…ma, nella felicità per la risoluzione del problema della nostra Elena, se ne è generato un altro: involontario, assolutamente non grave e che anzi la dice lunga in termini di solidarietà.
Però, per onestà e trasparenza è d’uopo che venga esposto e che ci si ragioni su insieme. Richiedo l’attenzione di tutti, o almeno di quelli fra voi che sono riusciti a contribuire qui.
Tiro di nuovo fuori la categoria “FugaDaPolis Fund“, che era un po’ che dormiva… come me, d’altra parte. 😉
Lo faccio per dare una mano all’Amica Elena di Storie Selvatiche, che al momento ha un problema. La faccio breve: entro il 30 di questo mese deve rinnovare i servizi a pagamento che le consentono di tenere su il suo Blog (dominio registrato, hosting WordPress, spazio di archiviazione e tutte le menate collegate). La cifra da sborsare ammonta a poco meno di 120 Euri (117, 12 per la precisione) che le garantiscono il mantenimento di tutto il carrozzone per un altro anno.
Cambiano radicalmente i tempi. Dall’elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam, siamo arrivati alla “psichiatrizzazione” di qualsiasi comportamento non omologato o considerato fuori norma. Alcuni genitori, per esempio, portano i propri figli dallo psicologo, perché pensano troppo o come mi ha raccontato mia moglie, hanno “troppo alto potenziale cognitivo e difficoltà a controllare le emozioni ” ; così, una normale e fisiologica “crisi adolescenziale” (anche positiva), viene bollata come “overthinking”, una delle tante (presunte) malattie mentali recentemente inventate. Eh già… la malattia è diventata un vero e proprio business. E così, oltre a “curare” il colesterolo, la glicemia o l’ipertensione (su basi meramente empiriche e “mutevoli” nel tempo) o virus e batteri (sulla scorta di test farlocchi), la medicina moderna si ritrova a schedare frotte di giovani, senza più punti di riferimento (familiari, istituzionali, sociali), attraverso le sue sentinelle, psicologi e psichiatri, che gli affibbiano diagnosi e cure farmacologiche che ne aumentano il disagio, inserendoli in percorsi obbligati, recinti, aree delimitate che ne sanciscono e ne marcano, ulteriormente, la discriminazione dal resto del mondo. Tutti in analisi, anche aggratisss … Perché ovviamente, tutto ciò, ha motivi economici, ancor più che sociali : sono i fondi del PNRR, gestiti da istituzioni, amministrazioni, associazioni, ecc., per ragioni facilmente intuibili. Anche nel mondo del lavoro accade qualcosa di simile. Vi siete chiesti, infatti, perché -recentemente- nelle grandi aziende, il ruolo di capo del personale o responsabile HR viene -sempre di più- ricoperto da psicologi o sociologi, mentre sarebbe più congeniale designarvi un commercialista, un avvocato o un laureato in scienze politiche ? Insomma, soprattutto negli ultimi anni, anche il disagio è diventato un business; e laddove le “sentinelle” identificano una difficoltà personale ad accettare logiche sociali distopiche o registrano una sana ribellione ideologica verso un sistema drogato alla base, bollano l’individuo “ribelle” (o irresponsabileh) come pazzo da curare … ma guai a dire “pazzo”… non è politically correct, non è etico ! L’ipocrisia del nuovo modello sociale, infatti, ci ha spiegato chiaramente che si possono commettere le peggiori nefandezze, mascherandole -però- con la semantica, con presunte motivazioni sanitarie o ambientali e, sicuramente, con un linguaggio mellifluo e fallace, dove tutto è chiaro e lampante… tranne le parole.
Buenas dia muchachos, oggi è “Moon Day” , verdad?, quindi ieri era per forza Sun Day… Sun Day, ho sentito Elena, tramite sezione commenti ( che potete leggere da soli), e fin qui tutto bene. Solo che la notizia che …”ho dovuto chiudere il blog, perché non ho fondi per rinnovare l’abbonamento e ci sono altre priorità, al momento.” mi ha lasciato con l’amaro (non quello del capo..) all’ombelico ( l’ombelico , se ci avete fatto caso è il centro di tutte le nostre emozioni; brutte o belle che siano). Quindi, mi è venuta 1 idea e Ve la propongo. Se Elena non si offende e ci fornisse un numero della “sua” postepay , per esempio (metodo + veloce) qualcuno qui dentro ( in Fuga) potrebbe essere tentato “di dare una mano…”; che dite ?? Non credo che ci vogliano così tanti eurini per mantenere il blog attivo. E poi, al di la della spesa complessiva, anche se “l’aiuto” dovesse coprire anche solo la metà/una parte della spesa, chissenefrega; sarebbe in ogni modo una “missione” compiuta… Ciò significherebbe una vera condivisione tra “luci viventi”. Personalmente parlando, come nel caso di Kikka, tempo addietro, io sono disponibile da adesso . Bene, la mia idea finisce qui, e auguro dal profondo del mio ombelico che si realizzi; passo la fiaccola all nostro Kermit per tutti i se/però/come/ etc… Vi saluto, Vi abbraccio, mi stimo e Vi incoraggio
P.S. Ricordiamoci che tutti i fiumi scorrono in mare…
– Chiedo scusa a Giordano per aver messo mano al post rilanciato da lui.
– Rilancio a mia volta, e così, d’imperio, senza autorizzazione inserisco nella categoria “FugaDaPolis Fund” e metto in evidenza per una settimana come al solito.
– Tiro le orecchie a Maria perchè non ha pensato prima a scrivere anche qui ma va bene uguale, ci ha pensato Giordano 😉
– Chiedo scusa a tutti perchè non posso gestire in questi giorni la cosa, quindi non apro in ricezione il canale PayPal di FdP: unico modo per dare una mano resta quindi quello indicato da Maria nel suo post, vale a dire bonifico bancario su carta PostePay intestata a Maria Di Lanno, IBAN: IT84U3608105138290589390598.
Grazie a tutti, chi può, chi si sente…
Perché a volte un blog non basta.(A noi ce lo sfoderate parecchio!)