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lunedì 9 febbraio 2026

Frappe all'Alchermes cotte al forno


La prossima settimana è Carnevale e i dolci della tradizione riempiono già da qualche settimana le vetrine delle pasticcerie e dei fornai. Sinceramente il Carnevale non mi ha mai entusiasmato, ma i dolci della tradizione invece sì, quelli sono davvero golosi e speciali, forse anche perché si assaggiano solo in un periodo ridotto dell'anno e quindi l'attesa li rende ancor più piacevoli.

Da noi il dolce per eccellenza si chiamano tortlitti, e sono dei ravioli dolci (ripieno di castagne, confettura cacao amaretti) fritti, ma poi come in tutt'Italia ci sono le chiacchiere o frappe (ma noi le chiamiamo sprelle) sempre debitamente fritte.

Oggi, per Light and tasty, ho provato di cuocere al forno le classiche frappe, ma dopo averle impastate con l'Alchermes per renderle più colorate e gioiose. Non vi sembrano bellissime?

All'assaggio l'alchermes si sente a malapena, diciamo che rimane il profumo, sono croccanti e piacevoli, ma dobbiamo essere sinceri, fritti sono un'altra cosa!!!


Ingredienti (per circa 40 frappe)

Prima della cottura
200 g di farina 00

30 g di zucchero

30 g di olio di riso

1uova

1 cucchiaio di liquore grand marnier

4-5 cucchiai Alchermes

vaniglia

zucchero a velo qb


Disporre in una ciotola la farina,  lo zucchero, l' uovo, la vaniglia, il liquore e l’olio. Mescolare prima con una forchetta, poi aggiungere 1 cucchiaio alla volta l'Alchermes con le mani, fino a formare una palla. Infine coprire con una pellicola e lasciare riposare 30 minuti.

Trascorso questo tempo stendete l’impasto, con la macchinetta per la pasta, utilizzando un poco di farina se fosse appiccicaticcia.

Scegliere uno spessore 2 per ottenere frappe sottili e croccanti.

Ritagliare tanti rettangoli con un incisione al centro dando alle sfoglie la tipica forma delle frappe. Posizionarle sulla leccarda coperta di carta forno (ho usato quella goffrata, pare renda tutto più croccante).

Eccole cotte


Cuocere in forno, funzione ventilata (io circotherm), già caldo a 180° per 5-6 minuti, fino a quando le frappe non saranno dorate (con 5-6 minuti rimangono del loro colore rosa tenue, con 9-10 minuti risultano più croccanti ma il colore si affievolisce). Quando sono completamente fredde sono croccanti entrambe, ma devono raffreddare almeno 1 ora!!!

Sfornare e lasciar intiepidire fuori dalla teglia. Cospargere poi con lo zucchero a velo.

Ecco le altre golose proposte:


Carla Emilia: Topolini ripieni di verdure e formaggio 

Catia: Castagnole al forno 

Daniela: Bocconcini di pollo con verdure colorate e olive 

Milena: Tortine morbide con le mele rosse   


domenica 6 marzo 2022

Chiacchiere di Iginio con tante bolle!


Oggi che è il carnevale ambrosiano vi confesso che questa festa non mi ha mai fatto impazzire. Quando ero piccola mi sono mascherata da fatina,  da damina, una noia insomma, poi verso i 18 anni, ho avuto più estro, me li preparavo di cartone e sono passata da un telefono ad una Superga (sì, proprio loro, le classiche scarpe da ginnastica colorate) fino al cartello stradale, per poi tornare a non festeggiare, Oggi che sono mamma mi diverto a friggere i dolci tradizionali.

Questa ricetta ci tengo ad annotarla sul blog, semplice, ma dal risultato sicuro, si ottengono chiacchiere molto croccanti e piene di bolle, l'accortezza è passare l'impasto nella macchinetta (ultimo foro), veno essere molto sottili, e la temperatura dell'olio (160-170°C).

Questa pare sia di Iginio Massari, l'ho trovata sul web, in tanti blog, ma ho fatto qualche leggera modifica poco significativa Es. lo zucchero a velo anziché quello semolato.

Ah dimenticavo l'ho utilizzata sempre allo stesso spessore anche per preparare i famosi turtlitt piacentini e il risultato mi ha soddisfatto!


Ingredienti 

400 g di farina manitoba

100 g di farina 00

50 gr di zucchero a velo

50 gr di burro a pomata

50 ml di Rum 

3 uova

1 limone (la scorza grattugiata)

2 arance (la scorza grattugiata)

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1 pizzico di sale

Per Friggere:

1 l di olio di semi

zucchero a velo 


Inserire tutti gli ingredienti nella planetaria, inserire il gancio e mescolare a velocità media per 4-5 minuti. Lasciare riposare a temperatura ambiente 1 oretta almeno.

Prendere la macchinetta sfogliatrice e passare fette di impasto prima nel primo foro, un paio di volte, poi in un foro centrale e infine nell'ultimo, così da ottenere una sfoglia molto sottile.

Tagliare con la rotellina o il coltello tanti pezzi di impasto e friggere.

Passare su carta assorbente epoi cospargere di zucchero a velo.

venerdì 12 febbraio 2021

Tortelli sfogliati di Carnevale



Siamo nel pieno del periodo di Carnevale, anche se risulta sotto tono visto la mancanza di festeggiamenti causa Covid, almeno in cucina cerchiamo di mantenere le vecchie e buone usanze!

Quest'anno ho voluto preparare i tortelli sfogliati, un classico dolce carnevalesco tipico della zona di Busseto, e molto amato da mia madre. Ricordo quando era piccola andava ad acquistarli in una pasticceria specifica in città, perchè ne era decisamente ghiotta e poi si giustificava -non sono fritti e quindi non fanno male!-.

Insomma,  ci ho voluto provare, utilizzando pasta sfoglia acquistata, e nonostante ciò sono stata soddisfatta del risultato...assolutamente da rifare!!!


Ingredienti

per 20 tortelli

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
1 albume
zucchero a velo 
Per il ripieno:
2 cucchiai di confettura di marroni
100g di amaretti
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaio di confettura di prugne
100g di mostarda di cremona
1 cucchiaio di rum (al bisogno)




Tritare la mostarda a cubetti molto fini, aggiungere gli amaretti tritati e le confetture, mescolare accuratamente e aggiungere il cacao, se risultasse troppo asciutto aggiungere 1 cucchiaio di rum.

Srotolare la sfoglia tagliare rettangoli da 10 cm x 15 cm, mettere una noce di ripieno. 

Spennellare con l'albume (così si sigilla al meglio) il perimetro del rettangolo, richiudere il tortello con le dita facendo uscire l'aria.

Posizionare i tortelli sulla teglia rivestita di carta forno, mantenendo la chiusura verso il fondo della leccarda. Raffreddare in frigorifero.

Accendere il forno a 180°C (funzione ventilato), quando a temperatura, infornare con il taglio del tortello era rivolto verso il ventilatore per facilitare l'apertura. Cuocere per 10-14 minuti.

Lasciare raffreddare e poi spolverizzare con zucchero a velo.

lunedì 24 febbraio 2020

Tartufi dolci colorati


Domani è il Martedì di Carnevale, una giornata di festa, soprattutto per i bambini, quindi questa rubrica Light and Tasty ha deciso di dedicare questa uscita a piatti colorati e simpatici che siano in linea con questa giornata, e che magari vi possano essere utili da presentare in qualche party o festicciola tra amici.
Qui da me purtroppo quest'anno niente festeggiamenti, il Coronavirus proveniente dalla Cina, ci preso di sorpresa venerdì mattina, proprio alle porte della mia città.
Da allora sembra di vivere in una bolla, sempre accesa la tv tra telegiornali e comunicati; scuole chiuse; non si esce; molti bar chiusi; in strada pochissime persone, manifestazioni carnevalesche o sportive sospese, insomma allerta totale!
Il Carnevale è passato in secondo piano, pensate che non ho nemmeno fritto!
Unica nota piacevole: questi tartufi dolci, che nel pomeriggio di ieri ci siamo sbafati, in barba al virus!!!
Piacevoli, leggermente acidi (quelli alla confettura) quel tanto da mitigare la dolcezza e con la nota alcolica che piace tanto agli adulti (per i bimbi si può usare un poco di gazzosa)!


Ingredienti
per 18 tartufi (6 di ogni tipo)

12 biscotti savoiardi
1 cucchiaio di crema alla nocciola
1 cucchiaio di confettura di frutti di bosco
1 cucchiaino di cacao amaro
1 cucchiaio di confettura di albicocche
1 cucchiaio di marsala
1 cucchiaio di maraschino
1 cucchiaio di liquore nespolino
mandorle tritate
codette al cioccolato
codette colorate

Sbriciolare i savoiardi mettendoli in un sacchetto e schiacciandolo manualmente. Dividere le briciole in 3 scodelle, così da preparare tre tipologie di tartufo.

Tartufo alla crema di nocciola e mandorle
In una aggiungere il marsala e la crema di nocciola, valutarne la morbidezza se risultasse secco aggiungere qualche goccia ancora di marsala. Formare con le mani delle palline che verranno poi rotolate nelle mandorle tritate, porle nei pirottini.

Tartufo ai frutti di bosco e cacao
In un'altra scodella bagnare i savoiardi con il maraschino, unire la confettura di frutti di bosco e  il cacao, mescolare bene. Formare con le mani delle palline che verranno poi rotolate nelle codette colorate, porle nei pirottini.

Tartufo all'albicocca
Nella terza scodella bagnare i savoiardi con il nespolino, unire la confettura di albicocche, mescolare bene. Formare con le mani delle palline che verranno poi rotolate nelle codette di cioccolato, porle nei pirottini.

Si mantengono un paio di giorni in frigorifero. Ottimi a temperatura ambiente.

Altre idee coloratissime!!!

Insalata di frutta e formaggio di Carla Emilia
 
Maschere e stelle filanti salate alla salvia di Daniela

Donuts al forno (senza burro)  di Flavia

Fragole in coppa  di Franca

Muffin allo yogurt Arlecchino di Mary

Stelle filanti, mascherine e coriandoli al forno  di Milena

domenica 2 febbraio 2020

Frittelle di riso di Carnevale


Tra qualche settimana è Carnevale e L'Italia nel piatto ha pensato di proporre come tema del mese "Ricette fritte dolci o salate della tradizione".
Questo tema ci dà l'occasione di far conoscere i piatti tipici di questa ricorrenza meno noti, ma anche altri piatti che con questa festa non hanno niente a che vedere, il denominatore comune sarà solo il tipo di cottura...rigorosamente FRITTO.
Per l'Emilia-Romagna ho pensato di proporre frittelle di riso, piatto della tradizione povera contadina romagnola e in particolare di Ravenna. Nei tempi passati, a causa della precarietà di cibo non si gettava via nulla e il riso cotto nel latte che avanzava veniva recuperato per fare queste ottime frittelline, per rallegrare le feste di Carnevale.
La ricetta prevede anche l’aggiunta di grappa nell'impasto (questa aggiunta alcolica fungerà come una sorta di lievito istantaneo, contribuendo anche alla formazione delle famose bolle), e che la frittura avvenga a 170°C , solo così avrete una perfetta cottura. Al di sotto di questa temperatura le frittelle rischiano di impregnarsi d’olio, mentre a temperature superiori brucerebbero subito senza cuocere all'interno.
Altra raccomandazione è di servirle ancora calde, solo così le apprezzerete al massimo!



Ingredienti
per circa 35 frittelle

100g di riso
400ml di latte
20g di zucchero
1 cucchiaio di farina
1 uovo intero
scorza di limone non trattato
1 cucchiaio di grappa
strutto o olio di arachidi

zucchero  a velo


Cuocere il riso nel latte zuccherato per 15-20 minuti, così da ottenere una consistenza simile al risotto, mescolare molto spesso, soprattutto negli ultimi minuti in quanto tende ad attaccarsi al fondo della pentola.

Unire la farina, l'uovo, la scorza di limone grattugiata, la grappa e mescolare bene. Lasciare riposare per almeno  un paio di ore in frigo.

Con l'aiuto di due cucchiaini formare delle frittelle che verranno fritte in olio o strutto a 170°C (meglio usare il termometro).

Far dorare da entrambi i lati e scolarle su carta assorbente per alimenti.

Spolverare con zucchero a velo. Servire le frittelle calde.

Ecco le proposte delle altre regioni:

Valle d’Aosta: Frittelle di mele valdostane 

Piemonte: Frittelle con farina di mais e nocciole 

Lombardia: Cuoppo alla milanese

Trentino Alto Adige: Frittelle di mele

Friuli Venezia Giulia: Strucchi fritti

Veneto: Crema fritta alla veneta

Emilia-Romagna: Frittelle di riso di Carnevale

Liguria: Frisceu

Toscana: Cenci 

Umbria: Frittelle di pancotto 

Lazio: Ravioli dolci di carnevale

Abruzzo: Cicerchiata abruzzese di Carnevale 

Molise: Rosacatarre molisane 

Campania: Zeppole napoletane

Puglia: Le frittelle

Basilicata: Frittelle con olive nere e peperoni cruschi 

Calabria: Alaci fritti

Sicilia: Latte Fritto Siciliano

Sardegna: Acciuleddi e orilettas


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venerdì 24 febbraio 2017

Il migliaccio napoletano


Il migliaccio è un dolce napoletano tipico del periodo di Carnevale, è molto semplice, e per questo ha attirato la mia attenzione. Si chiama così perchè in passato veniva preparato con la farina di miglio, ingrediente caratteristico della cucina povera.
Negli anni la semola, ingrediente più comune, ha sostituito la farina di miglio come base per preparare il dolce.
Nel migliaccio tradizionale, come ovviamente per il sanguinaccio, veniva aggiunto anche il sangue di maiale, ora risulta molto difficile da reperire dopo la comparsa dell'encefalite spongiforme bovina (morbo mucca pazza).
Il migliaccio è presente nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Campania.
Questa ricetta l'ho vista pubblicata su delle schede Bimby, ho variato un poco le dosi di semolino (mi sembrava troppo poco rispetto ad altre ricette) e utilizzato una tortiera da 24 anziché da 26 come riportato.
Il risultato mi ha soddisfatto completamente, come sempre la cucina partenopea ha fatto centro!



Ingredienti teglia da 24cm di diametro

300g di latte intero
350g di ricotta
300g di zucchero
60g di burro
80g di semolino
6uova
1 limone non trattato (scorza)
1 pizzico di sale

zucchero a velo



Inserire nel boccale il latte, il sale e il burro morbido, impostare per 6 minuti a 90°C a vel 4.
Trascorso il tempo dal foro centrale  aggiungere il semolino a cucchiaiate, sempre mantenendo le lame in movimento, impostare poi 2 minuti a 90°C a vel 4 .
Aprire il coperchio, unire le uova sgusciate, la ricotta, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata, azionare le lame a vel 6 per 40 sec e poi per 5 sec vel 7.
Foderiamo il fondo di uno stampo a cerniera con la carta forno , mentre sui bordi spalmiamo burro o lo staccante per teglie (qui).
Versare il composto che risulta piuttosto liquido come si vede in foto.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 50 minuti (prova stecchino, al limite aumentare ancora 5 minuti).
Lasciare raffreddare e poi cospargere di zucchero a velo.

domenica 12 febbraio 2017

La cicerchiata per Quanti modi di fare e rifare



Oggi la rubrica Quanti modi di fare e rifare festeggia il Carnevale, e lo fa con un classico della cucina italiana: la cicerchiata.
Questo dolce è nato in Umbria, nell'Umbria storica (una delle regioni in cui l'imperatore Augusto aveva diviso l'Italia nel I secolo d.C.cioè la zona ad est del Tevere e parte delle Marche odierne) ma la sua preparazione si è estesa in Abruzzo, Molise, Marche e anche Puglia.
Secondo l'"Atlante dei prodotti tradizionali d'Abruzzo", l'origine del prodotto sarebbe da ricercarsi in Abruzzo, in particolare nell'area del Sangro "grazie allo sviluppo dell'apicoltura che, ieri come oggi, rendeva disponibile miele di ottima qualità".
Alla luce di tutto questo, lo possiamo considerare il dolce carnevalesco tipico dell'Italia Centrale, e quindi come possiamo esimerci dal provarlo?
Proprio per questo mi sono cimentata, non lo avevo mai cucinato e tanto meno assaggiato, è stata una piacevole sorpresa, e soprattutto se si ama il miele deve essere assolutamente provato!
Quindi evitiamo inutili chiacchiere e passiamo alla ricetta! Grazie Cuochina!!!



Ingredienti

1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di liquore (io, Sambuca)
buccia grattugiata di 1 arancia naturale e non trattata
120g di farina debole
 600ml di olio di semi di arachide
40g di mandorle tritate
150g di miele
30g di arancia candita a cubetti
granella di mandorle
granella di zucchero
codette al cioccolato

In una ciotola sbattere con una forchetta l'uovo con l'olio evo e il liquore, aggiungere la scorza grattugiata di 1 arancia.
Setacciare la farina su di un piatto e poi aggiungerla poco alla volta continuando a mescolare con un leccapentola, si dovrebbe ottenere un impasto morbido ma consistente.

Preparare tante biscioline con le mani dal diametro di circa 0,5cm, tagliare con un coltello tanti tocchettini uguali della lunghezza sempre di circa 0,5cm, che poi verranno modellati a forma di pallina.
Scaldare l'olio in una pentola a bordi alti, quando raggiunge la temperatura di circa 120°C, iniziare la fruttura, immergendo una decina di palline per volta, controllare che la temperatura non si abbassi troppo. Tenere sotto controllo la temperatura alzando o abbassando il fuoco, non appena risultano ben colorite togliere dall'olio con una schiumarola forata e posizionarle su carta assorbente.
Finito di friggere tutte le palline, è ora di iniziare la farcitura.

Pesare il miele in una grande padella, accendere il fuoco mantenendolo basso, il miele si scioglierà lentamente diventando sempre più liquido.
Togliere dal fuoco, aggiungere la frutta candita e le mandorle tritate, dopo aver amalgamato il tutto mettere le palline e rotolarle nella farcitura in modo che si ricoprano completamente.

In un piatto da portata si aggiunge al centro una palla di alluminio (metodo per renderlo simile ad una forma da ciambella) e posizionare tutt'attorno le palline al miele.
Decorare con granella di zucchero, codette al cioccolato e granella di mandorle.





Il prossimo mese ci ritroveremo tutti in Alto Adige a preparare il mitico Gulasch di manzo, mi raccomando non mancate!!!!




martedì 9 febbraio 2016

Crostoli senza uova fritti in olio di cocco


Buon Carnevale!

Quest'anno  mi ero ripromessa di non friggere, avevo deciso di acquistare qualche dolcetto o al limite preparare qualcosa al forno, invece poi come spesso accade tutto cambia!
Complice un interessante post di Eleonora e Michael:  Al microscopio: i migliori grassi per friggere, va assolutamente letto e studiato, ve lo consiglio caldamente, in questa materia regna ancora tanta confusione e spesso anche informazioni non corrette.
Da qui nasce  la voglia di provare l'olio di cocco, la curiosità di sapere se rilascia un retrogusto e di vedere come si comporta in cottura. Vi assicuro che nonostante abbia scelto dello normale (pare ci ci sia quello deodorato, ma mi sono rifiutata non sapendo come poteva avvenire questa operazione), di retrogusto sul fritto non l'ho avvertito, solo nell'aria rimane quel profumo di cocco che rende meno fastidioso l'odore di fritto. Dopo aver fatto questa dose di dolcini, io ho eliminato l'olio (in bottiglia da consegnare in discarica, mi raccomando!), ma forse avrei potuto utilizzarlo ancora... questo lo devo ancora accertare.
Altro input è stata questa ricetta di Federica, mi incuriosiva per il numero ridotto di ingredienti e soprattutto perchè parlava di un prodotto molto croccante, che è proprio quello che mi piace ottenere: croccante e che assorbe poco olio.
Risultato ottenuto alla grande, un vero successo! Ho aggiunto solo un poco di zucchero all'impasto e la grappa, tutte le ricette che conoscevo lo avevano e così mi sono lasciata influenzare.
Grazie Federica, come sempre le tue ricette sono perfette!

Ecco a voi i crostoli, o chiacchiere, o lattughe, o frappe, o bugie, o galani, o........


Ingredienti

210 g farina W160
1 cucchiaio colmo di zucchero semolato
150 g yogurt bianco intero (io Mila bianco)
1 cucchiaio di grappa

olio di cocco per friggere

zucchero a velo





Dopo aver pesato farina e yogurt in due contenitori diversi, aggiungere a poco a poco la farina nello yogurt, fino ad ottenere un impasto compatto (io l'ho usata tutta).

Dosare la farina poca per volta in modo da vedere quanta ne assorbe lo yogurt, per ultimo mettere la grappa.

Avvolgere con pellicola e lasciare riposare 30 minuti (io 1 notte).

Stendere la pasta con la macchinetta sottilissima, io al penultimo foro, all'ultimo non riuscivo a causa dell'umidità dell'impasto.

E' assolutamente necessario aggiungere un poco di farina quando si stende.

Scaldare l'olio di cocco, che a temperatura ambiente risulta solido, ma con il calore subito si liquefa, quando arriva a 160°C, iniziare a friggerli, pochi alla volta in modo da riuscire a controllarli meglio e a non abbassare troppo la temperatura.

Difficoltoso è metterli a friggere essendo un impasto molto  morbido.

Scolare quando risultano dorati su carta assorbente, ma assorbono pochissimo olio.

Spolverizzate con zucchero a velo e servite non appena freddi.

Federica dice che si conservano così croccanti fino a 4 giorni, a casa mia non si è potuto provare... sono finiti mooolto prima!

Ecco un riassunto degli accorgimenti più importanti:
Per l'impasto:
- usare una farina forte, quella per pizza, per intenderci, 
- usare un ingrediente alcolico, sia vino, cognac, grappa,
- stenderlo con la macchinetta deve risultare molto sottile 
- dosare poco zucchero così da evitare che si coloriscano troppo; . 
questi elementi aiutano nella formazioni delle bolle in cottura. usare  poco zucchero 

Per la frittura:
- impiegare un grasso ad alto punto di fumo, sia esso strutto, olio di semi, di cocco, 
- temperatura corretta (tra 160-170°C),  se non si ha il termometro provare con una briciola, deve fare le bollicine
- non cuocere troppi pezzi assieme, abbasserebbero la temperatura
- abbassare il fuoco ogni tanto quando si vedere che si coloriscono troppo in fretta (se avete la friggitrice non ci sono questi problemi. 

Con questi consigli  si avranno crostoli asciutti, croccanti e con tante “bolle”.

domenica 10 gennaio 2016

Chiacchiere salate al forno per Quanti modi di fare e rifare



Buon anno a tutti gli amici e i sostenitori della rubrica Quanti modi di fare e rifare.
Oggi è il nostro primo appuntamento del 2016, ma avete visto che bel regalo ci ha portato la Befana? Ma come non lo avete ancora visto, salvato e stampato?
Correte subito a vedere.... è favoloso! Andate subito qui!
Ed ora con gli occhi ancora a forma di cuore ringraziando la Cuochina  e la Befana per aver organizzato questa bella sorpresa iniziamo a cucinare il piatto di oggi.
Per cucinare ci trasferiamo virtualmente  nella cucina di Paola del blog Cioccolato amaro e mettiamo subito le mani in pasta per preparare le sue chiacchiere salate alla birra cotte al forno.
Sono davvero deliziose, il segreto sta nel fare la sfoglia sottile, magari anche con la macchinetta, in questo modo farete delle vere chiacchiere, se invece fate come me e le tenete più spesse, otterrete dei biscottoni, buoni comunque, ma non assomigliano al classico dolce di Carnevale.
Le ho preparate con la base di Paola, ma poi ho diviso l'impasto in tre e mentre uno è rimasto tal quale (e questo sono riuscita a stenderlo molto sottile), nelle altre due parti ho aggiunto, in uno pomodoro secchi sott'olio e nell'altro noci tritate.
Sono degli snack sfiziosi ideali per un aperitivo, ma anche per una merenda salutare!


Ingredienti

350g di farina
2 cucchiaini di lievito chimico per torte salate
2 uova
60g di olio di riso
80g di formaggio grattugiato Grana Padano
100g di birra chiara
 un pizzico di sale

4 noci
3 pomodori secchi sott'olio




Fare la fontana con la farina setacciata con il lievito, mettere al centro il formaggio grattugiato, l'olio, il sale e le uova precedentemente sbattute.

Aggiungere lentamente la birra e iniziare ad impastare, in modo riuscire a dosarla al meglio senza rendere l'impasto troppo bagnato. Impastare bene e quando tutto è ben amalgamato dividere in 3 l'impasto.

Rompere le noci, tritarle fini e amalgamarle ad un terzo dell'impasto.

Asciugare con la carta assorbente i pomodori secchi, tritare a coltello e unire ad un terzo dell'impasto.
In questo modo avremo delle chiacchiere  a 3 gusti, uno solo al formaggio, uno con anche i pomodori secchi ed uno con l'aggiunta delle noci.

Con il mattarello stendere gli impasti separatamente, ben sottili, mi raccomando!

Tagliare a rombi con la rotellina facendo anche uno o due tagli centrali. Posizionarli sulla leccarda ricoperta di carta forno.

Cuocere in forno caldo a 190°C per 10-12 minuti.





Con questa ricetta partecipo alla rubrica Quanti modi di fare e rifare e vi aspetto a febbraio, il 14, nella cucina di Anjsia per provare le sue Graffe di patate



lunedì 2 febbraio 2015

Tagliatelle dolci fritte per L'Italia nel piatto


Ed è iniziato pure febbraio, mese del Carnevale, che quest'anno si festeggerà il giorno 17.
Proprio per prepararci a  questa ricorrenza, la rubrica L'Italia nel piatto ha pensato di dedicare questa uscita alle ricette di Carnevale della tradizione.
Sarà bello trovare raggruppate tutti questi dolci tipici per questa festività, vedere le differenze tra nord e sud, valutare cosa si prepara in base ad ingredienti e clima.
Personalmente ho provato a preparare le tagliatelle dolci fritte, tipico dolce della  zona di Bologna e Ravenna, almeno così ho letto.
Dopo aver guardato e confrontato tante ricette sul web, ho tratto spunto da questa (con qualche variazione però),  che mi sembrava ben descritta, infatti non ho avuto intoppi e il risultato è stato più che soddisfacente!



Ingredienti
300 g farina 00
3 uova
1 cucchiaio di olio evo
20g di zucchero semolato
1 cucchiaino raso lievito  per dolci
1 pizzico sale
Farcia
50 g zucchero semolato per ripieno
2 arance naturali  non trattate (scorza)
10ml di succo d'arancia
 olio di semi per friggere


Fare la fontana con la farina aggiungere le uova sbattute, l'olio evo, un pizzico di sale, lievito e i 20g di zucchero.

Impastare a mano incorporando a poco a poco tutta la farina attorno.

Rendere omogeneo l'impasto e farlo riposare coperto con  un piatto per 30 minuti circa in modo che il glutine si rilassi.

Con il mattarello tirare in una sfoglia sottile, cercando di dare la forma di rettangolo, cospargere con lo zucchero della farcia e la scorza d'arancia. bagnare con un poco di succo d'arancia senza però esagerare.e poi con la scorza dei limoni.

Formare poi un rotolo ripiegando la sfoglia su se stessa.

Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Scaldare l'olio ben caldo circa 180-200°C, ma non di più!

Tagliare delle girelle di 1/2 cm di spessore, con le mani dipanare un poco la girella (se fosse arrotolata troppo stretta ).

Friggetele nell'olio ben caldo fino ad un colore dorato.

Scolarle su carta assorbente e cospargerle di zucchero a velo vanigliato.

Servire quando sono ben fredde.


Andiamo un po' a vedere come si festeggia nelle altre regioni italiane...

Trentino-Alto Adige:  Frittelle di mele trentine del blog A fiamma dolce

Friuli-Venezia Giulia: Rafioi o ravioli di Carnevale del blog Il piccolo Artusi

Veneto: Lattughe e frigole de carneval del blog Le tenerezze di Ely

Lombardia: Chiacchiere milanesi del blog La kucina di Kiara

Liguria: Bugie  del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna:Tagliatelle dolci fritte qui

Toscana: Berlingozzi del blog Acquacotta e fantasia

Umbria: Strufoli del blog 2 Amiche in cucina

Abruzzo: Cestini di Cicerchiata del blog Il mondo di Betty

Molise: Migliaccio molisano  del blog La cucina di mamma Loredana

Lazio: Fregnacce del blog Beuf a la mode

Campania: Sanguinaccio con il sangue di maiale del blog I sapori del Mediterraneo

Basilicata: Polpette di pane e patate del blog Profumo di cannella

Puglia: A Farnedd del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Pruppetti cu u sucu del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Il cannolo  del blog Burro e vaniglia

Vi ricordiamo di passare nel nostro blog L'Italia nel piatto, dove troverete tutti i link dei piatti regionali anche delle uscite precedenti e non dimenticate che tra qualche giorno (leggete il regolamento) partirà il nuovo contest... con argomento: I dolci di carnevale.

Il vincitore del mese di Gennaio è.... rullo di tamburi...

 Gufetta Siciliana del blog Cannella e Gelsomino con I Mucatoli.

lunedì 11 febbraio 2013

Chiacchiere di Carnevale della signora Nina

...e oggi, per prepararci al Carnevale, ecco le chiacchiere!!!
La ricetta di questo impasto è di una signora che conosceva la mia mamma... sto parlando quasi del medioevo, penso fosse nata nel 1899.... era amica di mia nonna, ho trovato la ricetta sul quaderno di mia madre con il commento "ottime, non unte"... dovevo provarle.
Devo ammettere che il commento è corretto, l'importante è stare attente con l'aggiunta dei liquidi, (infatti il mio era un poco umido!), stirare la pasta con la sfogliatrice (penultimo foro, molto sottile) e alla cottura ad olio ben caldo (temperatura a circa 190°C), questo li rende gonfie (si formano i simpatici rigonfiamenti) e croccanti, infatti devono essere ben cotte... attendete un poco prima di scolarle....e poi assaggiate, è quello che non vi porta fuori strada.....


Ingredienti
500g di farina
50g di zucchero a velo
80g di burro a pomata
1 uovo intero
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di cognac
1 cucchiaio d'olio
buccia di limone grattugiata
1 pizzico di sale
vino bianco secco q.b.
olio per friggere
zucchero a velo

Setacciare la farina, fare la fontana e unire tutti gli ingredienti, iniziare ad impastare bagnando con il vino bianco, che verrà unito poco alla volta, in modo da ottenere un impasto modellabile ma non troppo morbido.

Lasciare riposare per una notte , in una ciotola coperta a temperatura ambiente.

Il giorno dopo viene strappata ripetutamente con le mani e poi si rimpasta (sembra serva ad areare l'impasto ...non so perchè...ma il ricettario di mia mamma lo dice e ...io riporto!), si fa riposare un 'ora e poi si ripete l'operazione di "strappo", ora è pronta per poterla utilizzare.

Si taglia a tocchetti e con la sfogliatrice si formano strisce di pasta piuttosto sottili (penultimo foro), poi con la rotellina si formano le classiche chiacchiere a strisce con nodino, o a triangolo o a losanghe con taglio centrale.

Friggere in olio ben caldo (190°C) per circa 1 minuto, poi si rigira e si prosegue ancora per 30 sec. circa.

E' importante che l'impasto sia sottile e l'olio ben caldo, in modo da gonfiare la chiacchiera e renderla croccante.

Scolare su carta assorbente e spolverizzare con zucchero a velo.

Lasciarle raffreddare prima di assaggiarle!!!!

domenica 10 febbraio 2013

Frittelle di Carnevale con uvetta

Oggi è la domenica di Carnevale, questa festa in casa mia non è praticamente sentita, mio figlio non dico che odia le feste in maschera ma per 3 anni di elementari di fila si è voluto vestire da ninja (naturalmente ricomprando ogni anno il costume praticamente identico) in sostanza non era interessato al vestito quanto alle armi in adozione... triste vero?
Ora ha deciso...non si veste più ...al massimo chiede una bomboletta di schiuma da barba per una battaglia ai giardinetti...siamo grandi ormai!
Stamani però ho voluto riprovare queste frittelle che non facevo da anni... buono il risultato... semplicissimi da preparare, unica accortezza la cottura: olio a non più di 160°C altrimenti ci cuociono troppo in fretta all'esterno, assumendo un colore brunito,mentre all'interno rimangono crude..quindi mi raccomando controllate la temperatura dell'olio o non tenetelo sul fuoco alto!!!!!


Ingredienti per un cestino medio

250g di farina
1 uovo intero
100g di zucchero semolato
50g di uvetta
1 mela grattugiata
125ml di latte
1 cucchiaio di grappa
1/2 bustina di lievito per torte
1 pizzico di sale
1/2 limone grattugiato
olio per friggere
zucchero semolato

Mettere l'uvetta a bagno nell'acqua tiepida dopo averla ben lavata e lasciarla in ammollo per un paio d'ore.

In una terrina montare l'uovo intero con lo zucchero con lo sbattitore, inserire la farina setacciata, il latte, la grappa, la mela grattugiata, la scorza di limone e il lievito.

Per ultimo unire l'uvetta.

Lasciare riposare per un'ora a temperatura ambiente.

Scaldare l'olio in un recipiente alto a 160°C e mantenerlo su di un fuoco medio basso.

Con l'aiuto di un cucchiaino da te gettare la pastella nell'olio, 4 -5 frittelle non di più (altrimenti si abbassa troppo la temperatura,) lasciare cuocere 1-2 minuti (non di più), rigirandole con una pinza.

Scolare su carta assorbente e spolverizzare con zucchero semolato.



Sono ottime  tiepide, ma anche fredde si lasciano mangiare!!!!

Ecco come si presentano all'interno...

venerdì 11 marzo 2011

Le chiacchiere (frappe) di Carnevale

Sì, lo so Carnevale è finito e la Quaresima è già iniziata....ma non per tutti, infatti i milanesi festeggiano domenica il Carnevale Ambrosiano!
In onore a Milano e ai suoi abitanti, simpatici e operosi, che mi hanno ospitato per 5 anni(quelli dell'Università) dedico questa ricetta. In quegli anni mi sono trovata molto bene, ho sempre sostenuto che il cielo di Milano era di un azzurro speciale e nelle vacanze sentivo una nostalgia incredibile, si proprio della città, dei rumori, del caos frenetico.... Voi direte "C'è sotto qualcosa..." Invece no, non avevo nessun interesse sentimentale, ero semplicemente innamorata della metropoli, forse perché abito in un piccolo paese...chissà!
Comunque torniamo alla ricetta, è semplice e precisa nelle dosi e nelle operazioni e, se si segue attentamente, non si può sbagliare, il risultato sarà speciale.
E' la ricetta di Luca Montersino, che era stata pubblicata sulla rivista Alice cucina lo scorso anno.




Ingredienti

400g di farina forte (tipo Manitoba)
60g di zucchero a velo
40g di burro
30g di tuorli
85g di uova intere
6g di baking
4g di sale
1 bacca di vaniglia
10g di aceto
40g di latte fresco intero
olio evo per friggere (quest'anno ho usato l'olio di riso)

Impastare, a mano o con impastatrice, la farina,lo zucchero, le uova intere e tuorli, prima sbattuti insieme con una forchetta, il sale, il baking, l'aceto e il latte, appena risulta impastato il composto unire poco alla volta il burro e infine gli aromi.
lasciare riposare per almeno 12 ore in frigo.

Stendere sottilmente(nell'ultimo buco della sfogliatrice risultano molto croccanti, nel penultimo più morbide).





Tagliare con rotella dentellata.







Friggere in olio caldo a 160°C.
Rigirare in cottura le frappe per ottenere una doratura ottimale.







Per mantenere l'olio alla temperatura di 160°C, controllare con un termometro, ma attenzione a non appoggiarlo al fondo come nella foto, bisogna tenerlo immerso ma non appoggiato, altrimenti misurerebbe la temperatura del fondo della pentola e non dell'olio!



Scolare con una pinza e poggiare su carta assorbente, per eliminare l'eccesso di olio.
Spolverizzare con lo zucchero a velo.



Con questa ricetta partecipo al contest del blog I love desserts: