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giovedì 2 novembre 2023

Oggi in Sicilia è la "Festa" dei morti


Torno sul blog dopo più di sei mesi. Potete immaginare  quanto difficili siano stati.  E qui mi fermo. Non voglio aggiungere la mia tristezza ai vostri giorni. Oggi poi ...

Spiego il titolo del post: come vi ho detto più  volte anche in passato, ad esempio in questo post, è sempre stato sí, il giorno in cui si va al Cimitero a trovare i propri cari che sono in Cielo. Ma è anche, per antica tradizione, una vera festa per i bambini perché, da tempo immemorabile, da ben prima che si diffondesse l' usanza di far portare i regali ai bambini dal paffuto Babbo Natale, qui i regali i bambini li hanno sempre ricevuti dalle persone care defunte che, così si racconta ai piccoli, nella notte fra il 1 e il 2 novembre, tornano a casa per portare dolciumi e regali. I bimbi, la mattina, cercano in giro per casa e, in genere sotto i lettini, trovano il loro piccolo tesoro.

Niente di spaventoso, anzi. Solo un tenero modo di mantenere vivo il ricordo di coloro che non sono più su questa terra e per ricordare l' affetto profondo che provavano per noi.

Tradizione antica, recentemente un po' abbandonata a favore di tradizioni di altri popoli. 

Io l'ho sempre tenuta viva con i miei figli e figuramoci quest'anno che ho le figure più importanti della mia famiglia da fare ricordare alla mia nipotina Angelica se potevo non farlo. 

Quello che vedete nella foto è ciò che ha trovato oggi: un cestino pieno di frutta Martorana (frutti di pasta di mandorla decorati a regola d'arte. Ovvio, perché quest' anno non li ho fatti io ma li ho acquistati belli e pronti), caramelle e cioccolatini e un tenero cagnolino di peluche. 

Tradizione rispettata, Angelica felice e io più di lei. 

Troverete il link alla ricetta della pasta di mandorle che mi ha insegnato mio padre se cliccate sul post del 2015 di cui vi ho messo in link. Questo post vi rimanderà ad un altro in cui ho scritto dettagliatamente ricetta e procedimento.






domenica 1 novembre 2015

La "Festa" dei Morti

Domani è la giornata in cui vengono ricordati i defunti:  Commemorazione dei Defunti, così c'è scritto sui calendari.
Ma in Sicilia l'abbiamo sempre chiamata "i Morti" e, specie per i bambini, è sempre stata una festa. 
Quand'ero piccola, la sera prima dei Morti andavo a letto presto, perché non vedevo l'ora che  facesse giorno per poter guardare febbrilmente sotto il letto in cerca dei giocattoli e dell'immancabile cestino di frutta martorana e del pupo di zucchero. Anzi, non essendoci in casa maschietti, da noi si trovavano pupe di zucchero.
Da grande, da mamma, ho continuato la tradizione. Non c'è stato un due novembre in cui i miei bambini non abbiano trovato dolciumi e doni sotto i loro lettini. Che allegria in casa!


Il bello della sicula "Festa" dei Morti è proprio questo: toglie qualsiasi connotazione spaventosa a un evento del tutto naturale, anche se doloroso. E il dolore viene attenuato dal tenero ricordo di chi non c'è più sulla terra, ma non ti abbandona del tutto, ti vuole ancora bene e ti porta dolci e regali. Non lascerò mai che questa tradizione venga dimenticata e, finché sarò viva, farò di tutto perché i miei figli e i miei nipoti abbiano la loro frutta martorana e il dolce pensiero di andare a trovare i morti al cimitero.
Penso che tra qualche anno halloween sarà stato "incorporato" tra le nostre tradizioni, come l'albero di Natale che, pure quello, è una tradizione importata. Spero solo che non  soppianti del tutto le nostre usanze. Non faccio le crociate contro halloween, non credo abbia nulla a che fare col diavolo. Penso solo che piaccia a bimbi e ragazzi perché permette loro di travestirsi e passare qualche ora in allegria.  Da insegnante d'inglese ho parlato ai miei alunni delle origini di questa festa, nata fra le popolazioni celtiche di Irlanda e Scozia  per dire addio all'estate  e poi innestatasi sulle credenze cristiane, di come gli emigrati di tali nazioni l'abbiano portata con sé in America, dove è diventata quello che è oggi. E poi ho raccomandato loro, nel loro voler imitare i bambini americani,  di non disturbare le persone anziane, che magari, non sapendo un fico secco di halloween, avrebbero potuto lanciar loro in testa qualcosa dal balcone! :)))

Da parte mia, ho fatto anche quest'anno la mia frutta martorana. Eccola qui, insieme a tanta buona frutta vera.




La ricetta della pasta di mandorle la trovate in questo post. Per modellare i frutti ho usato gli stampini in gesso che, credo, si possano trovare solo qui in Sicilia. Si tratta di questi qua. La polvere bianca che vedete è zucchero a velo. Si mette per facilitare l'operazione di uscita dei frutti dallo stampo.


Volendo potreste provare a cercarli online. Sono convinta comunque che, con un po' di buona volontà, molti frutti si possano modellare anche a mano.

Dopo aver finito coi fruttini ho usato un po' di pasta di mandorle per fare questi cioccolatini ripieni. Non sono venuti benissimo, ma erano strabuoni!

Posso offrirvene uno?