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martedì 3 maggio 2011

pane, pane, paneeeeeee!!! E un arrivederci all'Euroflora 2015

 Di Daniela
Piccola osservazione iniziale: si sono concluse ieri due splendide manifestazioni che hanno portato a Genova centinaia di migliaia di visitatori da tutta Italia e perché no, anche da gran parte d'Europa :
la mostra Mediterraneo : da Courbet a Monet a Matisse a Palazzo Ducale
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e l'Euroflora.

EuroFloraLogo
 Due esempi di quanto di bello e positivo può ospitare la nostra città e di come sia originale la nostra mentalità: ieri in centro non c'era praticamente nulla di aperto... Salutiamo allora i magnifici fiori e le ambientazioni splendide che rivedremo belle e rigogliose con un po' di anticipo sui tempi consueti, tra 4 anni, in occasione dell'abbinamento con l'esposizione internazionale di Milano 2015 , con qualche "foto ricordo" ....Ovviamente ammesso che si superi, come ci augura questa aiuola, il fatidico 2012 :-)))))))
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e ora fiori e varie a gogò...
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e per ultimo il tavolo dei record :
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Detto questo mi piacerebbe parlarvi un po', stamani, di pane. Lo confesso, io amo il pane, mangerei tutto con il pane: perfino quando in ospedale mi tenevano a dieta liquida dopo avermi tolto le tonsille, da piccola, o l'appendice, più grandicella, o perfino dopo il cesareo d'urgenza per la prima figlia, da grande, mentre tutti sognavano manicaretti prelibatissimi, io continuavo a immaginare panini col salame o con la mortadella o con del culatello che mi volavano davanti....insomma, panini per tutti i gusti e di tutte le dimensioni, le forme e i profumi... lo so, non fa decisamente chic, però così è!!
Eccovi quindi due ricette con la farina di semola rimacinata che ho provato a preparare e che mi sono piaciute moltissimo:  semplici, relativamente veloci e gustose, ideali per una panificatrice senza nessuna esperienza come me. Provate un po' anche voi e ditemi. Posso solo assicurarvi che le ricette "funzionano" perfettamente: alla fine il pane viene talmente buono e piacevole anche alla vista, che la Microba, guardandolo, nel suo candore assoluto, mi ha detto "Mamma, che bello, sembra proprio pane vero!!!" Nemo propheta in patria!!!!
Ah, ultima cosa: questo pane è dedicato alle nostre due amiche siciliane veraci Stefania e Flavia, due Signore veramente deliziose...La prima è pure una maga con le farine alternative!

Pane siciliano: la Mafalda
da "Fare il pane:50 ricette da tutto il mondo" di N. Negri
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Non so se il risultato è proprio come l'originale, perchè non l'ho mai assaggiato, però quello che è uscito dal forno è un pane proprio squisito....
Ingredienti
400 gr di farina di semola di grano duro
110 gr di farina 00
310 ml di acqua
20 gr di lievito di birra ( o una bustina di lievito secco per pane e pizza)
1 cucchiaino di malto liquido o in polvere (sostituibile, nel caso non lo abbiate, con zucchero o miele nelle stesse quantità: mi hanno spiegato che il suo ruolo è essenzialmente quello di facilitare la lievitazione)
1 cucchiaino e 1/2 da tè di sale
olio d'oliva per la ciotola
semi di sesamo per decorare.
pane siciliano
Preparate gli ingredienti. Sbriciolate il  lievito di birra in una scodella e fatelo sciogliere con parte dell'acqua e il malto. Versatelo insieme ai restanti ingredienti (farine, sale e acqua) nella ciotola dell'impastatrice munita di gancio e azionatela. Fate lavorare per 6 minuti circa a media velocità (30 minuti a mano più o meno) poi staccate l'impasto con le mani e trasferitelo sulla spianatoia. Modellate una sfera e ponetela in una ciotola in cui avrete versato un cucchiaio di olio di oliva. Rigiratela in modo che tutta la superficie risulti unta. Coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare in luogo tiepido per 1 ora circa.
pane siciliano
Trasferite sul tavolo e dividete l'impasto in 2 parti. Modellate due lunghi rotoli; disegnate una spirale con il primo e una stretta serpentina con il secondo. Per chiudere questa forma, congiungete l'estremità del rotolo con la parte terminale delle code. Sistemate la pasta sulla placca rivestita di carta forno, coprite e fate lievitare per 90 minuti. Nel frattempo preriscaldate il forno a 200°C. Spennellate la superficie dei pani con dell'acqua, e cospargete di semi di sesamo.
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Infornate e fate cuocere per 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 190°C e continuate la cottura per 10 minuti. Togliete i pani dalla placca e metteteli direttamente sulla griglia del forno per 15 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella.

Pane di semola rimacinata alle noci
pane di semola e noci
Per questo pane invece, ho ripreso la ricetta che ha postato Ale un po' di tempo fa, e ho semplicemente aggiunto un po' di noci... vado a riportarvi tutto, seguendo passo passo il mio operato.
Per una pagnotta da 1 kg circa
600 g di semola rimacinata di grano duro
mezzo cubetto di lievito di birra (12 g)(o mezza bustina di lievito secco)
400 g di acqua
15 g di sale fino
1 manciata abbondante di noci tritate grossolanamente

pane di semola e noci
Sbriciolate il lievito e scioglietelo in una tazza con un paio di cucchiai di acqua tiepida, impastatelo con un po' di semola e lasciarlo riposare 30 minuti. Unite al resto della semola ed impastate aggiungendo gradualmente l'acqua. Se invece usate il lievito secco, unitelo direttamente agli ingredienti, aggiungendo un cucchiaino abbondante di zucchero. Aggiungete il sale e le noci alla fine e continuare ad impastare per circa trenta minuti , se siete dotati di una impastatrice, a media velocità per circa 10 minuti. qui, a sentire mia figlia Ginevra si deve ottenere un impasto "ploppoloso" che nel nostro lessico familiare equivale a : morbido, ma sostenuto e perfettamente liscio. Quindi, quando avrete ottenuto una "ploppolosità" adeguata, formate una palla, incidete una croce in alto per favorire la lievitazione e lasciate lievitare per circa tre ore in un luogo tiepido e comunque privo di correnti d'aria: abbiamo già detto che la temperatura ideale dovrebbero essere quella di 28°C. Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto e schiacciatelo, senza impastarlo, dandogli la forma di pagnotta. L'operazione di formare una pagnotta e spostarla sulla leccarda per la cottura è l'unico punto delicato dell'intera preparazione; fatelo con delicatezza perché la pasta tende ad afflosciarsi con facilità: Ale consigliava, e io l'ho fatto , di utilizzare due spatole per non manipolare troppo la pasta. Praticare dei tagli obliqui sulla superficie, con un coltello ben affilato, cospargere di farina e lasciar riposare per circa 30 minuti. Infornare a 220 gradi per 30-40 minuti. Avvolgere la pagnotta in un paio di canovacci di cotone e far raffreddare.
Buon appetito
Dani

martedì 11 gennaio 2011

Mini panbrioche di Cristina

Di Daniela
Scroll down for English version

Eccomiii, sono tornaaaaaaataaaaa! Non vi ricordo Jack Nicholson in Shining? Okkkkei , è vero che non sono un uomo, ma per la verità non sono neppure pazza come lui: tutt'al più, a sentir le mie figlie, un po' nevrotica  e al limite, un filino iritabile... Beh, insomma, la perfezione, si sa, non è di questo mondo! Dunque vi dicevo sono tornata, dopo una deliziosa vacanza valtellinese, sempre più breve  di quel che deseidererei o di cui avrei bisogno.... Come al solito la cornice è stata eccellente: tempo splendido, neve ottima e compagnia eccellente. Ah, non preoccupatevi, per questa volta niente foto: non credevo potesse succedermi, ma ho scordato a Ge la mia amatissima macchina fotografica.... e non credevo potesse succedermi...un po' come se avessi lasciato a casa un braccio! La vacanza però mi è davvero piaciuta moltissimo e non avrei potuto desiderare di più, tanto che mi ha perfino indotto ad accettare un ultimo giorno uggioso ed un ritorno a casa al limite del deprimente: internet staccata, telefono isolato, tecnici fastweb evanescenti e influenza (breve, ma intensa) sul groppone! Comunque oggi tutto sembrerebbe tornato alla normalità, e così inizio con l'augurio per tutti noi che l'anno nuovo ci porti qualcosa di bello, che ci regali serenità e carica per il  futuro. Spes ultima dea, no? 
Apriamo allora le danze con la prima ricetta del 2011 (non suona incredibile ?) per ciò che mi riguarda, ed è una ricetta goduriosissima che ho avuto da un'amica, Cristina, che, penso, presto imparerete a conoscere anche voi.... ma per questo avremo tempo più avanti. Per ora godetevi i nostri
MINI PANBRIOCHE

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Ingredienti:
1 kg di farina
5 uova
1 yogurt naturale (125 ml)
250 gr di burro
50 gr di lievito di birra
sale un pizzico
1 cucchiaio di zucchero

Mescolate accuratamente insieme tutti gli ingredienti lavorando bene l'impasto, fino ad ottenere un composto morbido, ma compatto.
Mettete l'impasto, raccolto a palla, a lievitare in un luogo tiepido e al riparo da correnti per circa una mezz'ora o comunque fino a che non avrà raddoppiato il suo volume originario.

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Raggiunto il volume giusto, riprendete l'impasto e rilavoratelo per un paio di minuti e poi dividetelo in pezzetti che matterete dentro gli stampi (io ho usato sia stampini da muffins che semi sfere) leggermente unti e infarinati se di metallo. Anche qui rimettetelo in luogo tiepido e riparato finchè non avrà nuovamente raddoppiato il suo volume.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e, appena raggiunto il volume adeguato, infornate il tutto per 15 minuti. Controllate che abbiano raggiunto una bella doratura in superficie, estreteli e metteteli a raffreddare su una gratella.
Una volta freddi potrete farcirli secondo il vostro gusto e secondo la dimensione che avrete scelto: io ne ho preparati alcuni un po' più grandi divisi in tre parti e farciti con dell'eccellente salame di Montalcino (potete immaginare la bontà?) e alcuni con rilette al salmone affumicato..... Basta dire che neppure le briciole sono rimaste sui vassoi.......
Buon appetito
Dani



MINI PAN BRIOCHES (brioches bread)
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Ingredients:
2.2 pounds (9 cups or 1 kg) all purpose flour
5 eggs
1 natural yogurt (125 ml)
1.1 cup (250 g) butter
1.7 oz (50 g) yeast
1 pinch salt
1 tablespoon sugar


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Mix all ingredients together working the mixture well until the it’s soft, but firm.
Put the dough to rise in a warm place, away from drafts, for about a half hour or at least until it has doubled in its original volume.
Reached the right volume, pick the dough and knead again for a couple of minutes and then divide it into small pieces that put into the molds (I used both the muffins molds and half ball) lightly greased and floured if metallic. Here, too, put the molds back in a warm place, until the dough has doubled in its volume again.
Meanwhile, preheat the oven to 356°F, and bake the mini pan brioches (brioches bread) for about 15 minutes. When they have reached a nice golden brown on the surface, take them out of the oven and put them to cool on a wire rack.
Once cool you can stuff them according to your taste and depending on the size you have chosen: I am prepared some a bit 'larger divided into three parts and filled with excellent salami di Montalcino (you can imagine the goodness?) and some with Smoked salmon mousse ..... It's enough to say That not even the crumbs were left on the trays ....... 
Bon appetit
Dani

giovedì 4 novembre 2010

Pane di segale con noci e uvetta

Di Daniela

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Oggi vi presento il primo pane fatto interamente da me, sia nell'impasto che nella forma. Il motivo che mi ha spinto a prepararlo è stata la voglia di utilizzare della farina di segale che avevo e che mi incuriosiva molto come sapore. Questa ricetta che ho trovato è perfetta per le mie esigenze, considerando che sono golosa di noci! Dunque, intanto vi do due notizie sulle farina di segale.
La segale è un cereale che negli ultimi anni ha preso sempre più piede nell'ambito di un'alimentazione sana. A differenza del frumento, contiene un glutine con bassa attitudine panificatoria. Per quel che riguarda le caratteristiche nutrizionali la farina di segale ha un elevato contenuto di sali minerali: fosforo, potassio, magnesio, calcio, zinco, rame, manganese e ferro .
Le vitamine maggiormente contenute sono: PP, E, B5, B1, B6. Si può utilizzare da sola, ma anche unita con percentuali che vanno da 1/3 a 2/3 alla farina di grano tenero. L´elevato contenuto di fibra regola la flora batterica intestinale, favorendo un buon funzionamento dell’intestino, oltre e controllare l´appetito, creando un senso di sazietà. La farina di segale ha anche un basso indice glicemico, pari a 45 (rispetto a 85 della farina di grano) ed è quindi particolarmente indicato nella dieta dei diabetici. Inoltre le sue elevate proprietà fluidificanti sono consigliate per prevenire l´invecchiamento delle arterie, l´ipertensione e molti dei connessi accidenti cardiovascolari. Questa farina è molto usata nei pani speziati del nord Europa.
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Il pane che si ottiene, nel mio caso dall'impasto con la bianca, è molto profumato, piuttosto umido e perfetto sia con il salato, sia con il dolce. Lo abbiamo mangiato sia a tavola che come merenda, sia con la marmellata di fragole che con il miele. Il croccante delle noci, unito alla morbida dolcezza dell'uvetta lo rendono eccellente per entrambi gli usi :-)))))). Il pane di segale si conserva a lungo ed ha anche lui proprietà calmanti e lassative. Ce ne mangiamo una fettina insieme?

da http://www.locontenaturalimenti.it
http://www.coquinaria.it/archivio/farine/lievitazione.html
http://www.tibiona.it/

PANE DI SEGALE CON UVETTA E NOCI
Da "Pane" di A. Gennari
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Per l'impasto
600 gr di farina di segale
200 gr di farina0
50 gr di lievito di birra
10 gr di semi di finocchio (io non li ho messi)
30 gr di olio di oliva extravergine
450-500 ml di acqua
100 gr di uvetta
100 gr di gherigli di noce
15 gr di sale

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Cottura 30 minuti
Mescolate le farine con i semi di finocchio e disponetele a fontana, aggiungete il lievito sciolto in poca acqua tiepida e iniziate a impastare con l'acqua rimasta in cui avrete sciolto il sale. (fate attenzione alla quantità: aggiungete l'acqua a poco a poco perchè ben sapete che ogni farina ha un suo livello di assorbimento dell'acqua)
A parte, tritate le noci e mettete a bagno in acqua tiepida l'uvetta, asciugatele bene , infarinatela schiacciatela delicatamente e incorporatela all'impasto, insieme alle noci tritate: fate riposare per 20-25 minuti.

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Per ottenere la forma di rosellina, schiacciate delle strisce di pasta e incidetele , praticando tanti piccoli tagli su un lato. Arrotolate la striscai di pasta su se stessa fino a formare un "fiore". Fate lievitare fino a raddoppiare il volume e infornate a 200° per circa 30 minuti.

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Se invece volete una forma più tradizionale potere ricavare dei pani di 100-150 gr a forma di spoletta, oppure disponete la pasta in stampi da plumcake. In entrambi i casi fate sempre raddoppiare il volume con la seconda lievitazione.

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Se desiderate, poi, una crosta più croccante, a metà cottura spennellate il pane con un emulsione di acqua e olio
Buon appetito
Dani

martedì 16 febbraio 2010

grissini alle olive di knam e sabato sera da me!

di Alessandra
English Version below

grissini alle olive


La Grande Giuria del Festival di Sanremo
Regolamento

La Grande Giuria del Festival di Sanremo si compone, come ogni anno di un numero di membri variabile fra i 12 e i 18, rigorosamente scelti fra quanti si siano segnalati nel corso degli anni per il possesso, in somma misura, dei seguenti requisiti:

1. aver dato prova di enorme resistenza fisica psichica e, buon ultima, uditiva: valgono, per esempio, matrimoni o convivenze di lunga durata, figli insonni o musicisti, vicini che ancora non vi salutano apostrofandovi come "signor Olindo" et similia

2. frequentare regolarmente un parrucchiere o uno studio medico fornito delle ultime copie dei Sacri Testi- Chi, Novella 2000 e Vanity Fair su tutti. Per contro, non verranno accettate come indicazioni bibliografiche nè i poster a grandezza naturale di Dita Von Teese come mamma l'ha fatta e neppure le lastre che hanno diagnosticato la pubalgia di Cassano

3. avere un animo incorrotto, incorruttibile e puro: se credete che Nino d'Angelo sia un biondo naturale che si fa la riga col lucido da scarpe o che Pupo sia il nome d'arte di Cicciobello quando va a Sanremo o ancora che il silicone serva solo all'idraulico o all'elettricista, la poltrona di giurato è quella che fa per voi

4. perseverare da anni nell'amicizia con la sottoscritta, nonostante l'infinita serie di figure di m... a cui siete sottoposti, da altrettanti anni

Ogni Giurato dovrà essere provvisto di una personale paletta, recante i numeri dallo 0 al 10. Detta paletta dovrà essere frutto della fantasia creatrice di ogni giurato e non potrà essere ceduta ad altri per tutta la durata della votazione. Ferma restando la libertà del genio inventivo del giurato, quest'anno non saranno più ammesse le seguenti palette
1. la paletta usata del cane- e non me ne frega niente se l'avete lavata col viakal o se "intanto, è tutta roba di Zorro". ho detto di no e basta
2. la paletta con il numero 6 seguito da vari epiteti, da "bona" in su, che, nonostante le sempre più accurate perquisizioni all'ingresso e i sempre più inverecondi spergiuri, spunta sempre fuori all'apparizione di un qualsiasi esemplare femminile, dalla 4a misura in su.
3. la paletta della rumenta. L'anno scorso, avevo scritto "a meno che non sia munita di regolare etichetta". Siccome qualche spiritoso ha presentato una paletta con regolare etichetta manifestamente già adibita ai normali usi, da quest'anno le squalifichiamo tutte- e pazienza se erano le più comode, le più economiche e le più variegate.
4. per quest'anno, gli striscioni sono ammessi. Ma solo perché non c'è Pippo Baudo- il che mette al riparo la Giuria da ignobili cartelli inneggianti al presentatore, chiamato per questo con l'accrescitivo del suo nome, o alla di lui moglie, sbrigativamente denominata col femminile del patroninico. Al proposito, GUAI al primo dei giurati che svelerà il vero nome ( e cognome) di Arisa.

Per ogni brano eseguito si votano, singolarmente, CANZONE, LOOK, INTERPRETAZIONE. Il conteggio dei voti verrà fatto dalle vallette, sempre scelte fra le amiche intime della scrivente, e sempre adeguatamente vestite. Intendo dire che le piume sulla testa o il boa o ve li mettete entro le 24 di stasera o altrimenti la lasciate a casa.

Non si accettano scommesse, nè contestazioni di alcun genere: a questo proposito, i giurati sono pregati di non approfittare del fatto che, causa trasloco, l'ameno notaio del piano di sopra non ci sia più, perché sennò finisce che lo invito.

Infine, come da tradizione, anche i nomi dei membri della Grande Giuria del Festival di Sanremo sono segreti: a non farli sapere prima, ci pensa l'Organizzazione. A non farli sapere dopo, invece, ci pensano gli stessi giurati- e non ho ancora capito perché...

GRISSINI DI FOCCACIA ALLE OLIVE
(E. Knam)

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600 gi di farina
30 g di lievito di birra
250 g di acqua tiepida
13 g di sale
60 g di olio
200 g di olive verdi snocciolate
(aggiunta mia: sale grosso)


Far sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e lasciar riposare a recipiente coperto per un quarto d'ora circa. Unirlo alla farina e impastare bene fino ad ottenere un composto liscio che farete riposare fino al raddoppio. Reimpastare, far riposare ancora una mezz'ora e poi unire all'impasto le olive tritate, l'olio e il sale. Se l'impasto dovesse risultare troppo molliccio, aggiungete un po' di farina, per lavorarlo meglio. Dividere l'impasto in tante piccole porzioni, dare la forma di grissini (sottilissimi: i miei erano solo sottili e dopo la cottura, sono cresciuti troppo). Disporli su una teglia rivestita di carta da dorno, far lievitare ancora 20 minuti , spennellarli con un cucchiaio d'olio e cospargerli di sale grosso. In forno a 220 gradi per 20 minuti
Buon Appetito
Alessandra


English Version

FOCACCIA BREADSTICKS WITH OLIVES
(Ernst Knam)

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600 g flour
30 g of yeast
250 g of warm water
13 g of salt
60 g of EVO oil
200 g of pitted green olives
( I added some cooking salt)


Dissolve the yeast in warm water and let stand covered for a quarter of an hour. Add it to the flour and knead well until mixture is smooth: than rest it until doubled. Mixed up again, rest for half an hour and then add
to the dough chopped olives , oil and salt. If the dough should be too squidgy, add a little flour, to work better. Divide the dough into little pieces, give the form of breadsticks (thin: mine were just fine and after cooking, they grew too much). Arrange them on a baking pan lined with paper
Let them rise again for about 20 minutes , brush with a tablespoon of olive oil and sprinkle with cooking salt. Bake
in oven at 220 degrees for 20 minutes

Buon Appetito
Alessandra





lunedì 15 febbraio 2010

cornetti al caffè con dedica

di Alessandra
English Version Below

Questa ricetta partecipa al contest sulle ricette al caffè, a sostegno di Chef sans Frontières. Sul blog di Elga trovate il bando di concorso e tutte le informazioni per parteciparvi e per sostenere questa iniziativa. Da parte nostra, invece, solo un sincero grazie agli organizzatori di questa iniziativa che, oltre al sostegno per progetti tanto necessari quanto importanti, ha il grande merito di saper trasformare le nostre ricette in un piccolo ma concreto aiuto a chi soffre.

cornetti al caffè


Domenica, 14 febbraio

Juventus 3- Genoa 2

... e il modo ancor m'offende...



P.S. A dire il vero, la prima citazione dotta che mi era venuta in mente, era tratta du un libretto delizioso, che penso non sia più in circolazione, di un tale Vittorio Metz, intitolato "Il Romanzo dei Romanzi". I protagonisti erano tutti i personaggi celebri della storia della letteratura, sbalzati all'improvviso nel mondo moderno. L'azione ruotava intorno a Werther, i cui "dolori", però, erano prosaicamente diventati una lombosciatalgia, e le comparse erano via via tutti i vari personaggi.le cui caratteristiche letterarie, sbalzate nel mondo moderno, davano origine ad una serie di fraintendimenti e di equivoci a dir poco esilaranti. Siccome son passati secoli dall'ultima volta che l'ho letto, ne ricordo solo due, legati alle scene dove avevo riso di più: uno era l'Innominato, che ogni volta che qualcuno taceva, interveniva dicendo "mi avete chiamato?"; l'altro era tal Petronio Arbitro, che capitato casualmente allo stadio durante una partita di calcio, finiva per attaccar briga con i vicini perché, a suo dire, gli davano del cornuto...

Io, invece, a conferma della fama di donna imperturbabile, diplomatica e straordinariamente dotata di calma olimpica e di obiettività, cito la Pia e, altrettanto pietosamente, offro all'arbitro e ai guardalinee della partita di ieri questi dolcetti al caffè, da sempre simbolo del buon risveglio, della buona dieta, della buona colazione. E pazienza se, altrove, li chiamiamo brioches...


CORNETTI AL CAFFE'

(per tutti i gusti)

cornetti al caffè

Il punto di forza di questa ricetta è che la pasta base è neutra e quindi i cornetti possono essere sia dolci che salati, a seconda del ripieno ( o anche del non ripieno) con cui si farciscono. Nella versione dolce, questo è indispensabile: io trovo perfetto il cioccolato, meglio se la nutella, oppure, se avete intorno dei palati raffinati, un cucchiaino di marmellata di limone. Per il salato, invece, o direttamente nel cestino del pane, oppure con del patè di selvaggina o di foie gras, come farcitura. Il top è l'accompagnamento con un "cappuccino" di petto d'anatra o di foie gras- che vi posto appena trovo la ricetta.
Comunque, le dosi sono queste

500 g di farina (250 manitoba, 250 00)
250 g di latte
50 g di burro
30 g di zucchero
un pizzico di sale
25 g di lievito di birra
un misurino di caffè

Far sciogliere il lievito in 100 ml di latte tiepido ed un cucchiaio di zucchero. Coprire e lasciar riposare per una quindicina di minuti. Versare tutta la farina nell'impastatrice, aggiungervi il lievito e altri 100 ml di latte. Iniziate ad impastare, verificando al momento se sia il caso di aggiungere altro latte o no: se sì, aggiungetelo poco per volta. L'impasto deve rimanere liscio e morbidissimo. Unite poi il burro tagliato a pezzetti e il sale e continuate ad impastare, fino a quando il tutto sarà bene amalgamato. Infine, aggiungete il caffè e impastate di nuovo, fino a che l'impasto prenderà un colore marrone.
Fate lievitare in luogo caldo fino al raddoppio, poi abbattete l'impasto e stendetelo sulla spianatoia in un rettangolo. Vi dico subito che io, di rettangoli, ne ho fatti due, perché è importante che la sfoglia sia piuttosto sottile, visto che dovrà lievitare ulteriormente.
Con una rotella, tagliare dei triangoli lunghi e stretti. Non fatevi tentare da forme più eleganti, perché sennò non si arrotolano bene: mantenete la base stretta e allungate il più possibile i lati.
A questo punto, farcite il cornetto, mettendo mezzo cucchiaino di ripieno al centro della parte inferiore del triangolo

cornetti al caffè

Una volta formati i cornetti, metteteli su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciateli lievitare per 20 minuti circa. Non ho spennellato con l'uovo,perché in questa ricetta li preferisco più "ruvidi"
In forno a 180 gradi per 25 minuti .
Reggono bene la surgelazione e riprendono profumo e morbidezza se passati in forno caldo ma spento per 5-10 min
Buon Appetito
alessandra

English Version
CORNETTI AL CAFFE'
(little coffee croissant)

cornetti al caffè



The strength of this recipe is that the pastry base is neutral so the croissant can be both sweet and savory, depending on the filling with which you do with it. In the sweet version, the filling is essential: I find perfect chocolate, preferably Nutella, or if you are surrounded by gourmand, a teaspoon of lemon marmalade. For salt version, , however, you can serve them directly in the basket of bread, or with game pate or foie gras, as stuffing. The top is to accompain them with a "cappuccino" of duck breast and foie gras- I'll post you everyithing, if I find the recipe.
However, these
are the ingredients

500 g of flour (250 Manitoba, 250 00)
250 g of milk
50 g butter
30 g sugar
a pinch of salt
25 g of yeast
a cup of coffee

cornetti al caffè

Dissolve the yeast in 100 ml of warm milk and a spoon of sugar. Cover and let stand for fifteen minutes. Pour all the flour in the kneader, add yeast and 100 ml of milk. Begin kneading, adding little by little the left milk. The dough should remain soft and smooth. Then add the butter cut into small pieces and salt and continue to knead until everything is well blended. Finally, add the coffee and knead again until the dough takes a brown color.
Let rise in warm place until doubled, then tear down the dough and hang on a pastry into a rectangle. I made two rectangles, because it is important that the dough is rather thin, since it will rise further.
With a wheel, cut long, narrow triangles. Do not worry if the form aren't elegant because otherwise you do not roll well: keep the base close as possible and stretch sides.
At this point, stuff the croissant , putting half teaspoon of filling in the center of the lower triangle

Once formed the croissant, put them on a baking tray covered with baking paper and let rise for 20 minutes. I haven't brushed with egg, because in this recipe, I prefer more "rough"
In oven at 180 degrees for 25 minutes.
They hold well freezing and resume flavour and softness in a hot oven off for 5-10 min
Buon Appetito
alessandra


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