
Titolo: Non svegliarti.
Autore: Liz Lawler.
Genere: medical thriller.
Pagine: 370 (formato ebook); 320 (formato cartaceo).
Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it, https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.
“La cosa peggiore non è ciò che ti è accaduto. È che nessuno ti crede.”
Trama: Quando Alex Taylor apre gli occhi, è distesa su un tavolo operatorio. Deve avere avuto un incidente, per questo non ricorda nulla. Ma è un medico, lavora in un ospedale, e sicuramente a breve i suoi colleghi la aiuteranno a ricostruire cosa è successo. C’è solo un problema… La persona che le sta di fronte non è un medico. E la scelta che la obbliga a compiere è indicibile. Poi Alex si risveglia. È molto confusa e non ha idea di come possa essersi salvata. Non appena i primi ricordi dell’esperienza traumatica riappaiono, nessuno è disposto a crederle. Le dicono che ha immaginato tutto, che è stato solo un brutto incubo. Emarginata dai colleghi, dalla famiglia e dal partner, Alex sta per cedere definitivamente all’idea di essere diventata pazza… ma poi incontra un’altra vittima.
Dopo che la precedente copia mi era arrivata incompleta ho potuto, finalmente, completare la lettura di questo romanzo di cui mi è stata spedita una nuova copia. Questa volta, fortunatamente, completa in ogni sua parte, 🙂.
Anche questa volta ho affrontato la lettura di un medical thriller, un sottogenere del thriller a tema medico. Queste letture sono ambientate in ospedali e cliniche, ed hanno come protagonisti medici, infermiere ed altri operatori sanitari. La sanità si intreccia con il mistero e i personaggi principali sono spesso chiamati a indagare sulle cause di eventi inspiegabili che si verificano nei luoghi in cui lavorano o in situazioni in cui si trovano coinvolti, cercando di scoprire cosa si cela dietro anomalie cliniche, morti sospette o inquietanti complotti che minacciano la vita dei pazienti e la loro stessa sicurezza.
In questo medical thriller la protagonista si chiama Alex Taylor, è una dottoressa scrupolosa e attenta che per un inspiegabile motivo si ritrova accusata di varie morti che sembrano avere un legame con la sua persona. Un misterioso quanto sfuggente assassino l’ha presa di mira sin dall’inizio e vuole portare a termine a tutti i costi il suo “piano di vendetta”. Un piano che andrà a erodere pian piano la sicurezza di Alex che, vedendosi trattata come una bugiarda, una pazza, una malata mentale, inizia a dubitare a sua volta della sua stessa sanità mentale. Ma nuovi episodi, all’inizio etichettati come “casualità”, “incidenti”, fanno capire ad Alex che non è pazza e che qualcosa di davvero terribile sta accadendo. E quando questi fatti arrivano alla polizia viene messo a capo delle indagini Greg Turner, un ispettore di polizia, separato e padre di un bambino. A collaborare nelle indagini ci sarà anche Laura Best, agente con alte ambizioni di fare carriera e di prendere il posto dell’ispettore Turner nella polizia. Mentre Turner va sempre molto cauto nei confronti delle indagini, cerca indizi e studia le prove, l’agente Best è come un bulldozer che schiaccia tutto quello che trova sul suo cammino, arrivando ad accusare Alex ancora prima che ci sia la certezza o meno della sua colpevolezza. In questo ambiente così ostile Alex ce la dovrà mettere tutta per dimostrare la sua innocenza e per riavere indietro la sua dignità di dottoressa, una dignità che sembra essere messa in dubbio anche dalle persone a lei più vicine e care.
Voto alla fine della lettura del libro: 7.5
👍 sino alla fine non si sa chi possa essere il colpevole perché ci sono varie situazioni che ribaltano completamente il pensiero che si è fatto fino ad un attimo prima; nel complesso è una storia abbastanza originale e piacevole da leggere; la suspense è una di quelle componenti che non mancano mai e che rendono queste letture avvincenti e coinvolgenti.
👎 nonostante la storia non manchi di suspense e attrattiva in alcuni punti la narrazione si fa un pochino lenta, quasi come se ci fosse un “freno a mano” tirato ed abbia bisogno di una spinta per proseguire con più scioltezza; durante la lettura mi sono trovata a provare una forte antipatia per due personaggi, ed ora vi spiego perché. Il primo è Patrick, il fidanzato di Alex: all’inizio il suo essere premuroso nei confronti della sua ragazza che gli racconta d’aver subito un’aggressione me l’aveva reso tenero e sensibile ma quando inizia a dubitare, come altri, che Alex si sia inventata tutto ed inizia a farla sentire anche lui come una malata mentale l’ho trovato di una cattiveria assoluta. Se davvero ami una persona le stai a fianco, cerchi di capire perché si sta comportando in un determinato modo e che cosa la spinge a fare certe affermazioni. Invece no, lui “segue l’onda” e s’aggrega alla massa che considera Alex una pazza. In breve, questo personaggio è un debole senza spina dorsale. Un altro personaggio che non ho potuto fare a meno di trovare antipatico (e questo è un eufemismo) è Laura Best, l’agente incaricata assieme all’ispettore Turner d’indagare sui vari casi che vedono coinvolta Alex. Sin dall’inizio, e senza alcun motivo, prende in antipatia la dottoressa, la dichiara colpevole a prescindere e continua ad accusarla senza avere una minima prova di colpevolezza. È così accanita e così convinta d’essere nel giusto ed avere ragione che non prende nemmeno per un attimo in considerazione che Alex potrebbe essere innocente. Inoltre è anche un personaggio invidioso, rancoroso e quando scopre che Alex, nonostante la giovane età e nonostante siano quasi coetanee, ha fatto carriera molto velocemente ed ha un curriculum di tutto rispetto (quello di Laura, al contrario, è privo di attestati e titoli) diventa ancora più cattiva nei confronti della dottoressa. Una parola sola per descrivere questo personaggio? Una Stronza, ma con la esse maiuscola.
E voi avete già letto “Non svegliarti” di Liz Lawler? Quanto vi coinvolge una storia in cui la protagonista è sola contro tutti?



