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Visualizzazione post con etichetta salmone. Mostra tutti i post
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venerdì 3 febbraio 2012

Lasagne ai cardi, salmone e caprino... e vi spiego perchè non sarò mai una vera foodblogger

lasagne salmone cardi caprino

...perchè mi sono infilata una stramaledetta spina di quelle stramaledette assi in un dito, porcaloca.
Se vedete una con un medio che sembra un mattarello, cambiate marciapiede, che oggi non è cosa...

giovedì 12 gennaio 2012

Smoked salmon paté e Potted salmon

Di Daniela
pepe di Sichuan

Eccomi con un'altra ricetta con il pepe come ingrediente principale. In questo caso parliamo, come si intuisce vagamente dalla foto :-) qui sopra, del pepe di Sichuan. Parliamo ancora un attimo di alcuni aspetti di questo "non pepe", prima di utilizzarlo.
Innanzitutto, a differenza del pepe vero, per quello di Sichuan i semi vengono scartati e si adoperano solamente i gusci. E’ più delicato, come aroma, del pepe, ma grazie ad una particolare sostanza che contiene, quando l’effetto piccante svanisce, lascia in bocca un aroma che ricorda il limone e si avverte un leggero e piacevole intorpidimento.
In Cina, sua regione d’origine, viene utilizzato smesso insieme ad altre spezie:
  1. con anice stellato e zenzero si adopera per insaporire anatra, pollo pesce e melanzane.
  2. Nel Ma la (Cinese: 麻辣; pinyin: málà; letteralmente "intorpidente e piccante") , una miscela di spezie tipica della cucina di Sichuan, è mescolato con il peperoncino ed è l'ingrediente principale di una celebre salsa di accompagnamento.
  3. Nel Hua jiao yan (Chinese semplificato: 花椒盐; pinyin: huājiāoyán), una miscela di pepe di Sichuan e grani di sale, tostati e bruniti in una wok,  si usa per insaporire le carni bianche.
  4. Nel Shichimi togarashi, il pepe di Sichuan viene unito ad altre sei spezie per creare proprio questa miscela tradizionale giapponese, molto utilizzata in zuppe, tagliolini, piatti di carne bianca e diversi piatti a base di riso, quali torte di riso, agemochi e cracker di riso. 
  5. Il suo olio, infine, unito a zenzero , zucchero di canna e aceto di riso necessario per preparare i tagliolini fritti. 
Nella cucina Tibetana, dove è considerato un ingrediente fondamentale, si usa spesso insieme ad aglio, zenzero e cipolla per profumare piatti a base di carne, in particolare di maiale, mentre in Giappone lo adoperano nella preparazione di tagliolini, zuppe e pollo, utilizzando spesso anche le foglie della pianta per decorare i piatti. 
Nella cucina occidentale si utilizza anche per alcuni dessert, come la mousse al cioccolato, che esalta proprio le sue speciali caratteristiche organolettiche od insieme a fragole e frutti rossi. 
Una curiosità : in Cina lo si adopera anche in campo curativo, per la sua azione antipruriginosa ed antidolorifica, perfino contro il dolor di denti: tant’è che la sua pianta d’origine viene chiamata anche “albero del mal di denti”!
Ed ora eccovi la ricetta di oggi con cui utilizzare il pepe di Sichuan. E', veramente, più una non ricetta, cosicchè l'ho affiancata ad una ricetta tradizionale inglese, il potted salmon, composto da salmone fresco e affumicato. Ho scelto entrambe le versioni per smaltire un po' di scorte delle festività, nel caso, come me, siate golosi di salmone e un po' ve ne fosse avanzato. Ad ulteriore vostro piacere ho aggiunto anche una versione della mitica Nigella, come sempre iper-rapida. Nelle altre due ricette vengono usati pepe nero e bianco, cosicchè la vostra scelta può meglio spaziare!
Cominciamo dalla più semplice, la
Smoked salmon paté
salmone, paté

Le dosi sono un po' fatte ad occhio. Diciamo che useremo per 
200 gr di salmone
100 gr di burro a temperatura ambiente
un cucchiaino di aneto (fresco va meglio, ma può andare anche secco, aumentando leggermente la dose)
uno o due cucchiai di succo di limone
qualche grano di pepe di Sichuan

lunedì 21 novembre 2011

Filetto di salmone con glassatura alla melagrana

Di Daniela
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Ho trovato questa ricetta per caso, mentre con Ale spulciavamo il web alla ricerca di qualcosa di gustoso da preparare con la melagrana in funzione della nostra amatissima rubrica

strenne natale

Per tutte le spiegazioni, calendari e partecipanti,  tutte le notizie le trovate qui, ma tanto per un, come dire, riassunto prêt-à-porter, la divisione per altre due settimane sarà questa: da noi il Lunedì, da Fabio e Annalu il martedì, da Stefania il mercoledì, da Flavia il giovedì e da Mapi il venerdì, mentre la successiva settimana sarà tutta delle vincitrici del contest di Stefamia, che sono Emanuela di Arricciaspiccia, Eleonora di Burro e Miele, Giulia di Rossa di Sera, Mai de Il Colore della Curcuma e Stefania di Profumi e Sapori. 

Essendo questa volta la raccolta dedicata a piatti chic per occasioni speciali cercavamo qualcosa di davvero speciale : questa è  stata un’ispirazione vera e propria, perché unisce l'eleganza del salmone alla benaugurate vivacità della melagrana (della quale vi parlerò ancora in settimana). In aggiunta a questo, il mio melogranino ha prodotto qualche frutto piccolo ma succosissimo che, unito ai due più grossi che avevo acquistato per soddisfare la mia figlia media che ne è golosa, costituivano una riserva ideale.  Così….. mi sono messa all’opera.

melagrana collage

Le variazioni che ho apportato alla ricetta originale sono sostanzialmente due :
1 . ho usato al posto della melassa di melagrana, i chicchi del frutto fresco
2. ho cambiato frutta, utilizzando in accoppiata, una pera Abate piuttosto soda che ho tagliato senza sbucciare in fette orizzontali.
Il risultato mi è piaciuto moltissimo: il sapore lievemente asprigno della melagrana si sposa perfettamente con la dolcezza delle pere e del salmone, il tutto, e non guasta, semplice e veloce da preparare. Ora vi racconto cosa ho fatto: 

Salmone glassato con chicchi di melagrana

martedì 10 maggio 2011

Torta al salmone in crosta all'aneto e tutto quello che avreste dovuto vedere su questo blog...

 di Alessandra


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Rossini nella Fragola
Sticky Lemon Chicken with Ginger and Lemon Grass
Torta al radicchio e scamorza in crosta di semi di papavero
Cuori di Gewurztraminer al pepe nero e alle fragole
Dentice in carpaccio ai semi di papavero con gelato di lime
Torta soffice alla panna acida e sciroppo di sambuco 
Victoria Sponge Cake alla crema di mascarpone rosa

Madame Trojan ha gradito e ringrazia tutti i lettori di questo blog, che hanno reso possibile che nelle cucine di una delle autrici si producessero cotante bontà. 

Io sto incavolata come un esercito di iene che si son svegliate con la luna storta, ma tant'è: è ancora andata bene che sia riuscita a recuperare l'archivio delle ricette e quello dei viaggi  dall'assalto del virus e che sia sopravvissuta allo sguardo inceneritore del marito quando ha sollevato la tastiera del pc, scoprendo l'equivalente del Pianeta vivente. 
Sparate a caso qualsiasi cosa di vagamente commestibile- e vi assicuro che lì, l'avreste trovata. 
Questo perchè, da che esiste il blog, io consumo tutte le pause al computer, usando bellamente la tastiera come se fosse una mensa, e pure imbadita.
Di solito, ad ogni pc nuovo, mi trattengo, almeno agli inizi. Il caffè lo prendo in cucina, mi impongo di aspettare la creatura per pranzo e, più in generale, se ho in mano qualcosa di prossimo a finire nel mio stomaco, mi tengo a debita distanza. 
Poi, però, l'abitudine e il poco tempo prendono il sopravvento- e ci ricasco: e nel giro di una settimana, battezzo la tastiera. Per immersione o per infusione, non faccio differenze.
La prima volta è accaduto col caffè americano: un'intera tazza, pure bollente, praticamente dappertutto. Poi, mi sono concentrata e son riuscita a far cose più mirate, tipo rovesciare la grappa di mirtillo nell'unico punto ancora incontaminato. Per carità: ogni volta che dovevo schiacciare la "q", l'1" e queste barrette qui || restavo appiccicata ai tasti, ma volete mettere una tastiera ecumenica, che soddisfazioni che dà?

In ogni caso, da sabato scorso ho promesso che faccio la brava: anzi, già che ci siamo, faccio anche la dieta. Niente più paninazzi addentati mentre batto sui tasti, niente più "dirette blogghettare", con me che mangio e scrivo in tempo reale della stessa cosa, niente più prime colazioni all'alba, con una tazza di caffè fumante ad accompagnare le prime chiacchiere del mattino. 
Da oggi, solo acqua liscia e yogurt magro: lasciano meno tracce, mi sa....



TORTA IN CROSTA DI ANETO AL SALMONE E PANNA ACIDA

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Da noi, questa torta si prepara d'inverno, perchè è uno dei sistemi più gustosi per riciclare gli avanzi del salmone, cotto e affumicato- e noi, il salmone lo mangiamo solo quando fa freddo, chissà perchè. La fonte è un vecchissimo numero di Sale & Pepe, ma ormai ha subito tali e tante di quelle modifiche che non ha qualsi più nulla a che vedere con l'originale. Come dire, se non vi piace, prendetevela con me...

Base
Pasta al vino, profumata all'aneto
ricetta bibmy
300 g di farina
100 g di olio EVO leggero
90 g di vino bianco
sale

aneto
impastate tutti gli ingredienti, fino a formare un composto elastico. Formate una palla, avvolgetela in pellicola trasparente e mettete in frigo a riposare per almeno mezz'ora. 

Nel frattempo, preparate gli ingredienti per il ripieno

4 patate medie, lessate e tagliate a fettine
100 g di salmone affumicato
250 g  di salmone fresco, cotto
250 ml di panna acida o yogurt intero compatto
aneto (facoltativo)

Trascorso questo tempo, accendete il forno a 200 gradi
Stendete la pasta in una sfoglia sottile e rivestite con questa una tortiera di 24 cm di diametro*, lasciandola un po' trasbordare e riempitela con un primo strato fettine di patata; aggiungetevi qua e là il salmone e 4 o 5 cucchiaini di panna acida, sempre qua e là; fate poi un secondo strato di patate- salmone- panna acida e chiudete con un terzo. Infornate per 20 minuti e mangiate tiepido, accompagnata da un'insalata di soncino, condita con una vinaigrette al limone.


Note mie

* la quantità di pasta è superiore alle dosi richieste. Di sicuro, ve ne avanzerà un po'. Potete fare delle mini quiches, con lo stesso ripieno, usando lo stampo da mini muffins- oppure potete mettere tutto da aparte: in frigo, si conserva per qualche giorno, in freezer per almeno 3 mesi.

** vado ad occhio, con le quantità di salmone. Tendenzialmente, il salmone fresco deve essere almeno il doppio di quello affumicato, per bilanciarne il sapore. Potete usare anche dei filetti di salmone conservati, ovviamente di qualità. 

*** preferisco far cuocere le patate intere, lasciarle raffreddare e poi tagliarle a fettine, perchè evito che si rompano, con il bollore dell'acqua. Fermate la cottura quando sono appena appena morbide, in modo che sia possibile tagliarle senza spappolarle: intanto, continueranno a cuocere in forno. 

**** a meno che non siate golosi di aneto (dopo due anni qui sopra, non mi stupisce più niente), o lo mettete nella crosta o lo mettete nel ripieno. La torta in foto, per esempio, ha una pasta neutra e l'aneto all'interno, ma di solito faccio il contrario. L'importante, comunque, è non eccedere: in cucina, funziona. 
Buona giornata
alessandra



martedì 22 febbraio 2011

Piatti storici : Pojarski di salmone

Di Daniela
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Ecco il secondo piatto della nostra rubrica "piatti storici" . Questa volta, per una sorta di par condicio virtuale ci trasferiamo dalla New York  di metà '800 alla Grande Madre Russa dello stesso periodo, con lo Zar Nicola II e invece di star internazionali e frequentatori raffinati, si tratta della corte dell'ultimo "Piccolo Padre" di tutte le Russie. Sembra che questo Pojarski fosse il cuoco favorito dello Zar e che abbia creato questo piatto appositamente per lui, che ne era ghiotto. Queste polpette si preparano anche con vitello o petto di tacchino, di pollo e d’anatra. Sono conosciute anche come costolette rifatte , in quanto l’ingrediente di base viene tritato e ricomposto in forma di costoletta o di polpetta piatta, impanato e fritto: quelle di vitello, in particolare, venivano riposizionate sulle ossa originali del taglio di carne, per poterle presentare con eleganza. La ricetta che vi presento viene da Sale e pepe del Gennaio 2007, e l'ho trovata eccellente. Ve la giro con piacere.
Pojarski di salmone
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Per 4
400 gr di filetto di salmone
200 gr di fagiolini
1 carota
200 gr di patatine novelle
100 gr di mollica di pane fresco
1 dl di panna fresca
Farina per infarinare
50 gr di burro
Sale, pepe bianco
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Eliminate la pelle e le lische dal filetto di salmone e frullatelo nel mixer dopo averlo tagliato a pezzi.
Con una presa di sale e una macinata di pepe; ammorbidite la mollica di pane con la panna e frullatela con il salmone.
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Lessate le verdure in acqua bollente salata , scolatele al dente e saltatele in una padella con 10 gr di burro per circa 5 minuti.
Preparate con il composto di salmone 8 grosse polpette piatte leggermente ovali; infarinatele e friggetele a fiamma bassa in una padella antiaderente con il burro rimasto spumeggiante
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Dopo circa 2 minuti giratele con l’aiuto di una spatola e proseguite la cottura per un altro minuto abbondante. Servite subito il salmone con le verdure calde al burro

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Suggerimenti personali:
- indubbiamente con la panna il gusto delle polpette è decisamente più ricco, ma si può sostituire con il latte, volendo.
- ovviamente se, come me, avete la fortuna di trovare tutte le verdurine fresche è decisamente meglio.
- ho aggiunto un pizzico qua e la, sia sulla verdura sia sulle polpette di aneto, che con il salmone va decisamente a nozze!
- e, per ultimo, il burro è decisamente poco, ma se proprio volete potete sostituirlo con un filo di olio d'oliva, delicato... il gusto non è proprio lo stesso , ma si lasciano mangiare ugualmente!
Buon appetito
Dani

Pojarski salmon fishballs
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This is the second course of our "historical dishes". This time, we moved from New York in mid-800 to the Great Mother Russia for the same period, with the Tsar Nicholas II, and instead of speaking about glamour international visitors, we’ll look inside the kitchen of the court of the last "Little father "of all Russia. It seems that the Chef Pojarski , the Tsar’s favorite, created this dish for him. You can also prepare these fishballs with veal or turkey chicken or duck breast. They are also known as redone “ribs”, because the basic ingredient are chopped and reassembled in the form of rib or little flat dish, breaded and fried: the veal ones, in particular, were replaced on the bones of the original cut of meat, to present them with elegance. The recipe that I present to you comes from an Italian food magazine (Sale e Pepe), and I think it’s excellent. So I turn it to you pleasure.


Serves 4
400 grams of salmon fillet
200 grams of green beans (also frozen)
1 carrot
200 grams of little new potatoes (also frozen)
100 g fresh breadcrumbs
1 dl heavy cream
Flour for dusting
50 g butter
Salt, white pepper


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Take off skin and bones from the salmon fillet : cut it a put it in a blender and mince it.
Soak the bread with the cream, squeeze it and mince it with the salmon with a pinch of salt and freshly ground pepper,
Boil the vegetables in salted boiling water, drain when al dente and toss in a pan with 10 g of butter for about 5 minutes
Prepared with the mixture of salmon 8 large fishballs slightly flat oval, flour and fry them over low heat in a pan with remaining butter bubbling
After about 2 minutes turn it with a spatula and continue cooking for other 3 minutes. Serve the Pojasky immediately with hot buttered vegetables
Personal Tips:
- The taste of the fishballs, using cream for soaking the bread, is much more rich, but you can substitute it with milk , lighter
- Of course if, like me, you are lucky enough to find all the fresh vegetables is much better
- I added a pinch of dill here and there, on both the vegetables and fishballs, because with salmon, it’s perfect!
- And, finally, the butter is very little, but if you want you can replace it with a drizzle of olive oil, the taste is not quite the same, but they’re good, anyway!
Bon appetite
Dani

giovedì 29 luglio 2010

Capesante alla salsa di spumante e zuppa di vino bianco con salmone affumicato: Lezioni di cucina con il vino

Di Daniela
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LEZIONI DI CUCINA : CUCINARE COL VINO
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Eccoci arrivati alla IV lezione di cucina organizzata dal comune di Bormio. Anche questa volta l’argomento è molto intrigante: si tratta del vino e devo ammettere che la mia curiosità all’inizio era decisamente forte poiché in materia ne so davvero poco e quel poco è moolto parziale!!! Come speravo però, non sono rimasta delusa nelle mie aspettative: infatti oltre al nostro Chef Fernando Bassi, membro del World Association of Chefs Societies , che vi ho già presentato pur senza nominarlo nelle altre lezioni, in cui faceva da “supervisore” e speaker,
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c’è stata la presenza molto gradita di un competentissimo sommelier, signor Clementi,
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che ha dato un bel po’ di notizie utili ed estremamente interessanti sui vari vini, nella maggior parte Valtellinesi che sono stati usati nel corso della serata.
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Come sempre organizzazione impeccabile e piacere nel vedere lavorare qualcuno che veramente “sa come si fa“! C'era anche in questa serata un giovanissimo cuoco, Gaetano, pugliese d’origine e valtellinese di adozione, sorridente e ben poco impacciato, pur essendo la sua prima lezione di cucina in pubblico.
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Piccola curiosità: questa volta la videocamera che riprendeva la scena, avendo allargato l'immagine, all'inizio della serata, ha ripreso anche la vostra "inviata speciale " che, insieme con le sue due fide aiutanti Bibì e Bibò è sempre lì, in prima fila a fotografare ogni passaggio e ogni piatto preparato dagli chef...
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Cominciamo con la prima informazione che lo Chef Bassi ci ha dato : cucinare con il vino non significa affatto presentare vivande alcoliche! L’alcool infatti durante la cottura evapora e ciò che rimane è solo la piacevole acidità che conferisce ai piatti e i suoi profumi e sapori! Quindi, solleviamo in alto i nostri calici, metaforicamente e non, e partiamo con la prima veloce e gustosa ricetta, ottimo antipasto che, secondo me, potrebbe benissimo essere servito in cucchiaini monoporzione trasformandolo in un pratico e appetitoso finger food:
CAPESANTE IN SALSA ALLO SPUMANTE.
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La ricetta è partita con la spiegazione dettagliata ed esaustiva del sommelier Clementi sul metodo champenoise e sulla sua eccellenza, specialmente nelle zone del Francia Corta ( ha ammesso però di essere leggermente parziale, in quanto di lì lui proviene J), per ciò che riguarda gli spumanti italiani. Poi lo chef ha preso il sopravvento elencando gli

Ingredienti per 4 persone
8 capesante
100 gr di spumante metodo classico
5 steli di erba cipollina
100 gr di brodo di pesce
1 limone
20 gr di pepe rosa
20 gr di scalogno tritato
Olio evo
Sale e pepe

Aprite le capesante e prelevate le noci con il corallo e fatele rosolare in padella. Il consiglio dello chef è che per quanto riguarda la rosolatura, come più in generale la cottura del pesce, bisogna sempre affidarsi a tempi molto brevi per evitare di trovarsi in bocca nella peggiore delle ipotesi un chewing gum o una materia stopposa e insipida. Quindi mettete le capesante a rosolare in una padella molto calde e appena unta con un filo di olio evo, girandole rapidamente appena dorate e condendole con sale e pepe.
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Soffriggete lo scalogno tritato finemente (in sostituzione cipolla) con un cucchiaio di olio evo, bagnate con lo spumante e con il brodo di pesce, aromatizzando con il pepe rosa leggermente pestato (A proposito, lo sapevate che il rosa in realtà NON è un pepe, ma una bacca aromatica dal sapore simile al pepe detto anche falso pepe peruviano?) Si può sostituire a proprio gusto anche con pepe verde o pepe nero appena macinato. Legate il tutto con una noce di burro. Altro inciso. Il burro per legare deve essere freddissimo e non a temperatura ambiente, perché altrimenti si scioglie, unge e non lega e deve essere aggiunto a fuoco bassissimo o meglio fuori dal fuoco. Alternativa, un paio di cucchiai d’olio, per una maggior leggerezza. Fate addensare leggermente la salsa .
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Servite le capesante tenute in caldo, sulla salsa tiepida, con un ciuffetto di insalatina fresca, decorando con gli steli di cipollina e qualche grano di pepe rosa tenuto intero.

Con questo elegante e semplicissimo antipasto sarebbe perfetto servire una squisita
ZUPPA DI VINO BIANCO CON SALMONE AFFUMICATO
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Dice lo Chef Bassi che questo potrebbe anche essere, in un pranzo importante, un piatto per anticipare la portata principale .
Ingredienti per 4 persone
5 dl di brodo di pesce
8 fettine sottili di salmone affumicato
2,5 dl di panna fresca
2,5 dl di vino bianco (chardonnay bianco)
5 tuorli d’uovo
1 punta di noce moscata
2 cucchiai di succo di limone filtrato
8 gr di aneto
Sale e pepe
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Montate tutti gli ingredienti della zuppa con la frusta escluso il limone, l‘aneto e il salmone ;-) . Potete scegliere sia il metodo su fuoco diretto, dove occorre una maggior abilità, oppure a bagnomaria più semplice per il controllo della temperatura, essenziale per la riuscita del piatto: infatti le uova non devono superare assolutamente la temperatura di 85 gradi, perché altrimenti pastorizzerebbero e il composto si straccerebbe (o impazzirebbe, se preferite) rendendo sgradevole alla vista la preparazione. Togliete quindi la zuppa dal fuoco quando la sua temperatura raggiunge gli 80/82 gradi, dal momento che le nostre pentole a fondo spesso protraggono la cottura per qualche tempo anche fuori dal fuoco diretto, facendo aumentare la temperatura della preparazione anche di 2 o 3 gradi. Aggiungete il succo di limone filtrato. La consistenza della salsa deve velare il cucchiaio.
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Mettete nelle vostre fondine la zuppa così preparata, aggiustatevi sopra 2 fettine di salmone per ogni porzione,
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guarnendo con l’aneto fresco e servite subito.
Buon appetito
Dani
COOKING LESSONS: cooking with wine
Here we are for the fourth cooking lessons organized by the municipality of Bormio. Also this time the topic is very intriguing: it is the wine and I must admit that my curiosity was initially very strong in the argument since I know very little about it! As hoped, however, I have not been disappointed in my expectations . Infact, besides the chef Fernando Basso, there was the very welcome presence of a highly competent sommelier, Mr. Clement, who gave a lot 'of useful information and very interesting facts about different wines, most Valtellinesi that were used during the evening. First step I'll tell you the first information that gave us the Chef Basso: Cooking with wine does not mean presenting alcoholic food ! The alcohol evaporates during cooking and what remains is only the pleasant acidity which gives the food and its aromas and flavors! So we raise up our glasses, and not only metaphorically, and start with the first quick and tasty recipe, great starter, in my opinion, that could be served in single spoons transforming it into a practical and tasty finger food:
SCALLOPS IN "SPUMANTE"SAUCE
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The recipe started with the detailed and comprehensive explanation about champenoise method expecially in the FranciaCorta area, the exellence (though he admitted being a little partial because he comes from there ), for what concerns Italian sparkling wines. Now the ingredients.
Serves 4
8 scallops
100 grams of classic method sparkling wine
5 stalks chives
100g of fish stock
1 lemon
20 grams of red pepper
20 g chopped shallots
Extra virgin olive oil
Salt and pepper

Open the scallops and remove nuts with the coral and fry in a pan. The chef's advice is that with regard to browning, as in general cooking fish, you should cook it very quickly. Then put the scallops to brown in a frying pan very hot and greasy with just a dash of extra virgin olive oil, turning quickly just golden and season with salt and pepper.
Fry finely chopped shallots (for onion) with a tablespoon of extra virgin olive oil, pour the champagne and the fish broth, flavored with red pepper lightly beaten (By the way, did you know that pink is not really a pepper but a berry aromatic taste like pepper, also called false Peruvian pepper?) You can substitute to taste with green pepper or freshly ground black pepper. Add a knob of butter. Other information. The butter must be cold and not at room temperature, and must be added at very low heat, or rather out of heat. Alternatively, a couple of tablespoons of oil for a lighter version. Let the sauce thicken slightly.
Serve the scallops kept warm on a bed of fresh salad and drizzle with warm sauce, garnished with chives and a few stalks of pink peppercorns kept whole

With this elegant and easy appetizer is perfect to serve a delicious
WHITE WINE SOUP WITH SMOKED SALMON
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Serves 4 5 dl of fish stock 8 thin slices smoked salmon 2.5 dl fresh cream 2.5 dl of white wine (chardonnay white) 5 yolks 1 dash of nutmeg 2 tablespoons lemon juice filtered 8 grams of dill Salt and pepper
Assemble all the ingredients for the soup with a whisk, except lemon, dill and salmon ;-). You can choose either a method to direct heat , or water bath more simple for temperature control, essential for the success of the dish:you should not exceed absolutely temperature of 85 degrees for eggs, otherwise they pasteurizing and tore the mixture, making an unpleasant preparation. Then remove the soup from the heat when the temperature reaches 80/82 degrees, since our pots thoroughly often protracted cooking for some time even outside the direct focus on increasing the temperature of the preparation of even 2 or 3 degrees . Add lemon juice filtrate.
Put in your soup bowls so prepared, aput on it 2 slices of salmon on each serving, garnish with fresh dill and serve immediately.
Bon appetite Dani

venerdì 14 maggio 2010

Cornetti veloci

Di Daniela
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Annunciazio'- Annunciazio': domani mattina, direttamente da queste pagine le coautrici del blog si sfideranno nel NumeroZero della MTChallenge- la Grande Sfida di Menuturistico, su L'Uovo Fritto. Il Verdetto finale sarà emesso sulla base dei voti ricevuti dai lettori che, Evento nell'Evento, saranno chiamati ad esprimere un personale giudizio sulle creazioni delle sfidanti, nella amena quiete della Sezione Commenti. Le votazioni termineranno domenica sera e contestualmente verrà proclamato il vincitore, nonchè la ricetta della Sfida- quella vera, fra i blog. Vi aspettiamo!!!!!!!
Ale&Dani


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Ora, conoscendo il brio e la velocità di battuta di cui siete dotati [ :-)] non vorrei con questo titolo scatenare la vostra parte migliore: si tratta SOLO di deliziosi mini croissant leggerissimi, che, porzionati adeguatamente, costituiscono un aperitivo un po' diverso, colorato e saporito. La ricetta originale è di Anna C. di Cucina Italiana e sono stati una scoperta davvero piacevole, che noi prepariamo con un ripieno sfizioso, ma che può essere variato a seconda dei gusti . Anche la quantità di cornetti preparati varia : dipende se li volete piccoli, quasi mono-morso, o più cicciottelli. Con questa quantità di farina si passa da un minimo di 8, super grandi, a 35 / 40 mignon. I miei appartengono a questa seconda "pezzatura"

CORNETTI VELOCI
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500 gr di farina (ho usato una buona farina di manitoba)
25 gr di lievito,
1 cucchiaio di zucchero,
80 gr di acqua tiepida,
30 gr di burro morbido tagliato a quadretti,
250 gr di yogurt naturale tiepido,
10 gr di sale
per il ripieno
1 confezione di insalatina o di songino
1 confezione di salmone affumicato da 350 /400 gr
70 gr di burro circa
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Vi dico come li ho preparati. Potrete sia impastarli a mano che con la macchina, ma l'importante è lavorare a lungo gli ingredienti con una certa energia. Innanzi tutto sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida con lo zucchero e lasciatelo riposare per circa 1/4 d'ora. Poi unitelo alla farina setacciata disposta a fontana sul piano di lavoro( o nell'impastatrice) e cominciate a lavorarlo aggiungendo poi lo yogurt leggermente stiepidito, il sale, il burro a temperatura ambiente e a pezzetti. Impastate energicamente se a mano , finchè non diventa elastico o con il robot per 10 min vel 1 -1 1/2. Mettete poi l'impasto a lievitare coperto in luogo tiepido per circa 2 ore (la ricetta dice 30 minuti, ma io l'ho lasciato li un po' di più). Stendetelo su un piano infarinato e tiratelo con il mattarello ad uno spessore di circa 1/2 cm e ritagliate dei triangoli "isoscele" con i lati abbastanza lunghi. Arrotolateli, partendo dal lato corto dando la forma di cornetti o mini croissant. Pennellateli con l'uovo sbattuto e rimetteteli in luogo tiepido a lievitare per altri 30/40 minuti. Cuoceteli in forno a 200/210 per 20/25 min circa. Tirateli fuori dal forno e lasciateli raffreddare. Intanto fate sciogliere il burro senza farlo soffriggere. Appena freddi tagliateli orizzontalmente quasi del tutto, apriteli, spennellateli con un po' di burro fuso e farciteli con una o 2 foglioline di insalata e un pezzetto di salmone affumnicato. Potete anche prepararli in anticipo e surgelarli vuoti, per poi farcirli al''ultimo minuto, dopo averli appena riscaldati nel forno caldo per pochi minuti.
Buon appetito
Dani
QUICK SALTED CROISSANTS"
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This amount of dough is enough for 8/10 croissants up to 35/40 mini croissants

For 25 mini croissant
4 1/2 cups of flour
0.88 oz yeast
1 tablespoon sugar
2.8 oz of warm water,
2 tbsp soft butter, cut into squares,
8.8 oz natural yogurt warm
2 tsp of salt
For the filling
1 bag of salad or Songino
1 package of smoked salmon from 12/14 oz
About 4 tbsp of butter
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I tell you how I prepared them. You can knead the dough both by hand and with the machine, but the important thing is to work the ingredients with some energy. First dissolve the yeast in warm water with sugar and let stand for about 1 / 4 of an hour. Then add to the flour prepared on work surface (or into the machine cup) and start working adding yogurt just warm, salt, butter at room temperature and cut into pieces. Knead vigorously if by hand until it becomes elastic or with the robot for 10 min vel 1 -1 1 / 2. Then add the dough to rise covered in a warm place for about two hours (the recipe says 30 minutes, but I have left them a bit 'more). Hang on a floured surface and pull it with a rolling pin to a thickness of about 1cm and cut the triangles isosceles with 2 sides longer. Roll them, starting with short side, giving the shape of croissants or mini croissants. Brush with beaten egg and replace in a warm place to rise for another 30-40 minutes. Bake in oven for 20/25 mins 392/410 F°. Keep them out of the oven and let cool. Meanwhile, melt the butter without letting it brown. When cold, cut the croissant horizontally almost completely, open them, brush them with a little 'of melted butter and stuff with one or two leaves of lettuce and a piece of smoked salmon . You can also prepare in advance and frozen empty, then stuff them at the last minute, after heating them in a hot oven for a couple of minutes.
Bon appetite
Dani

domenica 7 marzo 2010

CHEESECAKE AL SALMONE

di Alessandra
Premessa: per i book.aholic, stasera posto la recensione de La Principessa di Ghiaccio, visto che ieri sera non ho resistito e ho dato due anticipazioni su Facebook. Con la settimana entrante, torniamo seri e passiamo a Glauser, prometto...

cheesecake al salmone


Ricetta veloce, recuperata dagli archivi della nius letter, con foto e stile da nius- e solo per il semplice motivo che questa settimana non ho cucinato per niente. E quando dico per niente, prendetelo alla lettera, perchè se ho acceso il fornello è stato solo per mettere su il tè. Tutto perchè il marito è via da domenica scorsa e io e la creatura ci siamo fatte "una settimana da donne", provando tutti i sushi restaurant di Genova, pranzando a cavolini con panna e cioccolate calde e stringendo una calda e profonda amicizia con la ragazza delle pizze a domicilio, a cui va l'immenso pregio di aver provveduto al rifornimento quotidiano di pizza&coca senza chiedere nulla. Ci siamo viste tutte le puntate di C.S.I., un po' di repliche del dottor house, ci siamo vestite in total bleek o in total braun e abbiamo convenuto che Anthony Bourdain è lo chef più figo del mondo. Abbiamo letto caterve di libri, siamo andate dal parrucchiere e dall'estetista e- udite udite- ho pure recuperato l'arretrato, sia dell'ufficio che della stireria, senza contare la micra (ancora) bella pulita. Ho una casa profumata, perfettamente in ordine, i cassetti tutti a posto e il piano della scrivania libero. In più, sono ancora in pigiama, con le ciabatte ai piedi e il cappuccino della nestlè in una mano, mentre con l'altra scrivo, senza che nessuno porti rogna ribadendo che non si fa così.
E questo, fino a stasera, alle 19.59. Perchè alle 20.00 atterra l'aereo e, in contemporanea, si accenderanno i fornelli, si rempiranno le lavatrici, si cercherà affannate un cm di spazio nello studio, mentre la creatura iniziaerà a rugnare e io a urlare come un'isterica. Però, da domani, avrete di nuovo ricette "serie" e foto infinitamente più belle di queste qui.
A conferma dell'antica saggezza popolare, che vuole che non tutti i mali etc etc...


SMOKED SALMON CHEESECAKE

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(converto dalle dosi anglosassoni, quindi la grammatura non è precisa, ma è questione di poca roba- in più, stiamo sul salato, quindi anche se non si rispettano le dosi passo passo è lo stesso)

60 g di parmigiano reggiano grattugiato
60 g di pane grattugiato
4 cucchiai di burro fuso

Primo intervento: non so quanto piccole siano le teglie americane, ma per le nostre (stampo a cerniera da 26 cm di diametro) bisogna raddoppiare le dosi: indicativamente, 250 g di briciole 80-100 di burro fuso. Non abbondate col burro, anche se vi sembra che l'impasto resti "sbricioloso" perché quando si indurisce non c'è verso di tagliare la base. Compattatela con le mani e non preoccupatevi se non sta perfettamente insieme: il riposo in frigo aggiusta tutto

dopo aver fatto la base, mettete la tortiera in frigo e preparate il ripieno

30 g di cipolla tritata
1 cucchiaio di olio EVO
mezzo spicchio d'aglio tritato ( se vi dà fastidio l'aglio o lo eliminate del tutto o usate lo spicchio intero e "vestito", cioè con la buccia)
250 g di formaggio tipo philadelphia
1 uovo
30 g di panna
150 g di salmone affumicato

ANCHE QUI, RADDOPPIATE TUTTO, TRANNE CHE LA DOSE DEL SALMONE AFFUMICATO: 200 G PER ME POSSONO ANDARE. AL MASSIMO , ARRIVATE A 250.


per la salsa ( qui, invece, lasciate così: un conto è "nappare" il piatto con la salsa, un altro è affogarcelo)
100 g di creme fraiche ( se non l'avete, mascarpone)
succo di limone
1 cucchiaino di capperi dissalati
1 cucchiaino di erba cipollina

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Gli Anglosassoni fanno tutto nel mixer (vedi la Nigella): quindi, non aspettatevi niente di elaborato
Prendete una padella, scaldate l'olio con l'aglio e fate stufare la cipolla in un mestolo d'acqua, a fuoco basso, coperto.
Nel frattempo, prendete questo benedetto mixer e tritate il salmone: poi aggiungete il formaggio, la panna e l'uovo, e tritate di nuovo: in ultimo la cipolla e- indovinate un po'?- tritate ancora, più finemente se volete un piatto raffinato, grossolanamente per l'effetto rustico.
niente da dire contro i food processor, come li chiamano loro, ma secondo me, escluso il caso del salmone che va comunque tritato, qui sarebbe meglio usare le fruste elettriche: vale a dire: da una parte tritate il salmone, poi tritate la cipolla ( non insieme, per favore: un conto è assemblare degli ingredienti, un conto è spremerli insieme: è la stessa differenza che passa tra una coabitazione e una convivenza, per capirci- e in cucina la prima è meglio); in una terrina capiente, montate il formaggio e l'uovo. Alla fine, unite gli ingredienti tritati e amalgamateli bene, sempre usando la frusta elettrica. Non mettete sale, perché il salmone è sapido di suo: assaggiate alla fine e vedete voi se è il caso di aggiustare un po'. Versate la crema nella tortiera e mettete in forno a 170 gradi e far cuocere per crca un'ora.

Per la salsa, mischiare tutti gli ingredienti, questa volta usando una frusta normale, non elettrca intendo. Aggiustare di sale e pepe.
Quando la cheese cake è pronta, lasciarla intiepidire prima di togliere la cerniera: servitela a fette, ciascuna cosparsa con un po' di salsa

Se preferite la versione "a crudo"
1. togliete l'uovo
2. aggiungete 6 fogli piccoli di colla di pesce (paneangeli)
3. fatela riposare in frigo almeno 6 ore

buon appetito
alessandra

domenica 31 gennaio 2010

Rillette di Salmone al Laphroaig

Di Alessandra (raravis)
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rillette di salmone al laphroig

Ricetta canonica: tre ore di tempo: salmone fresco (cotto al forno con vino bianco e spezie) creme fraiche, uno o due cucchiai di panna, aneto, limone
Ricetta mia: 10 minuti di tempo: creme fraiche, uno o due cucchiai di panna, aneto, limone e salmone sotto'olio.
Siccome tengo coscienza, ho aggiunto del salmone affumicato scozzese, tanto per ravvivare il gusto dell'omologo di serie B, senza accorgermi che, invece del vasetto "normale", ho preso quello del salmone sott'olio affumicato.
E mentre stavo lì, accasciata sulla sedia, stesa dallo sconforto e dalle zaffate, mi è venuta in soccorso la solita, vecchia, fedele bottiglia del nostro caro Mr. Laprhoaig
Affumicato + affumicato + affumicato, con una spruzzata di scorza di limone al momento, servito su pan brioche leggermente tostato. Una figata mai vista- anzi, mai sentita...

Sta' a vedere che ho inventato il sesto gusto...;-)

Rillette di Salmone al Laphroaig

rillette salmone laphroig

. 1 confezione di filetti di salmone sotto'olio affumicato
. 100 g di salmone affumicato
. 250 g di creme fraiche
. panna per ammorbidire
. la scorza grattugiata di mezzo limone
. mezzo bicchierino di Laphroaig
. sale
. aneto e pepe rosa per decorare

Passare al mixer prima i filetti di salmone, aggiungetevi il salmone affumicato e tritate di nuovo, fino a ridurre il tutto in poltiglia. Aggiungete la creme fraiche, qualche cucchiaino di panna per ammorbidire, la scorza di limone e, in ultimo, il Laphroig. Aggiustate di sale e fate riposare 24 (dicasi ventiquattro) ore in frigo. Spalmate la rillette su crostini tostati, decorate con aneto e pepe rosa e servite.
Buon Appetito

Alessandra



Classical recipe three hours of time: fresh salmon (baked with white wine and spices) creme fraiche, one or two tablespoons of cream, dill, lemon
My prescription: 10 minutes Time: creme fraiche, one or two tablespoons of cream, dill, lemon and in oil salmon Because I want awareness, I added smoked Scottish salmon, just to revive the taste of approval of series B, without realizing that instead of the potty "normal", I took the smoked salmon oil. And while I was there, slumped in his chair, stretched out by anxiety and whiffs, I came to the rescue as usual, old, faithful bottle of our dear Mr. Laprhoig + + Smoked smoked smoked, with a sprinkle of lemon zest at the time, served on brioche bread lightly toasted. An ever-cool indeed, never heard ... Maybe I invented the sixth taste ..;-)
SALMON Rillette with Laphroaig

rillette di salmone al laphroig

. 1 package of smoked salmon fillets in oil
. 100 g smoked salmon
. 250 g creme fraiche
. cream to soften
. the grated rind of half a lemon
. half glass of Laphroaaig
. salt
. dill and pink pepper to decorate

Go to the first mixer fillets of salmon, add the smoked salmon and chopped again, to reduce everything to mush. Add the creme fraiche, a few spoonful of cream to smooth, lemon zest and, finally, the Laphroaig. Season with salt and let rest 24 (applies twenty-four) hours in refrigerator. Spread the rillette on toasted crostini, decorated with dill and pink pepper and serve.

Buon Appetito

Alessandra

lunedì 31 agosto 2009

Salmone "Jean Pierre e Paul Haeberlin"

Grand Gourmet è stata di gran lunga la migliore di tutte le riviste di gastronomia che siano apparse sul mercato editoriale italiano in questi ultimi vent'anni. E, come spesso accade con i prodotti di alta qualità, oggi ci tocca rimpiangerla: in edicola non c'è nulla, a mio parere, che possa anche solo lontanamente eguagliare il livello di quegli articoli, il respiro internazionale, la compteenza sicura, senza mai essere pedante e, soprattutto, l'avanguardia di allora, che è attualità oggi. Sfogliare quelle pagine è, ogni volta, una scoperta, un arricchimento e un tributo costante a quei - veri- Maestri della gastronomia che, senza bisogno di riflettori accesi su di loro, hanno davvero imposto svolte radicali e radicate a certe tendenze, anticipando tempi ed imponendo stili che perdurano attuali ancor oggi. La ricetta del Chi la fa? di questa settimana deriva proprio da uno dei primi numeri di questa rivista- quando la copertina era ancora rigida e l'uscita trimestrale- e ne rispecchia appieno la raffinatezza, lo stile e la classe

Salmone "Jean Pierre e Paul Haeberlin"
(da Grand Gourmet, numero 11, p. 55)


per 4 persone
4 trance di salmone fresco del peso di circa 100 g ciascuna
una carota
una piccola cpolla
un rametto di sedano e uno di dragoncello
alcune foglie di prezzemolo
alcuni funghi champignons
30 g di pepe verde in grani
un cucchiaio di farina bianca
1/2 litro di panna
30 g di burro
2 bicchieri di vino bianco secco
sale e pepe bianco macinato al momento

Fate rosolare nel burro a fuoco dolce, in una casseruola di rame stagnato o di acciaio, il sedano, la carota, la cipolla e i funghi grossolanamente tagliati, il rametto di dragoncello e i 30 g di pepe verde per 3 minuti circa. Quando le verdure saranno leggermente scottate, aggiungete la farina, un bicchiere e mezzo di vino bianco e fate ridurre il liquido, sempre a fuoco dolce, della metà. Aggiungete la panna e aggiustate di sale e di pepe. Passare la salsa ad un setaccio fine e tenerla in caldo. Disporre le trance di salmone salate e pepate in una pirofila da forno imburrata; spruzzarle con mezzo bicchiere di vino bianco e ricoprire il recipiente con carta di alluminio. Cuocere al forno a 150 gradi per 5 minuti circa. Disporre infine le trance di salmone, appena estratte dal forno, in piatti individuali ben caldi, ricoprire con la salsa e guarnirle con le foglie di prezzemolo. Servire subito
Chi la fa? Lo aspetto.....
Alessandra&Daniela
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