Stomachion

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sabato 14 ottobre 2017

Giocare con lo spazio e il tempo

Proseguo con le recensioni "mooriane": dopo i Bojeffries, ecco due saghe fantascientifiche di stampo umoristico a loro modo rivoluzionarie.
Gli inizi di Alan Moore come sceneggiatore di fumetti risalgono alla storica rivista di fantascienza britannica 2000AD. Le storie, per lo più irriverenti e intrise del miglior umorismo dissacrante e nero degli autori di Sua Maestà, venivano realizzate da sceneggiatori e disegnatori che avrebbero successivamente invaso il mercato fumettistico statunitense e quindi mondiale.
Moore, in particolare, propose la serie dedicata a D.R.&Quinch, con protagonisti due studenti universitari di un lontano pianeta che nella loro prima avventura contribuiscono alla distruzione del pianeta Terra, di fatto esplicitando l'ispirazione di Douglas Adams sulla serie.
A fianco di questa ecco una serie di racconti, che più o meno ricadono tutti sotto l'ombrello del Tharg's Future Shocks, e le disavventure di Abelard Snazz, geniale e pasticcione risolutore di problemi (i cui clienti risultano alla fine invariabilmente scontenti).
Mentre in Snazz l'influenza di Adams risulta forse più evidente che nel resto della produzione umoristica di Moore, i racconti di Future Shocks sembrano dei piccoli episodi di Ai confini della realtà, ma senza quel senso di inquietudine che spesso si porta dietro la fantascienza, ma solo con l'idea da un lato di divertire e shockare il lettore, e dall'altro scherzare sugli schemi della fantascienza e sui piccoli e grandi difetti degli esseri umani e della società. D'altra parte è proprio in Future Schocks che si trovano le prime bordate al tatcherismo, che purtroppo sono ancora oggi attuali. E non solo in Gran Bretagna.
Le storie di cui sopra si trovano sui volumi:
The complete D.R.&Quinch
con Alan Davis
The complete Alan Moore Future Shocks
con disegnatori vari

sabato 17 ottobre 2009

Il primo Superman di Moore

More about Capitan BretagnaLa prima storia di Superman di Moore non è una storia con Superman per protagonista, ma il più malleabile Capitan Bretagna. Con storie di appendice apparse su vari albetti Marvel tra il 1982 e il 1984, Alan Moore insieme con un eccezionale Alan Davis ai disegni con uno stile tra Marshall Rogers e John Byrne, ha in pratica scritto una serie di storie divertenti ed intelligenti in cui sono presenti molti elementi che successivamente avrebbe riutilizzato, meglio sviluppati, nelle sue storie più famose come V for Vendetta, Watchmen, Che fine ha fatto l'uomo del domani?
L'inizio ĆØ da V for Vendetta: una Terra senza eroi, un'Inghilterra dove tutto il paese, le mosse di ogni cittadino sono controllate. Poi iniziano i problemi, una sorta di disastro multiversale(1) costringe Capitan Bretagna e i suoi amici a uscire allo scoperto, mentre il governo decide di liberare la Furia, un cybiota indistruttibile costruito per uccidere i supereroi. Il suo progettista ĆØ Jim Jaspers, un folle con il potere di piegare la realtĆ  al suo volere, una sorta di fusione tra Joker e Mr.Mxyzptlk, che Moore utilizzerĆ  in Che fine ha fatto l'uomo del domani? Tra l'altro, nei primi anni del 2000, Jeph Loeb e soci metteranno contro Superman un Joker super folle dotato proprio dei poteri del folletto dispettoso della 4.a dimensione nella saga Joker Imperator (recentemente ristampata dalla Planeta come Imperatore Joker).