
Piano piano mi sono appassionata, ho comprato decine di riviste e perfino un'enciclopedia. Ora posso dire di essere discretamente brava. Più avanti posterò altri lavori a punto croce, per la maggior parte realizzati per il corredo di mia figlia (eh sì, da noi si usa ancora prepararlo).
Dopo qualche tempo, un'altra bidella dalle mani d'oro mi ha fatto scoprire il punto filza (di recente ho scoperto che le amiche ricamatrici brasiliane lo chiamano bordado em vagonite). Ho provato e mi è piaciuto tantissimo, perché è ancora più facile, veloce e distensivo del punto croce. Con un po' di buon gusto nell'accostare i colori si ottengono lavori molto gradevoli. Questo è stato il mio primo tentativo:

Spero che dalla foto si apprezzino le tre diverse sfumature di verde. Rispetto allo schema originale io ho apportato una modifica: ho ripetuto il disegno a specchio e l'effetto è ancora più bello.
Questa tecnica è decisamente meno popolare del punto croce e quindi non è stato facile procurarmi schemi sempre nuovi. Però quelli che avevo, fotocopie di una vecchia pubblicazione, li ho quasi consumati a furia di lavorarci su, modificarli, cambiare le sfumature di colore. A proposito i risultati migliori si ottengono proprio usando tonalità diverse dello stesso colore disposte dalla più chiara alla più scura o viceversa.
Pochissimo tempo fa ho finalmente trovato in edicola uno speciale del mensile Mani di fata dedicato al punto filza e quindi potrò realizzare nuovi lavori. Quelli che ho già ricamato ve li farò vedere di tanto in tanto.
Da un po' di tempo mi frulla per la testa di provare con il punto Assisi, una variante del punto croce. Prima o poi...