“Tumblr è una piattaforma che fornisce servizi di microblogging e social network che consente di creare un tumblelog, dove pubblicare contenuti multimediali di vario genere.”
Dai, può essere un’esperienza stimolante, un luogo dove posso esprimermi creativamente…
Nel tentativo di superare i pregiudizi legati alle piattaforme social voglio provare, l’idea pare appetibile.
Venerdì apro un blog su Tumblr: primo giorno.
Trovo un nome che mi può rappresentare; senzazuccheri pare al caso mio, foto profilo abbastanza neutra, la mia faccia priva di ammiccamenti ed erotismi sottesi e via.
Cerco di capire il funzionamento della piattaforma, abbastanza intuitivo, posto alcuni contenuti: poesia, fotografia ed inizio a seguire alcuni account che mi paiono interessanti.
Tre secondi dopo aver seguito un profilo di astronomia mi arriva un messaggio privato: dopo una conversazione generica e quasi formale in lingua inglese, nella quale pare evidente che entrambi non siamo particolarmente disinvolti, si palesa l’identità dell’astronomo: studente indiano, suona la chitarra, scrive novelle sugli alieni.
Per carità ragazzo educato ma alla fine della nostra conversazione mi dice che gli mancherò tanto.
La cosa mi lascia alquanto perplessa: è possibile che dopo una conversazione di pura cortesia ci si possa mancare?
No, non è possibile.
Intanto mi guardo intorno, cerco contenuti che mi possano essere affini, trovo qualcosa ma la stragrande maggioranza dei profili propone frasette da terza elementare, citazioni, foto e gif softporno.
Tra questi i motivi per i quali sono scappata da Twitter.
Si aggiunge l’aggravante che qui l’età media è piuttosto bassina.
Va bene, diamo fiducia.
Secondo giorno.
Posto una canzone, fulmineo arriva un messaggio privato dove un ragazzo giovane, forse 25 anni, mi informa che la canzone gli ha fatto ricordare degli eventi, gli rispondo che la musica è una macchina del tempo e lui tiene a precisare che questa mia affermazione, peraltro abbastanza banale, è presente nel suo libro.
Rispondo con una faccina e mi eclisso.
Proseguo nella ricerca di contenuti interessanti, noto che l’argomento sesso va forte, mi sembrano ragazzini che vogliono fare gli emancipati, i trasgressivi, discorrendo di sesso, un sesso sguaiato e volgare che non sa di emancipazione ma di rivendicazione postadolescenziale di pruriti e polluzioni notturne.
Piccoli onanisti crescono.
Sono finita nel regno di Onan il barbaro dove imberbi individui pensano di avere inventato loro la pratica masturbatoria.
Sono diventata mio malgrado una che si annoia presto però decido di dare ancora una chance a Tumblr.
Terzo giorno.
Solita solfa. Mi arriva il segui da un profilo, ricambio e subito arriva il consueto messaggio privato.
Maschio, ventuno anni.
Chiacchiere leggere, mi chiede da quanto sono sposata, rispondo da quindici anni, quando tu eri alle prese con la lettoscrittura in prima elementare.
Non coglie la voragine temporale che ci separa anzi ne sembra affascinato.
Non sembri una cinquantatreenne mi dice e vaneggia su possibili scenari di relazioni di tipo sessuale tra ventenni e cinquantenni.
Sento perfettamente le mie ovaie ridere sguaiatamente, le articolazioni che sollevano gli occhi al cielo e il collagene del mio tessuto connettivo si tiene sconsolato la testa tra le mani, non dimostrerò la mia età ma biologicamente c’è tutta.
Come fare capire ad un ventenne che apparteniamo a due pianeti diversi… E che io ho desiderio di un sesso goffo, impacciato, acerbo e immaturo come desidero una colonscopia con mezzo di contrasto.
Mi congedo nella speranza che trovi altro materiale onirico più alla portata di mano.
Quarto giorno.
Vediamo un po’, pubblico una foto del mare corredata da vari hashtag che personalmente odio e sbam ecco nuovamente il ventunenne che dopo saluti di rito e convenevoli sgancia la bomba.
Il bimbo mi chiede lumi sulla sessualità delle cinquantenni come se io ne detenessi i segreti, come se fossi depositaria di un sapere universale inerente la sessualità delle cinquantenni, non ho il polso della situazione, baby.
Chiedi a mamma, a naso siamo coetanee.
Stavolta lo liquido, non ho più pazienza.
Mi arriva un secondo messaggio privato e poi un terzo.
Il secondo è di Big black boy dove big non è un riferimento alla sua dimensione artistica, blocco immediato.
Il terzo messaggio viene da parte di un trentottenne romano, si spertica in complimenti sui miei contenuti, parliamo brevemente di Roma e chiedo il suo parere su Tumblr; lo frequenta per cercare distrazioni, è sposato, ama tanto sua moglie ma pratica il tradimento a livello agonistico.
Sai la carne è debole.
Sento di voler diventare vegetariana.
Porgo i miei saluti e mi do alla macchia.
Quinto giorno.
Cancella account Tumblr.


