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lunedì 13 aprile 2026

Torta al cioccolato con pere


Le feste pasquali sono ormai finite, così come i pranzi in famiglia e i BBQ (tipici della pasquetta), ma "Cosa è rimasto?"

La nostra rubrica del lunedì, Light and Tasty,  è sempre molto attenta anche all'economia e al riciclo e quindi perché non dedicare questa uscita all'uso degli avanzi?

Ho pensato di utilizzare il cioccolato, quello delle uova di Pasqua, che gironzola sempre in casa per un po' soprattutto se si vincono quelle uova giganti delle lotterie che si trovano nei vari bar, a voi non è mai capitato? A me no, ma avevo un parente che spesso li vinceva e poi distribuiva a tutti etti ed etti di cioccolato... una vera manna!!!

Ho pensato ad una classica torta pere e cioccolato, un classicone, ma in questo caso l'impasto è morbidoso, non contiene burro né altri grassi e le pere cono anche all'interno dell'impasto non solo in superficie. Vi assicuro che è davvero molto buona (è dello chef Fitarau, una garanzia!).

Provatela poi mi farete sapere....




Ingredienti 

3 pere

50g di cioccolato fondente

1 uovo 

120g di zucchero

cannella

125g di latte 

140g di farina

30g di cacao amaro

1/2 bustina di lievito 

sale 

Confettura di albicocche per lucidare






Sciogliere la cioccolata a bagnomaria.

In una ciotola mettere gli ingredienti secchi: farina, cacao, cannella lievito setacciato e 1 pizzico di sale, miscelare bene.

In un'altra ciotola sbattere l'uovo con lo zucchero con un frullatore elettrico, poi unire il latte, il cioccolato fuso e 2 pere tagliate a piccoli cubetti, aggiungere gli ingredienti secchi preparati precedentemente e mescolare.

Versare il composto in una tortiera diametro 22-24 cm, foderata con carta forno o bene oliata, decorare la superficie con la pera restante tagliata a spicchi.

Cuocere a 180°C per 40 minuti con forno statico, lasciare raffreddare prima di sformare.

Prima di servire è possibile spennellare con un poco di confettura di albicocche per rendere lucida la superficie.

Questa festa è per voi!

Ecco altre ricette da riciclo:

Carla Emilia: Verdure gratinate al forno con besciamella light 

Catia: Mini muffin con cioccolato e glassa della colomba  

Claudia: Fagiolini con pomodorini patate e uova 

Daniela: Crumble di mele e uvetta con colomba 

Milena: Insalata di broccolo romanesco con tonno e olive taggiasche  

venerdì 27 marzo 2026

Zuppa di mirtilli con noci e mandorle caramellate


Oggi a Il club del 27 si propongono ricette  tratte dal libro di Rachel Koo "My little Swedish kitchen". E' un libro delizioso, con ricette svedesi semplici, ma particolari, diviso in base alle stagioni oggi cuciniamo quelle dedicate alla Primavera-estate, poi chissà mai che in futuro ci cimenteremo in quelle dedicate all'Autunno/inverno.... stay tuned!!!!

Ma passiamo alla ricetta che ho scelto di provare: zuppa di mirtilli con pezzetti di noci caramellate.

Una volta, dice l'autrice, la zuppa di mirtilli era una bevanda energetica che veniva venduta in confezioni di cartone giallo, poi con la moda dei frullati freschi è entrata in disuso, anche se mettere in borraccia un simile prodotto prima di partire per una lungo trekking invernale, aiuta il corpo e la mente!

Personalmente questa ricetta l'ho interpretata come dolce di fine pasto, un dolcetto leggero ma piacevole, a cui può essere aggiunto una pallina di gelato, un cucchiaio di yogurt o un ciuffetto di panna, per dare un tocco di dolcezza in più e renderlo anche più piacevole alla vista!


Ingredienti per 4 persone

Frutta secca caramellata

50g di noci  (anche pecan, se si trovano)

25 g di mandorle tritate

2 cucchiai di sciroppo di mais 

un pizzico di sale marino

Zuppa

500 g di mirtilli freschi o surgelati

1 banana 

un pizzico di sale marino

2 cucchiai di zucchero 


Preriscaldare il forno a grill ventilato a  180 °C.

Per preparare la frutta secca caramellata, tritare grossolanamente le noci e le mandorle, mescolarle con lo sciroppo di mais o d'acero e il sale. Distribuirle su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 5 minuti fino a quando non saranno tostate e dorate. Attenzione controllate a vista si bruciano velocemente!

Prima di tostarle

Per la zuppa: mettere 400g di mirtilli (100g consiglio di tenerli a parte) e la banana a pezzetti in una casseruola con 2 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di zucchero e il sale. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta che i frutti di bosco si saranno sciolti e il composto avrà iniziato a sobbollire, cuocere per altri 2 minuti. 

Frullare in un frullatore fino a ottenere una consistenza liscia, aggiungendo un po' d'acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Unire i mirtilli tenuti da parte. Lasciare raffreddare.

Servire calda o fredda, versandola in ciotole o tazze grandi. Guarnire con la frutta secca caramellata e un ciuffo di panna cosparsa di cannella!

La zuppa può essere servita anche come salsa calda ai frutti di bosco sul gelato alla vaniglia o con yogurt, oppure la zuppetta può essere bevuta, in quel caso aggiungere più acqua per renderla liquida.

Un assaggio per voi!

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27, a questo link troverete tante altre ricette:

venerdì 27 febbraio 2026

La charlotte al cioccolato

 


La Charlotte al cioccolato di Lili, così viene chiamata questa ricetta nel libro di Julie Andrieu dal titolo "Chocolate".  Sì, perché è questo il libro da cui abbiamo attinto ottime ricette a base cioccolato (in fondo siamo nel mese di S.Valentino e il cioccolato è d'obbligo!) noi de Il Club del 27

E' un libro fondamentale per chi ama il cioccolato, 140 ricette, dalle più semplici alle elaborate, da dolcetti per la merenda fino a torte sublimi per invitati speciali, con idee di pasticceria insolite ma anche bevande molto golose, inoltre ci delizia di tanti consigli e trucchi per garantire preparazioni buone e belle!

Ho scelto questa charlotte per festeggiare un evento tra amici, e poi era pure S. Valentino, il cioccolato e la consistenza erano adattissime all'evento, ed ho fatto un figurone! 

Inoltre mi aveva colpito la sua presentazione, in cui l'autrice sottolineava "le charlotte tradizionali utilizzano uova intere. Tuttavia, ho scoperto che la mousse è più leggera e soffice quando si usano solo albumi. Ecco perché ho creato questa ricetta, molto adatta alle persone con colesterolo alto."

Come potevo non provarla?



Ingredienti

250 g di cioccolato al 55% di cacao

50 g di cioccolato al 70% di cacao

 savoiardi (25 biscotti- 200-250g) 

6 albumi (pari a 180g)

130 g di burro

80 g di zucchero, 

1/2 bacca di vaniglia (soli i semini)

3 cucchiai di rum

caffè (moka da 4 tazze)

Per la ganache di copertura

40 g  di burro

100g di cioccolato al 55%



Sciogliere 250 g di cioccolato tritato (55% di cacao) a fuoco molto basso, a bagnomaria o in microonde.

Quando il cioccolato inizia a sciogliersi, mescolare delicatamente con una spatola. Quando è liscio, aggiungere il burro a dadini. Mescolare e, quando il burro si è sciolto, togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

Preparare il caffè, versarlo in una ciotola e aggiungere il rum. Mescolare e mettere da parte per farlo raffreddare.

Con uno sbattitore elettrico, montare gli albumi a neve ferma, nel frattempo scaldare 30ml di acqua con lo zucchero, sul fuoco fino ad arrivare a 121°C, unire a filo poi all'albume che sta montando. Continuare a usare lo sbattitore elettrico fino a  rendere la massa appena tiepida.

Appena sformata, prima di glassarla

Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve al composto di cioccolato e burro utilizzando una marisa, sollevando delicatamente l'impasto (io ho fatto il contrario, per un problema di dimensioni di ciotola, non mi sembra che abbia inficiato la riuscita).

Spezzare il cioccolato al 70% di cacao in piccoli pezzi e aggiungerlo alla mousse. 

Rivestire con pellicola uno stampo per charlotte. Immergere quasi tutti i savoiardi nel caffè ormai raffreddato e foderare il fondo e i lati dello stampo. Versare la mousse sui savoiardi e ricoprire con un ultimo strato di savoiardi imbevuti di caffè e rum. Avvolgere nella pellicola e riporre in frigorifero per 12 ore. 

Prima di servire, preparare la ganache sciogliendo 100 g di cioccolato al 55% di cacao con 40 g di burro a fuoco molto basso. Lisciare con una spatola e togliere dal fuoco. Sformare la charlotte su un piatto da portata e ricoprire con la ganache. 

Servire immediatamente.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

lunedì 9 febbraio 2026

Frappe all'Alchermes cotte al forno


La prossima settimana è Carnevale e i dolci della tradizione riempiono già da qualche settimana le vetrine delle pasticcerie e dei fornai. Sinceramente il Carnevale non mi ha mai entusiasmato, ma i dolci della tradizione invece sì, quelli sono davvero golosi e speciali, forse anche perché si assaggiano solo in un periodo ridotto dell'anno e quindi l'attesa li rende ancor più piacevoli.

Da noi il dolce per eccellenza si chiamano tortlitti, e sono dei ravioli dolci (ripieno di castagne, confettura cacao amaretti) fritti, ma poi come in tutt'Italia ci sono le chiacchiere o frappe (ma noi le chiamiamo sprelle) sempre debitamente fritte.

Oggi, per Light and tasty, ho provato di cuocere al forno le classiche frappe, ma dopo averle impastate con l'Alchermes per renderle più colorate e gioiose. Non vi sembrano bellissime?

All'assaggio l'alchermes si sente a malapena, diciamo che rimane il profumo, sono croccanti e piacevoli, ma dobbiamo essere sinceri, fritti sono un'altra cosa!!!


Ingredienti (per circa 40 frappe)

Prima della cottura
200 g di farina 00

30 g di zucchero

30 g di olio di riso

1uova

1 cucchiaio di liquore grand marnier

4-5 cucchiai Alchermes

vaniglia

zucchero a velo qb


Disporre in una ciotola la farina,  lo zucchero, l' uovo, la vaniglia, il liquore e l’olio. Mescolare prima con una forchetta, poi aggiungere 1 cucchiaio alla volta l'Alchermes con le mani, fino a formare una palla. Infine coprire con una pellicola e lasciare riposare 30 minuti.

Trascorso questo tempo stendete l’impasto, con la macchinetta per la pasta, utilizzando un poco di farina se fosse appiccicaticcia.

Scegliere uno spessore 2 per ottenere frappe sottili e croccanti.

Ritagliare tanti rettangoli con un incisione al centro dando alle sfoglie la tipica forma delle frappe. Posizionarle sulla leccarda coperta di carta forno (ho usato quella goffrata, pare renda tutto più croccante).

Eccole cotte


Cuocere in forno, funzione ventilata (io circotherm), già caldo a 180° per 5-6 minuti, fino a quando le frappe non saranno dorate (con 5-6 minuti rimangono del loro colore rosa tenue, con 9-10 minuti risultano più croccanti ma il colore si affievolisce). Quando sono completamente fredde sono croccanti entrambe, ma devono raffreddare almeno 1 ora!!!

Sfornare e lasciar intiepidire fuori dalla teglia. Cospargere poi con lo zucchero a velo.

Ecco le altre golose proposte:


Carla Emilia: Topolini ripieni di verdure e formaggio 

Catia: Castagnole al forno 

Daniela: Bocconcini di pollo con verdure colorate e olive 

Milena: Tortine morbide con le mele rosse   


lunedì 2 febbraio 2026

Lo stracchino della Duchessa


Oggi L'Italia del Piatto propone un tema estremamente goloso: i dolci al cucchiaio!

Leggendo i nostri post si ingrassa, ve lo dico in anticipo, quindi se siete a dieta passate oltre!

A parte gli scherzi, oggi è una uscita ad alto potere calorico, vedrete una carrellata di dolci, tipici o con prodotti tipici delle diverse regioni d'Italia, e sono sicura che sarà davvero una uscita interessante e tra le più lette. Siamo infatti sempre tutti a dieta e non vogliamo ingrassare, ma chissà come e perché i post che parlano di dolci sono sempre i più cliccati; quindi augurandoci che anche questa volta sarà un successo, passo subito alla ricetta scelta.

Per l'Emilia-Romagna ho scelto un grande classico: lo stracchino della Duchessa.

Un dolce tipico della zona di Reggio Emilia, Modena, ma conosciuto in tutta l'Emilia da Piacenza a Bologna. La leggenda narra che questo dolce appartenesse al ricettario di una nobildonna che regnava tra Parma, Modena e Mantova; i parmigiani la identificano con Maria Luigia.

Lo Stracchino della Duchessa è un dolce con crema, che deve essere il più bianca possibile (visto che deve essere simile allo stracchino), gocce di cioccolato e mandorle,  si prepara in uno stampo da plum-cake, altra caratteristica che lo fa assomigliare al formaggio.

Le ricette sono tante e molto varie, ne ho raccolte più di 10 con mascarpone, con crema pasticcera, con stracchino, sì proprio il formaggio, poi c'è chi usa i savoiardi, chi i pavesini e altri ancora gli amaretti, anche i liquori utilizzati sono svariati: dal classico Sassolino, fino all'Alchermes e al rum. Dopo averle lette tutte e confrontate, avevo una gran confusione, così dopo aver fatto richieste in un gruppo con competenze specifiche ed essere stata pure criticata (perché non esiste una ricetta depositata e quindi ognuno fa a suo modo), ho deciso di prendere quella che mi ispirava di più, che mi sembrava la più caratteristica (infatti molte assomigliavano al tiramisù ed altre alla zuppa inglese) e  mi sono affidata a questa. La persona che la aveva postata parlava di ricetta segreta di una pasticceria bolognese... chissà se è vero! Comunque ci ho fatto un paio di variazioni, minime ma opportune (almeno secondo me), ed ecco il risultato, del MIO stracchino della duchessa.


Ingredienti per 8-10 persone


500ml di panna da montare

250g di mascarpone

100g di zucchero

100g di cioccolato a scaglie o gocce 

150g di croccante di mandorle tritato

200g di amaretti sbriciolati

8-10 cucchiai di rum

per decorare panna montata 

mandorle intere


Montare panna, mascarpone e zucchero con frusta elettrica in modo da formare un composto bianco e spumoso.

Unire il cioccolato in gocce (se si usa le scaglie di cioccolato allora è meglio setacciarlo, tenendo solo i pezzetti integri, così da non "sporcare" la massa montata) e il croccante, mescolare.

Foderare uno stampo da plumcake (dimensioni interne 11 x 26 cm) con la pellicola (utile poi nel momento di sformarlo), mettere sul fondo 100g di amaretti bagnati con il rum, pressare bene con un cucchiaio, poi inserire il composto e infine altri amaretti bagnati al rum, anche in questo caso con un cucchiaio pressare leggermente.

Consiglio di sbriciolarne e bagnarne 100g alla volta così da avere i due strati identici.

Richiudere con pellicola e mettere in freezer per almeno 6 ore. 

Sformare e poi attendere almeno 1-2 ore prima di tagliare ed assaggiare. Solo prima di servire decorare con panna montata e mandorle.

E' possibile tenerlo in frigorifero (dopo averlo scongelato) anche se risulta un po' tenero non si squaglia, e risulta ancora più gradevole, almeno secondo me!

un assaggio per voi!


Ed ecco le ricette di dolci al cucchiaio delle diverse regioni italiane!


Piemonte Il Bonet piemontese

Lombardia Il Caulat dolce al cucchiaio lodigiano 

Trentino-Alto Adige: Crema di yogurt al miele, piccoli frutti e biscotto alle noci

Friuli Venezia Giulia Semifreddo alla grappa

Veneto Tiramisù classico 

Emilia-Romagna Lo stracchino della Duchessa  

Liguria Panna cotta

Toscana Lattaiolo toscano

Marche Tre Sei Nove 

Umbria La crema: dolce umbro al cucchiaio

Lazio Le uova stregate

Abruzzo Lattacciolo abruzzese: l’antenato del Crème Caramel

Campania Dolce al cucchiaio con crema di ricotta e philadelphia all’arancia, con biscotto al roccocò e briciole di mostaccioli. 

Puglia: Espressino freddo pugliese con granella di mandorle di Toritto 

Basilicata Panna cotta con il pistacchio di Stigliano

Calabria Tartufo di Pizzo 

Sicilia Gelo di Agrumi

Sardegna Crema Gallurese 


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lunedì 15 dicembre 2025

Torta all'ananas della signora Concetta


Oggi a Light and tasty parliamo di ananas, un frutto esotico ma che ormai è spesso presente sulle nostre tavole, soprattutto per Feste. Infatti è piacevole assaporarne una fetta dopo le abbuffate natalizie, le sue caratteristiche organolettiche facilitano la digestione.

Per l'occasione ho pensato di fare una torta, quella anni '80, dite la verità l'avete assaggiata tutti!!

Mia suocera la preparava spesso ed era davvero piacevole, ma questa non è la sua ricetta che purtroppo non ho ereditato. E' la ricetta di una influencer, la signora Concetta, la rese pubblica più di un anno fa.

La Signora Concetta Masotti, era affetta da Alzheimer e tramite il figlio Danilo Masotti, che pubblicava  in rete i loro dialoghi, ha commosso e consolato tante famiglie che devono affrontare malattie come la demenza senile, raccontandone ogni aspetto. Io ero una spettatrice: l'umanità, ma soprattutto la bontà di questa mamma, a volte spaesata dalla malattia, mi lasciavano spiazzata e intenerita. avevo un affetto sincero per lei e dico la verità che quando è mancata (a novembre 2024), ero davvero triste.

Danilo, ritrovando in casa la ricetta della torta all'ananas, scritta a mano da lei quando era ancora presente e cucinava, ha deciso di renderla pubblica e così ha invaso il web, diventando virale.

Eccomi anch'io a provarla, visto che mi mancava la ricetta della suocera e vi assicuro che è davvero molto buona.  A voi... la Torta all’ananas della signora Concetta!


Ingredienti


1 barattolo di ananas sciroppato

1 etto di burro

1 etto e mezzo di zucchero

1 etto e mezzo di farina

2 uova

1 presa di sale

½ bustina di lievito

4 cucchiai di sugo dell’ananas

10 noci




Caramellare bene una tortiera di circa 26 cm di diametro, per fare ciò, usare una padella con fondo pesante e mettere 5 cucchiai di zucchero sparsi nella base, poi accendere il fuoco basso e avere pazienza di lasciar caramellare, solo alla fine mescolare lentamente con un cucchiaino, poi versare nella teglia e roteandola fare in modo che si sparga sul fondo in modo omogeneo.

Lasciare raffreddare e poi sistemare le fette di ananas (senza buttare il liquido del barattolo che vi servirà dopo) tutte attorno e in mezzo, si consiglia di lasciarle scolare bene dal liquido.

Riempire il centro delle fette di ananas con le noci spezzettate a mano.

Si consiglia una tortiera apribile, mettere sul fondo la carta forno e far attenzione che potrebbe uscire lateralmente il succo d'ananas, è sufficiente asciugare con lo scottex.

Preparare l'impasto montando le uova intere con lo zucchero, unire poi il burro fuso, il liquido del barattolo dell'ananas montando con il frullino elettrico. Infine inserire farina e lievito setacciati mescolando con la marisa.

Cuocere in forno già caldo a 170°C, funzione statico per circa 30 minuti.

Capovolgere a caldo (altrimenti il caramello non si sforma!) sul piatto di portata.

Questa fetta è per voi!

Ecco le altre ricette con l'ananas:


Carla Emilia: Sauté di salmone e ananas  

Catia: Spiedini di ananas e formaggio. Idea aperitivo   

Claudia: Merendine con ananas e yogurt 

Daniela: Bocconcini di ananas e speck  

Milena: Sfogliatine con ananas  


martedì 2 dicembre 2025

Paste del Divino Amore

I divinamore o paste del Divino Amore sono uno  dei dolci antichi della tradizione natalizia napoletana e devono il proprio nome alle suore del Convento del Divino Amore di Napoli.

Pare fossero stati preparati in onore di Beatrice di Provenza, madre di Carlo II d’Angiò.

Dono dolcetti morbidi e profumati, dalla forma ovale e coperti di glassa (detta naspro) solitamente sono rosa tenue, ma nel web ne ho trovati anche di bianchi e con glassa al cioccolato.  Gli ingredienti per l'impasto sono mandorle, zucchero e canditi, e sono tipici del periodo natalizio.

La ricetta è di Teresa e l'ho presa da qui, naturalmente ho fatto qualche leggera modifica.


Ingredienti (per 19 paste da 30g l'una)

250 g di mandorle sgusciate

225 g di zucchero semolato

75 g di canditi (io, arancia)

1/2 bacca di vaniglia (semini)

la buccia grattugiata di 1/2 limone

1 uovo

1 tuorlo d’uovo

Ostie per dolci

Copertura

4 cucchiai di confettura di albicocche

Per la glassa:

200 g di zucchero a velo

Acqua 

Succo di limone

Colorante alimentare


Tritare finemente le mandorle (non pelate) assieme a metà dello zucchero.

Tritare i canditi con il resto dello zucchero

Unire i due composti in una ciotola, aggiungere gli aromi e la buccia di limone grattugiata, impastare il tutto con l' uovo, l'impasto è piuttosto appiccicaticcio, usare le mani.

Riporre l’impasto preparato in un contenitore ermetico e lasciar riposare per una notte

Disporre le ostie sulle placche da forno, formare delle palline ovali (di circa 30g), e leggermente schiacciate, il composto è freddo e si riesce senza problemi a compattarlo.

Posizionare sulle ostie sulla leccarda e adagiare i dolcetti sulle stesse.

Cuocere in forno ben caldo a 180°C, funzione statica per 15 minuti circa. Devono risultare solo lievemente dorati in superfice.

Lasciarli intiepidire e poi ritagliare l'ostia.

Riscaldare la confettura di albicocche con un paio di cucchiai di acqua, così da renderla liquida.. Spennellare la  confettura sui dolcetti e poi procedere alla glassatura, quando sono bene freddi.

Preparare la glassa rosa: mettere lo zucchero in una ciotola aggiungere qualche goccia di limone. mettere 1 goccia di rosso in 100ml di acqua e poi aggiungere 1 cucchiaio alla volta l'acqua allo zucchero fino alla consistenza desiderata. Deve risultare un rosa tenue e piuttosto coprente. Intingere i dolcetti nella glassa e lasciarli asciugare sulla carta forno.

Per la glassa al cioccolato, ho acquistato quella pronta, l'ho solo sciolta al micronde e poi ho intinto i dolcetti e asciugati su carta forno (poi decorati con una scaglia di mandorla.



Ecco le ricette delle altre foodblogger del gruppo


Piemonte: Amandovolo dalle Marche

Lombardia: Tozzetti umbri con nocciole e mandorle

Trentino-Alto Adige: Pampapato dell'Emilia-Romagna 

Friuli Venezia Giulia:  Strazzate lucane

Veneto: Zelten del Trentino Alto Adige  del blog Il fior di cappero

Emilia-Romagna: Paste del Divino amore dalla Campania 

Liguria:  Il pan del doge dal Veneto

Toscana. Mandorle atterrate dalla Puglia

Marche: Torta gianduia dal Piemonte

Umbria: Parrozzo abruzzese: il dolce tradizionale di Natale 

Lazio: Petrali calabresi 

Abruzzo: Canestrelli dalla Liguria

Molise: Strucchi fritti friulani 

Campania: Ricciarelli dalla Toscana 

Puglia: Pangiallo romano 

Basilicata: Bisciola valtellinese 

Calabria: Milk Pan dal Molise

Sicilia: Pardulas Sarde 

Sardegna: Mpanatigghi la Sicilia incontra la Sardegna 

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giovedì 27 novembre 2025

Sformato speziato di mele e croissant al Calvados


Il Club del 27 è un gruppo che prova ricette tratte da libri poco noti, oggi è la volta di Winter Warmers, un libro con tante e belle ricette invernali, scritto da più autori.

Tra le tante ricette ho scelto questo sformato, in pratica una simil-torta di mele, utile a riciclare i croissant avanzati, mi ricordava una vecchia ricetta di Nigella dalla bontà infinita e così, curiosa del risultato mi sono cimentata. 

Questo dolce è leggermente alcolico, ma soprattutto speziato, l'ho trovato decisamente piacevole, ideale da servire tiepido, con panna montata spolverata di cannella.

Unica nota dolente: le dosi indicate, i croissant troppo pochi (ne indicava solo 2) e i liquidi (panna e latte) troppi, comunque negli ingredienti ho corretto, così da indicare una ricetta equilibrata, evitando sprechi.

Ma passiamo alla ricetta ...


Ingredienti

250 ml di latte intero 

100 ml di panna 

1 baccello di vaniglia

1 stecca di cannella

3 anice stellato

2 cucchiai di Calvados

3 uova

150 g di zucchero semolato

4 croissant 

30 g di burro 

2 mele 

2 cucchiai di mele semi essiccate (io uvetta)

panna montata per servire (facoltativo)


Preriscaldare il forno a 200 °C  e ungere una grande tortiera o teglia.

Mettere il latte, la panna, la vaniglia, la cannella, l'anice stellato e il Calvados in una casseruola a fuoco medio e portare appena a ebollizione. Nel frattempo, mettere le uova, i tuorli e lo zucchero in una planetaria o usate una frusta elettrica per sbattere fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare lentamente l'infuso caldo nel composto di uova, sbattendo vigorosamente, fino a ottenere un composto omogeneo.

Passare il composto al setaccio fine ed eliminare il baccello di vaniglia, la stecca di cannella e l'anice stellato.

Tagliare i croissant a metà orizzontalmente e spennellarli con il burro fuso. Disporli nella teglia preparata. Tagliare a metà le mele, pelarle e togliere il torsolo. Distribuire queste e le mele semi-secche o l'uvetta sui croissant nella teglia,


Versare il composto a base di uova e con una spatola, premere i croissant così che assorbano il liquido.

Cuocere in forno preriscaldato per 25 minuti, funzione statico,  all'interno deve rimanere morbido.

Servire tiepido con o senza panna montata.

Sformato appena uscito dal forno

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

lunedì 17 novembre 2025

Ciambella di frolla ripiena


Oggi a Light and tasty, si parla di colazione per bambini, proprio per questo ho estratto la mia tazza decorata con piattino abbinato (vi era anche il porta uovo, che ho evitato di esporre) di quando ero piccolina. Già allora avevo la mania delle tazze e spesso mi venivano regalate,  il problema è che non rompendole, ne ho una madia piena!!
Ma passando alla colazione ho pensato di proporre una classica ciambella, ma farcita!
Il ripieno è a base di ricotta a cui si può aggiungere quello che si preferisce, sia frutta essiccata sia frutta secca, ma anche gocce di cioccolato o scorzette di arancia candita, insomma è possibile personalizzarla a piacere.
La frolla è una classica frolla all'olio a cui si aggiunge latte per renderla simile all'impasto della ciambella, un buon dolce senza essere troppo sfarzoso, ideale per iniziare bene la giornata!

Eccola ancora in forno

Ingredienti

450g di farina

2 uova

120g di zucchero

1 limone scorza

80ml di latte

80ml di olio di semi

1 pizzico di sale

8g di lievito per dolci

Ripieno:

50g uvetta 

50g di mandorle

50g di albicocche essiccate (o prugne)

350g di ricotta

3-4 cucchiai di zucchero

arancia grattugiata scorza

per decorare 

10ml di latte

zucchero in granella

Sgusciare le uova in una larga ciotola e montarle con una forchetta dopo aver aggiunto la scorza di limone. Unire latte, olio, sale, mescolare bene e infine la farina con il lievito setacciato, mescolare bene fino a formare un impasto non appiccicoso.

Stendere la frolla su carta forno e formare un rettangolo 40x30cm (la frolla non deve riposare).


Preparare il ripieno mescolando la ricotta con lo zucchero e infine l'uvetta (rinvenuta in acqua tiepida e asciugata) le albicocche a pezzetti e le mandorle tritate grossolanamente a coltello. Aromatizzare con scorza di arancia.

Distribuire il ripieno sul rettangolo lasciando i bordi liberi, arrotolare con l'aiuto della carta forno, posizionare, facendo attenzione in uno stampo da ciambella imburrato da 24cm di diametro.

Spennellare la superficie con il latte e poi cospargere con zucchero in granella.

Cuocere in forno già caldo a 175°C funzione statico per 40minuti circa.

Lasciare raffreddare prima di sformare.


Ecco a voi una tazza di latte bianco ed una fetta di ciambella farcita, faccio notare la tazza e il piattino d'epoca (era il mio di quando era piccola!):


Ecco altre colazioni per i nostri cuccioli:


Carla Emilia: Pain au chocolat semplici  

Claudia: Biscotti integrali con mirtilli rossi 

Daniela: Pancakes senza uova con le mele  

Milena: Tortini limone e uvetta in friggitrice ad aria  

lunedì 27 ottobre 2025

Muffins all'avena e zucca


Ed eccoci al rientro delle vacanze estive per la rubrica Il Club del 27, con un'uscita tutta dedicata alla zucca! Questo mese le ricette sono tratte da Taste of home, una rivista americana, che potete trovare anche on line.

Qui troverete tante ricette dedicate a questo ortaggio di stagione, che o piace tantissimo o viene odiato come pochi.

Purtroppo in famiglia sono l'unica che lo apprezza, e spesso lo porto in tavola, anche se i miei uomini fanno parte della seconda categoria di cui parlavo sopra,  provocando mugugni su mugugni!

Per la giornata odierna ho deciso di provare questi muffins, ideali per la colazione, ma buoni pure a merenda un con buon the. L'uvetta, presente nell'impasto per me ci sta benissimo e la croccantezza del topping, chiamato anche streusel, li rendono superlativi.

La ricetta è giusta giusta, non ho trovato inesattezze e vi consiglio di provarli! 


Ingredienti per 10 muffins

125g di farina

100g di zucchero di canna

2 cucchiaini di baking

1 cucchiaino di cannella

180g di zucca cotta

1 pizzico di sale 

1 uovo grande

60g di latte

50g di olio di semi

75g di uvetta

80g di avena in fiocchi

Topping

60g di zucchero di canna

1 cucchiaio grande di farina

1 cucchiaio di burro freddo

1/2 cucchiaino di cannella

Accendere il forno a 190°C, in una grande ciotola unire farina, zucchero, sale, baking e cannella.

In un'altra miscelare gli ingredienti umidi: zucca, uovo, latte ed olio. Unire le due preparazioni ed infine aggiungere i fiocchi d'avena e l'uvetta (idratata con marsala tiepido per 30 minuti, dopo averla lavata accuratamente). Dispensare il composto in pirottini di carta per muffin, disposti nella teglia apposita. 

Preparare il topping: unire lo zucchero, la farina e la cannella, poi aggiungere il burro freddo tagliato a tocchetti, mescolare con le mani formando delle briciole. Cospargere su ogni muffin le briciole di topping.

Mettere in forno già caldo e cuocere per 20-22 minuti. Lasciare raffreddare prima di assaggiare.

come si presenta all'interno

Con questa ricetta  partecipo a Il club del 27 con la tessera n. 31