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Si comincia a mangiare con gli occhi... (Insalata primaverile di riso venere con fragole, asparagi selvatici e piselli)


Ma non lo dico io, lo dice la biochimica! Nel momento in cui annusiamo o vediamo del cibo, inizia già la digestione: lo stomaco si prepara e ci viene l’acquolina in bocca. Quello che dico io è che un piatto deve invitarmi a mangiarlo e a farlo con allegria :) mi piace creare antipastini che siano piccoli, leggeri, colorati e belli da vedere, così tutto il pasto inizia meglio!
In  questo caso mi sono fatta ispirare da frutta e verdure di stagione e da un po’ di riso venere che era rimasto in dispensa. Anche stavolta abbinamento insolito, da quando ho scoperto che le fragole non si sposano solo con i dolci, mi si è aperto un mondo! Il matrimonio con gli asparagi selvatici è particolarmente azzeccato, le fragole ne stemperano il sapore amaro e la dolcezza dei pisellini crudi fa il resto… 
PS: se state per denunciarmi alla Lega Protezione delle Fragole, fermatevi,  giuro che la prossima volta staranno al loro posto in un dolce!

Insalata primaverile di riso venere con fragole, asparagi selvatici e piselli

Primavera: risotto con gli asparagi selvatici



Sono qui a scrivere delle sorprese della primavera, di mio padre che è rientrato dalla campagna con 600 grammi di asparagi selvatici e di mia madre che mi ha mandato una foto per dirmi "li ha raccolti per te", di me che dovevo restare a Napoli e invece sono tornata sull'isoletta a godermi questi sprazzi di primavera.

L'asparago selvatico è una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo. Predilige le zone ombrose di boschi radi e di frutteti ed oliveti, in genere si trova seminascosto sotto le siepi, sui dossi, ai bordi delle radure e si raccoglie principalmente in primavera. I suoi germogli, detti turioni, sono assai apprezzati per il loro tipico sapore amarognolo. I turioni sono ricchi in vitamina C, potassio, purine ed  acido folico (ma lessandoli la vitamina C viene totalmente persa). Gli asparagi hanno proprietà diuretiche e depurative.

Ma prima di vedere come ho usato una parte di questi 600 grammi di asparagi selvatici, c'è un'altra sorpresa di cui volevo parlarli... Siete voi! Sono le e-mail che mi raggiungono sul cellulare perché qualcuno è passato da questo mio piccolo spazio e mi ha lasciato un commento, un sorriso, una traccia... Volevo dirvi grazie, grazie perchè non mi conoscete, ma mi regalate sorrisi! Ho aperto questo blog per appuntare le ricette che mi erano piaciute, per ricordarmi tramite la foto di un piatto quali sono i piccoli piaceri della vita... Perchè un blog e non un quadernetto? Per condividere, per far sapere ai tanti blogger che mi hanno ispirato, emozionato, insegnato, che alcune loro ricette erano diventate le mie, ma non immaginavo che in così poco tempo mi sarebbe tornato tanto indietro... Di nuovo, solo grazie!
Ora andiamo a cucinare, che è meglio :)

Risotto agli asparagi selvatici 


Ingredienti (per 5 persone)
400 g di riso (io ho usato il carnaroli per questo, ma l'ho rifatto anche col vialone)
2 mazzetti di asparagi selvatici (circa 300 g)
¼ di cipolla affettata sottilmente
Mezzo bicchiere di vino bianco
Olio evo q.b.
1 l abbondante di brodo vegetale (io l’ho fatto con 2 carote, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 patata e qualche gambo di asparago, perchè volevo che il sapore degli asparagi fosse protagonista)
1 noce di burro e 3 cucchiai di parmigiano grattugiato per mantecare (facoltativi)


Procedimento
  • Pulire gli asparagi, togliendo la parte legnosa alla base. Per individuare la parte da eliminare è sufficiente spezzarli con le mani e gettare la parte in cui il fusto non si spezza in modo netto, ma tende a piegarsi. 
  • Sbollentare gli asparagi in acqua bollente salata, questo permette di renderli meno amari e di mantenere il colore più acceso. 
  • Gli asparagi così preparati possono essere usati per frittate e primi piatti o essere ripassati in padella e usati come contorno.

  • In una pentola dal fondo spesso far stufare a fuoco basso la cipolla in un fondo d’olio. 
  • Quando la cipolla è appassita unire anche metà degli asparagi tagliati a pezzetti, ma non le punte, la parte più tenera e pregiata, che vanno aggiunte solo alla fine. 
  • Far insaporire gli asparagi e aggiungere il riso. 
  • Tostare il riso mescolando continuamente fino a quando non diviene lucido. 
  • Sfumare con il vino e farlo evaporare. 
  • Aggiungere il brodo bollente un paio di mestoli alla volta, mescolando spesso, e portare a cottura il riso unendo altro brodo solo quando i chicchi di riso iniziano ad asciugare tutto il liquido (ci vorranno tra i 15 e i 20 minuti, ma dipende dal riso usato). 
  • Assaggiare per valutare se è necessario aggiustare di sale. 
  • A due minuti dalla fine aggiungere il resto degli asparagi tagliati a pezzetti e rosolare tutte le punte in un padellino col burro. 
  • Quando il riso è cotto, spegnere il fornello, versare nel tegame le punte di asparago con il burro e il parmigiano e mantecare vigorosamente.


Note
Omettendo la mantecatura con burro e parmigiano otterrete un primo piatto vegan, leggero, ma comunque gustosissimo!

 

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