chicken breasts grillè au sésame
- 3 lemons
- 2 yogurt
- 12 fresh figs
- vegetable oil
- 1/4 c butter
- sesame seeds
- sweet mustard
- salt and pepper
At the same time, heat the figs for 5 minutes in the butter over medium heat. Serve the chicken breasts with the figs immediately.
Sauteed Chicken in Mustard-Cream Sauce
Serves 4
- 4 boneless, skinless chicken breasts (6 ounces each)
- 1/4 teaspoon salt
- 1/4 teaspoon pepper
- 2 tablespoons olive oil
- 1/4 cup dry white wine, or chicken broth
- 1/2 cup heavy cream
- 2 tablespoons Dijon mustard
- 1 teaspoon dried tarragon (or 1 tablespoon chopped fresh)
Pour wine into hot skillet; cook, stirring, until reduced by half, about 1 minute. Whisk in cream, mustard, and tarragon. Cook, whisking, until thickened, about 2 minutes.
Pour any accumulated chicken juices into sauce. Right before serving, drizzle cream sauce over chicken.
These ingredients also makes an excellent sauce for fish, such as seared salmon and trout.
Bon appetit
Daniela
sabato 29 agosto 2009
Conserva di fichi caramellati alla cannella
...Ora, cosa mi è girato di tirar fuori la Nonna Papera, io proprio non lo so. Quello che, so, invece, è che ho innescato una reazione a catena di amarcord, fra quelli miei personali e quelli sollecitati dall'esterno, che mi hanno messo una malinconia addosso da non crederci. E' da ieri che è tutto un riaffiorare di ricordi , di rimpianti, di nostaglie velate e di vuoti devastanti, per anni perduti, occasioni sprecate, persone troppo amate per potersi illudere che basti una manciata di anni per lenire il dolore della loro assenza.
E' andata che mi son messa a cucinare- in barba ai 35 gradi della mia cucina, all'aria pregna di umidità di questa fine estate che appesantisce ogni respiro, alla stanchezza di una giornata piena e alle fughe sui balconi del marito e della creatura, che tutto avrebbero potuto sopportare, ma il forno acceso, ti prego no.
Ho acceso il forno, ho pesato zuccheri e farine, sorvegliato lievitazioni e dato forme alla mia tristezza. E quando ho finito, ho preparato una conserva- io che non tengo mai niente, che butto via tutto, che passo attraverso persone e cose in un anelito costante al domani, al futuro, al nuovo e al dietro l'angolo, ho messo via un po' di sapori di questa stagione: il dolce dei fichi, l'amarognolo del caramello, l'intrigante della cannella, l'effimero del rum, e qualche goccia di malinconia.
CONSERVA DI FICHI CARAMELLATI ALLA CANNELLA
( liberamente ispirata a Conserve dolci e Salate- Il Meglio di Sale&Pepe)
Per un chilo di fichi, occorrono
500 g di zucchero ( preferibilmente di canna)
100 ml di rum
la scorza grattugiata di un limone e di un'arancia
2 stecche di cannella ( o un cucchiaino abbondante)
Scegliere fichi piccoli e sodi, meglio se neri . Pulirli bene e togliere il picciolo, senza sbucciarli. Metterli poi in una casseruola dal bordo basso e dal fondo spesso, ampia, tanto da poterli contenere tutti, uno vicino all'altro, in piedi, e cospargerli con lo zucchero. Irrorare con il rum e lasciar macerare per minimo due ore. ( una notte intera, sarebbe meglio- io non l'ho fatto e son venuti buoni già così, figuriamoci con un riposo più lungo)
Mettere poi la casseruola sul fuoco, meglio se sulla piastra, o sennò sulla fiamma coperta dallo spargi fiamma, in modo da assicurare una cottura più uniforme. Aggiungere la cannella e la scorza degli agrumi grattugiata e far cuocere a fiamma bassissima, fino a quando lo zucchero si sarà completamente sciolto. Vi ci vorrà circa un'oretta. Teoricamente, dovreste muovere un po' i fichi, in modo che si impregnino bene dello sciroppo: qualcuno scuote leggermente la pentola, io uso un cucchiaio di legno, piccolo, in modo da non bucarne la superficie. Procedete comunque con cautela
Trascorso questo tempo, sorvegliate con attenzione la cottura, per evitare che lo zucchero caramelli troppo. Calcolate, indicativamente, ancora un quarto d'ora: quando si è formato uno sciroppo molto denso, sono pronti.
Invasate, disponendo nei barattoli prima i frutti e coprendo poi con il caramello: non è indispensabile procedere immediatamente, potete lasciar leggermente raffreddare il composto. Chiudete bene i barattoli ( io ho usato quelli della Bonne Maman, me ne sono venuti 5) e lasciate raffreddare a testa in giù. Conservare in luogo fresco e buio, per massimo tre mesi ( alzi la mano chi ci riesce...)
Buon fine settimana
Alessandra
venerdì 28 agosto 2009
Crostata di fichi
"Vedi???", dicevo a mio marito "è questo il film della food blogger fallita che ha deciso di riscattarsi provando ogni giorno una ricetta del libro di Julia Child... e come sarebbe a dire, chi è Julia Child... ma è la Merryl Streep, non vedi, che interpreta questa signora qui che negli anni Sessanta ha raccolto tutte le ricette della cucina francese e per gli Americani è un mito, capisci, e nel film si procede in parallelo, di qui la Streep che fa la Julia, di lì la Julie che non so come si chiami per davvero, ma che fa la food blogger e si inventa questa ideona qui per diventare famosa e..."
Riprenderlo in mano è stato un amarcord mica da ridere ( ve lo ricordate Il Grog dello spiffero??? E i Pettegolezzi storici?) e, alla fine, mi è venuta una voglia matta di preparare una di quelle torte su cui, da bambina, sognavo per ore, immaginando gusti e profumi e perdendomi, già allora, in quella che negli anni diventerà una delle tante mie debolezze- la passione per i ripieni ricchi e morbidi.
Ne è venuta fuori questa cosa qua
che unisce il ripieno della tarte al limone e cocco ( senza cocco e alleggerita di limone) con l'ultima produzione del nostro orto anarchico...
ingredienti
per una tortiera del diametro di 26/ 28 cm
pasta frolla ( la mia ricetta standard è la solita: 300 g di farina, 200 di burro, 100 di zucchero, 1 tuorlo e la scorza grattugiata di un limone)
6 fichi grossi- oppure 8 piccoli
175 g di burro ( io ne ho messi 150)
175 g di zucchero
3 uova
scorza grattugiata di limone, q.b.
zucchero a velo
Sbucciate i fichi e divideteli in 4 spicchi che disporrete sul fondo della torta, a crudo.
Questa ricetta partecipa al contest di Spizzichi & Bocconi "Non solo prosciutto e fichi"
Buon appetito
alessandra
venerdì 10 luglio 2009
I fichi in 3 declinazioni !!!!
Il giardino, sempre il giardino …. Lo so sono monocorde, ma c’è di bello che dopo aver fatto tanta fatica per curarlo durante l’anno, ora che finalmente posso goderne i frutti, proprio non riesco a trattenermi dal comunicare la mia soddisfazione!!! Incidentalmente mi sembra carino che, in tutto ciò, riusciamo sempre a condividere anche delle goduriose ricette semplici ed estive, che ci rendano più semplice sopportare il gran caldo che fa, o che ci permettano di rievocare questi momenti soleggiati quando, quello stesso gran caldo, non ci sarà più e una fetta di pane e marmellata o una crostata dorata ci farà sentire meglio.
Ora per esempio il mio alberello di fichi, sta cominciando a produrre una discreta quantità di dolcissimi sacchettini verdi, ripieni di polpa rosso fuoco, zuccherina e consistente. Veramente nel gustare questa delizia abbiamo dei “rivali”, piuttosto ciccioni e invadenti, ma con una voce meravigliosa e armoniosissima e sempre eleganti, in nero integrale …. i merli
Si mettono sui rami di fianco al frutto e con grazia e disinvolta indifferenza per tutto ciò che li circonda, si dedicano metodicamente allo svuotamento del fico, lasciando, con educazione devo dire, la sottile pellicina che avvolge la polpa appesa al ramo. E se ti avvicini con fare minaccioso e li vuoi cacciare, si limitano a darti una sbirciatina indifferente o , se proprio “rompi” si allontanano per qualche minuto, ma poi implacabili ritornano.
Ciò che ho salvato dal loro assalto, per ora, mi permette giusto di preparare un paio di mini ricette da farvi assaggiare e comincerei da
INVOLTINI DI CRUDO E POLPA DI FICHI
È ovvio che la ricetta non esiste: basta soltanto tagliare a metà i fichi e svuotare i frutti con un cucchiaino e avvolgere la polpa in una fettina di prosciutto dolce e …. farne un sol boccone! velocissimo, profumato e, per dirla con mia figlia “trooooooppo buoni”!!!
Passerei ora ad una classica
MARMELLATA DI FICHI
· 1 kg di polpa di fichi
· ½ kg di zucchero
· se sono i vostri o sono particolarmente saporiti basta così : dovessero essere un po’ scipitelli, per dirlo alla toscana, allora potreste aggiungere un pochino di vaniglia o di cannella a seconda dei vostri gusti.
Come al solito, spellate i fichi metteteli nella pentola a fondo spesso, unite lo zucchero ( io ne ho usato un po’ meno perché i miei fichi sono dolcissimi) e fate cuocere finché non avrà raggiunto la consistenza giusta (circa 90 minuti con la solita prova piattino!). Versatela nei barattolini sterilizzati, chiudete, voltateli e per eccesso di scrupolo se pensate di non consumarli in fretta, sterilizzateli ancora, bollendoli per una ventina di minuti. Mi verrebbe voglia di provare a farne anche un barattolino con le noci … (detto, fatto! a circa metà della polpa ho aggiunto in cottura qualche noce spezzettata... )
Eccoli pronti per illuminare un grigio inverno!
Ma ora veniamo a qualcosa di squisito.
SORBETTO DI FICHI ALLA MARIBEL
Qui signore e signori attenzione opera la mia amica collega “rappresentante scolastica dei genitori “ per i lungui cinque anni di liceo delle nostre figlie …. Maribel è una cuoca eccellente, fantasiosa e creativa. Lei sfrutta al meglio il suo essere per metà francese e l’aver girato parecchio da ragazzina con la famiglia. Ma è gelosissima delle sue creazioni, perciò mi prostro in ringraziamenti perché, per farmi contenta, mi ha permesso di parlarvi di questa squisitezza che ora vi spiegherò. Grazie Molly!!!
Dunque occorrono per 4 porzioni
· 400 gr. di polpa di fichi
· 75 gr di zucchero (ma con i miei fichi già dolcissimi anche 60 gr. sono sufficienti.)
· 100 gr di acqua
· 1 cucchiaio di succo di limone 1 pizzichino di vaniglia
· 1 albume (se non usate la gelatiera altrimenti nulla.)
Procedimento semplicissimo: mettete tutti gli ingredienti insieme nel frullatore o in quello che avete usate abitualmente e frullate tutto accuratamente.
Dopo di che, se avete la gelatiera, versate il composto nel cestello e fatela funzionare per circa 35 minuti.
Se invece non la avete nessun problema: montate un albume a neve e mescolatelo delicatamente al composto di fichi, acqua e zucchero e, fatto questo, versatelo in un contenitore adatto al freezer se possibile largo abbastanza da fare uno strato non troppo spesso. Mettetelo nel freezer e per le prime 2 ore ogni 30 minuti aprite il contenitore e mescolate il sorbetto. Passato questo tempo, il sorbetto è pronto. Potete servirlo in coppette ed avrete un dolce delizioso, freschissimo e leggero!
Questa ricetta partecipa al contest di Spizzichi e Bocconi Non Solo Prosciutto e Fichi
Buona giornata a tutti
Daniela
domenica 12 aprile 2009
I Fig Rolls Libanesi di Menuturistico
Crostata di fichi con crema frangipane con ganache di cioccolato fondente (Annalu)
Dessert ai fichi di Nigella (Stefania)
croustades di fichi, formaggio fresco e nocciole caramellate di M. Roux (Eli/Fla)
Tatin di fichi all'aceto balsamico con gelato alla ricotta di bufala (Mapi)
gelato al parmigiano con fichi caramellati al rum e cannella (Menuturistico)
fichi con lonzino e salsa di pere e parmigiano (annalu)
cous cous con zucca e fichi in salsa di yogurt alla menta di Stefania
bocconcini di fichi con mousse di Parma di Eli/Flasoufflè di Castelmagno con salsa di fichi al Porto
patè di fegato al cognac con salsa di fichi e balsamico di Annalu
Gamberoni al prosciutto crudo su letto di fichi profumato al balsamico
le Barres fourrées ai fichi di Martha Stewart di Eli/Fla
il filetto di cinta rosato con fichi glassati di Mapi












