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domenica 17 agosto 2025

Visciole sotto spirito


Oggi ho assaggiato per la prima volta le mie visciole sotto spirito, fatte nel mese di giugno. Erano anni che non le facevo più, mi ero dirottata sulle ciliegie sotto grappa (che però sono più dolci), ed ero curiosa di assaggiarle per capire se avevo adottato la giusta ricetta. Le spezie e lo zucchero devono dosati sapientemente per avere un prodotto piacevole al palato e non troppo alcolico.

Ricetta Approvata!

Unica nota è che invece delle visciole ho utilizzato dei duroni (Prunus avium), delle ciliegie grandi e piuttosto consistenti. Le visciole si fatica a trovarle in commercio, in ogni caso anche con i duroni o le ciliegie (Prunus cerasus), sono ottimi.



Ingredienti

500 g Ciliegie duroni o visciole

250 ml Alcool 95°

150 ml Acqua

100 g Zucchero

2 stecche di cannella

3 chiodi di garofano






Lavare bene le ciliegie, asciugarle su un canovaccio pulito. Tagliare il picciolo a mezzo cm dall'attaccatura alla ciliegia (in questo modo, evitando di togliere il picciolo, non assorbono troppo l'alcool).

Scaldare l'acqua e mettere lo zucchero, così da scioglierlo completamente, formando uno sciroppo di zucchero, far raffreddare.

In un vaso ermetico mettere i duroni, lo sciroppo di zucchero, l'alcool e le spezie. Le ciliegie dovranno essere completamente immerse dal liquido

Chiudere i vasetti e posizionarli in dispensa per 1 mese almeno lontano da fonti di calore e di luce. Solo dopo si potranno assaggiare.

Una volta finite le ciliegie/visciole il liquido di governo potrà essere usato come bagna per i dolci, dopo averlo diluito.

lunedì 17 febbraio 2025

Fichi essiccati homemade farciti


Light and Tasty oggi parla di frutta disidratata o essiccata, ho così pensato di lasciare la mia ricetta di fichi essiccati che ormai da qualche anno preparo avendo un fico che ne produce sempre tanti.

In estate li essicco, ho un essiccatore molto basico, senza gradazione, ma solo accensione, quindi non vi so dire a che temperatura opero, ma ho notato che è meglio lavorare in 2-3 volte interrompendo il programma. Ci si rende conto meglio del grado di essiccazione. I tempi indicati sono della scorsa estate e sono indicativi. Quanto alla conservazione, non si consiglia di chiudere in barattoli ermetici, ma in sacchetti di carta, il prodotto deve "respirare".

La farcitura poi dipende dai gusti, si possono anche consumare così tal quali oppure inserire in qualche insalata o qualche dolcetto (tipo muffins), io li ricopro di cioccolato fondente proprio per diminuirne la dolcezza, la mandorla all'interno poi è una chicca. 

Li preparo nelle feste natalizie, come richiamo all'estate e poi la frutta essiccata durante le feste ci sta!





Ingredienti

fichi freschi

cioccolato fondente

mandorle pelate




Pulire delicatamente i fichi con scottex bagnato e poi tagliare in due, lasciando attaccate le due parti al picciolo.

Posizionare sulle griglie dell'essiccatore e accendere, attendere 12 ore, lasciare riposare 6 ore e poi riaccendere 8-10 ore.  Non riempire troppo l'essiccatore, i fichi non devono essere troppo vicini e riempire a strati alterni l'apparecchio,  così da avere un giro d'aria importante.

Conservare in sacchetti di carta in luogo fresco e asciutto (io li essicco ad agosto e li consumo a dicembre).

In essiccatore dopo 6 ore

Quando si pensa di consumarli, sciogliere a bagnomaria il cioccolato, aprire le due parti di ogni fico, farcire con una mandorla, richiudere (se non rimangono chiusi aiutarsi con uno stecchino).

Passare nel cioccolato fuso utilizzando una forchettina o uno stecchino così da glassarlo. 

Far asciugare in pirottini di carta in frigorifero. Servire  a fine pasto.


Ecco le altre ricette a tema:

Catia: Chips di ananas essiccato   

Claudia: Plumcake con uvetta 

Daniela:  Spezzatino di pollo con albicocche disidratate e mandorle 

Milena: Insalata di finocchi, arance, mirtilli rossi e datteri  

lunedì 4 novembre 2024

Sedano rapa in agrodolce


Ed eccoci a novembre, un mese triste, buio e pure lunghissimo! Nonostante abbia solo 30 giorni risulta sempre infinito, sarà il clima bigio e nebbioso o anche le giornate che si accorciano inesorabilmente, ma questo mese mette sempre una tristezza infinita. Unica nota positiva sono la quantità di verdure presenti sul banco del mercato, iniziano le verdure prettamente invernali con le crucifere, tutte le insalate con i radicchi, la zucca (regina dell'autunno), i primi finocchi, ma si trovano ancora le ultime melanzane, i pomodori (ancora saporiti!), insomma un elenco infinito di  ortaggi che ci danno la possibilità di sbizzarrirci in ricette vegetariane/vegane senza rimpiangere l'estate. Proprio per questo Light and tasty ha voluto dedicare l'uscita di oggi alle verdure autunnali (solo ed esclusivamente quelle autunnali).

Ho voluto preparare una conserva, ottima come antipasto, ma altrettanto indicata per accompagnare carni o addirittura pesci se non avete avuto la possibilità di preparare un contorno abbinato.

Se siete amanti del sedano rapa vi consiglio questa conserva, vedrete sarà un successo!


Ingredienti


1 sedano rapa

250ml di vino bianco

250ml di aceto

200 zucchero

100ml di olio evo

1 cucchiaio di sale

timo (a piacere)


Lavare e pelare accuratamente il sedano rapa, affettarlo sottilmente. Per questa operazione consiglio l'affettatrice, sul numero 2, si affetta facilmente senza il rischio di tagliarsi! Poi si divide la fetta in 2 o n 4 dipende dalle dimensioni.

Preparare in una pentola ed inserire lo zucchero, il sale, l'aceto, olio e timo. Accendere il fuoco e mescolare, quando raggiunge il bollore cuocere 5 minuti. Spegnere il fuoco.

Invasare in vasetti sterili, riportare a bollore il liquido rimasto e colmare. Richiudere con tappi nuovi e rigirare i vasetti. Attendere 15 minuti e poi rigirarli. Controllare che il vuoto si sia formato, schiacciando i tappi non devono fare rumore. I vasetti che si preparano dipende dalle dimensioni del sedano rapa, con un sedano di medie dimensioni se ne preparano 2 da 250g.

Mettere in dispensa e attendere una settimana prima di assaggiare. 


Ecco i piatti delle colleghe:

Carla: Gratin di finocchi con pane all’acciuga 

Catia: Zucca violina ripiena di patate  

Daniela: Insalata di rucola e caco mela con scaglie di grana e nocciole  

Milena: Insalata autunnale di frutta e verdura 

domenica 13 ottobre 2024

Aceto di mele aromatizzato ai lamponi


Oggi vi lascio una chicca, una prova l'ho effettuato quest'estate e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa: aceto di lampone! O meglio aceto aromatizzato con i lamponi.

Sui miei arbusti in giardino sto raccogliendo le ultime bacche e ne ho fatto un paio di bottiglie, che  utilizzerà in inverno o forse anche preparerò dei piccoli contenitori e lo regalerò a Natale, voi che ne pensate?

E' ottimo per condire i pomodori, ma anche le carote o le insalate verdi, insomma le verdure in genere o anche le insalate di pollo, pare sia ottimo pure sulle macedonie di frutta, ma io non ho mai osato!!

Ma ecco la preparazione, che è davvero molto semplice!



Ingredienti 

500 ml aceto di mele 

200 gr di lamponi freschi

2 foglie di alloro 




Lavare delicatamente i lamponi facendo attenzione a non romperli, asciugarli con carta da cucina e metterli in un barattolo capiente lavato accuratamente.

Aggiungere nel barattolo le foglie di alloro. Chiudere il barattolo con coperchio ermetico e fare riposare per una quindicina di giorni, agitando il barattolo ogni 2 -3 giorni.

Trascorso il tempo di marinatura filtrare il liquido attraverso un colino in acciaio a maglie fini, eliminando i lamponi, e l'alloro. Versare l’aceto di lamponi in bottiglie di vetro.



domenica 2 giugno 2024

Confettura di Fragole di Romagna con aceto balsamico di Modena IGP


Questo mese L' Italia nel piatto ha come tema “Ingredienti scomparsi e varietà autoctone”, ho preferito concentrarmi sulle varietà autoctone ed ho pensato, vista la stagione di presentarvi le Fragole, orgoglio per la nostra regione: la “Fragola di Romagna” .

Questo frutto è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) ed è caratterizzato da un elevato profumo, da sapore dolce e da una buona consistenza del frutto.

In Romagna la coltura della fragola si è sviluppata fortemente a partire dal secondo dopoguerra. Risale al 1961 il primo Convegno Nazionale della Fragola, anno in cui l’Emilia-Romagna era la leader a livello nazionale di questa coltura con impianti sia in pieno campo, che in coltura protetta. Sono proprio le condizioni climatiche che contribuiscono ad esaltare le caratteristiche genetiche della pianta e la qualità dei frutti. tecnico-colturali, tanto che risultano ben delimitate che zone di produzione (zona di Imola, Forlì, Ravenna, Rimini).

In questo periodo sono al massimo della maturazione e quindi perchè non approfittare dei prezzi modici e prepararci una buona confettura?


Ho pensato di aromatizzarla  con  l'aceto balsamico di Modena IGP (altro prodotto di notevole pregio) così da poterla consumare sia come confettura spalmata sul pane o come farcitura nelle torte, ma anche come accompagnamento a formaggi e a carni.

Il dosaggio dell'aceto balsamico è essenziale, come anche la qualità dello stesso (se però è IGP siete in buone mani!),  una confettura  più acida potrebbe essere ideale per gli abbinamenti salati (quali carni e formaggi) e allora si consiglia 6-7 cucchiai di aceto per kg di frutta, mentre se preferite farci colazioni dolci o farcirci crostate meglio diminuire la dose, così da renderla più delicata.

Questa è la mia proposta, una via di mezzo, versatile ed utilizzabile con i diversi abbinamenti. Mi raccomando seguite attentamente la ricetta e non rimarrete delusi!



Ingredienti

1 kg di fragole

350 g di zucchero

5 cucchiai di aceto balsamico di Modena IGP




Lavare le fragole sotto acqua corrente poi metterle in ammollo per circa 5 minuti con 3 cucchiai di bicarbonato. Sciacquare bene in un colapasta. Mondare, togliendo i piccioli e tagliando grossolanamente (se volete i pezzetti).

Cospargere con lo zucchero, mescolare bene e lasciare a riposo un paio di ore.

Versare in una pentola a fondo spesso e cuocere a fiamma media per circa 1 ora, dopo 30 minuti unire l'aceto. Iniziare a controllare mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo.

Fare la prova piattino (mettere una goccia di confettura su un piatto, far raffreddare e poi inclinare il piatto per vedere se scorre e a che velocità, questo indica il grado di densità).

Invasare in vasi sterili e chiudere con tappi nuovi (con queste dosi si ottengono 3 vasetti da 250g).


Ecco le ricette delle altre regioni d'Italia, quali ingredienti ci faranno conoscere?


Trentino-Alto Adige: Insalata di asparagi bianchi

Lombardia:  Risotto al Barbera dell’Oltrepò Pavese con timo e cialda di Grana Padano 

Veneto: Dolce di polenta biancoperla 

Emilia-Romagna: Confettura di Fragole di Romagna con aceto balsamico di Modena 

Liguria: Fagottini di prosciutto con asparagi viola su crema di patate

Toscana: Bringoli di farina di grano Verna al sugo finto 

Umbria: Pesche al vino Grechetto di Todi in gelatina 

Marche: Ciambella caffè e anice

Lazio: Spaghetti ubriachi di Cesanese, vitigno autoctono del Lazio

 Abruzzo: Ciambelline al vino e anice, con farina di Solina

Campania:  Pane con la vrenna 

Puglia: Capunti di semola Senatore Cappelli con la rucola

Basilicata:  Zuppa di cipolle e cicerchie 

Calabria: Pitticelle di cipolle di Tropea

Sicilia: Le interiora grigliate: taiuni, virina e stigghioli

Sardegna: Tomino con Speck di Desulo glassato al miele di Pompia e con perle di Pompia 

Potete seguirci anche sui social: Pagina Facebook ed Instagram @italianelpiatto

martedì 28 maggio 2024

Cipolle in agrodolce di Erika Liverani


Questa preparazione è stata una bella scoperta, l'ho tratta dal web, dove ce ne sono a bizzeffe, ma questa di Erika (concorrente e vincitrice di Masterchef nell'anno 2016).  La ricetta è in rete, copiata da tante persone, tanto che non riesco più a recuperare il link preciso da cui l'ho presa.

E' veloce da preparare e molto semplice, il sapore è buono anche appena preparato, ma dopo 1 settimana è davvero eccezionale.

Quando ho letto l'argomento di Light and tasty, ho subito pensato a questa preparazione, perchè è ottima come contorno per le carni lesse, ma ci sta bene come antipasto assieme ai salumi, ideale da abbinare ai formaggi, praticamente "un-tutto-pasto"!

Ma ecco come si procede...


Ingredienti

1kg di cipolle rosse

300 di aceto di vino bianco

300g di zucchero

200g di olio evo

pepe nero

1 foglia di alloro




Pelare le cipolle e tagliarle in 4 o 8 se fossero grandi. Sfogliare le cipolle e unirle in una pentola alta con zucchero, aceto, olio, alloro e grani di pepe. Accendere il fuoco e mescolare, quando raggiunge il bollore cuocere 3 minuti. Spegnere il fuoco.

Invasare in vasetti sterili le cipolle, riportare a bollore il liquido rimasto e colmare. Richiudere con tappi nuovi e rigirare i vasetti. Attendere 15 minuti e poi rigirarli. Controllare che il vuoto si sia formato, schiacciando i tappi non devono fare rumore. Mettere in dispensa e attendere una settimana prima di assaggiare. 


Ecco le altre proposte:

 Carla Emilia:   Quiche gamberi e porri 

Catia: Blooming onion (fiori di cipolla) in friggitrice ad aria

Cinzia: Aceto aromatizzato ai fiori di erba cipollina 

Claudia:  Aglio sott'olio con prezzemolo

Daniela:  Farro pilaf con porri, feta e pinoli tostati 

Milena: Schiacciata con i cipollotti   

lunedì 4 settembre 2023

Confettura di fichi neri al limone

Ben ritrovati!!!

Anche settembre è iniziato e la nostra rubrica Light and Tasty non poteva più rimanere in vacanza... si riparte, carichi a balla (Magari!!!) per l'avventura di un nuovo anno lavorativo, perchè ormai è certo, l'anno inizia a settembre!!

Salutiamo quindi l'estate  con gli ultimi frutti di stagione o con le verdure deliziose che ci fa trovare ogni anno nei nostri orti.

Quest'anno mi sono cimentata con una confettura, quella di fichi, che solitamente non amo particolarmente, ma aggiungendo limone sia come succo che come scorza diventa una meraviglia!

Sono andata in giardino mi sono fatta una bella raccolta di fichi dal mio alberello ed eccomi a spignattare, provatela è molto veloce e adatta sia alla prima colazione sul pan brioche o sulle fette biscottate, ma anche a fine pasto con i formaggi o come farcitura di una super crostata.




Ingredienti per 5 vasetti da 250ml

1,5 kg di fichi neri puliti

1 mela grattugiata

550g di zucchero

3 limoni (succo)

1 limone scorza (con rigalimoni)



Pelare i fichi e aprirli per sincerarsi che non ci siano "ospiti", tagliarli in 5-6 pezzi, unire lo zucchero, la mela grattugiata e il succo di limone.

Cuocere a fuoco media per circa 30 minuti, mescolando spesso per evitare che si attacchi sul fondo.

Fare la prova piattino: mettere 2-3 gocce del liquido di cottura su un piattino lasciare raffreddare e poi inclinare per vedere se scorre (sarebbe meglio non scorresse, ma se si muove  appena la densità è accettabile). Se la densità fosse corretta, aggiungere le scorzette prodotte con il rigalimoni, mescolare e mettere subito nei vasetti e mettere un tappo nuovo.

Girare il vasetto per 15 minuti, poi rigirarlo (serve a scaldare il coperto così da far avvenire il sottovuoto).

Etichettare e mettere in dispensa.


Ecco altre ricette di fine estate:


Carla: Cipolle giarratane al forno  

Catia: Gelato di pesche e limone  

Daniela: Finte lasagne con melanzane, feta e salsa al coriandolo 

Milena:  Riso basmati con le verdure dell’orto  

Serena: Insalata con le pesche 

giovedì 1 giugno 2023

Kiwi sotto grappa


Lo scorso anno il mio piccolo frutteto mi ha dato grandi soddisfazioni (temo che quest'anno non sarà così), albicocche e amarene mi hanno allietato le giornate estive facendomi produrre confetture e frutta sotto spirito, ma il bello è venuto a novembre con la raccolta dei kiwi, piccoli ma molto abbondanti e soprattutto gustosissimi.

Così dopo averne regalati e mangiati parecchi ho pensato di conservarli sotto grappa. Mi sono naturalmente appuntata la ricetta, che è questa, in modo da poterla migliorare se ce ne fosse stato bisogno, ma dopo l'assaggio ho considerato perfette le dosi e quindi eccomi qui a riportarla sul blog.

Da questa preparazione si ottengono i kiwi e una grappa al gusto kiwi. I kiwi possono essere serviti a fine pasto con un dito di grappa, ma si può servire anche solo la grappa, che risulta torbida ma molto saporita e soprattutto è da considerarsi un ottimo digestivo.

Con questa ricetta ho pensato di partecipare ad ABC - Un mondo di ingredienti, giusto per valorizzare la Grappa, un prodotto tipico dell'Italia.

La grappa è un'acquavite di vinaccia ricavata da uve prodotte e vinificate esclusivamente in Italia, distillata in Italia.

Tre sono le possibili vinacce con cui distillare la grappa:

-vinacce fermentate ottenute dalla svinatura di vini rossi.

-vinacce semi-vergini, ottenute nella vinificazione in rosato

-vinacce vergini, ottenute dalla "sgrondatura" nella vinificazione in bianco per ottenere vini bianchi. In questo caso, le vinacce non hanno subito alcuna fermentazione significativa.

Le vinacce vergini o semivergini devono essere obbligatoriamente fermentate prima di dare avvio alla distillazione in quanto la grappa si ottiene unicamente da vinacce fermentate.

Non bisogna confondere la grappa, che è un distillato di vinacce fermentate, con l'acquavite d'uva, che è un distillato di mosto o con il Brandy che è un distillato di vino.

Scusate le definizioni, forse sono un po' noiose, ma è il mio lavoro! :)

Ecco la ricetta:


Ingredienti 

1kg di kiwi

250g di zucchero

700ml di grappa (deve coprire i kiwi)



Pelare i kiwi e se molto grandi dividere in due parti, metterli in un vaso a tenuta ermetica, aggiungere lo zucchero e per ultima la grappa.

Agitare fino a completa dissoluzione dello zucchero mantenendo il vaso al buio.

Conservare in dispensa assaggiare dopo 40gg.


Con questa ricetta partecipo ad ABC-Un mondo di ingredienti: G come grappa - Kiwi sotto grappa - Italia

giovedì 26 gennaio 2023

Confettura di Natale


La "Confettura di Natale" è stata una piacevole scoperta dal gruppo facebook "ricette della val Pusteria", la paternità della stessa è di Valerio D'Agnese, che ci regala spesso bellissime proposte.

Era nella mia list to-do da diverso tempo ma solo nelle vacanze natalizie sono riuscita a prepararla ed è stata una splendida scoperta: profumata, gustosa e molto particolare nella consistenza. 

Buonissima con le fette di pan brioches come colazione, ideale con i formaggio, soprattutto erborinati, potrebbe essere un'ottima idea per i regali natalizi.

Ora siamo fuori tempo massimo, ma desideravo postarla, perchè per me scrivere qua sul blog è come appuntare sul mio quadernetto la ricetta precisa.

Devo ammettere che  ho cambiato leggermente rispetto a quella originale, diminuito lo zucchero e la frutta disidratata, con queste dosi si ottengono 6 vasetti da 250g.

Ma ecco la ricetta:



Ingredienti

1 arancia, succo e scorza

1 limone, succo e scorza

3 mele  mature

3 pere mature

100 g di prugne secche

100 g albicocche secche

100 g di fichi secchi

100g di datteri

100g uvetta

100 g noci tritate grosse al coltello

600g di  zucchero

1 stecca di  cannella

4 anici stellati 

12 o 15 chiodi garofano

1/4 di cucchiaino di noce moscata

200ml di vino rosso

200ml di vino bianco

1 bicchierino rhum (100ml)


Togliere la scorza dall'arancia e dal limone e tagliarla a striscioline. Preparare il succo dall'arancia e dal limone.

Nella pentola, mettere pere e mele pulite, ma con la buccia, tagliandole in quarti e poi fettine da 2 mm.

Coprire con un po' di zucchero, e versarci sopra succo di limone e di arancia.

Tagliare a tocchetti tutta la frutta secca e aggiungerla in pentola con le scorze di limone e arancio,

meno le noci.

Aggiungere tutte le spezie, coprire con lo zucchero, versarci sopra il vino, ma non il rhum.

Lasciare riposare qualche ora, (io una notte).


Pentola con coperchio sul fuoco (medio), mescolare facendo sciogliere completamente lo zucchero, poi mescolare solo di tanto in tanto, poi togliere il coperchio e continuare per 1 oretta mescolando di tanto in tanto. Aggiungere il rum e le noci proseguire la cottura per ancora mezz'oretta. 


ATTENZIONE, è una marmellata che solidifica senza problemi, fare spesso la prova del piattino con la parte liquida. Invasare bollente con coperchi nuovi, capovolgere il vasetto per 10 -15 minuti poi rigirare così si forma il vuoto.

Ottima da subito, se si riesce a resistere un paio di settimane migliora il gusto.

lunedì 19 settembre 2022

Composta di pere speziata


Oggi a Light and tasty si parla di conserve!

Agosto e settembre sono i classici mesi in cui le vere massaie sfruttano gli svariati prodotti dei loro orti per preparare conserve da consumare nei mesi invernali. E' effettivamente piacevole aprire questi fantastici vasetti poter respirare e assaporare i profumi e i gusti dell'estate.

Amo le confetture, le composte , i chutney e, di solito, se il mio orticello è generoso, ne preparo parecchie. Quest'anno le albicocche mi hanno dato tanta soddisfazione, insieme ai fichi ed ora alle pere.

Ho preparato confettura di albicocche classica, senza aromi, poi di fichi, di due tipi con limone (scorza e succo) e con mandorle a filetti, di prugne (utilizzando pochissimo zucchero), ed ora le pere.

Mio padre era, per hobby, apicoltore, e quindi aveva piantato davanti alle arnie tanti alberi da frutta diversi nella tipologia e nella varietà. Ad esempio questa composta è stata fatta con 3 tipi di varietà: willimas (che era più matura), decana e kaiser, ho pensato di aggiungere spezie per renderla un po' diversa, e l'obiettivo è stato raggiunto! 


 Ingredienti


1kg di pere mondate

200g di zucchero

1 bustina di pectina 3:1

pimento

cannella

zenzero

noce moscata

3 stelle di anice stellato



Pelare e tagliare le pere, unire zucchero e pectina, mescolare bene.

 Aggiungere 100ml di acqua e cuocere per 10 minuti circa. 

Usare il minipimer così da tritare le pere (qui dipende dai gusti, si può frullare formando una purea o lasciare qualche pezzetto, io preferisco la seconda opzione). 

Rimettere sul fuoco, aggiungere l'anice stellato, portare a bollore e continuare per 2-3 minuti, mescolando. 

Spegnere unire pimento, cannella e zenzero, tutte in polvere (io 1 cucchiaino di caffè), la noce moscata va centellinata perchè si rischia di coprire il tutto (io ho grattugiato circa 1/8 di noce o forse anche meno!). 

Rimettere sul fuoco, portare a bollore per 30 secondi circa.

 Mettere nei vasetti sterilizzati (volendo si può togliere l'anice stellato che visto il colore è facilmente visibile), chiudere con tappi nuovi e girare sottosopra per 15 minuti.

Rigirare e attendere che vadano sottovuoto. Mettere in dispensa al buio. Con queste dosi si preparano 4 vasetti da 25cl.

Ecco le altre proposte:

Catia: Uva sotto grappa 

Daniela: Confettura di fichi e mandorle al brandy  

Franca: Composta di mele cotogne 

Milena: Cipolline in agrodolce della Paoletta   

Serena: Confettura di Albicocche

mercoledì 13 aprile 2022

Confettura al vin brulè e confettura alla violetta, quale preferite?


Qualche settimana fa con la mia classica compagnia un po' pazza abbiamo organizzato "la serata FORMAGGI" altrimenti detta "serata colesterolo".  Si è aperto le danze con il classico salume piacentino, con coppa e salame, assieme ad un mega Spritz, per poi proporre una serie di formaggi infinita, sia di latte di vacca, sia di pecora sia di capra.


Avevamo formaggi freschi, ma anche stagionati, di pasta dura,  erborinati oltre a diverse tome affinate dal Barolo al fieno, passando per le foglie di castagno, ad accompagnare tutto questo ben di Dio, avevamo tante confetture, salse, aceto balsamico tradizionale e miele.

Per l'occasione ho preparato la confettura al vin brule (ricetta letta in un gruppo di cucina pusterese su Facebook), che è stata particolarmente apprezzata insieme a quella di Monica, una confettura di violette, preparata da lei, che poi mi ha regalato, assieme alla ricetta...ed io la riporto qui.

Nota: sono ideali per degustare formaggi, ma anche buoni su fette biscottate per una colazione o una super merenda! 

confettura di violette (visto che bel colore?)



Confettura di violetta

Ingredienti

50g di violette (solo fiore)

2 mele

140g di zucchero

50ml di acqua

1/2 limone (succo e buccia)



Lavare le violette e togliere lo stelo, asciugarle delicatamente con carta da cucina, metterle in un polsonetto, con lo zucchero, le mele grattugiate e il limone. Cuocere a fuoco basso, portare ad ebollizione e cuocere circa 30 minuti, facendo la prova piattino per valutarne la consistenza. Con questa quantità se ne prepara un vasetto.


Confettura al vin brulè

Ingredienti

Confettura al vin brulè

1/2 kg di mele Golden

175 ml di vino rosso (Gutturnio)

20 ml di Porto 

200 g di zucchero di canna

1 arancia (scorza), non trattata

1 limone /scorza), non trattato

1 cannella in stecche

1/2 stecca di vaniglia

1 cucchiaino di pimento

3 stelle d'anice

4 chiodi di garofano

Il giorno prima; sbucciare le mele, tagliarle a tocchetti e metterle in una pentola con coperchio, aggiungere vino, scorze di agrumi, Porto, zucchero e spezie, portare a bollore e sciogliere lo zucchero. Spegnere il fuoco, coprire e lasciare riposare per 24 ore. Il giorno successivo, togliere le spezie a pezzi (anice stellato, cannella e chiodi di garofano), frullare con minipimer (io ho lasciato le scorze di agrumi) e procedere nella cottura fino ad addensare il composto, naturalmente senza coperchio. 

 Invasare bollente nei vasi sterilizzati e ancora caldi; tappare con capsule nuove; capovolgere fino a raffreddamento.  Con queste dosi si riempiono 4 vasetti piccoli.

martedì 22 giugno 2021

Confettura di ciliegie "a pezzettoni"


Quanto mi piace preparare le confetture, vi confesso che in cantina ho un angolo dispensa con tantissimi tipi di marmellate confetture chutney e conserve salate. Queste ultime le consumo parecchio e di solito in inverno finisco quelle dell'estate precedente, anche perchè mio marito apprezzandole particolarmente spesso le porta in tavola come antipastino sfizioso. Le confetture dolci invece le uso poco, qualche crostata, ma la colazione spesso è a base di biscotti per fare più in fretta e così mi sono ritrovata quest'inverno ad aprire una confettura di prugne del 1998, quasi 25 anni...ed era ancora ottima! 

Ma passiamo a questa favolosa confettura "a pezzettoni" come recitava una pubblicità negli anni 90, in cui ho utilizzato la pectina in busta, che trovo comoda perchè mi abbassa i quantitativo di zucchero e mi evita il surriscaldamento della frutta a vantaggio del colore. Se siete amanti degli ingredienti "naturali" (la pectina in ogni caso è estratta dalla mela, non è niente di "chimico") consiglio l'aggiunta di una mela renetta grattugiata che ha un effetto molto simile essendo ricca di questa sostanza.

Ed ora la ricetta, semplice e veloce!


Ingredienti

1 kg di ciliegie
300g di zucchero
1 limone (succo)
1 bustina di fruttapec (3:1) oppure 1 mela renetta


Lavare le ciliegie, togliere picciolo e nocciolo, cercando di mantenerle intere il più possibile.

Miscelare con lo zucchero, il succo del limone  e la bustina di fruttapec (non volendo utilizzarla si può aggiungere una mela renetta sbucciata e grattugiata). 

Mettere sul fuoco e portare a bollore. Mescolare e attendere 5 minuti a bollore intenso, se si utilizza la bustina, altrimenti allungare i tempi di cottura ad almeno 20-30 minuti. In ogni caso fare la prova piattino: mettere su un piatto piano mezzo cucchiaino di confettura, far raffreddare qualche minuto, e poi inclinare il piatto per vedere la velocità di scorrimento (questo vi indicherà quanto si è concentrata e la sua densità), se è di vostro gradimento spegnere e mettere nei vasi sterili. 

Chiudere con tappi nuovi, girare il vasetto sottosopra attendere 10 minuti e poi rigirare.