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Biscotti al cocco facili e veloci: gluten-free, senza grassi e senza latte!

Macaron al cocco
San Valentino si avvicina, così ho pensato di proporvi qualche idea per regali dolci e homemade. Questi biscotti al cocco sono semplici e veloci da realizzare e non richiedono attrezzature particolari: sono l’ideale per chi è alle prime armi in cucina. In più, la lista degli ingredienti è cortissima, sono senza burro, senza olio, senza glutine e persino senza lattosio, insomma sono adatti a tutti e sono perfetti per smaltire gli albumi in eccesso!

PS: Siete single? No problem: potete prepararli per voi e mangiarli tutti (quasi) senza sensi di colpa :P
Biscotti al cocco gluten free senza grassi e senza latte

Biscotti al cocco senza glutine

La minestra salvagioia, piatto della tradizione dell'isola d'Ischia

La minestra salvagioia, antico piatto della tradizione contadina ischitana
La minestra salvagioia è un antico piatto della tradizione contadina dell’isola d’Ischia. Si tratta di una zuppa povera a base di fagioli bianchi ed erbe spontanee. Questo piatto è l’antenato di tutte le minestre di legumi e verdure a foglia che si compaiono spesso sulle tavole invernali napoletane: scarole e fagioli, broccoli e fagioli, ma è ancora più povera e contadina perché preparata principalmente con erbe selvatiche. Oggi per me questo è un piatto da re, servono conoscenze botaniche per riconoscere le erbe selvatiche e tempo per scovare i sentieri dove poterle raccogliere. Per preparare questa zuppa mi servono i consigli di mio padre e l’occhio attento di mia madre, mi serve la saggezza di generazioni di ischitani.
 
La minestra salvagioia è un piatto che segue le stagioni, il sapore cambia man mano che dall’autunno ci si inoltra nell’inverno fino ad arrivare alle erbette primaverili. Nei sentieri dietro casa mia ho raccolto borragine, finocchio selvatico, tarassaco, cicoria, rucola servatica, tunz, caccialepre, ma si usano anche il cardo, l’ortica e la raspulella. Alle erbe spontanee si possono aggiungere le verdure a foglia offerte dall’orto, io ho trovato scarole, friarielli e diiversi tipi di broccoli e minestra di cui nemmeno conosco il nome!

Non so bene dove nasca il nome “salvagioia”, forse è legato ai tempi di carestia, quando l’uso delle erbe di stagione era considerato l’inizio felice di un nuovo ciclo, forse indica che questa minestra è nutriente e ricostituente.

Nella cultura contadina ischitana il maiale, sotto forma di cotica o gambetto di prosciutto non può mancare, ma io ne propongo una versione totalmente vegana, ma non per questo meno gustosa. Essendo una ricetta della tradizione, non indico le dosi: si va a occhio!

Minestra salvagioia

La crema per tutti: senza latte, senza uova e magari anche gluten-free e senza grassi!


Una crema leggera e profumata, ma priva di uova e latte, che può essere preparata anche senza grassi: è un dolce o una magia? Ho pensato di dedicare un post alla crema di limone all’acqua dopo averla rivista ieri su facebook, perché è una di quelle ricette di base da avere sempre a portata di mano e in questo periodo può tornare utile per completare le zeppole di San Giuseppe senza aggiungere altre uova, ma anche per farcire una torta mimosa, una crostata di frutta che fa tanto primavera o servita da sola, piccolo peccato di gola da condividere con le amiche a dieta senza sensi di colpa.

Devo confessare che ero scettica quando l’ho provata, come può una crema senza latte e senza uova risultare buona? Eppure, credeteci, lo è! È setosa e soddisfa anche nella versione superlight senza burro (perfetta anche per i vegani e chi non può mangiare latticini :D ), in più, se la preparate con la maizena è anche gluten-free: perfetta per gli intolleranti oltre che per chi vuol controllare la linea (che si sa che con le belle giornate iniziano le diete :P )

Io l’ho usata anche per farcire dei gusci di pasta frolla sablé cotti in bianco e poi l’ho caramellata in superficie per giocare con le consistenze e perché nulla dà più soddisfazione del rompere quella dolce crosticina col cucchiaino ;) 


Crema di limone all’acqua

(Finto) gelato (raw) di (tutta e sola) frutta



Per riprendersi dal ferragosto ci vuole qualcosa di semplice, allegro e poco impegnativo. Qualcosa di rinfrescante e leggero, per compensare gli stravizi di un pranzo importante o una cena fuori speciale. Cosa c’è di meglio di un gelato alla frutta? Un gelato di sola frutta, fatto in casa usando soltanto congelatore e frullatore e facilissimissimo  :)
Ok, questa non è una ricetta, ma un invito alla prova: la consistenza è così simile al gelato vero che né mia sorella né mia madre riuscivano a credere che non contenesse latte o panna!

(Finto) gelato (raw) di (tutta e sola) frutta

Colazione sana ed equilibrata: overnight oatmeal, zuppa fredda di avena

L’oatmeal, porridge o zuppa d’avena è una colazione molto popolare nei paesi anglosassoni, mentre in Italia è poco conosciuta e diffusa. Oggi si sente spesso dire che la salute inizia a tavola e che la colazione è il pasto più importante della giornata, ma conciliare una colazione buona e sana con la vita frenetica è difficile. La zuppa di avena fredda è una soluzione adatta a tutti, è ricca di fibre e ha un basso indice glicemico, pochi grassi e zuccheri,  diventa facilmente vegan e, scegliendo l'avena attentamente, è anche gluten-free. Ne ho già scritto sul mio blog e vi rimando lì per ulteriori dettagli, ma mi fa piacere parlarne ancora perché si tratta di una colazione sana, semplice e molto personalizzabile. 
Porridge di avena freddo, overnight oatmeal. Una colazione sana ed equilibrata.
Oggi vi propongo la sua versione più semplice e fresca: l’overnight oatmeal. Non dovrete cuocere nulla e sporcherete soltanto un barattolo: l’avena si ammorbidisce durante la notte grazie allo yogurt. Gli enzimi dello yogurt predigeriscono la fibra, mentre il freddo impedisce la fermentazione. Al mattino dovrete solo tirare il contenitore fuori dal frigo, aggiungere frutta fresca per fibre e vitamine, frutta secca e semi per una dose extra di minerali, grassi buoni e proteine, e gustare il vostro oatmeal!

Overnight oatmeal alla frutta

Biscotti cocco e bufala


Biscotti al cocco e latte di bufala ricoperti di cioccolato

I miei esperimenti in cucina hanno un nuovo protagonista: Latterì: un ristretto di latte di bufala al 100% con il 18% di materia grassa. Il latte viene concentrato a freddo, privandolo del 50% della sua acqua, e poi conservato a bassa temperatura in modo da lasciare inalterate tutte le sue qualità organolettiche. Latterì è pensato per i professionisti della ristorazione sia dolce sia salata da ILC La Mediterranea S.p.A..
Da qualche settimana mi sto divertendo all’interno di un gruppo di sperimentazione collettiva “Alle origini del gusto” che sta valutando la versatilità di questo prodotto che sarà presentato a Le Strade della Mozzarella. Stiamo imparando a gestire la sua consistenza estremamente cremosa (più vicina a quella della panna che a quella del latte) e un sapore naturalmente dolce. Ancora non ho provato piatti salati, ma nei dolci permette di usare meno zucchero e meno amidi.
Il sapore è dolce, ma il retrogusto di questo latte è decisamente bufalino, complesso, profumato, per questo mi è venuta l’idea di abbinarlo a un ingrediente esotico, il cocco. I due sapori si esaltano a vicenda, lo zucchero aggiunto è pochissimo e questi biscotti sono semplicissimi da realizzare, ma molto gustosi. Li ho sottoposti a una prova assaggio con dottorandi e prof e hanno conquistato tutti :)

Biscotti bufala e cocco (gluten free e senza grassi aggiunti)

Porridge, oatmeal e colazioni salutari



Porridge, oatmeal, ovenight oatmeal, oatmeal in a jar… quando mi chiedono cosa mangio di solito a colazione inizio a pronunciare strane parole lasciando tutti interdetti. Eppure è una cosa semplicissima: fiocchi d’avena per una colazione sana, saziante e ogni giorno diversa. Quello di cui vi parlo oggi, infatti, non è una ricetta, ma un modo diverso di fare colazione, che per me è il pasto più importante della giornata!




L’avena è un cereale con elevato tenore di fibre e dal basso indice glicemico, per questo è perfetta a colazione: sazia a lungo senza appesantire ed evitando i picchi glicemici. Personalmente, però, trovo che i fiocchi siano immangiabili così come sono: sembrano di cartone :P girovagando tra i foodblog americani e anglosassoni ho scoperto l’oatmeal: fiocchi di avena cotti (nell’acqua per la versione scozzese da duri e puri, nel latte per una coccola golosa) e arricchiti con semi, spezie, yogurt, frutta secca e fresca per creare una colazione buonissima oltre che sana! La cottura però richiede tempo e qualcuno che stia lì a mescolare e sorvegliare che la colazione non bruci, insomma: impensabile! La soluzione è l'overnight oatmeal! I fiocchi di cereali vengono mescolati con tutti gli altri ingredienti (tranne la frutta fresca) la sera precedente e conservati in frigo, al mattino saranno morbidi e pronti da gustare. C’è chi li mangia freddi, ma io preferisco mettere la tazza in microonde e cuocerli per un minuto o due: assumono una consistenza cremosa e soddisfano la mia voglia di qualcosa di caldo.

Cosa c’entra il vasetto (jar)? È una soluzione comodissima per chi è sempre di fretta, soprattutto se preferisce la colazione fredda: usando un vasetto invece di una tazza, al mattino basterà tirarlo fuori dal frigo, aggiungere la frutta fresca e portaselo al seguito!

E il porridge? Porridge è il nome con cui si indicano le creme di cereali. Gli scozzesi lo preparano con l’avena, i russi con avena, riso o grano saraceno, ma anche il congee orientale preparato con il riso appartiene alla stessa famiglia.

L’oatmeal permette di affrontare la giornata con lo stomaco pieno senza sentirsi appesantiti, ma il vero motivo per cui l’ho adottato come colazione standard è che segue le stagioni e l’umore: se sono triste posso coccolarmi con perecioccolato&nocciole, se ho voglia di qualcosa di fresco, usare yogurt e frutta succosa, se mi servono energie fare il pieno di frutta secca e burro di arachidi, oppure abbondare con le spezie se sono in vena d’oriente … 

PS: e la colazione non standard? Beh, nel weekend vado di crepes, pancakes, biscotti e dolci homemade, ma dal lunedì al venerdì la mia coccola quotidiana è un porridge caldo e cremoso!


Oatmeal d’autunno con cachi e castagne


Dolci per la calza della befana (e per affrontare l'anno nuovo)

Per farvi gli auguri e per cominciare in dolcezza, ma a ritmo lento, ho pensato di fare una carrellata di dolci e biscotti perfetti per riempire la calza della befana. Prima di cominciare le diete post-festive, concediamoci un carico di dolcezza per affrontare meglio il rientro a scuola e al lavoro!
Iniziamo dai miei preferiti: i croccantini beneventani!
Si conservano a lungo e sono un'ottima idea per consumare la frutta secca avanzata dalle tavolate natalizie!

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