quando il terrore non viene nè da dritta nè da sinistra..
e considerando che gli "occhi" di questi bestioni sono i sonar che captano ogni rumore in mare.. direi che non si è mai da star tranquilli quando a bordo regna il silenzio, salvo il lieve fruscìo del vento sulle vele......
meglio cantarci su và..!
bARCa bIsBetiCa con cIURmA fAmEliCA: quotidianità di famiglie a vele spiegate. Il diario dei nostri "sogni in mezzo al mare"... tra letteratura di bassa lega, geografia pelosa, visioni mistiche, cheek to cheek, uccellini che cinguettano, cibo, musica e poesia.
"Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?" (Joseph Conrad)
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venerdì 11 marzo 2011
mercoledì 11 agosto 2010
martedì 10 agosto 2010
Brindisi-Caorle
Arrivate le foto del trasferimento da parte del nostro addetto stampa (di spalle nella foto a lato)
Bella navigazione.. 407 miglia loggate tra giovedì mattina e l'alba del lunedì seguente, con due notti in mare inframezzate da due altre (brevi!) in baia all'ancora, la prima a TriLuke bay sull'isola di Korcula e l'altra a Vodenjak bay, isola di Iz. Meteo ok, vento poco e ballerino, a tratti freschino per essere la settimana precedente il Ferragosto (bagni a mare solo per sconsiderati!), condizioni quasi ottimali a parte soltanto il secondo tratto della traversata da Brindisi, un pò "movimentata" al di là del ridosso offerto dal Gargano per il mare rotto ed incrociato, che ha messo a pagliolo buona parte dell'equipaggio... Ripiego in corsa su Lastovo piuttosto che insistere con rotta su Vis, a rinfrancarsi con un pranzetto alle cinque del pomeriggio ai tavoli della konoba "Aragosta", in Zaklopatica.. ottima!
Equipaggio di 4.. Affiatato, volenteroso, mangereccio e vincente! (si attendono filmati.......stay tuned)
mercoledì 4 agosto 2010
Domattina ci si riprova
Situazione meteo "in movimento", ma pare fluida. Proviamo ad AZZARDARE un'analisi..... (insomma, esponiamoci al pubblico ludibrio, trattandosi di metereologia, per definizione scienza inesatta!!!)
Quest'oggi ancora (ennesima) aria di Maestrale, dal medio Adriatico arriva secca anche in queste ore, e superato il Gargano gira prima a Tramontata per poi disporsi parallela alla costa pugliese, da rendere la vita difficile a chiunque..
Domani calo improvviso, il cielo sembrerebbe sgonfiarsi dai settori settendrionali ed a mattina parrebbe una stanca di vento, utile da superare per rotta nord con l'aiuto del motore ausiliario (e si spera solo senza incontrare mare formato di prua, al più rimanendo prossimi alla costa per sfruttare il ridosso del Gargano)
Nella seconda parte della giornata poi il giro di vento favorevole che mi piacerebbe sfruttare in pieno e che mi ha spinto a comperare i biglietti del treno: vento dai settori meridionali che incanalandosi volgerà a scirocco e che dovrebbe accompagnarci prima fino al Gargano (ETA 6/8 02.00),
e poi con un giro di vento in senso orario ed un rinforzo da ponente secco previsto nelle ore notturne, per la traversata con rotta su Vis (ETA 6/8 14.00),
dove all'arrivo si prevede di trovare nuovamente venti da NW ma d'intensità leggera, con carattere di brezza costiera,
utili a raggiungere al più bordeggiando al largo di Capo Ploce la destinazione finale di Zjirie (ETA 6/8 21.00).
Per i giorni seguenti sabato 7/8 e domenica 8/8 previste navigazioni quindi diurne in regime di brezza da NW e regolari stanche notturne, prevedendo una sosta notturna tra Ist e Unjie in funzione della voglia di navigare vs. far bagni, nonché della possibilità di incontri con altri amici attualmente in giro per le isole.. (perché si naviga per quello no? ..il mare è bello in funzione dell'umanità che lo popola, ritengo.......)
L'equipaggio è tosto e motivato, e a ranghi misti che non fa male, 4 unità buone per turnazioni poco faticose.
La cambusa è da fare ma in tal senso la Puglia sono certo ci lascerà a bordo degli ottimi ricordi utili ad allietare la traversata per rotta NNE quanto a generi di conforto..
E speriamo che il cielo ce la mandi buona, come sempre. Santippe stiamo arrivando!
Quest'oggi ancora (ennesima) aria di Maestrale, dal medio Adriatico arriva secca anche in queste ore, e superato il Gargano gira prima a Tramontata per poi disporsi parallela alla costa pugliese, da rendere la vita difficile a chiunque..
Domani calo improvviso, il cielo sembrerebbe sgonfiarsi dai settori settendrionali ed a mattina parrebbe una stanca di vento, utile da superare per rotta nord con l'aiuto del motore ausiliario (e si spera solo senza incontrare mare formato di prua, al più rimanendo prossimi alla costa per sfruttare il ridosso del Gargano)
Nella seconda parte della giornata poi il giro di vento favorevole che mi piacerebbe sfruttare in pieno e che mi ha spinto a comperare i biglietti del treno: vento dai settori meridionali che incanalandosi volgerà a scirocco e che dovrebbe accompagnarci prima fino al Gargano (ETA 6/8 02.00),
e poi con un giro di vento in senso orario ed un rinforzo da ponente secco previsto nelle ore notturne, per la traversata con rotta su Vis (ETA 6/8 14.00),
dove all'arrivo si prevede di trovare nuovamente venti da NW ma d'intensità leggera, con carattere di brezza costiera,
utili a raggiungere al più bordeggiando al largo di Capo Ploce la destinazione finale di Zjirie (ETA 6/8 21.00).
Per i giorni seguenti sabato 7/8 e domenica 8/8 previste navigazioni quindi diurne in regime di brezza da NW e regolari stanche notturne, prevedendo una sosta notturna tra Ist e Unjie in funzione della voglia di navigare vs. far bagni, nonché della possibilità di incontri con altri amici attualmente in giro per le isole.. (perché si naviga per quello no? ..il mare è bello in funzione dell'umanità che lo popola, ritengo.......)
L'equipaggio è tosto e motivato, e a ranghi misti che non fa male, 4 unità buone per turnazioni poco faticose.
La cambusa è da fare ma in tal senso la Puglia sono certo ci lascerà a bordo degli ottimi ricordi utili ad allietare la traversata per rotta NNE quanto a generi di conforto..
E speriamo che il cielo ce la mandi buona, come sempre. Santippe stiamo arrivando!
lunedì 2 agosto 2010
In attesa di nuove albe
E di scirocco, possibilmente.
Per ora rientrati tra monti (e fa fresco) ed avere la barca ad una notte di treno mi fa star malissimo!
Occhio al meteo comunque, e pronti per il lancio, invito a bordo aperto a chiunque..
Nell'attesa godetevi l'intera prima parte del viaggio su Youposition:
le prime due settimane di crociera... caldo, sole, mare splendido, poco vento..
..poi la settimana in villaggio turistico/cantiere navale in Sicilia a Portorosa..
..infine la volata da Milazzo a Brindisi, 300 miglia esatte in 48 ore secche, dalle 21.00 del mercoledì 28 alle 21.00 del venerdì 30.. per finire con il tentativo vano di trasbordare sulla costa croata e continuare la rotta a nord, rinviato a miglior momento e quando smetterà questo vento settendrionale sin troppo penalizzante.
a presto, per riprendere il Viaggio!
Per ora rientrati tra monti (e fa fresco) ed avere la barca ad una notte di treno mi fa star malissimo!
Occhio al meteo comunque, e pronti per il lancio, invito a bordo aperto a chiunque..
Nell'attesa godetevi l'intera prima parte del viaggio su Youposition:
le prime due settimane di crociera... caldo, sole, mare splendido, poco vento..
..poi la settimana in villaggio turistico/cantiere navale in Sicilia a Portorosa..
..infine la volata da Milazzo a Brindisi, 300 miglia esatte in 48 ore secche, dalle 21.00 del mercoledì 28 alle 21.00 del venerdì 30.. per finire con il tentativo vano di trasbordare sulla costa croata e continuare la rotta a nord, rinviato a miglior momento e quando smetterà questo vento settendrionale sin troppo penalizzante.
a presto, per riprendere il Viaggio!
venerdì 29 gennaio 2010
Bandiera Belga (....trionferà!)
Stiamo portando avanti anche noi la famosa procedura di passaggio alla bandiera belga, di cui è tanto parlare in giro.. vediamo di fare un pò d'ordine e chiarir(ci) le idee!
(ovviamente apertissimi a precisazioni e feedback da chi ne sa di più di noi!!! .....Ringraziamento anticipato va all'amico Pino Pollera per l'attenta lettura e revisione della bozza, alla luce della sua consolidata esperienza "in materia")
bandiera Belga, istruzioni per l'uso...
prima di tutto il link di due agenzie che fanno la pratica a pagamento;
- la prima è italiana: http://www.seacily.eu/it/Bandiera_Belga.html
nel sito spiega tutto bene in italiano ma faccio presente che non li conosco!
(il costo del disbrigo pratica con questa agenzia si aggira sui 500/700 euro.......)
- la seconda è invece belga: http://www.pavillon-belge.com/procedure_immatriculation_pavillon_belge.html
e questa è molto efficiente ed affidabile, già testata da amici, il sito è molto ricco di informazioni e chiarisce molto bene tutti gli adempimenti.. (il costo del disbrigo pratica con questa agenzia si aggira sui 300/400 euro.......)
Se invece si vuole risparmiare e fare tutto da sè, come abbiamo fatto (stiamo facendo!) noi, senza difficoltà alcuna che non superi le normali faccende burocratiche di tutti i giorni, ci si rivolge direttamente al Ministero della navigazione belga, e questo è il sito governativo di riferimento: http://www.mobilit.fgov.be/
Dalla pagina bisogna andare nella sezione "Eau" e poi aprire una serie di pagine (lettre de pavillon è ciò che interessa...) in cui vengono fornite tutte le informazioni necessarie:
http://www.mobilit.fgov.be/data/aqua/FR_plaisure_vademecum.pdf )
L' iter è poi il seguente:
-richiesta, alla Capitaneria di competenza, della dismissione di bandiera (IN ITALIA generalmente ci vogliono circa due mesi perchè, tra i vari controlli, verificano anche se sei in regola con il versamento dei contributi di eventuali marinai dipendenti... a noi la CP di Ravenna tradizionalmente molto efficiente, nei mesi invernali di minor carico di lavoro ci ha impiegato circa 30 giorni per formalizzare la risposta per posta raccomandata e chiudere la partita..)
con la precisazione che:
- per le imbarcazioni immatricolate la Capitaneria rilascia prima un "nulla osta" alla dismissione, poi solo in seguito, ottenuta la "lettre" Belga si ritorna da loro e viene perfezionata la radiazione.. questo perché non si può avere un periodo in cui l'imbarcazione non risulti iscritta in nessun registro, evidentemente!
- diversamente per i "natanti immatricolati", come è stato nel caso del Topkapi, è lecito chiedere direttamente la dismissione di bandiera e radiazione dai registri, e procedere quindi direttamente all'iscrizione presso il registro belga senza passi intermedi, nè ripresa successiva della pratica.
La domanda che noi abbiamo compilato, contenente anche le istruzioni per la compilazione e la documentazione da allegare (2 marche da bollo da euro 14,62 ; ricevuta versamento di euro 20 su cc. postale ; fotocopia documenti di riconoscimento ; busta preaffrancata per la risposta ; e chi più ne ha più ne metta!!!), si scarica direttamente dal sito della Guardia Costiera a questo link
Una volta ricevuto dalla Cp la risposta con il "nulla osta", o comunque quando si è entrato in possesso della certificazione della "cancellazione dal RID", si può procedere con l'iscrizione in Belgio e perciò vanno preparati:
-certificato di cittadinanza del/dei proprietari
- certificato di residenza del/dei proprietari
(e meglio non limitarsi alla semplice autocertificazione, ovviamente valida in campo nazionale, ma piuttosto spedire certificati emessi presso l'Anagrafe comunale, onde evitare incomprensioni con qualche funzionario belga più zelante del dovuto..)
-documento di identità relativi (questi anche in fotocopia)
-atto di proprietà dell'unità, cioè il contratto di compravendita (anche in fotocopia)
-il nulla osta alla dismissione/cancellazione dal RID di cui sopra (documento in originale)
.............e per tutti questi documenti i belgi vogliono che li si presenti anche tradotti in francese (oppure fiammingo, ma noi abbiamo preferito di no!), benché in carta semplice e senza alcuna "certificazione" della traduzione, basta insomma anche una traduzione sommaria con l'aiuto degli "strumenti linguistici di Google", senza molta formalità a livelli che che ci risulta qualcuno non li ha tradotti nemmeno e la pratica gli è andata avanti lo stesso fino a conclusione!
-a parte il documento fondamentale da spedire che è poi il seguente, e che corrisponde appunto all' istanza di iscrizione: dal sito del Ministero più su già indicato si scarica la domanda di "pavillon", e attivando le macro di Office viene subito attribuito alla paginetta in formato Doc di MsWord un numero di pratica.. che è univoco.
Vanno compilati tutti i dati richiesti nel modulo quindi spediti tutti questi documenti, -e tutti in carta SEMPLICE!- al Ministero o all'agenzia, per posta ordinaria evidentemente, e senza marche da bollo o porcherie varie! (magari meglio una raccomandata.. per esser più sicuri, ma non serve spendere decine di euro per un corriere espresso internazionale, questo sia ben chiaro!)
Gli indirizzi a cui spedire sono 5 possibili ma quello principale di riferimento è il seguente:
Service public fédéral Mobilité et Transports, Transport maritime, City Atrium, Rue du Progrès 56, 1210 Bruxelles
(e per ogni dubbio non si esiti a chiamare al numero di tél. 02 277 31 11 ...perché star sicuri che risponderà alla cornetta un cortese e specialmente competente -benché "francofono"- addetto alle relazioni con il pubblico!)
In aggiunta le autorità belghe richiedono il versamento della somma di (appena) 50 euro, per lo svolgimento di tutte le pratiche amministrative: il versamento si può effettuare anche per bonifico bancario internazionale, dalla banca presso cui si ha il proprio conto corrente d'appoggio alle coordinate seguenti (IBAN : BE18 6792 0058 3165 - BIC: PCHQBEBB), ed è preferibile effettuarlo in anticipo ed allegare una copia della ricevuta di versamento all'incartamento da spedire a Bruxelles, comunque con la causale "lettre de pavillon" più il numero che viene assegnato al momento della compilazione del modulo di cui sopra.
NB.
(facendo la pratica con agenzia serve anche:
-procura all'agenzia per rappresentarti nelle procedure)
Dopo una settimana (agenzia) o 20gg circa (Ministero) arriva la tanto agognata "Lettre de Pavillon" e si è a posto nel senso che si è già "iscritti": siamo diventati BELGI!
(e chi ha fatto la pratica per un'inbarcazione dovrà nuovamente rivolgersi alla propria Cp per notificar loro il cambio di bandiera e procedere alla cancellazione definitiva dal RiD)

...dopo circa un mese poi arriverà dal Dipartimento marittimo Belga l'avviso per fare il versamento della tassa relativa alla propria barca, se di qualsiasi lunghezza purché superiore a 7,50 ft, dal momento che in Belgio esiste una tassa sul rilascio della bandiera che si chiama "TMC-Taxe sur la Mise en Circulation", che si paga una sola volta, ma per tutelare la "piccola nautica" con l'obbligo previsto in Belgio di immatricolazione per ogni natante superiore a 2,50m, questa tassa viene calcolata anche e specialmente in base all'età:
- a partire dalla somma di 2.478,00 euro per una barca appena varata,
- la somma si andrà a ridurre del 10% per ogni anno di età della barca, secondo la tabella di calcolo già sviluppata e visibile a questo link
- con un minimo inderogabile di soglia per i natanti di oltre 10 anni di vita, pari a 61,50 euro.
(evidentemente la convenienza di battere bandiera belga è moooolto relativa per chi possiede un mezzo fresco di varo, ma ciascuno decida per sè quel che meglio crede!)
Ulteriore -unica- altra fonte di spesa è quella corrispondente al costo del rinnovo quinquennale della "lettre de pavillon", al costo fisso di 98,00 euro, e questo vale per qualsiasi natante di ogni lunghezza ed età.
Piccolo inciso: dai belgi viene assegnato un numero di targa, ma non c'è alcun obbligo di esporlo sulla barca come il numero di iscrizione al RID italiano, salvo invece sarebbe dovuto per esser veramente precisi, aggiungere sotto al nome della propria barca sulla poppa, anche l' indicazione del Porto di Stazionamento come dichiarato nell'istanza di iscrizione.
Mentre quanto agli adempimenti "quotidiani", e qui si viene al bello, valga:
1) le dotazioni di sicurezza sono a completa discrezione di skipper, che decide sotto la propria responsabilità di imbarcare quelle che ritiene più opportune secondo le condizioni meteomar, il proprio equipaggio, la navigazione che si appresta ad effettuare (niente stranezze italiote tipo "zattera costiera" o salvagenti che improvvisamente non galleggiano più e sono da sostituire con altrettanti nuovi di zecca da 150N di spinta! ..e chi ha orecchie per intendere, intenda..)
2) quanto alla patente nautica dello skipper, per questa rimane vigente quanto regolato in termini di obbligatorietà o meno, dalla Normativa Italiana sul Diporto nautico, in ragione del fatto che la necessità di avere o meno l'Abilitazione alla conduzione del tal mezzo nautico *prescinde* dalla bandiera che il natante batte, bensì *segue* la cittadinanza dello skipper, assoggettandolo alle leggi del suo Stato originario e di appartenenza.
Nb. questo passaggio è molto dibattuto, anche perché qualche CP non ha nemmeno le idee molto chiare in merito, ma l'interpretazione "letterale" del Codice del Diporto appare in tal senso pressoché chiara, e la "patente" rimane ineludibile! Non si creda cioè di appiccicare la bandiera belga al proprio 13 metri per portarlo in giro senza patente nautica: attenzione!
A parte questi aspetti, di bassa "quotidianità" (ma anche no, visto che si tratta anche di risparmiare un bel pò di dindini..), mi permetterei di far notare i VERI VANTAGGI di questa operazione:
1) per i natanti sostanzialmente la possibilità di navigare anche oltre le 12 miglia, e di avere specialmente un regolare titolo (la lettre de pavillon appunto) da far valere sui terzi alla stregua di una "vecchia" immatricolazione al RiD italiano;
2) fine di tutti gli obblighi di revisione periodica, di Licenza di Navigazione (il famoso "Rina quinquennale") e di zattere varie (3 anni per la "zattera oltre", ridotti a due anni per quella "costiera")
I Costi sono invece quelli già elencati.. niente di trascendentale nè di complicato!
Ultimo passo da compiere, infine, è quello relativo al rilascio della licenza per il vhf che non viene data contestualmente alla attribuzione di bandiera, semplicemente perché se ne occupa un diverso Ministero belga che a sua volta richiede come contorno alla domanda di rilasio della licenza una copia in allegato della "lettre de pavillon"; ma nessuna paura, quindi, perché la pratica si farà in seguito e nuovamente senza particolari difficoltà, bensì solo andando al link seguente http://www.ibpt.be/fr/466/ShowContent/1613/Demande_d_autorisation/Demande_d_autorisation.aspx
poi cliccare su "formulair ad hoc" e scaricare il modulo di richiesta.
Nulla o quasi nulla cambia, infine, relativamente alla copertura assicurativa Responsabilità Civile (obbligatoria per naviglio con motore, ausiliario o meno), salvo che:
- se in origine trattavasi di "natante", non immatricolato dunque, evidentemente la polizza RC risultava intestata al motore entro o fuori bordo, per il tramite della sua "dichiarazione di potenza" (piuttosto che "certificato d'uso del motore", per il propulsori più anziani), e nulla cambierà con la nuova iscrizione ai registri belgi,e la polizza può essere mantenuta tal quale;
- trattandosi in origine invece di "unità immatricolata", il suo indentificativo in polizza era evidentemente la "targa", cioè il numero di iscrizione al RiD, che conseguentemente alla cancellazione dai registri italiani è di fatto scomparso, e va sostituito nell'intestazione della polizza con il nuovo identificativo facente capo al registro del naviglio con bandiera belga; andrà dunque effettuata una visita presso la propria compagnia assicurativa, per una semplice modifica dell'intestazione in maniera che l'unità assicurata sia correttamente individuata, onde evitare prima di tutto sicuri problemi in conseguenza di un sinistro, al peggio la mancata copertura assicurativa.
Tutto sempre molto informale, deregolato, easy and free... la burocrazia e la carte bollate sono rimaste probabilmente solo una depravazione tutta italiota, a parte ovviamente qualche altra "democrazia delle banane" sparsa per il Terzo Mondo...
(ovviamente apertissimi a precisazioni e feedback da chi ne sa di più di noi!!! .....Ringraziamento anticipato va all'amico Pino Pollera per l'attenta lettura e revisione della bozza, alla luce della sua consolidata esperienza "in materia")
bandiera Belga, istruzioni per l'uso...
prima di tutto il link di due agenzie che fanno la pratica a pagamento;
- la prima è italiana: http://www.seacily.eu/it/Bandiera_Belga.html
nel sito spiega tutto bene in italiano ma faccio presente che non li conosco!
(il costo del disbrigo pratica con questa agenzia si aggira sui 500/700 euro.......)
- la seconda è invece belga: http://www.pavillon-belge.com/procedure_immatriculation_pavillon_belge.html
e questa è molto efficiente ed affidabile, già testata da amici, il sito è molto ricco di informazioni e chiarisce molto bene tutti gli adempimenti.. (il costo del disbrigo pratica con questa agenzia si aggira sui 300/400 euro.......)
Se invece si vuole risparmiare e fare tutto da sè, come abbiamo fatto (stiamo facendo!) noi, senza difficoltà alcuna che non superi le normali faccende burocratiche di tutti i giorni, ci si rivolge direttamente al Ministero della navigazione belga, e questo è il sito governativo di riferimento: http://www.mobilit.fgov.be/
Dalla pagina bisogna andare nella sezione "Eau" e poi aprire una serie di pagine (lettre de pavillon è ciò che interessa...) in cui vengono fornite tutte le informazioni necessarie:
a sinistra clicca su Eau,
poi su Navigation de plaisance clicchi su Formulaires de demande,
su Bateau clicchi su Lettre de pavillon,
in basso clicchi su Demande de lettre de pavillon
(comunque si trova anche un opuscolo scaricabile dove c'è tutto quanto relativo al Diporto nautico, spiegato chiaramente benché in francese:http://www.mobilit.fgov.be/data/aqua/FR_plaisure_vademecum.pdf )
L' iter è poi il seguente:
-richiesta, alla Capitaneria di competenza, della dismissione di bandiera (IN ITALIA generalmente ci vogliono circa due mesi perchè, tra i vari controlli, verificano anche se sei in regola con il versamento dei contributi di eventuali marinai dipendenti... a noi la CP di Ravenna tradizionalmente molto efficiente, nei mesi invernali di minor carico di lavoro ci ha impiegato circa 30 giorni per formalizzare la risposta per posta raccomandata e chiudere la partita..)
con la precisazione che:
- per le imbarcazioni immatricolate la Capitaneria rilascia prima un "nulla osta" alla dismissione, poi solo in seguito, ottenuta la "lettre" Belga si ritorna da loro e viene perfezionata la radiazione.. questo perché non si può avere un periodo in cui l'imbarcazione non risulti iscritta in nessun registro, evidentemente!
- diversamente per i "natanti immatricolati", come è stato nel caso del Topkapi, è lecito chiedere direttamente la dismissione di bandiera e radiazione dai registri, e procedere quindi direttamente all'iscrizione presso il registro belga senza passi intermedi, nè ripresa successiva della pratica.
La domanda che noi abbiamo compilato, contenente anche le istruzioni per la compilazione e la documentazione da allegare (2 marche da bollo da euro 14,62 ; ricevuta versamento di euro 20 su cc. postale ; fotocopia documenti di riconoscimento ; busta preaffrancata per la risposta ; e chi più ne ha più ne metta!!!), si scarica direttamente dal sito della Guardia Costiera a questo link
Una volta ricevuto dalla Cp la risposta con il "nulla osta", o comunque quando si è entrato in possesso della certificazione della "cancellazione dal RID", si può procedere con l'iscrizione in Belgio e perciò vanno preparati:
-certificato di cittadinanza del/dei proprietari
- certificato di residenza del/dei proprietari
(e meglio non limitarsi alla semplice autocertificazione, ovviamente valida in campo nazionale, ma piuttosto spedire certificati emessi presso l'Anagrafe comunale, onde evitare incomprensioni con qualche funzionario belga più zelante del dovuto..)
-documento di identità relativi (questi anche in fotocopia)
-atto di proprietà dell'unità, cioè il contratto di compravendita (anche in fotocopia)
-il nulla osta alla dismissione/cancellazione dal RID di cui sopra (documento in originale)
.............e per tutti questi documenti i belgi vogliono che li si presenti anche tradotti in francese (oppure fiammingo, ma noi abbiamo preferito di no!), benché in carta semplice e senza alcuna "certificazione" della traduzione, basta insomma anche una traduzione sommaria con l'aiuto degli "strumenti linguistici di Google", senza molta formalità a livelli che che ci risulta qualcuno non li ha tradotti nemmeno e la pratica gli è andata avanti lo stesso fino a conclusione!
-a parte il documento fondamentale da spedire che è poi il seguente, e che corrisponde appunto all' istanza di iscrizione: dal sito del Ministero più su già indicato si scarica la domanda di "pavillon", e attivando le macro di Office viene subito attribuito alla paginetta in formato Doc di MsWord un numero di pratica.. che è univoco.
Vanno compilati tutti i dati richiesti nel modulo quindi spediti tutti questi documenti, -e tutti in carta SEMPLICE!- al Ministero o all'agenzia, per posta ordinaria evidentemente, e senza marche da bollo o porcherie varie! (magari meglio una raccomandata.. per esser più sicuri, ma non serve spendere decine di euro per un corriere espresso internazionale, questo sia ben chiaro!)
Gli indirizzi a cui spedire sono 5 possibili ma quello principale di riferimento è il seguente:
Service public fédéral Mobilité et Transports, Transport maritime, City Atrium, Rue du Progrès 56, 1210 Bruxelles
(e per ogni dubbio non si esiti a chiamare al numero di tél. 02 277 31 11 ...perché star sicuri che risponderà alla cornetta un cortese e specialmente competente -benché "francofono"- addetto alle relazioni con il pubblico!)
In aggiunta le autorità belghe richiedono il versamento della somma di (appena) 50 euro, per lo svolgimento di tutte le pratiche amministrative: il versamento si può effettuare anche per bonifico bancario internazionale, dalla banca presso cui si ha il proprio conto corrente d'appoggio alle coordinate seguenti (IBAN : BE18 6792 0058 3165 - BIC: PCHQBEBB), ed è preferibile effettuarlo in anticipo ed allegare una copia della ricevuta di versamento all'incartamento da spedire a Bruxelles, comunque con la causale "lettre de pavillon" più il numero che viene assegnato al momento della compilazione del modulo di cui sopra.
NB.
(facendo la pratica con agenzia serve anche:
-procura all'agenzia per rappresentarti nelle procedure)
Dopo una settimana (agenzia) o 20gg circa (Ministero) arriva la tanto agognata "Lettre de Pavillon" e si è a posto nel senso che si è già "iscritti": siamo diventati BELGI!
(e chi ha fatto la pratica per un'inbarcazione dovrà nuovamente rivolgersi alla propria Cp per notificar loro il cambio di bandiera e procedere alla cancellazione definitiva dal RiD)

...dopo circa un mese poi arriverà dal Dipartimento marittimo Belga l'avviso per fare il versamento della tassa relativa alla propria barca, se di qualsiasi lunghezza purché superiore a 7,50 ft, dal momento che in Belgio esiste una tassa sul rilascio della bandiera che si chiama "TMC-Taxe sur la Mise en Circulation", che si paga una sola volta, ma per tutelare la "piccola nautica" con l'obbligo previsto in Belgio di immatricolazione per ogni natante superiore a 2,50m, questa tassa viene calcolata anche e specialmente in base all'età:
- a partire dalla somma di 2.478,00 euro per una barca appena varata,
- la somma si andrà a ridurre del 10% per ogni anno di età della barca, secondo la tabella di calcolo già sviluppata e visibile a questo link
- con un minimo inderogabile di soglia per i natanti di oltre 10 anni di vita, pari a 61,50 euro.
(evidentemente la convenienza di battere bandiera belga è moooolto relativa per chi possiede un mezzo fresco di varo, ma ciascuno decida per sè quel che meglio crede!)
Ulteriore -unica- altra fonte di spesa è quella corrispondente al costo del rinnovo quinquennale della "lettre de pavillon", al costo fisso di 98,00 euro, e questo vale per qualsiasi natante di ogni lunghezza ed età.
Piccolo inciso: dai belgi viene assegnato un numero di targa, ma non c'è alcun obbligo di esporlo sulla barca come il numero di iscrizione al RID italiano, salvo invece sarebbe dovuto per esser veramente precisi, aggiungere sotto al nome della propria barca sulla poppa, anche l' indicazione del Porto di Stazionamento come dichiarato nell'istanza di iscrizione.
Mentre quanto agli adempimenti "quotidiani", e qui si viene al bello, valga:
1) le dotazioni di sicurezza sono a completa discrezione di skipper, che decide sotto la propria responsabilità di imbarcare quelle che ritiene più opportune secondo le condizioni meteomar, il proprio equipaggio, la navigazione che si appresta ad effettuare (niente stranezze italiote tipo "zattera costiera" o salvagenti che improvvisamente non galleggiano più e sono da sostituire con altrettanti nuovi di zecca da 150N di spinta! ..e chi ha orecchie per intendere, intenda..)
2) quanto alla patente nautica dello skipper, per questa rimane vigente quanto regolato in termini di obbligatorietà o meno, dalla Normativa Italiana sul Diporto nautico, in ragione del fatto che la necessità di avere o meno l'Abilitazione alla conduzione del tal mezzo nautico *prescinde* dalla bandiera che il natante batte, bensì *segue* la cittadinanza dello skipper, assoggettandolo alle leggi del suo Stato originario e di appartenenza.
Nb. questo passaggio è molto dibattuto, anche perché qualche CP non ha nemmeno le idee molto chiare in merito, ma l'interpretazione "letterale" del Codice del Diporto appare in tal senso pressoché chiara, e la "patente" rimane ineludibile! Non si creda cioè di appiccicare la bandiera belga al proprio 13 metri per portarlo in giro senza patente nautica: attenzione!
A parte questi aspetti, di bassa "quotidianità" (ma anche no, visto che si tratta anche di risparmiare un bel pò di dindini..), mi permetterei di far notare i VERI VANTAGGI di questa operazione:
1) per i natanti sostanzialmente la possibilità di navigare anche oltre le 12 miglia, e di avere specialmente un regolare titolo (la lettre de pavillon appunto) da far valere sui terzi alla stregua di una "vecchia" immatricolazione al RiD italiano;
2) fine di tutti gli obblighi di revisione periodica, di Licenza di Navigazione (il famoso "Rina quinquennale") e di zattere varie (3 anni per la "zattera oltre", ridotti a due anni per quella "costiera")
I Costi sono invece quelli già elencati.. niente di trascendentale nè di complicato!
Ultimo passo da compiere, infine, è quello relativo al rilascio della licenza per il vhf che non viene data contestualmente alla attribuzione di bandiera, semplicemente perché se ne occupa un diverso Ministero belga che a sua volta richiede come contorno alla domanda di rilasio della licenza una copia in allegato della "lettre de pavillon"; ma nessuna paura, quindi, perché la pratica si farà in seguito e nuovamente senza particolari difficoltà, bensì solo andando al link seguente http://www.ibpt.be/fr/466/ShowContent/1613/Demande_d_autorisation/Demande_d_autorisation.aspx
poi cliccare su "formulair ad hoc" e scaricare il modulo di richiesta.
Nulla o quasi nulla cambia, infine, relativamente alla copertura assicurativa Responsabilità Civile (obbligatoria per naviglio con motore, ausiliario o meno), salvo che:
- se in origine trattavasi di "natante", non immatricolato dunque, evidentemente la polizza RC risultava intestata al motore entro o fuori bordo, per il tramite della sua "dichiarazione di potenza" (piuttosto che "certificato d'uso del motore", per il propulsori più anziani), e nulla cambierà con la nuova iscrizione ai registri belgi,e la polizza può essere mantenuta tal quale;
- trattandosi in origine invece di "unità immatricolata", il suo indentificativo in polizza era evidentemente la "targa", cioè il numero di iscrizione al RiD, che conseguentemente alla cancellazione dai registri italiani è di fatto scomparso, e va sostituito nell'intestazione della polizza con il nuovo identificativo facente capo al registro del naviglio con bandiera belga; andrà dunque effettuata una visita presso la propria compagnia assicurativa, per una semplice modifica dell'intestazione in maniera che l'unità assicurata sia correttamente individuata, onde evitare prima di tutto sicuri problemi in conseguenza di un sinistro, al peggio la mancata copertura assicurativa.
Tutto sempre molto informale, deregolato, easy and free... la burocrazia e la carte bollate sono rimaste probabilmente solo una depravazione tutta italiota, a parte ovviamente qualche altra "democrazia delle banane" sparsa per il Terzo Mondo...
martedì 27 ottobre 2009
comprare una barca in Dollari USA
riordino e pubblico il racconto dell'esperienza vissuta da un conterroneo -catanese come il sottoscritto- diventato felice armatore di uno splendido Catalina 36 acquistato negli Stati Uniti.. per corrispondenza!
Cominciamo: Un genovese mi ha invitato a visitare un sito di imbarcazioni usate, simile a yachtword, anzi la barca si poteva trovare anche li. Scelta la barca sulla base delle dotazioni, anno ecc. contatto un italo-americano, un broker. Questo broker non aveva direttamente la barca e si rivolge ad un altro broker che la vende per conto di privati. Forse un errore non essermi rivolto direttamente a chi ha ricevuto l'incarico di vendere avrei risparmiato un passaggio, ma con mia sorpresa l'italo-americano con il quale ero già entrato in confidenza mi chiede di fare un'offerta con un notevole ribasso. Quindi è lui che tratta la barca e riesce a spuntare alla fine un prezzo davvero interessante. Fino a questo punto un piccolissimo impegno economico con fotocopia di un documento personale. Decido di fare periziare la barca ed incarico un perito esperto. Per la folle somma di 350 USD mi viene inviata una perizia giurata e numerose immagini.
Scopro che le imbarcazioni Catalina sono tutte certificate Ce all'origine ma non vengono marcate quelle per il mercato interno. Mi informo e mi dicono che devo effettuare la marcatura CE e per l'esattezza ho bisono di una certificazione post construction. Istituto Giordano, Rina ed altri da me contattati mi offrono questa certificazione in italia con una somma che va dai 5 ai 7 mila euro. Di fronte alle difficoltà il broker italo-americano si offre di restituirmi la piccola caparra iniziale. Insisto e decido di fare eseguire negli USA la certificazione CE che viene pagata solo 3.500 USD. A questo punto ho una perizia e tutte le prove eseguite per la certificazione (prove di sbandamento ecc.). Adesso sono nel ballo e devo ballare.
Scelgo di saldare e di organizzare il trasporto fino a casa. E' sempre il mio broker che si occupa della documentazione e dell'organizzazione del trasporto. Io ho solo affittato dall'italia un carro e pagato il viaggio da porto a porto. Alla luce dell'esperienza conviene Dochwise (navi affondanti) costa parecchio ma se si considera il trasporto su ruota, la preparazione, la culla ecc. non è che si risparmi poi tanto. Ho scelto questo tipo di trasporto anche perchè nella mia città per riarmare mi muovo meglio. Con Dochwise lo sbarco è Genova. Olbia o Taranto una volta l'anno. (Il trasporto su nave float on/off costava un botto e comunque in questa maniera ho avuto la barca a casa dove tutto è più semplice..)
Per concludere molti amici sono partiti per la Grecia o la Croazia per cercare barche ed hanno solo perso tempo e denaro, tanto denaro in alberghi viaggio ecc. Se il dollaro ritorna ad essere favorevole con un po di coraggio si possono fare ottimi affari, purchè si scelga una barca sulla costa atlantica.
Credo di avere risparmiato un bel po' di quattrini, rapportando ai prezzi che ho visto in giro. Non è stato semplice organizzare tutto da casa (qualche telefonata e numerose email). Sono soddisfatto perchè ho acquistato un 36 piedi con spazi degni di un 40, eccezionali le finiture, assemblaggi, materiali, impianto elettrico. La barca è un 2001 ed ha navigato un mese l'anno uniproprietario. Sono riuscito a trovare un sito dove i vecchi proprietari hanno creato un diario dei loro viaggi e da li ho potuto conoscere tutto della barca (esempio sartie e serbatoio nafta sostituiti un anno fa).
Qualitativamente parlando e soprattutto considerando che non sei tu a scegliere la barca ma la barca a scegliere te, come dice qualcuno, lo rifarei subito anche perchè ha superato le aspettative. Bisogna considerare che è arrivata con un mare di ricambi, radar, 4 pannelli solari, barbeque, gru per tender, autopilota, timone a vento, ecc
E' chiaro che la barca l'ho pagata con un cambio estremamente favorevole. comunque se dovessi rifare l'operazione alla luce dell'esperienza maturata sicuramente farei meglio, più velocemente e forse risparmierei ancora soldi.
I problemi, riepilogando:
1) Certificazione CE (fatta in america da una compagnia autorizzata è costata meno della metà di quanto mi avevano chiesto in Italia.
2) il vero problema è il trasporto, se organizzato bene si può risparmiare tanto, qualche problema l'ho avuto.
3) su un carro da 40' la barca fortunatamente ci stava e quindi ho abbattuto i costi. Certo mi hanno fatto pagare caro i pochi chilometri su ruota ed il rizzaggio, se c'è un'interessato in loco si può risparmiare tanto.
4) Per l'acquisto mi sono rivolto ad un Brokers americano che ha trattato il prezzo riuscendo a strappare un ulteriore sconto di 12.000 USD, che comunque poi ho speso per preparazione certificazioni ed altro:
http://www.yachtworld.com/azzurromare/
Va bene anche http://www.yachtworld.com/core/listing/advancedSearch.jsp
E' importante il contatto e l'affidabilità del Broker. Il mio contatto in Florida:
IMSC Inc. / International Marine Sales & Consulting
1700 NE 63rd Court
Fort Lauderdale, Florida 33334
954.491.7860 O
954.491.6035 F
954.675.0870 C
http://www.IMSCUS.com
OCCHIO.... è un italo-americano furbone :-))))). Sa fare molto bene il suo lavoro..
Vediamo di rispondere a qualche domanda:
1) certificazione CE. Dal cantiere Catalina le barche escono tutte marcate CE, ma se la barca è usata necessita comunque, per l'importazione la "Certification post construction assesment". Questa ispezione con relativa certificazione è stata eseguita negli USA dalla CeProf con un costo di 3400 USD contro i 6.000 - 7000 euro richiestimi in italia.
2) Nessun problema per la dogana bisogna presentare soltanto la certificazione CE e la fattura di acquisto + ovviamente i documenti di trasporto. Su questa si paga l'IVA. Il costo delle spese doganali è ridicolo.
3) La vera difficoltà è trovare un trasportatore che ti prepara la barca (invaso, telo, trasporto all'mbarco ecc) e la imbarca. Qui si rischia di spendere parecchio.
4) Dochwise ha navi affondanti che te la prendono così com'è senza smontare nulla e te la portano a Genova, Civitavecchia, Sardegna e qualche volta a Taranto. I costi sono alti (a seconda della stagione e delle promozioni da 25.000 USD a 16.000 USD.)
5) In italia ti romperanno le b....le per l'immatricolazione........ ma in belgio è presto fatta.
6) E' importante cercare la barca sulla costa atlantica per risparmiare i costi di trasporto, possibilmente un porto ben servito.
7) importante affidarsi ad un buon broker locale. Si invia un offerta (chiaramente al ribasso con la fotocopia di un documento di identità; se si conclude l'affare, un anticipo e successivamente, prima che il brokers possa mettere mano sull'imbarcazione, il saldo. A quel punto giacchè la barca è tua, fino all'imbarco assicurazione e patti chiari con il broker per la guardiania e l'ormeggio fino ad imbarco avvenuto .
Il broker nel mio caso è stato fondamentale sia per ottenere un notevole ribasso sul prezzo (ha ottenuto due ribassi consecutivi) ma soprattutto per la preparazione ed il trasporto all'imbarco. Credetemi non è stato facile organizzare tutto da casa. Mi sono ritrovato con una barca mia un carro noleggiato e pronto sotto la nave ed una nave in partenza per il giorno e l'ora indicata. Tutto doveva essere organizzato per non perdere il treno e non avere nessuna difficoltà.
UN CONSIGLIO: PIANIFICARE TUTTO PRIMA E NEI DETTAGLI.
Benissimo le navi che fanno il trasporto su ponte senza smontare nulla.
Anche l'opzione di fare la traversata è stata presa in considerazione, ma
1) In ottobre è la stagione di tifoni
2) questa sarebbe costata comunque un botto (chi lo fa per lavoro si fa pagare e bene)
3) Avrebbe comportato tre mesi di stop nella mia attività, e questo ha un costo (non sono pensionato e non faccio lo skipper di professione)
4) Cambusa soste ecc. anche quelle hanno un costo
Certamente sarebbe rimasta la soddisfazione di una traversata atlantica, che comunque non mi sarei sentito di fare senza prima avere controllato minuziosamente la barca.
Sul fatto di avere comprato "a scatola chiusa", ho ragionato pensando che un viaggio negli USA avrebbe avuto comunque un costo e non avrebbe risolto il problema giacchè le mie capacità di valutazione non vanno sicuramente oltre le prove ed i test fatti dai periti, pur credendo di non essere comunque completamente "bianco".
Per concludere posso solo dire che la barca non l'ho mai vista ma conoscevo tutta la storia e la vita anno per anno. Ho avuto in mano una perizia capillare fatta negli USA per la somma complessiva di 340 USD ed una seconda perizia fatta dall'ente certificatore in occasione della certificazione CE (anche questa serissima con prove di sbandamento, prove in mare ed ispezione esterna).
Non ho mai avuto l'impressione che qualcuno mi prendesse per i fondelli ma anzi ho trovato serietà ed estrema professionalità.
Devo dire che per uno con la mia mentalità è stato difficilissimo adeguarsi e fidarsi ( mi sono dovuto violentare). In definitiva non si sognano nemmeno di darti una fregatura. Capisco che per un italiano è difficile da pensare ma è così, almeno nel mio caso.
La barca è arrivata in perfette condizioni ed a bordo non solo non mancava uno spillo ma pensa, solo per darti un'idea, che ho trovato un mare di ricambi ed almeno 1000 euro di bulloneria in acciaio inox che chiunque avrebbe potuto sottrarre e certamente non ne avrei saputo nulla.
Cominciamo: Un genovese mi ha invitato a visitare un sito di imbarcazioni usate, simile a yachtword, anzi la barca si poteva trovare anche li. Scelta la barca sulla base delle dotazioni, anno ecc. contatto un italo-americano, un broker. Questo broker non aveva direttamente la barca e si rivolge ad un altro broker che la vende per conto di privati. Forse un errore non essermi rivolto direttamente a chi ha ricevuto l'incarico di vendere avrei risparmiato un passaggio, ma con mia sorpresa l'italo-americano con il quale ero già entrato in confidenza mi chiede di fare un'offerta con un notevole ribasso. Quindi è lui che tratta la barca e riesce a spuntare alla fine un prezzo davvero interessante. Fino a questo punto un piccolissimo impegno economico con fotocopia di un documento personale. Decido di fare periziare la barca ed incarico un perito esperto. Per la folle somma di 350 USD mi viene inviata una perizia giurata e numerose immagini.
Scopro che le imbarcazioni Catalina sono tutte certificate Ce all'origine ma non vengono marcate quelle per il mercato interno. Mi informo e mi dicono che devo effettuare la marcatura CE e per l'esattezza ho bisono di una certificazione post construction. Istituto Giordano, Rina ed altri da me contattati mi offrono questa certificazione in italia con una somma che va dai 5 ai 7 mila euro. Di fronte alle difficoltà il broker italo-americano si offre di restituirmi la piccola caparra iniziale. Insisto e decido di fare eseguire negli USA la certificazione CE che viene pagata solo 3.500 USD. A questo punto ho una perizia e tutte le prove eseguite per la certificazione (prove di sbandamento ecc.). Adesso sono nel ballo e devo ballare.
Scelgo di saldare e di organizzare il trasporto fino a casa. E' sempre il mio broker che si occupa della documentazione e dell'organizzazione del trasporto. Io ho solo affittato dall'italia un carro e pagato il viaggio da porto a porto. Alla luce dell'esperienza conviene Dochwise (navi affondanti) costa parecchio ma se si considera il trasporto su ruota, la preparazione, la culla ecc. non è che si risparmi poi tanto. Ho scelto questo tipo di trasporto anche perchè nella mia città per riarmare mi muovo meglio. Con Dochwise lo sbarco è Genova. Olbia o Taranto una volta l'anno. (Il trasporto su nave float on/off costava un botto e comunque in questa maniera ho avuto la barca a casa dove tutto è più semplice..)
Per concludere molti amici sono partiti per la Grecia o la Croazia per cercare barche ed hanno solo perso tempo e denaro, tanto denaro in alberghi viaggio ecc. Se il dollaro ritorna ad essere favorevole con un po di coraggio si possono fare ottimi affari, purchè si scelga una barca sulla costa atlantica.
Credo di avere risparmiato un bel po' di quattrini, rapportando ai prezzi che ho visto in giro. Non è stato semplice organizzare tutto da casa (qualche telefonata e numerose email). Sono soddisfatto perchè ho acquistato un 36 piedi con spazi degni di un 40, eccezionali le finiture, assemblaggi, materiali, impianto elettrico. La barca è un 2001 ed ha navigato un mese l'anno uniproprietario. Sono riuscito a trovare un sito dove i vecchi proprietari hanno creato un diario dei loro viaggi e da li ho potuto conoscere tutto della barca (esempio sartie e serbatoio nafta sostituiti un anno fa).
Qualitativamente parlando e soprattutto considerando che non sei tu a scegliere la barca ma la barca a scegliere te, come dice qualcuno, lo rifarei subito anche perchè ha superato le aspettative. Bisogna considerare che è arrivata con un mare di ricambi, radar, 4 pannelli solari, barbeque, gru per tender, autopilota, timone a vento, ecc
E' chiaro che la barca l'ho pagata con un cambio estremamente favorevole. comunque se dovessi rifare l'operazione alla luce dell'esperienza maturata sicuramente farei meglio, più velocemente e forse risparmierei ancora soldi.
I problemi, riepilogando:
1) Certificazione CE (fatta in america da una compagnia autorizzata è costata meno della metà di quanto mi avevano chiesto in Italia.
2) il vero problema è il trasporto, se organizzato bene si può risparmiare tanto, qualche problema l'ho avuto.
3) su un carro da 40' la barca fortunatamente ci stava e quindi ho abbattuto i costi. Certo mi hanno fatto pagare caro i pochi chilometri su ruota ed il rizzaggio, se c'è un'interessato in loco si può risparmiare tanto.
4) Per l'acquisto mi sono rivolto ad un Brokers americano che ha trattato il prezzo riuscendo a strappare un ulteriore sconto di 12.000 USD, che comunque poi ho speso per preparazione certificazioni ed altro:
http://www.yachtworld.com/azzurromare/
Va bene anche http://www.yachtworld.com/core/listing/advancedSearch.jsp
E' importante il contatto e l'affidabilità del Broker. Il mio contatto in Florida:
IMSC Inc. / International Marine Sales & Consulting
1700 NE 63rd Court
Fort Lauderdale, Florida 33334
954.491.7860 O
954.491.6035 F
954.675.0870 C
http://www.IMSCUS.com
OCCHIO.... è un italo-americano furbone :-))))). Sa fare molto bene il suo lavoro..
Vediamo di rispondere a qualche domanda:
1) certificazione CE. Dal cantiere Catalina le barche escono tutte marcate CE, ma se la barca è usata necessita comunque, per l'importazione la "Certification post construction assesment". Questa ispezione con relativa certificazione è stata eseguita negli USA dalla CeProf con un costo di 3400 USD contro i 6.000 - 7000 euro richiestimi in italia.
2) Nessun problema per la dogana bisogna presentare soltanto la certificazione CE e la fattura di acquisto + ovviamente i documenti di trasporto. Su questa si paga l'IVA. Il costo delle spese doganali è ridicolo.
3) La vera difficoltà è trovare un trasportatore che ti prepara la barca (invaso, telo, trasporto all'mbarco ecc) e la imbarca. Qui si rischia di spendere parecchio.
4) Dochwise ha navi affondanti che te la prendono così com'è senza smontare nulla e te la portano a Genova, Civitavecchia, Sardegna e qualche volta a Taranto. I costi sono alti (a seconda della stagione e delle promozioni da 25.000 USD a 16.000 USD.)
5) In italia ti romperanno le b....le per l'immatricolazione........ ma in belgio è presto fatta.
6) E' importante cercare la barca sulla costa atlantica per risparmiare i costi di trasporto, possibilmente un porto ben servito.
7) importante affidarsi ad un buon broker locale. Si invia un offerta (chiaramente al ribasso con la fotocopia di un documento di identità; se si conclude l'affare, un anticipo e successivamente, prima che il brokers possa mettere mano sull'imbarcazione, il saldo. A quel punto giacchè la barca è tua, fino all'imbarco assicurazione e patti chiari con il broker per la guardiania e l'ormeggio fino ad imbarco avvenuto .
Il broker nel mio caso è stato fondamentale sia per ottenere un notevole ribasso sul prezzo (ha ottenuto due ribassi consecutivi) ma soprattutto per la preparazione ed il trasporto all'imbarco. Credetemi non è stato facile organizzare tutto da casa. Mi sono ritrovato con una barca mia un carro noleggiato e pronto sotto la nave ed una nave in partenza per il giorno e l'ora indicata. Tutto doveva essere organizzato per non perdere il treno e non avere nessuna difficoltà.
UN CONSIGLIO: PIANIFICARE TUTTO PRIMA E NEI DETTAGLI.
Benissimo le navi che fanno il trasporto su ponte senza smontare nulla.
Anche l'opzione di fare la traversata è stata presa in considerazione, ma
1) In ottobre è la stagione di tifoni
2) questa sarebbe costata comunque un botto (chi lo fa per lavoro si fa pagare e bene)
3) Avrebbe comportato tre mesi di stop nella mia attività, e questo ha un costo (non sono pensionato e non faccio lo skipper di professione)
4) Cambusa soste ecc. anche quelle hanno un costo
Certamente sarebbe rimasta la soddisfazione di una traversata atlantica, che comunque non mi sarei sentito di fare senza prima avere controllato minuziosamente la barca.
Sul fatto di avere comprato "a scatola chiusa", ho ragionato pensando che un viaggio negli USA avrebbe avuto comunque un costo e non avrebbe risolto il problema giacchè le mie capacità di valutazione non vanno sicuramente oltre le prove ed i test fatti dai periti, pur credendo di non essere comunque completamente "bianco".
Per concludere posso solo dire che la barca non l'ho mai vista ma conoscevo tutta la storia e la vita anno per anno. Ho avuto in mano una perizia capillare fatta negli USA per la somma complessiva di 340 USD ed una seconda perizia fatta dall'ente certificatore in occasione della certificazione CE (anche questa serissima con prove di sbandamento, prove in mare ed ispezione esterna).
Non ho mai avuto l'impressione che qualcuno mi prendesse per i fondelli ma anzi ho trovato serietà ed estrema professionalità.
Devo dire che per uno con la mia mentalità è stato difficilissimo adeguarsi e fidarsi ( mi sono dovuto violentare). In definitiva non si sognano nemmeno di darti una fregatura. Capisco che per un italiano è difficile da pensare ma è così, almeno nel mio caso.
La barca è arrivata in perfette condizioni ed a bordo non solo non mancava uno spillo ma pensa, solo per darti un'idea, che ho trovato un mare di ricambi ed almeno 1000 euro di bulloneria in acciaio inox che chiunque avrebbe potuto sottrarre e certamente non ne avrei saputo nulla.
venerdì 12 settembre 2008
trasferimenti che passione!
..il "nostro" lo ricordo con piacere, a parte l'entrata nel porto di Chioggia facendo lo slalom alla cieca occhi sul cartografico, tra dighe e frangiflutti che nessuno vide mai per com'erano avvolti nella nebbia, ma per il semplice fatto che da Porto Garibaldi "partimmo".. ed a Caorle "arrivammo".
mentre di solito i trasferimenti sembrano fatti apposta per testare su un duro banco di prova barche spesso approntate alla spicciolata e che poco si conoscono, fino a trasformare i rispettivi skipper in novelli Ulisse, che partono e mai arrivano..
provare per credere, leggendosi questi due romanzi (perché di questo si tratta, tanto sono ben scritti!!!) pubblicati in rete :
http://www.maurofornasari.com/velistaweb/Nunzio/Dafne.pdf
http://www.moresailing.it/Provvisorio.pdf
p.s.
in bocca al lupo a chi di ns conoscenza in questi giorni trasferisce nientepopò di meno che un X-35 da Valencia all'Argentario... che sono 600 lunghe miglia! BV
mentre di solito i trasferimenti sembrano fatti apposta per testare su un duro banco di prova barche spesso approntate alla spicciolata e che poco si conoscono, fino a trasformare i rispettivi skipper in novelli Ulisse, che partono e mai arrivano..
provare per credere, leggendosi questi due romanzi (perché di questo si tratta, tanto sono ben scritti!!!) pubblicati in rete :
http://www.maurofornasari.com/velistaweb/Nunzio/Dafne.pdf
http://www.moresailing.it/Provvisorio.pdf
p.s.
in bocca al lupo a chi di ns conoscenza in questi giorni trasferisce nientepopò di meno che un X-35 da Valencia all'Argentario... che sono 600 lunghe miglia! BV
martedì 22 luglio 2008
un vecchio articolo di Bolina
sabato 8 marzo 2008
della serie: "come eravamo..."
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