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giovedì 24 settembre 2015

The recipe-tionist ~ Torta di mele allo yogurt

Sabato scorso insieme ai bimbi ho fatto una torta per festeggiare il mio piccolo ometto e la sua prima settimana di prima elementare. Una torta che sa di amore e preparata con tanto amore dalle piccole manine di Andrea e Emma... La ricetta l'ho presa dal blog di Mai ed è una ricetta di Stefania (o meglio della sua mamma): insomma una doppia garanzia! Noi abbiamo solo aggiunto le mele ed il risultato è stato più che soddisfacente, ci siamo dati un bel 10 e lode!!!
 Torta di mele allo yogurt
Ingredienti per uno stampo di 24 cm di diametro:
  • 3 barattolini di zucchero
  • 3 cucchiai di Cointreau
  • 3 mele
  • 3 uova 
  • 2 dita di latte
  • 1 barattolino di olio di semi di girasole
  • 1 barattolino di yogurt bianco naturale (125 g)
  • 1 barattolino e mezzo di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1 limone
  • zucchero di canna per la copertura
Prima di tutto pulite e affettate sottilmente le mele; mettetele in una ciotola ed irroratele con il succo di limone ed il Cointreau, mettete da parte. In un'altra ciotola mettete lo yogurt e usate il contenitore vuoto come misurino. Aggiungete allo yogurt tutti gli altri ingredienti tranne le mele, il latte ed il lievito e mescolate con le fruste. In un bicchiere sciogliete il lievito nel latte girando continuamente con un cucchiaino, appena diventa spumoso e tende a crescere versatelo nell'impasto e mescolate con cura con un cucchiaio di legno, quindi aggiungete il liquido di macerazione delle mele e mescolate di nuovo. Mettete il composto nella teglia, precedentemente imburrata ed infarinata, copritelo con le fettine di mela e spolverizzatelo abbondantemente con lo zucchero di canna. Infornate nel forno già caldo a 180° per circa 45 minuti (fate sempre la prova stecchino). Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist di luglio agosto e settembre" di Flavia

lunedì 22 giugno 2015

The recipe-tionist ~ Gelato con salsa ai frutti di bosco

Con i bimbi abbiamo aspettato con ansia la scorsa settimana: finito l'asilo, si comincia con il mare! Come al solito, però, le cose non vanno mai come si vorrebbe e così eccola dietro l'angolo: la sesta malattia! Che disastro! Due giorni di pioggia e poi febbre altissima per la piccola Emma... A consolarci ci ha pensato questo gelato furbissimo e buonissimo (i bimbi hanno preso da mamma: adorano i frutti di bosco!). La ricetta l'ho presa dal blog di Federica recipe-tionist del mese... Non conoscevo il suo blog ed è stato amore a prima vista: ricette strafighissime, ne ho segnate parecchie da fare, bellissime foto, belle introduzioni ai post ed una grande speranza per me! Pare che da piccolina Federica mangiasse solo purè e cordon bleu... Bene! Emma non mangia neanche il puré... tanta frutta (per fortuna!), ma il resto si riduce ad una lista brevissima! Sperèm!
Gelato con salsa ai frutti di bosco
Ingredienti per 1,5 l di gelato:
  • 500 ml di panna fresca
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 lattina di latte condensato (397 g)
Per la salsa ai frutti di bosco:
  • 375 g di frutti di bosco freschi (mirtilli, more e lamponi, io non li ho trovati ed ho preso quelli congelati che avevano anche fragole e ribes) 
  • 150 g di acqua
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1/2 limone
In una ciotola mettete la panna ed i semi del baccello di vaniglia. Sbattete con le fruste per un paio di minuti, o finché la panna non è ben montata, e, sempre con le fruste in funzione, aggiungete il latte condensato. Mescolate ulteriormente con una spatola: il composto deve essere soffice; versatelo in un contenitore che possa andare in congelatore e coprite la superficie con un foglio di carta forno a contatto. Fate riposare almeno 6 ore, prima di servirlo. Per la salsa: mettete i frutti di bosco (solo le more ed i mirtilli, se li trovate freschi) in un pentolino con lo zucchero, il succo di limone e l'acqua. Portate il tutto ad ebollizione a fuoco vivo e continuate a far bollire fino a che il composto risulta sciropposo e la frutta disfatta (ci vorranno circa 25/30 minuti). Spegnete il fuoco e fate riposare per 15 minuti (se usate la frutta fresca a questo punto aggiungete i lamponi, mescolate e quindi fate riposare). Servite il gelato con la salsa e... Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di giugno 

Note:
- Il gelato si mantiene per una settimana (se ci arriva!), tenetelo sempre coperto con la carta forno a contatto.
- Se volete potete aggiungere al gelato 2 cucchiai di whisky, mettetelo insieme al latte condensato.
- La salsa ai frutti di bosco si conserva in frigo in un contenitore coperto. Se fatta con la frutta fresca può essere fatta anche con 2/3 giorni di anticipo, rimane come appena fatta (e sul pane tostato è buonissima!)
- Se volete potete aggiungere alla salsa mezzo bicchierino di grappa, mettetela nel pentolino con gli altri ingredienti. 

martedì 28 aprile 2015

MTC ~ Pan di Spagna con crema al cioccolato bianco e fragole

Sono le sei del mattino e mi godo il mio momento di intimità con Gaia... La prima e l'ultima poppata del giorno sono gli unici momenti tutti nostri... Lei mi osserva con i suoi profondi occhioni azzuro-grigi ed io con lo sguardo adorante mi sorprendo a pensare a quanto sia cambiata in tre mesi. Adesso, quando è sveglia, sorride e chiacchiera in continuazione e, proprio in questi giorni, comincia ad osservarsi le manine. Mi fa morire quando se le vede passare davanti agli occhi e osserva tutta concentrata le sue piccole dita aprirsi e chiudersi. Sta crescendo in fretta... Me lo sono sempre sentita dire: "Eh! Goditeli adesso che i figli crescono in fretta!" Un attimo prima sono minuscoli esserini indifesi e l'attimo dopo te li ritrovi che camminano, quasi autonomi e con i loro gusti ben precisi e definiti. Andrea è un ometto, ormai: ultimo anno di materna, i primi dentini caduti (che emozione!), il mio piccolo chef preferito ed una dolcezza infinita. Emma la mia principessina: tre anni di bimba tutto pepe, la mia piccola Masha personale, (Conoscete Masha e Orso? Bene! Emma ha gli occhi azzurri, per il resto è uguale...). Una bimba dolcissima, determinata e chiacchierona che mi fa dannare con il cibo (ma questo è un altro post!). E infine Gaia... Tre mesi di bimba tutta da mordere, mangia e dorme e quando è sveglia è sempre allegra! E' proprio vero i figli crescono in fretta ed io cerco di godermi ogni loro singolo istante e di collezionare tanti bei momenti insieme a loro. Ricordo che quando io e le mie sorelle eravamo piccole ed era tempo di fragole mamma ci faceva sempre un pan di Spagna ripieno d crema pasticcera e fragole... Io all'eterna ricerca di ricette nuove, l'ho un po' rivisitata e spero che diventi un bel ricordo per i miei nanetti... Questo è il mio pan di Spagna per l'MTC di Caris...
Pan di Spagna con crema al cioccolato bianco e fragole
Ingredienti per due teglie di 22 cm di diametro:
Per il pan di Spagna tradizionale a freddo (Iginio Massari):
  • 300 g di uova a temperatura ambiente
  • 200 g di zucchero 
  • 150 g di farina 00 (W 150 o W 170)
  • 50 g di fecola
  • 1,5 g di sale
  • 1/4 di limone
Per la crema al cioccolato bianco (GialloZafferano):
  • 250 g di cioccolato bianco 
  • 250 g di latte
  • 50 g di zucchero
  • 15 g di farina 00
  • 2 tuorli 
Per la finitura:
  • 300 g di fragole per il ripieno
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 limone
  • fragole per decorare 
Prima di tutto preparate la crema: Tritate finemente il cioccolato bianco e mettetelo da parte. Scaldate il latte a fuoco basso fino a che non diventerà tiepido. Nel frattempo, con le fruste, montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete ai tuorli montati la farina setacciata e quando sarà ben amalgamata aggiungete il latte tiepido sempre mescolando. Trasferite il composto in un pentolino e rimettete sul fuoco: fate addensare a fuoco basso mescolando per una decina di minuti (su GZ indicano 20 minuti, a me già dopo 8 minuti la crema si era era addensata...). Quando la crema si è addensata, toglietela dal fuoco e aggiungete il cioccolato, mescolando fino a che non si sia sciolto completamente. Trasferite la crema in un contenitore, copritela con la pellicola a contatto e fatela raffreddare. A questo punto preparate il Pan di Spagna: setacciate insieme la farina e la fecola almeno 2 volte. A parte in una ciotola montate, con le fruste e a velocità media, le uova, lo zucchero, il sale e la buccia del limone per 10/12 minuti. La massa è ben montata quando le fruste lasciano solchi e tracce ben visibili sulla superficie (Per verificare la corretta montatura è sufficiente immergere la spatola, quindi la si mette in posizione verticale: si deve formare una punta leggermente allungata e curva, chiamata becco di uccello). Incorporate delicatamente all'impasto le farine setacciate versandole a pioggia. Quindi dividete l'impasto nei due stampi precedentemente imburrati ed infarinati e fate cuocere a 180° per circa 20/25 minuti. Per verificare la cottura fate una leggera pressione con le dita sulla superficie del dolce ancora in forno se rimane l'impronta il Pan di Spagna non è ancora cotto. Una volta cotto togliete il pan di Spagna dalla teglia quando è ancora caldo (questo per evitare che si secchi troppo). e adagiatelo su un foglio di carta da forno. Prima, però, cospargetelo con dello zucchero semolato per evitare che si attacchi alla carta. Preparate le fragole: pulitele e tagliatele a piccoli pezzi, quindi conditele con lo zucchero ed il succo di limone e mettetele da parte. Dividete i pan di Spagna in due dischi ciascuno (io ne ho usati tre, il quarto è stato divorato dai nanerottoli a merenda!). Bagnate i dischi con il succo delle fragole, quindi procedete ad assemblare la torta. Spalmate metà della crema su un disco copritela con metà delle fragole e con il secondo disco. Coprite il secondo disco con la crema e le fragole rimaste e completate con l'ultimo disco. Decorate la torta come più vi piace io l'ho coperta interamente con tre cucchiai di crema che avevo messo da parte ed ho terminato con altre fragole, ma potete semplicemente cospargerla di zucchero a velo... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di aprile

Note:
- La crema si conserva in frigorifero (con la pellicola a contatto o in un contenitore a chiusura ermetica) per un massimo di 4 giorni

lunedì 23 marzo 2015

The recipe-tionist ~ Crostata di mirtilli e mele croccanti

Ieri le belle giornate della settimana scorsa hanno lasciato il posto ad una domenica di primavera grigia e piovosa... Noi ci siamo consolati con una dolcissima coccola presa da blog di Enrica la nostra recipe-tionist del mese. Il blog di Enrica l'ho conosciuto proprio grazie al contest di Flavia e amo molto il suo stile, il suo usare farine integrali, le sue coccole a tavola. Anche questo mese ho scelto una torta alle mele, non ho apportato modifiche se non nel procedimento: le mie mele hanno riposato un pochino con il succo di limone. Questo perché maritozzo possa mangiare una (qualsiasi) torta di mele in tutta libertà, senza sentirsi male dopo. Non so se ci sia un fondamento scientifico in tutto questo, però funziona! Buon inizio settimana a tutti!
Crostata di mirtilli e mele croccanti
Ingredienti per uno stampo di 26 cm di diametro:
Per la base:
  • 150 g di farina integrale
  • 120 g di burro
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
Per il ripieno:
  • 120 g di mirtilli sciroppati
  • 6 mele (io ho preso delle fuji piccoline)
  • 1 limone
Per la copertura:
  • 75 g di farina integrale
  • 60 g di burro
  • 50 g di zucchero di canna 
Prima di tutto sbucciate e tagliate a cubetti le mele e mettetele in infusione con il succo di limone. Quindi preparate la base: mettete tutti gli ingredienti nel robot e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Infarinatevi leggermente le mani e stendete l'impasto nella teglia, precedentemente foderata con carta da forno. Riempite la base con le mele, scolate dal succo di limone, ed i mirtilli, scolati dal loro sciroppo. Per finire preparate la copertura mescolando gli ingredienti nel robot e lavorando fino ad ottenere un composto sbriciolato. Coprite la crostata con le briciole ed infornate nel forno già caldo a 180° per almeno 40 minuti. Bon appétit! 
Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" del mese di marzo

giovedì 15 gennaio 2015

5 gennaio 2015 ~ Torta di mele allo zenzero

5 Gennaio 2015
10 giorni di lei... 10 giorni di noi...
Mi sembra di aver scoperto ieri di essere incinta di nuovo, per la terza volta... e invece lei è già qui. Gaia è già qui a renderci ubriachi di amore. Certo l'ultimo periodo non è stato semplicissimo mi affaticavo per un niente, ma adesso sembra tutto così lontano... E lei adesso è qui con i suoi miagolii i suoi sorrisini involontari che ti sciolgono il cuore e tutta la sua tenerezza di neonata. 
Piano, piano stiamo riprendendo il ritmo, il nostro ritmo a cinque! E ieri pomeriggio per dedicarmi ai due fratellini più grandi abbiamo fatto tutti insieme una profumatissima torta di mele. Benvenuta a casa Gaia!
La ricetta l'ho presa dal blog di Valeria recipe-tionist di questo mese ed è davvero buonissima; non ho cambiato nulla o solo omesso la granella di mandorle perché non l'avevo... Provatela otterrete una torta profumatissima, farcitissima di mele e con un impasto che si scioglie in bocca!
Torta di mele allo zenzero
Ingredienti per uno stampo di 26 cm di diametro: 
  • 200 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 125 g di burro a temperatura ambiente
  • 50 g di maizena (amido di mais)
  • 2 mele
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • limone
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • zucchero di canna
  • (2 cucchiai di granella di mandorle, io non l'avevo)
Prima di tutto grattugiate la buccia del limone e mettetela da parte. Sbucciate e tagliate a fettine le mele mettendole in un recipiente con il succo di limone, per non farle annerire, e lasciatele così per almeno 15 minuti. A parte montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, quindi aggiungete il burro e continuate a montare fino a che non sarà ben amalgamato. Setacciate insieme la farina, la maizena, lo zenzero ed il lievito quindi mescolate il tutto aggiungendo la buccia grattugiata del limone. Continuando a mescolare con le fruste, aggiungete il composto di farina all'impasto precedente un cucchiaio alla volta. Versate il composto nello stampo e sistemate le fettine di mela in modo che siano immerse nell'impasto per metà e cospargete di zucchero di canna (e granella di mandorle). Infornate nel forno preriscaldato a 170° per 50 minuti (Valeria la inforna per un'oretta, quindi fate sempre la prova stecchino!). Bon appétit!  

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di dicembre e gennaio di Flavia

sabato 15 novembre 2014

Mamma facciamo una torta di mele? ~ Torta di mele

Le torte di mele non bastano mai... Ne esiste una varietà infinita, sono sempre buone (anche se c'è sempre quella del cuore) e, per me, è la torta del conforto quella che non ti delude mai. Anche il piccolo chef le adora e così, visto che aveva voglia di torta di mele, ne abbiamo provata una nuova versione... La ricetta è di una mia collega: Paola. Quando ho assaggiato la sua torta di mele è stato amore al primo morso: sofficissima e ricca di mele, il sapore è davvero sublime. Dovete provarla assolutamente, non ve ne pentirete. Insieme alla mia schiacciata di mele, è stata inserita tra le mie preferite e, ne sono sicura, sarà così anche per voi! Buon fine settimana.
Torta di mele di Paola
Ingredienti per uno stampo di 28 cm di diametro:
  • 300 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 5 mele Fuji
  • 4 uova
  • 1 arancia
  • 1 bicchiere di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito
  • 1 limone
  • 1/2 bicchierino di Cointreau (sambuca o limoncello nella ricetta di Paola)
Grattugiate la buccia del limone e dell'arancia. Sbucciate le mele, eliminate il torsolo, tagliatele in quarti e affettatele. Mettete le fette di mela da parte in una ciotola con il succo del limone. In una insalatiera sbattete le uova con lo zucchero fino a renderle bianche e spumose. Aggiungete la buccia degli agrumi e il succo dell'arancia, la farina setacciata con il lievito, l'olio ed il Cointreau. Versate metà dell'impasto nello stampo, precedentemente foderato con carta forno, aggiungete una parte delle mele, quindi ricopritele con il resto dell'impasto. Disponete le mele rimaste in senso verticale, partendo dall'esterno fino ad arrivare al centro. Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti (Paola la cuoce in 40 minuti, quindi fate sempre la prova stecchino!). Sfornate la torta e una volta fredda spolverizzatela con lo zucchero a velo prima di servire. Bon appétit!

lunedì 20 ottobre 2014

The recipe-tionist ~ Torta integrale alle mele

Ore 5.20... In casa Pancakes tutto è buio, tutto è silenzio... Si sente solo il canto di qualche gallo in lontananza ed il chiacchiericcio dei merli... Nulla più... Mamma cerca di riprendere sonno, ma Fagiolina oggi non ne vuol sapere e allora mamma decide di fare una sorpresa agli altri cuccioli di casa...
Ore 6.20 un profumo di mele, miele e cannella comincia ad invadere le stanze...
Ore 6.40 di un giovedì qualsiasi, tra poco i bimbi si sveglieranno per andare all'asilo e a tavola, pronta per la colazione, troveranno un'inebriante torta di mele... 
Semplice felicità.
Torta integrale alle mele di Francy
Ingredienti per uno stampo quadrato 20x20 cm:
  • 200 g di farina integrale
  • 100 g di uva sultanina
  • 50 g di amido di mais
  • 120 ml di latte parzialmente scremato (di soia nella ricetta originale)
  • 3 cucchiai di miele millefiori
  • 3 cucchiai di olio di mais 
  • 2 mele golden
  • 1 cucchiaino di cannella (2 nella ricetta originale)
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito
  • il succo di mezzo limone (1 cucchiaio nella ricetta originale)
  • la scorza grattugiata di mezzo limone
Pelate le mele, tagliatele a fettine e irroratele con il succo del mezzo limone. Mettete l'uva sultanina in ammollo in una ciotolina con acqua tiepida. Con una frusta sbattete l'uovo con il miele, aggiungete l'olio, il latte, la cannella, la scorza ed un cucchiaio del succo di limone e mescolate con cura. Unite la farina, l'amido ed il lievito setacciato, mescolate quindi unite le mele e l'uva sultanina. Versate il composto nella teglia, foderata con un foglio di carta forno bagnato e strizzato, e cuocete nel forno a 180°, in modalità statico, per 30 minuti. Servite la torta tagliata a cubetti e spolverizzata con dello zucchero a velo. Bon appétit! 

Note:
Francesca consiglia di tenere la torta in frigo per conservarla più a lungo. Così dovrebbe restare morbidissima per 5 giorni... In casa Pancakes è durata a malapena 2 giorni, quindi non posso confermare! 
Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di ottobre di Flavia

sabato 11 ottobre 2014

Il dolce della domenica... ~ Frolla al cacao con le pere

Da oggi si parte con una nuova 'rubrica': il dolce della domenica... Spero vi sia utile nel caso dobbiate portare un dolce a casa di mamma o della suocera o semplicemente per una coccola golosa per voi e la vostra famiglia. D'altronde un dolcetto a fine pasto nei giorni di festa ci sta sempre bene!
Giusto per non smentirmi comincio con un dolce dal sapore divino, ma che è stato un pò un disastro per le indicazioni errate riportate nella ricetta. La pubblico così come riportata sulla rivista, ma sappiate che ho già in programma di rifarla, quindi al più presto saprò dirvi le dosi corrette. Le quantità di crema, pere e frolla sono eccessive per lo stampo di 24 cm di diametro che viene indicato. Secondo me con la metà delle pere e i due terzi della crema la crostata sarebbe perfetta. Oppure bisognerebbe usare uno stampo di 26/28 cm di diametro. Seguendo alla lettera la ricetta mi sono ritrovata con una crostata con la crema che usciva da tutte le parti durante la cottura... Una delusione! Il risultato finale non era molto bello da vedere, ma il sapore... un'esplosione di gusto!
Aggiornamento del 18 ottobre: ho rifatto la crostata utilizzando uno stampo di 28 cm e, questa volta non ci sono stati intoppi. Ho ridotto solamente la quantità delle pere perchè un pò eccessiva... Il resto è perfetto!  
Frolla al cacao con le pere
(Cucina moderna oro - "Crostate e biscotti")
Ingredienti per uno stampo di 24 28 cm di diametro:
Per la frolla:
  • 280 g di farina
  • 150 g di burro
  • 120 g di zucchero
  • 25 g di cacao amaro
  • 2 tuorli
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale 
Per la crema al mascarpone:
  • 500 g di mascarpone
  • 40 g di farina
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 tuorli
  • 2 cucchiai di acqua (non sono previsti nella ricetta originale)
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (2 bustine di vanillina nella ricetta originale)
  • 1 cucchiaio di rum (3 nella ricetta originale di rum o Calvados
  • la scorza di un limone
Per la finitura:
  • 500 g di pere (io Williams, 800 nella ricetta originale)
  • 30 g di zucchero (50 nella ricetta originale)
  • 10 g di burro fuso
  • il succo di un limone
Preparate la frolla: in una ciotola mescolate il cacao e la farina. Aggiungete il burro a pezzetti e mescolate fino ad ottenere un composto sbriciolato, unite lo zucchero, i tuorli, l'uovo ed un pizzico di sale. Lavorato l'impasto, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare un'ora in frigorifero. Sbucciate le pere, privatele del torsolo, tagliatele a fettine, irroratele con il succo di limone e tenetele da parte. A parte preparate la crema:  montate i tuorli con lo zucchero, la scorza di limone e l'estratto di vaniglia. Sempre sbattendo con le fruste aggiungete il mascarpone, la farina setacciata, l'acqua ed il rum (ovviamente, se non ci sono bimbi che mangiano la crostata, potete usare solo il rum!). Stendete la frolla allo spessore di 6/7 mm sistematela in uno stampo di 28 cm di diametro, precedentemente imburrata, e punzecchiatela con i rebbi di una forchetta. Stendete la crema al mascarpone sulla pasta frolla e livellatela con il dorso di un cucchiaio. Sistemate le fettine di pera sulla crema partendo dal bordo esterno verso il centro disponendoli a raggiera e premendoli in modo da affondarli leggermente nella crema. Spennellate le pere con il burro e spolverizzatele con lo zucchero. Cuocete in forno già caldo a 180° per 50/55 minuti (avendo l'accortezza di coprirla con un foglio di alluminio per gli ultimi 15 minuti di cottura, se dovesse scurire troppo). Togliete la torta dal forno, fatela raffreddare e servite. Bon appétit!

Note mie:
Se volete usare uno stampo da 24 cm:
- Lasciate invariate le dosi per la frolla, con quella che avanza potete fare degli ottimi biscottini. 
- Per la crema usate i 2/3 degli ingredienti necessari.
- Per la finitura usate solo metà delle pere il resto rimane invariato.
- Se potete preparatela il giorno prima.
- Fredda di frigo è poesia pura.

Con la frolla avanzata noi abbiamo fatto biscotti e due crostatine con la confettura di visciole...

lunedì 22 settembre 2014

The recipe-tionist ~ Polpette al latte

Buonasera! Questo fine settimana ho ripreso le mie care vecchie abitudini: per il the recipe-tonist di Flavia si va tutti da Mari, vi consiglio di farvi un giretto nella sua cucina strapiena di cose buone... 
Io, dato che la gravidanza con due cucciolotti al seguito è abbastanza faticosa, mi sono soffermata su una ricetta molto semplice, ma che sa di buono e di casa. I miei piccoli chef hanno gradito molto e anche noi! Buona serata!
Polpette al latte di Mari
("Millericette" di Erina Gavotti)
Ingredienti per 4 persone:
  • 500 g di macinato di vitello
  • 80 g di burro
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1/2 limone
  • farina
  • sale e pepe

Mescolate la carne macinata con le uova ed il parmigiano grattugiato, quindi aggiustate di sale e pepe. Con l'impasto formate delle piccole polpette e passatele nella farina. In un tegame fate sciogliere il burro, quindi mettete a cuocere le polpette. Fatele dorare su entrambi i lati quindi bagnatele con il latte e fatelo restringere. A cottura quasi ultimata irrorate le polpette con il succo di limone, regolate di sale e servite. Bon appétit! 
Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di settembre di Flavia

lunedì 3 giugno 2013

Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata

Perdonatemi, ma non sono ancora pronta a mettere su OFF la modalità 'Taieddhra'. Il fatto è che mi ci vorrebbero giornate di 36 ore, almeno! Quelle che ho non mi bastano, questo mese tra i malanni dei bimbi (solo 3 giorni di salute... e non scherzo!), la torta per la comunione del mio piccolo vicino, e il solito tran tran quotidiano ci hanno rimesso l'MTChallenge e il The recipetionist. Con calma (molta!) vi farò vedere tutto... Ma questa taieddhra non poteva proprio aspettare! Cotta, mangiata e pubblicata... 
Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata
Ingredienti per 4 persone: 
  • 700 gr di filetti di trota salmonata già spellata e spinata (grazie papà!)
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 500 gr di funghi champignon varietà crema
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di grani di pepe rosa pestati grossolanamente
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 fungo champignon varietà crema
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate il brodo e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate la trota salmonata a cubotti e mettetela in un piatto fondo con il succo del limone ed i grani di pepe rosa; mettete da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, pulite i funghi. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, i funghi e le cipolle a fette molto sottili. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la trota salmonata con tutta la sua marinata. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra la trota salmonata con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 

lunedì 25 febbraio 2013

Buona la seconda e la terza! ~ Red velvet hearts con crema al limone e Emma's reddie

Che la red velvet fosse fantastica lo avevo già capito dal mio primo esperimento (anche se non riuscitissimo), ma adesso riesco a dire solo WOW! E dovete provarla per capire... Soffice, soffice con un sapore da svenimento ed è pure senza glutine! Questa volta l'ho farcita con una crema al limone del mio amato Sal De Riso ed è stato amore al primo morso! Con le dosi di Stefania ho riempito quattro stampini a forma di cuore di 8 cm di 'diametro'  (per un San Valentino un pò in ritardo!) e uno stampo quadrato di 20 cm con cui ho fatto una mini torta per il primo compleanno della mia cucciola (in attesa di quella 'vera'). La crema di Sal De Riso è stata sufficiente a farcirle entrambe, quindi vi basterà nel caso in cui voi vogliate fare un'unica red velvet, ovviamente assolutamente senza glutine! Mi raccomando, se fate questa torta per una persona celiaca dovete avere degli accorgimenti per evitare ogni tipo di contaminazione... Per questo vi rimando ad un post dettagliatissimo di Stefania.
  
Red velvet hearts con crema al limone
Emma's reddie
Ingredienti per la base (due tortiere di 20 cm di diametro):
  • 300 gr di zucchero
  • 240 ml di buttermilk (se non lo trovate fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
  • 160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le farine magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
  • 110 gr di burro a temperatura ambiente
  • 60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La dolciaria, Sma & Auchan)
  • 30 gr di maizena (tapioca nella ricetta originale, ma non c'è stato verso di trovarla)
  • 8 gr di cacao amaro (Van Houten, Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese)
  • 3 uova medie
  • 1 baccello di vaniglia (o 1 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia bourbon)
  • 1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di colorante rosso (Graziano, Rebecchi, Lo Conte)
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
Per la crema al limone ("Dolci in famiglia" Salvatore De Riso):
  • 250 gr di cioccolato bianco (Venchi)
  • 60 gr di panna fresca
  • 30 gr di limoncello (60 gr nella ricetta originale)
  • 30 gr di acqua (non è prevista nella ricetta originale, ma io ho diminuito le dosi del limoncello) 
  • 1/3 di baccello di vaniglia
  • scorza grattugiata di 1/2 limone del mio alberello (Costa d'Amalfi nella ricetta originale)
Per la cheese cream (solo per la Emma's Reddie e ve ne avanzerà un pochino):
  • 250 gr di Philadelphia
  • 150 gr di zucchero a velo (Rebecchi, La dolciaria, Eridania, Pedon, Sma & Auchan, Cannamela, Arpa)
  • 125 gr di panna fresca
  • colorante rosa in gel  
In una ciotola setacciate le farine, il sale ed il cacao e mescolate. In un'altra sbattete il burro per 2/3 minuti, finché sarà soffice quindi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti. Aggiungete, uno alla volta, le uova sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta. Mescolate il colorante al buttermilk e aggiungetelo, alternandolo alle farine al composto di burro. Possibilmente iniziate e finite con le farine (quindi: un terzo delle farine, metà buttermilk, un altro terzo di farina, il resto del buttermilk e quindi la farina rimasta). Aggiungete anche i semi del baccello di vaniglia e mescolate. In una tazza mescolate l'aceto con il bicarbonato, versatelo subito nell'impasto e incorporatelo bene con una spatola. Distribuite l'impasto in due teglie di 20 cm di diametro precedentemente imburrate e spolverizzate con farina di riso e infornate nel forno in modalità STATICO già caldo a 175° per 40/45 minuti (a me ne sono bastati 35, quindi fate sempre la prova stecchino!). Lasciate raffreddare la torta per 10 minuti dentro la teglia, quindi toglietela dalla teglia e fatela raffreddare completamente. Una volta raffreddata avvolgete, singolarmente, le basi nella pellicola trasparente e fatele riposare in frigo per diverse ore (meglio tutta la notte); in questo modo sarà più facile tagliarle senza che si sbriciolino e sarà più semplice farcirle (non preoccupatevi se vi sembrano troppo dure, perchè a temperatura ambiente torneranno morbidissime). Nel frattempo preparate la crema al limone che deve riposare almeno 12 ore prima di essere utilizzata (la mia ha riposato tutta la notte insieme alla red velvet!): spezzettate grossolanamente il cioccolato bianco. A parte, in un pentolino, fate bollire per 30 secondi la panna con la scorza del limone grattugiata e i semi del baccello di vaniglia (io ho messo anche il baccello e poi l'ho eliminato). Togliete il baccello di vaniglia, versate sopra il cioccolato e, mescolando con un cucchiaio di legno, fatelo sciogliere completamente (Sal De Riso non lo specifica nel libro, ma io vi consiglio di mettere la pentola a bagnomaria, altrimenti già dopo un minuto è impossibile andare avanti!). Dopo circa 10 minuti togliete dal bagnomaria e aggiungete l'acqua ed il limoncello, mescolate con cura e filtrate la crema attraverso un colino per eliminare le scorze di limone (Sono sincera: io non l'ho fatto perchè amo le scorze di limone! Ovviamente l'ho grattugiata molto fine...). Lasciate raffreddare la crema a temperatura ambiente fino a quando non diventa solida. La mia crema a temperatura ambiente non è diventata solida (forse è dipeso dal fatto che ho sostituito una parte di limocello con l'acqua?), ma è bastata un'oretta di frigorifero; siccome questa crema deve comunque riposare parecchio fatela raffreddare a temperatura ambiente quindi mettetela in frigo. Il giorno dopo tagliate i cuori di red velvet in tre strati, la base quadrata in due e dividete ogni base in 4 quadrati. Farcite gli strati con la crema al limone,  ricomponete i cuori e formate una 'torre' per la Emma's reddie, io ho usato solo 5 quadrati per evitare che la mia tortina crollasse miseramente! Con le fruste montate la crema al limone rimasta e decorate i piattini dei red velvet hearts. Per la Emma's reddie, invece, lavorate il Philadelphia con lo zucchero a velo. A parte montate la panna con un paio di gocce di colorante quindi aggiungetela al formaggio con lenti movimenti dal basso verso l'alto per non smontarla, riempite con la crema una tasca da pasticcere e decorate a vostro piacimento. Io ho montato una bocchetta a stella ed ho coperto l'intera tortina facendo (tentando di fare...) dei fiori. Conservate la torta in frigorifero, ma toglietela dal frigo almeno una mezz'oretta prima di servirla e... Bon appétit!
Note di Stefania:
- Se usate delle teglie in silicone e cucinate per un celiaco foderatele con carta da forno per evitare contaminazioni.
- La base si può conservare in frigorifero, in un contenitore ermetico, e riutilizzare quando se ne ha bisogno. 
- La torta, se non sbagliate cottura ;), è abbastanza umida e non ha bisogno di essere bagnata prima di essere farcita.
- La torta, conservata in frigorifero, dura anche tre giorni.
Note un pò mie un pò di Sal De Riso:
- La crema al limone montata è buona anche per farcire la torta (che comunque deve essere tolta dal frigo almeo trenta minuti prima, perchè tende ad indurirsi) e ottima per le decorazioni.
- La crema deve essere preparata almeno 12 ore prima.
- La crema, per la presenza del limoncello, si conserva bene per circa 10 giorni
- L'effetto della crema al limone insieme alla cheese cream non è affatto stucchevole: La cream cheese ha un sapore molto delicato e smorza il sapore un pò più deciso della crema al limone
- Se non amate le creme troppo alcoliche vi consiglio di usare le mie proporzioni, il limoncello si avverte appena.
- Con la cheese cream che vi avanza potete farcire i 3 quadrati di red velvet avanzati, non ve ne pentirete!
Con questa ricetta partecipo all'emmeticcì di febbraio
al contest "Happy Valentine" de ... La cultura del frumento
ed al contest "Limoni-AMO?" di Stefania

venerdì 15 febbraio 2013

MTC: Brutta ma buona... ~ Red velvet cake gluten free con cheese buttercream ai frutti di bosco

Questo secondo appuntamento con l'MTC è stato davvero impegnativo non tanto per la difficoltà nel fare il dolce scelto da Stefania, ma per il tema del gluten free. Ammetto di essere molto ignorante sull'argomento: cucinare senza glutine significa avere molta cura sia nella scelta degli ingredienti sia nel lavorarli e cucinarli con strumenti dedicati. Per quanto riguarda gli alimenti sapevo (a grandissime linee!) che ci sono degli alimenti consentiti e altri no, ma quando mi sono messa all'opera per cercare gli ingredienti della mia red velvet... beh mi sono accorta che la storia è 'leggermente' più complicata. Non ho mai passato tanto tempo al supermercato a leggere tutte (e dico tutte!) le etichette. Già perchè ci sono ditte che indicano a chiare lettere che il loro prodotto è senza glutine, ci sono ditte i cui prodotti sono presenti nel prontuario AIC (Associazione Italiana Celiachia) e ditte che si sono cancellate da questo prontuario, ma i cui prodotti sono senza glutine... Un vero delirio di etichette, sigle, spighe barrate! E poi ci sono parecchie regole da seguire se si vuole cucinare per un celiaco: a prima lettura sono abbastanza semplici, ma (per me) richiederebbero molta moltissima concentrazione. Un esempio? Una banalità (per noi, non per un celiaco che rischierebbe di stare molto male!): il cucchiaio di legno che usate tutti i giorni per cucinare non va bene nel momento in cui dovete cucinare per un celiaco, perchè è contaminato... Insomma ho ancora molto da imparare, ma ci sono persone come Stefania e Gaia (per citare due blogger che seguo), che ci prendono per mano e ci guidano passo passo per dimostrarci che, anche senza glutine, si possono cucinare delle cose altrettanto buone, gustose e adatte a tutti anche a chi non è celiaco... Come questa red velvet gluten free non ho mai mangiato la versione originale, ma vi assicuro che questa è davvero stupefacente e non sento la necessità di provare la ricetta glutinosa, la mia red velvet ormai è questa! La base di questa mia prima versione non è uscita spugnosa come doveva, ma è colpa mia: ho sbagliato la modalità di cottura nel forno... Il sapore, però, è davvero fenomenale, per questo ho deciso di pubblicarla comunque... E la butter cheese cream, mmmm provatela ne vare davvero la pena! Io ero un pò scettica per la presenza del burro, ma mi son dovuta ricredere...  
Ultima cosa (e poi vi giuro passo alla ricetta!) per gli ingredienti vi elenco i prodotti che ci ha indicato Stefania in alcuni casi io ne ho trovati degli altri e ve li indico comunque in modo da rendervi il 'lavoro' di ricerca più semplice. 
Red velvet cake gluten free con cheese buttercream ai frutti di bosco
Ingredienti per la base (due tortiere di 20 cm di diametro):
  • 300 gr di zucchero
  • 240 ml di buttermilk (se non lo trovate fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
  • 160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le farine magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
  • 110 gr di burro a temperatura ambiente
  • 60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La dolciaria, Sma & Auchan)
  • 30 gr di maizena (tapioca nella ricetta originale, ma non c'è stato verso di trovarla)
  • 8 gr di cacao amaro (Van Houten, Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese)
  • 3 uova medie
  • 1 baccello di vaniglia (o 1 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia bourbon)
  • 1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di colorante rosso (Graziano, Rebecchi, Lo Conte)
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
Per la cheese buttercream:
  • 220 gr di Philadelphia
  • 140 gr di zucchero a velo (Rebecchi, La dolciaria, Eridania, Pedon, Sma & Auchan, Cannamela, Arpa)
  • 120 gr di burro morbido
  • 100 gr di frutti di bosco surgelati
  • 1 cucchiaino di scorza di limone biologico grattugiata
Per decorare:
  • 200 ml di panna fresca
  • 20 gr di zucchero a velo (Rebecchi, La dolciaria, Eridania, Pedon, Sma & Auchan, Cannamela, Arpa)  
In una ciotola setacciate le farine, il sale ed il cacao e mescolate. In un'altra sbattete il burro per 2/3 minuti, finché sarà soffice quindi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti. Aggiungete, uno alla volta, le uova sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta. Mescolate il colorante al buttermilk e aggiungetelo, alternandolo alle farine al composto di burro. Possibilmente iniziate e finite con le farine (quindi: un terzo delle farine, metà buttermilk, un altro terzo di farina, il resto del buttermilk e quindi la farina rimasta). Aggiungete anche i semi del baccello di vaniglia e mescolate. In una tazza mescolate l'aceto con il bicarbonato, versatelo subito nell'impasto e incorporatelo bene con una spatola. Distribuite l'impasto in due teglie di 20 cm di diametro precedentemente imburrate e spolverizzate con farina di riso e infornate nel forno in modalità STATICO già caldo a 175° per 40/45 minuti (a me ne sono bastati 35, quindi fate sempre la prova stecchino!). Lasciate raffreddare la torta per 10 minuti dentro la teglia, quindi toglietela dalla teglia e fatela raffreddare completamente. Una volta raffreddata avvolgete, singolarmente, le basi nella pellicola trasparente e fatele riposare in frigo per diverse ore (meglio tutta la notte); in questo modo sarà più facile tagliarle senza che si sbriciolino e sarà più semplice farcirle (non preoccupatevi se vi sembrano troppo dure, perchè a temperatura ambiente torneranno morbidissime).
Per la cheese buttercream ai frutti di bosco: sbattete bene il burro fino a farlo diventare cremoso. Quindi aggiungete lo zucchero, la scorza del limone, il Philadelphia e sbattete per almeno 5 minuti. Aggiungete anche i frutti di bosco e mescolate con cura. Se la crema vi dovesse sembrare troppo morbida fatela riposare un poco in frigorifero, in modo che il burro la faccia compattare di nuovo. Tagliate le basi in due dischi (ma potete anche lasciarle intere) e farcite ogni strato con un terzo della crema. Montate la panna fresca con lo zucchero a velo e ricoprite interamente la torta, io l'ho decorata anche con degli zuccherini a forma di fiore... Mi raccomando se preparate la torta per un celiaco controllate che anche questi siano senza glutine! Conservate la torta in frigorifero, ma toglietela dal frigo almeno una mezz'oretta prima di servirla e... Bon appétit!
Note di Stefania:
- Se usate delle teglie in silicone e cucinate per un celiaco foderatele con carta da forno per evitare contaminazioni.
- La base si può conservare in frigorifero, in un contenitore ermetico, e riutilizzare quando se ne ha bisogno. 
- La torta, se non sbagliate cottura ;), è abbastanza umida e non ha bisogno di essere bagnata prima di essere farcita.
- La crema va conservata in frigorifero, anche se a temperatura ambiente non si scioglie.
- La torta, conservata in frigorifero, dura anche tre giorni. 
Con questa ricetta partecipo all'emmetticì di febbraio
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