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Non è nelle mie corde
Di solito non santifico le feste ed evito gli auguri, però quest’anno voglio fare un’eccezione.
Cari amici blogger, lettori e instancabili narratori, in questo spazio passiamo le giornate a recensire l’ultimo film uscito in sala, a perderci tra le pagine di un romanzo o a cercare le parole giuste per raccontare piccoli frammenti di vita.
Spesso siamo così immersi nelle trame degli altri o nei tag dei nostri post che dimentichiamo di goderci il “montaggio finale” della nostra realtà.
Per questa Pasqua, il mio augurio per voi è semplice ma speciale.
Vi auguro una giornata con la fotografia perfetta, quella luce calda che non ha bisogno di filtri.
Vi auguro di trovare nell’uovo il colpo di scena che aspettavate, una gradevole sorpresa che superi ogni sceneggiatura.
Vi auguro un momento di pausa dalle bozze e dalle notifiche, per scrivere un capitolo fatto solo di relax, cioccolato e sorrisi.
Che siate amanti del cinema, divoratori di libri o cercatori di storie, spero che i giorni di festa siano per voi bellissime pagine bianche tutta da vivere, prima ancora che da raccontare.
Buona Pasqua a tutti voi, colleghi di penna e di visioni!
Ma…secondo voi, cari amici Fugapolisti, io, Evaporata, potrei mai scrivere una cagata del genere? No! Infatti l’ha scritta l’intelligenza artificiale. Io, al massimo, posso descrivere la colomba o le uova di pasqua che riempiranno la mia panza in questi giorni. Ciao neh!
Sì

Voglia di pelle sulla pelle (già pubblicato sul libro “Storie senza mutande”)
Voglia di pelle sulla pelle
Fuori c’è gelo ma dentro io fremo
tolgo i vestiti e li butto per terra
Voglia di pelle sulla pelle
Nessun trucco nessun inganno
mi spoglio mi svesto e non mi travesto
Voglia di pelle sulla pelle
Offro il mio corpo nudo al lenzuolo
lentamente mi stendo e mollemente attendo
Voglia di pelle sulla pelle
Dischiudo le gambe allungo le braccia
le mani aperte verso il soffitto
Voglia di pelle sulla pelle
Dolcemente arrendevole inganno l’attesa insinuandomi dentro l’umido spiraglio
Voglia di pelle sulla pelle
Mi assaggio le dita voluttuosamente
l’umore che cola senza ritegno
Voglia di pelle sulla pelle
L’idea di osservare la mia immagine
allo specchio mi stuzzica assai
quindi mi piazzo in maniera indecente tanto
qui nessuno vede niente
Voglia di pelle sulla pelle
Allargo le gambe più in alto che posso
ammiro il panorama con massima brama
Voglia di pelle sulla pelle
Mi sto divertendo ma gradirei la tua persona partecipare al languido spasso donarsi e godere il dolce piacere
Voglia di pelle sulla pelle
Perché sei in ritardo?
sto quasi arrivando e mi devo fermare
Voglia di pelle sulla pelle
Manca il tuo contributo turgido e influente
mi manca dentro il corpo e anche nella mente
Voglia di pelle sulla pelle
Mio tenero amante mi fai sospirare
quasi mi stanco di stare ad aspettare
Voglia di pelle sulla pelle
Ti amo e ti voglio ma le lunghe attese
tolgono il fiato alle mie pretese
suvvia fai presto
lo sai che detesto anelare
per ore il tuo immane dardo
Voglia di pelle sulla pelle
Come te lo devo dire che ti voglio da morire
così chiaro è il richiamo per l’odore che emano
Voglia di pelle sulla pelle
Voglio urlare al mondo il mio desiderio
quindi apro la finestra e mi metto a gridare
TI VOGLIO SCOPARE!
Voglia di pAlle sulle pAlle!
(Dedicata al mio amico Gay)
Vento in convento
Un giorno il vento entrò in convento.
Di tutte le suore alzò le sottane
e i frati suonarono le campane.
Il paese pensò
che era giorno di festa
e tutti alzarono la testa
così videro il vento
allontanarsi contento
perché finalmente
dentro il convento
fu rotto il silenzio
poiché i batacchi
grazie alla suore
avevan trovato
le proprie dimore.