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martedì 17 marzo 2026

Pizza di catalogna


Con un giorno di ritardo siamo qui a presentarvi una nuova uscita di Light and tasty, l'argomento è "Cicorie ed erbe amare", un mondo che soprattutto in primavera ci regala bontà e salute. 

Bontà non per tutti, infatti il gusto amaro è, probabilmente, quello meno apprezzato dalla popolazione umana e animale; proprio per un discorso atavico, infatti lo si riferisce a delle tossine, ricordate il detto “amaro come la cicuta”?  

Solo con il tempo e gli studi  si è imparato a convivere con questo sapore e si è scoperto, grazie anche all'etnofarmacologia (scienza che studia la funzionalità di una pianta in base al suo sapore, piuttosto che alla classe di appartenenza),  come molte sostanze amare abbiano anche proprietà medicamentose. 

Diversi studi hanno sostenuto che l’amaro presenta una correlazione lineare con l’attività antinfiammatoria, una panacea per i nostri organi interni quindi impariamo a farne uso in cucina proprio per trarre il massimo beneficio.

Per l'occasione ho cucinato la catalogna, spesso presente sulla mia tavola, condita con olio e aceto, o anche ripassata in padella con aglio e peperoncino. Oggi però l'ho inserita in una pasta lievitata, prendendo spunto dalla rinomata pizza di scarola campana, a noi è piaciuta tanto, eccovi la ricetta:



Ingredienti

per l'impasto

250g di farina integrale

250g di farina 0

1 cucchiaio di olio evo

125ml di latte

125ml di acqua

10g di lievito di birra

10g di sale

1 pizzico di zucchero

per la farcitura

1kg di catalogna

3 spicchi di aglio

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

peperoncino

4-5 noci

6-8 acciughe sott'olio


Iniziare con il mondare la catalogna, separare la parte dello stelo da quello con le foglie,  più distale, lavare accuratamente e cuocere in acqua bollente, separatamente. La parte con il verde, per 5 minuti dal bollore, mentre lo stelo senza foglie per 10 minuti dal bollore, scolare e  tenerli separati.

La parte con lo stelo saltarlo in padella con olio, sale e peperoncino e servire come contorno.

La parte più distale, soffriggerla in olio (2 cucchiai) con l'aglio spellato, con gli spicchi tagliati in due pezzi, il peperoncino e il sale per circa 5-10 minuti. Lasciare raffreddare.

Impastare le farine con il lievito sbriciolato, lo zucchero, ed i liquidi, quando l'impasto risulta incordato aggiungere il sale e proseguire ad impastare 5-10 minuti a mano oppure 3-6 minuti con l'impastatrice a gancio.  Dare le pieghe a tre, rigirare l'impasto e darne altre 3, poi mettere in una ciotola unta d'olio e lasciare lievitare per un paio di ore.

Dividere l'impasto in 2/3 e 1/3 , ungere una teglia diametro 28cm, poi stendere l'impasto maggiore, facendolo debordare, cospargere il fondo con il pane grattugiato, e poi farcire la catalogna passata, togliendo l'aglio, disporre sulla superficie le acciughe e cospargere con gherigli di noci.


Prendere il resto dell'impasto, stirarlo con le mani (possibilmente senza romperlo), e ricoprire la catalogna, sigillare i bordi facendo un cordoncino tra i lembi dell'impasto sul fondo con quello della superficie. Con un pennello ungere la superficie con olio.

Cuocere in forno già caldo, a 200°C funzione pizza (ventilato con calore da sotto) per circa 20 minuti. Lasciare intiepidire prima di servire.

Ecco le proposte delle altre foodblogger:


Carla Emilia: Polpette di catalogna e scarola 

Catia: Farifrittata alle erbe di campo  

Claudia: Pesto di rucola 

Daniela:  Cicoria con olive e capperi

Milena: Torta salata con radicchi amari  

lunedì 10 novembre 2025

Panini a ciambella (bagels) con mais

Farciti con coppa Piacentina DOP

La rubrica Vista in rivista ci regala sempre delle belle scopert3, proprio come questa ricetta,  tratta da Alice cucina del febbraio 2017, quasi un secolo fa, ma sempre attuale. Mi ha colpito in primis la forma di questi panini che mi ricordano tanto i bagels. 

ll bagel è un panino originario delle comunità ebraiche polacche. Tradizionalmente, i bagels sono preparati con un impasto di farina di grano e lievito, modellati a mano a forma di anello, bolliti brevemente in acqua e poi cotti al forno. Questo procedimento li rende con un interno denso, gommoso e pastoso, con un esterno dorato e talvolta croccante.

In questo caso oltre alla farina di grano vi è una parte di farina di mais, che li rende più croccanti, e non vengono bolliti in acqua, prima della cottura in forno. Quindi ufficialmente non si potrebbero chiamare bagels, anche se il gusto vi assicuro che è davvero molto simile.

Ecco la ricetta se li volete provare, sono superconsigliati!


Ingredienti

Eccoli appaiati alla rivista!

350g di farina tipo 0

150g di farina di mais fioretto

280ml di acqua

1 cucchiaino di zucchero

10g di sale

12g di lievito di birra fresco

40g di burro a pomata

olio evo

farina di mais e di tipo 0 per spolverizzare

In una ciotola far sciogliere il lievito sbriciolato con 100ml di acqua a temperatura ambiente e lo zucchero. Aggiungere la farina 0 e quella di mais, impastare unendo il resto dell'acqua per una decina di minuti. Poi aggiungere a pezzetti il burro a pomata in 4-5 volte, ed infine il sale. Continuare ad impastare. Far riposare per 10 minuti, poi riprendere l'impasto e impastare ancora. 

Fare una palla e lasciare lievitare per 1 oretta. 

Riprendere l'impasto e stenderlo su una superficie infarinata delle due farine ad uno spessore di 1 cm. Tagliare con un coppapasta da circa 10 cm le ciambelle e poi con un tagliabiscotti il foro interno (come si vede dalla foto con queste dosi ne vengono 5 + un panino a treccia). Posizionarli su una leccarda spennellarli con olio evo e una leggera spolverata di fioretto. 

Prima della cottura

Far lievitare un'oretta.

Cuocere a 200°C funzione pane per 20 minuti.  Far raffreddare su gratella e poi farcire a piacere.

Ho farcito solo con coppa piacentina dop, ma si può usare speck e brie, oppure burrata e prosciutto cotto,  prosciutto crudo e maionese... insomma largo alla fantasia!

Appena usciti dal forno




Ecco le altre ricette "copiate":


Daniela: Vol-au-vent di caprino e zucca

Elena: Panini a  ciambella (bagels) con mais (QUI)  

Natalia: Cecina con porri e gorgonzola 

venerdì 2 maggio 2025

Hamburger di mortadella con cipolle caramellate al balsamico e squacquerone


Il 28 maggio sarà la “Giornata mondiale dell’hamburger” e noi de L'Italia nel piatto vogliamo partecipare a quest'evento inondando il web con tanti tanti hamburger, di carne, ma non solo!

Per l'Emilia-Romagna ho pensato ad un hamburger di Mortadella, sicuramente molto gustoso, a chi non piace la mortadella Bolognese? Alzi la mano!

Ho aggiunto poi una nota dolce, con le cipolle caramellate al nostro aceto balsamico di Modena e finito con un cucchiaio di squacquerone di Romagna, il famoso formaggio dop dalla consistenza cremosa e dal gusto pieno e "lattoso".

I panini sono homemade, una ricetta supercollaudata, che dà tanta soddisfazione e ci aiuta a realizzare panini morbidi e profumati, molto più piacevoli dei buns acquistati (ottimi anche il giorno successivo alla cottura!).

Ma passiamo alla ricetta:


Ingredienti per 2 persone

Buns (per 5 panini)

250 g di farina 0
130 g di latte intero
25 g di burro
15g di lievito di birra
2,5 g di sale
5 g di zucchero
semi di sesamo
1 uovo
20ml di latte

Hamburger

200g di mortadella igp Bologna

Cipolle caramellate

2 cipolle rosse
50ml aceto balsamico di Modena
30 g di zucchero di canna
olio evo
sale 

squacquerone dop

lattuga/lattughino 

maionese



Preparare i panini.

Impastare farina, lievito, latte, sale e zucchero, formando un impasto liscio. Lasciare lievitare per due ore, riprendere l'impasto e sgonfiarlo.

Dare due giri di pieghe: una piega a tre e dopo avere girato l'impasto di 90° dare una seconda piega a tre. Lasciare lievitare 30-40 minuti.

Riprendere l'impasto tirarlo allo spessore di 2 cm circa (importante che sia uno spessore regolare per avere panini dello stesso spessore) e con un coppapasta o un bicchiere formare tanti panini (a me ne sono usciti 5 con questa dose). Posizionarli su carta forno e lasciarli lievitare 1 ora, nel forno spento.

Spennellare la superficie con l'uovo diluito col latte e cospargerli con  i semi di sesamo.

Cuocerli, in forno già caldo, a 180° per 18 minuti.

Prima della cottura

Preparare le cipolle caramellate.

Affettare le cipolle sottilmente, rosolare in 2-3 cucchiai di olio evo, dopo un paio di minuti salare e aggiungere lo zucchero di canna. Mescolare e sfumare con l'aceto balsamico. Abbassare il fuoco e continuare la cottura per circa 30 minuti, aggiungendo un poco di acqua se fosse necessario. 

Cipolle in cottura

Preparare l'Hamburger.

Tritare la mortadella nel cutter e poi con l'aiuto di un coppapasta e di una padella antiaderente ben calda, posizionare lo stesso ed inserire la mortadella tritata. Compattare bene con il dorso di un cucchiaio attendere 2-3 minuti e poi capovolgere con una palettina. Proseguire la cottura ancora due minuti così da formare anche su questo lato una leggera crosticina.

Hamburger in cottura

Assemblare il panino: tagliare il bun in due e spalmare un leggerissimo strato di maionese su entrambi pezzi. Sulla base poi fare un letto di lattuga, posizionare l'hamburger, una cucchiaiata di squacquerone e infine le cipolle caramellate, chiudere il panino e sigillare con uno spiedino.

Servire subito.



Ecco cosa presentano le altre regioni d' Italia:


Piemonte: Hamburger di fassona con toma, bacon e cipolle caramellate

Trentino-Alto Adige: Hamburger di lucanica con cipolle agrodolci, insalata e rapanelli

Friuli Venezia Giulia: Hamburger di salsiccia, patate e crema di fagioli

Veneto: Hamburger di carne ed erbette di primavera 

Emilia-Romagna: Hamburger di mortadella con cipolle caramellate al balsamico e squacquerone 

Liguria: Burger di merluzzo al profumo di maggiorana e limone

Toscana. Hamburger di chianina con radicchio scoltellato, zucchina tonda e pesto di fave fresche

Umbria: Hamburger di cinghiale con erbe di campo e pecorino

Marche: Burger di ceci 

Lazio:  Burger di zucchine, fiori e alici

Abruzzo: Hamburger di Maiale nero d’Abruzzo, con cipolle caramellate e pecorino

Molise: Hamburger di agnello, cannellini e lampascioni

Campania: Hamburger Sannita 

Puglia: Hamburger di carne equina con stracciatella, pomodori secchi e rucola

Basilicata: Hamburger di salsiccia e funghi cardoncelli

Calabria: Burger di baccalà con bun alla ‘nduja 

Sicilia: Burger di Melanzane e Pomodori Secchi

Sardegna: Burger di lenticchie rosse e patate con panatura di scagliette di carasau, scamorza affumicata filante, salsa di ricotta allo zafferano e salsa al prezzemolo 


Vi invitiamo  a visitare la nostra Pagina Facebook  e il nostro profilo Instagram: @italianelpiatto

lunedì 14 ottobre 2024

Panini con farina multicereali, semi di girasole e semi di sesamo

 


Oggi a Light and tasty si parla di alimenti integrali, siano essi farina, riso o altro cereale. Per integrale si intende "non raffinato", nel caso della farina, per esempio, significa che vi è la presenza anche del germe di grano e della crusca, questo lo rende più ricco di fibre, le quali aiutano ad abbassare l'indice glicemico all'atto dell'assunzione.

Nel mio caso ho utilizzato una farina multicereali che conteneva farina di frumento, farina di avena, farina d'orzo ed in più fiocchi di frumento orzo e avena, oltre a semi di sesamo e di girasole (che poi ho ripreso nelle decorazioni del pane). Dico la verità, quando l'ho acquistata, pensavo che fosse integrale in realtà all'apertura mi sono accorta del colore piuttosto chiaro e solo allora ho letto con attenzione gli ingredienti. Possiamo però considerarla "quasi integrale" grazie alla presenza di fiocchi, che portano il valore delle fibre al 6% nel valore nutrizionale, quindi quasi come una farina integrale (le cui fibre sono circa al 8). Ricordo che una farina 00 ha circa un 2,5 % di fibre. Scusate se mi sono dilungata su queste informazioni, ma la deformazione professionale ha prevalso, visto che giornalmente tratto valori nutrizionali di alimenti!

Ma passiamo ai panini, che sono davvero deliziosi ed anche tutto sommato veloci da preparare, quindi se come me alla domenica mattina non vi va di uscire, potete farvi prendere dalla pigrizia di togliervi il pigiama, ed impastando velocemente per pranzo avrete in tavola questi stupendi e fragranti panini! 

Due parole sulla forma; potete decidere se fare delle bananine o delle rosette, in questo ultimo caso, lo stampino (presente in foto) però è d'obbigo!



Ingredienti per 9 panini


500g di farina ai 5 cereali

10g di lievito di birra

250g di acqua (circa)

3 cucchiai di olio evo

5 g di zucchero di canna

10g di sale

semi di girasole e di sesamo



Impastare la farina con il lievito sbriciolato, lo zucchero e l'acqua, quando l'impasto risulta ben incordato unire l'olio e il sale.

Far lievitare per circa 2 ore, in modo che il prodotto raddoppi (spennellare la superficie con olio) in un posto riparato e coperto con pellicola (io nel forno spento).

Spezzare l'impasto in pezzi da 85-95g l'uno. Stendere i pezzetti a forma di rettangolo, dare le classiche 3 pieghe, poi  stendere ancora e arrotolare formando i panetti allungati; quelli rotondi, vengono stesi a forma tonda e poi si prende i bordi e si piegano verso il centro, almeno sei, sette volte, poi pirlare la pasta e infine con lo stampino dare la forma di michetta.

Posizionare su una teglia foderata di carta forno, lasciare lievitare un'oretta, poi spennellare con acqua e cospargere con i semi.

Cuocere in forno caldo a 220°C per circa 12-15 minuti funzione pane.

Far raffreddare completamente prima di assaggiare.

Ecco le altre proposte


Carla: Couscous integrale alla ligure

Catia: Pane integrale cotto nel fornetto Versilia  

Claudia: Risotto integrale con funghi e robiola 

Daniela: Biscotti integrali al miele e cannella 

Milena: Tortini con farina integrale e prugne secche  


martedì 17 settembre 2024

Pizzette da buffet delle Sorelle Simili


Una merenda per bambini!

Oggi sono iniziate le scuole qua in Emilia Romagna, le giornate iniziano ad essere scandite dalle campanelle, sia quella della ricreazione che quella di fine giornata. 

Le merende sono all'ordine del giorno, bisogna preparare piccoli snack per la mattina o spuntini salutari per il pomeriggio, per la fine delle lezioni.

Ho pensato a delle pizzette, un classico per casa mia, una ricetta supercollaudata che dà sempre soddisfazione!

Ideale per i buffet, ma anche per un aperitivo tra amici, sono ottime nello zaino (magari un paio viste le dimensioni) per la pausa di metà mattina. I bambini ne vanno matti e mio figlio ne portava sempre qualcuna in più per gli amici del cuore (come per le treccine di ricotta).

Vi consiglio pure di congelarle, rimangono tal quali, inoltre estraendole dal freezer al mattino, per le 11 sono pronte per essere degustare... vi consiglio davvero di provarle, sono ottime!

Ho fatto qualche leggera variazione (non significativa) le trovate comunque sul libro delle Sorelle Simili "Pane e Roba dolce".



Ingredienti Per 30 pizzette


500 g farina 00

250 ml acqua

20 g lievito di birra

40 g burro (morbido)

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di olio

1 cucchiaino di sale

salsa di pomodoro 

mozzarella tritata

olio

origano


Far la fontana, mettere al centro il lievito sciolto in l'acqua tiepida, raccogliere un po' di farina, poi aggiungere il sale, l'olio e lo zucchero. Impastare bene fino ad incordare, poi aggiungere il burro poco alla volta, lavorare fino a quando è ben incordata. Fare una palla, dare qualche piega  e coprire per farla lievitare 1 ora almeno.

Nel frattempo scaldare con un giro d'olio la passata condita con sale e un pizzico di zucchero, scaldare così da sciogliere sale e zucchero. Far raffreddare. 

Al raddoppio, senza lavorarla, tirare una sfoglia di circa 3 mm di spessore con le mani, con un coppapasta ricavare dei dischi di circa 8cm di diametro e disporli sulla teglia del forno un poco distanziati. 

Rilavorare i ritagli, tagliarli e disporre anche questi sulla teglia. Con la punta delle dita, premere il centro di ogni dischetto formando un ampio incavo.

Farcire con salsa di pomodoro passata. Mettete in forno a 200° per circa 5 minuti. Togliere dal forno, aggiungere mozzarella tritata e scolata (o anche provolone a tocchetti), un pizzico di origano e un goccio di olio. Rimettere in forno per altri 4-5 minuti. 

Raffreddare completamente prima di degustare.

Ecco le altre proposte:

Carla: Il pane tostato si fa in due

Catia: Biscotti morbidi al succo ACE e frutta  

Claudia: Mini gelati proteici 

Daniela: Crema di ricotta alla vaniglia con frutta fresca 

Milena: Mousse di mele e cioccolato   


giovedì 2 maggio 2024

Le streghe farcite



L'Italia nel piatto si veste di Giallo in onore dei preziosi prodotti, miele, pappa reale, polline, che ci regalano le api. Infatti il 20 maggio sarà la giornata mondiale delle api e vorremmo richiamare l’attenzione su questi insetti e sull’importanza della loro salvaguardia a livello mondiale. 

Svolgono  un ruolo strategico per la conservazione della flora attraverso l'impollinazione, contribuendo al miglioramento ed al mantenimento delle biodiversità. Una diminuzione delle api può quindi rappresentare una importante minaccia per gli ecosistemi naturali. Ho sempre avuto qualche arnia quando ero piccola perchè mio padre ci teneva tantissimo, attorno alle arnie aveva creato un piccolo frutteto con ogni tipologia e varietà di frutta per rendere confortevole il luogo. Poi purtroppo l'epidemia di Varroa destructor (un caro parassita delle api) le fece morire insediandosi nell'apiario verso la fine degli anni 80. Avere api e produrre miele è una attività molto piacevole e interessante, un mondo affascinante grazie a questi insetti davvero speciali!

In Italia ci sono tantissimi piccoli apicoltori, che producono soprattutto per autoconsumo, mentre aziende produttrici ce ne sono davvero poche e avrebbe senso incentivarle, visto che i mieli che arrivano dall'estero non sempre sono di qualità. Un altro problematica è la mancanza di DOP, in Italia ce ne sono solo 3:
- Miele della Lunigiana Dop viene prodotto in due tipologie: acacia e castagno 
- Miele delle Dolomiti Bellunesi Dop è prodotto nell’intero territorio della provincia di Belluno, e si distinguono le tipologie di miele millefiori, acacia, tiglio, castagno, rododendro e tarassaco 
-Miele Varesino Dop è un miele monoflorale di acacia. La zona geografica di produzione è in provincia di Varese e le arnie devono essere situati nel territorio di pianura ed in collina, ad altezza non superiore ai 600 m.

Avremmo bisogno di assegnare delle Dop a questo prodotto, così da garantirne la qualità, in fondo attraverso un esame specifico (melissopalinologia, analisi del polline residuo presente) si riesce a riconoscere la specie botanica da cui deriva e anche dare un'idea quasi precisa della zona di produzione.

Ma ora parliamo della ricetta, che fa da "supporto" a queste farciture DOP per l'Emilia Romagna, le mitiche "Streghe", una ricetta antica della città di Bologna, che era venduta nel forno delle Sorelle Simili, loro misero a punto la ricetta e la pubblicarono nel loro libro Pane e Roba dolce. E' qui che si dice che nelle campagne del bolognese quando si voleva valutare la temperatura del forno prima in inserire il pane si metteva questa striscia sottile di impasto unta e salata, che poi veniva sgranocchiata durante il lavoro e siccome spesso si bruciacchiava (streia in dialetto) da lì il nome strega.

Dopo il successo che ebbero le sorelle Simili, molti forni a Bologna iniziarono a produrle e devo ammettere che sono molto piacevoli da accompagnare formaggi e salumi, in questo caso le ho preparate di una forma ben definita e farcite con le nostre bontà e un velo di miele, assemblando dei piccoli finger food ideale per  un aperitivo davvero goloso!


Ingredienti


500g di farina 00

250g di acqua

25g di lievito di birra

50g di strutto

12 g di sale

olio evo per pennellare la pasta 

sale fino da cospargere

Farciture:

Formaggio di fossa e noci

Squacquerone e pere

Prosciutto crudo e Parmigiano reggiano

Miele


Versare la farina sul tagliere e, al centro preparare la fontana, aggiungere il lievito, sciolto in poca acqua tiepida, lo strutto, sempre disciolto in poca acqua tiepida (io, ho fatto mezza dose)

Cominciare ad impastare e dopo 5 minuti, aggiungere il sale.

Lavorare ancora energicamente per altri 5 minuti, formare una palla, incidere l’impasto a croce, coprire e lasciare lievitare coperto per 45 minuti.

Con il matterello, o la macchina, stendere dei pezzi di impasto, conservando il resto in frigorifero e avvolto nella pellicola.

Ripiegare ogni pezzo su se stesso e stendere ancora fino a quando l’impasto sarà molto sottile.

Tagliare con la rotella dei rombi o quadrati di 3-4 cm. Posizionarle sulla leccarda del forno leggermente unta, ungere anche la pasta con un pennello e olio evo, spolverizzare con poco sale (più saranno sottili e più saranno croccanti!). Per ottenerli tutti uguali ho usato un coppa-pasta, ma dopo aver posizionato la striscia di impasto sulla leccarda, tagliato e poi tolto i rimasugli (che verranno rimpastati) in quanto se si deve spostare spesso non tengono la forma precisa.

Cuocere in forno già caldo (200 gradi, non ventilato) per circa 10 minuti.

Quando risultano ben fredde procedere a farcirle come indicato nella lista degli ingredienti:

-Formaggio di fossa di Sogliano DOP con noci e miele

-Prosciutto crudo di Parma DOP con Parmigiano Reggiano DOP e miele

-Squacquerone di Romagna DOP con pere e miele

Ed ora buon aperitivo con buone bollicine, vi consiglio uno spumante Ortrugo Extra Dry del Colli Piacentini DOC.




Ecco le altre giallissime proposte!

Piemonte: I torcetti al miele

Liguria: Pancakes con prescinseua, mirtilli, noci e miele millefiori delle 5 terre

Lombardia: Cupeta della Valtellina 

Trentino-Alto Adige: Mela cruda marinata, formaggio fresco e noci caramellate

Friuli-Venezia Giulia:  Bavarese di Montasio e miele 

Veneto:  Pollo Latte e Miele: tecnica padovana di allevamento per valorizzare il pollo ruspante 

Emilia-Romagna: Le streghe farcite 

Toscana. Crema fiorentina al miele di castagno con crumble al polline e ‘favo’ alla pappa reale 

Marche: Crescia con mele e miele

Umbria: Arvoltolo al pecorino e miele

Lazio: Crostatine con ricotta, miele e kiwi

 Abruzzo: Biscottoni abruzzesi con miele

Molise: Cicerchiata molisana

Campania: Portafoglio di lombata di maiale con asparagi e uova e riduzione al vino Aglianico e miele 

Puglia: Insalata di arance, mozzarella, capocollo di Martina con salsa al miele 

Basilicata: Biscotti al miele 

Calabria: Le nepitelle calabresi

Sicilia: Spaghetti con il Miele 

Sardegna: Savoiardone di Fonni con mousse alla pardula, miele di Lavanda selvatica, cialdine di Carasau glassate al miele e granella di nocciole


lunedì 19 febbraio 2024

Lingue di suocera


Oggi a Light and tasty ci dedichiamo ai lievitati, per lievitanti io intendo l'uso di lievito di birra o di lievito madre (che posseggo, ma che è di uso esclusivo di mio marito, lo ha adottato e se ne prende cura da anni donandoci ottimi pani).

Ho pensato ad uno snack, croccante e saporito (se si usano i giusti aromi), di quelli da presentare all'aperitivo o anche solo quando hai il classico "buco nello stomaco".

Sono ottime servite con salumi e formaggi, ma ci assaggiano volentieri anche così, da sole, soprattutto se aromatizzate con i vostri gusti preferiti.

Personalmente le ho cosparse di paprika dolce, di sumac, di zaatar e di un mix di spezie per tzatziki, un regalo di mio nipote. 

Le lingue di suocera sono una ricetta da forno tipica della tradizione piemontese, queste strisce di impasto lievitato hanno proprio la forma della lingua  e DEVONO essere lunghe proprio come quelle delle suocere! Sono molto facili e veloci da realizzare, e piacciono sempre a tutti, così croccanti e saporiti! Ma ecco la ricetta:

a volte si formano delle bolle eccole all'interno!

Ingredienti per 16 lingue

500g farina 

260g acqua

40g olio evo

10g sale fino

6g lievito di birra fresco

Spezie

olio per spennellare




Impastare insieme tutti gli ingredienti nella planetaria con gancio oppure a mano ad eccezione del sale, da aggiungere a metà impasto, quando l’impasto risulterà già ben incordato.

Formare una palla e lasciarla lievitare per un paio di ore (io ho un programma di lievitazione con il microonde di 40minuti)  in una ciotola coperta con una pellicola.

Riprendere l’impasto e dividere l'impasto in panetti da 50g circa.

Stenderli con il matterello il più sottile possibile circa 1-2 mm.


Disporli su una teglia ricoperta con carta forno, spennellarli con olio e condirli a piacimento con spezie, semi vari e un pizzico di sale.

Cuocere a forno già caldo a 200° per 10/12 minuti funzione ventilato (io con forno Neff, Circotherm ).


Ecco altre proposte:


Carla: Muffin ai cipollotti

Catia: Focaccia con verdure a forma di cuore  

Cinzia: Pipas modenesi col Bimby e senza


Milena: Panini integrali ripieni di cime di rapa e olive taggiasche  

lunedì 2 ottobre 2023

La piadina della Madonna del Fuoco


L'argomento di oggi de L'Italia nel piatto è: Piatto del Santo o  del Patrono.

Personalmente ho già preparato diversi piatti con questo tema, dal Pane di S. Petronio (patrono di Bologna) alle scarpette di S.Ilario (patrono di Parma), così oggi ho deciso di trasferirmi a Forlì per festeggiare la protettrice della città: la Madonna del Fuoco.

Ogni anno il 4 febbraio il centro storico assume un aspetto magico, una fiera con tante bancarelle di giochi, e dolciumi affollano le vie centrali, ma il dolce simbolo di questa festività è: la Piadina della Madonna del Fuoco.

Pare che nel lontano 1428 si sviluppò in città un violento incendio, ma la xilografia di una Madonna si salvò miracolosamente. Da lì iniziò la devozione per questa madonna, che venne chiamata Madonna del Fuoco. Durante una carestia di qualche secolo fa il 4 febbraio, giorno della Madonna del Fuoco, la Cattedrale decise di vendere i voti fatti dai fedeli e utilizzare le offerte per comprare gli ingredienti necessari alla confezione di un pane dolce da donare ai forlivesi per alleviarne la fame e sollevarne l’umore in onore della Festeggiata. 

Nacque così la piadina, una ricetta semplice e profumata di anice, una specie di focaccina, che non assomiglia per niente alla classica piadina romagnola, ma in Romagna tutto ciò che è piatto, schiacciato e commestibile viene chiamato Piada, da lì il suo nome.

Naturalmente questa deliziosa schiacciata all’anice è tornata ad essere realizzata anche nelle case, ogni famiglia ha una sua ricetta, tutte molto semplici negli ingredienti e tutto sommato simili, il denominatore comune è comunque l'anice in semi.

L'ho provata con mezza dose, producendo 7 piadine, piacevoli appena sfornate, tiepide e molto morbide, sicuramente, se farcite con crema al cioccolato o alla nocciola diventa molto più gustosa... una merenda davvero speciale!


Ingredienti per 15 piadine

500g farina 

2 uova      

12g di lievito di birra fresco

100g zucchero    

15g di anice   

200ml di latte

zucchero semolato per spolverizzare




Sciogliere il lievito in 100 ml di latte tiepido e impastare con 100 grammi di farina. Fare lievitare per 2 ore (io programma lievitazione forno, 40 minuti). 

Unire gli altri ingredienti e impastare con il latte fino ad ottenere un impasto elastico. Fare lievitare per 2 ore (io programma del forno, 40 minuti + 30 minuti) e poi dividerlo in 15 palline. 

Stendere le singole palline dando una forma ad ellisse con spessore di circa 1/2 cm e lasciare lievitare nuovamente le piccole “piadine” ben distanziate in forno spento fino al raddoppio.

Eccole prima della lievitazione

Spennellare con acqua il centro della piadina e spolverizzare con lo zucchero semolato.

Cuocere in forno a 170°C funzione statico per circa 15-20 minuti, valutare il colore, devono risultare dorate.


Ecco le ricette delle altre regioni d'Italia:


Lombardia: Rustin Negaà alla Milanese per Sant’Ambrogio 

Trentino-Alto Adige: Pane dolce di San Vigilio

Veneto: La fritola de la festa degli oto  

Emilia-Romagna: La Piadina della Madonna del Fuoco

Liguria: Torta di riso di San Michele  

Toscana: Torta di San Pietro (o torta dei due Santi o torta garfagnina)

Umbria:  Pane di San Francesco d'Assisi, ricetta medievale  

Marche:  Polenta di Sant’Antonio

Lazio:   Frittelle di cavolfiore per Sant’Antonio

Abruzzo: Taralli di San Rocco-ricetta abruzzese

Campania: Spaghetti alla Gennaro 

Puglia: Melanzanata di Sant'Oronzo    

Basilicata:  Gallo ripieno al sugo di San Rocco ricetta venosina 

Calabria: Abbaculu o pastorale di S. Biagio 

Sicilia: Maccheroni "cu sutta e supra" per San Michele Arcangelo

Sardegna: Cocciula e Cozzas a sa schiscionera 


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giovedì 2 marzo 2023

Gnocco ingrassato


Oggi a L'Italia nel piatto si parla di focacce!!!

Il tipico Flatbread italiano, un lievitato che accontenta tutti, grandi e piccini, nella nostra bella Italia ce ne sono di tipologie diversissime tra loro, in base alle origini differiscono gli ingredienti di base, ma anche le farciture e la procedura di preparazione.

In Emilia Romagna tante sono le focacce tipiche, da quella con i ciccioli (tipica di Piacenza), alla famosa Piadina tipica della Romagna, alla crescente bolognese, fino alle tigelle/crescentine di Pavullo., e nel mio blog c'erano già tutte, ma non mi sono arresa e sono andata alla ricerca ed ho trovato questo Gnocco ingrassato. 

Lo gnocco infatti non è solo fritto, nelle province di Reggio Emilia e Modena il termine indica infatti anche una focaccia cucinata nel forno e arricchita con lardelli di maiale o pancetta.  In origine veniva chiamata anche gnocco rancido, perché preparata con i rimasugli del prosciutto lasciati all’aria aperta: era cotta sotto la brace e mangiata come colazione dai contadini.

Ma passiamo alla ricetta che ho tratto dal blog di Natalia Cattelani, Tempo di cottura; lei è una modenese DOC e le sue ricette sono una garanzia. Ho fatto qualche piccola variazione, giusto per personalizzarlo ma senza stravolgere la ricetta!



Ricetta presa da qui 

Ingredienti

 500 g di farina 0

3 cucchiai di olio evo

10 g di sale

12 g di lievito di birra fresco 

150 g di pancetta tritata

1 cucchiaino di zucchero 

230 g circa di acqua

­20ml di panna da montare


In ciotola inserire la farina e il lievito sbriciolato, aggiungere l’acqua, lo zucchero e iniziare ad impastare, fino a rendere l'impasto incordato, poi aggiungere il sale e  l'olio.

Lavorare fino a quando non avrete ottenuto un impasto liscio e omogeneo.

Lasciare lievitare fino al raddoppio, circa 2 ore.

Infarinare il piano di lavoro, adagiare l’impasto e con le mani stendere un rettangolo lungo circa 45x15cm, adagiare la pancetta su tutta la superficie, ripiegate i lati esterni verso l’interno.


Stendere nuovamente l’impasto e condire con la restante pancetta.

Ripiegare di nuovo e fate riposare 15 minuti il vostro impasto.

Prendere una teglia , ungere il fondo, adagiare la pasta e stenderla con le mani.

Lasciare lievitare per circa 30 minuti, prima di infornare incidete delle losanghe con un coltello a lama liscia o con una rotella per la pizza e infine spennellate con panna.

Cuocere per circa 20 minuti a 200°C.

Ottimo tiepido, ma è possibile  prepararlo anche il giorno prima.

Ecco un assaggio...


Ecco le altre focacce del nostro bel Stivale:


Trentino-Alto Adige:  Lo Smacafam Focaccia

Friuli-Venezia Giulia:   Focaccia con verze stufate, senape e pancetta

Veneto: Lo schizzotto, pan focaccia dei Colli Euganei 

Lombardia: Focaccia con l’uva - Carsenza cunt l’uga 

Emilia-Romagna: Il Gnocco ingrassato 

Liguria: Focaccia di patate alla salvia  

Toscana. Schiacciata all’olio   

Umbria: Pizza grassa ternana con gli sfrizzoli

Marche: Focaccia con casciotta d’Urbino, lardo e miele 

Abruzzo: Focaccia alle patate 

Lazio: Pizza bianca e mortadella 

Molise:  Krese focaccia molisana con cipolle e alici

Campania: Focaccia con pomodori secchi San Marzano 

Puglia. Focaccia a libro di Sammichele di Bari                                                                                            

Basilicata: Focaccia bianca lucana 

Calabria: Pitta maniata

Sicilia: La Rianata Trapanese 

Sardegna: Focaccia Portoscusese 

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lunedì 12 settembre 2022

Brioches all'olio


Ricomincia la scuola e come ogni anno si ripropone la problematica "merendina", dite la verità...deve essere comoda, salutare, facilmente digeribile e veloce da assumere...non si può perdere tempo a mangiare durante l'intervallo SI DEVE GIOCARE!

Noi della rubrica Light and tasty, abbiamo pensato a voi, e ci siamo cimentate in questo argomento, sperando di darvi delle proposte o anche solo degli spunti, per rendere meno gravosa la scelta dalla mitica merenda.

Ho provato a preparare queste brioches a cornetto, sfogliando con l'olio per renderli più fragranti e il risultato mi ha sorpreso, sono davvero molto piacevoli. Essendo poi l'impasto neutro, è possibile farcirli con un velo di confettura o di crema alle nocciole, oppure se mettete sopra lo zucchero in granella per farli diventare dei dolcetti sopraffini, ma anche imbottire con una fetta di prosciutto e renderlo un buon "panino" salato.

Inoltre si possono congelare (non farciti, naturalmente), e toglierli dal freezer al mattino alle 7, mettere nello zaino e alle 11 sono pronti per l'assaggio... una vera delizia! 

Con questa dose, avrete merende per 2 settimane! Ma passiamo alla ricetta! 


 Ingredienti per 12 brioches

125 g di farina 0

125g di farina forte 

50 g di zucchero zucchero

5 g di lievito di birra fresco

125 ml di acqua a temperatura ambiente

30 g di olio di riso

3 cucchiai di panna

1/2 cucchiaino di sale

20ml di olio per sfogliare

per spennellare

1 tuorlo

1 cucchiaio di panna 

semi di sesamo, girasole, papavero, granella di zucchero


Inserire nella impastatrice la farina, lo zucchero, il lievito di birra sbriciolato, l’acqua. Iniziare ad impastare a velocità bassa, quando risulta appena incordato unire la panna e quando l'impasto l'ha assorbito aggiungere l'olio, poco alla volta, e il sale.

Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto ben amalgamato ed elastico per circa 10 minuti.  Far lievitare ben coperto fino al raddoppio, ci vorranno circa 2-3 ore. 




Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e dividerlo in 5 pezzi. Con l'aiuto della farina, stendere l'impasto formando 5 cerchi di circa 22-24cm di diametro, da sovrapporre spennellando un poco di olio tra uno e l'altro.




Con una rotella tagliapizza dividere l'impasto in 12 spicchi (prima in 4 e poi ogni quarto in 3 parti) e dopo averlo spianato con le mani arrotolarlo formando dei cornetti. 





Adagiarli su una leccarda foderata con carta forno, spennellarli con un tuorlo sbattuto con la panna e cospargerli con zucchero in granella, se li volete cornetti dolci, o con semini vari (io: girasole, sesamo nero e semi di papavero), se li volete salati. Far lievitare un'ora circa, devono quasi raddoppiare.


Cuocere in forno preriscaldato statico a 180C° per circa 15-20 minuti, fino a quando la brioche è bella dorata. Far raffreddare su di una gratella.

Quelle con i semini sono ottime se farcite con una fetta di prosciutto crudo o altro salume.


Ecco le proposte delle altre blogger:


Torta di mele di Carla Emilia  

Focaccia dolce alle noci  di Catia

Muffin con carote e cocco senza lattosio e senza uova   di Daniela

Cestini di frolla ripieni di azzeruole  di Franca

Crostatine di frutta fresca rovesciate  di Milena

Maritozzi nuvola di Serena