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venerdì 6 febbraio 2026

Scialle Coda di drago a maglia "Sottobosco"

Riconoscete questo modello? È lo scialle Coda di drago che ho fatto anche l'anno scorso come regalo per una mia cugina. Per vederlo cliccate qui. Stavolta l' ho realizzato per me nonostante in genere io non ami rifare due volte lo stesso modello. Questo però è divertente e veloce da fare. Inoltre il filato mohair autorigante che ho scelto gli dà un effetto del tutto particolare. Anche stavolta ho fatto una piccola variazione al modello originale: ho aggiunto una fascia a foretti prima di chiuderlo. Lo scialle è caldo e leggerissimo. Ho utilizzato solo 150 g di filato e i ferri n. 5. Il tutorial da seguire è questo di Lana, ferri e fantasia.




giovedì 27 marzo 2025

Scialle Coda di drago bicolore a maglia

Dovevo fare un regalo di compleanno ad una mia cugina piuttosto freddolosa. Cosa poteva andare  meglio di uno scialle? Così ho pensato ad uno scialle a maglia modello coda di drago. È pratico, non ingombrante ma avvolgente. Si può indossare sotto o sopra il cappotto. Insomma, è un capo versatile e modaiolo.
Mia cugina ama molto il grigio ma il filato che avevo non era sufficiente, così ho deciso di alternare il filato grigio con uno viola dello stesso tipo, un misto alpaca caldo e molto morbido ma di buona consistenza.
Ecco com'è venuto il mio scialle Coda di drago.

La particolare lavorazione e l'alternarsi dei colori dà allo scialle un fascino particolare nonostante sia lavorato a semplice punto legaccio alternato a righe di foretti.
E poi, vi assicroche tiene caldissimo.



Il tutorial che ho seguito, molto chiaro e ben spiegato è questo, di Lana, ferri e fantasia.

domenica 20 novembre 2022

Scialle Azzu's di Emma Fassio per lo swap "L'autunno è alle porte"

Prima che non sia più autunno voglio mostrarvi un lavoro che ho fatto è che invece è proprio autunnale. Non troppo pesante, ma in caldo cotone.

 


Mi tentava da tanto tempo. Parlo di uno scialle semplice e pratico progettato da Emma Fassio e messo a disposizione gratuitamente su Ravelry: l'Azzu's shawl. Ma, forse proprio perché era un po' troppo semplice per i miei gusti, non mi ero mai decisa a realizzarlo. Finchè un giorno della scorsa primavera, di passaggio in merceria, non trovai un meraviglioso (almeno così sembrava) filato sfumato in un colore che andava dal verde al blu petrolio con un vezzoso filo di lamé azzurro che faceva  discretamente l'occhiolino fra i diversi fili che componevano il filato che si presentava per niente ritorto. Immaginavo già che non fosse semplice da lavorare, ma dato che mi era venuto subito in mente il progetto di Emma, composto semplicemente da maglia rasata e file di un lineare punto a foretti, mi dicevo che non poteva essere poi così complicato portarlo a termine.

Così, a fine maggio, durante il ricovero in ospedale insieme alla mia sorella più giovane, che doveva subire un intervento chirurgico e non poteva essere lasciata sola un attimo dato che è disabile grave, ho iniziato lo scialle. Anche perchè di certo non potevo portarmi in ospedale il copriletto Mystical lanterns diventato ormai pesante e impossibile da trasportare agevolmente. (A proposito...l'ho finito! Ve ne parlerò nel prossimo post.)

All'uscita dall'ospedale il progetto era ancora alle sue fasi iniziali, ma io mi ero già resa conto che quel bellissimo filato mi avrebbe fatto passare i guai. Un po' per il fatto che non fosse ritorto ma soprattutto a causa di quel sottilissimo filo di lamé che sembrava animato di vita propria e compariva, scompariva, si perdeva, si arruffava, s'imbrogliava...e io giù a disfare e rifare...con gli occhi letteralmente fuori dalle orbite e i nervi messi a dura, durissima prova. Ma ciononostante e maledicendo il mio perfezionismo, impiegandoci un'eternità, praticamente tutta l'estate, il lavoro l'ho portato avanti. Ma giuro, se non fossi stata la persona tenace che sono, avrei abbandonato tutto e gettato lavoro, gomitolo e ferri nella spazzatura. :)))

Nel frattempo, sul forum Isola creativa, si decideva di aprire uno swap dal titolo "L'autunno è alle porte". Occorreva creare un handmade che avesse a che fare con la stagione autunnale e cosa c'è di più caldo e adatto alla stagione che gradualmente ci porta verso il freddo di uno scialle in caldo cotone utile a scaldare le spalle e difendere il collo dai primi freddi senza essere troppo pesante ed ingombrante, proprio come l'Azzu's shawl che stava saldamente attaccato ai miei ferri circolari? Così, appena saputo il nome della mia abbinata segreta che, guarda caso, è una ragazza giovane ma che ama portare gli scialli, proprio come me, ho subito deciso di destinare a lei il mio Azzu's. Mi sono data una mossa e, più o meno in tempo per la scadenza dello swap,  il mio Azzu's shawl era pronto per essere spedito a Michela, del blog Tra fili e fiabe


Allo scialle ho aggiunto un bel portacandela shabby con candela inclusa per adornare la casa di Michela nelle lunghe serate autunnali.


Io invece ho ricevuto il mio pacchetto dalla carissima Ely del blog Da pigra a creativa che ha creato per me una bellissima agenda arricchita da tanti schemi a punto croce, foglie, frutti e ortaggi autunnali. Insomma, un oggetto utile e mooolto originale! Mi è piaciuto davvero tanto. Inoltre Ely mi ha inviato un magnete con un grappolo d'uva, anch'esso handmade, che ho subito attaccato al mio frigo.

Ecco il contenuto del mio pacchetto:



Sfogliamo un po' l'agenda... 



E qui mi fermo, ma ci sarebbero tante pagine da mostrare, comprese quelle con le bustine di infusi e tisane che mi gusteró piano piano. 

Grazie carissima Ely per aver progettato e realizzato tutto questo per me! 

Spero di rifarmi viva molto presto. Devo mostrarvi la coperta Mystical lantern finita! 





sabato 28 settembre 2019

Marina wrap: un bellissimo scialle all'uncinetto

Vi sembrava che la mia passione per gli scialli si fosse esaurita? Ma proprio no!
Quest'estate mi sono imbattuta in questo modello e me ne sono innamorata immediatamente. 
Ho proposto alle mie amiche del forum Isola creativa di lavorarlo insieme e così lo abbiamo trasformato in un CAL, un crochet along, cioè un lavoro fatto in compagnia aiutandosi e sostenendosi a vicenda. E' stato così piacevole che l'abbiamo fatto in una decina di giorni.
Questo è il mio. E a questo link potrete ammirare quelli delle mie colleghe di CAL.
Un po' di dettagli sul modello:
Marina wrap di  Harlee Wentworth
Si tratta di un modello gratuito.

Il modello originale è in cotone, ma io ho utilizzato un uncinetto 3,5 e uno stupendo filato sfumato in pura lana merino extrafine della Laines du Nord, si chiama Poema ed è morbidissimo, gradevolissimo da lavorare e le cui sfumature di colore virano dolcemente l'una verso l'altra. Sono veramente entusiasta di questo filato e voglio precisare che questo non è un post sponsorizzato.
Nella foto sopra vedete lo scialle appena sbloccato. A chi volesse cimentarsi con questo modello raccomando caldamente di fare il bloccaggio. Lo scialle cambia proprio faccia. Adesso vi mostro il mio scialle prima del bloccaggio e poi messo in forma.


Tutta un'altra cosa, vero?

Non vedo l'ora che arrivi un po' di freddo per poter indossare questo scialle. Al momento qui in Sicilia c'è ancora un caldo estivo.




mercoledì 1 novembre 2017

Uno sciallino per un doppio SAL

L'ho finitoooo! Ho completato lo sciallino con un alto bordo a ventaglietti scambiati, un punto davvero molto bello. E' bello pesante, avvolgente e caldo. Mi sono serviti 500 g di lana giusti giusti. Manca solo un nastrino di raso o di velluto da infilare prima del bordo e poi è pronto per essere regalato alla mia mamma. Penso che glielo regalerò prima di Natale. Il 3 dicembre è il suo compleanno e mi sembra l'occasione migliore.
Eccovi le foto, in cui si vede meglio il colore reale.In quella del work in progress sembrava rosso, invece è un bel bordeaux.




Come vi dicevo in questo post, in cui vi ho mostrato il work in progress, questo sciallino è frutto di due SAL. Quindi, grazie a Lella che mi ha fatto venire voglia di iniziarlo qualche anno  fa e grazie al forum Isola creativa che me l'ha fatto riprendere in mano. 
A chi volesse farlo (basta richiedere il tutorial a Lella) devo dire che è un lavoro lungo e un po' monotono e ci vuole molta pazienza. Bisogna metterlo in conto. Ma è uno di quei lavori che si può fare davanti alla tv perché non necessita di grandissima attenzione e concentrazione.

sabato 14 ottobre 2017

Doppio SAL

Il work in progress che vi mostro oggi vale per due SAL: il SAL Sciallino della nonna di Lella  e il SAL dei lavori sospesi dell'Isola Creativa.



Ricordo che quando vidi il post di Lella che proponeva questo SAL ebbi un attacco di nostalgia. Avevo sempre desiderato fare uno scialletto così, all'antica, richiesi quindi subito le spiegazioni a Lella e lo cominciai. Tenevo questo lavoro in macchina, per lavorarci mentre aspettavo che mio figlio uscisse da scuola. Poi lmio figlio finì la scuola e io abbandonai lo scialletto fino a una ventina di giorni fa quando, durante un riordino di materiale creativo, mi sono trovata tra le mani lo scialletto iniziato e sospeso.

Adesso che ho finito la prima tappa (il lavoro è già più avanti di come lo vedete in foto) ho potuto finalmente richiedere la seconda parte delle spiegazioni e spero di finirlo entro Natale.Vorrei regalarlo a mia madre. Certo è un lavoro lungo e noiosetto, ma rilassa ed è l'ideale davanti alla televisione perché si fa senza pensare.

Buon fine settimana e a presto!

giovedì 3 novembre 2016

Scialle Peipponen di Heidi Alander, finito e indossato.

Beh, dovrei dire provato., perché per indossarlo c'è ancora tempo, visto che qui siamo ancora in estate. Oggi c'è stato un sole caldissimo! Ma il mio scialle Peipponen è pronto per i primi freddi che arriveranno...probabilmente a gennaio, ma arriveranno.
Ed eccolo qua, appena liberato dagli spilli, il fringuello (Peipponen in finlandese) appoggiato su un alberello del mio giardino.



E qui ve lo mostro  appoggiato sulle mie spalle, così da poterne apprezzare meglio le dimensioni. 

Vi piace?

Scialle Peipponen di Heidi Alander, lavorato con misto lana merinos e ferri circolari n. 4,5.
Traduzione in italiano del pattern, eseguita da me, disponibile in questa pagina.


Prossimamente vi mostrerò gli scialli Peipponen lavorati dalle mie colleghe di KAL sull'Isola creativa.

martedì 1 novembre 2016

Scialle Peipponen, storia di un kal.

Vi ho già parlato dello scialle che ho sui ferri in questo post e dopo un mese esatto dall'inizio del Kal (knitting along, cioè lavoro a maglia fatto in gruppo) sul forum Isola creativa che ha visto me e le altre amiche appassionate knitters portare avanti insieme questo bellissimo lavoro aiutandoci a vicenda a superare le difficoltà incontrate, sono orgogliosa di dirvi che........il fringuello è volato giù dai ferri! Sì, perché Peipponen significa proprio fringuello in finlandese, la lingua di Heidi Alander, la bravissima designer autrice del pattern.
Al momento si è posato sul tappetino di gomma che uso per bloccare i miei lavori e io l'ho imprigionato, ancora umido, con centinaia di spilli che lo hanno messo in forma ad ali spiegate e gli impediranno di volare per qualche giorno. 
In attesa di mostrarvelo quando sarà pronto per prendere il volo, vi faccio vedere le foto delle varie fasi del lavoro, cioè le varie tappe in cui è stato articolato il kal per le amiche del forum.

Seconda tappa

Questa tappa prevedeva l'esecuzione del primo punto traforato, uno zig zag molto lineare. Quattro ferri a maglia rasata separano questo punto dal successivo. Contemporaneamente prosegue la sequenza di aumenti, prevista dal pattern, che dà origine alla forma a mezzaluna dello scialle.


Terza tappa

Con la terza tappa inizia il secondo punto traforato della bordura: un vero e proprio pizzo! In questa fase è stata necessaria la massima attenzione per evitare di perdere qualche punto. Sarebbe stato davvero difficile rimediare all'errore. A meno che non si fosse disposte ad utilizzare una lifeline (video tutorial) di tanto in tanto. Lavoro rognosetto, ma che permette di non perdere tanto lavoro già fatto a causa di un errore. 




Quarta tappa

La quarta tappa consisteva nel completamento del punto traforato intermedio. Infine quattro ferri a maglia rasata diritta separano questo raffinato pizzo dal bordo traforato finale.

Quinta e ultima tappa

Ed ecco che siamo arrivate al pizzo finale. Anche qui il punto consiste in dei zig zag ripetuti in sequenza. In questa foto vedete la prima chiusura che ho eseguito. Non era quella spiegata da Heidi nel suo pattern, ma una chiusura all'uncinetto. Ne ero abbastanza soddisfatta, ma poi, una volta finito lo scialle, mi sono accorta di un errore nell'ultimo ferro traforato e quindi ho dovuto scucire la chiusura e gli ultimi due ferri per correggere l'errore. Non sarei stata capace di tenermi lo scialle con quell'errore.  Una volta ripresi tutti i punti (infinitiiiiiiiii!!!!) ho finito nuovamente lo scialle, ma questa volta ho preferito una chiusura semplice ai ferri. Ho tenuto il lavoro morbido, altrimenti il bloccaggio sarebbe stato difficile.




Ed ecco il Peipponen finito! Ma come vedete è tutto arricciato. E'assolutamente necessario un bel bloccaggio.

Dopo un veloce lavaggio con detersivo delicato e un risciacquo finale in acqua e un po' d'aceto (mai usare ammorbidenti con la lana. Contengono siliconi che alla lunga rovinano le fibre), ho fatto colare l'acqua con questo super tecnologico sistema...

...poi ho avvolto lo scialle bagnato in un  asciugamano di spugna per asciugare l'eccesso di umidità e poi, armata di spilli d'acciaio (mi raccomando! Gli spilli che non sono d'acciaio, a contatto con l'acqua,  arrugginiscono e rovinano i lavori)  e di santa pazienza, ho appuntato prima il bordo superiore tirandolo per bene e poi il bordo inferiore, punta per punta, cercando di dare una forma semicircolare quanto più possibile regolare.


E adesso non resta che aspettare che il fringuello si  asciughi e sia pronto per spiccare il volooooooo!!!!! Un fringuello mica tanto piccolo eh! L'apertura alare mentre è bloccato è di 2 metri e 4 cm. Una misura di tutto rispetto che all'inizio non mi aspettavo di ottenere.

Presto quindi potrete vedere il Peipponen shawl bell'e pronto. E io non vedo l'ora, non appena l'autunno si deciderà ad arrivare in Sicilia, di avvolgermelo orgogliosamente sulle spalle. Cosa che, immagino, non vedono l'ora di fare anche le mie compagne di kal: Annalisa, Dolcezzedimamma, Chiara, Floriana, Alessia, Loredana...

giovedì 13 ottobre 2016

Kal Peipponen shawl wip, ovvero lavoro in corso

Il kal (che significa knitting along, ovvero un lavoro a maglia fatto in gruppo) che ha per oggetto lo scialle Peipponen di Heidi Alander (la mia traduzione autorizzata del pattern è disponibile qui) è cominciato e giunto alla seconda tappa. Sull'Isola creativa è tutto uno sferruzzare. Le iscritte al momento siamo nove, che non è poco trattandosi di un lavoro di un certo impegno. 
Vi mostro le foto del mio scialle alla fine della prima tappa, cioè della sezione a maglia rasata:

e alla fine della seconda tappa, cioè alla fine del primo  motivo traforato dei tre che compongono la bordura

Come vedete ho scelto un filato semplice, un misto merinos abbastanza sottile, in un colore unico e senza sfumature,  perché potesse valorizzare al massimo i punti traforati. 
St usando ferri circolari in bamboo n. 4,5 e il lavoro procede speditamente nonostante i punti aumentino vertiginosamente via via che si lavora. 

Appuntamento al prossimo wip, anche se non ho solo questo lavoro per le mani, quindi non è escluso che prima vi mostri qualcos'altro. Vedremo...

martedì 27 settembre 2016

Peipponen shawl, traduzione in italiano e knitting along: lavoriamolo insieme!

Oggi ho un annuncio da fare: ho chiesto e ottenuto l'autorizzazione a tradurre le spiegazioni per realizzare un bellissimo scialle a forma di mezzaluna. Si chiama Peipponen ed è un pattern gratuito della bravissima designer finlandese Heidi Alander.
foto di Tiina Rammo

La mia traduzione è pronta, è stata già inviata alla designer e sarà presto scaricabile direttamente dalla pagina Ravelry del modello, ma la troverete anche qui sul mio blog.

E inoltre sono aperte le iscrizioni per un Peipponen knitting along sul forum Isola creativa. In sostanza sferruzzeremo in gruppo questo scialle e così sarà più facile superare insieme le difficoltà. Tra l'altro io ho già avviato lo scialle e realizzato un foto tutorial per facilitare il lavoro a tutte.
Chi ha voglia di realizzare questo scialle con me e le amiche del forum? Non dovrete fare altro che preparare ferri 4 o 4,5 e 500 g di filato sottile, magari con una piccola percentuale di mohair, e iscrivervi al kal lasciando un commento a questo post o direttamente sul forum, previa iscrizione a forumfree (niente paura, non è complicato), cliccando al link qui sotto:
L'unico impegno che vi si richiede, a parte lavorare lo scialle, è quello di inviare una foto a lavoro finito.

Forza, lavorare questo scialle non è difficile ed è una bella occasione per fare pratica con i punti traforati.  E per chi non ha mai lavorato un modello a punti traforati, sul forum ho postato una discussione per avvicinare le principianti ai punti lace corredata di link a videotutorials per imparare i punti base.  La trovate qui. Quindi...non ci sono scuse. Vi aspetto eh!

martedì 23 agosto 2016

Modifiche al pattern dello scialle Haruni

Grazie alla carissima lettrice Maria Antonietta che mi ha scritto per chiedermi chiarimenti sul pattern dello scialle Haruni, ho apportato alcune modifiche alla mia traduzione autorizzata. Primo, perché se una lettrice ha delle difficoltà a capire la spiegazione e i simboli della legenda, le stesse difficoltà potrebbero averle anche altre persone e quindi ho creduto opportuno cercare di facilitare la vita a tutte coloro che vogliono cimentarsi nella realizzazione di questo lavoro che, certo, per principianti non è.
Secondo, perché l'autrice  Emily Ross ha rieditato il pattern e mi sono accorta che ha cambiato qualcosa di sostanziale. Ad esempio ha modificato un po' lo schema A togliendo i colori che prima evidenziavano alcune zone dello schema e facendo in modo che sia possibile seguirlo sempre da destra a sinistra. Questo faceva sì che la mia traduzione non corrispondesse più con il pattern originale in inglese e risultava fuorviante per chi seguiva le spiegazioni.
Adesso, per chi fosse interessata, basterà cliccare sulle parole colorate in questo post o sulla barra laterale a destra per essere indirizzate ad una versione riveduta e corretta della traduzione.

Chiedo scusa a chi dovesse aver avuto difficoltà a causa di tutto ciò, ma purtroppo l'autrice del modello non ha avvisato subito personalmente noi traduttrici delle modifiche apportate. Rimango comunque e sempre a disposizione  di chiunque di voi stia realizzando o voglia realizzare lo scialle Haruni per qualsiasi ulteriore chiarimento. Basterà scrivermi una e-mail. Troverete l'indirizzo nel mio profilo blogger.

martedì 24 maggio 2016

I vostri lavori

Ogni tanto, qualcuna delle lettrici di questo blog, ha la gentilezza di scrivermi per comunicarmi di aver realizzato un lavoro grazie a qualcuna delle mie spiegazioni gratuite o a una delle mie traduzioni di patterns stranieri. Non sapete quanto la cosa mi faccia piacere! Non solo per i ringraziamenti e i complimenti per il blog, che fanno sempre e comunque piacere, ma soprattutto perché a volte  mi vengono pure inviate le foto dei lavori realizzati e così posso rendermi conto che le spiegazioni o le traduzioni sono davvero chiare e utili. In fondo è proprio questo l'obiettivo che  mi ero prefissata aprendo il blog:  condividere la mia passione per i lavori creativi con le lettrici e contribuire a far sì che questi bellissimi hobbies non vengano dimenticati.
Come, penso, abbiate già capito, oggi voglio proprio mostrarvi un lavoro realizzato da Franca: un magnifico scialle Haruni realizzato grazie alla mia traduzione autorizzata dall'inglese del pattern creato e messo a disposizione gratuitamente da Emily Ross. Ecco la foto che la gentilissima Franca mi ha inviato:

Ringrazio Franca per avermi autorizzata a pubblicare la sua foto e le faccio i miei complimenti perché lo scialle è realizzato veramente a perfezione e, dato che il punto traforato e la bordura a foglie sono ben aperti,  mi sembra di capire che sia stato anche fatto un buon bloccaggio. Bravissima! Continua a realizzare capolavori come questo e vedrai quanto orgoglio proverai nell'indossarli e quanta ammirazione susciterai fra i tuoi conoscenti.

E a tutte voi lettrici rinnovo l'invito ad inviarmi le foto dei lavori realizzati grazie ai contenuti di questo blog. Sarò lieta di pubblicarli in questa rubrica che, prima o poi, diventerà una pagina del blog a se stante.

A presto per un resoconto del recentissimo raduno di primavera del forum Isola creativa!




mercoledì 5 novembre 2014

Scialle Frangiflutti

Finalmente oggi vi mostro un lavoro appena finito! E finalmente qualcosa che ho lavorato per me!
Sembrava un lavoro veloce...e invece è stato abbastanza lungo e non semplicissimo,per via del punto che, essendo cannolé, non cresceva velocemente e per via degli aumenti e diminuzioni che non procedono allo stesso modo sui due lati. Però il risultato mi piace. E' valsa la pena lavorare tutta quella maglia rasata diritta e rovescia. Ecco il mio Blue Frangiflutti:


Qui lo vedete bloccato con gli spilli, mentre si sta asciugando. Lavoro rognosetto, ma necessario. I lavori cambiano totalmente aspetto dopo il bloccaggio.

 


Io ho seguito il pattern in francese, ma adesso è disponibile la traduzione in italiano. Trovate tutto su Ravelry, qui:
www.ravelry.com/patterns/library/frangiflutti


Ho usato lana Drops Delight, filato autorigante nei toni del blu (75 % lana superwash e 25 poliammide) e ferri n.4, più grossi di quelli indicati sul filato, ma io ho la mano stretta e quindi va bene così. 
Devo dire che non sono pienamente soddisfatta del filato: bello l'alternarsi dei colori, il modo in cui passa dalle tonalità più scure a quelle più chiare e viceversa,  ma quanto a morbidezza lascia a desiderare. Finito il lavoro ho lavato lo scialle con detersivo delicato e ho fatto l'ultimo risciacquo con acqua e aceto. Lo scialle ne ha guadagnato in sofficità.




Che ve ne pare?

domenica 24 febbraio 2013

Scialle Wingspan: finito e indossato!

Stamattina ho sbloccato il mio scialle Wingspan (modello gratuito di Maylin per Tri'Coterie Design, scaricabile su Ravelry previa iscrizione) e l'ho orgogliosamente indossato per andare a Messa e poi a votare. a proposito...andate a votare, mi raccomando! Non lasciamo che altri decidano per noi!
Trovo che sia un modello molto originale e il filato che ho scelto (Sosia di Manifattura Primavesi) ne fa un capo leggerissimo, ma allo stesso tempo caldo caldo! Grazie a questo scialle ho imparato la tecnica dei ferri accorciati (short rows). Se dovessi rifare un secondo Wingspan, non seguirei il consiglio dell'autrice del pattern e applicherei la tecnica wrap and turn per evitare la formazione di buchetti nel punto in cui il ferro s'interrompe anticipatamente e si deve tornare indietro. Nel mio scialle i buchetti sono piccoli, ma ci sono. Per fortuna il filato autorigante, con un po' di mohair, e il punto legaccio li mimetizzano abbastanza bene.  
Ecco il link ad un videotutorial che spiega come fare i ferri accorciati con wrap and turn (click sulla parola colorata).

Ed ecco qui il mio scialle finito:


 Qui sotto vedete lo scialle prima del bloccaggio.


E qui invece, durante il bloccaggio. Stavolta ho preferito non lavare lo scialle. L'ho solo spruzzato leggermente con un po' d'acqua e l'ho spillato senza tirare troppo. Questo tappetino-puzzle, appena comprato,  si è rivelato utilissimo allo scopo! 


Ditemi... che ne pensate?

lunedì 18 febbraio 2013

SAnREMO in maglia: fine del festival....ma la maglia continua!

Un bel po' d'impegni familiari e di lavoro e qualche problema con il pc mi hanno impedito di postare nelle successive giornate festivaliere, ma il lavoro a maglia, anche se portato avanti solo la sera, è cresciuto abbastanza speditamente. Sono a circa due terzi. Ecco una foto dalla quale, spero, si comincia a capire meglio l'aspetto che avrà il mio scialletto Wingspan finito.

Nei post precedenti ho dimenticato di darvi una buona notizia: di questo pattern in inglese esiste già la versione tradotta in italiano, grazie a Lorella. La trovate fra le varie opzioni scaricando il pattern free su Ravelry.
Festival finito! Che dire? Quello che ho scritto nei post precedenti lo confermo. E quindi potete intuire che sono contenta che abbia vinto Mengoni. La sua canzone era fra le pochissime che mi avevano colpita. Lo spettacolo è stato gradevole, le chiacchiere stanno a zero. Tanti telespettatori non stanno cinque sere davanti alla TV per caso. E non credo affatto alla storiella appena sentita in TV, secondo la quale uno dei motivi degli altissimi indici d'ascolto sarebbe la crisi che tiene la gente in casa. Ma finiamola! Esiste quel meraviglioso aggeggio che chiamasi telecomando e la gente, se  un programma è scadente, lo usa e cambia canale senza troppi complimenti. Non siamo più ai tempi in cui c'era un solo canale televisivo, via!!!!
E adesso comincia per me il vero divertimento: vado a leggermi i post di Emme-Mirella (che però scrive anche cose profondissime e non solo da ridere eh!) e a ficcare il naso sui blog delle altre amiche partecipanti a SAnREMO in maglia per vedere cos'hanno realizzato. 
A presto!

giovedì 14 febbraio 2013

SAnREMO in maglia 2013: seconda serata



Niente male come progresso in una sola serata eh? Si comincia a capire qualcosa?  Riuscite in qualche modo ad intuire la piacevolezza al tatto del filato? Scivola fra le mani che è un piacere! E le sfumature di colore che passano quasi impercettibilmente dall'una all'altra sono deliziose! Rispondo alla richiesta di una lettrice: il filato si chiama Sosia della Manifattura Primavesi..
Le mitiche short rows (righe o ferri accorciati) non sono affatto difficili. Questo lavoro poi, Wingspan di  Maylin, non prevede neppure il trucchetto che in inglese si chiama wrap and turn (avvolgi e gira. Non vi spiego la tecnica perché fate prima voi a cercare un videotutorial su youtube), che potrebbe costituire l'unica difficoltà di questa tecnica. Serve ad evitare antiestetici buchetti nei punti in cui il ferro viene interrotto anticipatamente per tornare indietro. Ma l'autrice di questo pattern non ritiene necessario il trucchetto perché i buchetti sul punto legaccio sono quasi invisibili. A chi avesse una mano più larga però, mi sentirei di consigliarlo.
Sono proprio contenta di aver imparato questa tecnica. Ci sono un'infinità di designer che ne fanno uso per tanti, fantastici modelli. E già i miei occhi sbriluccicano nel pensare a qualcuno di essi sui miei ferri....

Sanremo, seconda serata: ne vogliamo parlare? Dovrei ripetermi. Lo spettacolo in sé è piacevole, ma si tratta di un concorso di canzoni e così io l'ho sempre visto: da persona che apprezza la buona musica italiana. Tutto il resto è contorno  e, per dirla tutta, in certe annate è stato pure un fastidioso contorno. Quest'anno   no. Ma, esaurito l'ascolto di  tutti i pezzi dei cantanti partecipanti.....non riesco a trovarne uno, dico uno, che mi abbia emotivamente colpito. Non so voi, ma io riesco ad apprezzare la musica solo se l'ascolto in radio o in CD. La televisione  mi distrae. E oggi, riascoltando il pezzo di Silvestri in radio l'ho trovato.....carino. Stesso aggettivo che potrei usare per qualche altro brano, ma.....nulla di strepitoso. Nulla che, credo, resterà nella storia della canzone italiana o negli annali del   Festival. Lo so, la mia è solo un'opinione, peraltro non qualificata,  e potrei sicuramente sbagliarmi. Ma, secondo voi.....quando Modugno cantò Nel blu dipinto di blu, non lo capirono subito tutti che quel pezzo era rivoluzionario e trascinante? O che so io.....quando in tempi più recenti, anche se ormai sembrano lontanissimi,  ascoltammo Vacanze romane dei Matia Bazar o Quello che le donne non dicono di Ruggeri per la Mannoia, o Almeno tu nell'universo eseguita dalla magnifica Mia Martini......non lo capimmo immediatamente che erano canzoni che ci sarebbero rimaste nel cuore?
Boh.........mi scopro a fare i discorsi che faceva mio padre quand'ero piccola e ascoltava le canzoni dei cantanti degli anni Sessanta o dei cantautori degli anni Settanta e non gli dicevano nulla rispetto a quelle dei cantanti melodici degli anni  Quaranta e Cinquanta....
La cosa non mi piace affatto. Significa che sto invecchiando?   E mi sa di sì.   : (

mercoledì 13 febbraio 2013

SAnREMO in maglia: e la prima è andata.

E la prima è andata! Giuro che, a parte la prima canzone di Mengoni che ho ascoltato, di questa prima serata di canzoni non ricordo altro.  Il tentativo di zittire Crozza si commenta da soilo. Fantastica la Littizzetto. Se stessa sempre!
Questo è quello che ho prodotto con le mani doloranti sui miei ferri circolari. Mannaggiaamme e a quando ho imparato il continental! Da allora non riesco più a lavorare con il metodo tradizionale. Il problema è che la velocità è senz'altro maggiore, ma il mio tunnel carpale non ne vuole sapere e perciò la mano destra mi si addormenta e ogni tanto mi costringe ad esercizi di ginnastica per risvegliare l'arto. Dove va a finire quindi il risparmio di tempo? Evito di rispondere alla Littizzetto e dico: a farsi benedire! Ma ormai.....  è tardi per tornare indietro! Ed ecco perché da un po' di tempo a questa parte preferisco i modelli all'uncinetto.

Che ne dite di questo filato? 
E' il frutto di un mio fortunoso e imprevisto passaggio da una merceria un po' fuori mano del mio paese. Ovviamente ero andata per comprare altro  ma, appena ho visto questa meraviglia di gomitolo da 100 grammi, figliounicodimadrevedova, di filato misto kid mohair, merinos e acrilico, in tutti i colori dell'autunno-inverno compresa una leggerissima spruzzata d'oro......mi è bastata una fugace carezza e....prima ancora che il cervello  potesse dare l'impulso....le mie mani erano già sul portafogli per pagare alla cassa!
E l'ho messo subito via per realizzare questo progetto. Era proprio la morte sua!


martedì 12 febbraio 2013

SAnREMO in maglia: quarta edizione

Ormai è un vizio, vero Amelia? ....Nooooo, piuttosto una tradizione simpatica e immancabile. Proprio come il festival. Ogni anno, caschi il mondo, impazzi la crisi, s'infuri il Cavaliere, si dimettano pure  i Papi.... per una settimana....fermi tutti: inizia Sanremo!!!! E tutti a parlare solo di quello! O quasi....
E pure noi, knitters impunite, laniste quasi anonime, magliadipendentichedirsivoglia..... Però noi Sanremo lo vediamo con le mani impegnate a sferruzzare, che è tutta un'altra cosa! (Non è tempo perso, vah!)
E poi si commenta, chi in diretta sui social, chi sul proprio blog. Troooooooppo divertente, durante e dopo ogni serata,leggere lei, Emme del blog granadiriso


Quest'anno ho scelto un lavoro semplice, ma con una costruzione innovativa. Per il quarto anno consecutivo è un modello da mettere intorno alla mia gola malaticcia. Si tratta di Wingspan, di  Maylin Tri'Coterie Designs (free su Ravelry) una via di mezzo fra uno scialle e una sciarpa. E' tutta a legaccio, ma un po' d'attenzione la richiede per via della lavorazione a short rows, cioè a ferri accorciati. E' da un po' che ho provato questa tecnica, ma questa è la prima volta che la metto in pratica in un lavoro. Ho scelto un filato autorigante che, spero,  metterà in evidenza la particolare costruzione del modello.
Bene, corro a vedere SAnREMO e a inforcare i ferri!
A domani!

lunedì 8 ottobre 2012

Scialle Haruni - Traduzione in italiano

Ho finalmente completato la traduzione autorizzata del pattern Haruni shawl della designer Emily Ross. La trovate cliccando qui, o sul menu Pagine che trovate sulla colonna destra del blog.
Se invece volete dare un'occhiata all'Haruni shawl realizzato da me nel 2010, andate su questo post.
Bene, non vi ho solleticato almeno un po'? Non avete voglia di fare un bell'Haruni per voi o per una persona cara? Non è un lavoro di tutto riposo, no. Dovrete avere un minimo di esperienza di punti lace, cioè traforati. Dovrete stare molto attente a non lasciarvi scappare i punti, perché sarebbe molto difficile riprenderli. E' sconsigliabile lasciare i giri a metà. Non è affatto il lavoro adatto da fare senza troppa concentrazione davanti alla tv...un bell'impegno insomma. Ma il risultato  ripagherà milioni di volte l'impegno! Otterrete un vero capolavoro, di cui andrete orgogliose! Siete pronte? Allora scaricate il pattern originale su Ravelry (è disponibile gratuitamente solo lì e solo sul pattern originale troverete gli schemi), comprate un bel filato e un ferro circolare, stampate la mia traduzione e.....buon lavoro!

Foto di Emily Ross

PRECISAZIONE: rispondo a chi mi chiede se i ferri circolari sono indispensabili per eseguire questo lavoro. In effetti no, non lo sono. Gli scialli top-down possono essere tranquillamente lavorati sui ferri dritti. Il problema è che nell'ultima fase del lavoro i punti diventano veramente tanti e si farebbe molta fatica a tenerli tutti su un normale ferro dritto. Un paio di ferri circolari con cavo da 80 cm a questo punto diventa utilissimo. Quindi ....o si comincia con i ferri dritti e appena i punti diventano troppi si passa ai ferri circolari, oppure si comprano (trovandoli...) ferri dritti di lunghezza maggiore.

AGGIORNAMENTO 8 OTTOBRE 2012
ACCIPICCHIA! Ho dato un'occhiata al contatore delle visite e ......INCREDIBILE! Il blog ha superato le 400.000 visite!!!!!!!
Ma graaaaaazieeeeeeeee!!!!!!!!! Ne sono felice!!!!!!!! 

lunedì 9 maggio 2011

Mini Undine shawl.


L'ho sbloccato stamattina e l'ho subito fotografato in giardino. Oggi c'era un bellissimo sole e ne ho approfittato, così come ho approfittato del magnifico sfondo costituito dalle mie rose rosse in piena fioritura. E' un mini Undine, non è venuto molto grande perché avevo a disposizione solo 100 grammi di filato di lino e viscosa della Modafil, che conservo da tempo immemorabile. Più di vent'anni fa acquistai per corrispondenza diversi gomitoli di questo bellissimo filato per farmi un cardigan. Avevo la mia prima figlia molto piccola però e non avevo tempo per farlo a mano, così decisi di commissionarlo ad una signora che me lo lavorò a macchina. Avanzarono questi due gomitoli e solo ora ho deciso che uso farne. Ho usato i ferri circolari n. 4. Nella seconda foto (cliccateci sopra e s'ingrandirà) si vede meglio la particolarità del filato color corda, molto grezzo, ma ingentilito dalla lucentezza della viscosa.

Che ne dite? Spero che, anche se è piccolino, mi torni utile da indossare sugli abiti scollati durante le fresche serate estive, che qui in Sicilia sono davvero poche, pochissime in verità.
Ricordo che il modello Undine è di Christine Ebers e si trova gratuitamente su Ravelry, 
Il pattern è in inglese e in tedesco, ma ricordo che io l'ho tradotto in italiano con autorizzazione dell'autrice. Trovate la mia traduzione cliccando sul link a destra.
Ho saputo di almeno due lettrici del mio blog che hanno lavorato il loro Undine. Con una di loro, a suo tempo, abbiamo avuto un utile scambio di e-mail. In pratica abbiamo fatto un Kal a due (knitting along, cioè eseguire lo stesso lavoro a maglia insieme). E' Francesca del blog Il mondo creativo di Francesca, che saluto!