Ci sono strade larghe e comode, ma anche viottoli meno battuti, fatti di incertezze e quesiti, desideri e piccoli sogni che nel buio riflettono le stelle. Non esistono percorsi obbligati, sono tanti gli incroci della vita dove incontriamo altre esistenze. Sfiorati, strusciati, annusati come animali. Conoscersi, mescolarsi, vivere una comunione, tutto questo dipende da coincidenze iniziali, ma soprattutto dalla scelta di entrambe le parti. È forte in noi il bisogno di relazione, ma si accompagna al sospetto e alla paura di contaminarsi. L’incontro presuppone la possibilità di arrivare a una rischiosa intimità che potrebbe mostrarti fragile e indifeso. Scegliere l’incontro significa decidere di portare sulle spalle la vita di un altro, spezzando pane e sentimenti. In un istante puoi decidere se continuare la tua strada oppure fermarti e condividere. In quel momento lanci i dadi, metti in gioco il tuo futuro e quello di chi hai vicino. Spesso la scelta è dettata da un bisogno, dal tentativo di colmare un vuoto per trovare una risposta. È un silenzio che cerchiamo di azzittire con un suono, un sapore nuovo per coprire l’amaro, una diversa prospettiva di affacciarsi al mondo. Sono tanti gli inciampi che rendono incerto il viaggio, un passo dopo l’altro, cercando l’infinito. Ciò che muove le nostre scelte è quel desiderio di amore che ci pervade e sussurra nel profondo il primordiale istinto di essere felici.
Destinati a direzioni diverse di Guido Mazzolini
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