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Canditi con la slow cooker o l’instant pot

Preparare i canditi con l'instant pot o la slow cooker è facile e veloce

La canditura delle scorze di arancia è un’operazione semplice da svolgere in casa, ma che dà molta soddisfazione perché permette di ottenere canditi morbidi e saporiti, di gran lunga migliori di quelli in commercio.

L’utilizzo di una slow-cooker o della pentola multifunzione tipo instant-pot permette di ottenere un prodotto ancora migliore, con il minimo sforzo.

Il metodo che ho utilizzato si ispira al metodo di Rolando Morandin e prevede una fase preparatoria in cui le scorze da candire vengono congelate e poi immerse in acqua per due giorni. Questa procedura permette di rompere le pareti cellulari in modo da rendere i canditi più morbidi. Il metodo Morandin prevede anche una lunga bollitura delle scorze in modo da eliminare la parte amara e rendere i canditi morbidissmi, io però ho deciso di saltare questa fase per ottenere dei canditi ancora più profumati. Inutile dirlo, ma trattandosi di una ricetta con due ingredienti, è necessario usare arance di qualità, non trattate e freschissime.

La parola “candire” viene dall’arabo qandat, trascrizione della parola in sanscrito khandakah (“zucchero”). Nel processo di canditura, per osmosi viene ridotto il contenuto in acqua della scorze e il contenuto in zucchero viene gradualmente portato a più di 70%.

Scorze di arancia candite con la slow cooker o l’instant pot

Biscotti bicolore di Gianluca Aresu




Ho preparato questi biscotti friabili e profumati seguendo una ricetta di Gianluca Aresu, maitre chocolatier che ho incontrato per caso facendo zapping durante una pigra colazione del weekend. Ascoltarlo descrivere una frolla friabile e dalla lunga conservabilità, e passare in cucina a impastarla è stato tutt’uno :)
Dopo aver assaggiato questi biscotti, sono andata a ripescare tutte le puntate della sua trasmissione e confesso di essermi innamorata delle preparazioni di questo bravissimo pasticcere, spiega tutto in maniera chiarissima e ogni puntata è piena di consigli e piccoli trucchi del mestiere. Vi lascio la ricetta della sua pasta frolla e la descrizione di come ho ottenuto girelle e scacchiere, mentre nelle note trovate le sue utilissime dritte.

Biscotti bicolore da credenza


Migliaccio di semola, ricetta tradizionale

 

Il migliaccio è un dolce di carnevale napoletano a base di ricotta e semola

Il migliaccio di semola è un dolce napoletano tipico del periodo di carnevale. Si tratta di una torta morbida, basso e profumata di agrumi, preparata con ricotta e semolino (che altro non è che semola non rimacinata) e arricchita da una pioggia di canditi, ne esistono mille versioni, anche salate. 

Avevo già postato una ricetta del migliaccio di semola tempo fa, ma stavolta voglio segnarmi la ricetta tradizionale, per essere certa di non perderla, visto che questa versione mi è piaciuta tantissimo.

Migliaccio di semola

I frollini occhio di bue di un pasticciere speciale




La pasticceria è stato il mio primo amore in cucina: ho iniziato a cucinare preparando dolci e non c’è nulla che mi piaccia più che ritrovarmi con le mani profumate di burro e vaniglia. Il profumo dei biscotti appena sfornati è in grado riconciliarmi col mondo e se la batte solo con quella del pane cotto nel forno a legna :) La mia non è solo golosità, perché l’alta pasticceria è scienza, adoro immergermi nella lettura delle ricette dei grandi pasticceri, strati di mousse, cremosi, bavaresi, glasse, preparazioni che richiedono precisione, rispetto di dosi e temperature, cura dei dettagli, ma che alla fine regalano dessert che sono viaggi nel gusto.
Ho avuto l’occasione di incontrare Antonino Maresca quando era il pastry chef del Ristorante Il Mosaico e sono rimasta folgorata nel vedere la sua estrema passione per l’arte dei dolci. Dopo anni, ricordo perfettamente il sapore di tutte le singole preparazioni,  l’intensità del sorbetto alle fragole, la golosità della ganache al pistacchio, la delicatezza della madeleine al basilico, ma sopratttutto l’armonia del dessert nel suo insieme, l’equilibrio raggiunto dai suoi dessert che sono così belli che sembra impossibile che possano anche essere così buoni :)
Da allora ho iniziato a seguirlo, ad ammirare la sua creatività e a rifare le sue ricette perchè quando un pasticcere mi emoziona, il mio modo di ringraziarlo è provare le sue ricette. La ricetta di cui vi parlo oggi è semplice e alla portata di tutti. È una frolla sablè con i tuorli sodi, una frolla friabile e delicata, perfetta per realizzare la piccola pasticceria da te. Questi biscottini sono perfetti per chiudere gli occhi e regalarsi cinque minuti di pausa, chi viene a prepararli con me?

Frollini occhio di bue con la pasta sablé ovis mollis di Antonino Maresca

Piccola guida delle pasticcerie parigine




Parigi ha una scena gastronomica vivissima e divertente, tra brasserie classiche, neo-bistrot e stellati c’è davvero da sbizzarrirsi, ma quello in cui eccelle sono di sicuro le pasticcerie. La capitale francese è il paradiso degli amanti dei dolci, il livello delle boulangerie patisserie è strepitoso, soprattutto perché in nessun altro posto troverete le boutique di tanti miti della pasticceria internazionale. Dopo mesi di viaggi a Parigi, molti pranzi a base di soli dolci, una quantità di zuccheri ingeriti incalcolabile e approfondite ricerche, ecco a voi la mia non-definitiva e still-in-progress guida alle pasticcerie di Parigi. Naturalmente si tratta solo dei miei pareri personali, ci sono molte mancanze, ma credo possa essere utile agli appassionati di pasticceria in partenza per la Ville Lumiere per orientarsi nel mare di dolci e maitre patisserie che ci sono. Per ogni pasticceria ho messo un link al sito, così potete trovare l’indirizzo e dare un’occhiata alle foto dei dolci, io purtroppo ho solo foto fatte col cellulare che in molti casi non rendono giustizia alle piccole opere d’arte che ho gustato. In più, ho cercato di indicare quello che per me è il dolce imperdibile della maison, perché a volte davanti a quei banchi colmi di meraviglie si rimane davvero disorientati… Adesso basta con le chiacchiere e passiamo ai dolci: come dicono i francesi, bonne degustation! 

I miei preferiti:

Il migliaccio di spaghetti, ricetta tradizionale napoletana

Il migliaccio è un dolce tipico che viene preparato a Napoli in occasione del Carnevale, ma spesso questa saporita torta viene consumata anche a Pasqua insieme alla Pastiera. Il migliaccio più diffuso è realizzato con la semola e la ricotta e arricchito con i canditi. Il migliaccio di mia nonna Failina, invece, era a base di spaghetti e scuro di cannella, si tratta di una versione tipicamente ischitana, più povera e senza ricotta.
Il migliaccio di spaghetti - ricetta dolce napoletana

Ciambelle senza patate sofficissime: le graffe napoletane del bar

Le graffe senza patate
Queste ciambelle sono così irresistibili che non potevo tenerle per me! E poi volevo usarle per ringraziare chi condivide le sue ricette, chi è felice di regalare un sorriso, chi quando prova qualcosa di buono vuol farla assaggiare alle persone a cui tiene. In questo caso voglio ringraziare Luigi, un amico e collega del mio papà, che ci ha tentato tramite facebook con le foto delle bellissime graffe preparate da sua moglie Annalisa, e che non ha esitato un attimo a inviarci una mail con la ricetta appena gliela abbiamo chiesta!
Vi riporto pari pari la ricetta come ce l'ha inviata lui al compleanno di mamma, aggiungendo alla fine le mie note e una raccomandazione: provatele, sono sofficissime!
Ancora grazie, Giggì, a te e ad Annalisa!
Signori e signore, ecco a voi...

Le graffe senza patate, soffici come quelle del bar

La crema per tutti: senza latte, senza uova e magari anche gluten-free e senza grassi!


Una crema leggera e profumata, ma priva di uova e latte, che può essere preparata anche senza grassi: è un dolce o una magia? Ho pensato di dedicare un post alla crema di limone all’acqua dopo averla rivista ieri su facebook, perché è una di quelle ricette di base da avere sempre a portata di mano e in questo periodo può tornare utile per completare le zeppole di San Giuseppe senza aggiungere altre uova, ma anche per farcire una torta mimosa, una crostata di frutta che fa tanto primavera o servita da sola, piccolo peccato di gola da condividere con le amiche a dieta senza sensi di colpa.

Devo confessare che ero scettica quando l’ho provata, come può una crema senza latte e senza uova risultare buona? Eppure, credeteci, lo è! È setosa e soddisfa anche nella versione superlight senza burro (perfetta anche per i vegani e chi non può mangiare latticini :D ), in più, se la preparate con la maizena è anche gluten-free: perfetta per gli intolleranti oltre che per chi vuol controllare la linea (che si sa che con le belle giornate iniziano le diete :P )

Io l’ho usata anche per farcire dei gusci di pasta frolla sablé cotti in bianco e poi l’ho caramellata in superficie per giocare con le consistenze e perché nulla dà più soddisfazione del rompere quella dolce crosticina col cucchiaino ;) 


Crema di limone all’acqua

Chocolate Thumbprint Cookies di Martha Stewart (ovvero “I biscotti al cioccolato più buoni del mondo”)



I biscotti al cioccolato più buoni del mondo
Dopo aver pubblicato la foto di questi biscotti al cioccolato su instagram ho ricevuto un sacco di richieste della ricetta, qualsiasi sia l'occasione dietro l’angolo, un biscotto al cioccolato ripieno di una golosa crema è il regalo perfetto. La ricetta di questi Chocolate Thumbprint Cookies arriva dalla regina dei dolci americani: Martha Stewart. In Italia sono noti come i biscotti al cioccolato più buoni del mondo e, dopo averli assaggiati capirete perché! L’interno dei biscotti è morbido, cioccolatoso e poco dolce, l’involucro di zucchero croccante li addolcisce e si sposa alla perfezione col voluttuoso ripieno di crema. Martha suggerisce una ganache al cioccolato, io ho provato con diversi ripieni e non saprei scegliere, oltre alla sua ganache vi suggerisco la ganache alla nocciola di Gianluca Aresu che ho usato per farcire i baiocchi, ma se non avete voglia di pasticciare, anche nutella o marmellata andranno benissimo. I biscotti al cioccolato più buoni del mondo si preparano in poco tempo e col loro aspetto luccicoso fanno davvero un figurone!
Chocolate Thumbprint Cookies di Martha Stewart (meglio noti come “I biscotti al cioccolato più buoni del mondo”)
Biscotti al cioccolato farciti

(Finto) gelato (raw) di (tutta e sola) frutta



Per riprendersi dal ferragosto ci vuole qualcosa di semplice, allegro e poco impegnativo. Qualcosa di rinfrescante e leggero, per compensare gli stravizi di un pranzo importante o una cena fuori speciale. Cosa c’è di meglio di un gelato alla frutta? Un gelato di sola frutta, fatto in casa usando soltanto congelatore e frullatore e facilissimissimo  :)
Ok, questa non è una ricetta, ma un invito alla prova: la consistenza è così simile al gelato vero che né mia sorella né mia madre riuscivano a credere che non contenesse latte o panna!

(Finto) gelato (raw) di (tutta e sola) frutta

Dolce baccalà

Ieri ho mangiato un dolce col baccalà. Gli altri ingredienti erano ceci, patate, pomodoro, peperoncino, olive, ad accompagnare la mousse un sorbetto al limone e una crema all'arancia. Qualcuno rimarrà stupito dall'idea, qualcun altro si chiederà il sapore che ha, per me, innamorata della pasticceria, questo dolce è molto di più della somma dei suoi ingredienti.
Il dolce al baccalà realizzato da Antonino Maresca per Baccalaria

La Pastiera con la crema, dolce tradizionale napoletano

La Pastiera di grano è il dolce tradizionale della Pasqua in Campania. Questo dolce cambia in ogni zona della regione, la pastiera napoletana è diversa da quella irpina o salernitana e anche nella stessa famiglia si usano ricette diverse. La ricetta originale della pastiera prevede il grano e la ricotta, il profumo dei fiori d'arancio è indispensabile, perchè questi ingredienti sono simboli della primavera e della rinascita. La pastiera che vi propongo io potete vederla come la Pastiera di Ischia, ma più che ischitana dovrei dire di casa mia, quella di cui mamma non cambierebbe mai la ricetta e che prepariamo ogni anno per festeggiare Pasqua. La ricetta della mia famiglia prevede anche un po' di crema pasticcera. La pastiera con la crema è molto diffusa nelle zone costiere della Campania.
Pastiera napoletana, ricetta con la crema
La preparazione della Pastiera è piuttosto lunga, per questo vi consiglio di dividere il lavoro: io ho preparato la pasta frolla e la crema pasticcera la sera prima e la mattina dopo ho finito il ripieno, formato e infornato... A pranzo erano pronte e il profumo in casa era così forte che i miei genitori non hanno resistito e hanno voluto assaggiarla anche se era ancora tiepida!
E voi avete mai assaggiato questo dolce? Vi piace? La Pastiera di grano è un dolce dal profumo irresistibile, mentre la si prepara la casa viene invasa dal profumo di agrumi che in cottura si mescola con quello della cannella, del latte caramellato e dà vita al dolce più profumato che esista! Tanti profumi che si amalgano in modo perfetto, chiudete gli occhi e assaggiate: la pasta frolla racchiude un ripieno cremoso, ma punteggiato dai canditi e dal grano...  un'alchimia perfetta! 

Speculoos: biscotti speziati dal Belgio


Oggi vi propongo dei biscotti che arrivano dai Paesi Bassi: gli speculoos, noti anche come caramelised biscuit. Profumano di cannella, di spezie, ma anche di liquirizia, e insomma, sanno proprio di Natale, tanto che in Belgio, si trovano nei supermercati e nei forni soprattutto nel periodo di San Nicola, che viene festeggiato il 6 dicembre, e per tradizione porta in dono ai bambini dolci e giocattoli. 

Biscotti americani al cioccolato, chocolate chips cookies

I cookies americani al cioccolato sono tra i biscotti più amati da grandi e piccini. Ricchi di cioccolato, dalla classica consistenza chewy, dolcissimi e proprio per questo irresistibili, sono anche semplici e veloci da fare. 
Avevo già postato una versione dei biscotti con le gocce di cioccolato, ma questi, che ho scoperto sul blog di Margherita grazie allo scambio di ricette tra blogalline, si avvicinano davvero molto agli originali. In più, sono un’ottima idea per i regali di Natale homemade: che aspettate a provarli?
Biscotti americani al cioccolato, chocolate chips cookies
 Biscotti americani al cioccolato, chocolate chips cookies

Crostata morbida con le fragole



La crostata morbida con le fragole è il dolce cavallo di battaglia di mia sorella Serena ed è uno dei dolci preferiti di mia madre. Semplice da realizzare, si tratta di un dolce soffice e friabile, perfetto per fare la base a molte torte. Noi l’abbiamo guarnita con crema pasticcera gluten free al limone, le immancabili fragole e fiorellini di timo, ma è ottima anche con una golosa crema al cioccolato, oppure con la crema al limone senza latte e senza uova

Crostata morbida alle fragole
La crostata morbida è un dolce friabile, ma che non si sbriciola, saporito e molto profumato. Questa crostata è perfetta a colazione o per il tè pomeridiano, ma guarnita con la crema al limone e la frutta diventa il dolce ideale per chiudere un pasto senza appesantire.

La pasta frolla del pasticcere Jacques Genin per tarte e crostate




Che ne dite di un dolce per il weekend? Vi propongo di mescolare frutta estiva e autunnale in una bella crostata, usando frolla che mi ha fatto innamorare, quella della tarte au citron del pasticcere parigino Jacques Genin di cui vi ho parlato qui. Si tratta di una frolla croccante e perfetta per i fondi, con un po’ di farina di mandorle che la rende ancora più gustosa. Usate un buon burro e sono sicura che ve ne innamorerete anche voi!

Crostatine di fine estate


Croccantini al cioccolato per le calze della Befana



Benritrovati! Com’è iniziato il nuovo anno? Qui in dolcezza :) così ho deciso di regalarne un po’ anche a voi! Avete mai sentito parlare dei croccantini di San Marco dei Cavoti? Noooo? Allora dobbiamo assolutamente rimediare: questo paesino in provincia di Benevento è famoso per il torrone e i croccantini “Bacio” ricoperti di cioccolato ne sono l’esempio più noto. Il torrone di Benevento, noto sin dal tempo dei Romani, rappresenta il simbolo del Sannio e del suo popolo laborioso, è espressione di artigianalità e genuinità. Esistono tante varianti dei croccantini, io ve ne propongo una versione semplicissima, profumata alla cannella, e perfetta per arricchire le vostre calze della Befana :)
Vi do un solo consiglio: regalateli o finirete per mangiarli tutti in un lampo perché uno tira l’altro!
Croccantini alle mandorle ricoperti di cioccolato

Biscotti al doppio cioccolato, ma senza tutto il resto :P


Vi avevo detto che avevo in serbo un carico di dolci, no? Partiamo con dei biscotti al cioccolato golosissimi, ma quasi magici: senza farina, tuorli, latte, burro o lievito! Si usano gli albumi, quindi potete prepararli quando vi avanzano da altre preparazioni e non vi va di congelarli o di perdere tempo a fare i biscotti viennesi perché sono anche velocissimi da fare: l'impasto non deve riposare e bisogna solo fare attenzione a non farli cuocere troppo. Insomma, non sono una vera furbata? E a chi vi fa pensare una ricetta furba, ma buonissima? A lei, la mitica Stefania Arabafelice :) non c’è bisogno di presentarvela, perché di certo conoscete le sue ricette di sicura riuscita, questi biscotti sono solo uno degli esempi di ricette che le ho rubato :) il suo nome è già comparso altre volte su questo blog, ma nella mia cucina molto più spesso! 
arabafeliceincucina.blogspot.jp/2013/11/e-quattro-il-nuovo-giveaway-di.html
Questi biscottini sono il mio modo di partecipare al suo giveaway e fare gli auguri a lei e al suo blog per questi quattro anni di ricette affidabili e sorprendenti e post divertenti, ma che fanno riflettere. Grazie Stefania, continua a regalarci ricette e sorrisi!
Questi biscotti, però, per puro caso, compaiono sul blog in un giorno speciale: oggi è il compleanno delle mie sorelline, auguri bimbe mie :*

Biscotti al doppio cioccolato senza farina 
(da Everyday Food di Martha Stewart)


La semola sulle sponde del Mediterraneo: i ghoriba, biscotti marocchini


 
Quello che mi affascina quando vado in giro e scopro piatti stranieri, è vedere come gli stessi ingredienti diano vita a prodotti diversi, ma a loro modo simili, ma anche come prodotti diversi diano vita a sapori che si somigliano. Mi è successo con questi biscottini di semola, assaggiati in un ristorante marocchino a Parigi. Mi hanno ricordato le paste di mandorle, così quando sono tornata a casa e mi sono trovata tra le mani la preziosa semola Senatore Cappelli, ho pensato di farle fare un giro per il Mediterraneo: è partita da Matera, ha attraversato il mare per questi biscottini marocchini ed infine è tornata indietro per profumarsi di limone e tuffarsi nella cannella e nel Marsala. Se il pane di ieri rappresentava la semplicità, oggi voglio parlare di condivisione, di prodotti che uniscono e mescolano le tradizioni, che ci portano alla scoperta delle nostre radici, ma anche delle altre culture, di storia che passa attraverso la cucina… ecco a voi i miei biscottini del Mediterraneo, proposta dolce per MangiareMatera :) 
http://mangiarematera.wordpress.com/
Ghoriba

Cioccolato e mandorle per festeggiare: la torta caprese!



Festeggiamo insieme, vi va? Festeggiamo l’autunno, con le giornate che si accorciano ma i cieli più belli e limpidi dell’anno. Festeggiamo con una coccola, che lascia le mani profumate di burro e cioccolato. Festeggiamo con le mandorle, che ci parlano di autunno e di dolci ricchi, che ci avvolgono come un abbraccio nelle sere in cui l’aria è più fresca.

Festeggiate con me le piccole grandi soddisfazioni che mi sta dando questo spazio virtuale, che mi state dando voi. Venite qui, prendete una fetta di Caprese, è il mio modo di ringraziarvi. Il primo grazie va a Raffaele de Il cotto e il crudo, perché il suo contest in collaborazione con La Fiammante è stato per me un divertimento e un piacere e sono ancora più contenta perché sono “sul podio” insieme a due meravigliose ragazze campane: Enrica e Valentina. Se non le conoscete correte a fare un giro sui loro blog, io mi incanto e trovo mille idee ogni volta che li visito. Il secondo grazie lo devo agli organizzatori di IO Chef, sono ancora stupita, ma 45 cuochi hanno ripreparato i 97 piatti partecipanti al contest e il mio è tra i primi 12! All’emozione della scoperta di tanti prodotti che non conoscevo si unisce così quella di sapere che il mio piatto è stato apprezzato da dei professionisti della cucina. Ma il grazie più grande è per voi, perché passate qui a leggermi, mi date consigli e mi incoraggiate, provate le mie ricette e mi scrivete per darmi un riscontro, grazie a Gigliola, a Patty e a tutti quelli che mi danno tanta fiducia da provare una mia ricetta.

Festeggiamo con un dolce semplicissimo da preparare e che non richiede nessun attrezzo per prepararlo, ma che mette sempre d’accordo tutti, di quelli che “al diavolo la dieta oggi merito un premio”. La caprese, come piace a me, è un dolce umido, che si scioglie in bocca, con qualche pezzetto di mandorla più grossolano che interrompe la scioglievolezza e lo rende ancora più interessante. È perfetto per una merenda energetica, a fine pasto con una pallina di gelato o un ciuffo di panna non zuccherata, ma anche così com’è, magari a colazione per partire alla grande. Usate un buon cioccolato fondente, è il segreto per ottenere un dolce buonissimo e per nulla stucchevole. Credo di aver preparato per la prima volta questo dolce alle elementari, in qualità di aiutante di mamma :) da allora l’ho fatto e rifatto decine di volte, provando tantissime ricette, ma è da più di un anno che sono ferma su quella che vi propongo oggi: senza farina, lievito o aromi, solo cioccolato e mandorle e guai a chi conta le calorie! La caprese è un dolce di pancia e di cuore, di soddisfazione, provatela e mi darete ragione…

Torta Caprese
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