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Visualizzazione post con etichetta fichi. Mostra tutti i post
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venerdì 20 luglio 2012

Fichi fritti con zabaione al Porto e gelato (chef F. Bassi).

Di Daniela

Ancora qualche foto a testimonianza della bella serata passata passeggiando per le vie del borgo antico ed elegante, testimone della storia millenaria del paese e della valle, assaggiando dolci semplici ma gustosi, di tradizione quasi altrettanto antica.

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ed ecco anche l'antico mestiere che vi mostro oggi

serata dolci 2012



La seconda ricetta che vi proporrò oggi, sempre tratta dalla lezione del magico trio composto dallo chef Bassi, accompagnato da Gaetano Farucci e dal sommelier Emanuele Urbani

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Godereccia e particolare eccovi la ricetta

Fichi fritti con zabaione al Porto e gelato.

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lunedì 26 settembre 2011

Il pane giallo con fichi e olive taggiasche- e ho mai detto che...

... a me i fichi non piacciono???
Credo di essere l'eccezione che conferma la regola, nel senso che non ho ancora incontrato qualcuno che, di fronte a un piatto di fichi maturi e sugosi, sia riuscito non dico a dir di no, ma anche a resistere. Tant'è che in queste occasioni scatta in me non so quale meccanismo ancestrale (leggasi: educazione materna, guai-guai-GUAI a dare fastidio), per cui alla fine li mangio pure io. Magari attirandomi lo sguardo in tralice del marito che trova palesemente cretino il mio comportamento ("se non ti piacciono, non li mangiare") che oltretutto lo priva di almeno uno dei suoi adorati frutti: ma è sempre meglio degli interrogativi scandalizzati e degli sguardi di compatimento degli astanti a cui, francamente, non reggo. Anche perchè la prima cosa che mi verrebbe da replicare è che "de gustibus, non si discutibus- e con la bocca piena ancora meno", ma temo in qualche incidente diplomatico, di quelli in cui devi fare ammenda per una vita, chiedendoti per tutto il tempo com'è che tocca a te riparare, quando in realtà hai tutto il diritto di dire "no grazie", senza dover essere sottoposta al fuoco di fila del percome e del perchè. E così, mi rassegno a mangiar fichi, camuffandone il sapore entro fette di salame o di focaccia o anche di tutti e due insieme e arrivando anche all'aberrazione mentale di metterli pure nell'impasto. 


pane giallo con olive e fichi neri

lunedì 12 settembre 2011

Fig Rolls Libanesi e la gran fig-ata del ritorno delle (St)renne

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Se siete già inorriditi, dopo aver letto questo obbrobrio di titolo, date retta a me: passate ad altro post. Perchè il titolo è niente, in confronto a quello che sta per arrivare, vale a dire il nuovo banner prescelto per la raccolta di questo mese, che è roba per stomaci robusti. Ma se invece appartenete a questa categoria, fate un bel respiro, tenetevi forte - e soprattutto non dite che non siete stati avvisati...


giovedì 21 ottobre 2010

Sformatini al parmigiano con glassa all'aceto balsamico e fichi caramellati.

Di Daniela

Intanto mi scuso con voi stamani perchè le foto che ho fatto non rendono affatto giustizia alla bontà di questi sformatini: sono moooooooolto più buoni di quel che sembrano!!! Altra scusa in arrivo: penso di essermi presa una bella influenza, ho un mal di testa da urlo, la febbre e le ossa rotte... perciò per stamattina passo e dovrete godervi soltanto i nostri morbidi antipasti. Miseriaccia, se almeno andassi ancora a scuola tutto ciò sarebbe per me fonte indicibile di delizia!!! Ve lo ricordate? La sveglia che suona, la mamma che viene a chiamarvi per far colazine, e voi li, a crogiolarvi nell'attesa gioiosa di dire la magica frase: "mamma, mi dispiace tanto, ma non mi sento bene... forse ho anche un po' di febbre... Mi sa che non posso andare a scuola" E lei premurosa subito in azione per lenire ogni più piccolo dolorino... E invece niente... dell'influenza, adesso, mi prendo solo il fastidio! Sic transit gloria mundi: da figlia a madre qualche vantaggio si perse per strada!
Buona giornata a tutti.

SFORMATINI AL PARMIGIANO CON GLASSA AL BALSAMICO E FICHI CARAMELLATI.
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Ingredienti per 6 sformatini
350 gr di latte
50 gr di burro
50 gr di farina 00
100 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata
3 uova
un bicchierino di aceto balsamico
fecola di patate qb
6 fichi non troppo maturi di media dimensione (Facoltativi. Se non sono di stagione si possono sostituire con una spolveratina di noci tritate finissime.)

Preparate con la farina, il burro e il latte una bechamelle molto densa: in pochissimi minuti la salsa risulta cotta . Mettetela da parte a raffreddare. Accendete intanto il forno a 180/200° secondo la potenza del vostro forno. Dopo circa mezz'ora la bechamelle si sarà intiepidita: riprendetela e aggiungete le 3 uova intere, il parmigiano grattugiato e una bella spolverata di noce moscata e se piace una macinata di pepe fresco.
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Mescolate accuratamente e, quando tutto è ben amalgamato, versate il composto nelle formine usa e getta della cuki, spennellate con il burro, riempiendole fino a 3/4, dal momento che in cottura non devono crescere, trattandosi di sformatini e non di soufflè. Io per esempio li ho fatti un po' bassi: avrei potuto aumentare un po' la quantità di composto per ogni cuki. Disponeteli in una teglia versate l'acqua bollente che arrivi a metà dei pirottini e infornate, cuocendo per 30 minuti nel forno ventilato e 40 nello statico. Si alzeranno leggermente in cottura per poi ricompattarsi durante il raffreddamento.
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Nel frattempo caramellate i fichi e preparate la glassa. Per i fichi, che non devono essere troppo maturi, lavateli bene , lasciando la buccia, e mettete in un pentolino acqua e zucchero in pari quantità. Mettetelo sul fuoco piuttosto vivace e lasciate consumare fino a che il tutto diventi uno sciroppo denso e trasparente. Non deve prendere colore. A quest punto immergete i fichi uno alla volta nello scipoppo, lasciateli pochi secondi, tirateli su e metteteli ad asciugare su un foglio di carta forno (i miei erano veramente piccolissimi, perchè erano gli ultimi rimasti sul mio albero.). Per la glassa, basta versare l'aceto balsamico, che non importa che sia di grande qualità perchè cuocendo perde gran parte delle sue proprietà, in un pentolino mescolandolo con un cucchiaino raso di farina o di fecola di patate, farlo cuocete per qualche minuto, fino a quando non assume un aspetto traslucido e denso e poi toglierlo dal fuoco. Quando la superficie degli sformatini sarà dorata, estraeteli dal forno, fateli leggermente intiepidire, sformateli e serviteli subito accompagnati dalla glassa all'aceto balsamico e da un fico caramellato. Ho già detto che, se non fosse stagione di fichi (già ora siamo al limite), va bene anche una spolveratina di noci tritate, ma vi confesso che mio marito, appassionato di formaggi , li adora accompagnati da una crema al gorgonzola preparata con un po' di latte al posto della panna.
Buon appetito
Dani

lunedì 6 settembre 2010

Tarte di fichi alla crema frangipane alla panna

tarte di fichi in crema frangipane

Venerdì scorso ho accompagnato il marito allo stadio, perchè doveva rinnovare l'abbonamento al Genoa e non sapeva dove lasciare la macchina: e così, ne ho approfittato per fare un giro al mercato coperto lì di fronte, dove mi riprometto sempre di fare la spesa regolarmente, anzichè farmi fregare dai negozianti del mio quartiere o pagare il doppio altrove le stesse cose che hanno qui. Mentre bighellonavo per i banchi, elaborando una strategia di acquisto che neanche la moglie di Rommel, ecco che spunta mio marito il quale, tutto gentile, mi dice che ha confuso i posti e che non è qui che si sarebbe dovuti andare, bensì da un'altra parte, più o meno sotto il suo ufficio.
"E quando mi capita più?", mi sono chiesta, dopo anni in cui quella che ha sempre sbagliato indirizzo sono stata io. E così, gli ho fatto un bel sorriso tranquillizzante, gli ho detto che per carità, poteva capitare, e ho aggiunto che, già che c'eravamo, potevamo fare una bella spesa, come si deve. Insieme. Con lui che, magari, mi portava le borse, non fiatava se comparavo due prezzi e, magari alla seconda, se dovevo stare in coda, neanche dava spettacolo, levando gli occhi al cielo e puntanto platealmente il dito contro l'orologio, per annunciare al mondo che lui non ha tempo da perdere, perchè lui- e solo lui- lavora.
La folgorazione è avvenuta al banco del pesce, sulla coda di una rana pescatrice spettacolare, che abbiamo finito per comprare tutta intera. Da lì ad improvvisare un invito a cena il passo è stato breve e da ad arrivare aalle 4 del pomeriggio, con dieci persone da mettere a tavola nel giro di 4 ore ancora di più. Però, siccome eravamo fra amici e ho una marea di ricette da porca figura, mi son tolta le scarpe, ho infilato un grembiule e ho tirato giù il menu, in base a quello che c'era nel frigo
Per l'aperitivo, ho recuperato un foglio di pasta brisèè e degli avanzi di formaggi, fra cui un pezzettino di roquefort e son venuti fuori dei "cestini di crema di roquefort profumata al porto con uva nera"
Per il primo, siccome avevo comprato dell'aglio di Vessalico, ho pensato ad una vellutata all'aglio- e ad una parmentier, per quelli dai palati fini, servita con scaglie di mandorle, sale di Cipro e crostini della dispensa.
Come secondo, la pescatrice arrosto, con gli zucchini di Cartier come contorno
E per dolce una torta ai fichi.
Bollicine e Rossese di Dolceacqua (un "azzardo" del marito, ma con ottimi risultati- l'arrosto di pescatrice era avvolto nella pancetta-) e Moscato di Pantelleria sul dolce
Non mi sono ammazzata di lavoro, ho smaltito un po' di avanzi, mi sono goduta una serata senza patemi, presentandomi pure perfettamente in ordine e più o meno truccata. Non ci siamo strafogati di cibo, sono stata praticamente seduta a tavola tutta la sera e, particolare non trascurabile, un'ora dopo il congedo degli amici, la cucina era perfettamente in ordine. Insomma, una serata senza pretese, che poi si è rivelata perfetta, avete presente? quasi quasi, ci riprovo...



TARTE DI FICHI ALLA CREMA FRANGIPANE ALLA PANNA

tarte di fichi in crema frangipane

per 10 persone
(per uno stampo da tarte di 35x11 cm, come quello che vedete nella foto. Per me, è fodamentale che abbia il fondo amovibile)

per la pasta frolla
210 g di farina
140 g di burro freddo tagliato a pezzettini
70 g di zucchero semolato
1 tuorlo piccolo
scorza grattugiata di un limone

fate il solito 3-2-1 con un tuorlo di idmensioni medie, aromatizzando con un po' di scorza di limone o della vaniglia, come spiegato qui: le proporzioni sono le stesse, le dosi sono ridotte, rispetto ad uno stampo rotondo, perchè questo è più piccolo: calcolate 210 g di farina, 140 di burro e 70 di zucchero: le uova, come è risaputo, andrebbero pesate, in pasticceria, ma per queste frolle veloci io non lo faccio mai: o un tuorlo piccolo, oppure uno medio- tranne un cucchiaino.
Imburrate la teglia e stendetevi la pasta.
Fate riposare almeno un'ora in frigo

Per la crema frangipane alla panna
100 g di farina di mandorle
100 g di zucchero semolato
100 ml di panna da montare liquida
30 g di farina
1 uovo
per aromatizzare: un cucchiaino di grappa

la farina di mandorle non è indispensabile: potete anche frullare finemente 100 g di mandorle e usare quelle, perchè il rpcedimento non richiede grane particolarmente fini. Ovviamente, aggiungete alle mandorle uno o due cucchiai di zucchero ( dai 100 g previsti per la ricetta) perchè assorba l'olio che queste rilasciano se sottoposte a questo trattamento
Mescolate bene tutti gli ingredienti, meglio se con una frusta non elettrica e versate la crema nel guscio

Prendete poi una decina di fichi maturi ma sodi, tagliateli in quarti e disponeteli sulla crema, in fila per tre o per quattro.
Infornate a 180 gradi per mezz'ora: è probabile che, verso la fine, sia opportuno coprire la superficie della torta con un foglio di alluminio, per evitare che scurisca troppo: controllate la cottura e regolatevi di conseguenza.
Noi l'abbiamo servita con uno zabaione alla cannella, ma gli abbinamenti possono essere i più vari, dalla vaniglia, per rimanere sul classico, alla lavanda e all'anice stellato. L'importante è non esagerare e non coprire il gusto dei fichi.
Buona settimana
Ale

mercoledì 23 settembre 2009

Petti di pollo ai semi di sesamo e alla crema di mostarda

Di Daniela
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Eccomi a voi questa volta con un paio di mini ricette salate, gustose ma semplicissime.... arrivano nientepopòdimenochè dalle inesauribili trovate di "Elle" e di.... udite udite, Martha Stewart!!!! Lo so, mi direte "Sei andata a scomodare la Regina Madre di ogni cucina per un petto di pollo?!?!?" Beh è vero, però, volete mettere la classe della preparazione, se arriva direttamente da lei? Poi, confesso eranvamo un po' provate, Ale e io, dalle accuse di portare oltre ogni ragionevole livello la voglia di dolci di tutti voi.... e così, dopo le morigeratissime acciughine, pesche azzurro, per difinizione magro e sano, eccomi ancora con qualcosa di salato e saporito.
Perciò, ispirata anche dalla regina delle regine, vi propongo questi squisiti
Petti di pollo grigliati al sesamo
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Per 4 - 6 persone occorrono:

  • 6 petti di pollo di circa 150 gr l'uno
  • 3 limoni
  • 2 yogurt
  • 12 fichi freschi
  • olio di arachidi
  • 50 gr di burro
  • di semi di sesamo q.b.
  • senape dolce
  • sale e pepe
Spremere 2 limoni. Mescolate in una fondina il succo dei 2 limoni con lo yogurt e 2 cucchiai di mostarda. Salete pepate e fate marinare i petti di pollo per circa 30 minuti. Mel frattempo pulite i fichi con uno strofinaccio umido e fate 4 tagli sulla sommità, per farli assomigliare ad un fiore. Poi metteteli da parte in una padella. Scolate ora i petti, irrorateli con il succo dell'ultimo limone. Preriscaldate il grill del forno.
In una padella fate rosolare intanto i petti da entrambe le parti nell'olio caldo. Salateli e pepateli, e dopo averli tolti dal fuoco, poneteli in una pirofila e cospargeteli con la metà dei semi di sesamo preparati. Infornarli sotto il grill per circa 3 minuti, poi estreteli e ripetete la stessa operazione sull'altro lato dei petti . Nel frattempo fate riscaldare a fuoco dolce i fichi nel burro fuso per circa 5 minuti. Servite disponendo i petti di pollo nei singoli piatti, accompagnati ognuno dai fichi.

Petti di pollo rosolati in salsa di senape

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Per 4 persone:

  • 4 petti di pollo
  • sale, pepe
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere abbondante di vino bianco secco o di brodo di pollo
  • panna fresca
  • 2 cucchiai di mostarda di Digione
  • 1 cucchiaio di dragoncello fresco tritato o 1 cucchiaino essiccato

Spolverizzate i petti di pollo con sale e pepe. In una padella ampia scaldate l'olio a fuoco medio alto , poi metteteci i petti e rosolateli bene da entrambe la parti per 10 - 12 minuti , finchè siano ben dorati e cotti anche all'interno. Trasferiteli in un piatto e teneteli da parte in tiepido.

Versate ora nella padella che avete usato per il pollo, ancora sul fuoco, il vino e fatelo ridurre per 1 minuto della metà. Aggiungete ora la panna, il dragoncello e la senape. Fate cuocere mescolando il tutto per 2 minuti circa, per farla rapprendere un pochino. Unite a questa salsina anche gli eventuali succhi che il petto di pollo avrà rilasciato freddandosi.

A questo punto riscaldate per qualche secondo il pollo, versate sopra la salsina e servite subito.


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Chicken breasts grillè au sésame



Ingredients
  • 3 lemons
  • 2 yogurt
  • 12 fresh figs
  • vegetable oil
  • 1/4 c butter
  • sesame seeds
  • sweet mustard
  • salt and pepper
Squeeze 2 lemons. Mix in a bowl the lemon juice, the 2 yogurts and 2 spoon of sweet mustard. Sprinkle chicken breast with salt and pepper and infuse them for 30 minuts. In the meantime clean the figs with a wet towel, cut them flower like and put them in a fryer with the butter. Drain the chicken breast and sprinkle them with the juice of the third lemon. Preheat the owen grill. In a large skilled, saute the chicken breast until cooked through, 10 to 12 minutes, turning once. Sprinkle with salt and pepper. Transfer them to a oven-proof dish and sprinkle them with half of the sesame seeds. Put them in the oven for 3 minutes. Than do the same thing on the other side of the chicken breasts.
At the same time, heat the figs for 5 minutes in the butter over medium heat. Serve the chicken breasts with the figs immediately.

Sauteed Chicken in Mustard-Cream Sauce

Serves 4

  • 4 boneless, skinless chicken breasts (6 ounces each)
  • 1/4 teaspoon salt
  • 1/4 teaspoon pepper
  • 2 tablespoons olive oil
  • 1/4 cup dry white wine, or chicken broth
  • 1/2 cup heavy cream
  • 2 tablespoons Dijon mustard
  • 1 teaspoon dried tarragon (or 1 tablespoon chopped fresh)
Sprinkle chicken breasts with salt and pepper. In a large skillet, heat oil over medium-high heat. Add chicken; saute until cooked through, 10 to 12 minutes, turning once. Transfer to a plate; keep warm.
Pour wine into hot skillet; cook, stirring, until reduced by half, about 1 minute. Whisk in cream, mustard, and tarragon. Cook, whisking, until thickened, about 2 minutes.
Pour any accumulated chicken juices into sauce. Right before serving, drizzle cream sauce over chicken.
These ingredients also makes an excellent sauce for fish, such as seared salmon and trout.

Bon appetit

Daniela

sabato 29 agosto 2009

Conserva di fichi caramellati alla cannella

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...Ora, cosa mi è girato di tirar fuori la Nonna Papera, io proprio non lo so. Quello che, so, invece, è che ho innescato una reazione a catena di amarcord, fra quelli miei personali e quelli sollecitati dall'esterno, che mi hanno messo una malinconia addosso da non crederci. E' da ieri che è tutto un riaffiorare di ricordi , di rimpianti, di nostaglie velate e di vuoti devastanti, per anni perduti, occasioni sprecate, persone troppo amate per potersi illudere che basti una manciata di anni per lenire il dolore della loro assenza.
E' andata che mi son messa a cucinare- in barba ai 35 gradi della mia cucina, all'aria pregna di umidità di questa fine estate che appesantisce ogni respiro, alla stanchezza di una giornata piena e alle fughe sui balconi del marito e della creatura, che tutto avrebbero potuto sopportare, ma il forno acceso, ti prego no.
Ho acceso il forno, ho pesato zuccheri e farine, sorvegliato lievitazioni e dato forme alla mia tristezza. E quando ho finito, ho preparato una conserva- io che non tengo mai niente, che butto via tutto, che passo attraverso persone e cose in un anelito costante al domani, al futuro, al nuovo e al dietro l'angolo, ho messo via un po' di sapori di questa stagione: il dolce dei fichi, l'amarognolo del caramello, l'intrigante della cannella, l'effimero del rum, e qualche goccia di malinconia.



CONSERVA DI FICHI CARAMELLATI ALLA CANNELLA
( liberamente ispirata a Conserve dolci e Salate- Il Meglio di Sale&Pepe)

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Per un chilo di fichi, occorrono
500 g di zucchero ( preferibilmente di canna)
100 ml di rum
la scorza grattugiata di un limone e di un'arancia
2 stecche di cannella ( o un cucchiaino abbondante)

fichi caramellati m

Scegliere fichi piccoli e sodi, meglio se neri . Pulirli bene e togliere il picciolo, senza sbucciarli. Metterli poi in una casseruola dal bordo basso e dal fondo spesso, ampia, tanto da poterli contenere tutti, uno vicino all'altro, in piedi, e cospargerli con lo zucchero. Irrorare con il rum e lasciar macerare per minimo due ore. ( una notte intera, sarebbe meglio- io non l'ho fatto e son venuti buoni già così, figuriamoci con un riposo più lungo)
Mettere poi la casseruola sul fuoco, meglio se sulla piastra, o sennò sulla fiamma coperta dallo spargi fiamma, in modo da assicurare una cottura più uniforme. Aggiungere la cannella e la scorza degli agrumi grattugiata e far cuocere a fiamma bassissima, fino a quando lo zucchero si sarà completamente sciolto. Vi ci vorrà circa un'oretta. Teoricamente, dovreste muovere un po' i fichi, in modo che si impregnino bene dello sciroppo: qualcuno scuote leggermente la pentola, io uso un cucchiaio di legno, piccolo, in modo da non bucarne la superficie. Procedete comunque con cautela
Trascorso questo tempo, sorvegliate con attenzione la cottura, per evitare che lo zucchero caramelli troppo. Calcolate, indicativamente, ancora un quarto d'ora: quando si è formato uno sciroppo molto denso, sono pronti.
Invasate, disponendo nei barattoli prima i frutti e coprendo poi con il caramello: non è indispensabile procedere immediatamente, potete lasciar leggermente raffreddare il composto. Chiudete bene i barattoli ( io ho usato quelli della Bonne Maman, me ne sono venuti 5) e lasciate raffreddare a testa in giù. Conservare in luogo fresco e buio, per massimo tre mesi ( alzi la mano chi ci riesce...)
Buon fine settimana
Alessandra


venerdì 28 agosto 2009

Crostata di fichi

crostata di fichi di nonna papera m


Sta per uscire anche in Germania il film più atteso da tutte le food blogger e gli amanti della cucina, quel Julia and Julie che si annuncia sin d'ora come il campione di incassi del prossimo autunno. La storia ci è già stata anticipata alla grande da Sara, che, vivendo dall'altra parte del mondo, gode di tutte le anteprime: e così, quando, l'altro giorno, facendo zapping nell'hotel di Lubecca, mi sono imbattuta nei trailers e nei servizi che ne anticipavano l'uscita, ero già preparatissima.
"Vedi???", dicevo a mio marito "è questo il film della food blogger fallita che ha deciso di riscattarsi provando ogni giorno una ricetta del libro di Julia Child... e come sarebbe a dire, chi è Julia Child... ma è la Merryl Streep, non vedi, che interpreta questa signora qui che negli anni Sessanta ha raccolto tutte le ricette della cucina francese e per gli Americani è un mito, capisci, e nel film si procede in parallelo, di qui la Streep che fa la Julia, di lì la Julie che non so come si chiami per davvero, ma che fa la food blogger e si inventa questa ideona qui per diventare famosa e..."
... A questo punto mi sono fermata, folgorata da un'illuminazione. E mi sono immaginata la schiera di food blogger del mondo che, all'indomani dell'uscita del film, galvanizzate dalla storia, si lanceranno nella corsa al tomo più rappresentativo della cucina dei loro Paesi, per ripetere l'impresa della protagonista. Ed è stato allora, che ho deciso che, appena tornata a Genova, la parola d'ordine sarebbe stata "azione": perché non ci saremmo potute lasciar scappare l'opera più significativa che mai sia stata scritta nella storia della gastronomia mondiale, la summa di tutti i saperi culinari, scritta dall'unica, grande icona della cucina occidentale, la vera antesignana dei food blog e la sola capace di far sbavare intere generazioni di uomini e donne, di nonni e nipotini, passando per zii sfigati e cugini fortunati, inossidabile al passare dei tempi ed ai mutamenti delle mode, come si conviene ai veri capolavori............

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IL MANUALE DI NONNA PAPERA!!!!!

posseduto da entrambe le autrici di questo blog nella prima edizione, al costo di ben 1500 lire, rigorosamente sgarruppato, con segni di ditate, disegnini ai margini, dediche dal vago restrogusto di una minaccia ( Ad Alessandra, nel giorno del suo compleanno, perché diventi come Lei), ben in vista sugli scaffali delle librerie, con a destra l'Escoffier e a sinistra il Manuale delle Giovani Marmotte.
Riprenderlo in mano è stato un amarcord mica da ridere ( ve lo ricordate Il Grog dello spiffero??? E i Pettegolezzi storici?) e, alla fine, mi è venuta una voglia matta di preparare una di quelle torte su cui, da bambina, sognavo per ore, immaginando gusti e profumi e perdendomi, già allora, in quella che negli anni diventerà una delle tante mie debolezze- la passione per i ripieni ricchi e morbidi.
Ne è venuta fuori questa cosa qua


CROSTATA DI FICHI DI NONNA PAPERA

crostata di fichi di nonna papera m

che unisce il ripieno della tarte al limone e cocco ( senza cocco e alleggerita di limone) con l'ultima produzione del nostro orto anarchico...

fichi m

ingredienti
per una tortiera del diametro di 26/ 28 cm
pasta frolla ( la mia ricetta standard è la solita: 300 g di farina, 200 di burro, 100 di zucchero, 1 tuorlo e la scorza grattugiata di un limone)
6 fichi grossi- oppure 8 piccoli
175 g di burro ( io ne ho messi 150)
175 g di zucchero
3 uova
scorza grattugiata di limone, q.b.
zucchero a velo

imburrate bene uno stampo da crostate, meglio se col fondo rimovibile e stendetevi sopra la frolla. Mettete in frigo per un'oretta.
Sbucciate i fichi e divideteli in 4 spicchi che disporrete sul fondo della torta, a crudo.
Montate bene le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un impasto soffice e spumoso. Poi, aggiungete il burro fuso e fatto intiepidire, sempre montando con le fruste elettriche. Aggiungete un po' di scorza di limone ( nella ricetta originale non c'è, ma avevo bisogno di qualcosa che rafforzasse un po' il sapore della crema) e versate tutto nel guscio di frolla, sopra i fichi.
In forno a 180 gradi per 30 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio, nel caso dovesse scurire. Togliere dal forno, ricoprire la superficie con zucchero a velo e ri-infornare per altri 10-15 minuti: si formerà una crosticina sottile, che ricorda molto da vicino il "guscio chiuso" delle torte della Nonna, ma molto più sottile e più facile al taglio.
Assolutamente da provare.
Questa ricetta partecipa al contest di Spizzichi & Bocconi "Non solo prosciutto e fichi"
Buon appetito
alessandra

venerdì 10 luglio 2009

I fichi in 3 declinazioni !!!!

Di Daniela




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Il giardino, sempre il giardino …. Lo so sono monocorde, ma c’è di bello che dopo aver fatto tanta fatica per curarlo durante l’anno, ora che finalmente posso goderne i frutti, proprio non riesco a trattenermi dal comunicare la mia soddisfazione!!! Incidentalmente mi sembra carino che, in tutto ciò, riusciamo sempre a condividere anche delle goduriose ricette semplici ed estive, che ci rendano più semplice sopportare il gran caldo che fa, o che ci permettano di rievocare questi momenti soleggiati quando, quello stesso gran caldo, non ci sarà più e una fetta di pane e marmellata o una crostata dorata ci farà sentire meglio.
Ora per esempio il mio alberello di fichi, sta cominciando a produrre una discreta quantità di dolcissimi sacchettini verdi, ripieni di polpa rosso fuoco, zuccherina e consistente. Veramente nel gustare questa delizia abbiamo dei “rivali”, piuttosto ciccioni e invadenti, ma con una voce meravigliosa e armoniosissima e sempre eleganti, in nero integrale …. i merli
Si mettono sui rami di fianco al frutto e con grazia e disinvolta indifferenza per tutto ciò che li circonda, si dedicano metodicamente allo svuotamento del fico, lasciando, con educazione devo dire, la sottile pellicina che avvolge la polpa appesa al ramo. E se ti avvicini con fare minaccioso e li vuoi cacciare, si limitano a darti una sbirciatina indifferente o , se proprio “rompi” si allontanano per qualche minuto, ma poi implacabili ritornano.
Ciò che ho salvato dal loro assalto, per ora, mi permette giusto di preparare un paio di mini ricette da farvi assaggiare e comincerei da

INVOLTINI DI CRUDO E POLPA DI FICHI

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È ovvio che la ricetta non esiste: basta soltanto tagliare a metà i fichi e svuotare i frutti con un cucchiaino e avvolgere la polpa in una fettina di prosciutto dolce e …. farne un sol boccone! velocissimo, profumato e, per dirla con mia figlia “trooooooppo buoni”!!!
Passerei ora ad una classica

MARMELLATA DI FICHI

sorbetto di fichi 023


· 1 kg di polpa di fichi
· ½ kg di zucchero
· se sono i vostri o sono particolarmente saporiti basta così : dovessero essere un po’ scipitelli, per dirlo alla toscana, allora potreste aggiungere un pochino di vaniglia o di cannella a seconda dei vostri gusti.

Come al solito, spellate i fichi metteteli nella pentola a fondo spesso, unite lo zucchero ( io ne ho usato un po’ meno perché i miei fichi sono dolcissimi) e fate cuocere finché non avrà raggiunto la consistenza giusta (circa 90 minuti con la solita prova piattino!). Versatela nei barattolini sterilizzati, chiudete, voltateli e per eccesso di scrupolo se pensate di non consumarli in fretta, sterilizzateli ancora, bollendoli per una ventina di minuti. Mi verrebbe voglia di provare a farne anche un barattolino con le noci … (detto, fatto! a circa metà della polpa ho aggiunto in cottura qualche noce spezzettata... )
Eccoli pronti per illuminare un grigio inverno!
Ma ora veniamo a qualcosa di squisito.

SORBETTO DI FICHI ALLA MARIBEL

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Qui signore e signori attenzione opera la mia amica collega “rappresentante scolastica dei genitori “ per i lungui cinque anni di liceo delle nostre figlie …. Maribel è una cuoca eccellente, fantasiosa e creativa. Lei sfrutta al meglio il suo essere per metà francese e l’aver girato parecchio da ragazzina con la famiglia. Ma è gelosissima delle sue creazioni, perciò mi prostro in ringraziamenti perché, per farmi contenta, mi ha permesso di parlarvi di questa squisitezza che ora vi spiegherò. Grazie Molly!!!
Dunque occorrono per 4 porzioni


· 400 gr. di polpa di fichi
· 75 gr di zucchero (ma con i miei fichi già dolcissimi anche 60 gr. sono sufficienti.)
· 100 gr di acqua
· 1 cucchiaio di succo di limone 1 pizzichino di vaniglia
· 1 albume (se non usate la gelatiera altrimenti nulla.)

Procedimento semplicissimo: mettete tutti gli ingredienti insieme nel frullatore o in quello che avete usate abitualmente e frullate tutto accuratamente.
Dopo di che, se avete la gelatiera, versate il composto nel cestello e fatela funzionare per circa 35 minuti.
Se invece non la avete nessun problema: montate un albume a neve e mescolatelo delicatamente al composto di fichi, acqua e zucchero e, fatto questo, versatelo in un contenitore adatto al freezer se possibile largo abbastanza da fare uno strato non troppo spesso. Mettetelo nel freezer e per le prime 2 ore ogni 30 minuti aprite il contenitore e mescolate il sorbetto. Passato questo tempo, il sorbetto è pronto. Potete servirlo in coppette ed avrete un dolce delizioso, freschissimo e leggero!

sorbetto di fichi 005fichi 003



Questa ricetta partecipa al contest di Spizzichi e Bocconi Non Solo Prosciutto e Fichi


Buona giornata a tutti
Daniela
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