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domenica 24 febbraio 2013

Scialle Wingspan: finito e indossato!

Stamattina ho sbloccato il mio scialle Wingspan (modello gratuito di Maylin per Tri'Coterie Design, scaricabile su Ravelry previa iscrizione) e l'ho orgogliosamente indossato per andare a Messa e poi a votare. a proposito...andate a votare, mi raccomando! Non lasciamo che altri decidano per noi!
Trovo che sia un modello molto originale e il filato che ho scelto (Sosia di Manifattura Primavesi) ne fa un capo leggerissimo, ma allo stesso tempo caldo caldo! Grazie a questo scialle ho imparato la tecnica dei ferri accorciati (short rows). Se dovessi rifare un secondo Wingspan, non seguirei il consiglio dell'autrice del pattern e applicherei la tecnica wrap and turn per evitare la formazione di buchetti nel punto in cui il ferro s'interrompe anticipatamente e si deve tornare indietro. Nel mio scialle i buchetti sono piccoli, ma ci sono. Per fortuna il filato autorigante, con un po' di mohair, e il punto legaccio li mimetizzano abbastanza bene.  
Ecco il link ad un videotutorial che spiega come fare i ferri accorciati con wrap and turn (click sulla parola colorata).

Ed ecco qui il mio scialle finito:


 Qui sotto vedete lo scialle prima del bloccaggio.


E qui invece, durante il bloccaggio. Stavolta ho preferito non lavare lo scialle. L'ho solo spruzzato leggermente con un po' d'acqua e l'ho spillato senza tirare troppo. Questo tappetino-puzzle, appena comprato,  si è rivelato utilissimo allo scopo! 


Ditemi... che ne pensate?

lunedì 18 febbraio 2013

SAnREMO in maglia: fine del festival....ma la maglia continua!

Un bel po' d'impegni familiari e di lavoro e qualche problema con il pc mi hanno impedito di postare nelle successive giornate festivaliere, ma il lavoro a maglia, anche se portato avanti solo la sera, è cresciuto abbastanza speditamente. Sono a circa due terzi. Ecco una foto dalla quale, spero, si comincia a capire meglio l'aspetto che avrà il mio scialletto Wingspan finito.

Nei post precedenti ho dimenticato di darvi una buona notizia: di questo pattern in inglese esiste già la versione tradotta in italiano, grazie a Lorella. La trovate fra le varie opzioni scaricando il pattern free su Ravelry.
Festival finito! Che dire? Quello che ho scritto nei post precedenti lo confermo. E quindi potete intuire che sono contenta che abbia vinto Mengoni. La sua canzone era fra le pochissime che mi avevano colpita. Lo spettacolo è stato gradevole, le chiacchiere stanno a zero. Tanti telespettatori non stanno cinque sere davanti alla TV per caso. E non credo affatto alla storiella appena sentita in TV, secondo la quale uno dei motivi degli altissimi indici d'ascolto sarebbe la crisi che tiene la gente in casa. Ma finiamola! Esiste quel meraviglioso aggeggio che chiamasi telecomando e la gente, se  un programma è scadente, lo usa e cambia canale senza troppi complimenti. Non siamo più ai tempi in cui c'era un solo canale televisivo, via!!!!
E adesso comincia per me il vero divertimento: vado a leggermi i post di Emme-Mirella (che però scrive anche cose profondissime e non solo da ridere eh!) e a ficcare il naso sui blog delle altre amiche partecipanti a SAnREMO in maglia per vedere cos'hanno realizzato. 
A presto!

giovedì 14 febbraio 2013

SAnREMO in maglia 2013: seconda serata



Niente male come progresso in una sola serata eh? Si comincia a capire qualcosa?  Riuscite in qualche modo ad intuire la piacevolezza al tatto del filato? Scivola fra le mani che è un piacere! E le sfumature di colore che passano quasi impercettibilmente dall'una all'altra sono deliziose! Rispondo alla richiesta di una lettrice: il filato si chiama Sosia della Manifattura Primavesi..
Le mitiche short rows (righe o ferri accorciati) non sono affatto difficili. Questo lavoro poi, Wingspan di  Maylin, non prevede neppure il trucchetto che in inglese si chiama wrap and turn (avvolgi e gira. Non vi spiego la tecnica perché fate prima voi a cercare un videotutorial su youtube), che potrebbe costituire l'unica difficoltà di questa tecnica. Serve ad evitare antiestetici buchetti nei punti in cui il ferro viene interrotto anticipatamente per tornare indietro. Ma l'autrice di questo pattern non ritiene necessario il trucchetto perché i buchetti sul punto legaccio sono quasi invisibili. A chi avesse una mano più larga però, mi sentirei di consigliarlo.
Sono proprio contenta di aver imparato questa tecnica. Ci sono un'infinità di designer che ne fanno uso per tanti, fantastici modelli. E già i miei occhi sbriluccicano nel pensare a qualcuno di essi sui miei ferri....

Sanremo, seconda serata: ne vogliamo parlare? Dovrei ripetermi. Lo spettacolo in sé è piacevole, ma si tratta di un concorso di canzoni e così io l'ho sempre visto: da persona che apprezza la buona musica italiana. Tutto il resto è contorno  e, per dirla tutta, in certe annate è stato pure un fastidioso contorno. Quest'anno   no. Ma, esaurito l'ascolto di  tutti i pezzi dei cantanti partecipanti.....non riesco a trovarne uno, dico uno, che mi abbia emotivamente colpito. Non so voi, ma io riesco ad apprezzare la musica solo se l'ascolto in radio o in CD. La televisione  mi distrae. E oggi, riascoltando il pezzo di Silvestri in radio l'ho trovato.....carino. Stesso aggettivo che potrei usare per qualche altro brano, ma.....nulla di strepitoso. Nulla che, credo, resterà nella storia della canzone italiana o negli annali del   Festival. Lo so, la mia è solo un'opinione, peraltro non qualificata,  e potrei sicuramente sbagliarmi. Ma, secondo voi.....quando Modugno cantò Nel blu dipinto di blu, non lo capirono subito tutti che quel pezzo era rivoluzionario e trascinante? O che so io.....quando in tempi più recenti, anche se ormai sembrano lontanissimi,  ascoltammo Vacanze romane dei Matia Bazar o Quello che le donne non dicono di Ruggeri per la Mannoia, o Almeno tu nell'universo eseguita dalla magnifica Mia Martini......non lo capimmo immediatamente che erano canzoni che ci sarebbero rimaste nel cuore?
Boh.........mi scopro a fare i discorsi che faceva mio padre quand'ero piccola e ascoltava le canzoni dei cantanti degli anni Sessanta o dei cantautori degli anni Settanta e non gli dicevano nulla rispetto a quelle dei cantanti melodici degli anni  Quaranta e Cinquanta....
La cosa non mi piace affatto. Significa che sto invecchiando?   E mi sa di sì.   : (

mercoledì 13 febbraio 2013

SAnREMO in maglia: e la prima è andata.

E la prima è andata! Giuro che, a parte la prima canzone di Mengoni che ho ascoltato, di questa prima serata di canzoni non ricordo altro.  Il tentativo di zittire Crozza si commenta da soilo. Fantastica la Littizzetto. Se stessa sempre!
Questo è quello che ho prodotto con le mani doloranti sui miei ferri circolari. Mannaggiaamme e a quando ho imparato il continental! Da allora non riesco più a lavorare con il metodo tradizionale. Il problema è che la velocità è senz'altro maggiore, ma il mio tunnel carpale non ne vuole sapere e perciò la mano destra mi si addormenta e ogni tanto mi costringe ad esercizi di ginnastica per risvegliare l'arto. Dove va a finire quindi il risparmio di tempo? Evito di rispondere alla Littizzetto e dico: a farsi benedire! Ma ormai.....  è tardi per tornare indietro! Ed ecco perché da un po' di tempo a questa parte preferisco i modelli all'uncinetto.

Che ne dite di questo filato? 
E' il frutto di un mio fortunoso e imprevisto passaggio da una merceria un po' fuori mano del mio paese. Ovviamente ero andata per comprare altro  ma, appena ho visto questa meraviglia di gomitolo da 100 grammi, figliounicodimadrevedova, di filato misto kid mohair, merinos e acrilico, in tutti i colori dell'autunno-inverno compresa una leggerissima spruzzata d'oro......mi è bastata una fugace carezza e....prima ancora che il cervello  potesse dare l'impulso....le mie mani erano già sul portafogli per pagare alla cassa!
E l'ho messo subito via per realizzare questo progetto. Era proprio la morte sua!


martedì 12 febbraio 2013

SAnREMO in maglia: quarta edizione

Ormai è un vizio, vero Amelia? ....Nooooo, piuttosto una tradizione simpatica e immancabile. Proprio come il festival. Ogni anno, caschi il mondo, impazzi la crisi, s'infuri il Cavaliere, si dimettano pure  i Papi.... per una settimana....fermi tutti: inizia Sanremo!!!! E tutti a parlare solo di quello! O quasi....
E pure noi, knitters impunite, laniste quasi anonime, magliadipendentichedirsivoglia..... Però noi Sanremo lo vediamo con le mani impegnate a sferruzzare, che è tutta un'altra cosa! (Non è tempo perso, vah!)
E poi si commenta, chi in diretta sui social, chi sul proprio blog. Troooooooppo divertente, durante e dopo ogni serata,leggere lei, Emme del blog granadiriso


Quest'anno ho scelto un lavoro semplice, ma con una costruzione innovativa. Per il quarto anno consecutivo è un modello da mettere intorno alla mia gola malaticcia. Si tratta di Wingspan, di  Maylin Tri'Coterie Designs (free su Ravelry) una via di mezzo fra uno scialle e una sciarpa. E' tutta a legaccio, ma un po' d'attenzione la richiede per via della lavorazione a short rows, cioè a ferri accorciati. E' da un po' che ho provato questa tecnica, ma questa è la prima volta che la metto in pratica in un lavoro. Ho scelto un filato autorigante che, spero,  metterà in evidenza la particolare costruzione del modello.
Bene, corro a vedere SAnREMO e a inforcare i ferri!
A domani!