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lunedì 13 aprile 2026

Torta al cioccolato con pere


Le feste pasquali sono ormai finite, così come i pranzi in famiglia e i BBQ (tipici della pasquetta), ma "Cosa è rimasto?"

La nostra rubrica del lunedì, Light and Tasty,  è sempre molto attenta anche all'economia e al riciclo e quindi perché non dedicare questa uscita all'uso degli avanzi?

Ho pensato di utilizzare il cioccolato, quello delle uova di Pasqua, che gironzola sempre in casa per un po' soprattutto se si vincono quelle uova giganti delle lotterie che si trovano nei vari bar, a voi non è mai capitato? A me no, ma avevo un parente che spesso li vinceva e poi distribuiva a tutti etti ed etti di cioccolato... una vera manna!!!

Ho pensato ad una classica torta pere e cioccolato, un classicone, ma in questo caso l'impasto è morbidoso, non contiene burro né altri grassi e le pere cono anche all'interno dell'impasto non solo in superficie. Vi assicuro che è davvero molto buona (è dello chef Fitarau, una garanzia!).

Provatela poi mi farete sapere....




Ingredienti 

3 pere

50g di cioccolato fondente

1 uovo 

120g di zucchero

cannella

125g di latte 

140g di farina

30g di cacao amaro

1/2 bustina di lievito 

sale 

Confettura di albicocche per lucidare






Sciogliere la cioccolata a bagnomaria.

In una ciotola mettere gli ingredienti secchi: farina, cacao, cannella lievito setacciato e 1 pizzico di sale, miscelare bene.

In un'altra ciotola sbattere l'uovo con lo zucchero con un frullatore elettrico, poi unire il latte, il cioccolato fuso e 2 pere tagliate a piccoli cubetti, aggiungere gli ingredienti secchi preparati precedentemente e mescolare.

Versare il composto in una tortiera diametro 22-24 cm, foderata con carta forno o bene oliata, decorare la superficie con la pera restante tagliata a spicchi.

Cuocere a 180°C per 40 minuti con forno statico, lasciare raffreddare prima di sformare.

Prima di servire è possibile spennellare con un poco di confettura di albicocche per rendere lucida la superficie.

Questa festa è per voi!

Ecco altre ricette da riciclo:

Carla Emilia: Verdure gratinate al forno con besciamella light 

Catia: Mini muffin con cioccolato e glassa della colomba  

Claudia: Fagiolini con pomodorini patate e uova 

Daniela: Crumble di mele e uvetta con colomba 

Milena: Insalata di broccolo romanesco con tonno e olive taggiasche  

giovedì 27 novembre 2025

Sformato speziato di mele e croissant al Calvados


Il Club del 27 è un gruppo che prova ricette tratte da libri poco noti, oggi è la volta di Winter Warmers, un libro con tante e belle ricette invernali, scritto da più autori.

Tra le tante ricette ho scelto questo sformato, in pratica una simil-torta di mele, utile a riciclare i croissant avanzati, mi ricordava una vecchia ricetta di Nigella dalla bontà infinita e così, curiosa del risultato mi sono cimentata. 

Questo dolce è leggermente alcolico, ma soprattutto speziato, l'ho trovato decisamente piacevole, ideale da servire tiepido, con panna montata spolverata di cannella.

Unica nota dolente: le dosi indicate, i croissant troppo pochi (ne indicava solo 2) e i liquidi (panna e latte) troppi, comunque negli ingredienti ho corretto, così da indicare una ricetta equilibrata, evitando sprechi.

Ma passiamo alla ricetta ...


Ingredienti

250 ml di latte intero 

100 ml di panna 

1 baccello di vaniglia

1 stecca di cannella

3 anice stellato

2 cucchiai di Calvados

3 uova

150 g di zucchero semolato

4 croissant 

30 g di burro 

2 mele 

2 cucchiai di mele semi essiccate (io uvetta)

panna montata per servire (facoltativo)


Preriscaldare il forno a 200 °C  e ungere una grande tortiera o teglia.

Mettere il latte, la panna, la vaniglia, la cannella, l'anice stellato e il Calvados in una casseruola a fuoco medio e portare appena a ebollizione. Nel frattempo, mettere le uova, i tuorli e lo zucchero in una planetaria o usate una frusta elettrica per sbattere fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare lentamente l'infuso caldo nel composto di uova, sbattendo vigorosamente, fino a ottenere un composto omogeneo.

Passare il composto al setaccio fine ed eliminare il baccello di vaniglia, la stecca di cannella e l'anice stellato.

Tagliare i croissant a metà orizzontalmente e spennellarli con il burro fuso. Disporli nella teglia preparata. Tagliare a metà le mele, pelarle e togliere il torsolo. Distribuire queste e le mele semi-secche o l'uvetta sui croissant nella teglia,


Versare il composto a base di uova e con una spatola, premere i croissant così che assorbano il liquido.

Cuocere in forno preriscaldato per 25 minuti, funzione statico,  all'interno deve rimanere morbido.

Servire tiepido con o senza panna montata.

Sformato appena uscito dal forno

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

lunedì 1 settembre 2025

La ratatouille


La ratatouille tratta dal film omonimo della Pixar, chi non la ricorda? E il simpatico topolino Remy, il vero chef del film?

Ecco oggi per l'inizio della nuova avventura Light and tasty, che ha come tema "Salutiamo l'estate" ho proprio pensato a questo piatto francese, della Provenza in particolare, che contiene tutte le verdure estive per eccellenza.

Erano anni che volevo provarlo, ma questa volta grazie alle ferie di agosto, sono riuscita a cucinarlo seguendo il blog di Raffaella, che a sua volta ha seguito la ricetta dello chef Keller. 

Una teglia di verdure di stagione (zucchine verdi, zucchine verde chiaro, pomodori e melanzane perlina), tutte tagliate molto sottili (io con coltello, non ho usato la mandolina) e alternate a formare una corona variopinta a crudo, sulla base e al centro una salsa di peperoni e porri, la classica salsa piperade. La cottura è avvenuta in forno.


Ma ecco la ricetta:

Ingredienti

Salsa PIPERADE

1 Peperone Rosso grande

2 cucchiai di Olio Evo

1spicchio di Aglio Tritato

1 porro piccolo

1 foglia di alloro 

2 foglie di basilico

Sale 

Ratatouille 

1 Zucchina Verde 

1 Zucchina Verde chiaro

1 Melanzana Perlina

4 Pomodori perini  o San Marzano

Sale 

Olio evo


Per la piperade, scaldare l'olio con lo spicchio di aglio, inserire il porro affettato e  il peperone tagliato a tocchetti, cuocere a fuoco basso con coperchio per 20 minuti circa, dopo aver aggiunto l'alloro e il basilico. Spegnere e frullare con il minipimer, dopo aver tolto le erbe aromatiche.

Prendere una teglia versare un poco di olio, e poi un velo di salsa piperade. Affettare sottilmente tutte le verdure, e disporle a cerchio, sulla salsa. E' possibile fare un cerchio concentrico oppure se le verdure sono poche come nel mio caso metterle a al centro senza un ordine preciso e coprirle con la salsa.

Ecco come ho disposto le verdure

Salare e condire con un giro di olio.

Mettere in forno già caldo a 180°C per circa 1 ora coperto con stagnola. Poi togliere e cuocere con grill ancora 10minuti. I tempi sono indicativi dipende da quanto sono tagliate sottili le verdire.

Ottime tiepide, ma buone pure a temperatura ambiente. Servire con salsa piperade a parte o nel piatto a cerchio.


Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Insalata di pollo, pesche e fagiolini 

Catia: Insalata di farro ai 3 pomodorini e tofu piccante  

Claudia: Bruschetta con formaggio spalmabile e pesca 

Milena: Pesto di zucchine (Cotte)  

martedì 29 aprile 2025

Avocado toast al formaggio

 


Parola d'ordine: NON SPRECARE!

Quindi oggi Light and tasty vi propone piatti interessanti per "riciclare", che siano avanzi o ingredienti dimenticati in dispensa, non fa differenza, l'importante è non buttare cibo!

Ho pensato a come riutilizzare il pane che, diciamoci la verità, è uno dei prodotti che più spesso viene acquistato a sproposito, o si sbagliano i quantitativi, o si cambia idea sul menù (ci sono alimenti per cui il pane è quasi obbligatorio ed altri di cui non se ne sente l'esigenza!) o qualcuno non torna a casa per il pranzo, fatto sta che il pane è sempre il primo nella lista degli "avanzi".

Ho presentato un classicone "l'avocado toast", ma in versione light, senza il salmone o l'uovo fritto, ma al formaggio.... un velo di caprino e tanta verdura! 

Buon appetito a tutti!!


Ingredienti

Pane integrale

caprino 

1 avocado

pomodori ciliegini

limone

olio evo

sale e pepe


Affettare il pane e tostarlo su di una piastra ben calda, da entrambe i lati.

Pelare l'avocado, tagliarlo a fette e passarle in succo di limone.

Spalmare sul pane il formaggio caprino,  e poi completare il toast con delle fette di avocado intere, spicchi di datterini e spicchi di limone. 

Condire con un filo d'olio, sale e pepe.


Ecco altre proposte:


Carla Emilia: Polpettine al limone 

Catia: Pasta al forno light con ragù di verdure  

Claudia: Banana e cioccolato con frutta secca 

Daniela: Crema di ricotta con frutti rossi e fiocchi di mais  

Milena: Sfogliatelle di riso (avanzato), cipollotti e semi di zucca  

lunedì 14 aprile 2025

Torta salata speck, caprino e scarti di broccolo


Oggi titolo classico sugli schermi di Light and tasty, ci si esibisce con le torte salate!

Un argomento che piace sempre tanto e che dà ogni volta spunti interessanti. E già perché le torte salate sono molto molto versatili, si parte dalla pasta che può essere matta (olio acqua e farina) oppure al vino bianco, alla birra, lievitata, ma anche le classiche brisè (con o senza uovo) o le sfoglie (comodissime perché è sufficiente srotolare nella teglia!).

E poi ci sono i ripieni...i più vari, dai vegetariani / vegani a quelli con le carni, salsicce, o i ripieni formaggiosi, insomma tantissime possibilità in base ai gusti o agli ingredienti che si hanno in frigo.

Oggi volevo utilizzare gli scarti di broccolo e così ho "imbastito" questa torta che ci ha strabiliato per il gusto e così ho pensato di passarvi la "ricetta" (oddio), proprio chiamarla ricetta forse non è il caso, diciamo che è un uso consapevole degli scarti!


Ingredienti

240g di farina

60ml di birra

40ml di olio evo

1 pizzico di sale

Scarti di 1 broccolo

160g di caprino

100g di speck tagliato spesso




Cuocere al microonde o sul fornello gli scarti di broccolo (il gambo spellato e gli steli delle cimette) dopo averli tagliati a tocchetti, sinceramente non li ho pesati. Cuocere al microonde per 12 minuti a 900watt, oppure 20 minuti dal bollore sul fornello. Far raffreddare, scolare e frullare al minipimer.

Aggiungere 80g di caprino, sale e proseguire a frullare fino ad ottenere una crema.

Tagliare a cubetti lo speck.

Impastare farina, sale, olio e birra (dosarla lentamente anche se il quantitativo dovrebbe essere perfetto), formare un impasto morbido ma non appiccicaticcio. Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per 30 minuti.


Riprendere l'impasto e spianarlo con il matterello, ma viene bene anche con le mani, foderare una tortiera da 22cm di diametro, spalmare uno strato di caprino (gli 80g rimasti), ricoprire con la crema al broccolo, cospargere con i cubetti di speck e lisciare con una spatola o un leccapentola.

Cuocere in forno statico già caldo a 180°C per 30-35 minuti.

Lasciare intiepidire prima di sformare e assaggiare!

Ecco altre idee interessanti:


Carla Emilia: Torta salata ai porri 

Catia: Panpizza con carciofi e patate 

Claudia: Sfoglia con fagiolini, ricotta e pomodorini 

Daniela: Galette con verdure miste

Milena: Torta salata con cipolle e yogurt  

lunedì 3 marzo 2025

Gnocchi di carote colorati


Siamo nel pieno del periodo carnevalizio, feste, coriandoli, mascherine e stelle filanti sono all'ordine del giorno, almeno fino a domani, ma spesso si procede con i festeggiamenti fino a domenica prossima (carnevale ambrosiano). 

Proprio per adeguarci al periodo Light and tasty ha proposto come tema per la giornata odierna:

"Un piatto allegro! "

Ho pensato a degli gnocchi colorati, una conformazione che ricorda tanto i carnevalini ed avendoli nel piatto fa tanta allegria. Ho provato ad utilizzare le carote, quelle colorate di un viola intenso e le classiche carote arancioni (un colore che adoro!).

Ho letto diverse ricette con e senza uova, poi ho provato diminuendo le dosi si uova ma toglierle non me la sentivo, temevo che in cottura si squagliassero. L'impasto è morbido e possono essere calati in acqua salata in diversi modi, con il sac a poche e tagliando con un coltello, o anche con un cucchiaino (come ho fatto io) oppure (ci ho pensato dopo) con l'attrezzo degli spatzle, anche se in quel caso risulteranno più piccoli.

Come condimento si può scegliere il classico burro e salvia, ma anche olio evo come ho fatto, oppure con pancetta croccante o speck, il gusto è tendenzialmente dolce e quindi meglio condirli con sughi saporiti, anche se la delicatezza dell'olio con salvia ci sta a meraviglia. Possono anche essere preparati in anticipo e poi gratinati al forno con un poco di grana grattugiato in superficie!

Ah, dimenticavo sono buonissimi! 


Ingredienti per 4 persone


1 kg di carote (500g di carote arancioni e 500g di carote viola)

280g di farina (140g+140g)

1 uovo grande (60g)

olio evo

granella di pistacchi

salvia

sale



Usare questo ordine di cottura e di preparazione, in quanto le carote viola hanno un colore molto persistente.

Pelare le carote arancioni, affettarle con la mandolina a rondelle e cuocere a vapore o al microonde per 12 minuti. Scolare e passare in padella con un cucchiaio di olio evo per circa 10 minuti così da asciugarle al massimo. Far raffreddare.

Pelare le carote viola,  affettarle con la mandolina a rondelle e cuocere a vapore o al microonde per 12 minuti. Scolare e passare in padella con un cucchiaio di olio evo per circa 10 minuti così da asciugarle al massimo. Far raffreddare.

Sgusciare l'uovo in una ciotola presente sulla bilancia con tara effettuata, così da pesarlo correttamente, poi sbatterlo così da poterlo dividere nei due impasti.

con un cucchiaino formare gli gnocchi
Passare al minipimer le carote arancioni, mettere in una ciotola con 140g di farina e la metà dell'uovo sbattuto (io, 30g). Impastare con una forchetta.

Passare al minipimer le carote viola, mettere in una ciotola con 140g di farina e la metà dell'uovo sbattuto (io, 30g). Impastare con una forchetta.

A questo punto far bollire l'acqua con il sale e con l'aiuto di un cucchiaio grande (tipo quello di servizio del risotto) e un coltello, calare un gnocco alla volta, iniziare sempre da quelli arancioni. Quando salgono in superficie attendere 1-2 minuti e poi scolare e saltare in padella con olio e salvia.

Alla fine procedere con l'impasto viola, sempre allo stesso modo e saltare in un'altra padella.

Servire subito dopo aver cosparso con granella di pistacchi.

E' possibile anche cuocerli pochi alla volta, scolarli e metterli in teglia e poi condirli e  gratinarli al forno con grana.


Ecco altri piatti allegri!


Carla Emilia: Insalata di radicchio rosso con caprino “sorridente”  

Catia: Faccia di pizza   

Claudia: Farfalle integrali con peperoni e funghi 

Daniela: Barchetta con formaggio e prosciutto, l’allegro sandwich 

Milena:  La frittata coccodè  

domenica 16 febbraio 2025

Gramigna con verza e pancetta affumicata


Siamo giunti anche questo mese all'appuntamento di "La Pasta è magia"!

Questa rubrica che si prefigge di raccogliere tante ricette di pasta, intesa come primo piatto all'italiana, ricca di spunti per ricette veloci e pratiche, ma anche laboriose e "d'impatto" (altrimenti detto "porca figura!"). Insomma una raccolta da cui attingere quando siamo stanche e demotivate e non ci viene in mente proprio niente...il deserto assoluto.

Oggi vi presento "LA GRAMIGNA", una pasta tipica della mia regione l'Emilia-Romagna, un formato di pasta simile ad un corto bucatino parzialmente attorcigliato. Con la sua forma richiama il minuscolo seme di una delle più note piante graminacee (descrizione tratta dal sito della pasta De Cecco). 

La Gramigna si accompagna tradizionalmente a sughi a base di salsiccia o ragù alla bolognese, ma la mia nonna la preparava spesso con i fagioli, o i fagiolini con l'occhio, purtroppo si fatica a trovare questo formato in vendita, ma quando lo intercetto non posso non acquistarlo, è proprio un richiamo all'infanzia!

Ho provato a cucinarlo in maniera alternativa, con un pezzo di verza rimasta in frigo a cui ho aggiunto pancetta affumicata (un binomio che spesso abbino nei contorni) e in pochi minuti ho realizzato un piatto particolare e molto saporito. 

Vi lascio la ricetta, che ho deciso di appuntarmi proprio per non perdermela, visto quanto è stata apprezzata, e vi inserisco anche il link di una vecchia ricetta della tradizione.



Ingredienti per 4 persone


300g di gramigna

200g di pancetta affumicata

200g di verza pulita e tagliata a cubetti

2 cucchiai di olio evo

2 cucchiaini di concentrato di pomodoro

30g di burro 

sale e pepe

Scaglie di Formaggio Grana




Scaldare in una padella l'olio evo, unire la pancetta e lasciarla rosolare a fuoco vivace  per un paio di minuti. Aggiungere la verza tagliata, il pomodoro, il sale e il pepe. Bagnare con 50ml di acqua e lasciare cuocere a fuoco medio, mescolando per circa 10 minuti.

Nel frattempo cuocere al dente in acqua salata la gramigna (la mia sulla confezione riportava cottura 11 minuti, al dente 9 minuti),  scolare e mettere nel sugo di pancetta e verza e bagnare con l'acqua di cottura. Proseguire per 2-3 minuti mescolando sempre.

Spegnere e mantecare con il burro freddo a pezzetti (non deve risultare brodosa ma nemmeno troppo asciutta, la foto indica come deve essere), è possibile aggiungere un poco di acqua di cottura per arrivare alla densità voluta.

Servire subito con scaglie di grana.



Ecco altre ricette pastaiole!


Carla Emilia: Passatelli asciutti con prosciutto crudo e formaggio  

Daniela: Conchiglie colorate con coriandoli di verdure e crema di parmigiano 

Milena: Gnocchetti con champignons e blu di capra  

Natalia: Ravioli di lesso su crema di piselli e guanciale 


lunedì 13 gennaio 2025

Torta con frutta fresca e secca

Servita con un cucchiaio di crema inglese

E si riparte con la rubrica Light and tasty per un nuovo anno di ricette piacevoli e gustose con un occhio di riguardo agli ingredienti!
Oggi, che è il primo appuntamento dell'anno, più che un argomento iniziamo con un'esortazione:
NON SPRECARE!
Dovrebbe essere un monito da seguire sempre per evitare lo spreco alimentare, personalmente ho deciso di recuperare la frutta secca presente nel porta frutta dopo le festività natalizie e ho preparato questa torta buonissima per la colazione, ma piacevole anche  a fine pasta magari rendendola più appagante con un cucchiaio di crema inglese o una spruzzata di panna montata.
La ricetta è presa da un gruppo di cucina di Facebook, purtroppo non mi sono segnata il nome (scusate!), era identificata come torta autunnale e l'ho salvata sul telefono, questa attività la faccio spesso quando rimango sorpresa da una foto o da una ricetta.
Ho sostituito solo la farina integrale con quella di grano saraceno che era mezza aperta in dispensa (giusto per evitare gli sprechi!).
Provatela è piacevole, leggermente umida, soffice e croccante (per la presenza della frutta secca) allo stesso tempo, vedrete vi piacerà!


Ingredienti 

250 gr di ricotta

120 gr di farina integrale o di grano saraceno

100 gr di farina 00

100 gr di zucchero di canna

 2 uova

100 ml di olio di riso

50 gr di noci

50 gr di nocciole

50 gr di mandorle

 1 mela

1 pera

1 cucchiaio di zucchero di canna (per la superficie)

1 bustina di lievito in polvere per dolci


Sbucciare la mela e la pera, togliere il torsolo e tagliarle a cubetti. 

Tritare grossolanamente le noci, le nocciole e le mandorle. Tenerne da parte una piccola parte per la decorazione finale della torta. 

Mettere in una ciotola la ricotta e lo zucchero di canna e mescolare con una spatola, unire le uova e mescolare bene.

Aggiungere la farina integrale. la farina 00 e il lievito setacciato e iniziare a mescolare. 

Unire anche l'olio mescolando fino a ottenere un composto sodo e appiccicoso, per ultime aggiungere la mela e la pera a dadini e la frutta secca. 

Mescolare tutto il composto per la torta con una spatola in modo da renderlo omogeneo.

Imburrare o foderare con carta forno una  tortiera a cerniera  da 24 cm di diametro e livellare la superficie, cospargere con la frutta secca tenuta da parte e lo zucchero di canna.

Infornare la torta in forno preriscaldato ventilato a 170 gradi per 50 minuti fino a che la torta sarà cotta anche all'interno facendo la prova stecchino. 

Sfornare la torta e lasciarla raffreddare completamente prima di toglierla dalla teglia.


Ecco le altre proposte  contro lo spreco alimentare:


Carla Emilia: Cipolle allo sciroppo d’acero 

Catia: Panini svuotasacchetti con farina di ceci  

Claudia: Dolce con panettone avanzato e skyr  

Daniela: Risotto con melagrana e scorza di limone 

Milena: Torta salata con scarola, zucca e olive taggiasche 

venerdì 10 gennaio 2025

Polpettone in crosta di sfoglia

 


Eccoci con il primo appuntamento dell'anno della nostra rubrica "Vista in rivista"! 

Bentornati e Buon Anno a tutti! Ho voluto iniziare alla grande con un polpettone per le grandi occasioni! Il polpettone, un piatto quasi povero, che può diventare protagonista della vostra tavola con le giuste accortezze e gli ingredienti di qualità.

Questa ricetta è tratta da Buona Cucina di settembre 2003, una rivista che oggi non viene più stampata ma che riportava ottime ricette, semplici ma con qualche particolare che le rendeva uniche!

Ma passiamo subito alla ricetta!



Ingredienti


600g di fesa di vitello macinata

150g di salsiccia

4-5 fette di prosciutto cotto di Praga

80g di Parmigiano Reggiano grattugiato

2 uova

2 fette di pancarrè

latte

30g di pistacchi

noce moscata

1 confezione di pasta sfoglia

1 cucchiaio di olio d'oliva

sale e pepe


Mettere il pancarrè in ammollo con il latte. Mescolare la fesa di vitello con la salsiccia spellata e sbriciolata, unire poi il pane ben strizzato, il formaggio grattugiato, la noce moscata, i pistacchi, il sale e il pepe. Mescolare bene con una forchetta, così da rendere omogeneo.

Trasferire il composto su di un tagliere e con le mani inumidite formare un polpettone, avvolgerlo con carta forno, bucherellare con uno stecchino, posizionarlo sulla leccarda. Cuocerlo in forno già caldo, a 180°C per 40 minuti, sfornare e lasciare intiepidire.

Prima di avvolgerlo nella pasta sfoglia

Stendere la pasta sfoglia, ricoprirla con il prosciutto di Praga, poi posare il polpettone tiepido, avvolgere con la pasta sfoglia e con l'impasto rimasto ritagliare delle decorazioni. Spennellare la superficie con il latte e rimettere in forno a 180°C per 30 minuti.

Sfornare e lasciare intiepidire prima di tagliare. Servire con peperoni grigliati sott'olio.

Prima della cottura

Ecco le proposte delle amiche foodblogger:


Daniela:   Succo di mela speziato  

Milena: Insalata dolceamara al cavolfiore con scaglie di parmigiano  

Natalia:  Bolo de Laranjas: torta di arance frullate, mandorle e cioccolato 


lunedì 25 novembre 2024

Crumble speziato di mele cotogne

Crumble di mele cotogne

Che profumino! 

un'esclamazione che spesso di sente mormorare in cucina quando si usano spezie, erbe aromatiche o si cuociono in forno pietanze prelibate.

Oggi Light and tasty vuole farvi commentare le nostre ricette con questa esclamazione, per questo ci siamo impegnate nel trovare ricette superprofumate!

In particolare ho voluto utilizzare le ultime mele cotogne della stagione, facendole cuocere in padella e poi passandole al forno con una deliziosa crosticina...il tutto aromatizzando con spezie senza parsimonia!

Unico consiglio che mi sento di lasciarvi è di fare attenzioni ai chiodi di garofano (max 3!), non esagerate, potrebbero coprire tutte le altre spezie ed essere quasi fastidiose.

La particolarità di questo dolce è il contrasto tra la frutta acidula e morbida (volendo, diminuire a un solo cucchiaio il succo di limone) e il sapore dolce e croccante del crumble, vedrete sono sicura che vi conquisterà!

crumble speziato


Crumble speziato di mele
Ingredienti

500 g di mele cotogne

100 g di zucchero di canna

2 cucchiai di succo di limone

100 g di farina 00

50g di zucchero

80 g di burro

50 g di mandorle tritate

cannella

anice stellato

chiodi di garofano

pimento


Tagliare le mele cotogne dopo averle pelate (fare attenzione sono molto tenaci!) a cubotti. 

In una padella far cuocere le mele cotogne con 100 gr di zucchero di canna, il limone e un bicchiere d’acqua. Aromatizzare il tutto con la cannella (una stecca), i chiodi di garofano (max 3!), 1 anice stellato e pimento (1/2 cucchiaino). Quando risulteranno morbide, imburrare uno stampo e posizionare le mele togliendo le spezie e il sughetto (se non si fosse asciugato, diluitelo con acqua è un ottimo succo).

Preparare il crumble:  in un mixer inserire il burro freddo, la farina, le mandorle e lo zucchero, frullare a scatti fino a formare delle briciole. Aromatizzare le briciole con polvere di cannella e pimento distribuirle sulle mele. 

Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 30 minuti.

Servire tiepido o anche  a temperatura ambiente.


Proposte delle care amiche foodblogger:


Carla: Involtini di sovracosce di pollo allo zahatar 

Catia: Ragù piccante di carne e fagioli con spezie tex-mex  

Claudia: Grissini con farina di ceci e cumino 

Daniela: Cous cous dolce con le spezie  

Milena: Sale alle erbe aromatiche e alle spezie (regalino di Natale)  

lunedì 16 settembre 2024

Pissarei con crema di peperoni


Eccoci tornate con la rubrica "La pasta è magia", passate bene le vacanze? Vi siete sbizzarrite in cene a base di pasta? Per noi mediterranei è sempre al primo posto.... come rinunciare a un bel piatto di spaghetti??? Non si può proprio!

Oggi vi propongo i miei amati pissarei, la pasta che parla piacentino. Sono dei gnocchetti di farina e pane grattugiato, un piatto del riciclo, ma che viene ormai considerato un primo piatto per le feste. Viene servito con un sugo di fagioli, ormai è uso comune usare i fagioli borlotti, ma in realtà si dovrebbero utilizzare i fagioli con l'occhio (in quanto essendo un piatto risalente al medioevo, i fagioli non erano ancora arrivati in Europa). 

Oggi per l'occasione ho voluto renderlo più estivo, il sugo di fagioli a mio parere è immangiabile con 36°C di temperatura, così ho voluto proporli con questa crema di peperoni, e devo dire che mi sono piaciuti parecchio. Li ho fatti e rifatti già diverse volte. Forse i piacentini "del sasso", così vengono chiamati i piacentini nati in città dentro alle mura, non apprezzeranno la mia variante, ma vi assicuro che se li assaggerete non rimarrete delusi...in fondo ho solo reso estivo un piatto della tradizione!


Ingredienti per 4 persone

Pissarei

400g di farina 00

200g di pane grattugiato

20g di burro

sale

acqua calda

Crema di peperoni

1 scalogno

2 peperoni

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaio di paprika

100g di formaggio Philadelphia

sale e pepe


Per prima cosa preparare i pissarei: disporre la farina a fontana con all'interno il pane, il sale e il burro, scottare il pane con acqua calda.

Lasciare raffreddare, impastare il tutto velocemente e far riposare l'impasto coperto per 10-15 minuti.

Procedere facendo dei piccoli cordoncini di pasta dal diametro di 5mm circa che poi vengono spezzati a mano (circa 5mm) modellati a gnocchetto (come in foto).


Preparare il sugo: in una padella soffriggere lo scalogno tritato per qualche minuto a fiamma bassa, unire i peperoni a pezzetti di circa 3cm x3cm, lasciare rosolare per qualche minuto, aggiustare di sale e speziare con paprika. Aggiungere mezzo bicchiere di acqua e far cuocere per circa 30 minuti. Spegnere il fuoco, mettere il tutto in un boccale da minipimer e frullare fino a formare una crema. 

Passare la crema nella padella aggiungere il formaggio e far sciogliere a fuoco dolce, assaggiare ed aggiustare di sale e pepe.

Cuocere i gnocchetti in abbondante acqua salata.

Scolarli appena salgono in superficie, e aggiungerli alla crema, saltarli in padella e se risultassero asciutti aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura.

Servire subito, con Parmigiano grattugiato a piacere.


Ecco le altre ricette:

Carla: Orecchiette di grano arso con pomodori e zucchine 

Daniela: Mezze maniche integrali al sugo di melanzana e ricotta salata  

Milena: Bucatini con zucchine, crema di burrata e pepe nero   

Natalia: Ravioli alla curcuma con ripieno di merluzzo e patate