
La pasticceria è stato il mio primo
amore in cucina: ho iniziato a cucinare preparando dolci e non c’è nulla che mi
piaccia più che ritrovarmi con le mani profumate di burro e vaniglia. Il
profumo dei biscotti appena sfornati è in grado riconciliarmi col mondo e se la
batte solo con quella del pane cotto nel forno a legna :) La mia non è solo
golosità, perché l’alta pasticceria è scienza, adoro immergermi nella lettura
delle ricette dei grandi pasticceri, strati di mousse, cremosi, bavaresi,
glasse, preparazioni che richiedono precisione, rispetto di dosi e temperature,
cura dei dettagli, ma che alla fine regalano dessert che sono viaggi nel gusto.
Ho avuto
l’occasione di incontrare Antonino Maresca quando era il pastry chef del Ristorante Il
Mosaico e sono rimasta folgorata nel vedere la sua estrema passione per l’arte
dei dolci. Dopo anni, ricordo perfettamente il sapore di tutte le singole
preparazioni, l’intensità del sorbetto
alle fragole, la golosità della ganache al pistacchio, la delicatezza della
madeleine al basilico, ma sopratttutto l’armonia del dessert nel suo insieme,
l’equilibrio raggiunto dai suoi dessert che sono così belli che sembra
impossibile che possano anche essere così buoni :)
Da allora ho iniziato a
seguirlo, ad ammirare la sua creatività e a rifare le sue ricette perchè quando un pasticcere mi emoziona, il mio modo di ringraziarlo è provare le sue ricette. La ricetta di cui vi parlo oggi è semplice
e alla portata di tutti. È una frolla sablè con i tuorli sodi, una frolla
friabile e delicata, perfetta per realizzare la piccola pasticceria da te.
Questi biscottini sono perfetti per chiudere gli occhi e regalarsi cinque
minuti di pausa, chi viene a prepararli con me?
Frollini occhio di bue con la pasta sablé ovis mollis di
Antonino Maresca