di Alessandra
Rossini nella Fragola
Sticky Lemon Chicken with Ginger and Lemon Grass
Torta al radicchio e scamorza in crosta di semi di papavero
Cuori di Gewurztraminer al pepe nero e alle fragole
Dentice in carpaccio ai semi di papavero con gelato di lime
Torta soffice alla panna acida e sciroppo di sambuco
Victoria Sponge Cake alla crema di mascarpone rosa
Madame Trojan ha gradito e ringrazia tutti i lettori di questo blog, che hanno reso possibile che nelle cucine di una delle autrici si producessero cotante bontà.
Io sto incavolata come un esercito di iene che si son svegliate con la luna storta, ma tant'è: è ancora andata bene che sia riuscita a recuperare l'archivio delle ricette e quello dei viaggi dall'assalto del virus e che sia sopravvissuta allo sguardo inceneritore del marito quando ha sollevato la tastiera del pc, scoprendo l'equivalente del Pianeta vivente.
Sparate a caso qualsiasi cosa di vagamente commestibile- e vi assicuro che lì, l'avreste trovata.
Questo perchè, da che esiste il blog, io consumo tutte le pause al computer, usando bellamente la tastiera come se fosse una mensa, e pure imbadita.
Di solito, ad ogni pc nuovo, mi trattengo, almeno agli inizi. Il caffè lo prendo in cucina, mi impongo di aspettare la creatura per pranzo e, più in generale, se ho in mano qualcosa di prossimo a finire nel mio stomaco, mi tengo a debita distanza.
Poi, però, l'abitudine e il poco tempo prendono il sopravvento- e ci ricasco: e nel giro di una settimana, battezzo la tastiera. Per immersione o per infusione, non faccio differenze.
La prima volta è accaduto col caffè americano: un'intera tazza, pure bollente, praticamente dappertutto. Poi, mi sono concentrata e son riuscita a far cose più mirate, tipo rovesciare la grappa di mirtillo nell'unico punto ancora incontaminato. Per carità: ogni volta che dovevo schiacciare la "q", l'1" e queste barrette qui || restavo appiccicata ai tasti, ma volete mettere una tastiera ecumenica, che soddisfazioni che dà?
In ogni caso, da sabato scorso ho promesso che faccio la brava: anzi, già che ci siamo, faccio anche la dieta. Niente più paninazzi addentati mentre batto sui tasti, niente più "dirette blogghettare", con me che mangio e scrivo in tempo reale della stessa cosa, niente più prime colazioni all'alba, con una tazza di caffè fumante ad accompagnare le prime chiacchiere del mattino.
Da oggi, solo acqua liscia e yogurt magro: lasciano meno tracce, mi sa....
TORTA IN CROSTA DI ANETO AL SALMONE E PANNA ACIDA
Da noi, questa torta si prepara d'inverno, perchè è uno dei sistemi più gustosi per riciclare gli avanzi del salmone, cotto e affumicato- e noi, il salmone lo mangiamo solo quando fa freddo, chissà perchè. La fonte è un vecchissimo numero di Sale & Pepe, ma ormai ha subito tali e tante di quelle modifiche che non ha qualsi più nulla a che vedere con l'originale. Come dire, se non vi piace, prendetevela con me...
Base
Pasta al vino, profumata all'aneto
ricetta bibmy
300 g di farina
100 g di olio EVO leggero
90 g di vino bianco
sale
aneto
impastate tutti gli ingredienti, fino a formare un composto elastico. Formate una palla, avvolgetela in pellicola trasparente e mettete in frigo a riposare per almeno mezz'ora.
Nel frattempo, preparate gli ingredienti per il ripieno
4 patate medie, lessate e tagliate a fettine
100 g di salmone affumicato
250 g di salmone fresco, cotto
250 ml di panna acida o yogurt intero compatto
aneto (facoltativo)
Trascorso questo tempo, accendete il forno a 200 gradi
Stendete la pasta in una sfoglia sottile e rivestite con questa una tortiera di 24 cm di diametro*, lasciandola un po' trasbordare e riempitela con un primo strato fettine di patata; aggiungetevi qua e là il salmone e 4 o 5 cucchiaini di panna acida, sempre qua e là; fate poi un secondo strato di patate- salmone- panna acida e chiudete con un terzo. Infornate per 20 minuti e mangiate tiepido, accompagnata da un'insalata di soncino, condita con una vinaigrette al limone.
Note mie
* la quantità di pasta è superiore alle dosi richieste. Di sicuro, ve ne avanzerà un po'. Potete fare delle mini quiches, con lo stesso ripieno, usando lo stampo da mini muffins- oppure potete mettere tutto da aparte: in frigo, si conserva per qualche giorno, in freezer per almeno 3 mesi.
** vado ad occhio, con le quantità di salmone. Tendenzialmente, il salmone fresco deve essere almeno il doppio di quello affumicato, per bilanciarne il sapore. Potete usare anche dei filetti di salmone conservati, ovviamente di qualità.
*** preferisco far cuocere le patate intere, lasciarle raffreddare e poi tagliarle a fettine, perchè evito che si rompano, con il bollore dell'acqua. Fermate la cottura quando sono appena appena morbide, in modo che sia possibile tagliarle senza spappolarle: intanto, continueranno a cuocere in forno.
**** a meno che non siate golosi di aneto (dopo due anni qui sopra, non mi stupisce più niente), o lo mettete nella crosta o lo mettete nel ripieno. La torta in foto, per esempio, ha una pasta neutra e l'aneto all'interno, ma di solito faccio il contrario. L'importante, comunque, è non eccedere: in cucina, funziona.
Buona giornata
alessandra