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mercoledì 23 ottobre 2024

Funghi porcini fritti

 

In primo piano la versione con  il pane, dietro quella con la farina di mais 

Oggi mi rivelo, nonostante il periodo supermegaincasinato per trascrivere una ricetta semplice semplice (non vi sono nemmeno le dosi), ma davvero superlativa! Unico grosso problema è la materia prima di qualità!  Infatti è a base di funghi porcini freschi e questi non sempre sono a disposizione.

Questa volta sono stata fortunata, un caro amico di mio figlio ce ne ha regalato un bel cestino e così ho provato a friggerli!

Ho preparato due versioni: una con panatura con farina di mais, decisamente croccante e più asciutta, una con la classica panatura di pane grattugiato, più saporita.

Decidete voi la più buona, io le promuovo entrambi!


Ingredienti


funghi porcini freschi

uova intere

farina di grano 00

farina di polenta 

pane grattugiato

olio per friggere 




Prima di tutto i funghi devono essere puliti, eliminare la parte terrosa alla base del gambo con un coltellino dalla lama liscia, poi sempre con lo stesso raschiare delicatamente il resto del gambo e la cappella, sopra e sotto. Poi inumidire un foglio di carta assorbente e ripassare tutte le parti.

Ora che i porcini sono puliti si procede al taglio. Se i funghi sono grandi è consigliabile separare la testa dal gambo: adagiare la calotta sul tagliere con la parte bombata verso l’alto e tagliatela a fettine, il gambo può essere affettato sia nel senso della larghezza che della altezza, io preferisco quest'ultima.

 Se i funghi sono piccoli si possono tagliare a metà senza dividere cappella dal gambo.

Le fette per questa ricetta dovranno essere spesse circa 0,5cm. 

Sbattere le uova in un piatto fondo e poi preparare un piatto con farina di mais, uno con farina di grano 00 e uno con pane grattugiato.

Passare le fette di funghi prima nella farina di grano tenero (scuotendo poi l'eccesso), quindi nell'uovo sbattuto e infine nella farina di mais, facendola aderire bene ai funghi.

Friggere in olio di semi alto oleico ben caldo, voltando 1 sola volta  e poi scolarle su carta assorbente! Servire subito!

Per la versione con pane grattugiato: passare le fette di funghi prima nella farina di grano tenero (scuotendo poi l'eccesso), quindi nell'uovo sbattuto e infine nel pane grattugiato, facendolo aderire bene ai funghi.

Friggere in olio di semi alto oleico ben caldo, voltando 1 sola volta  e poi scolarle su carta assorbente! Servire subito!

venerdì 1 marzo 2024

Kolokythokeftedes, polpette greche di zucchine



Le Kolokythokeftedes, polpette di zucchine e si vola in Grecia!

Queste golose crocchette a base di feta e zucchine tipiche della Grecia possono essere servite come aperitivo oppure come contorno nelle vostre cene estive. Si consiglia di utilizzare delle zucchine di piccole dimensioni che non contengano troppa acqua di vegetazione, anche se "il sotto sale" aiuta anche se le zucchine sono di dimensioni normali. La menta e l'aneto danno un gusto e un profumo eccezionale, ma forse non a tutti piacciono e quindi si possono anche evitare, soprattutto la menta che è piuttosto "invadente", anche se vi assicuro che danno un bella marcia in più!


Ingredienti per 15 polpette

350g di zucchine 

150g di feta

1 uovo

2 cucchiai di farina

1 cipollotto

Aneto 

Menta 

Olio di semi per friggere

Yogurt greco 

Sale 


Grattugiare le zucchine in una ciotola e salare con sale fino. Attendere 30 minuti.

Scolarle e schiacciarle così da togliere la maggior parte dell'acqua di vegetazione.

Raccogliere le zucchine in una ciotola, unire uovo, la farina feta sbriciolata e il cipollotto affettato. Mescolare bene con una forchetta. A piacere aggiungere qualche foglia di menta tritata e l'aneto tritato.

Scaldare abbondante olio di semi in una padella e quando sarà ben caldo formare delle quenelle con 2 cucchiai e friggerle poche alla volta. 

Fare dorare le polpette da tutti i lati e giratele delicatamente in modo da farle colorire uniformemente, quindi scolare su carta assorbente.

Servirle ben calde con yogurt greco come salsa.


Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

sabato 27 gennaio 2024

Latkes di patate dolci e cannella


Eccoci all'appuntamento de Il Club del 27 di gennaio e come fosse quasi una tradizione anche quest'anno ci dedichiamo alla cucina vegana, w Veganuary! Il mese della cucina vegana, cucina, buona, semplice sostenibile!

Il libro da cui sono tratte le ricette che vedete tutte condivise in questo bell'articolo (qui), sono tratte dal libro di  Katy Beskow che si intitola "15 Minute Vegan Comfort Food: Simple & Satisfying Vegan Recipes".

H pensato di cucina questi latkes, leggermente diversi dai classici di patate, infatti sono a base di patate dolci e aromatizzate con cannella e paprika affumicata, hanno un esterno croccante e caramellato e un centro quasi morbido, che li rendono perfetti come comfort food.

I latkes vengono tradizionalmente serviti durante le celebrazioni delle festività ebraiche, portando ricordi di famiglia, casa e felicità per chiunque li mangi, vengono preparati

La ricetta tipica ha origini lontane e viene tradizionalmente preparata per il periodo più festoso dell’anno. Gli ebrei, infatti, portano a tavola i Latkes per Hannukah, la festività ebraica nota anche con il nome di Festa delle Luci e che commemora la consacrazione del nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme.


Ma passiamo alla ricetta....

Ingredienti per 4 persone

4 patate dolci

2 cipolle rosse 

6 cucchiai di farina 

2 cucchiaini di cannella in polvere

2 cucchiaini di paprika affumicata

1 cucchiaino di sale marino

 olio di semi per friggere

crema di formaggio vegano

aneto tritato 



Pelare le patate dolci e lavarle, grattugiarle con il mixer, così da ottenere un taglio  a julienne (come le carote quando si vogliono condire crude), fare lo stesso delle cipolle dopo averle pelate e lavate.

Mettere il tutto in un canovaccio pulito e asciutto e spremere così da eliminare quanto più possibile il liquido di vegetazione.

Mettere in una ciotola, unire la farina, la cannella, il sale e la paprika.

Mescolare accuratamente così ma miscelare al meglio tutti gli ingredienti, poi con un cucchiaio prepararsi tante palline di composto e con l'aiuto di un coppapasta dare la forma di dischetto.


Scaldare l'olio di semi  in una padella a fuoco medio (la quantità dipende dalle dimensioni della padella, non è un fritto profondo ma meglio non lesinare, altezza dell'olio circa 2 dita).

Verifica che l'olio sia pronto con la classica briciola di pane (deve friggere), e poi cuocere i latkes pochi alla volta per 3-4 minuti su ciascun lato fino a doratura.


Mentre i latkes cuociono, mescolare la crema di formaggio con l'aneto in una piccola ciotola.

Scolare i latkes su carta da cucina e servirli caldi con la crema di formaggio vegano e aneto.


Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

mercoledì 3 gennaio 2024

Calamari fritti alla mauriziana


T di tapioca e si vola alle isole Mauritius.

Oggi vi preparo una ricetta molto particolare, saporita e profumata, la ricetta viene da un cara amica mauriziana che vive nel mio paese e che ho interpellato in quanto volevo preparare le seppie fritte (per la lettera S). Dopo avermi spiegato la ricetta però mi svela che in realtà  utilizzano i calamari per i fritti e non le seppie, e qui entra in gioco la tapioca, che mi ha "salvato" la partecipazione al gioco...unico inghippo ora era trovarla!!!

Per fortuna ci ha pensato San Naturasi, dove spesso trovo ingredienti davvero inusuali, salvando così la mia partecipazione ad ABC-Un mondo di ingredienti 

Ingredienti


calamari

aglio

lime

peperoncino

amido di tapioca

uovo

farina di mais

olio di semi per friggere




Lavare e pulire i calamari: staccare delicatamente la testa dal mantello, nel mantello togliere le interiora, il sacchetto (è possibile conservare in una tazza l'inchiostro per riutilizzarlo) ed estrarre la penna. Passare nuovamente il calamaro sotto acqua corrente, lavarlo accuratamente poi eliminare la pelle esterna. Riprendere la testa, separare i tentacoli dal resto (occhi, che vengono eliminati), togliere il rostro che si trova al centro dei tentacoli  e poi togliere la pelle dai tentacoli stessi. Rilavare il tutto e tagliare a rondelle il mantello.

Mettere in infusione con aglio pelato e tritato fine, succo di lime e scorza, lasciare un paio di ore in frigo.


Scolare e asciugare. Preparare 3 piatti, in uno amido di tapioca, in uno farina di mais e in uno uovo sbattuto.

Passare i pezzetti di calamaro, prima nella tapioca, poi nell'uovo e infine nella farina di mais, friggere in olio di semi.

Servire subito ben caldo.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

giovedì 10 agosto 2023

Kotlet Bademjan, polpette di melanzane


M di melanzane -Polpette di melanzane (Kotlet Bademjan) - Iran

 Ho trovato la ricetta di queste polpette  (qui) e pare che sia una ricetta tipica dell'Iran dove vengono consumate per il  Menu capodanno persiano, il loro nome è Kotlet Bademjan, e sono polpette di melanzane, ceci e menta, quest'ultima insieme all'aglio presente connota il piatto e ne rafforza di gusto.

Dico la verità sono piaciute a tutti e con i pomodori conditi si abbinano molto bene, infatti questi ultimi donano la giusta acidità all'assaggio. Unica nota dolente è la frittura, già non la amo particolarmente, in più dovendo calare nell'olio poche polpettine alla volta (dimensione di 3cm di diametro) il lavoro è "certosino".  Si potrebbe provare una cottura al forno o con le "friggitrici ad aria", ora così di moda, così da evitare puzza e tempo davanti all'olio! Cosa ne dite di provare? Se lo tentate, fatemi sapere!!


Ingredienti per 4 persone

2 Melanzane tonde 

250g Ceci già lessati 

2 Uova

Menta fresca

2 spicchi d’aglio

2 cucchiai farina di ceci

2 cucchiai di pane grattugiato

Olio di semi per friggere

pomodorini e foglie di insalata per guarnizione


Grigliare le melanzane da tutte le parti senza fare buchi. Lasciarle raffreddare. Togliere la pelle e tagliarle a cubetti. In una padella con un filo di olio saltarle velocemente così da cuocerle completamente (per circa 5-10 minuti). Lasciare raffreddare.


Mettere nel frullatore i ceci scolati, le melanzane, l'aglio passato nello spremiaglio, la farina, le uova, la menta fresca sminuzzata, pane grattugiato sale e pepe

Mescolare tutto per bene.

Prendere l’impasto con un cucchiaino (dimensione di una noce) e friggerlo in olio bollente per 1-2 minuti (valutare la colorazione, deve risultare dorata).

Servire le polpette assieme di pomodorini conditi con olio, sale e aceto di mele.


Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

domenica 2 luglio 2023

Spiedini fritti emiliani

E' il 2 del mese e come sempre eccoci qua con la rubrica L'Italia nel piatto

L'argomento di oggi saranno "Gli Spiedini"... che fanno tanto estate!

Ho pensato di mettere sullo spiedo delle eccellenze del mio territorio, così da preparare un aperitivo diverso dal solito, ho infatti fritto tortellini bolognesi e tortelloni di magro...così tal quali senza panature, senza cottura precedente. Risultano croccanti e molto gustosi, i classici tortellini bolognesi sono molto saporiti, ma essendo piccoli risultano equilibrati; i tortelloni sono croccanti ma delicati al gusto, complice la ricotta.

Poi ho panato la mortadella e via di fritto... neanche  a dirlo è stato un successone, quei cubotti fritti sono stati spazzati via alla velocità della luce, provateli da molta soddisfazione!!

Ma ecco la ricetta!




Ingredienti


Tortellini bolognesi

Tortelli di magro

Mortadella di Bologna IGP

1 uovo

pane grattugiato

olio per friggere



Tagliare la mortadella a cubi di circa 2x2cm, passare nell'uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato, ripetere l'operazione (in pratica panarli 2 volte). Metterli in frigo.

Scaldare l'olio ad una temperatura di circa 160-180°C, friggere prima i tortellini (fare attenzione alla temperatura tendono a bruciacchiare), poi i tortelloni e infine i cubi di mortadella (friggerli per ultimi poichè sporcano l'olio essendo panati).

Infilzare i fritti in stecchi, si può decidere se fare stecchi misti o stecchi che riportano gli stessi prodotti.

Servire con un bicchiere di vino bianco fresco! Buon aperitivo!


Ecco gli spiedini delle altre regioni:


Piemonte. Persi pien su stecco

Lombardia. Spiedini di Usei scapaà alla lombarda 

Trentino-Alto Adige. Spiedini ai sapori del Trentino-Alto Adige

Friuli-Venezia Giulia.  Uccelletti scappati alla friulana

Veneto. Spiedini di fegato alla veneziana  

Emilia-Romagna. Spiedini fritti emiliani 

Liguria.  Spiedini di gamberi e zucchine trombetta

Toscana. Spiedini di fegatelli di maiale

Umbria. Spiedini di carne alla spoletina

Marche.  Spiedini di pesche, miele e timo limone 

Lazio. Spiedini di pasta biscotto 

Abruzzo. Spiedini con caciotta fresca di pecora e capra e pomodori arrostiti 

Molise. Spiedini con polpette di melanzane e caciocavallo

Campania. Spiedini di salsiccia di suino nero casertano, formaggio primosale e pomodorini

Puglia. Spiedini di bombette pugliesi

Basilicata.  Spiedini di salsiccia e verdure estive. 

Sicilia. Involtini di Carne al pistacchio 

Sardegna. Is Ispinadas 

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martedì 14 febbraio 2023

Banane fritte alla brasiliana


B come banana - Banane fritte alla brasiliana - Brasile

Ed ecco un'altra ricetta per il nostro viaggio attorno al mondo con le lettere dell'alfabeto (ABC un mondo di ingredienti), oggi sono sbarcata in Brasile, e assaggiato questo dessert insolito.

In realtà loro non solo lo servono in versione dolce ma anche in versione salata senza zucchero come contorno al piatto principale, ma non volevo strabiliare troppo i miei commensali, che come sapete non sempre sono avvezzi ai cibi etnici.

Comunque promuovo questo piatto, soprattutto con l'aggiunta personale della panna montata, che oltre a "arrotondare" il gusto del fritto, dà al piatto un'alternanza di consistenze (involucro fritto croccante -panna morbida) e aggiunge il contrasto di temperatura (fritto caldo-panna fredda)... insomma ci sta alla grande!

Ecco la ricetta nel dettaglio...



Ingredienti per 2 persone

1 banana

50g di farina

1 uovo

1 pizzico di zucchero semolato

100g di pane grattugiato

olio di semi per friggere

sale

zucchero a velo

cannella

panna montata

Preparare 1 piatto fondo con l'uovo sbattuto, zucchero semolato sbattuto con la forchetta e 2 piatti piani, uno con farina e uno con il pangrattato.

Sbucciare la banana e tagliarla a tronchetti, passarli nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato.

Scaldare abbondante olio in una casseruola a bordi alti e friggere le banane, poche per volta per non abbassare la temperatura dell’olio, finché saranno ben dorate. Prelevare con una paletta forata e passarle su carta assorbente per togliere l'eccesso di unto.

Cospargere con  zucchero a velo e cannella, servire con panna montata.


Con questa ricetta partecipo alla rubrica Un mondo di ingredienti:

lunedì 2 maggio 2022

Stecchi alla petroniana


Oggi l'Italia nel piatto festeggia con l'aperitvo... un appuntamento sempre piacevole ma che negli ultimi anni è diventato un rito un po' per tutti, giovani ed attempati. Per questa occasione la rubrica cercherà di  illustrare ricette della tradizione, ma se ciò non fosse possibile troverete ottime proposte farcite di prodotti tipici della regione di appartenenza.

Nel mio caso ho presentato una ricetta storica, gli stecchi alla petroniana, un fritto bolognese presente già sul libro dell'Artusi, con il nome Fritto negli stecchini (n.203). Sono pezzetti di formaggio, carne e fegatini (ora sostituita con la mortadella) avvolti in besciamella, panati e fritti in olio bollente. Neanche a dire che risulta una vera squisitezza, lasciando da parte le calorie e il colesterolo, fanno davvero un figurone!

Questa ricetta è stata ripresa da diversi locali bolognesi negli ultimi anni, con qualche variazione, eliminando spesso la carne, ma anche la besciamella oppure usando la salsa Morney , in ogni caso il successo è assicurato, ve lo confermo!

in forma ridotta con mortadella ed Emmentaler

Ecco l'interno: con il formaggio che fila....

Ecco la mia versione

Ingredienti

mortadella 1 fetta spessa1cm

lonza 2 fette spessa 1cm

Emmentaler 2fette spesse da 1cm

farina

2 uova

pane grattugiato

besciamella (1 dose)

20g di parmigiano grattugiato

1 tuorlo d'uovo

olio evo

olio di semi per friggere

Tagliare a cubetti formaggio, lonza e mortadella. Scaldare una padella con un giro d'olio rosolare a fuoco alto il lombo dopo averlo condito con sale e pepe, tempo di cottura 3-4 minuti circa. Far raffreddare.

Preparare la besciamella come indicato nel link, aggiungere 1tuorlo d'uovo e il parmigiano grattugiato, mescolare e far raffreddare per un paio di ore.

Preparare degli stecchi da spiedino e su ognuno infilzare 1 pezzetto di mortadella, di formaggio e di lonza.


Con l'aiuto di un coltello spalmare la besciamella sugli stecchi.

Preparare 3 piatti , uno con al farina, uno con le due uova sbattute e uno con il pane grattugiato. Passare gli stecchi prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pane grattugiato. A piacere è possibile ripassare ancora nell'uovo e nel pane (in questo modo la panatura sarà più spessa e dopo la frittura sarà più croccante.


Scaldare abbondante olio per friggere e quando sarà a temperatura (provare con una briciola di pane, deve fare le bollicine) iniziare  a friggere gli stecchi, girandoli con l'aiuto di una forchetta fino a dorarli su tutta la superficie,

 Friggi i tuoi spiedi pochi per volta fino a farli dorarli bene su tutta la superficie.

Una volta pronti, scolarli su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e servirli immediatamente!

Naturalmente abbinati ad un vino bianco emiliano, o uno Spritz o qualsiasi altro cocktail a piacere!

Ma ecco le proposte delle altre regioni:


Valle d’Aosta: Polentine dorate con crema di broccolo e tonno 

Lombardia: Mini Sbrisolone salate al Grana Padano 

Trentino - Alto Adige: I sapori del Garda e di Funes in un aperitivo

Friuli-Venezia Giulia: Punte di asparagi e San Daniele croccante, infusione di basilico

Veneto: Lo spritz, l’aperitivo veneto 

Emilia-Romagna:  Stecchi alla Petroniana 

Liguria: Frittata di cipolle 

Toscana: Panigacci e tagliere toscano 

Marche: Il chichiripieno, la focaccia ripiena di Offida 

Umbria: Hummus di cicerchie con grissini al farro e cipolla 

Abruzzo: Crostini alla chietina 

Molise:  Aperitivo molisano per L’Italia nel piatto 

Campania: Panzarotti napoletani 

Puglia: Cozze fritte

Basilicata: Aperitivo in Basilicata 

Calabria: Aperitivo alla calabrese 

Sicilia: Aperitivo siciliano sapori e profumi di un'isola

Sardegna: Polpettine di Purpuzza con cuore filante di Dolce sardo

lunedì 27 settembre 2021

Orecchie da elefante o gosheh fil


Gosheh fil è una frittella dolce, spolverata di cardamomo e pistacchi macinati, sono dolcetti afgani e vengono serviti durante la festa musulmana di Eid. 

Il nome si traduce  direttamente  "orecchie di elefante" per la sua forma molto simile. e la ricetta è tratta dal libro Parwana di Durkhanai Ayubi, stampato nel 2019.  L'autrice è la figlia minore di una famiglia di profughi che nel 2009 sono immigrati in Australia, ad Adelaide e qui hanno aperto un ristorante specializzato in ricette casalinghe della loro terra.

Parwana è il nome del ristorante e in afghano significa "farfalla": un nome che voleva essere di buon auspicio, infatti così fu visto che al momento è uno dei ristoranti più amati dagli Australiani, critici gastronomici compresi. Il tutto è molto casalingo e ben lontano dai classici stellati, ma offre piatti di rara bontà, molto apprezzati e  i più famosi dei quali sono raccolti proprio in questo volume. 

Ma ecco la ricetta che ho scelto per l'occasione di questa rubrica, Il club del 27, qui troverete tante altre ricette interessanti!


Ingredienti

(circa 50 dolcetti)

3 uova grandi

60 ml (¼ tazza) di olio di girasole

375 g (2½ tazze) di farina 00

½ cucchiaino di lievito per dolci

60 ml (¼ tazza) di latte intero caldo 

Olio di arachidi per friggere

250 g di zucchero a velo 

4 cucchiaini di cardamomo macinato

35 g  di pistacchi macinati




Rompere le uova in una ciotola, aggiungere l'olio poco alla volta  continuando a sbattere a sbattere con una frusta così da rendere il composto ben  amalgamato.

In una ciotola separata, unire la farina, il lievito e ½ cucchiaino di sale,  versare il composto di uova. Impastare con le mani, aggiungendo a poco a poco il latte, mettere l'impasto su di un piano spolverizzato con la farina, sformare l'impasto e impastare per 6-8 minuti, così da renderlo liscio.

Dividere l'impasto in tre palline uguali, coprire e lasciare riposare per 30 minuti.

Spolverare leggermente la superficie di lavoro pulita e stendere ogni pallina di pasta fino a ottenere una sfoglia sottile (se avessi usato la macchinetta anzichè il mattarello sarebbe stato anche meglio!). Usando un tagliabiscotti grande di 8–10 cm di diametro, ritagliare dei cerchi, quindi pizzicare ogni cerchio in un punto per formare una forma di orecchio a ventaglio.


In una casseruola, scaldare abbastanza olio per friggere a 160 ° C su un termometro per olio.


Friggere i ventagli in lotti, girandoli di tanto in tanto, fino a quando non si saranno leggermente dorati e si saranno formate delle bolle su entrambi i lati. Usando una schiumarola, trasferirli su  carta assorbente.

Disporre il gosheh fil su un piatto da portata e cospargere generosamente con lo zucchero a velo e  cardamomo in polvere (si tolgono i semini dai baccelli e si passano al mortaio) e granella di pistacchi per finire.


Con questa ricetta partecipo alla rubrica Il Club del 27

domenica 2 febbraio 2020

Frittelle di riso di Carnevale


Tra qualche settimana è Carnevale e L'Italia nel piatto ha pensato di proporre come tema del mese "Ricette fritte dolci o salate della tradizione".
Questo tema ci dà l'occasione di far conoscere i piatti tipici di questa ricorrenza meno noti, ma anche altri piatti che con questa festa non hanno niente a che vedere, il denominatore comune sarà solo il tipo di cottura...rigorosamente FRITTO.
Per l'Emilia-Romagna ho pensato di proporre frittelle di riso, piatto della tradizione povera contadina romagnola e in particolare di Ravenna. Nei tempi passati, a causa della precarietà di cibo non si gettava via nulla e il riso cotto nel latte che avanzava veniva recuperato per fare queste ottime frittelline, per rallegrare le feste di Carnevale.
La ricetta prevede anche l’aggiunta di grappa nell'impasto (questa aggiunta alcolica fungerà come una sorta di lievito istantaneo, contribuendo anche alla formazione delle famose bolle), e che la frittura avvenga a 170°C , solo così avrete una perfetta cottura. Al di sotto di questa temperatura le frittelle rischiano di impregnarsi d’olio, mentre a temperature superiori brucerebbero subito senza cuocere all'interno.
Altra raccomandazione è di servirle ancora calde, solo così le apprezzerete al massimo!



Ingredienti
per circa 35 frittelle

100g di riso
400ml di latte
20g di zucchero
1 cucchiaio di farina
1 uovo intero
scorza di limone non trattato
1 cucchiaio di grappa
strutto o olio di arachidi

zucchero  a velo


Cuocere il riso nel latte zuccherato per 15-20 minuti, così da ottenere una consistenza simile al risotto, mescolare molto spesso, soprattutto negli ultimi minuti in quanto tende ad attaccarsi al fondo della pentola.

Unire la farina, l'uovo, la scorza di limone grattugiata, la grappa e mescolare bene. Lasciare riposare per almeno  un paio di ore in frigo.

Con l'aiuto di due cucchiaini formare delle frittelle che verranno fritte in olio o strutto a 170°C (meglio usare il termometro).

Far dorare da entrambi i lati e scolarle su carta assorbente per alimenti.

Spolverare con zucchero a velo. Servire le frittelle calde.

Ecco le proposte delle altre regioni:

Valle d’Aosta: Frittelle di mele valdostane 

Piemonte: Frittelle con farina di mais e nocciole 

Lombardia: Cuoppo alla milanese

Trentino Alto Adige: Frittelle di mele

Friuli Venezia Giulia: Strucchi fritti

Veneto: Crema fritta alla veneta

Emilia-Romagna: Frittelle di riso di Carnevale

Liguria: Frisceu

Toscana: Cenci 

Umbria: Frittelle di pancotto 

Lazio: Ravioli dolci di carnevale

Abruzzo: Cicerchiata abruzzese di Carnevale 

Molise: Rosacatarre molisane 

Campania: Zeppole napoletane

Puglia: Le frittelle

Basilicata: Frittelle con olive nere e peperoni cruschi 

Calabria: Alaci fritti

Sicilia: Latte Fritto Siciliano

Sardegna: Acciuleddi e orilettas


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domenica 10 marzo 2019

Cotolette di gamberi (Ebi katsu) per Quanti modi di fare e rifare


La rubrica Quanti modi di fare e rifare si trasferisce in Giappone, a trovare la nostra cara amica Anna, e a cucinare tutti assieme un piatto tipico - Ebi Katsu- ovvero delle cotolette di gamberi.
E' un piatto popolare, che piace tanto a tutti, ma soprattutto ai bambini, grazie al  sapore delicato e alla croccantezza della superficie
Ecco qui la ricetta di Anna, con qualche leggera variante e qui invece trovate l'originale.
Ero curiosa di provarla, già lo scorso anno, quando era stata pubblicata avevo commentato favorevolmente, è stat quindi una bella sorpresa trovarla indicata nel calendario di quest'anno.
Ho dovuto variare certi ingredienti, qui da noi sono introvabili, ma il gusto è eccezionale ed è stato un piacere cimentarsi in piatto così particolare.
Inoltre è possibile recuperare i gusci dei gamberi e preparare una bisque, che potete conservare anche in freezer, utile ad arricchire i nostri primi piatti di mare!
Ma passiamo alle mie cotolette..


Ingredienti
Per 2 persone

per le cotolette
200g di gamberi sgusciati (da 500g di mazzancolle)
125g di ricotta
1 carota piccola
 prezzemolo tritato
2 cucchiai di fecola di patate
1 cucchiaio di maionese
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiaini di salsa worcester
sale

per friggere
olio di semi per friggere
1 uovo
1 cucchiaio di farina
pangrattato


In una padella con un cucchiaio di olio cuocere i gamberi per 3-4 minuti, toglierli dal fuoco, sgusciarli e rimuovere il filamento nero posto sul dorso.

Mantenere i gusci e le teste potranno servirvi per preparare una bisque!).
Tagliare grossolanamente metà dei gamberi, tritare a coltello la restante parte.

Mettere tutto in una ciotola con la carota grattugiata, il prezzemolo la ricotta e tutti gli altri ingredienti.

Mescolare con cura e dividere in 4 parti a cui si darà la forma di cotolette.

Mettere in una ciotola l'uovo, la farina e amalgamare con una frusta, passare in questo composto e poi nel pane grattugiato (è possibile fare la doppia panatura).

Se l'impasto fosse morbido (il mio non lo era)  si consiglia  di passarle prima nel pangrattato, poi nell’uovo e di nuovo nel pangrattato.

Friggerle da entrambi i lati, in abbondante olio a 180°C, fino a doratura.

Farle sgocciolare su carta assorbente.

Servire  con insalata verde e salse come maionese o salsa rosa (sono ottime se intinte!) .






Con questa ricetta partecipo alla rubrica  Quanti modi di fare e rifare