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venerdì 1 marzo 2013

Fantasia d'inchiostro. Recensione: La doppia Carlotta di Erich Kästner

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Trama:
un grande classico della narrativa per ragazzi, da cui è stato tratto il film Il cowboy con il velo da sposa. luisa viene da Vienna e tiene i lunghi capelli sempre sciolti sulle spalle, mentre Carlotta è di Monaco e porta le trecce. Queste però sono davvero le uniche differenze tra le due ragazzine, che per il resto sono identiche come due gocce d’acqua. Com’è possibile? Prima di incontrarsi per caso nello stesso campeggio estivo, infatti, luisa e Carlotta non si sono mai viste. a poco a poco il mistero si dipana e le due scoprono di essere gemelle, divise, ancora piccolissime, dal divorzio dei loro genitori. ora che finalmente si sono ritrovate, luisa e Carlotta decidono che non si separeranno mai più e studiano un piano infallibile per far tornare insieme mamma e papà.

L'autore:
Erich Kästner è stato uno dei più grandi scrittori tedeschi del Novecento e ha scritto bellissimi libri per bambini. Dopo l’ultima guerra, divenne uno dei più convinti rappresentanti del movimento per la pace. tra i suoi libri più celebri, pubblicati in Italia da Piemme, La conferenza degli animali ed Emil e i detective

Recensione:
Quando ero piccola in tv al giovedì andava in onda una rassegna di film per i bambini.
A volte film della Disney, altre volte pellicole che avevano dei ragazzini come protagonisti. Era un appuntamento imperdibile per chi aveva una giovane età, considerando la scarsa varietà di programmi dell'epoca. Il giovedì sera io e la mia famiglia facevamo scorpacciata di governanti perfette sotto ogni punto di vista, pomi d'ottone magici, maggiolini con un cuore e bassotti sfrenati. Ma tra tutti i film che davano (e poi puntualmente replicavano ogni anno) avevo individuato il mio preferito in assoluto, un film che col tempo hanno cercato di rifare con nuovi attori e nuove situazioni ma senza riuscire a reggere il confronto con quello che per me rappresentava la perfezione. Parlo del mitico Cowboy col velo da sposa, disastroso adattamento italiano di un semplice e perfetto titolo qual era The Parent Trap. Il film è del '61, io l'avrò visto probabilmente venticinque anni più tardi trovandolo ancora adatto e perfetto per la mia epoca (e so per certo che se lo vedessi oggi lo troverei altrettanto perfetto: ho una sorta di rispetto per le mie passioni infantili).
Ora, non so quanti di voi abbiano visto il film e quanti possano averlo apprezzato. Ma non son qui a parlare del film. Son qui a scrivere di come, appena qualche mese fa, abbia scoperto che la pellicola era l'adattamento cinematografico di un romanzo per bambini. Non riuscivo a crederci. Il fatto di poter leggere il libro da cui era stata tratta una delle mie storie preferite mi ha emozionata. Detto fatto, mi procuro il magico libro e non me ne stacco finché non ho terminato la lettura. Il libro è intitolato La doppia Carlotta, l'autore è Erich Kästner, a me sconosciuto fino a questo momento, il romanzo fu pubblicato nel lontano 1949.
La storia si svolge tra Monaco, Vienna e qualche lago tedesco, dove le bambine si incontrano casualmente a un campeggio, scoprono la fortissima somiglianza e, dapprima litigando poi condividendo il loro passato, si rendono conto di essere gemelle, separate alla nascita. Una vive con la mamma, l'altra col papà e nessuna delle due è a conoscenza dell'esistenza dell'altro genitore così come della sorella. Lì in quel campeggio che le ha riunite le due ragazze decidono di fare a cambio vita per pochi giorni, all'insaputa di tutti ovviamente, per avere ognuna la possibilità di conoscere l'altro genitore. Da quella decisione partono una serie di equivoci e gag che porteranno all'inevitabile lieto fine.
Il film era (è) simpatico, divertente, emozionante, buono, commovente. Perfetto per una bambina della mia epoca, ma non saprei se sarebbe accolto con lo stesso entusiasmo anche da una bambina di questa epoca.
Il libro è molto molto (molto) semplice. Velocissimo da leggere, assume più la sostanza di un raccontino che di un vero e proprio romanzo. Carino, piacevole senza dubbio, ma si ha la costante impressione che gli manchi qualcosa di fondamentale. Un po' di quel brio presente nella pellicola. Un po' di ironia in più. Qualche personaggio più incisivo. La storia sembra la versione pallida e debole del film. La semplice base su cui è poi è stato costruito un mondo molto più splendente e convincente. Forse aver visto e amato Cowboy col velo da sposa non mi ha permesso di accostarmi alla Doppia Carlotta nel giusto stato d'animo. Mi aspettavo tanto, mi aspettavo tutto da questa storia. Sarebbe meglio leggerla senza conoscere troppo, per lasciare all'autore la possibilità di intrattenerci e divertirci, e poi magari farsi stupire dal frizzante adattamento cinematografico.
Il percorso all'inverso fa perdere qualche punto al libro, ma pazienza, è andata così. Ciò non toglie che resta un romanzo da cui non mi separerò mai, perché è anche grazie ad esso se quei giovedì sera resteranno indimenticabili nei miei ricordi.


Titolo: La doppia Carlotta
Titolo originale: Das doppelte Lottchen
Autore: Erich Kästner
Traduttore: Roberta Magnaghi
Editore: Piemme - Il battello a vapore
Pagine: 224
Isbn: 9788856617597
Prezzo: €13,00
Valutazione: 3 stelline
Data di pubblicazione: 22 Gennaio 2013

venerdì 11 gennaio 2013

Tre romanzi per Fantasia d'inchiostro

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Una delle novità di questo 2013 saranno le etichette illustrate da appiccicare ai miei post. Persa tra i tanti libri che leggo e tra i tantissimi di cui vorrei pubblicare le recensioni o le anteprime, ho pensato di contrassegnarli in qualche modo per distinguerli, catalogarli, ordinarli secondo un mio disordinatissimo schema mentale. Così nasce Fantasia d'inchiostro, etichetta o rubrica che userò per indicare i post riguardanti i libri per bambini. Ho un debole per la letteratura per i ragazzi (e non solo per quel tipo di letteratura: mi sa che son piena di deboli!), leggo tanti libri per bambini in un anno, perciò mi piacerebbe riservare uno spazio che sia solo per loro.
Ogni settimana cercherò pertanto di recensire un paio di questi romanzi: non ho ancora deciso i giorni deputati a questa mia Fantasia (e non so se lo farò: forse meglio lasciarla libera di intrufolarsi nel blog quando più le pare) rappresentata per l'occasione da Peter Pan e i suoi amici (uno dei classici della letteratura per l'infanzia che più ho adorato in passato e che tuttora adoro): oggi tocca a tre romanzi, tutti targati Battello a vapore, ognuno carino a modo suo. Le recensioni spesso saranno molto brevi: chiedo perdono. Avendo un paio di mesi di letture alle spalle non accompagnate dalle consuete recensioni, mi ritrovo con una cinquantina di libri da commentare. Per non correre il rischio che alcune  - molte? -  recensioni vengano abbandonate per la via, tento la facile strada della brevità. E' un tentativo. Non è detto che sarà sempre così ;)


Il fuoco segreto di Altea - Gli Arconti Ombra
di Isabel Harper

Recensione:
Tra i tanti romanzi dedicati ai più piccoli che mi sono ritrovata a leggere nel 2012, Il fuoco segreto di Altea risulta essere sicuramente quello che mi ha più sorpresa per la sua piacevolezza e allegria. E' il primo volume di una tetralogia scritta a quattro mani da due coniugi italiani che preferiscono nascondersi dietro il fantomatico pseudonimo di Isabel Harper e illustrato dalla brava Silvia Bigolin di cui già abbiamo parlato per le illustrazioni di Evelyn Starr. 
Il fuoco segreto di Altea - Gli Arconti Ombra ci racconta la storia di un luogo lontano, Altea, dove la vita non è più facile come un tempo e colui che dovrebbe risollevarne le sorti, l'Arconte, sembra esclusivamente interessato al proprio tornaconto. Spetterà a due semplici ragazzini, Ailan e Marill, scoprire il segreto che c'è dietro il grigiore del loro mondo e dietro le decisioni dell'Arconte, per poi ristabilire la serenità. Un bel romanzo sulla crescita, la responsabilità e la fiducia. Sull'amicizia e sulle scelte. E sulla necessità di aiutare chi è in difficoltà. La lettura è scorrevolissima, i dialoghi hanno un bel ritmo e son sempre gradevoli, ogni personaggio si presenta ai nostri occhi in maniera piacevole, e soprattutto credibile. Leggerò sicuramente i seguiti, che già attendo con ansia. Consiglierò questo volume a chiunque cerchi una storia per far appassionare i bambini dai 9/10 anni in su. E lo regalerò ogni volta che potrò, perché merita davvero.
Titolo: Il fuoco segreto di Altea - Gli Arconti Ombra (Vol. 1)
Autore: Isabel Harper
Editore: Piemme - Collana Battello a vapore
Pagine: 320
Isbn: 9788856622928
Prezzo: €16,00
Valutazione: 3 e1/2 stelline
Data di pubblicazione: ottobre 2012



Il viaggio di Lili e Po
di Lauren Oliver
Recensione:
Il viaggio di Lili e Po era un romanzo che mi attirava tantissimo. Complice una copertina che salta subito all'occhio e un'autrice già conosciuta precedentemente, Lili e Po si è presto aggiudicato un posto d'onore tra le mie letture del 2012. Il libro è confezionato in maniera davvero carina, grazie anche all'illustratrice Linda Cavallini (i cui disegni fanno desiderare una maggiore presenza degli stessi  rispetto ai pochi inseriti nel volume) e all'impostazione della casa editrice: una trappola per bambini sicuramente funzionante. Col termine trappola non voglio dire che la storia non meriti e che sia solo vuota apparenza, ma che a fine lettura mi sono resa conto che l'aspetto esteriore è risultato più incisivo dell'effettiva sostanza. Il viaggio di Lili e Po è una favola: bambini abbandonati, matrigne cattive, sorellastre invidiose, fantasmi, fughe, lotte e un viaggio verso un necessario lieto fine. Si avvertono echi di capolavori del passato, clichés necessari perché una fiaba risulti tale, ma non hanno (in una lettrice adulta) l'effetto sperato: l'esperienza è stata a tratti noiosa, prevedibile, lenta. Niente che la rendesse memorabile. Niente che la facesse emergere dalla miriade di libri destinati ai più piccoli. Se dovessi suggerirla, forse abbasserei l'età consigliata (che la quarta di copertina stabilisce a 10 anni): la farei leggere ai piccini, ai bambini di 6 anni che si apprestano ora ad avvicinarsi alla lettura. Non capiranno tutto (d'altronde a quell'età io ho letto Piccole donne, pur probabilmente non comprendendo un bel po' di eventi) ma godranno di una favola nuova e a suo modo originale.
Titolo: Il viaggio di Lili e Po
Titolo originale: Liesl & Po
Autore: Lauren Oliver
Traduttore: Francesca Flore
Editore: Piemme - Collana Battello a vapore
Pagine: 304
Isbn: 9788856621181
Prezzo: €16,00
Valutazione: 2 e1/2 stelline
Data di pubblicazione: ottobre 2012


La casa prigioniera del tempo
di Sarah Singleton
Recensione:
La casa prigioniera del tempo (titolo originale: Century) è un romanzo appartenente alla collana Battello a vapore della Piemme, ma che probabilmente potrebbe essere inserito anche in una collana per adolescenti. Il suo sapore gotico e l'atmosfera inizialmente inquietante forse non sarebbero immediatamente apprezzati dai più piccini ma verrebbero ben accolti da ragazzi più maturi. L'età consigliata è dai 13 anni in su, età che avrebbe potuto essere sicuramente innalzata se il racconto non avesse preso fin troppo presto una svolta semplicistica e a tratti superficiale. L'impressione generale che si ricava dalla lettura del romanzo della Singleton è innanzitutto positiva: duecento pagine perfette per trascorrere qualche ora totalmente assorbiti dalla storia, presi dal destino di Macy, la protagonista costretta a vivere nel suo castello e a ripetere continuamente la stessa giornata per anni, forse secoli. Quel che potrebbe apparirci come un incubo si presenta come una realtà non percepita: solo quando un elemento estraneo cerca di infiltrarsi e di incrinare una perfezione che altrimenti sarebbe stata eterna, la situazione inizia a precipitare. La ragazzina comincia a indagare, a seguire i fantasmi che vede correre per i corridoi, capisce che qualcosa di terribile è accaduto e che il suo intervento è necessario per porre fine a quell'incubo. L'ambientazione è perfetta, l'atmosfera riesce a instillare nel lettore stati di ansia e  di paura, ma il tutto dura troppo poco e la soluzione arriva in maniera semplice e affrettata. Non avremmo disprezzato qualche centinaio di pagine in più. Nonostante qualche piccola delusione, La casa prigioniera nel tempo si becca una valutazione positiva e il consiglio di lettura a chiunque se lo ritrovi tra le mani.
Titolo: La casa prigioniera del tempo
Titolo originale: Century
Autore: Sarah Singleton
Traduttore: Simona Mambrini
Editore: Piemme - Collana Battello a vapore
Pagine: 224
Isbn: 9788856621136
Prezzo: €10,00
Valutazione: 3 stelline
Data di pubblicazione: settembre 2011

martedì 17 aprile 2012

Avvistamento: Evelyn Starr - La Regina dei Senzastelle di Luca Azzolini e Francesco Falconi

A fine ottobre 2011 usciva il primo volume dell'accoppiata Falconi-Azzolini: Evelyn Starr - Il Diario delle due lune (trovate la mia recensione QUI). 
Un romanzo per i più giovani ma con la sua bella dose di magia e allegria che è riuscita a coinvolgere anche i più grandi. La storia, a parte qualche passaggio e un personaggio, mi era piaciuta e mi ero ripromessa di leggerne anche il seguito. Non immaginavo che dopo soli sei mesi fosse già finito e pubblicato. Ci aspetta il 30 aprile in libreria Evelyn Starr La Regina dei Senzastelle. Per chi ancora non avesse letto il primo, consiglio di procurarvelo!

Trama:
Natale è alle porte, e Ithil Runa è coperta di neve. La vita di Evelyn sembra tornata alla normalità, ma al di là dell’Arco d’Avorio oscure forze tramano nell’ombra: si prepara il ritorno di Murigen, la perfida Regina dei Senzastelle.  Il 21 dicembre, nella notte più lunga dell’anno, il Patto d’Argento si farà più debole e Murigen potrà oltrepassare il Varco.
Per impedirlo, Evelyn dovrà tornare nel mondo parallelo del Mullagh Maat, questa volta però completamente da sola: per ritrovare il Gioiello della Luce si troverà a combattere addirittura contro l’amato Zak, che è in realtà il figlio di Murigen, quindi Principe dei Senzastelle…


Autori:
Luca Azzolini (Ostiglia, 1983) è laureato in Beni Culturali (2006) e Storia dell’Arte (2009). Ha pubblicato il romanzo Il Fuoco della Fenice (2009) e curato l’antologiaSanctuary. È redattore di “Fantasy Magazine”, per cui cura la sezione Racconti.
Francesco Falconi, ingegnere e scrittore, è nato a Grosseto e vive a Roma. Ha pubblicato diversi romanzi e saghe fantasy, tra cui Estasia (Curcio), Prodigium (Asengard), Gothica (Edizioni Ambiente), Nemesis (Castelvecchi).

Titolo: Evelyn Starr
La regina dei senzastelle
Autore: Luca Azzolini e Francesco Falconi
Editore: Piemme - Battello a Vapore
Pagine: 320
Isbn: 9788856617511
Prezzo: €17,00
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2012

lunedì 5 marzo 2012

Recensione: Il Voltacarte. Storia di un Re, una Regina e un Jolly di Louis Sachar

The Cardturner. 
A Novel About 
a King, a Queen and a Joker


Trama:
Alton richards è rassegnato a passare un’estate noiosissima. La sua ragazza l’ha mollato per il suo migliore amico. Non ha soldi né lavoro. La madre, perennemente a caccia di denaro, lo costringe a scorrazzare in macchina un vecchio zio al club di bridge. Zio Lester è anziano, cieco, scorbutico e malato. Ma è anche molto ricco. Ecco perché la madre di Alton sospetta che tutti quelli che si affaccendano intorno a lui siano avidi manipolatori. Secondo i piani di mamma, alton non dovrà solo guidare. Dovrà scoprire i piani dei potenziali rivali e ingraziarsi le simpatie dello scontroso parente. Alton, però, da cacciatore di eredità si trasformerà presto in fan dello zio Lester, complice il fascino del gioco del bridge e quello della voltacarte, l’adorabile Toni... e mentre l’estate scorre, alton si ritroverà a interrogarsi sul significato della vita. in primo luogo, della sua.

L'autore:
Louis Sachar è uno dei massimi autori americani per ragazzi. E' nato nel 1954 a East Meadow e dopo gli studi di economia e di legge ha deciso di dedicarsi alla scrittura per ragazzi a tempo pieno. Nel 1998 ha vinto la Newbery Medal con il romanzo Buchi nel deserto, che ha venduto 8 milioni di copie nel mondo e dal quale è stato tratto un film Disney, pubblicato in Italia dal Battello a Vapore (vincitore del premio Cento nel 2000), così come La barzelletta più divertente del mondo e Un gioco da ragazzi. Louis adesso vive ad Austin, in Texas, dove scrive e gioca spesso a bridge.


Recensione:
So che questo libro non riuscirà a risvegliare l'interesse di tutti i lettori del blog.
E forse neanche della maggior parte.
Per diversi motivi:
- è pubblicato nella collana Battello a Vapore della Piemme, collana da sempre attenta ai più piccoli;
- ha una copertina un po' troppo vistosa che non riesce a colpire gli sguardi in maniera immediatamente  positiva;
- la trama è carina ma fin troppo semplice e normale.
Insomma a prima vista non possiede i giusti elementi per attirare i lettori. 
Perché io l'ho scelto?
Perché tutti quegli elementi che possono far storcere il naso ad altri, a me invece son risultati subito piacevoli. - Adoro i libri per i più piccoli: son da sempre una sostenitrice degli scrittori per l'infanzia e per la prima adolescenza. Se uno scrittore sa attrarre queste fascia d'età, e indirizzare il bambino/ragazzo verso un destino da lettore, allora si tratta di uno scrittore davvero in gamba, capace di cambiare il mondo. 
- Le copertine piene di colori sono la mia passione e quasi non sopporto più le solite cover con il solito fondo scuro e la solita ragazza di schiena, di profilo, o, raramente, di faccia...
- La trama semplice e carina era quello che cercavo: chi riesce a cogliere l'attenzione del lettore e a mantenerla raccontandoci qualcosa di apparentemente quotidiano è il benvenuto!
Una lunga premessa per dirvi che Il Voltacarte è sì quello che sembra: un romanzo incentrato sulla vita di Alton, un ragazzino un po' goffo, un po' sfortunato in amore e incapace di cambiare le cose, che si ritrova a dover aiutare un lontano anziano zio, divenuto cieco, nei tornei di Bridge facendogli da voltacarte. Dalla noia iniziale, Alton sembra appassionarsi poco alla volta al gioco, ma soprattutto a quello zio burbero e impossibile con il quale si ritrova a ragionare e a capirsi più che con i suoi genitori. 
A questo punto posso aggiungere che Il Voltacarte non è solo quello che sembra: è, nel suo piccolo, un romanzo di formazione. Un romanzo che fa comprendere la necessità di andare al di là delle apparenze, di avere una mente aperta e accogliente; un romanzo sull'inevitabilità di compiere delle scelte e di assumersi la responsabilità delle conseguenze.
Un romanzo che insegna a mettere in moto il cervello, il cuore, il coraggio. 
Tutto ciò sarà sicuramente più efficace su un ragazzino che su un adulto, perché un ragazzino potrà vivere queste pagine immedesimandosi in Alton e nel suo racconto in prima persona. Ma un adulto potrà comprendere tutto ciò che non è detto esplicitamente e apprezzarlo. 
C'è solo un piccolo grande neo, almeno per me: troppi intervalli in cui vengono spiegate regole del bridge. Il protagonista ci avvisa che questi spazi saranno preceduti da un determinato simbolo e che possono essere tranquillamente saltati da chi non è interessato, perché in quegli spazi il racconto si interrompe, perciò non dovrebbe essere un gran problema. Infatti, non lo è. Il neo è che da lettrice non vedo la necessità di inserire nella storia quelle regole, tutti quei minimi dettagli: sapere o non saper giocare a bridge non renderà la lettura più o meno piacevole. Il romanzo è completo anche senza quelle pause. 
Perdoniamo l'autore e la sua voglia di precisione, o forse la sua passione per il gioco di carte, e lo consigliamo  vivamente ai lettori più giovani!



Titolo: Il Voltacarte. 
Storia di un Re, una Regina e un Jolly
Titolo originale: The Cardturner.
A Novel about a King, a Queen and a Joker
Autore: Louis Sachar
Traduttore: Flora Bonetti
Editore: Piemme - Battello a Vapore
Pagine: 360
Isbn: 9788856618358
Prezzo: €17,00
Valutazione: 3 stelline
Data di pubblicazione: 14 Febbraio

giovedì 12 gennaio 2012

Sherlock, Lupin e io - Il trio della Dama Nera di Irene Adler (Recensione)



Trama:
Sherlock Holmes, Arsène Lupin e Irene Adler si incontrano per la prima volta a Saint-Malo nell’estate del 1870. Dovrebbero essere tutti e tre in vacanza, ma la sorte decide diversamente. I ragazzi infatti si ritrovano coinvolti in un vortice criminale: una collana di diamanti svanisce nel nulla, un uomo senza vita viene ritrovato sulla spiaggia e una sagoma scura appare e scompare sui tetti della città. La polizia brancola nel buio. Toccherà a qualcun altro risolvere il caso...

L'autore:
Alessandro Gatti è nato ad Alessandria nel 1976. Laureato in filosofia, è autore di racconti e romanzi per ragazzi. Dal 1996 al 2005 è stato redattore della rivista di narrativa Maltese Narrazioni. Per le edizioni Mondadori ha pubblicato con Pierdomenico Baccalario la serie Candy Circle, i cui diritti cinematografici sono stati acquistati dal regista Enzo D’Alò. Sempre con Baccalario ha scritto la serie I Gialli di Vicoli Voltaire, edita da Piemme.

Recensione:
Di questo romanzo mi ha attratta immediatamente il titolo: quei tre nomi così famosi, messi tutti insieme. Quel mistero dietro l'autore/autrice (poi facilmente svelato, ok, ma inizialmente no!), quei tre personaggi che si trovano a condividere un'avventura.
Farà pure parte della collana Battello a Vapore della Piemme (collana per bambini), ma chi mi conosce sa che non disdegno mai le letture per i più piccoli: sono quelle più difficili e più fantasiose in assoluto. Sono quelle letture che devono necessariamente avere un dono: incuriosire il piccolo lettore facendolo sognare. Se non ne sono capaci, nessun bambino potrà mai prendere in mano quel libro...
Irene Adler (pardon, Alessandro Gatti!) c'è riuscita/o. 
Ha saputo prendere tre personaggi abbastanza famosi e portarli indietro, prima che la fama li avvolgesse: li ha trascinati alla loro infanzia, ha dato loro la possibilità di incontrarsi, diventare amici e di trascorrere insieme un'estate dai tratti misteriosi...
Incontreremo uno Sherlock preciso e dotato di un forte spirito d'osservazione, una Irene avventurosa, coraggiosa e intraprendente, un Lupin dotato di senso pratico, di forza e di astuzia. Accanto a loro, altri personaggi simpatici e allo stesso tempo misteriosi. 
La storia si svolge a Saint-Malo: i tre ragazzi assistono al misterioso ritrovamento di un cadavere e cominciano a indagare sulla sua identità e sul perché della sua morte. Vivono le indagini con la spensieratezza del gioco, rendendosi conto poco alla volta che in realtà non è un semplice gioco ma qualcosa di grande, losco e pericoloso...
Il fascino della storia non è dato dal mistero da risolvere quanto dall'interazione dei tre amici, con le loro trovate, le loro decisioni, i loro caratteri non sempre così ben assortiti!
Questo è solo il primo volume che vedrà Sherlock, Lupin e Irene collaborare alla risoluzione di un mistero. 
Il secondo uscirà nei prossimi mesi e sono già curiosa di sapere a cosa andranno incontro stavolta. Merito di Alessandro Gatti è quello di aver portato un'immagine diversa del grande detective e del grande ladro: più umana, più vicina a noi, più cara ai bambini. 
Da tenere d'occhio!


Titolo: Sherlock, Lupin e Io: Il trio della Dama Nera
Autore: Irene Adler (Alessandro Gatti)
Editore: Piemme - Battello a Vapore
Pagine: 272
Isbn: 9788856618839
Prezzo: €16,00
Valutazione: 3 stelline

La vera storia di Capitan Uncino di Pierdomenico Baccalario (Recensione)

Trama:
Il 28 aprile del 1829 nasce un bambino che potrebbe cambiare le sorti dell’Inghilterra: è il figlio illegittimo di re Giorgio IV, e per questo viene subito allontanato da corte. Esiliato nelle Indie Orientali porta con sé un antico orologio, unico legame con il suo passato. James Fry, questo è il suo nome, s’imbarca a soli tredici anni e inizia la carriera da pirata che ne farà l’uomo più ricercato dell’Impero.Passerà alla storia come “il giovane lord”, “lo scalzo”, “il principe dei mari”... Nessuno sa invece che lui è Capitan Uncino.

L'autore:
Pierdomenico Baccalario, è nato il 6 marzo del 1974 ad Acqui Terme, una piccola e bella cittadina piemontese. Ha iniziato a scrivere al liceo Classico: in certe ore particolarmente noiose fingevo di prendere appunti, mentre in realtà inventavo racconti. Lì ha anche conosciuto un gruppo di amici appassionati di giochi di ruolo con i quali ha inventato ed esplorato decine di mondi fantastici. Ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza, ha vinto il Premio Battello a Vapore con il romanzo La strada del guerriero. E da quel momento ha cominciato a pubblicare romanzi. Dopo la laurea si è occupato di musei e di progetti culturali, cercando di far raccontare storie interessanti anche ai vecchi oggetti polverosi

Recensione:
A volte ci sono dei libri che dobbiamo leggere per forza.
Non sono stati scritti dal nostro autore preferito, non ne abbiamo sentito parlare bene in precedenza, non fanno parte del nostre genere prediletto, eppure sentiamo che è nostro dovere leggerli. Magari per amarli, forse per disprezzarli, sicuramente per appurare la loro coerenza con quel che sappiamo (e amiamo) di quella storia.
Non credo di averlo mai detto prima nel blog, ma ho una sorta di adorazione, o forse venerazione per Peter Pan.
Per quel bambino che non voleva crescere, per i giardini di Kensington che hanno ospitato le sue prime avventure, per tutti i bambini sperduti e Wendy, Campanellino, Nana, Capitan Uncino, la fantastica Neverland.
Il mio amore si allarga al film d'animazione della Disney, all'immaginario sequel spielbergiano dal cast eccezionale, alla ben più recente versione sognante e cinematografica diretta da P.J.Hogan, all'adattamento più realistico con J.Depp, K.Winslet e D.Hoffman, al musical portato in giro per l'Italia sulle splendide canzoni di Bennato...
Ok, mentre scrivevo gli occhi mi si sono chiusi per cercare la seconda stella a destra...
James Matthew Barrie sa farmi sognare continuamente. Attraverso ogni suo personaggio, ogni sua idea, ogni sua parola. E chi ha seguito i suoi passi è riuscito a farmi continuare a sognare.
Stavolta ci ha provato lo scrittore Baccalario con La vera storia di Capitan Uncino, pubblicata a novembre 2011 per la collana Il Battello a Vapore della Piemme.
Una storia evidentemente per i più piccoli. Una storia per me.
Ero davvero curiosissima di sapere qualcosa di più sul pirata più terribile e più sfortunato di tutti i tempi, ed ero preparatissima a farmi conquistare e spaventare da lui.
La storia inizia con la nascita di James Fry, figlio illegittimo del re D'Inghilterra e procede con la narrazione della sua infanzia, proseguendo col resoconto degli eventi della sua vita che lo porteranno alla perdita della mano, al terrore per i coccodrilli, alla fama di pirata terribile e temuto da tutti.
Per poi concludersi con un finale incantevole che intreccia verità e fantasia.
La parte centrale del libro non son riuscita ad apprezzarla a pieno, perché non amo troppo le storie delle avventure per mare, ma son sicura che sarà la parte più amata da tutti i bambini/ragazzi che si ritroveranno a leggere queste pagine. Leggendo questa storia non si può non restare inteneriti dalla figura di colui che diventerà Uncino nella versione di Barrie. Non si può restare colpiti dal senso dell'avventura, dell'onore, della lealtà e della giustizia di quell'uomo che sembra restare sempre giovane. Non c'è l'ombra del Capitan Uncino, mai. 
Quasi a voler sottolineare che la sua malvagità non è stata altro che l'invenzione della fantasia dello scrittore, che ha voluto regalare al grande Capitano l'eternità. Non riusciamo a capire perché Uncino possa arrivare ad odiare i bimbi sperduti o lo stesso Peter, non capiamo da dove provenga il suo carattere inacidito e cattivo. Non c'è traccia del buon vecchio Spugna. Mancano gli elementi che potrebbero farci collegare questa storia a quella che conosciamo. Manca la trasformazione di Sir James Fry in Hook. 
Sarebbe stupendo se non fosse mai avvenuta, se fosse solo frutto di una fervida fantasia. Ci tranquillizza, ci rende più amabile il cattivo dei cattivi. 
Non sarà un romanzo memorabile, ma occuperà per sempre un posto speciale nella mia libreria, accanto a versioni e edizioni di Peter e di chi negli anni ha provato a raccontarmi di lui.

Titolo: La Vera Storia di Capitan Uncino
Autore: Pierdomenico Baccalario
Editore: Piemme - Battello a Vapore
Pagine: 320
Isbn: 9788856617757
Prezzo: €15,50
Valutazione: 3 stelline



lunedì 7 novembre 2011

Recensione: Evelyn Starr Il diario delle due lune di Francesco Falconi e Luca Azzolini

Evelyn Starr
Il diario delle due lune

Trama:
Evelyn Starr ha tredici anni, vive a Ithil Runa con la madre Meb e la bisnonna Geraldine e divide il suo tempo tra la scuola, le lezioni didanza e le amiche. La sua famiglia però nasconde un segreto: appartiene alla stirpe dei Guardiani delle Nebbie e custodisce l’accesso a un luogo magico, perennemente avvolto dalla nebbia. È il Regno Grigio, dove si aggirano esseri fatati e animali parlanti che cambiano forma dall’alba al tramonto. Evelyn ancora non lo sa, ma è proprio lei l’ultima erede dei Guardiani, l’unica che possa impedire l’avanzata dei Senzastelle e della loro oscura Regina. Insieme al suo nuovo amico Zak, un ragazzo lupo che non ricorda il proprio passato, e ll’eccentrico furetto Stillygan, Evelyn affronterà il viaggio più avventuroso della sua vita: oltre i confi ni della Città Proibita, dentro la Montagna Cava, nelcuore del Palazzo di Ghiaccio, per sconfiggere il crudele Signore delle Nebbie…

Gli autori:
Luca Azzolini è nato a Ostiglia nel 1983. Ha sempre scritto, fin da giovanissimo, e ha pubblicato il primo racconto a diciotto anni. E' redattore di "Fantasy Magazine" per cui cura la sezione Racconti. Vive con il suo gatto Gino in una casa piena di libri.

Francesco Falconi è nato a Grosseto nel 1976. Fin da piccolo era un grande appassionato di romanzi fantastici, ma spesso non era contento del finale e quindi ah deciso di scrivere libri tutti suoi, Ha pubblicato diversi racconti e saghe fantasy, tra cui Estasia (Curcio Editore).

L'illustratrice:
Silvia Bigolin nasce a Treviso nel 1975. Frequenta il liceo artistico di Treviso e, nel 1999, si "laurea" al corso di scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Le prime esperienze professionali avvengono in ambito teatrale, nei laboratori di scenografia Decor-Pan e La Bottega Veneziana e al Teatro Comunale di Treviso. Dal 2003 collabora con Edizioni Piemme illustrando libri per Geronimo Stilton, per la collana Le principesse del Regno della Fantasia e, più recentemente, per il Battello a Vapore.


Recensione:
Il diario delle due lune: basta questo (sotto)titolo per incantarmi e incatenarmi alla storia. È evocativo, magico, tenebroso: mi fa volare immediatamente in uno scenario fantastico da cui, già so, non vorrò più tornare quando tutto sarà finito.
Il fatto che poi il volume appartenga alla collana Battello a Vapore (collana destinata ai più piccoli) della Piemme non mi ha scoraggiata minimamente: chi sa scrivere per bambini, sa ancor di più attirare e colpire gli adulti, e da parte mia ha ancor più stima.
Inutile aggiungere che sono partita positivamente prevenuta verso Evelyn Starr, e convinta che la mia valutazione positiva sarebbe stata confermata dalla lettura.
L’inizio è stato davvero coinvolgente. Una ragazzina alle prese con la sua vita normale: scuola, danza, migliore amica e le avvisaglie dei primi amori. Una famiglia abbastanza severa ma affettuosa, composta dalla mamma e dalla bisnonna; un padre morto cinque anni prima, caduto nel misterioso “salto” in cui sembra sprofondare un confine della città. Evelyn ispira simpatia per la sua normalità e quotidianità.
Tutto cambierà, però, un giorno in cui la nebbia che ha sempre avvolto e separato Ithil Rhuna dal resto del mondo, aumenta in maniera strana e inquietante.
In quel momento inizierà l’avventura della ragazza alla ricerca del padre scomparso, e con lui la madre e la bisnonna. Evelyn sarà accompagnata dal nuovo amico Zak e dal logorroico Stillygan, il suo furetto mutaforma. Devo ammettere che a questo punto della storia, mi sono trovata in una fase di blocco: era arrivato il punto abbastanza prevedibile in cui la ragazza avrebbe dovuto superare terribili ostacoli e nemici per ritrovare la famiglia in pericolo. Qui forse i miei 35 anni si son fatti sentire - pure troppo. Non ero attratta da ciò che accadeva, né la presenza di Stillygan è riuscita ad aiutarmi a superare l’impasse. Avrei creduto di trovarmi di fronte a un personaggio simpatico, irriverente e spassosissimo come il doccione della saga di Kerstin Gier… purtroppo non è scattata la scintilla. Logorroico e ripetitivo allo sfinimento: le prime battute potevano farmi appena sorridere, ma già alla terza non ne potevo più! Poco male, mi son detta, capita sempre che nei romanzi qualcuno ci stia antipatico, no? 
Bisogna poi sempre tenere presente il target: i miei 35 anni si son rivelati forse troppo pesanti per ridere a delle battute che invece i più piccoli, ne sono certa, troveranno esilaranti... e chissà che in seguito non mi ricreda su questo personaggio!
Fortunatamente la noia centrale della storia ha avuto breve durata: non voglio svelare troppo a chi non ha ancora letto il libro, ma posso dire che le ultime 70 pagine ritornano a brillare ai miei occhi, risvegliando interamente il mio interesse. Ho adorato il finale, autoconclusivo ma con un occhio gettato a un futuro seguito, e so già che leggerò sicuramente il secondo volume.
Complimenti agli autori e alla loro capacità di aver saputo elaborare una storia così magica a 4 mani e complimentissimi all'illustratrice, Silvia Bigolin, per aver regalato un volto al romanzo!

Se avete voglia di dare uno sguardo al libro,
 leggerne le prime pagine,
10 righe dai libri ci regala le prime 42 pagine:

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Titolo: Evelyn Starr Il diario delle due lune
Autore: F. Falconi e L. Azzolini
Illustratrice: Silvia Bigolin
Editore: Piemme - Collana Battello a Vapore
Pagine: 336
Isbn: 9788856617504
Prezzo: €17,00
Valutazione: 3 stelline