Visualizzazione post con etichetta Alessia Gazzola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alessia Gazzola. Mostra tutti i post

venerdì 18 gennaio 2013

Inchiostro in giallo: tre romanzi

Il post di oggi sarà dedicato a tre romanzi gialli, genere che assolutamente non preferisco.
Questi tre in particolare, però, mi hanno colpita più che positivamente, in quanto tutti e tre sfruttano il mistero in corso solo come pretesto per costruire ben altro. Sono tre romanzi ambientati:
- in luoghi diversi: Il dio di Gotham si volge a New York; Lo strano furto di Savile Row ha luogo a Londra; Sindrome da cuore in sospeso in Italia;
- epoche storiche diverse: seconda metà dell'ottocento per il romanzo della Faye; inizi novecento per quello di Monfrecola; età contemporanea per la Gazzola;
e con protagonisti diversissimi tra loro (non sto ad elencarveli, li scoprirete).
Tutte e tre le storie si sono meritate 4 stelline e forse qualcosa in più. Gli autori sono davvero in gamba, ciò che raccontano è appassionante e interessante.
Consigliatissimi.

Il dio di Gotham
di Lyndsaye Faye

Trama: New York, 1845. Timothy Wilde gestisce un bar e sogna di sposare la ragazza che ha sempre amato in silenzio, ma un incendio lo lascia sfigurato, senza lavoro e senza casa. Il fratello gli procura un impiego nella neonata polizia e Timothy lo accetta senza entusiasmo, anche perché la sua zona di competenza è a due passi da Five Points, il peggior quartiere della città. Una notte, durante la ronda, Timothy si imbatte in una bambina in vestaglia e coperta di sangue, che gli racconta una storia improbabile secondo la quale decine di suoi coetanei sarebbero stati uccisi e sepolti nella foresta a nord della 23ma Strada. Perplesso, Timothy decide comunque di verificare, e scopre una catena di omicidi dietro la quale sembra nascondersi un disegno crudele e onnipotente.

L'autrice:
Lyndsay Faye ha esordito nella narrativa con Dust and Shadow, un romanzo che vede Sherlock Holmes indagare sui delitti di Jack lo Squartatore. Il dio di Gotham è il suo secondo libro e il primo titolo di una nuova serie che ha per protagonista il detective Timothy Wilde. Ha alle spalle una carriera di attrice teatrale.
Sito dell'autrice: http://www.lyndsayfaye.com/

Recensione:
Comincio a parlarvi di questo romanzo partendo da un suo aspetto negativo, che è anche l'unico che ho trovato: il prezzo. Spendere ben 20€ per un libro di cui non si è mai sentito parlare prima, lo stesso dicasi per l'autrice, è decisamente azzardato. Spendere 20€ per un libro che in anobii - a distanza di due mesi dalla pubblicazione - è recensito solo da tre lettori, e uno dei tre lo recensisce con "molto... molto deludente!", è sicuramente un rischio. L'elevato prezzo è quindi il solo e grande difetto di questo romanzo: non permetterà al grande pubblico di accostarglisi ed è un peccato. Perché il romanzo merita decisamente la sua chance, così come l'autrice ne merita più di una.
Il dio di Gotham non è un semplice thriller: è un vero e proprio affresco di una New York di metà Ottocento, una città non ancora grandiosa come è oggi, una città che non sembra potrà diventare mai tale. In giro tra bassifondi e bordelli, incrociando malviventi e povera gente, confidando nella creazione della prima forza di polizia della città, la Faye non si limita a raccontarci una storia farcita di mistero e azione, ma dà vita a un vero e proprio romanzo storico. Il mistero da scoprire, la morte - o forse l'omicidio? - di bambini e bambine tutti collegati al bordello più famoso della città non è altro che il filo conduttore, o meglio il pretesto, che l'autrice utilizza per proporci la sua ricostruzione della Grande Mela quando ancora non poteva essere definita tale. Una città vista attraverso gli occhi di Timothy Wilde, barman trasformatosi poi in "poliziotto", personaggio forte, onesto, incorruttibile. Personaggio attorno al quale la Faye ha intenzione di creare una serie di romanzi, incentrandoli - molto probabilmente - sulle indagini di quest'ultimo e del primitivo corpo di polizia.
Leggere Il dio di Gotham è stata un'esperienza esaltante: l'autrice non si limita a creare il caso da risolvere, anzi. C'è un'attenzione precisa e mirata ai dettagli, alle descrizioni di ambienti e situazioni, alla caratterizzazione dei personaggi, tutti ben approfonditi e credibili (fatta eccezione per la bella, di cui il poliziotto è innamorato, che sembra cambiare personalità in maniera fin troppo repentina per risultare convincente). Il tutto è raccontato in maniera perfetta: il lettore non si può lamentare. Anzi, non può che sperare che l'idea della serie incentrata su Wilde sia già in fase di realizzazione.
Per chi vuole sperimentare l'atmosfera non solo attraverso le pagine ma anche visivamente, consiglio la visione della serie tv Copper, ambientata nello stesso luogo e nello stesso periodo, che ha per protagonista un poliziotto senza macchia molto simile a Wilde ;)

Titolo: Il dio di Gotham
Tit. originale: The Gods of Gotham
Autore: Lyndsaye Faye
Traduttore: Norman Gobetti
Editore: Einaudi
Pagine: 488
Isbn: 9788806210960
Prezzo: €20,00
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 6 novembre


Lo strano furto di Savile Row
di Vincenzo Monfrecola

Trama: Londra 1910. Quando dalla sartoria Goodge & Son di Savile Row sparisce la giacca portata a riparare dal Primo Ministro, al «Daily Mirror» ci sono solo il redattore capo e il giornalista alle prime armi Peter Daleslow. Toccherà dunque a quest’ultimo occuparsi di una notizia che a prima vista sembra destinata a finire in un trafiletto a fondo pagina. La faccenda però prende tutta un’altra piega quando Daleslow arriva sul posto: il commesso italiano della sartoria, Eliodoro Rivabella, gli svela alcuni particolari del furto che ne fanno un caso a metà fra il surreale e il dannatamente serio. E mentre il novellino mette a segno il suo primo, inconsapevole scoop, Eliodoro decide di diventare anche lui un giornalista e, nella sua comica improvvisazione, sceglie come fonti cinque donne, una più bizzarra dell’altra, che condividono la causa delle suffragette. Da qui prende il via una serie di equivoci a catena che trascinerà tutti, incluso il Primo Ministro, in un’enorme e spassosa caccia al ladro. Nella Londra d’inizio Novecento, distratta dal rischio di un’invasione della Germania, dall’apparizione della cometa di Halley e dai movimenti di protesta per il suffragio universale, lo strano caso della giacca rubata al Primo Ministro si trasforma via via in una commedia sempre più paradossale, in bilico fra lo humor inglese e quello partenopeo.

L'autore:
Vincenzo Monfrecola, giornalista napoletano, ha collaborato con «Napolinotte», il «Roma» e l’«Avanti!» ed è stato responsabile della sede di Londra dell’Osservatorio sui Beni Culturali, Faldbac Trade Union. Attualmente lavora per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali occupandosi del restauro di libri antichi. Cavallo di Ferro ha pubblicato nel 2010 il suo primo romanzo Il Decisionista.

Recensione:
Non so a quanti di voi sia capitato di intercettare questo romanzo tra gli scaffali o magari in giro per il web.
Quanti di voi ne hanno già sentito parlare? Quanti si sono lasciati incuriosire e attrarre da quella cover un po' retro e da quel titolo semplice ma incisivo?
Qualcosa mi dice che non siate in molti a conoscere romanzo ed autore. Non ho trovato il libro in questione in nessuna libreria fisica (forse c'era, ma chissà dov'era nascosto, eppure sono della provincia di Napoli e l'autore è napoletano: almeno qui da noi avrebbe dovuto avere maggiore visibilità), né l'ho mai trovato pubblicizzato su siti letterari e affini. Insomma, troppo silenzio riguardo a questa pubblicazione.
Ed è un vero peccato.
Perché Lo strano furto di Savile Row è un romanzo memorabile. Non perché abbia messaggi profondi da trasmettere o perché sia opera di alta letteratura (ma neanche di bassa): è memorabile perché crea una storia, un'ambientazione, dei personaggi e delle situazioni che raramente il lettore rimuoverà dai suoi ricordi. Monfrecola ha messo a punto un'idea originale, divertente, leggera e spiritosa. Ricca di colpi di scena ed equivoci, di dialoghi brillanti e a volte brillantemente assurdi, grazie ad un linguaggio semplice ma efficace. Avete dato uno sguardo alla trama? Dopo averla sbirciata io ne sono rimasta incantata, spiazzata, incuriosita. In quelle poche righe ho trovato pane per i miei denti: l'incanto di una Londra dei primi anni del '900, la curiosità dello strano furto della giacca del primo ministro, l'assurdità delle indagini svolte da giornalisti e commessi di negozi, con la complicità delle suffragette. Dovevo assolutamente leggere il romanzo per comprendere se il contenuto sarebbe stato all'altezza dell'interessantissima trama.
Posso dire che il romanzo si è rivelato perfetto nel suo genere. E' un romanzo piacevole, godibile dalla prima all'ultima pagina, che intrattiene il lettore senza mai rischiare di annoiarlo. Ogni personaggio è perfettamente caratterizzato, i rapporti tra i diversi personaggi danno vita ad una serie di equivoci intrecciati in cui il lettore non rischia mai di perdersi, perché l'autore ha ben chiaro il suo obiettivo e non crea confusioni in noi, ma solo risate, sorrisi, e un senso di perenne buonumore. Si arriva al finale - l'unica parte un po' "ingarbugliata" che necessiterebbe qualche ulteriore spiegazione - divertiti e contenti e con un pensiero fisso: chiudere il libro e prestarlo immediatamente. Perché se non lo si trova negli scaffali delle nostre librerie, allora sarà compito nostro diffonderlo e consigliarlo. Sono sicura che i lettori non potranno che apprezzarlo.

Titolo: Lo strano furto di Savile Row
Autore: Vincenzo Monfrecola
Editore: Cavallo di ferro
Pagine: 280
Isbn: 9788879071109
Prezzo: €15,00 
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 21 Giugno 2012



Sindrome da cuore in sospeso
di Alessia Gazzola

Trama: Chi conosce Alice Allevi sa bene che il suo rapporto con la medicina legale è piuttosto difficile, per non dire conflittuale. Ma quello che nessuno sa è in che modo la pasticciona ma intraprendente Alice è approdata a questa scelta che tante amarezze (e quasi altrettante soddisfazioni) le procura. In questo romanzo la incontriamo ventitreenne, in preda a una vera e propria crisi personale. Come dire alla famiglia che lei non si sente affatto pronta per concludere gli studi in medicina e lanciarsi in una sfolgorante carriera come tutti i suoi cari sognano? Ma poi un brutale omicidio commesso proprio in casa di sua nonna Amalia, vittima la giovane badante russa, scompiglia le carte del suo destino. Perché il medico legale che arriva sul luogo del delitto è un giovane, scostante e bellissimo Claudio Conforti... 

L'autrice: 
Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo dal 2007, si è specializzata in Medicina legale nel luglio 2011. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso. L’allieva, il romanzo con cui ha esordito nel 2011, ha avuto un grandissimo successo: 7 edizioni, 60.000 copie vendute, in corso di pubblicazione in 5 paesi (Germania, Spagna, Turchia, Francia e Serbia) e diritti venduti per la produzione di una serie televisiva. I diritti del suo secondo romanzo, Un segreto non è per sempre, in libreria da aprile 2012, sono già stati venduti a Francia e Germania, agli stessi editori del primo capitolo di Alice.

Recensione:
"Cara (adorabile) Al(ice)ssia,
ma quanto mi fai divertire?
E quanto mi fai imbarazzare? Sai quante volte son stata beccata a sorridere (se mi è andata bene), a ridere (se me la son cavata così così), a sghignazzare in maniera sguaiata (perché non me la cavo mai così così) mentre leggevo le tue storie? Ovviamente il tutto si è sempre verificato davanti a un pubblico indesiderato ma inevitabile: in attesa dal medico, in treno, in ascensore..."
No, stop. Rifacciamola.
Anzi meglio: rimandiamola a momenti migliori, ad esempio al momento in cui deciderò di fare outing e mi dichiarerò stalker ufficiale della (straordinaria) autrice (ma anche del personaggio, se possibile).
Per ora provo a conservare un briciolo di dignità nascondendo la mia vera natura e inserendo qui  l'incipit di questa lettera, come se fosse un regolare incipit di una serissima recensione da parte di una fedelissima fan.
Perché se c'è una cosa che mi è ormai apparsa chiarissima dopo la lettura del terzo romanzo della (meravigliosa) Gazzola è che quando si diventa fan si perde il dono dell'obiettività. O si è convinti che le proprio opinioni siano universali e obiettiv(issim)e. E' tanto che provo a buttare giù una recensione su questo romanzo, e tutto ciò che mi sale alla mente è: ma quanto l'ho adorato? quanto mi piace la protagonista? e quanto mi piacerebbe assistere di persona allo scambio di battute tra Alice e Claudio? (e magari dare un'occhiata a Claudio dal vivo che, a quanto si mormora in giro, il figliuolo merita ben più di una semplice occhiata!).
Assodata quindi l'estrema soggettività delle mie opinioni, posso affermare - con sindrome da cuor leggero - che anche questa volta la (strepitosa) Gazzola non ha deluso le aspettative. Ci ha regalato il passato della nostra amica Alice, che finora non si era sbottonata troppo sui suoi trascorsi, ci ha raccontato i primi incontri, le prime indagini, le motivazioni che l'hanno portata a compiere determinate scelte. Ci ha regalato le origini: Alice Allevi - The begins. Senza mai abbandonare il suo brio, le battute esilaranti, le situazioni imbarazzanti. Certo il piacere è durato troppo poco, 130 pagine scorrono troppo veloci e frettolose e ne vogliamo subito tante altre, ma a questo penserà il nostro animo stalker. Per ora ci limitiamo a osannare una (fantastica) autrice e una deliziosa storia!

Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Pagine: 128
Isbn: 9788833923130
Prezzo: €11,60 
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione:8 novembre 2012

venerdì 26 ottobre 2012

Avvistamento: Sindrome da cuore in sospeso di Alessia Gazzola

Una fantastica occasione di conoscere tutto sul passato di Alice Allevi. 
E per chi non la conosce, l’occasione migliore per innamorarsene


Che si parli di Alice Allevi o di Alessia Gazzola, il risultato non cambia: ai miei occhi i due nomi non sono che sinonimi, le due giovani donne non sono altro che due facce di una stessa medaglia dai contorni irregolari, ironici, frizzanti. (Ok, una medaglia con contorni del genere non ha modo di esistere: lo so. Ma giuro che nel mio cervello mi è appena apparsa con tali fattezze). Adoro la Allevi. Venero la Gazzola. Le vorrei entrambe  come giullari alla mia corte se fossi una regina o semplicemente come mie amiche - magari migliori amiche - se mi accontento di essere una comune mortale. Dato che, a quanto sembra, nessuna delle due sia disposta a prendere servizio presso la mia persona, non mi resta che fare dei loro romanzi la mia medicina naturale per la tristezza, il mio personale rimedio omeopatico per il malumore, la mia compagnia preferita per la quotidianità.
Ecco che esce un terzo romanzo e il mio primo pensiero è: yahooooooooo seguito immediatamente da ma quant'è piccolino? rincorso subito da un ma sì, lo leggerò tre volte di seguito!
Che dire? Sono felice di questa prossima pubblicazione: siatelo anche voi!

Sindrome da cuore in sospeso
di Alessia Gazzola

Trama:
Chi conosce Alice Allevi sa bene che il suo rapporto con la medicina legale è piuttosto difficile, per non dire conflittuale. Ma quello che nessuno sa è in che modo la pasticciona ma intraprendente Alice è approdata a questa scelta che tante amarezze (e quasi altrettante soddisfazioni) le procura. In questo romanzo la incontriamo ventitreenne, in preda a una vera e propria crisi personale. Come dire alla famiglia che lei non si sente affatto pronta per concludere gli studi in medicina e lanciarsi in una sfolgorante carriera come tutti i suoi cari sognano? Ma poi un brutale omicidio commesso proprio in casa di sua nonna Amalia, vittima la giovane badante russa, scompiglia le carte del suo destino. Perché il medico legale che arriva sul luogo del delitto è un giovane, scostante e bellissimo Claudio Conforti...

L'autrice:
Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo dal 2007, si è specializzata in Medicina legale nel luglio 2011. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso. L’allieva, il romanzo con cui ha esordito nel 2011, ha avuto un grandissimo successo: 7 edizioni, 60.000 copie vendute, in corso di pubblicazione in 5 paesi (Germania, Spagna, Turchia, Francia e Serbia) e diritti venduti per la produzione di una serie televisiva. I diritti del suo secondo romanzo, Un segreto non è per sempre, in libreria da aprile 2012, sono già stati venduti a Francia e Germania, agli stessi editori del primo capitolo di Alice.

Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi - La piccola Gaja Scienza
Pagine: 144
Isbn: 9788830434103
Prezzo: €11,60
Data di pubblicazione: 8 novembre 2012

domenica 17 giugno 2012

Recensione: Un segreto non è per sempre di Alessia Gazzola

Trama:
Dura la vita per Alice Allevi, che ha appena superato la delusione per non aver vinto un micro seminario di Scienze Forensi. Non che le interessasse tantissimo l’argomento: il fatto è che il seminario si sarebbe tenuto a Parigi, e a Parigi vive Arthur. Ma tant’è, si sa che per lei l’Istituto di Medicina Legale «è un amante malfidato che prende senza dare»… Ma la vita lavorativa ha in serbo per lei altre sorprese, e nello specifico una causa d’interdizione. Lui è Konrad Azais, un famosissimo scrittore, best seller in tutto il mondo, grande esperto di enigmistica. A richiedere l’interdizione sono i figli, che ritengono il padre ormai vittima della demenza senile visto che ha dichiarato di voler lasciare tutti i suoi beni a una sconosciuta. Quando poi Azais muore in circostanze misteriose, che nemmeno l’autopsia riesce a chiarire, Alice inizia un’indagine combinando le sue conoscenze di medicina legale, l’intuito e la ricerca tra librerie e le opere di Azais…

L'autrice:
Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo dal 2007, si è specializzata in Medicina legale nel luglio 2011. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso. L’allieva, il romanzo con cui ha esordito nel 2011, ha avuto un grandissimo successo: 4 edizioni, 60.000 copie vendute, in corso di pubblicazione in 4 paesi europei (Germania, Spagna, Turchia e Francia) e diritti venduti per la produzione di una serie televisiva. Con questo secondo romanzo risponde finalmente alle richieste dei lettori che reclamavano a gran voce una nuova indagine di Alice Allevi, la sua eroina.

Recensione:
Quando l'anno scorso è uscito il primo romanzo della Gazzola, L'allieva, ho temuto che la protagonista fosse davvero come riportava la fascetta: una Kay Scarpetta all'italiana. Temevo che l'autrice volesse riproporsi come la nuova Patricia Cornwell riportando alla luce un genere letterario, il medical thriller, qui da noi quasi del tutto assente. Non che questa fosse necessariamente una cattiva idea, sono io che con la Cornwell e i suoi romanzi non vado granché d'accordo. Fortunatamente son bastate poche pagine per accorgersi che non era così: la Gazzola ha saputo creare un personaggio unico e una storia che non ha certo i toni cupi, e sicuramente più seri, tipici dei romanzi della Cornwell. L'allieva è risultata esplosiva. (trovate qui la mia recensione).
Ecco che arriva finalmente il secondo episodio della nostra amica Alice Allevi e, se l'anno scorso ci siamo accostati alla lettura anche con quel pizzico di sano scetticismo, quest'anno ci fiondiamo sul libro con voracità, come se non aspettassimo altro. Un segreto non è per sempre ha superato le nostre aspettative e ci ha rivelato una Gazzola in piena forma: l'autrice ha saputo superare i tentennamenti tipici di chi è alle prime armi e ha mostrato al mondo il suo talento di scrittrice.
Se nel primo volume la pecca era rappresentata da una mancanza di approfondimento dell'aspetto medical-thriller, che aveva deluso pertanto quei lettori accostatisi al romanzo essenzialmente per quel motivo, ora la Gazzola si dimostra in grado di migliorare anche questo aspetto. Decisamente un passo avanti, che rende questo secondo romanzo più accurato da questo punto di vista, ma senza lasciarlo sprofondare nel thriller tout court. L'autrice ha rivelato di saperci fare, di saper affrontare e approfondire l'aspetto medico-legale, ok. Ma il suo romanzo non si merita la piena approvazione esclusivamente per questo motivo: ciò che ho maggiormente apprezzato è l'originalità con cui si accosta alla scrittura, mescolando serietà e ironia con leggerezza e freschezza. Il libro si fa leggere con piacere, ci cattura e ci coinvolge. 
Alice Allevi continua ad essere una nostra amica. Combinerà ancora qualche guaio, s'impiccerà ancora di affari che non dovrebbero riguardarla, e sì, sarà ancora innamorata. Di chi, non è facile dirlo. (Oddio, per me lettrice è facilissimo: è dall'anno scorso che faccio un tifo sfegatato per Claudio, ma non ci siamo ancora liberati definitivamente di Arthur...). Anche stavolta, come la prima, ci sembra di conoscere da sempre Alice, di aver diviso la casa con lei al posto di Yukino, di lavorare con lei nello stesso laboratorio, o di aver condiviso il banco di scuola quando eravamo al liceo. Alice è una di noi. Quello che fa, quel che pensa e soprattutto quello che dice ci stupisce e ci diverte come ha sempre fatto la nostra migliore amica. A volte la disapproviamo, ma se lei non fosse così forse non l'ameremmo allo stesso modo. Solo a lei capitano le situazioni più improbabili, ma solo lei sa uscirne alla grande, seppur collezionando qualche indimenticabile gaffe (che noi comunque troviamo esilarante - solo perché non è capitata a noi, in quel caso ci saremmo già nascoste al mondo intero!). 
Alessia (sì, chiamiamola per nome questa scrittrice che vorremmo fosse la nostra biografa personale: solo a lei potremmo affidare il racconto della nostra vita sapendo che saprebbe renderla piacevole, allegra, frizzante) non ha creato un personaggio, ha dato vita ad una persona. Una donna che ha il volto della nostra amica, compagna di scuola, collega, coinquilina: una di noi, come noi ma con qualcosa in più rispetto a noi: la capacità di intrattenerci, renderci allegri, farci compagnia ogni volta che lo desideriamo.
A fine lettura non siamo soddisfatti: non possiamo accettare che la storia finisca. Ne vogliamo di più, vogliamo altre pagine, vogliamo una vita intera di Alice. O forse vorremmo esistesse una Gazzola tascabile per poter guardare la nostra vita con le sue parole. 



Titolo: Un segreto non è per sempre
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi - La Gaja Scienza
Pagine: 416
Isbn: 9788830432161
Prezzo: €17,60
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 19 Aprile 2012

venerdì 30 marzo 2012

Avvistamento: Un segreto non è per sempre di Alessia Gazzola

Ho letto l'esordio di Alessia Gazzola (ne L'allieva) con divertimento e scetticismo: mi ha divertita il personaggio di Alice Allevi, uno spasso, invece non mi ha convinta l'aspetto medical thriller del romanzo, quasi del tutto assente. All'epoca mi sono convinta che potesse essere semplicemente colpa della poca esperienza dell'autrice, al suo primo romanzo. Sono curiosa di vedere come se la caveranno in questa seconda prova sia la Gazzola che il suo alter ego Allevi. 

Un segreto non è per sempre
di Alessia Gazzola

Trama:
Dura la vita per Alice Allevi, che ha appena superato la delusione per non aver vinto un micro seminario di Scienze Forensi. Non che le interessasse tantissimo l’argomento: il fatto è che il seminario si sarebbe tenuto a Parigi, e a Parigi vive Arthur. Ma tant’è, si sa che per lei l’Istituto di Medicina Legale «è un amante malfidato che prende senza dare»… Ma la vita lavorativa ha in serbo per lei altre sorprese, e nello specifico una causa d’interdizione. Lui è Konrad Azais, un famosissimo scrittore, best seller in tutto il mondo, grande esperto di enigmistica. A richiedere l’interdizione sono i figli, che ritengono il padre ormai vittima della demenza senile visto che ha dichiarato di voler lasciare tutti i suoi
beni a una sconosciuta.
Quando poi Azais muore in circostanze misteriose, che nemmeno l’autopsia riesce a chiarire, Alice inizia un’indagine combinando le sue conoscenze di medicina legale, l’intuito e la ricerca tra librerie e le opere di Azais… 

L'autrice:
Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo dal 2007, si è specializzata in Medicina legale nel luglio 2011. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso. L’allieva, il romanzo con cui ha esordito nel 2011, ha avuto un grandissimo successo: 4 edizioni, 60.000 copie vendute, in corso di pubblicazione in 4 paesi europei (Germania, Spagna, Turchia e Francia) e diritti venduti per la produzione di una serie televisiva. Con questo secondo romanzo risponde finalmente alle richieste dei lettori che reclamavano a gran voce una nuova indagine di Alice Allevi, la sua eroina.

Titolo: Un segreto non è per sempre
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Pagine: 416
Isbn: 9788830432161
Prezzo: €17,60
Data di pubblicazione: 19 Aprile 2012

venerdì 30 settembre 2011

Recensione: L'allieva di Alessia Gazzola



Trama:
Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta.
Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


L'autrice:
Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo, dal 2007 si sta specializzando in Medicina legale. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso di scrivere, ma L’allieva è il primo suo romanzo a essere letto da qualcuno che non sia la madre. Vive e lavora a Messina con il marito e un numero imprecisato di cani.

Recensione:
Gazzola è al suo esordio ma a me pare di conoscerla già da tantissimo tempo, fin dalle prime pagine mi è sembrato di essere una sua fedele lettrice, alle prese col suo ennesimo libro. Questa sensazione mi ha fatto domandare immediatamente: è preoccupante o rilassante, che riconosca una scrittrice senza averla mai letta? Risposta giusta non c’è: a volte le sensazioni che i libri ci comunicano non hanno tante spiegazioni, l’unico risultato ottenuto è stato quello di non riuscire a inquadrare quella lettura e ad apprezzarla a pieno.
L’impatto, però, col romanzo L’allieva è positivo: un formato gradevole, anche se voluminoso, ha fin da subito conquistato il mio consenso, così come la copertina, che inizialmente ritenevo impersonale, l’ho trovata poi efficace e piacevole per il suo equilibrio tra il serio e il frivolo, per finire la frase che già preannuncia un contenuto tutto da ridere “E’ giovane. E’ brava. Non regge bene le autopsie. Ma ha tutta la morte davanti“. Ecco, la conquista iniziale è riuscita! E continua a conquistarmi anche per un bel pezzo: la protagonista, Alice Allevi (un nome che mi è subito risultato simpatico) è uno spasso. L’hanno definita un incrocio tra Bridget Jones e Kay Scarpetta: io la considero una di quelle amiche mattacchione che quasi tutti abbiamo, che quando parla (e ahimé anche quando pensa!) sa dondolarsi perfettamente tra l’ironia e il sarcasmo. Stare in sua compagnia è uno spasso, non si può far a meno di divertirsi con lei, ma quando c’è da essere seri… bè, la sua dote non è per niente d’aiuto. Alice è distratta, maldestra, incapace, sembra non avere abbastanza talento, insomma risulta una mediocre. E quella mediocrità è ribadita per quasi tutte le 369 pagine del romanzo: colleziona un fallimento dopo l’altro e difficilmente le viene detta una parola di sostegno. (Se poi si innamora, potrebbe andare anche peggio).
Ok, tutto questo è Alice, ma dov’è il (medical) thriller? Dov’è la Kay Scarpetta degli italiani? Appunto, bella domanda. L’intento del thriller c’è: c’è la morta, ci sono gli esami e le indagini, ci sono i sospettati, ma questo aspetto del romanzo non regge. Sembra che il thriller sia la spalla di Alice in un duetto comico, le fornisce l’occasione per dare il meglio e il peggio di sé. Purtroppo però non crea nessuna suspence, non incolla il lettore alle pagine, perché il lettore è lì solo per assistere alle ultime trovate della protagonista, non certo per scoprire chi ha ucciso chi, e come dove quando e perché.
Tre stelline a questa storia, perché ci ha fatto ridere, o almeno sorridere, perché Alice ci ha fatto pensare alla nostra vecchia amica mattacchiona, e perché come romanzo d’esordio è discreto. L’aspetto medical thriller non si becca manco una stellina, per quello c’è bisogno di maggiore lavoro.


Titolo: L'allieva
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Pagine: 378
Isbn: 9788830429970
Prezzo: €18,60
Valutazione: 3 stelline
Data di pubblicazione: 27 Gennaio 2011