Visualizzazione post con etichetta vino rosso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vino rosso. Mostra tutti i post

mercoledì 13 marzo 2013

The recipe-tionist ~ Riso al forno

Questa volta la nostra ospite per il the recipe-tionist è Laura del blog 'La farfalla di cioccolato'... Un blog pieno di ricette interessanti (soprattutto dolci) e tante torte decorate... Però tra tante golosità ci sono anche ricette salate degnissime di nota come questo riso: una meraviglia! A casa mia ha conquistato tutti... Prima di passare alla ricetta, però, vi ricordo che oggi è l'ultimo giorno per votare la mia torta di rose salata, se volete darmi una mano e avete un account Facebook, seguite questo link e mettete un bel 'mi piace'! C'è tempo fino alle 18.00! 
Riso al forno
Ingredienti per 6 persone: 
Per il ragù: 
  • 700 gr di passata di pomodoro
  • 400 gr di carne di vitellone macinata
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il riso:

  • 500 gr di riso Roma
  • 200 gr di fontina tagliata a cubetti
  • parmigiano reggiano a piacere  
Per prima cosa preparate il ragù: pulite e tritate finemente la carota, la costa di sedano e la cipolla. In una pentola fate un abbondante giro d'olio e fate imbiondire il trito di verdure, quindi aggiungete il macinato e fatelo rosolare bene a fiamma bassa. Bagnate con il vino e fatelo evaporare mescolando spesso, quando il vino sarà evaporato completamente aggiungete la passata mescolate bene, aggiustate di sale e fate cuocere a fiamma bassissima per un'oretta. Una volta che il ragù sarà pronto cuocete il riso in abbondante acqua salata e conditelo con il ragù. In una teglia, leggermente oliata, mettete metà del riso e appiattitelo bene; copritelo con metà della fontina e un'abbondante spolverata di parmigiano. Ricoprite tutto con il riso rimasto, livellate bene e condite con la fontina rimasta e altro parmigiano. Mettete nel forno già caldo a 180° per una decina di minuti. Fate stiepidire prima di servire e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di marzo

mercoledì 23 gennaio 2013

MTC 1.3 ~ Pici al Barbera d'Alba DOC con ragù bianco

... L'occasione fa la foodblogger ladra... Come? Il detto non è proprio così? Oh! Comunque è appropriato credetemi! Che i pici di Patty mi siano entrati nel cuore ormai è assodato, che io abbia idee che si affollano su altre idee per condirli l'ho già detto... Di qui al diventare una 'ladrauncola'  (da strapazzo, aggiungerei!) il passo è breve... Tutto è cominciato da una bellissima e buonissima bottiglia di Barbera d'Alba DOC, che mio cognato Fabio ha regalato al mio papà, stavamo mangiando un bel piatto di pici (toh?) e da lì è stato tutto un susseguirsi di idee e una sottrazione indebita di un bicchiere (va bene lo confesso: due!) di ottimo vino... Beh! Questi pici non rispettano molto la mia territorialità, adesso che ci penso forse non è neanche ammesso il vino nell'impasto... Vabbè! A mia discolpa vi dico che la carne è a km 0 (che più zero non si può), perchè la compro in una macelleria aziendale (vicino casa) che alleva e macella solo i suoi animali... Sotto certi punti di vista anche la bottiglia di vino è un km 0: è stata portata direttamente a casa di mio papà!  


 Pici al Barbera d'Alba DOC con ragù bianco
Ingredienti per 4 persone:
Per i pici:
  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di farina di semola rimacinata
  • 2 generosi cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 bicchiere di Barbera d'Alba DOC
  • 1 pizzico di sale
Per il condimento:
  • 250 gr di macinato di manzo
  • 150 gr di macinato di maiale
  • 1 bicchiere scarso di Barbera d'Alba DOC
  • 1 bicchiere scarso di panna fresca
  • 1 carota tagliata a cubetti
  • 1 cipolla affettata sottilmente 
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
Prima di tutto fate sobbollire un bicchiere di Barbera d'Alba DOC per circa 5-6 minuti (serve a ridurre un pochino la carica alcolica) e fatelo raffreddare. Mescolate le due farine, setacciatele un paio di volte (Mapi insegna!), e formate la fontana. Versate, al centro della fontana, l'olio, il pizzico di sale (non esagerate con il sale, perchè indurisce la pasta) e cominciate a versare lentamente il vino, incorporando la farina con una forchetta. Quando la pasta comincerà a stare insieme, iniziate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi (se necessario, aggiungete acqua o farina). Piegate la pasta su se stessa, ma state attenti a non tirare troppo l'impasto per non sfibrarlo. Lavorate l'impasto, con energia, per almeno 10 minuti fino ad ottenere una pasta liscia, vellutata e morbida. Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare mezz'ora (per le foto di tutti questi passaggi vi rimando al bellissimo post di Patty). Quando la pasta è pronta tagliatene un pezzetto e ricoprite il resto della pasta con la pellicola per evitare che si secchi. Con il pezzetto di pasta fate una pallina, stendetela sulla spianatoia con il matterello ad uno spessore di 1 cm e con un tagliapasta, o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe circa 1 cm. Prendete una strisciolina di pasta e cominciate a 'filare' i pici: rollate la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stiratela verso l'esterno (quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta). Il picio non deve essere troppo grosso, perchè la pasta cresce durante la cottura e rischiereste di trovarvi della pasta grossolana; la dimensione corretta è più o meno quella del bucatino. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola, o di fioretto, affinché non si appiccichi agli altri (anche in questo caso vi consiglio di andare a vedere le foto di Patty). Di tanto in tanto smuovete i pici nella farina per farli asciugare e non appiccicarsi. Preparate il ragù: in una padella fate soffriggere, con un abbondante giro di olio, la cipolla e la carota (ci andrebbe anche un pò di sedano, ma io non l'avevo), quindi aggiungete la carne e fate cuocere a fiamma bassa fino a quando il fondo di cottura sarà asciutto. Aggiugete il vino, mescolate con cura e fate evaporare l'alcol. Una volta evaporato l'alcol, aggiungete la panna e fate cuocere ancora un paio di minuti. Fate bollire abbondante acqua salata, versate i pici (prima di immergerli in acqua scuoteteli con delicatezza per eliminare la farina in eccesso) e fateli cuocere per circa 5 minuti: sono pronti quando salgono a galla e riprende il bollore. Condite i pici con il ragù e una spolverata di parmigiano e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio
Note (di Patty):
- La quantità di acqua varia in base al tipo di farina che userete. Solitamente per questa quantità di farina è sufficiente un bicchiere o poco meno, ma sta a voi osservare quanta ne assorbe il vostro impasto per essere morbido e malleabile.
- La proporzione delle due farine è sempre di 2:1. Due parti di farina 00 e una di farina di semola rimacinata (che dà struttura all'impasto).

lunedì 15 ottobre 2012

The recipe-tionist ~ Stufato di nonna Lidia

Evviva nonna Lidia ed il suo stufato e grazie a Gianni per aver condiviso questa ricetta con noi! 
Il blog di Gianni (recipe-tionist di questo mese) è pieno di ricette splendide, ma quando ho visto questa me ne sono innamorata. Adoro gli arrosti, i brasati... tutte quelle ricette in cui la carne deve cuocere lentamente (e tanto!) e crea quei sughini meravigliosi in cui intingere un bel pezzetto di pane... (A proposito, ne ho adocchiata anche un'altra... Spero di riuscire a farla!). E allora che stufato sia e preparatevi a leccarvi i baffi! Nella sua ricetta Gianni accompagna questo stufato con la polenta, io non l'ho trovata nel minuscolo borgo dove abito e mi sono dovuta accontentare di quella già pronta da affettare; sicuramente non c'è paragone comunque non era male. 
Stufato di nonna Lidia
Ingredienti per 4 persone:  
  • 1 Kg di patate
  • 800 gr di spezzatino di manzo
  • 1/2 l di brodo vegetale
  • 75 cl di vino rosso corposo
  • 2 foglie di alloro
  • 1 cipolla
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe 
Pelate le patate, tagliatele in piccoli pezzi e mettetele da parte. In una pentola, fate soffriggere per qualche minuto, a fuoco moderato, la cipolla con un poco di olio; quindi aggiungete la carne e fatela rosolare bene da tutti i lati. Aggiungete il vino, l'alloro e fate sobollire; quindi aggiungete le patate. Fate cuocere a pentola coperta e a fuoco moderato per circa 2 ore. Mescolate di tanto in tanto e a metà cottura aggiungete  il brodo caldo. Quando mancano 15 minuti alla fine della cottura, schiacciate qualche patata in modo che l'amido addensi il liquido di cottura. Aggiustate di sale e pepe e servite con la polenta (io l'ho tagliata a pezzettini e li ho saltati un paio di minuti in padella). Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di ottobre

domenica 8 gennaio 2012

Ciambelline al vino

Le ciambelline al vino: le adoro e ne mangerei quintali! Qui da noi, nel Lazio, si trovano tutto l'anno, ma durante le feste natalizie non possono mancare sulle nostre tavole! Le ho sempre ricevute in regalo da Rita (la mia vicina), ma non avevo mai provato a farle. Quest'anno, ricetta di Rita alla mano, mi sono decisa a cucinarle per i miei regalini da mangiare e... adesso non mi ferma più nessuno!!! Ogni anno a Natale (e non solo!) ci saranno montagne di ciambelline al vino, anche perchè Illocef si è divertito tantissimo a farle e... a mangiarle!    
Ciambelline al vino
Ingredienti per circa 120 pezzi:
  • 1 bicchiere di vino rosso (quello che preferite)
  • 1 bicchiere di olio extravergine di oliva
  • 1 bicchiere di zucchero
  • zucchero di canna
Mescolate il vino, l'olio e lo zucchero, quindi cominciate ad aggiungere, uno alla volta, i bicchieri di farina e lavorate l'impasto fino ad ottenere un composto lavorabile e che non si appiccica alle mani (se dovesse essere necessario, aggiungete altra farina).
Cominciate a formare le ciambelline prelevando un pò di impasto (1),
formate un cordoncino (2)
e arrotolatelo su se stesso per formare la ciambellina (3).
Passate, solo un lato della ciambellina, nello zucchero di canna (4)
e disponetele su una teglia foderata con carta da forno (5).
Procedete in questo modo fino ad esaurimento dell'impasto. Infornate nel forno già caldo a 180° per 15-20 minuti. Bon appétit! 
Con questa ricetta partecipo al contest "La tradizione del Natale" de il Molino Chiavazza
al contest "Una ricettola per la pupattola - Inverno" di Luca e Sabrina
ed al compliblog di Gianni
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...