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mercoledì 21 dicembre 2011

Natale d'inchiostro: chi ha vinto Cose che nessuno sa, Dream e The Gap???


Oggi c'è il sorteggio di ben tre vincitori!

Cose che nessuno sa è stato vinto da:

Dream è stato vinto da:
(ho sbagliato a riportare il nome, si tratta di Debby e non c'è nessuna Debbie!!)

The Gap è stato vinto da:

Complimenti a 
Marty, Debby e Franci!!!
Controllate le email e rispondetemi al più presto!!!

venerdì 16 dicembre 2011

Natale d'inchiostro: The Gap di Michele Jaffe (16 dicembre)


Un thriller young-adult!
Valutate voi ;)

The Gap
Michele Jaffe
Trama:
Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente.
Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine…

Recensione: QUI

Se volete che la piccola aiutante vi regali questo romanzo, 
le regole sono sempre quelle:
Image and video hosting by TinyPic
se le avete già eseguite una volta,
 tutto ciò che vi resta da fare è
lasciare nei commenti la vostra email!
Ogni giveaway avrà la durata di 5 giorni: 
il 20 dicembre si chiudono le iscrizioni a questo!

Ringrazio la Fanucci Editore per aver partecipato al nostro
Natale D'inchiostro!

domenica 11 settembre 2011

The Gap di Michele Jaffe

Rosebush

Trama:
Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente.
Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine…

L'autrice:
MICHELE  JAFFE è nata a Los Angeles ed è autrice della serie young adults Bad Kitty e di thriller e romanzi per adulti. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Letterature Comparate presso Harvard, ha abbandonato il mondo accademico e ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Attualmente vive a New York.
Sito dell'autrice: http://www.michelejaffe.com/



Recensione:
Immergermi nella lettura di The Gap mi ha fatto provare la sensazione di trovarmi davanti a uno schermo televisivo, concentrata sulla visione di un film americano, uno dei tanti che hanno per protagonisti adolescenti ricchi e superficiali, che per noia e per leggerezza vanno incontro a situazioni spiacevoli. Sono loro stessi a crearle pur di dare un brivido nuovo a quella vita in cui tutto è dovuto. 
In questo genere di film, spesso adattato anche nella versione serie tv, ciò che conta non è solo la storia e gli eventi che si susseguono: ciò che conta è il dramma vissuto da ragazzini che possiedono un mondo intero nelle loro tasche che non basta mai. Il dramma di chi non si accorge dell'affetto che può avere intorno, perché quell'affetto è dovuto, e quindi dato per scontato.
Il dramma di chi non sa cosa vuole, e per comprenderlo pensa che sbarazzarsi, in senso fisico o metaforico, dell'amico che invece sembra avere tutto sia la strada giusta per ottenere ciò che manca.
E allora ci sarà l'eliminazione "sociale", ottenuta rendendo il soggetto disprezzato e disprezzabile dall'intera scuola; o peggio, l'eliminazione fisica: si rende il soggetto sicuro di sé, accogliendolo nell'élite sociale, e poi si sferra l'attacco decisivo. 
Questo tipo di storie mi ha sempre spaventata, perché nei vari gradi di scuole da me frequentate, dalle materne all'università, non mi è mai capitato di assistere a situazioni del genere, a regni delle Queen Bee di turno, circondate perennemente da un alveare di emulatrici. 
Mi spaventa il pensiero di aver corso il rischio di trovarmi in una dinamica del genere, se fossi nata in un altro continente.
Ma così non è stato, perciò mi accontento di leggerlo e di viverlo, fortunatamente, da estranea spettatrice...

Jane, la protagonista di The gap, si ritrova in un letto di ospedale senza memoria di ciò che l'ha portata fin là. Sa che è stata ritrovata in un cespuglio di rose, sa che è una fortuna il fatto di essere ancora viva, e sa che c'è qualcuno che vuole ucciderla e che la contatta e le lascia messaggi intimidatori. Purtroppo nessuno le crede, e lei stessa stenta a credersi, in quanto i farmaci che sta assumendo possono creare allucinazioni. La ragazza cerca di ricostruire, da sola e con l'aiuto di una poliziotta, ciò che le è accaduto la sera dell'incidente. Era in compagnia delle due migliori amiche, le due "modattiere" che l'avevano accolta come terzo elemento del gruppo e l'avevano introdotta nel loro ambiente. Faceva parte, quindi, delle ragazze più in vista del liceo, aveva un bel ragazzo, aveva altri amici meno "in" che frequentava ai corsi di foto. Jane ha anche un passato a tratti misterioso: una vecchia migliore amica, nella città in cui viveva prima, che abbandona per poter frequentare l'élite della scuola; un padre scomparso, una madre che frequenta un uomo che al lettore risulta il più gentile e affabile di tutto il romanzo, e che alla ragazza provoca solo rabbia; una sorellina strana, che sembra vivere nel suo mondo...
Poco alla volta a Jane tornano i ricordi, come flash, come fossero istantanee di precisi momenti. Foto che non sono legate temporalmente le une alle altre e di cui è difficile ricostruire la sequenza e soprattutto colmare i vuoti temporali esistenti tra uno scatto e l'altro. Quello che risulta da quelle immagini è che la vita di Jane non è così perfetta come lei credeva, e che ogni persona con cui lei ha avuto a che fare sembra nascondere qualcosa, forse anche una ragione per ucciderla. 

Il lettore resta inchiodato al letto d'ospedale con lei, frustrato perché non può urlare, non può muoversi, non può agire. Indignato perché nessuno crede alle sue parole, tutti convinti dall'alto della loro scienza che si tratti di semplici allucinazioni. Stanco perché non riesce a trovare il bandolo della matassa. 

Niente sarà come sembra, di pagina in pagina tutti potranno essere i colpevoli, ogni pista sembra condannare ogni persona che ha avuto a che fare con Jane: ognuno di loro, anche il più vicino è abbastanza inquietante. 

La storia si legge davvero bene, in fondo è una delle caratteristiche dei thriller: creano uno stato d'ansia continua che porta il lettore a voler arrivare alla fine, per potersi alzare con un sospiro di sollievo da quel letto d'ospedale in cui è costretta Jane, o magari per restarci ancora qualche giorno, ma senza nessun terrore di essere assassinato. 
Più che l'aspetto ansiogeno, come dicevo all'inizio, ciò che in queste storie colpisce è l'analisi dei rapporti tra gli adolescenti che vivono in un ambiente ricco, altolocato e che sono abituati ad avere tutto. Ragazzi e ragazze per cui la popolarità è al primo posto, perché popolarità vuol dire potere. E chiunque attenti a quella posizione va cancellato. Ragazzi che non sanno cosa voglia dire amicizia, affetto, famiglia, amore; che vedono l'altro come uno strumento. 

Questo spaventa mille volte di più del mistero in cui è coinvolta la protagonista. 
Ringraziamo Michele Jaffe per averci saputo intrappolare in una situazione al limite del claustrofobico, e avercene tirati fuori con maestria. 



Titolo: The gap
Titolo originale: Rosebush
Autore: Michele Jaffe
Editore: Fanucci - Collana Teens international
Traduttore: Stefania Rega
Pagine: 364
Isbn: 9788834717967
Prezzo: €16,00
Valutazione: 3 e1/2 stelline


mercoledì 24 agosto 2011

Avvistamento: Fanucci per l'autunno!

Riprendo l'appuntamento con le novità editoriali autunnali, sorprendenti e (da me) tanto desiderate!!!
 La Fanucci ha già pronti una serie di titoli interessanti, ma mostrerò i due che mi hanno colpita più di tutti gli altri.



The Gap
di Michelle Jaffe 

Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente.
Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine…
 L'autrice:
MICHELE  JAFFE è nata a Los Angeles ed è autrice della serie young adults Bad Kitty e di thriller e romanzi per adulti. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Letterature Comparate presso Harvard, ha abbandonato il mondo accademico e ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Attualmente vive a New York.

Hanno detto del romanzo:
 “Finalmente una storia che, per l’accurata caratterizzazione dei personaggi, si distingue da una sfilza di romanzi per adolescenti in cui eroine innocenti vengono risucchiate nella trappola della popolarità da ragazze ricche con cuori malvagi.”
Publishers Weekly

“Michele Jaffe sa arrivare dritta al cuore del suo pubblico adolescente. Una lettura da non perdere.”
Kirkus Review

Titolo: The gap
Autore: Michelle Jaffe
Editore: Fanucci - Collana Teens international
Pagine: 364
Prezzo: €16,00
Data di pubblicazione: Settembre 2011


USCITA RINVIATA
Io mi chiamo Yorsh
di Silvana De Mari

Io mi chiamo Yorsh, è il prequel de L’Ultimo Elfo e ci farà ascoltare tre voci. Racconterà la storia della nascita di Yorsh, il protagonista de L’Ultimo Elfo: due delle voci che udiremo sono quelle dei suoi genitori, e sarà la dolcissima e tremenda storia dell’incontro di un uomo e di una donna, avvenuto durante un genocidio, mentre il loro popolo, quello degli Elfi, viene deportato. La terza voce, quella che ascoltiamo per prima, è la voce di uno dei distruttori. Quelle dei distruttori sono le voci che noi non abbiamo ascoltato.

L'autrice:
Silvana de Mari è nata nel 1953 in provincia di Caserta e vive sulla collina di Torino. Laureata in medicina, ha esercitato come chirurgo in Italia e come volontaria in Etiopia; oggi si occupa di psicoterapia. I suoi libri sono stati tradotti in venti lingue. Ha ricevuto i premi Andersen nel 2004, Bancarellino nel 2005, Immaginaire per il miglior libro Fantasy nel 2005 e il premio ALA (American Library Association) come miglior libro straniero nel 2006 per il romanzo L’Ultimo Elfo (Salani, 2004), tradotto in tutto il mondo; con L’ultimo Orco ha ricevuto nel 2005 il premio IBBY (International Board on Books for Young People). Con Fanucci Editore ha pubblicato nel 2009 Il Gatto dagli occhi d’oro e nel 2010 L’ultima profezia del mondo degli Uomini, che chiude la saga già avviata dall’editore Salani con L’Ultimo Elfo, L’ultimo Orco e Gli ultimi incantesimi.

Chi ha letto gli altri romanzi della De Mari, non potrà farsi sfuggire questo. 
Personalmente la De Mari mi ha incantata e spesso commossa con le sue parole e i suoi racconti, e mi auguro che riesca a farlo con ogni suo romanzo. 

Titolo: Io mi chiamo Yorsh
Autore: Silvana De Mari
Editore: Fanucci - Collana Tweens
Pagine: 496
Prezzo: €14,00
Data di pubblicazione: DA DEFINIRSI