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giovedì 27 dicembre 2018

Coprispalle da sposa

Non so se lo avete notato nelle foto del post in cui ho parlato del matrimonio di mia figlia, ma il coprispalle che Irene indossava sull'abito da sposa  era fatto a maglia...e l'ho fatto proprio io. Eccolo!

Irene non ama le pellicce, nè quelle vere nè quelle finte ma, dato che il vestito aveva la parte superiore del corpino trasparente,  aveva bisogno di qualcosa che la coprisse in chiesa e che la difendesse dal freddo soprattutto mentre era a fare le foto. Allora io mi sono messa alla ricerca di un filato particolare, che facesse l'effetto di una pelliccia, ma che fosse al contempo leggero e delicato. Ho trovato un filato della Mondial che si chiama Splendor ed è splendido davvero perché ha un delicatissimo riflesso luccicante. Però mi sembrava troppo...pelliccioso e poi avevo paura che risultasse troppo leggero e che non scaldasse abbastanza. Allora ho deciso di unirlo ad una pura lana merinos extrafine, sempre della Mondial. E' stata una scelta azzeccatissima. Appena ho realizzato il campione, con i ferri n. 6,  mi sono resa conto immediatamente che avevo trovato quello che cercavo. E anche Irene ne è stata subito entusiasta. Ho lavorato il coprispalle con il ferro circolare, senza cuciture quindi, seguendo lo stesso pattern del mio coprispalle di cui ho scritto le spiegazioni in questo post. Ho solo iniziato con 150 punti ed eliminato il bordo a coste.
Vi assicuro che l'effetto finale è stato molto, ma molto più bello di quello che si può apprezzare in foto. Irene sembrava essere circondata da una nuvola luminosa. E per me è stata una soddisfazione enorme sia aver realizzato una parte importante dell'abito da sposa di mia figlia, sia sentirmi fare tanti complimenti dalla proprietaria dell'atelier in cui abbiamo acquistato l'abito. Pensate che mi ha detto che trovava il mio coprispalle molto più fine ed elegante di tutti i coprispalle in pelliccia che aveva in atelier.
Altra cosa vantaggiosa: quest'anno questo tipo di filati è di tendenza e Irene potrà riutilizzare il suo coprispalle per tutto l'inverno, indossato così o anche come sciarpa infinity.

martedì 16 febbraio 2016

Coprispalle a maglia Pentagon


Qualche mese fa mi sono regalata una collezione di nuovi ferri circolari e di uncinetti tunisini in bambù. Ho messo subito alla prova i nuovi ferri per creare questo coprispalle con filato Mondial merino plus colore viola-grigio mélange.

Ringrazio mio figlio per la foto sfocata: un trucco sapiente per ringiovanire la mamma. Altro che Photoshop!  :)))


Mi sono ispirata a una foto di un modello Bernat trovato in rete, ma di cui non ho trovato le spiegazioni. In ogni caso il filato usato era molto più spesso del mio e quindi ho fatto un campione, ho calcolato i punti necessari e mi sono messa al lavoro.
Il risultato mi piace tantissimo ed è un capo incredibilmente comodo. Non cade a destra e a manca se ci si muove, come capita con uno scialle o una sciarpa, come ad esempio succede a me quando scrivo alla lavagna.

Ecco la spiegazione del mio coprispalle.

Occorrente: circa 400 g di filato misto lana merinos
ferri circolari n. 7 e 6.


Montare su un ferro circolare 130 punti e chiudere a cerchio. E' ovvio che, a seconda del filato scelto, il numero di punti puà variare. Consiglio sempre di fare un campione con il vostro filato e i vostri ferri. Con quelli che sto utilizzando io ottengo 10 cm di larghezza con 13 punti.
Mi raccomando, massima attenzione a non ruotare i punti avviati.

Siccome si inizia dalla parte bassa, per evitare che il ferro di inizio tiri, vi consiglio di iniziare con ferri di almeno due punti in più, oppure mettendo due ferri insieme.
Poi lavoriamo 5 ferri sempre a rovescio per ottenere la maglia rasata rovescia. Se faticate a vedere dove inizia il giro vi consiglio di usare un marcapunti. Se non avete un vero e proprio marcapunti va bene anche una spilla da balia oppure un cappietto fatto con un filato in colore contrastante. Se poi avete tempo e pazienza, realizzatevi da sole dei marcapunti carini come questi.

Finiti i primi 5 giri, lavoriamo 5 ferri a maglia rasata diritta.
Alterniamo sempre questa lavorazione fino ad ottenere almeno una trentina di cm di lunghezza.
Poi passeremo alla lavorazione a coste. Ci interessa ottenere un restringimento del lavoro,  giusto quel poco che permetterà al coprispalle di reggersi bene e non scivolare quando lo indosseremo. Quindi faremo il punto a coste con un numero di ferri di un punto inferiore rispetto a quello utilizzato per la parte inferiore del coprispalle. Dopo 7 o 8 cm di coste 2/2 o 3/3 eseguiremo un giro con delle diminuzioni ben distribuite. Io ho lavorato insieme i due punti a rovescio delle coste 2/2 nel corso dell'ultimo giro. Infine  chiuderemo il lavoro senza tirare troppo.

Sul forum Isola creativa c'è un KAL per realizzare questo lavoro. Troverete tanti link  ai video della bravissima Emma Fassio per imparare la tecnica continental con i ferri circolari e il filo tenuto nella mano sinistra. Io ormai uso esclusivamente questa tecnica. Mi trovo benissimo e ho calcolato che si impiega ben due terzi del tempo in meno rispetto alla tecnica tradizionale, con i ferri dritti e il ferro destro sotto l'ascella.  Per non parlare del vantaggio in termini di salute, dato che questa tecnica permette di mantenere una postura più rilassata delle spalle e delle braccia. 
Insomma, date una possibilità alla tecnica continental e ai ferri circolari. E' tutta questione di abitudine e poi...non riuscirete più a tornare indietro, come è successo a me.
Io ringrazio Emma Fassio, non solo per i video che mette a disposizione di tutte sul suo blog, ma anche per i consigli che a suo tempo, quando ho voluto imparare questa tecnica,  mi ha dato personalmente via email.

Adesso ho iniziato un berretto analogo al coprispalle e quindi, se verrà bello, ci rivedremo presto con le foto e la spiegazione di questo nuovo lavoro. E capirete perché il completo lo chiamerò Pentagon.

Il modello è stato pubblicato gratuitamente anche su Ravelry.

sabato 1 novembre 2014

Swap Sogni di lana

In clamoroso ritardo, oggi   vi parlo dello Swap Sogni di Lana. Quando mi resi conto che non avevo ancora postato questi lavori .... era già quasi estate e non era più il caso di parlare di lana. E quindi rinviai all'autunno la pubblicazione.  Ma quando lo swap fu lanciato sul forum Isola creativa, era ancora gennaio e il tema dello swap era più che azzeccato. Qui si possono vedere tutti i lavori eseguiti per questo swap.
Ecco cosa mi venne in mente di realizzare per Assia, la mia abbinata.


Si tratta di una sciarpa con intrecci, la cui realizzazione non è semplicissima, ma il risultato ricompensa dell'impegno che richiede. E' originale e cade molto bene sul collo. 
Ho usato un filato super bulky, cioè molto spesso e poco ritorto, e ferri n. 7.
Il modello è un misto di due patterns trovati in rete. Uno è questo, di Vitòria Quintal. Videotutorial in portoghese, ma molto comprensibile, da cui ho imparato la tecnica per realizzare la treccia con tre tubolari, che poi in realtà tubolari non sono. Ma capirete meglio guardando il video.  Tenete conto che "meia" significa diritto e "trico" significa rovescio.*. L'altro è questo, una sciarpa lavorata con filato più sottile, in cui la sezione a trecce è ripetuta diverse volte. Da questo modello ho tratto l'idea della chiusura. Vi indico anche dei video dettagliati per realizzare questa sciarpa, in cui le sezioni a trecce sono lavorate invece col metodo i-cord.
Al mio handmade ho aggiunto due caldissimi gomitoli di filato e un paio di ferri circolari.

A mia volta ho ricevuto  da Clara un bellissimo coprispalle lavorato all'uncinetto e un'altrettanto bella pochette decorata con roselline di lana, anch'esse lavorate all'uncinetto.
Già abbondantemente sfoggiati entrambi l'inverno scorso. Grazie Clara!


Il punto usato da Clara è lo stesso che ho insegnato sul forum durante il CAL Infinity scarf. Qui tutte le istruzioni, preparate da me appositamente per principianti dell'uncinetto.
Unico, piccolo problema: a causa dei miei corsi sul forum, dopo averle attaccato la puntofilzite,  temo di aver attaccato anche l'uncinettite a Clara. Al punto che ha smesso quasi del tutto di ricamare per dedicarsi quasi esclusivamente all'uncinetto. tecnica che ormai padroneggia abbastanza bene e che adora, soprattutto per la velocità con cui permette di ottenere grandi soddisfazioni. E chi può darle torto? Andate a dare un'occhiata ai suoi ultimi post e mi saprete dire se non è diventata bravissima!