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Bruschette alle pesche dolci e salate


Le bruschette alle pesche sono uno sfizioso antipasto o una colazione leggera
Ho una passione smodata per la frutta estiva, anzi, inizio a maggio: non so resistere alle ciliegie, ne mangio fino a non poterne più! Mi piacciono tanto che quando i nostri alberi ne producono troppe, quasi mi dispiace trasformarle in marmellate o dolci, vorrei mangiarle tutte fresche. A giugno ecco arrivare le albicocche, quelle dolci ma un po' acidule, da piccola per non lasciare tracce di quante ne mangiavo, nascondevo i noccioli in giardino e poi venivo sbugiardata dalla nascita delle piantine! A luglio la mia golosità si sposta sulle pesche, le mangerei a tutte le ore! 
Quella che vedete in foto è stata la mia colazione di sabato: non è una ricetta, ma un'idea, da personalizzare, provare e riprovare, ottima sia in versione dolce che salata (provata più volte in versione appetizer, ma mai fotografata!).
 
Crostini con formaggio e pesche

I crostini con formaggio e pesche sono freschi e leggeri

(Finto) gelato (raw) di (tutta e sola) frutta



Per riprendersi dal ferragosto ci vuole qualcosa di semplice, allegro e poco impegnativo. Qualcosa di rinfrescante e leggero, per compensare gli stravizi di un pranzo importante o una cena fuori speciale. Cosa c’è di meglio di un gelato alla frutta? Un gelato di sola frutta, fatto in casa usando soltanto congelatore e frullatore e facilissimissimo  :)
Ok, questa non è una ricetta, ma un invito alla prova: la consistenza è così simile al gelato vero che né mia sorella né mia madre riuscivano a credere che non contenesse latte o panna!

(Finto) gelato (raw) di (tutta e sola) frutta

Dolci light: bicchierini di yogurt e frutta



Il mio dolce light: bicchierini di yogurt e frutta
Oggi vi propongo un dolce light ed healthy perché prima e dopo le feste di Natale in molti cercano di tagliare le calorie per compensare gli stravizi natalizi, magari l’eccesso di biscotti che ho postato ultimamente :)

Questi bicchierini uniscono le virtù e i colori della frutta alle proteine e alla cremosità dello yogurt greco. Potete scegliere la frutta che preferite a seconda della stagione, io ho scelto l’arancione di cachi e clementine. I cachi regalano dolcezza, le clementine arricchiscono di profumo l’insieme.

Colazione sana ed equilibrata: overnight oatmeal, zuppa fredda di avena

L’oatmeal, porridge o zuppa d’avena è una colazione molto popolare nei paesi anglosassoni, mentre in Italia è poco conosciuta e diffusa. Oggi si sente spesso dire che la salute inizia a tavola e che la colazione è il pasto più importante della giornata, ma conciliare una colazione buona e sana con la vita frenetica è difficile. La zuppa di avena fredda è una soluzione adatta a tutti, è ricca di fibre e ha un basso indice glicemico, pochi grassi e zuccheri,  diventa facilmente vegan e, scegliendo l'avena attentamente, è anche gluten-free. Ne ho già scritto sul mio blog e vi rimando lì per ulteriori dettagli, ma mi fa piacere parlarne ancora perché si tratta di una colazione sana, semplice e molto personalizzabile. 
Porridge di avena freddo, overnight oatmeal. Una colazione sana ed equilibrata.
Oggi vi propongo la sua versione più semplice e fresca: l’overnight oatmeal. Non dovrete cuocere nulla e sporcherete soltanto un barattolo: l’avena si ammorbidisce durante la notte grazie allo yogurt. Gli enzimi dello yogurt predigeriscono la fibra, mentre il freddo impedisce la fermentazione. Al mattino dovrete solo tirare il contenitore fuori dal frigo, aggiungere frutta fresca per fibre e vitamine, frutta secca e semi per una dose extra di minerali, grassi buoni e proteine, e gustare il vostro oatmeal!

Overnight oatmeal alla frutta

Dolce light: barattolini di fichi yogurt e avena


Porridge con yogurt e fichi per una colazione sana

I barattolini di frutta, yogurt e avena sono stati spesso la mia colazione estiva, cambiando frutta e topping, ma mantenendo gusto e colori! Ve li propongo prima che ci venga voglia di colazioni calde, perché sono freschi ma saziano tanto e i fichi sono perfetti per addolcire l’inizio di queste giornate settembrine.
I barattolini di avena e yogurt sono adatti anche a merenda, ma persino come dolce libero da sensi di colpa, perché sono ricchi di fibre e proteine, con pochissimi zuccheri e praticamente zero grassi se non quelli buoni della frutta secca. Vi ho già parlato dei vantaggi dell’avena, qui si sommano a quelli dello yogurt e danno vita a un dolce da gustare senza sensi di colpa.
L’abbinamento fichi e noci non l’ho certo scoperto io, ma in quella versione arricchita da zenzero e yogurt è davvero gustosa, fidatevi e provatela!
Barattolini di yogurt avena fichi e noci speziati allo zenzero

Crostata morbida con le fragole



La crostata morbida con le fragole è il dolce cavallo di battaglia di mia sorella Serena ed è uno dei dolci preferiti di mia madre. Semplice da realizzare, si tratta di un dolce soffice e friabile, perfetto per fare la base a molte torte. Noi l’abbiamo guarnita con crema pasticcera gluten free al limone, le immancabili fragole e fiorellini di timo, ma è ottima anche con una golosa crema al cioccolato, oppure con la crema al limone senza latte e senza uova

Crostata morbida alle fragole
La crostata morbida è un dolce friabile, ma che non si sbriciola, saporito e molto profumato. Questa crostata è perfetta a colazione o per il tè pomeridiano, ma guarnita con la crema al limone e la frutta diventa il dolce ideale per chiudere un pasto senza appesantire.

Porridge, oatmeal e colazioni salutari



Porridge, oatmeal, ovenight oatmeal, oatmeal in a jar… quando mi chiedono cosa mangio di solito a colazione inizio a pronunciare strane parole lasciando tutti interdetti. Eppure è una cosa semplicissima: fiocchi d’avena per una colazione sana, saziante e ogni giorno diversa. Quello di cui vi parlo oggi, infatti, non è una ricetta, ma un modo diverso di fare colazione, che per me è il pasto più importante della giornata!




L’avena è un cereale con elevato tenore di fibre e dal basso indice glicemico, per questo è perfetta a colazione: sazia a lungo senza appesantire ed evitando i picchi glicemici. Personalmente, però, trovo che i fiocchi siano immangiabili così come sono: sembrano di cartone :P girovagando tra i foodblog americani e anglosassoni ho scoperto l’oatmeal: fiocchi di avena cotti (nell’acqua per la versione scozzese da duri e puri, nel latte per una coccola golosa) e arricchiti con semi, spezie, yogurt, frutta secca e fresca per creare una colazione buonissima oltre che sana! La cottura però richiede tempo e qualcuno che stia lì a mescolare e sorvegliare che la colazione non bruci, insomma: impensabile! La soluzione è l'overnight oatmeal! I fiocchi di cereali vengono mescolati con tutti gli altri ingredienti (tranne la frutta fresca) la sera precedente e conservati in frigo, al mattino saranno morbidi e pronti da gustare. C’è chi li mangia freddi, ma io preferisco mettere la tazza in microonde e cuocerli per un minuto o due: assumono una consistenza cremosa e soddisfano la mia voglia di qualcosa di caldo.

Cosa c’entra il vasetto (jar)? È una soluzione comodissima per chi è sempre di fretta, soprattutto se preferisce la colazione fredda: usando un vasetto invece di una tazza, al mattino basterà tirarlo fuori dal frigo, aggiungere la frutta fresca e portaselo al seguito!

E il porridge? Porridge è il nome con cui si indicano le creme di cereali. Gli scozzesi lo preparano con l’avena, i russi con avena, riso o grano saraceno, ma anche il congee orientale preparato con il riso appartiene alla stessa famiglia.

L’oatmeal permette di affrontare la giornata con lo stomaco pieno senza sentirsi appesantiti, ma il vero motivo per cui l’ho adottato come colazione standard è che segue le stagioni e l’umore: se sono triste posso coccolarmi con perecioccolato&nocciole, se ho voglia di qualcosa di fresco, usare yogurt e frutta succosa, se mi servono energie fare il pieno di frutta secca e burro di arachidi, oppure abbondare con le spezie se sono in vena d’oriente … 

PS: e la colazione non standard? Beh, nel weekend vado di crepes, pancakes, biscotti e dolci homemade, ma dal lunedì al venerdì la mia coccola quotidiana è un porridge caldo e cremoso!


Oatmeal d’autunno con cachi e castagne


Crostatine di frutta salate

Il formaggio svizzero Gruyère ha un profumo e un sapore decisi, che cambiano con la stagionatura, e una nota di latte crudo è più evidente. Questo formaggio si sposa bene con i frutti autunnali più dolci e freschi appena raccolti dal mio papà e con il sapore aromatico e leggermente alcolico di una riduzione di marsala che avevo preparato proprio per accompagnare dei formaggi. 
Fare due più due tra il matrimonio Gruyère/frutta e una base croccante e friabile è stato un lampo. Così sono nate queste crostatine salate, in cui Le Gruyère DOP si è trasformato in una crema avvolgente e saporita che contrasta piacevolmente con la freschezza della frutta, il tutto mediato dal profumo del marsala e poggiato su un guscio di croccante brisèe.

PS: io ho realizzato le basi seguendo la ricetta di Christophe Felder, ma queste crostatine diventano uno sfizio velocissimo usando gusci già pronti e sostituendo la riduzione al marsala con un miele profumato (o avendo sempre pronta la riduzione in frigo, come faccio io ;) ).

Crostatine di frutta salate al Le Gruyère DOP

La pasta frolla del pasticcere Jacques Genin per tarte e crostate




Che ne dite di un dolce per il weekend? Vi propongo di mescolare frutta estiva e autunnale in una bella crostata, usando frolla che mi ha fatto innamorare, quella della tarte au citron del pasticcere parigino Jacques Genin di cui vi ho parlato qui. Si tratta di una frolla croccante e perfetta per i fondi, con un po’ di farina di mandorle che la rende ancora più gustosa. Usate un buon burro e sono sicura che ve ne innamorerete anche voi!

Crostatine di fine estate


Buon anno con un'insalata portafortuna


È sempre difficile chiudere l’anno, vi ho già confessato che non mi piace fare bilanci, così, invece di pensare all’anno trascorso voglio pensare a quello che arriva. È il primo anno che inizio con voi, su questo blog che è partito come una raccolta di ricette e mi ha permesso di conoscere persone nuove, divertenti e sensibili, che sanno strapparti il sorriso con un piccolo semplice commento.
Vi lascio un’idea per un’insalata invernale, ma sfiziosa. Il mio è solo un suggerimento di partenza, potete personalizzarla come volete: io ne faccio ogni volta un versione diversa, ma questa, con i chicchi di melagrano portafortuna, il rosso e la ricchezza delle noci, mi sembrava perfetta per la tavola di Capodanno. Il mio augurio per il 2014 è semplice, come quest’insalata: croccante, allegra, colorata e leggera!  
Ci rileggiamo l’anno prossimo, con nuove ricette, nuovi racconti e tanta voglia di imparare e cucinare ancora con voi :)

Insalata portafortuna di finocchi e arance

New York Cheesecake


Non sono sparita, sono a casa e mi sono data ai dolci dalle lunghe preparazioni, spero di farveli vedere presto, ma tra i pasticci in cucina e qualche ora al mare, non riesco a trovare il tempo da dedicare al blog! Passo sempre da voi, ma non riesco a commentare, vorrei giornate di quarantotto ore! Tra un tuffo e una meringa italiana, vi lascio la ricetta della New York Cheesecake un po’ italianizzata dall’uso della ricotta e in versione estiva grazie alle pesche! Se non vi va di accendere il forno provatela con i primi freschi e la frutta autunnale, è soffice ed ha una consistenza setosa e cremosa che mi ha conquistato! Non omettete il topping di panna acida perché dà davvero una marcia in più!

New York Cheesecake


C'è bisogno di magia

 


La magia delle mani piccole piccole di un bimbo e quella del sorriso timido di una ragazza.  Magie piccole e semplici, quotidiane. Come incrociare uno sguardo e dirsi tutto senza una sola parola, come un abbraccio in cui perdersi e ritrovarsi, come un odore che ci fa viaggiare nei ricordi. Non serve un mago, basta  guardare un cielo stellato, la luna che si specchia nel mare per ritrovare un pizzico di serenità. E se proprio tutto va male e non trovate magie nelle vostre giornate, rifugiatevi in questa torta: un unico impasto da cui uscirà un dolce a tre strati, non è forse magia?

Magic cake


Si comincia a mangiare con gli occhi... (Insalata primaverile di riso venere con fragole, asparagi selvatici e piselli)


Ma non lo dico io, lo dice la biochimica! Nel momento in cui annusiamo o vediamo del cibo, inizia già la digestione: lo stomaco si prepara e ci viene l’acquolina in bocca. Quello che dico io è che un piatto deve invitarmi a mangiarlo e a farlo con allegria :) mi piace creare antipastini che siano piccoli, leggeri, colorati e belli da vedere, così tutto il pasto inizia meglio!
In  questo caso mi sono fatta ispirare da frutta e verdure di stagione e da un po’ di riso venere che era rimasto in dispensa. Anche stavolta abbinamento insolito, da quando ho scoperto che le fragole non si sposano solo con i dolci, mi si è aperto un mondo! Il matrimonio con gli asparagi selvatici è particolarmente azzeccato, le fragole ne stemperano il sapore amaro e la dolcezza dei pisellini crudi fa il resto… 
PS: se state per denunciarmi alla Lega Protezione delle Fragole, fermatevi,  giuro che la prossima volta staranno al loro posto in un dolce!

Insalata primaverile di riso venere con fragole, asparagi selvatici e piselli

Fave e...


... ventresca! Provate a chiedere ad ischitano qualunque e vi racconterà che di questi tempi è tradizione incontrarsi di sera per gustare le fave fresche raccolte nell'orto e la pancetta locale accompagnati da un buon bicchiere di vino e da qualche fetta di pane rigorosamente cotto a legna.
Senza nulla togliere all'accoppiata fave e pancetta, ieri avevo voglia di qualcosa di diverso: pfresco, allegro, primaverile!
Volevo colore nel piatto e il cestino di fragole che ammiccava in frigorifero ha fatto il resto... Quella di oggi, più che una ricetta è un'idea per un antipasto sfizioso, veloce da preparare, forse un po' insolito ma davvero gustoso.

Insalatina di fave e fragole all'aceto balsamico 


Ingredienti (per una persona)
4 fragole
4 fave freschissime (nel mio caso erano appena state colte da mammà)
Aceto balsamico di Modena q.b.
Sale e pepe q.b. (io non ne ho usati)

 
Procedimento (si fa per dire...)
Sbucciare le fave e privarle della pellicina. Lavare le fragole e tagliarle a fette, conservarne qualcuna per guarnire e tagliare le altre a cubetti. Unire fave e fragole, aggiungere l'aceto balsamico e assaggiare per valutare se occorre aggiustare di sale e pepe. Disporre le fette di fragola ai lati della coppetta, versare all'interno l'insalatina e servire subito.


Note
Le fave fresche sono ottime da gustare crude, la pellicina è amara, per questo io la tolgo, ma a casa mia sono l'unica a farlo!
Se non avete fave raccolte da poco, vi consiglio di sbollentarle per pochissimo e poi di privarle della pellicina in modo da ottenere un sapore altrettanto fresco e piacevole .
L'aceto basamico lega alla perfezione la dolcezza delle fragole e la nota erbacea delle fave, i sapori assieme erano così completi che non ho avuto bisogno di aggiungere sale o altre spezie.


Esperimenti in viola



Venerdì scorso, rientrando sull'isola, oltre agli asparagi trovati dal mio papà ho trovato anche una confezione di mirtilli ad attendermi, ispirata dal loro colore ho pensato di farci un dolcino per partecipare al contest di Donatella di Fiordirosmarino per il colore viola


Ora vorrei rivolgermi proprio a Donatella: hai creato un mostro! Una volta entrati nel trip del colore è difficile uscirne e mi sono ritrovata a girare per i campi cercando violette!

Visto che avevo preparato anche la pasta frolla per la pastiera, ho deciso di giocare a fare tante mini-crostatine tutte a tema viola, ecco il risultato!

Crostatine ai mirtilli


Ingredienti (per una teglia di crostatine) 
Per la pasta frolla da pastiera (è un po' diversa da quella che faccio di solito, ma è quella della tradizione e per la pastiera non la cambiamo mai):
500 gr di farina 00
200 gr di zucchero
200 gr di burro
3 uova intere
1 buccia d'arancia grattugiata

1 pizzico di sale 
Qualche goccia di succo di limone

Per il ripieno (dosi a seconda del gusto):
Crema pasticcera 
Mirtilli
Marmellata di mirtilli 
Ricotta fresca (zuccherata a piacere)


Procedimento 

Per la pasta frolla. 
A mano (io preferisco il "metodo sabbiato):
Setacciare la farina sulla spianatoia, unire il burro freddo a pezzetti e lavorare con una spatola fino ad ottenere tante briciole.
Unire lo zucchero, la scorza di arancia grattugiata, il succo di limone e il sale e formare una fontana, versare al centro le uova  e mescolare per incorporarle. Con la spatola incorporare tutta la farina e, solo alla fine, compattare velocemente con le mani.
Avvolgere l'impasto ottenuto con della pellicola trasparente e metterlo a riposare in frigorifero per almeno mezz'ora, meglio ancora una notte.






Con la planetaria (gancio impastatore):
Setacciare la farina nella ciotola e unire il burro tagliato a pezzetti, freddo ma non duro. Accendere la planetaria a bassa velocità fino a che non si otteniene un composto sabbioso. Unire lo zucchero, la scorza di arancia grattugiata, il succo di limone e il sale e far girare per mescolarli. Unire le uova versandole al centro del composto di farina burro e zucchero e riaccendere a bassa velocità. Appena la frolla si compatta, spegnere la macchina, e lavorarla pochissimo con le mani per formale una palla. Avvolgere l'impasto ottenuto con della pellicola trasparente e metterlo a riposare in frigorifero per almeno mezz'ora, meglio ancora una notte.



Ed ora le crostatine!!
Prendere la frolla dal frigo e stenderla su un piano infarinato o tra due fogli di carta forno. Ricoprire gli stampini, io ne ho usati vari in silicone, metallo e terracotta, bucherellare il fondo con una forchetta e farcire come fantasia comanda!
Io li ho farciti in vari modi:
Crema pasticcera e mirtilli
Ricotta zuccherata e mirtilli
Ricotta zuccherata e marmellata di mirtilli
In tutti questi casi ho farcito, chiuso e infornato il tutto a 180°C.
Marmellata di mirtilli, crema pasticcera e mirtilli: in questo caso ho cotto in bianco la base. Per non far gonfiare il fondo c'è chi usa i fagioli, chi gli appositi pesetti, chi si affida alla fortuna, io metto un disco di carta forno sulla base e poggio sopra uno stampo di diametro un po' inferiore. A metà cottura tolgo lo stampo superiore e la carta forno per far dorare. Anche in questo caso ho infornato a 180°C. 
Note
L’unica accortezza che bisogna avere con la pasta frolla è non lavorarla troppo per non far sciogliere il burro. Al contrario dei lievitati, non bisogna scaldare l'impasto con le mani, ma conviene utilizzare una spatola o la punta delle dita. Se l'impasto dovesse diventare troppo appiccicoso, provate a rimetterlo un 'altro po' in frigo.
Per rendere la pasta frolla più morbida si può aggiungere all'impasto un pizzico di lievito o bicarbonato! 
Qualunque sia il metodo usato, la pasta una volta pronta, va posta in frigo a raffreddare per almeno mezzora!
La pasta frolla può essere conservata in frigorifero, coperta con la pellicola, per un paio di giorni, è anche possibile congelarla. 
A volte, in particolare con i biscotti, gli impasti con un po' di lievito o ri-lavorati a lungo, può essere utile ripassare in frigo le teglie prima di infornarle, in questo modo i biscotti tengono meglio la forma.




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