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venerdì 4 aprile 2014

Libri interessanti nel mese di aprile

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È quasi un mese che gironzolo on line per riuscire a beccare tutte le prossime uscite interessanti di questo mese. È un'attività che mi diverte, mi entusiasma e mi rassicura: per ogni libro interessante che becco, sto lì a pensare che nella vita i libri che vorrò leggere non finiranno mai. (Che poi mi ritrovi a pensare anche che non basterà una vita per leggerli tutti è un pensiero che mi angoscia, ma decido di non ascoltarlo e nasconderlo dietro gli entusiasmi).
Stavolta mi sono resa conto, però, che le nuove uscite che trovavo in giro mi stavano lasciando fin troppo insoddisfatta. Sempre i soliti titoli, le solite trame, la solita sbobba. Allora ho preso tutti i titoli, li ho riuniti tutti in un lunghissimo elenco e mi sono divertita a depennarli uno dopo l'altro: questo no, sarà banale; questo no, mi ha stufata; questo via, copertina imbarazzante; questo off limits, titolo tremendo; e così via. Li ho abbattuti uno dopo l'altro, col rischio di non ritrovarmi a desiderare più nulla. Qualcuno ha resistito perché era - nella mia mente - decisamente meritevole; altri hanno superato la selezione ma con qualche riserva (riserva che si scioglierà solo se li leggerò... vedremo).
Ok, diamo inizio ai "Perché ho scelto questi libri". Presenterò motivazioni brevi e poco intelligenti, statene certi ;)

Sto leggendo, o almeno finora ho letto solo le prime due pagine ma spero di continuare, Suite francese di Iréne Némirovsky, una delle scrittrici che più ammiro al mondo. Da quando i diritti sulla sua opera sono scaduti, le case editrici ormai fanno a gara nel pubblicare o ripubblicare vecchi romanzi o racconti inediti. Passigli editore si è concentrato su questi ed è in uscita Speranze e destini, ultimo di quattro volumi in cui vengono raccolti gran parte dei suoi racconti.
Parlando di questa autrice, non poteva sfuggire alla mia ricerca Un paesaggio di ceneri di Élisabeth Gille, romanzo della figlia della Némirovsky. L'hanno definito, nella scheda, seguito ideale di Suite francese. Definizione ambiziosa sicuramente, ma che mi ha incuriosita e convinta a leggere - per l'appunto - Suite francese. Per poi meditare se sia il caso o meno di dare una chance alla figlia. Se voi avete già letto il capolavoro della madre e decidete di provare questo, fatemi sapere.
Parlando di figli d'arte, mi è nato spontaneo  il collegamento con il romanzo di Elisa Fuksas, Figlia di. Forse la trama non presenterà nessun elemento particolarmente originale, ma mi attirava la connessione col romanzo sopra, che ho deciso di leggere solo perché l'autrice è "figlia di". Insomma la Fuksas mi ha fregata, io ci sono cascata. Ma magari il libro potrebbe rivelarsi un gran Libro. Magari. 
Rimanendo in tema familiare, il nuovo libro di Concita De Gregorio (leggo tutti i suoi libri, sono una calamita) è scritto in tandem col figlio Lorenzo, ed è incentrato sulle storie che madre e figlio hanno da raccontarsi. Non ho ancora capito quale sia il titolo, perché alcuni siti portano una copertina indicante Le storie smarrite del gatto e del corvo, altri Un giorno sull'isola. Ma pare che quest'ultimo sia quello vincente... chissà. Comunque la De Gregorio va letta, anche se i suoi non sono romanzi (e io ho una forte predilezione per questa forma narrativa): sa usare le parole per arrivare al lettore e farlo riflettere e capire. È davvero una donna in gamba.
È invece la voce di un padre quella di Serva del signore: un padre alle prese con la scelta drastica della figlia, ossia quella di dedicare la vita a Dio. Scelta che la porterà per sempre lontana da lui. La voce del padre guiderà l'intero romanzo per poi lasciare le ultime pagine alla risposta della figlia. Qui mi fido della E/O e delle loro scelte editoriali: il tema, se ben trattato, potrebbe essere interessantissimo. 
E se invece i genitori mancano e restano solo i figli? Se quei figli possono vivere la loro vita senza essere figli di? Ce lo racconta Giorgio Scianna in Qualcosa c'inventeremo, romanzo ambientato ai nostri tempi dove i protagonisti sono due adolescenti rimasti orfani che decidono di continuare la loro vita come se niente fosse accaduto. Passando da un orfano all'altro ci imbattiamo subito in Roderick Duddle - che dalla sola trama già mi sembra di conoscere - di Michele Mari alle prese con il destino, a volte beffardo a volte benigno. 
Un'intera famiglia, invece, è la grande protagonista del ritorno di Gianluca Morozzi con Radiomorte. Leggete la trama, dai, leggetela ora (leggetela. ora.) e poi venite a dirmi se non vi attira. Di Morozzi non ho ancora letto nulla (shame on me) ma ne ho sentito dire gran bene. E questo romanzo lo voglio tanto, e non vi sto a dire il perché, se avete letto la trama (e leggetela, dai!) capirete. 
Si parte con una famiglia per arrivare a una storia di guerra e d'amore nel romanzo di Theresa Revay, Le luci bianche di Parigi. Dalla Russia verso Parigi, una mamma e due figlie iniziano un viaggio che le porterà attraverso la Rivoluzione d'ottobre fino all'occupazione nazista. Durante il percorso: la perdita della mamma, la nascita di un amore.
Ancora anni '20, ma questa volta in Inghilterra: niente guerra nella vita di Lucia (Lucia a Londra) tra Riseholme e Londra, ma solo un tranquillo e - almeno all'apparenza - piacevole romanzo di costume. 
Ci pensano Milena Agus e Luciana Castellina a ricostruire la storia immediatamente successiva a quell'epoca: le due donne ci trasportano nel dopoguerra, in Italia, attraverso un resoconto ottenuto sia parlando con chi quel periodo l'ha direttamente vissuto, sia osservando dall'esterno quel che è accaduto. Se siete interessati: Guardati dalla mia fame è il titolo che fa per voi.
Cronologicamente facciamo un passo avanti e ci dirigiamo verso gli anni '60, in America: un gruppo di giovani e i loro tentativi di fondare una Comune, presumibilmente chiamata Arcadia. Questo mi interessa assai, l'ha scritto Lauren Groff e il titolo è - per l'appunto - Arcadia.
Giovani meno sognatori ma molto più disamorati sono i protagonisti di Cazzimma, romanzo d'esordio di Stefano Crupi. Spiegare a un non napoletano cos'è la cazzimma non è cosa facile, anche perché ha diverse sfumature. Non è questo il fulcro del romanzo: se però volete capirne di più, il 15 aprile correte a prendere questo romanzo. Non so perché (non è vero, lo so) ma mi ispira assai. 
E poi... e poi ho parlato troppo. Perciò qualcuno lo lascerò fuori e sarete voi a decidere cosa possa attrarvi. 
Spendo le ultime parole solo per i tre saggi che ho deciso di mettere in luce qui: Dantzig cerca di riuscire a definire il concetto di capolavoro passeggiando per i capolavori della letteratura mondiale (e sfido a non essere curiosi al riguardo)con il suo A proposito di capolavori; Chiuso per kindle racconta la difficile ma soddisfacente vita di librai e librerie nell'epoca dell'ebook (specchietto per le allodole? ok, sono un'allodola); Leggere di Giusi Marchetta (scusate l'assenza di cover, ma mica l'ho capito se sto libro verrà davvero pubblicato o meno) racconta le gioie del leggere e le difficoltà di avvicinarsi alla lettura. 
Ah, visto che sono in tema, Il risveglio della signorina Prim ha come protagonista una donna che diventa bibliotecaria. Poi magari la biblioteca non apparirà nel romanzo manco di striscio, ma hai visto mai. 
Ah, stavolta non sono in tema ma un a proposito degli spropositi ci sta bene di tanto in tanto, Paola Cereda (al suo esordio con Se chiedi al vento di restare - prima o poi reperirò la cover, lo prometto!) fa parte della scuderia Meucci Agency. Giuro che ogni volta che ho letto un romanzo uscito da questa agenzia letteraria me ne sono sempre innamorata, perciò via, appuntiamoci il titolo anche se non abbiamo la copertina.
E poi mille grazie ad Astoria, che pubblica un nuovo esilarante capitolo di Agatha Raisin
Posso chiudere qui, e scusate le chiacchiere. E pure il ritardo (che il post doveva uscire il primo aprile ma una parola di qua, una trama di là, siamo giunti al 4.)

(P.S: l'ultima cosa, giurin giurello. Aspetto con ansia Gli illuminati di Eleanor Catton, che doveva uscire per Fandango a gennaio. Poi a febbraio. E a marzo. Ora voci di corridoio pare affermino esca ad aprile: io ormai non ci credo più, ma se sapete qualcosa fatemi sapere! Passo e chiudo)

(P.S bis: il mio giuramento che quel p.s. sarebbe stata l'ultima cosa che avrei scritto purtroppo va a farsi benedire. Ho inserito un altro romanzo, un Neri Pozza: ma ci rendiamo conto che avevo fatto un post di uscite senza romanzi Neri Pozza, la mia amata? Bé, finalmente ho data e cover: si tratta di uno dei romanzi che erano arrivati tra i finalisti al Premio Neri Pozza 2013, perciò bisogna assolutamente leggerlo. Si trova qui sotto, Dentro c'è una strada per Parigi - il titolo non vi basta? a me sì! - di Nòvita Amadei.)



Maschio bianco etero
di John Niven
Kennedy Marr è un donnaiolo, un egocentrico, un narciso. Un uomo baciato dal successo, uno di quei bastardi a cui la vita ha servito le carte migliori. E ha scoperto che Hollywood è un posto formidabile per praticare gli eccessi. Nulla al mondo lo convincerebbe a lasciare la California per tornare nello sprofondo inglese. Ma non ha fatto i conti con l'Agenzia delle entrate. Cosí, quando inopinatamente viene insignito di un prestigioso - e ricco - premio letterario è costretto ad accettare. Anche se ciò significa passare un anno in un college inglese a insegnare scrittura creativa a dei pivelli senza talento. E soprattutto ritrovarsi faccia a faccia coi fantasmi del passato. Dopo lo strepitoso Gesú Cristo protagonista di A volte ritorno, John Niven inventa un altro personaggio iperbolico e irresistibile, un uomo capace di fare a pezzi per sempre la reputazione del maschio contemporaneo.
Edizioni Einaudi, €18,50. 1 aprile


Un paesaggio di ceneri
Élisabeth Gille
Nella Francia occupata dai nazisti, un giorno del 1942 Léa Lévy, di 5 anni, separata dai genitori, ebrei russi, nella speranza che così le sia più facile sfuggire alla deportazione, viene accolta in un collegio religioso della regione di Bordeaux. Testarda e ribelle, la bambina semina lo scompiglio, dando filo da torcere alle suore che la nascondono e proteggono. Sarà la grande amicizia che la lega a Bénédicte, di due anni più grande, ad aiutarla a evadere in un mondo infantile, lontano dalla violenza degli adulti. Ad accomunare le due bambine, il pesante tormento di non sapere più nulla dei genitori scomparsi. Ma se alla Liberazione per l’una ogni cosa si chiarisce, tutto rimane immerso nella tenebra più fitta per l’altra, che niente e nessuno riuscirà a distogliere dalla sua ostinata ricerca della verità. Bénédicte si batterà per restituire un futuro a Léa. Ma quando l’identità di una ragazzina è stata distrutta, la sua coscienza saccheggiata e devastato il suo immaginario, è ancora possibile rinascere dalle proprie ceneri? Salutato all’uscita in Francia nel 1996 come un avvenimento letterario, Un paesaggio di ceneri costituisce sotto molti aspetti il seguito ideale di Suite francese, il romanzo capolavoro di Irène Némirovsky, madre dell’autrice. Nella drammatica e struggente storia della piccola Léa si rispecchiano, trasfigurate in grande letteratura, le vicissitudini personali e famigliari della Gille.
Edizioni Marsilio. €16,50. 2 aprile


A proposito di capolavori

Charles Dantzig
Dantzig cerca di definire il concetto di “capolavoro” in letteratura (soprattutto ma non solo, perché vengono chiamati in causa anche dettagli pittorici o sequenze cinematografiche) attraverso un'opera colta e briosa, composta di brevi capitoli, meditati e divertiti allo stesso tempo, in cui confluiscono analisi letterarie, squarci autobiografici, umorismo e passioni personali. Dispiegando la sua vivace erudizione, lo scrittore ci guida in una passeggiata fra le opere della letteratura cinese, greca, latina, francese, italiana, inglese, russa, portoghese, americana ecc. per mostrarci come definire un capolavoro sia operazione paradossale, poiché 1'essenza del capolavoro è sottrarsi a ogni tentativo di definizione. Ogni capolavoro è unico, non è frutto di applicazione artigianale, non nasce dalla fatica e dall'impegno; al contrario, è un opus irripetibile e, pur legato alla sua epoca e ai suoi luoghi, non risente delle mode, ma contribuisce invece a crearle, regalando al lettore una tregua dalla quotidianità e forse anche un momento di eternità: “Il capolavoro ci trasforma in capolavoro”.
Archinto Editore. €19,00. 2 aprile


Chiuso per Kindle - Diario di un libraio in trincea
M. Timpano - P.Francesco Leofreddi
Insidiato dai negozi online e dai supermercati, minacciato dall'e-book e dalla crisi, il libraio resiste come un soldato che crede molto, moltissimo, nella sua missione: presentare ogni giorno ai lettori storie e idee in forma di libro, scegliendo con esperienza e passione tra le migliaia di proposte che affollano i cataloghi degli editori. Tra gli scaffali, Don Chisciotte e Maigret, libri di ricette e casi letterari nelle varie sfumature si spartiscono l'attenzione degli acquirenti senza risparmiarsi colpi bassi. Loro, i lettori, si difendono come possono, confortati dall'inserto del giornale di fiducia e da una sana diffidenza. "Chiuso per Kindle" è un viaggio nella vita quotidiana di una libreria, un'irresistibile galleria di clienti raccontata da chi lavora dietro la cassa, la cronaca senza omissioni delle cattive abitudini dell'editoria nell'era del best-seller a tutti i costi. Ma è anche, e soprattutto, un atto d'orgoglio nei confronti di un mestiere insostituibile, che nessun tablet potrà sconfiggere. Massimiliano Timpano e Pier Francesco Leofreddi sono due librai, vivono e lavorano a Roma.
Edizioni Bompiani. €9,50. 2 aprile


La figlia di
Elisa Fuksas
Se non portasse quel cognome, il suo ragazzo l’avrebbe amata lo stesso? Con un altro padre, sarebbe stata scelta da quelle amiche impeccabili e in carriera? Con una famiglia qualunque, avrebbe trovato qualcuno disposto a pubblicare il suo libro – l’astrusa biografia di un’intellettuale comunista? La risposta è no, questo è pronta a credere Olimpia Reale, il giorno in cui un editore, rifiutando il frutto di anni di lavoro, le propone un volume su suo padre. Perché Valerio Reale non è solo uno dei fotografi più noti d’Italia ma tiene una rubrica di successo in tv. E lei, neanche trent’anni e un attico in centro a Roma, si trova in balia di questi pensieri nel momento peggiore, con la sorella appena tornata da Londra per Natale, un prosciutto Pata Negra nella borsa e un bouledogue francese al guinzaglio (i due improbabili regali per i genitori). Ma è allora che la vita riesce a sorprenderla davvero: il fidanzato la lascia senza motivo, una noiosa cena formale si trasforma in un gioco di seduzione e il ritmo delle giornate cambia all’improvviso. E Olimpia si scopre diversa, agguerrita, decisa, come e più di suo padre.
Edizioni Rizzoli. €18,50. 2 aprile


Chez Maxim's - Ricordi di un fattorino
José Roman
I ricordi del fattorino José Roman del leggendario ristorante Maxim’s, uno dei luoghi esemplari di Parigi e della sua storia, riscritti, solo per la forma, da un giovane Raymond Queneau. «Monarchi e maragià, principi e milionari, magnati della finanza e dell’industria, diplomatici e uomini politici, tutta la nobiltà dell’universo, tutti i notabili mondiali sono venuti da Chez Maxim’s a “DIVERTIRSI” in una atmosfera di lusso e di ebbrezza, nella società delle mondane raffinate, con l’élite delle cortigiane. Se anche in quell’ambiente s’insinuavano parassiti di gran classe, spie, avventurieri, la volgarità però non era mai ammessa». Con questa filosofia, José Roman, nelle memorie del 1939 raccontava i primi quattro decenni di esistenza del vero tempio della Belle époque. Gli erano corsi davanti, dall’osservatorio privilegiato di fattorino in realtà factotum al servizio dei capricci e delle necessità di quegli elegantissimi dandy, di quelle provocanti divoratrici di patrimoni. Al Maxim’s, per obbligo di buon gusto mancando ogni numerazione, non c’era altro modo di accontentare i clienti se non conoscendone perfettamente nomi, compagnie e gusti. Un fattorino, ricercato come l’autore di queste indiscrezioni, diventava così, obbligatoriamente, uno scrigno di segreti e un confidente, quando non anche un complice di debosce. È l’ambiente di Feydeau che Roman racconta, fatto di un’aristocrazia malinconicamente decaduta e un patriziato del denaro famelico, tanto diverso da quello del Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec, da far credere a una lotta di classe allo champagne. I ricordi del fattorino di Maxim’s furono riscritti, solo per la forma, da un giovane Raymond Queneau. L’autore di Zazie nel metró riesce a nascondere perfettamente la sua mano, come scrive Giuseppe Scaraffia nella Nota finale. «Ma erano proprio l’estraneità del mondo e del linguaggio di Roman a interessare quel trentenne introverso, impegnato nell’impossibile scommessa di avvicinare la lingua scritta a quella parlata».
Edizioni Sellerio.€14,00. 3 aprile


Speranze e destini
Irene Némirovsky
Ma l’opera della Némirovsky non è ancora del tutto conosciuta: sono numerosi i racconti pubblicati su varie riviste dall’inizio degli anni Trenta fino alla morte tuttora inediti o non noti in Italia, scritti che costituiscono una incredibile miniera di grande letteratura. Così come Adelphi ha pubblicato tutti i romanzidella Némirovsky, la Passigli Editori sta pubblicando l’intera raccolta dei racconti. Speranze e destini, che ha come tema i grandi e tragici avvenimenti tra rivoluzione sovietica e seconda guerra mondiale è l’ultimo, dopo Siamo stati felici, Giorno d’estate e Sortilegio, dei quattro volumi di racconti che fanno conoscere in modo più approfondito le opere di questa grande scrittrice che si è imposta, dopo alcuni decenni dalla morte, nel gotha degli scrittori più amati del mondo intero.
Passigli Editore. €14,50. 3 aprile


Radiomorte
Gianluca Morozzi
Vi presentiamo i Colla: l’incarnazione di un ideale. Padre di successo, madre affettuosa, figlio maggiore bello e capace, figlia minore intelligente e sensibile. Cosa fanno di mestiere? Sono mercanti di felicità. Mostrano al mondo che diventare come loro si può, basta acquistare il bestseller di Fabio Colla La famiglia felice al tempo della Crisi. Milioni di lettori lo hanno già fatto e oggi i quattro sono invitati a parlare della loro ricetta infallibile in una sperduta radio di provincia. Ma una volta entrati in studio, senza cellulari per non disturbare la trasmissione, l’intervista prende una piega spiacevole. Le domande si fanno incalzanti. Poi le porte si chiudono. Infine Kristel, la giovane dj, comunica soavemente che uno dei quattro non uscirà vivo di lì. Chi? Lo decideranno loro. Non esiste un modo per salvarsi. Ma è possibile ritardare il gran finale comprando tempo in cambio di parole: raccontando i più terribili segreti. E dal passato dei Colla riemergono gli incubi rimossi della «famiglia perfetta». Sospinti dalla paura, i Colla mostrano il loro vero volto. E il mito dell’armonia familiare si dissolve in una trama sempre più nera… In questo romanzo dal ritmo serrato Gianluca Morozzi ritrova le atmosfere e la suspense di Blackout, chiudendo tra le quattro mura di uno studio radiofonico un gioco di specchi, di verità, di orrori sepolti nell’idillio dell’Appennino bolognese.
Edizioni Guanda. €15,00. 3 Aprile


Un giorno sull'isola o Le storie smarrite del gatto e del corvo (Quale sarà il titolo?)
Concita De Gregorio in viaggio con Lorenzo
Una madre e un figlio arrivano in un'isola, siedono allo stesso tavolo con due computer, e anziché parlarsi si scrivono. All'inizio è un esercizio di avvicinamento tra due mondi, e anche un mettersi alla pari, figlio e madre. Poi, come pesci in una rete luminosa, trovano le storie che si erano smarrite, e andavano cercando da una vita. Storie così vicine alla vita stessa, che quasi con la vita si confondono. Ma non del tutto.
Edizioni Einaudi. €14,50. 8 aprile






Il risveglio della Signorina Prim
Natalia Sanmartin Fenollera
Se vuoi intraprendere questo viaggio apri bene gli occhi, respira profondamente e dimenticati della velocità del mondo. Stai per imboccare la strada che ti condurrà a Sant'Ireneo di Arnois, un universo dove le persone sono più buone e la vita è più bella, dove il frastuono e la frenesia non arrivano e dove finalmente avrai il tempo per godere a pieno delle piccole gioie quotidiane. Proprio a Sant'Ireneo approda la signorina Prim, una trentenne coltissima che sotto l'apparenza razionale e lo spirito indipendente nasconde le debolezze e le contraddizioni di un animo sensibile e passionale. Spinta dal desiderio di scappare dai ritmi dell'ufficio, dalle interminabili giornate tutte uguali, avvelenate da sorrisi sarcastici e occhiate malevole, dopo aver letto sul giornale l'annuncio di un posto di lavoro come bibliotecaria a casa di un "gentiluomo", si è infatti convinta che l'occasione per cambiare passo sia finalmente arrivata. Quando però si presenta a casa del suo nuovo principale - una sorta di orgoglioso e affascinante Mr Darcy che con metodi assolutamente non convenzionali insegna ai bambini del paese - si rende conto di non essere preparata a fronteggiare una realtà così distante dalla sua tradizionalissima formazione. Sant'Ireneo, infatti, è una colonia di esiliati dal mondo moderno che hanno deciso di rinunciare alla carriera e al successo per vivere una vita semplice e rurale, ispirata ai più alti valori filosofici e morali e decisi a recuperare lo splendore dell'antica cultura europea. Le regole e le abitudini di questo paese, così come i suoi anticonformisti e arguti abitanti, aiuteranno la signorina Prim a ristabilire un contatto con la bellezza delle piccole cose e la accompagneranno lungo un cammino di crescita personale che la porterà molto più lontano di quanto lei stessa avesse immaginato e le daranno la forza di aprirsi all'amore...
Edizioni Mondadori. €16,50. 8 aprile


Leggere
Giusi Marchetta
È un compito sfiancante, complicato, persino doloroso. Servono pazienza e immaginazione. Ma trasmettere ai ragazzi la passione per la lettura è possibile. Ce lo racconta, con leggerezza, un'insegnante che qualche volta ci riesce. Hanno quindici, sedici anni. Sono insicuri, confusi, hanno dubbi su tutto. Meno che su una cosa: leggere è noioso, difficile e non rende felici. Leggere, insomma, non serve a niente. I ragazzi fuggono dalla pagina scritta: le storie le trovano in tv, le informazioni su Google, e la bellezza se la cercano addosso. Pensare di poterne fare esperienza attraverso le parole è un'idea che non li sfiora. Verrebbe quasi da arrendersi e lasciarli andare. Oppure no. Giusi Marchetta mette a frutto la sua esperienza di insegnante precaria e di lettrice appassionata per raccontare agli altri insegnanti, ai genitori, ma soprattutto ai ragazzi ai quali queste pagine spigliate danno del tu che l'amore per i libri può contagiare. Con un montaggio serratissimo che accosta ricordi d'infanzia, riferimenti letterari da Dante a Hornby, da Calvino a King ed esperimenti di didattica.
Edizioni Einaudi. €14,00. ???


Il cappello del maresciallo
Marco Ghizzoni
Boscobasso, succulento borgo in provincia di Cremona, è in subbuglio. Non solo il liutaio Arcari è stato trovato morto in circostanze imbarazzanti, ma pare che la sua perfetta mogliettina si sia messa a intrallazzare col becchino, mentre l’ex sindaco è «fuggito» dalla sua tomba: è troppo persino per il maresciallo Bellomo e per i suoi due obbedienti sottoposti. Nel breve volgere di due giorni, mezzo paese viene preso dalla febbre dell’intrigo, che non risparmia nessuno: dalla segretaria comunale Gigliola, zelante in tutto tranne che nel lavoro, al ruvido macellaio milanista Primo Ruggeri, per non parlare della bella barista Elena, contesa tra due uomini e ben decisa a conquistarne un terzo. L’indagine si complica, finché il maresciallo perderà, se non la testa, perlomeno il cappello... Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda.
Edizioni Guanda. €16,00. 10 aprile


Questa non è una canzone d'amore
Alessandro Robecchi
Un fortunato autore televisivo ha abbandonato la trasmissione cui deve la fama e una discreta agiatezza. Si chiama Crazy Love e racconta la vita sentimentale della «né buona né brava gente della Nazione». Sotterfugi, tradimenti, odio, passioni e rancori, al motto di «Anche questo fa fare l’amore». Un enorme successo, ma lui non ne può più. Felice e orgoglioso della sua scelta, una sera gli si presenta in casa un tizio che cerca di ucciderlo. Si salva la vita, ma da qui in poi cominciano i guai. Una coppia di killer colti e professionali, due zingari in cerca di vendetta, una giovane segugia col cuore in frantumi, collezionisti e contrabbandieri di souvenir nazifascisti, qualche morto di troppo. Sullo sfondo accanto a una Milano multietnica e luccicante, la vita brulicante del campo rom, la sua cultura, la sua eticità. Questo di Robecchi è un giallo e una commedia, tra Scerbanenco e le canzoni di Enzo Jannacci. Una commedia nera, piena di suspense, di sorprese e paradossi. Raccontata da una voce caustica e cattiva, che tutto commenta e descrive con acuminata ironia, e che tiene in equilibrio il sarcasmo ribelle e sfacciato del suo investigatore chandleriano appassionato di Bob Dylan) e il cinismo a suo modo morale del punto di vista criminale e della vendetta. A riprova che un thriller di qualità è sempre anche critica sociale e romanzo di costume.
Edizioni Sellerio. €15,00. 10 aprile


Qualcosa c'inventeremo
Giorgio Scianna
Cosa fanno due adolescenti da soli in casa, senza adulti tra i piedi, e non per un pomeriggio ma per giorni, settimane? Mirko e Tommaso prendono ottimi voti, mangiano le verdure, tengono tutti gli scontrini, vanno a letto presto. Gli adulti la chiamano "la situazione": la professoressa Mavaldi, zio Eugenio, persino quello spostato dello zio Gil. La situazione è che Mirko e Tommaso Turriani, orfani da pochi mesi, affidati allo zio residente a Pavia, non hanno nessuna intenzione di lasciare la loro casa di Milano. Il prezzo più alto per restare da soli sono certi di averlo già pagato, e adesso rigare dritto è l'unico modo per andare avanti. Solo che la vita, loro lo sanno bene, non sempre è d'accordo con noi su quello che ci spetta. E quando Mirko decide di mentire per andare a Madrid a vedere la finale di Champions, per andarci con Greta, per passare una notte con lei non può immaginare di aver dato il via a un conto alla rovescia, una valanga che rischierà di travolgere tutti.
Edizioni Einaudi. €17,00. 15 aprile


Cazzimma
Stefano Crupi
In una Napoli assolutamente autentica, brulicante e famelica, con il suo caos perenne e una folla eterogenea ad animare i suoi vicoli stretti, il giovane Sisto, insieme all'amico Tommaso, detto "profumo", commette l'errore di dar vita a un piccolo traffico di droga destinato a una ristretta cerchia di facoltosi clienti. I due ragazzi credono di potersi arricchire indisturbati, trascorrendo la loro vita tra pomeriggi nella sala giochi e serate anfetaminiche, ma non hanno fatto i conti con Cavallaro, il potente boss che tutto vede e tutto comanda. Sarà solo grazie allo zio di Sisto, Antonio, suo padre putativo ed eminente personalità criminale all'interno del quartiere, che il ragazzo avrà salva la vita, a patto però di macchiarsi di un peccato bruciante, capace di segnarlo profondamente. Come riuscirà a liberarsi dal giogo che lo tiene legato a doppio filo alle sue colpe? Esiste un modo per rimediare e rinascere? L'incontro casuale con una ragazza getterà una luce diversa sulla vita di Sisto e lo spingerà verso una nuova direzione, più consapevole, più adulta, capace di farlo crescere e maturare. Cazzìmma racconta il punto di vista di una gioventù senza scopi, abulica, che si consegna agli eventi soffocando ogni sussulto di ribellione, nella convinzione che le cose capitino, e che non ci sia nulla da fare, quasi a esprimere implicitamente quel fatalismo tutto partenopeo con cui certi comportamenti sono accettati e considerati immutabili.
Edizioni Mondadori. €16,00. 15 aprile


Roderick Duddle
Michele Mari
Figlio di una prostituta, Roderick cresce tra furfanti e ubriaconi all'Oca Rossa, locanda con annesso bordello. Quando la madre muore il signor Jones, il proprietario, pensa bene di cacciarlo: quello che entrambi ignorano è che nel destino di Roderick c'è un'immensa fortuna, poiché è l'unico erede della nobile famiglia Pemberton. Il ragazzino si ritrova alle calcagna una folla di balordi, mentecatti, loschi uomini di legge e amministratori, assassini, prostitute, suore non proprio convenzionali, ognuno deciso a impadronirsi in un modo o nell'altro di una parte del bottino. E cosi Roderick fugge, per terra e per mare, in un crescendo di imprevisti, omicidi, equivoci e false piste.
Edizioni Einaudi. €22,00. 15 aprile


Lucia a Londra
Edward Frederic Benson
La tranquilla cittadina di Riseholme, nell’annoiata provincia inglese degli anni Venti, ha una sua regina indiscussa, l’impareggiabile Lucia. Lucia divide le sue giornate tra tè con la sua fedele corte di amiche, pettegolezzi e concertini domestici, fin quando un evento giunge inaspettato a sconvolgere la sua esistenza: una grossa eredità. Lucia allora abbandona Riseholm per trasferirsi nel quartiere più esclusivo di Londra, iniziando la sua scalata all’alta società: tra contesse, principi e artisti sbruffoni, Lucia, dopo una serie di esilaranti avventure, diventa la beniamina dell’aristocrazia londinese, o almeno così crede lei…
Fazi Editore. €15,00. 17 aprile

Dentro c'è una strada per Parigi
Nòvita Amadei
Adèle passeggia per le strade del suo quartiere a Parigi, e sembra fragilissima nel suo cappotto sbilenco di lana beige. Ha ottant’anni, e la città si schiude davanti ai suoi occhi come un paesaggio lontano ed estraneo: gallerie d’arte al posto di calzolai, corniciai e bot teghe passate per secoli di padre in figlio; corridoi di supermercati anziché la lun ga e rassicurante fila di negozietti di un tempo. Sébastien, suo figlio, vive a Londra, dove continua a trascurarla e a non condividere con lei pensieri e affetti. Il giorno in cui, dopo il secondo ictus, suo marito se n’è andato, Adèle ha pianto, ma soltanto perché si è sentita colpevolmente sollevata. Era diventato irriconoscibile, come «una statua con gli occhi strabuzzati», ha osato confessare a Martha, la giovane donna che vive con la figlia di tre anni nell’appartamento affianco al suo. Fino a qualche tempo fa Martha era sposata e, da agente immobiliare, aveva la testa piena di nozioni di estimo, norme di diritto, leggi fiscali, regolamenti edilizi. Poi divorzio e disoccupazione hanno vinto per lei ogni altra combinazione di problemi. Ora, dopo aver accompagnato la piccola Eline a scuola, fa colazione da sola con le calze ai piedi e le briciole dei biscotti della figlia sul tavolo. Un modo come un altro per ritardare l’inizio della giornata. A volte se ne va al parco e a zonzo per il quartiere con Eline recitando filastrocche, cantando e rientrando col pane dell’ultima sfornata. A volte sale al piano di sopra dove rigoverna l’appartamento di Jacob Lundman, un uomo con una voce profonda e morbida e gli occhi così neri che la pupilla si confonde con l’iride. Adèle piace così tanto a Eline che la piccola non capisce perché non vivano insieme dato che abi tano sullo stesso pianerottolo, porta a porta, e dato che Adèle è sola e anche loro lo sono. Eline le lascia ogni tanto dei disegni sullo zerbino e Adèle risponde con cara melle, biglietti di ringraziamento o filastrocche che la bambina recita con la madre prima di dormire, come una preghiera. Adèle, Martha, Eline: tre donne sole e inquiete, alla ricerca di un posto del mondo dove stare e ritrovarsi o, come dice la più piccola delle tre, di una strada che le riporti a casa. La solitudine sembrerebbe irrimediabile, se l’amore, «il dolore più gran de e la più grande consolazione» secondo le parole di Adèle, non facesse nuovamente irruzione nella loro vita a indicare che è nel cuore che c’è una strada per Parigi.
Edizioni Neri Pozza. €16.00. 17 aprile.



Arcadia
Lauren Groff
America, anni Sessanta. Un gruppo di giovani decide di fondare una comune basata sull’amicizia, la condivisione, l’amore e l’indipendenza dal denaro: la chiameranno Arcadia. Ed è qui che nasce il piccolo Bit, il primo dei molti figli che andranno a popolare un mondo bucolico e ricco solo di ideali. Ed è lui, Bit, con la sua voce da bambino e di giovane adulto, che ci racconta i sogni di una generazione, e le difficoltà del realizzarli: l’orto, gli esperimenti di sesso e amore condiviso, che fanno nascere più rancori che felicità, i bambini cresciuti da Madre Natura, liberi ma anche affamati e confusi. L’amore per Helle, bambina tanto bella quanto problematica, che lo accompagnerà tutta la vita. La fine della comune costringerà entrambi, nati e cresciuti in un mondo popolato di sognatori, a misurarsi con il mondo reale, quello degli anni Ottanta in California.
Codice Edizioni. €16,90. 17 aprile


La prova nascosta
Laurence Cossé
Cosa succede se a un certo punto nel mondo viene scoperta la prova inconfutabile dell'esistenza di Dio? Se Dio smette di essere oggetto di immaginazione o di fede e diventa un fatto reale, concreto, certo? Se il bene e il male hanno una spiegazione logica, se il mistero dell'esistenza smette di essere un mistero? Succede che il mondo va sottosopra, crollano i miti e i valori su cui finora si è basata la società, si sgretolano le divisioni di classe e le gerarchie, svanisce quella beata incertezza grazie alla quale l'uomo, per natura conflittuale e aggressivo, ha sviluppato nei secoli un modus vivendi che gli consente di coabitare il pianeta con i suoi simili. È lo scenario che si trovano ad affrontare cinque insigni teologi, da una parte illuminati, anzi folgorati, dall'evidenza della prova, dall'altra incerti se divulgarla al mondo scatenando una serie di destabilizzanti reazioni a catena. L'opportunità o meno della divulgazione della prova diventa il problema principale delle massime autorità politiche e religiose, timorose soprattutto di perdere i loro privilegi in un eventuale mondo nuovo votato al bene. Ed è uno scenario che Laurence Cossé affronta con ironia, immaginando le convulse iniziative messe in atto dal governo francese e dal Vaticano per occultare la prova: un balletto tra Roma e Parigi che diventa critica sferzante delle gerarchie della Chiesa.
Edizioni E/O. €16,00. 23 aprile


La serva del Signore
Jean-Louis Fournier
Un padre scrittore. Un padre solo, vedovo, anziano. Una figlia che a trent'anni decide di uscire dal mondo, ritirarsi in un luogo remoto per darsi a una vita religiosa fatta di preghiera e di meditazione. Per la figlia quella ricerca di Dio è la conquista della libertà, della felicità, dell'amore autentico. Per il padre è un ennesimo abbandono, e soprattutto il rimpianto di non avere più con sé, e per sé, quella figlia che prima di darsi alla religione era spigliata, creativa, spiritosa, dotata di un humour nero che lo faceva ridere. Scherzavano insieme, ridevano insieme, ma da dieci anni lei se n'è andata. È una storia vera. Fournier racconta al lettore della figlia e si rivolge alla figlia, racconta com'era e come non è più, e chiede alla figlia il perché del suo radicale mutamento, la invita a tornare. O meglio, a tornare a essere una persona "normale". Il testo è commovente e spiritoso, con una vena di filosofico cinismo che stempera l'amarezza di fondo dell'uomo sì di successo, ma vecchio e solo. È un viaggio nelle più intime angosce personali che l'autore ha voluto rendere pubbliche. Ma le ultime tre pagine sono la risposta della figlia…
Edizioni E/O. €12,50. 26 aprile


Se chiedi al vento di restare
Paola Cereda
Agata non sa nulla dell’amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un’isola dell’Arcipelago Toscano, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all’idea di volerle bene. Al posto di una madre, un’assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi. È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane zingaro, addestratore di cavalli in un circo, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse col tacco che danno scandalo, un ballo silenzioso con l’uomo che ami, e non importa se non è tuo marito, la pienezza che si prova solo quando si realizzano i propri sogni. Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere. Capirà che l’amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento, se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni. Un romanzo mediterraneo, forte, fantasioso, originale, allegro e profondamente umano. 
Edizioni Piemme. €14,50. 29 aprile


Agatha Raisin e la strega di Wyckhadden
M.C. Beaton
Ritrovatasi mezza calva per colpa della precedente avventura, Agatha fugge a Wyckhadden. Una strega del posto le vende un tonico che fa ricrescere i suoi folti capelli e un filtro d’amore, che Agatha prova su un ispettore di polizia locale. Tutto sembra andare per il meglio. Ma la strega viene trovata morta, uccisa a randellate. Che fare? Per una volta Agatha non ha voglia di intervenire, ma la strana compagnia di anziani, che stabilmente vive nell’albergo in cui soggiorna Agatha, svela a poco a poco tali e tanti segreti e possibili motivi di vendetta che la nostra aspirante investigatrice proprio non ce la fa a stare ferma.
Edizioni Astoria. €15,00. 16 aprile



Guardati dalla mia fame
Milena Agus, Luciana Castellina
È forse la prima volta che un avvenimento, in questo caso un efferato delitto, viene raccontato in uno stesso libro da due voci contrapposte che entrano nella pelle della vittima o dell’aggressore. Nella Puglia del dopoguerra, terra di passaggio dove si incontrano reduci, transfughi, tedeschi e alleati, in occasione di un comizio di Giuseppe Di Vittorio, politico e sindacalista, avviene un linciaggio. Milena Agus e Luciana Castellina entrano nei fatti, ciascuna con la propria passione e la propria ragione, minuziosamente documentate. Milena Agus penetra nel palazzo delle vittime, e le ricrea con la sua smagliante e amorosa immaginazione, mentre Luciana Castellina ricostruisce la storia di quegli anni, assai poco nota, e le circostanze che fecero di una folla di poveri braccianti e delle loro donne dei feroci assassini: una all’interno, l’altra all’esterno, in due superfici che si toccano senza conoscersi, il palazzo e la piazza, e che quando vengono a contatto, esplodono.
Edizioni Nottetempo. €14,00. 30 aprile


Le luci bianche di Parigi
Theresa Revay
1917, San Pietroburgo. Con lo scoppio della Guerra civile e la partenza per il fronte del fratello maggiore, alla giovane contessa Xenia non rimane che un’unica soluzione: abbandonare la villa di famiglia e intraprendere con la madre incinta e la sorellina Macha un rischioso viaggio verso Parigi. Rimaste sole dopo la morte della madre, Xenia e Macha sbarcano il lunario tra mille difficoltà, cucendo e ricamando vestiti. Una sera, però, mentre sta cercando la sorella con cui ha appena litigato, Xenia incontra Max, un giovane fotografo di moda. Ha inizio così una travolgente storia d’amore sullo sfondo del secolo breve e dei suoi grandi eventi: la Rivoluzione d’Ottobre del 1917, l’occupazione nazista di Parigi, la Resistenza francese, la deportazione degli ebrei, la Seconda guerra mondiale e lo sfavillante mondo della moda, in cui Xenia trova rifugio dai suoi affanni e dalle sue passioni. Ambizioso affresco del Novecento, Le luci bianche di Parigi è uno dei romanzi storici più venduti e apprezzati sulla scena letteraria internazionale.
Beat Edizioni. €13,90. 30 aprile

giovedì 27 marzo 2014

E se...

E se un pomeriggio di una primavera anticipata mi trovassi di fronte a un foglio bianco, con ore vuote da riempire, un silenzio da annientare e la voglia di parlare con qualcuno di libri?
E se avessi l'urgenza di raccontare quali sono i romanzi che ho amato, quali quelli che ho bevuto, vissuto, odiato, divorato? Quali letture mi hanno cambiata, annientata, colpita e affondata?
C'è un posto adatto per farlo,un posto speciale che non avevo più. O meglio, ad averlo ce l'avevo, ma giaceva in stato di abbandono. Quando passavo di qui, non potevo che notare un accumulo di ragnatele e polvere. Ho iniziato a guardarlo con nostalgia, affetto e un pizzico di rimpianto. Come qualcosa che forse era andato per sempre ma non avevo ancora il coraggio di ammetterlo. O qualcosa che avrebbe potuto essere salvato, ma non avevo la forza di.
Volevo solo capire cosa era andato storto, dove, quando e perché s'è rotto il filo di seta che ci univa, come direbbe Elisa. Pensavo che se non fossi riuscita a comprenderne il perché, non avrei mai potuto ritrovarlo.
Ma qual era la chiave per risolvere quel mistero? Aspettavo che la risposta mi cadesse addosso a mò di rivelazione divina.
Bé no, non accade così. Non ho avuto rivelazioni, non ho trovato risposte.
So solo che se ora sto scrivendo è colpa di un pomeriggio vuoto, di un sole grande così e delle canzoni di Elisa che oggi particolarmente sembra siano tutte rivolte a me, e tutte mi dicono di riempire la pagina bianca.
Cuore d'inchiostro uscirà dal suo letargo? Ho paura a dire di sì. E se poi ci ricasco? Se poi mi ritrovo ancora debole? Chiedo perdono a chi ha ancora il coraggio e la voglia di seguirmi, chiedo perdono per l'abbandono passato e per qualsiasi altro abbandono futuro. Non so cosa accadrà. So solo che i libri ci saranno sempre con me, e avrò sempre voglia di parlarne. Ma non so se riprenderà ad accadere qui con la stessa costanza di prima. Facciamo che inizio e vediamo quando o se mi fermerò.

Da dove cominciare? Da quel lontano 21 novembre, data del mio ultimo post: ne sono passati eccome di romanzi. E racconti. Più qualche saggio e alcune graphic novel. Una quantità di inchiostro che non riuscirò mai a riassumere ora. Perciò devo fare una scelta e sto meditando sul criterio.
Un'idea ce l'ho. Potrei parlare di un italiano, un americano, un giallo, un libro per bambini, uno per ragazzi, un fantasy, uno ya, una graphic novel, un classico... Ma forse un inizio del genere non fa per me: se provo a partire in grande e poi non ci riesco, so già che mollo tutto prima ancora di premere il tasto "pubblica". Per ora mi limiterò a parlare di due romanzi, uno di un autore italiano e l'altro di un autore americano. Il resto verrà poi.



Francesco Piccolo. Il mio primo contatto con l'autore è stato attraverso Momenti di trascurabile felicità, di cui se non sbaglio non ho ancora avuto modo di parlarvi ma già che l'ho tirato in ballo lo consiglio. Come una lettura per sentirsi momentaneamente meglio, per ricordare quel che non dovremmo dimenticare mai, per renderci conto che a volte basta un'idea semplicissima e il risultato è poesia. Il motivo per cui parlo di Piccolo è ben lontano da quei momenti di felicità. Mi riferisco qui a La separazione del maschio. Un romanzo che può far sorridere grazie allo stile dell'autore ma che fa anche incazzare, tanto. Un romanzo scritto da un uomo e incentrato sulla vita di un uomo. Una storia che potrebbe risultare maschilista ma che in realtà è soprattutto tanto egoistica. La separazione del maschio mette in luce i tratti più meschini dell'essere umano, mostrandoli nella loro naturalezza e umanità. Quasi ci si trova a dover accettare la poligamia perché il maschio "è fatto così". Rappresentazione di una realtà tanto assurda quanto probabilmente vera. Ci si interroga pagina dopo pagina, pur sempre con un sorriso e con un senso di sollievo sapendo che quel maschio non è l'uomo che noi abbiamo accanto, perché se solo lui fosse così noi ce ne saremmo subito accorte e l'avremmo messo alla porta già da un bel po'. Ma sarà davvero così?
Formidabile Piccolo nella caratterizzazione del protagonista, nel coinvolgimento del lettore e ancora di più della lettrice, che vuole dissociarsi, dichiararsi contraria a ciò che accade ma non può fare a meno di sentire che forse, a volte, in qualche maniera distorta, la vita va proprio così.
Ora sono già alla ricerca di Allegro Occidentale: Francesco Piccolo va letto e coltivato.
Ah sì, 4 stelline all'autore, al maschio, e al libro tutto.
Francesco Piccolo, La separazione del maschio, ed. Einaudi, €11,00.



È il turno di Paul Auster, autore di cui vorrei poter dire: non ho mai letto nulla. Ma mentirei.
In passato ho incontrato Auster e, ahimé, non l'ho apprezzato a dovere, anzi. Forse non era il momento giusto per lui, o forse semplicemente a me quel libro non è piaciuto punto e basta: fatto sta che Trilogia di New York mi ha fatto scappare a gambe levate. Ora mi guardo intorno e tutti lo osannano come un capolavoro: cos'è che non ho visto? Gli darò un'altra occasione? Magari. Sono sempre restia alle seconde occasioni da concedere ai libri mentre sono più propensa a concederle agli autori, buttandomi su altri loro romanzi.
Il fortunato in questo caso è Mr Vertigo: una rivelazione di romanzo. Se avevo odiato Auster in passato, Mr Vertigo è riuscito a farmi dimenticare, perdonare, e a trasformare l'odio nella possibilità di una seconda chance. Auster ci racconta una storia di un ragazzo e del maestro che gli insegnò a volare, diventando per lui qualcosa di molto simile a un padre. La storia ha del surreale ma non si trasforma in un racconto prettamente fantastico: è perfettamente inserita in un'epoca e in un paese (l'America degli anni '30) da risultare realistica in ogni suo aspetto, fatta salva quella fantomatica capacità di volare. 
Attraverso la metafora del volo, Auster riesce a descrivere la vita di ogni uomo: sogni, limiti, paure e cambiamenti. A leggerne la trama potrebbe risultare una storia già sentita, fin troppo banale. Ma ha una marcia in più, ed è data dalla scrittura. Un po' romanzo di formazione, un po' favola moderna, Mr Vertigo regala pagine di grande scrittura, personaggi carismatici e trasmette una profonda passione. Passione dell'autore per lo scrivere, per il raccontare, per il creare.
Probabilmente il romanzo è lontano dai romanzi tipicamente austeriani, ma ha il pregio di avermi riavvicinata e riconciliata all'autore. Anche se il vero merito - a dirla tutta - spetta a "Curarsi con i libri", dove Mr vertigo era citato come soluzione alla balbuzie, se non erro. Non sono balbuziente ma ero curiosa di incontrare quel Balbetta Grogan di cui si parlava in quelle pagine.  (E che stupore quando poi l'ho ritrovato anche ne L'ultimo ballo di Charlot! - ma di questo libro vi parlerò, spero - in futuro).
5 stelline
Paul Auster, Mr Vertigo, ed. Einaudi, €11,00.

Ce l'ho fatta a dare il via al risveglio del blog?
Mi sa che lo scopriremo insieme nei prossimi giorni ;)

giovedì 3 ottobre 2013

Cosa potremo comprare questo mese? Le uscite di ottobre

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(Ho scritto assai, capirò se non resisterete fino alla fine!)
Anche se decido di darmi una regolata nell'acquisto smodato di libri, non riesco a controllare la mia mania di cercare tutte le uscite interessanti che le case editrici sfornano ogni mese. Il che ovviamente diventa croce e delizia, perché da un lato sono tutta un "ooohhh ma questo libro è davvero davvero quello che aspettavo" e dall'altro "diamoci un taglio a questa posa da lettrice bulimica, dico basta al farmi abbindolare dalle ultime pubblicazioni".
Ok, proverò a darci questo taglio subito dopo aver acquistato Il dandy della reggenza di Georgette Heyer. Perché questo davvero è un "ooooohhhhhh ma da quanto lo aspettavo?" e alla Heyer non si può mica sbattere la porta in faccia, e poi ormai i suoi libri li avrò tutti nella edizione Astoria, e poi posso mai farmi sfuggire proprio questo che dicono sia uno dei migliori?, e ancora: sono delle piccole perle da conservare, tramandare e insomma. Potete trovare tutte le mie motivazioni leggendo qui, sceglietene una a caso. (O due, o sette. O tutte, dai).
Dopo aver mostrato il mio sangue freddo nei confronti del romanzo su citato, mi sarà pure permesso di avere un momento di esaltazione per un romanzo di un autore che mi ha sempre fatta impazzire per la sua sagacia e la sua cultura. Non sto parlando dei vari Carofiglio, Piccolo o Barnes. Parlo di quel fantomatico personaggio che ha creato Daniel Handler e a cui ha dato il nome di Lemony Snicket. Una serie di sfortunati eventi è una saga intelligente e stimolante, e dopo averla finita mi sono sentita un po' orfana come quando portai a termine la lettura di Harry Potter. Sono trascorsi anni e anni dall'ultimo volume di quella serie, quindi è lecito esaltarsi per l'uscita di Chi sarà mai a quest'ora? ad opera dell'intrigante Snicket. Non dico che mi ci fionderò, ma magari potrei nel frattempo immergermici se lo trovo in libreria. Una pagina oggi, dieci domani, venti se ritorno nel pomeriggio... e ops, l'ho finito senza volerlo.
Posso iniziare ora a darmi un contegno, parlando delle altre uscite. Questo mese la fa da padrona l'Einaudi (soppiantando la Neri Pozza, di cui non ho trovato nuove uscite in giro - male, molto male) con le pubblicazioni di autori già affermati nella sua scuderia:
Ritratti in jazz di Murakami, arricchito dalle illustrazioni di Wanda Makoto. Di Murakami ho letto solo tre romanzi, ed è troppo poco per poter dire di conoscerlo. E forse Ritratti in jazz non sarà il prossimo che leggerei (anche perché a casa ne ho già molti altri) ma magari per chi è già un suo affezionato lettore questa uscita può far molto piacere;
Livelli di vita di Julian Barnes (di cui mi riprometto ogni giorno di leggere l'ormai famoso Il senso di una fine ma poi rimando inevitabilmente a data da destinarsi. Perciò non so se l'autore mi possa appassionare o meno, per ora gli concedo il beneficio del dubbio dandogli qualche possibilità);
Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo. Ora, di Francesco Piccolo io ho letto solo Momenti di trascurabile felicità e lo adoro come se avessi appena finito di leggerlo. Una semplicità da adorare. Perciò Piccolo può scrivere quel che vuole, io lo leggo, è una questione di principio.
Aggiungo alla carrellata Einaudi il romanzo Istruzioni per cinquantenni innamorate del francese Pascal Morin. Una storia che sembra abbastanza assurda di quelle in cui i francesi sono maestri. E, per chi un po' mi conosce, sa che io vado matta per gli scrittori francesi. Questo sarebbe uno di quelli che comprerei immediatissimamente se non avessi deciso di dire altolà agli acquisti compulsivi. Faccio perciò un appello: compratelo, leggetelo, ditemi che è orribile e distogliete il mio pensiero da questa idea (o magari se lo trovate davvero orribile, liberatevene mandandolo verso questi lidi di inchiostro...)
(un piccolo p.s einaudi: ho letto in giro che a ottobre sarebbe uscito anche il nuovo della Bertola, Ragazze mancine. Ma non ho trovato altre conferme. Insomma, se uscirà in questo mese, sappiate che ve ne avrei parlato!)
Prometto che ho quasi finito, anche perché sono sicura che la maggior parte di voi non è arrivata a leggere fin qui, perciò diciamo che da ora in poi parlo con me stessa e mi ribadisco desideri e divieti. Le stelle brillano a New York è un romanzo che mi affascina pure troppo. Prendi New York e mettila negli anni Venti (ma anche negli anni Cinquanta. O a inizi Novecento, o a fine Ottocento. Insomma prendi New York) e, cavolo, mi hai fregata. È una di quelle trame, questa di Laura Moriarty, fatta su misura per me per farmi cascare nel tranello. Una di quelle che potrebbe promettere qualcosa come fuochi d'artificio ma poi rivelarsi un semplice e banale tric trac (è un termine solo napoletano? se c'è ancora qualcuno in lettura, mi faccia sapere!). Fatto sta che la trama mi piace assai, e se chiudo gli occhi vedo già i fuochi d'artificio. Perché a me piace illudermi.
Ho inserito qui anche il nuovo di Nicolas Barreau, Una sera a Parigi. Che sia messo agli atti che ho iniziato a odiare l'autore quando l'ultimo romanzo si è rivelato una cavolata abissale e si è cominciato a vociferare non solo che non esiste nessun Nicolas Barreau, ma che dietro questo nome non si nasconde una persona in carne e ossa. Si dice si tratti di un progetto creato a tavolino dalla casa editrice tedesca che per prima l'ha pubblicato per dare ai lettori i romanzi che vogliono, infarcendoli di quegli elementi che più possono attirarli. Insomma un mero prodotto commerciale, nato non dalla passione o dalla fantasia di chi vuole raccontare una storia ma dalla mente di chi vuole vendere un prodotto. Insomma, a me puzza di raggiro. E allora perché inserire il romanzo qui? Perché chi mi dice che queste voci siano vere? Per ora si resta nel dubbio.
Meritano sicuramente attenzione sia Un tipo a posto di Miriam Toews, romanzo incentrato su un paesino del Canada che per rimanere il più piccolo paese del continente necessita che nessuno muoia e nessuno nasca. E basta un filo conduttore del genere per far scattare tutta la mia curiosità (e pure la mia stima!).
I due romanzi pubblicati da Sixtysixandsecond edizioni non passano inosservati. Profondi e impegnati, ma sempre tanto umani. Entrambi i titoli, Zitto e muori e Bambina mia, sanno farsi notare - e volere - allo stesso modo. E sono di quelli che, bando ai divieti, faccio scorrere in testa alla mia wish list. Date un'occhiata alle trame e concorderete con la mia decisione.
Per ultimo merita un cenno la graphic novel (ormai mi sto lanciando in questo mondo, anche se ancora non ci capisco molto) di Julie Maroh, Il blu è un colore caldo. Dal fumetto è stato tratto il film La vie d'Adèle, palma d'oro a Cannes. Si vociferava che in Italia sarebbe rimasto il titolo del film (nonostante l'assenza di un'Adèle nella storia di carta) ma fortunatamente la voce pare smentita e il titolo è l'esatta traduzione dal francese Le bleu est une couleur chaude. Julie Maroh parla di una storia d'amore, di omosessualità e di tutto ciò che ne consegue. A me sembra interessantissimo e, insomma, se dovessi comprare una graphic novel mi butterei su questa.

Per oggi è tutto. E dovrei dire che anche per ottobre è tutto. Ma mi resta quel pallino sulla Neri Pozza, e non solo. Perciò se scopro altro magari ci faccio un post "P.s: altre uscite di ottobre". O forse vengo qui e aggiorno semplicemente questo. O forse chissà? Nel frattempo: buone letture e, se voi potete, buoni acquisti!


Istruzioni per cinquantenni innamorate
Pascal Morin
Catherine Tournant insegna in un liceo della periferia di Parigi. È suo dovere, pensa, cercare di colmare i divari tra i ragazzi insegnando loro la letteratura francese ma soprattutto impegnandosi in prima persona, dimostrando di essere per loro un punto di riferimento. Ma le malelingue allignano ovunque. Cosi, quando dopo aver invitato a un tè una studentessa di origini polacche a cui è morta la mamma, a scuola si sparge la voce che Catherine ci prova con le ragazze. E trent'anni di carriera sembra vadano in fumo per uno stupido pettegolezzo. Delusa, umiliata, Catherine decide di prendersi una pausa. E di dar fondo a tutta la sua ironia. E in quella manciata di settimane di lontananza dalla scuola, comincia a guardare il mondo in maniera diversa. Accetta persino l'invito a cena di un uomo il cui profilo aveva consultato su un sito di appuntamenti, senza avere mai il coraggio di fare la prima mossa.
Edizione Einaudi. €16,50. 1 ottobre


Livelli di vita
Julian Barnes
Tre leggendari pionieri ottocenteschi rivivono fra le pagine dell'originale e struggente mescolanza di fatti e finzione che è "Livelli di vita": Fred Burnaby, colonnello della cavalleria della Guardia Reale inglese e viaggiatore per terre esotiche e inesplorate, la "divina" Sarah Bernhardt, la più grande attrice di tutti i tempi a detta di alcuni, e Félix Tournachon, il caricaturista, vignettista, aeronauta e celebre fotografo ritrattista noto come Nadar. Ad accomunarli, un'incomprimibile passione per il volo, l'impulso sacrilego a issarsi a bordo di una cesta di vimini appesa a un pallone e, affidandosi a un precario equilibrio di pesi e correnti, sganciarsi dal regno che ci è deputato per conquistare lo spazio degli dèi. Una buona metafora per ogni storia d'amore. Quella immaginata fra Burnaby e Sarah Bernhardt, ad esempio - l'aria, l'assenza di vincoli, l'eccentricità, lei; la concretezza, l'avventura, la disciplina, lui. O quella, cinquantennale, fra Nadar e l'afasica moglie Ernestine. Oppure la storia d'amore, durata trent'anni e poi proseguita, fra Julian Barnes e la moglie Pat Kavanagh. Storie in cui "metti insieme due cose che insieme non sono mai state e il mondo cambia", esempi di una "devozione uxoria" che travalica ogni barriera. Volare è esaltante e semidivino, volare è pericoloso. Un calcolo sbagliato, un vento contrario, un disegno avverso, o la casuale assenza di esso, e si può precipitare.
Edizione Einaudi. €16,50. 1 ottobre


Zitto e muori
Alain Mabanckou
Il giovane congolese Julien Makambo approda a Parigi con il falso nome di José Montfort e viene preso sotto l’ala protettrice del connazionale Pedro Bolawa, losco trafficante ed elegantissimo membro della Sape, che lo introduce nel variopinto sottobosco della comunità degli espatriati africani. Per un po’ gli affari vanno a gonfie vele, permettendo a Julien di aiutare la famiglia in Congo e di visitare i costosi negozi di rue du Faubourg-Saint-Honoré, perché l’eleganza sartoriale è qualcosa di molto importante nel piccolo universo in cui vive – e aiuta anche a portarsi a letto qualche bellezza bianca attratta dalla sua virilità. Finché un giorno Pedro offre a Julien una missione misteriosa, ma molto ben retribuita. L’unica condizione è non fare domande. E così, un venerdì 13, il ragazzo viene a trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato – nel 18esimo arrondissement, a Rue du Canada, nel punto dove si schianta la bionda Roselyne François, defenestrata da uno degli appartamenti che affacciano sulla strada. Ora è nei guai: qualcuno ha notato la figura di un giovane nero, con un elegante completo color menta, accanto al cadavere insanguinato della bella Roselyne.
Edizioni 66thand2nd. €16,00. 3 ottobre


Le stelle brillano a New York
Laura Moriarty
Nell'estate del 1922, una bellissima quindicenne dal caschetto nero e lo sguardo sveglio sale sul treno che la porterà dalla sua piccola città natale a New York. Ostinata e ambiziosa, sogna di diventare una famosa ballerina, ma neppure lei immagina che, di lì a pochi anni, sarà una stella del cinema muto e il suo nome - Louise Brooks - avrà fatto il giro del mondo. Con suo grande disappunto, viaggia accompagnata. A farle da chaperon è una rispettabile vicina di casa, Cora Carlisle. Trentasei anni, moglie e madre modello, ligia alle convenzioni, Cora non sa ancora cosa l'aspetti con la ribelle e anticonformista Louise. Ma sa che quel viaggio è l'occasione giusta per allontanarsi dal suo matrimonio apparentemente perfetto e intraprendere una ricerca troppo a lungo rimandata. Perché la verità sul suo passato è a New York. Sarà proprio là, sotto le luci sfavillanti di Broadway, dove si respira l'euforia di quegli Anni Ruggenti, che Cora e Louise, seppur così diverse, troveranno ciò che stanno cercando. E, muovendo i primi passi verso i loro sogni, impareranno cosa significhi essere davvero vive e libere.
Edizioni Piemme. €19,00. 8 ottobre


Una sera a Parigi
Nicolas Barreau
In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre alla stessa fila, la diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, il giorno dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Non solo Alain potrà conoscere la sua attrice preferita, ma all'improvviso il minuscolo cinema, in perenne lotta per la sopravvivenza, registra ogni sera il tutto esaurito. Alain è fuori di sé dalla gioia...
Edizoni Feltrinelli. €15,00. 9 ottobre


Chi sarà mai a quest'ora
Lemony Snicket
In una città fantasma, solo e lontano da amici e parenti, il giovane Lemony Snicket inizia il suo apprendistato in una misteriosa organizzazione che nessuno conosce. Fa domande che non avrebbe nemmeno dovuto pensare. Ha scritto un racconto dei fatti in 4 volumi che non avrebbero dovuto essere pubblicati. Questo è il primo.
Edizioni Salani. €12,00. 10 ottobre





Eccoci qui
Dorothy Parker
I dieci racconti che qui presentiamo, introvabili ormai da anni – tra cui Una bella bionda, considerato il suo capolavoro, e Composizione in bianco e nero, una delle più feroci ed efficaci descrizioni del razzismo della buona società – mostrano la straordinaria abilità della scrittrice nel cogliere tutte le sfumature dell’animo americano. Dorothy Parker non si limita a rivelare le ipocrisie, vanità, miti e fobie dei suoi personaggi, ma li trafigge, con uno stile impietoso, estremamente divertente e, spesso, triste. Una donna creativa la cui passione per l’infelicità non aveva limiti. Ritrae con acre ironia pregiudizi e conformismi del mondo alto borghese, scrivendo per le donne di cui capiva la rabbia dalla a alla z.
Edizioni Astoria. €15,00. 16 ottobre


Il blu è un colore caldo
Julie Maroh
Il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: una scossa destinata a far tremare le fondamenta di una vita banale, un’esplosione di colore che ravviva un mondo altrimenti grigio. È quello che accade a Clémentine, 15 anni, in un pomeriggio qualsiasi, quando una macchia di colore si fa strada verso di lei tra la folla: una testa dai capelli tinti di blu, due occhi della stessa tonalità che per i mesi a venire invaderanno, notte dopo notte, ogni suo sogno. Eppure, la storia di Clémentine non è solo una storia d’amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché il nome della sua ossessione è Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del sole può provocare fratture emotive insanabili, e deviare per sempre il corso di un’esistenza.
Edizioni Rizzoli Lizard. €16,00. 16 ottobre


Bambina mia
Hassman Tupelo
Rory Dawn Hendrix è la più improbabile delle scout: non ha un distintivo, né una truppa con cui andare all’avventura. Eppure è solita prendere in prestito dalla biblioteca della scuola elementare il Manuale delle girl scout, da cui spera di trarre gli insegnamenti che le serviranno per scappare via da Calle de las Flores, il polveroso parcheggio per roulotte alla periferia di Reno, Nevada, dove vive con la madre e la nonna. Terrorizzata dall’idea di dover condividere il loro stesso destino, fatto di uomini sbagliati, maltrattamenti e sussidi spesi in alcool e nei casinò cittadini, Rory si rifugia nella scrittura e nella lettura, anche se la lotta per liberarsi dalla sua maledizione richiederà ben altri espedienti. Grazie all’originalità di una voce intima e disturbante e alla struttura da raffinato pastiche letterario, che alterna la narrazione in prima persona a pagine di diario, ritagli di giornale, temi di scuola, pagine bianche destinate alle annotazioni delle scout e interi paragrafi cancellati o corretti, Bambina mia è stato salutato come uno degli esordi più interessanti della nuova narrativa americana.
Edizioni 66thand2nd. €18,00. 17 ottobre


Il bordo vertiginoso delle cose
Gianrico Carofiglio
Mentre sorseggia il cappuccino come ogni mattina, seduto in un bar nel centro di Firenze, Enrico Vallesi legge una notizia sul giornale: in un conflitto a fuoco con i carabinieri, è rimasto ucciso un rapitore, da poco uscito di galera. Il nome della vittima riporta Enrico alla fine degli anni Settanta, al primo giorno di liceo, quando in una classe di quindicenni aveva fatto la sua comparsa Salvatore, più volte bocciato, turbolento, il compagno che gli aveva insegnato come difendersi dalla violenza di strada e superare a testa alta quel territorio straniero che è l’adolescenza. Ai ricordi di Enrico si alterna il racconto del suo ritorno nella città dalla quale era partito, quando non aveva ancora conosciuto gioie e delusioni del matrimonio e del suo mestiere di scrittore. Un ritorno a casa in cerca di risposte ai propri tormenti, per scoprire quello che tanti anni prima si era lasciato alle spalle, ma anche per capire cosa è diventata nel frattempo la sua vita.
Edizioni Rizzoli. €18,00. 22 ottobre


ll dandy della reggenza
Georgette Heyer
Cover non definitiva 
Judith e Peregrine Tavernier, una ricchissima coppia di fratelli da poco rimasta orfana, si mettono in viaggio per Londra per andare a conoscere il loro tutore e, sperano, per avere il suo consenso a mettere su casa in città, lasciando così la loro tediosissima tenuta in campagna. Al loro arrivo scoprono sconcertati che il loro tutore, il quinto conte di Worth, non è l’anziano amico del padre che avevano immaginato, ma il di lui figlio, noto per essere il dandy più affascinante e insopportabile di tutta Londra. Amico di Beau Brummel – il dandy per eccellenza, ispiratore del Principe Reggente, il futuro Giorgio iv – Julian Worth acconsente a introdurre in Società i suoi due protetti: affitta loro una casa, affida Judith alle cure della signora Scattergood come chaperon, apre loro il bel mondo,  ma… Ma tra i fratelli Tavernier e il conte di Worth non riesce a svilupparsi simpatia, anzi da lì a poco a Peregrine cominciano a succedere cose strane e i due fratelli si chiedono se per caso non ci sia lo zampino di Worth.
Edizioni Astoria. €17,50. 23 ottobre


Un tipo a posto
Miriam Toews
Millecinquecento, non uno di più, non uno di meno: è il numero di abitanti che deve mantenere Algren per essere la città più piccola del Canada e aggiudicarsi la visita del primo ministro il giorno della festa nazionale. Hosea Funk, il sindaco di Algren, ha una ragione in più per desiderarlo: sua madre, sul letto di morte, gli ha confidato che il primo ministro è il suo vero padre, l'uomo misterioso che tanti anni prima la rapì dal ballo per far l'amore in un campo di colza e poi sparire nella notte. Quindi gli abitanti di Algren non devono assolutamente aumentare né diminuire, almeno fino al primo luglio: per il sindaco Hosea sta diventando un'ossessione. È un disastro, per esempio, se Max, giovane padre ex fuggitivo, torna all'improvviso per riconquistare la sua donna, e spiegare a Summer Feelin', la sua bimba, che non bastano le braccia per volare. Un abitante di troppo. Per fortuna il vecchio Hamm, novant'anni suonati, esala l'ultimo respiro. Meno uno, evviva; ma ecco che un miracoloso parto trigemellare fa saltare di nuovo i conti: più tre! Per quanto Hosea si sforzi di tenere fermo il mondo, mille accidenti cospirano a mettere la gente in movimento. E una partita molto seria si gioca proprio sul suo cuore, perché Lorna, la splendida donna che lui ama, vorrebbe trasferirsi da Winnipeg ad Algren per stargli accanto… Un tipo a posto è un romanzo dolce e sognante di persone che vanno e vengono, entrano dalle finestre aperte nelle notti calde o aspettano l'autobus che porta via. Tra albe arancioni e neve che si sfalda sui tetti a primavera, amori infiniti, finiti e rinnovabili ridisegnano le mappe dell'umana realtà.
Marcos y Marcos. €16,00. 24 ottobre


Ritratti in jazz
Haruki Murakami
Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo "Ritratti in jazz" si ha l'impressione di essersi appena seduti a bere qualcosa a uno dei tavoli del club mentre il grande narratore giapponese racconta e commenta quello che si sta ascoltando. "Ritratti in jazz" regala al lettore un Murakami allo stesso tempo inedito e riconoscibile. Riconoscibile perché il jazz, ancora più della corsa, è una delle passioni che formano l'ossatura stessa della sua opera creativa. I suoi romanzi sono ricchi di allusioni a dischi e musicisti: in un'ipotetica ricetta della poetica murakamiana l'ingrediente "jazz" non può mancare. Inedito perché mai come in questo libro si ha l'impressione di sentire la voce autentica e senza mediazioni narrative di Murakami, che conduce il lettore nel suo mondo più quotidiano e sincero. Con un tono amichevole e coinvolgente, privo di tecnicismi eppure capace di regalarci una serie preziosa di informazioni e curiosità, Murakami compone una playlist eccezionale che non solo ci racconta il jazz come mai l'avevamo ascoltato, ma ci svela anche il modo in cui l'autore di "1Q84" osserva il suo universo letterario e la realtà che lo circonda.
Edizioni Einaudi. €19,50. 29 ottobre


Il desiderio di essere come tutti
Francesco Piccolo
Ciò che avviene fuori di noi può passare senza lasciare traccia, o modificare per sempre la traiettoria della nostra vita. L'autobiografia di ciascun italiano è una scheggia impazzita nell'autobiografia del Paese. "Il 22 giugno 1974, al settantottesimo minuto di una partita di calcio, sono diventato comunista". Sono i Mondiali del '74, ai quarti di finale si gioca una partita storica: Germania Ovest contro Germania Est. Un bambino di dieci anni, seduto davanti alla televisione insieme a suo padre, si rende conto tutt'a un tratto di tifare per la squadra sbagliata. "Mentre lo stadio ammutolisce, tra la poltrona di mio padre e la mia, un piccolo muro, invisibile e incompreso, comincia a venire su, come se fossimo nel centro di Berlino". Francesco Piccolo ha scritto un romanzo personale e politico, divertente, serissimo, provocatorio, per raccontare la storia d'amore irrisolvibile che lega ogni uomo al suo tempo. Perché in fondo la nostra vita è il modo che scegliamo ogni giorno per partecipare al mondo.
Edizioni Einaudi. €18,00. 29 ottobre