Archivio per luglio, 2024

Un po’ di pausa estiva ce la siamo meritata. Ci sentiremo prestissimo, intanto auguriamo a tutti i nostri amici e amiche un’estate calda e piena di passione, amore, divertimento e tanti tanti buoni libri.

A tutti, uno per uno, un bacione e un abbraccio!

Paola & Elena

In attesa di momenti migliori e favorevoli alle nostre scelte, quando tutto filerà liscio. La tentazione di lasciar correre la vita pulsa al ritmo del respiro. L’istinto di esistere porta alla percezione di un divenire senza fine, e finché c’è tempo c’è la possibilità di agire, di rimediare e creare aspettative nuove.
La bussola dei giorni cambia orizzonte, noi fautori di un nord labile e mai indicato con precisione, girandole nel vento, suppositori di ipotesi. Preferiamo dare tempo al tempo, rimandando le occasioni con un’alzata di spalle, considerando dimensioni meno impegnative. Pensiamo che il futuro regalerà nuove possibilità e ogni istante che passa sostiene questo pensiero. In noi manca la coscienza del limite, perciò accantoniamo l’idea di un tempo circoscritto in un confine, preferiamo l’illusione di avere sempre un dopo, pronto a colmare le nostre omissioni.
La paura di agire confina con la noia e suggerisce di fare domani ciò che potresti fare oggi. Rinviare è un’arte semplice, uno stratagemma del pensiero che ci rende uguali e pronti all’assoluzione. Rei nel presente, ma sognatori di un futuro che profuma di espiazione. C’è un momento che deve ancora arrivare, un’occasione più opportuna per vivere. Ma il tempo ha una fine e te ne accorgi in rari momenti di consapevolezza, mentre passano gli anni. La sbornia della giovinezza è lontana e si ammucchiano i giorni. Stupito li conti, rivisiti luoghi perduti, sentimenti sfioriti che hai accarezzato quando tutto doveva accadere. Ragionevolmente ti accorgi che il tempo alle spalle è maggiore di quello che ti aspetta, e hai dato alla vita più di quanto ancora ti deve.
Ciò che puoi fare ora, fallo subito. Non aspettare altre occasioni, non puoi sapere se ne avrai. Ridi, piangi, ama, crea, abbraccia tuo padre, accarezza tua madre. Cogli ogni attimo come un abisso di verità, canta una canzone, scrivi una poesia.
Fai di te stesso un prodigio.
La tua esistenza è una porta spalancata, tutto entra, tutto esce, nulla è trattenuto. Non aspettare il tempo che arriverà, perché il regalo della vita è un perpetuarsi di stagioni destinate a finire. Abiti questa realtà, ma il tuo è il viaggio del pellegrino che attraversa la valle, a piedi scalzi, in un cammino destinato alla luce e al mistero.

Guido Mazzolini (dal libro “Destinati a direzioni diverse”)