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venerdì 4 aprile 2014

Libri interessanti nel mese di aprile

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È quasi un mese che gironzolo on line per riuscire a beccare tutte le prossime uscite interessanti di questo mese. È un'attività che mi diverte, mi entusiasma e mi rassicura: per ogni libro interessante che becco, sto lì a pensare che nella vita i libri che vorrò leggere non finiranno mai. (Che poi mi ritrovi a pensare anche che non basterà una vita per leggerli tutti è un pensiero che mi angoscia, ma decido di non ascoltarlo e nasconderlo dietro gli entusiasmi).
Stavolta mi sono resa conto, però, che le nuove uscite che trovavo in giro mi stavano lasciando fin troppo insoddisfatta. Sempre i soliti titoli, le solite trame, la solita sbobba. Allora ho preso tutti i titoli, li ho riuniti tutti in un lunghissimo elenco e mi sono divertita a depennarli uno dopo l'altro: questo no, sarà banale; questo no, mi ha stufata; questo via, copertina imbarazzante; questo off limits, titolo tremendo; e così via. Li ho abbattuti uno dopo l'altro, col rischio di non ritrovarmi a desiderare più nulla. Qualcuno ha resistito perché era - nella mia mente - decisamente meritevole; altri hanno superato la selezione ma con qualche riserva (riserva che si scioglierà solo se li leggerò... vedremo).
Ok, diamo inizio ai "Perché ho scelto questi libri". Presenterò motivazioni brevi e poco intelligenti, statene certi ;)

Sto leggendo, o almeno finora ho letto solo le prime due pagine ma spero di continuare, Suite francese di Iréne Némirovsky, una delle scrittrici che più ammiro al mondo. Da quando i diritti sulla sua opera sono scaduti, le case editrici ormai fanno a gara nel pubblicare o ripubblicare vecchi romanzi o racconti inediti. Passigli editore si è concentrato su questi ed è in uscita Speranze e destini, ultimo di quattro volumi in cui vengono raccolti gran parte dei suoi racconti.
Parlando di questa autrice, non poteva sfuggire alla mia ricerca Un paesaggio di ceneri di Élisabeth Gille, romanzo della figlia della Némirovsky. L'hanno definito, nella scheda, seguito ideale di Suite francese. Definizione ambiziosa sicuramente, ma che mi ha incuriosita e convinta a leggere - per l'appunto - Suite francese. Per poi meditare se sia il caso o meno di dare una chance alla figlia. Se voi avete già letto il capolavoro della madre e decidete di provare questo, fatemi sapere.
Parlando di figli d'arte, mi è nato spontaneo  il collegamento con il romanzo di Elisa Fuksas, Figlia di. Forse la trama non presenterà nessun elemento particolarmente originale, ma mi attirava la connessione col romanzo sopra, che ho deciso di leggere solo perché l'autrice è "figlia di". Insomma la Fuksas mi ha fregata, io ci sono cascata. Ma magari il libro potrebbe rivelarsi un gran Libro. Magari. 
Rimanendo in tema familiare, il nuovo libro di Concita De Gregorio (leggo tutti i suoi libri, sono una calamita) è scritto in tandem col figlio Lorenzo, ed è incentrato sulle storie che madre e figlio hanno da raccontarsi. Non ho ancora capito quale sia il titolo, perché alcuni siti portano una copertina indicante Le storie smarrite del gatto e del corvo, altri Un giorno sull'isola. Ma pare che quest'ultimo sia quello vincente... chissà. Comunque la De Gregorio va letta, anche se i suoi non sono romanzi (e io ho una forte predilezione per questa forma narrativa): sa usare le parole per arrivare al lettore e farlo riflettere e capire. È davvero una donna in gamba.
È invece la voce di un padre quella di Serva del signore: un padre alle prese con la scelta drastica della figlia, ossia quella di dedicare la vita a Dio. Scelta che la porterà per sempre lontana da lui. La voce del padre guiderà l'intero romanzo per poi lasciare le ultime pagine alla risposta della figlia. Qui mi fido della E/O e delle loro scelte editoriali: il tema, se ben trattato, potrebbe essere interessantissimo. 
E se invece i genitori mancano e restano solo i figli? Se quei figli possono vivere la loro vita senza essere figli di? Ce lo racconta Giorgio Scianna in Qualcosa c'inventeremo, romanzo ambientato ai nostri tempi dove i protagonisti sono due adolescenti rimasti orfani che decidono di continuare la loro vita come se niente fosse accaduto. Passando da un orfano all'altro ci imbattiamo subito in Roderick Duddle - che dalla sola trama già mi sembra di conoscere - di Michele Mari alle prese con il destino, a volte beffardo a volte benigno. 
Un'intera famiglia, invece, è la grande protagonista del ritorno di Gianluca Morozzi con Radiomorte. Leggete la trama, dai, leggetela ora (leggetela. ora.) e poi venite a dirmi se non vi attira. Di Morozzi non ho ancora letto nulla (shame on me) ma ne ho sentito dire gran bene. E questo romanzo lo voglio tanto, e non vi sto a dire il perché, se avete letto la trama (e leggetela, dai!) capirete. 
Si parte con una famiglia per arrivare a una storia di guerra e d'amore nel romanzo di Theresa Revay, Le luci bianche di Parigi. Dalla Russia verso Parigi, una mamma e due figlie iniziano un viaggio che le porterà attraverso la Rivoluzione d'ottobre fino all'occupazione nazista. Durante il percorso: la perdita della mamma, la nascita di un amore.
Ancora anni '20, ma questa volta in Inghilterra: niente guerra nella vita di Lucia (Lucia a Londra) tra Riseholme e Londra, ma solo un tranquillo e - almeno all'apparenza - piacevole romanzo di costume. 
Ci pensano Milena Agus e Luciana Castellina a ricostruire la storia immediatamente successiva a quell'epoca: le due donne ci trasportano nel dopoguerra, in Italia, attraverso un resoconto ottenuto sia parlando con chi quel periodo l'ha direttamente vissuto, sia osservando dall'esterno quel che è accaduto. Se siete interessati: Guardati dalla mia fame è il titolo che fa per voi.
Cronologicamente facciamo un passo avanti e ci dirigiamo verso gli anni '60, in America: un gruppo di giovani e i loro tentativi di fondare una Comune, presumibilmente chiamata Arcadia. Questo mi interessa assai, l'ha scritto Lauren Groff e il titolo è - per l'appunto - Arcadia.
Giovani meno sognatori ma molto più disamorati sono i protagonisti di Cazzimma, romanzo d'esordio di Stefano Crupi. Spiegare a un non napoletano cos'è la cazzimma non è cosa facile, anche perché ha diverse sfumature. Non è questo il fulcro del romanzo: se però volete capirne di più, il 15 aprile correte a prendere questo romanzo. Non so perché (non è vero, lo so) ma mi ispira assai. 
E poi... e poi ho parlato troppo. Perciò qualcuno lo lascerò fuori e sarete voi a decidere cosa possa attrarvi. 
Spendo le ultime parole solo per i tre saggi che ho deciso di mettere in luce qui: Dantzig cerca di riuscire a definire il concetto di capolavoro passeggiando per i capolavori della letteratura mondiale (e sfido a non essere curiosi al riguardo)con il suo A proposito di capolavori; Chiuso per kindle racconta la difficile ma soddisfacente vita di librai e librerie nell'epoca dell'ebook (specchietto per le allodole? ok, sono un'allodola); Leggere di Giusi Marchetta (scusate l'assenza di cover, ma mica l'ho capito se sto libro verrà davvero pubblicato o meno) racconta le gioie del leggere e le difficoltà di avvicinarsi alla lettura. 
Ah, visto che sono in tema, Il risveglio della signorina Prim ha come protagonista una donna che diventa bibliotecaria. Poi magari la biblioteca non apparirà nel romanzo manco di striscio, ma hai visto mai. 
Ah, stavolta non sono in tema ma un a proposito degli spropositi ci sta bene di tanto in tanto, Paola Cereda (al suo esordio con Se chiedi al vento di restare - prima o poi reperirò la cover, lo prometto!) fa parte della scuderia Meucci Agency. Giuro che ogni volta che ho letto un romanzo uscito da questa agenzia letteraria me ne sono sempre innamorata, perciò via, appuntiamoci il titolo anche se non abbiamo la copertina.
E poi mille grazie ad Astoria, che pubblica un nuovo esilarante capitolo di Agatha Raisin
Posso chiudere qui, e scusate le chiacchiere. E pure il ritardo (che il post doveva uscire il primo aprile ma una parola di qua, una trama di là, siamo giunti al 4.)

(P.S: l'ultima cosa, giurin giurello. Aspetto con ansia Gli illuminati di Eleanor Catton, che doveva uscire per Fandango a gennaio. Poi a febbraio. E a marzo. Ora voci di corridoio pare affermino esca ad aprile: io ormai non ci credo più, ma se sapete qualcosa fatemi sapere! Passo e chiudo)

(P.S bis: il mio giuramento che quel p.s. sarebbe stata l'ultima cosa che avrei scritto purtroppo va a farsi benedire. Ho inserito un altro romanzo, un Neri Pozza: ma ci rendiamo conto che avevo fatto un post di uscite senza romanzi Neri Pozza, la mia amata? Bé, finalmente ho data e cover: si tratta di uno dei romanzi che erano arrivati tra i finalisti al Premio Neri Pozza 2013, perciò bisogna assolutamente leggerlo. Si trova qui sotto, Dentro c'è una strada per Parigi - il titolo non vi basta? a me sì! - di Nòvita Amadei.)



Maschio bianco etero
di John Niven
Kennedy Marr è un donnaiolo, un egocentrico, un narciso. Un uomo baciato dal successo, uno di quei bastardi a cui la vita ha servito le carte migliori. E ha scoperto che Hollywood è un posto formidabile per praticare gli eccessi. Nulla al mondo lo convincerebbe a lasciare la California per tornare nello sprofondo inglese. Ma non ha fatto i conti con l'Agenzia delle entrate. Cosí, quando inopinatamente viene insignito di un prestigioso - e ricco - premio letterario è costretto ad accettare. Anche se ciò significa passare un anno in un college inglese a insegnare scrittura creativa a dei pivelli senza talento. E soprattutto ritrovarsi faccia a faccia coi fantasmi del passato. Dopo lo strepitoso Gesú Cristo protagonista di A volte ritorno, John Niven inventa un altro personaggio iperbolico e irresistibile, un uomo capace di fare a pezzi per sempre la reputazione del maschio contemporaneo.
Edizioni Einaudi, €18,50. 1 aprile


Un paesaggio di ceneri
Élisabeth Gille
Nella Francia occupata dai nazisti, un giorno del 1942 Léa Lévy, di 5 anni, separata dai genitori, ebrei russi, nella speranza che così le sia più facile sfuggire alla deportazione, viene accolta in un collegio religioso della regione di Bordeaux. Testarda e ribelle, la bambina semina lo scompiglio, dando filo da torcere alle suore che la nascondono e proteggono. Sarà la grande amicizia che la lega a Bénédicte, di due anni più grande, ad aiutarla a evadere in un mondo infantile, lontano dalla violenza degli adulti. Ad accomunare le due bambine, il pesante tormento di non sapere più nulla dei genitori scomparsi. Ma se alla Liberazione per l’una ogni cosa si chiarisce, tutto rimane immerso nella tenebra più fitta per l’altra, che niente e nessuno riuscirà a distogliere dalla sua ostinata ricerca della verità. Bénédicte si batterà per restituire un futuro a Léa. Ma quando l’identità di una ragazzina è stata distrutta, la sua coscienza saccheggiata e devastato il suo immaginario, è ancora possibile rinascere dalle proprie ceneri? Salutato all’uscita in Francia nel 1996 come un avvenimento letterario, Un paesaggio di ceneri costituisce sotto molti aspetti il seguito ideale di Suite francese, il romanzo capolavoro di Irène Némirovsky, madre dell’autrice. Nella drammatica e struggente storia della piccola Léa si rispecchiano, trasfigurate in grande letteratura, le vicissitudini personali e famigliari della Gille.
Edizioni Marsilio. €16,50. 2 aprile


A proposito di capolavori

Charles Dantzig
Dantzig cerca di definire il concetto di “capolavoro” in letteratura (soprattutto ma non solo, perché vengono chiamati in causa anche dettagli pittorici o sequenze cinematografiche) attraverso un'opera colta e briosa, composta di brevi capitoli, meditati e divertiti allo stesso tempo, in cui confluiscono analisi letterarie, squarci autobiografici, umorismo e passioni personali. Dispiegando la sua vivace erudizione, lo scrittore ci guida in una passeggiata fra le opere della letteratura cinese, greca, latina, francese, italiana, inglese, russa, portoghese, americana ecc. per mostrarci come definire un capolavoro sia operazione paradossale, poiché 1'essenza del capolavoro è sottrarsi a ogni tentativo di definizione. Ogni capolavoro è unico, non è frutto di applicazione artigianale, non nasce dalla fatica e dall'impegno; al contrario, è un opus irripetibile e, pur legato alla sua epoca e ai suoi luoghi, non risente delle mode, ma contribuisce invece a crearle, regalando al lettore una tregua dalla quotidianità e forse anche un momento di eternità: “Il capolavoro ci trasforma in capolavoro”.
Archinto Editore. €19,00. 2 aprile


Chiuso per Kindle - Diario di un libraio in trincea
M. Timpano - P.Francesco Leofreddi
Insidiato dai negozi online e dai supermercati, minacciato dall'e-book e dalla crisi, il libraio resiste come un soldato che crede molto, moltissimo, nella sua missione: presentare ogni giorno ai lettori storie e idee in forma di libro, scegliendo con esperienza e passione tra le migliaia di proposte che affollano i cataloghi degli editori. Tra gli scaffali, Don Chisciotte e Maigret, libri di ricette e casi letterari nelle varie sfumature si spartiscono l'attenzione degli acquirenti senza risparmiarsi colpi bassi. Loro, i lettori, si difendono come possono, confortati dall'inserto del giornale di fiducia e da una sana diffidenza. "Chiuso per Kindle" è un viaggio nella vita quotidiana di una libreria, un'irresistibile galleria di clienti raccontata da chi lavora dietro la cassa, la cronaca senza omissioni delle cattive abitudini dell'editoria nell'era del best-seller a tutti i costi. Ma è anche, e soprattutto, un atto d'orgoglio nei confronti di un mestiere insostituibile, che nessun tablet potrà sconfiggere. Massimiliano Timpano e Pier Francesco Leofreddi sono due librai, vivono e lavorano a Roma.
Edizioni Bompiani. €9,50. 2 aprile


La figlia di
Elisa Fuksas
Se non portasse quel cognome, il suo ragazzo l’avrebbe amata lo stesso? Con un altro padre, sarebbe stata scelta da quelle amiche impeccabili e in carriera? Con una famiglia qualunque, avrebbe trovato qualcuno disposto a pubblicare il suo libro – l’astrusa biografia di un’intellettuale comunista? La risposta è no, questo è pronta a credere Olimpia Reale, il giorno in cui un editore, rifiutando il frutto di anni di lavoro, le propone un volume su suo padre. Perché Valerio Reale non è solo uno dei fotografi più noti d’Italia ma tiene una rubrica di successo in tv. E lei, neanche trent’anni e un attico in centro a Roma, si trova in balia di questi pensieri nel momento peggiore, con la sorella appena tornata da Londra per Natale, un prosciutto Pata Negra nella borsa e un bouledogue francese al guinzaglio (i due improbabili regali per i genitori). Ma è allora che la vita riesce a sorprenderla davvero: il fidanzato la lascia senza motivo, una noiosa cena formale si trasforma in un gioco di seduzione e il ritmo delle giornate cambia all’improvviso. E Olimpia si scopre diversa, agguerrita, decisa, come e più di suo padre.
Edizioni Rizzoli. €18,50. 2 aprile


Chez Maxim's - Ricordi di un fattorino
José Roman
I ricordi del fattorino José Roman del leggendario ristorante Maxim’s, uno dei luoghi esemplari di Parigi e della sua storia, riscritti, solo per la forma, da un giovane Raymond Queneau. «Monarchi e maragià, principi e milionari, magnati della finanza e dell’industria, diplomatici e uomini politici, tutta la nobiltà dell’universo, tutti i notabili mondiali sono venuti da Chez Maxim’s a “DIVERTIRSI” in una atmosfera di lusso e di ebbrezza, nella società delle mondane raffinate, con l’élite delle cortigiane. Se anche in quell’ambiente s’insinuavano parassiti di gran classe, spie, avventurieri, la volgarità però non era mai ammessa». Con questa filosofia, José Roman, nelle memorie del 1939 raccontava i primi quattro decenni di esistenza del vero tempio della Belle époque. Gli erano corsi davanti, dall’osservatorio privilegiato di fattorino in realtà factotum al servizio dei capricci e delle necessità di quegli elegantissimi dandy, di quelle provocanti divoratrici di patrimoni. Al Maxim’s, per obbligo di buon gusto mancando ogni numerazione, non c’era altro modo di accontentare i clienti se non conoscendone perfettamente nomi, compagnie e gusti. Un fattorino, ricercato come l’autore di queste indiscrezioni, diventava così, obbligatoriamente, uno scrigno di segreti e un confidente, quando non anche un complice di debosce. È l’ambiente di Feydeau che Roman racconta, fatto di un’aristocrazia malinconicamente decaduta e un patriziato del denaro famelico, tanto diverso da quello del Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec, da far credere a una lotta di classe allo champagne. I ricordi del fattorino di Maxim’s furono riscritti, solo per la forma, da un giovane Raymond Queneau. L’autore di Zazie nel metró riesce a nascondere perfettamente la sua mano, come scrive Giuseppe Scaraffia nella Nota finale. «Ma erano proprio l’estraneità del mondo e del linguaggio di Roman a interessare quel trentenne introverso, impegnato nell’impossibile scommessa di avvicinare la lingua scritta a quella parlata».
Edizioni Sellerio.€14,00. 3 aprile


Speranze e destini
Irene Némirovsky
Ma l’opera della Némirovsky non è ancora del tutto conosciuta: sono numerosi i racconti pubblicati su varie riviste dall’inizio degli anni Trenta fino alla morte tuttora inediti o non noti in Italia, scritti che costituiscono una incredibile miniera di grande letteratura. Così come Adelphi ha pubblicato tutti i romanzidella Némirovsky, la Passigli Editori sta pubblicando l’intera raccolta dei racconti. Speranze e destini, che ha come tema i grandi e tragici avvenimenti tra rivoluzione sovietica e seconda guerra mondiale è l’ultimo, dopo Siamo stati felici, Giorno d’estate e Sortilegio, dei quattro volumi di racconti che fanno conoscere in modo più approfondito le opere di questa grande scrittrice che si è imposta, dopo alcuni decenni dalla morte, nel gotha degli scrittori più amati del mondo intero.
Passigli Editore. €14,50. 3 aprile


Radiomorte
Gianluca Morozzi
Vi presentiamo i Colla: l’incarnazione di un ideale. Padre di successo, madre affettuosa, figlio maggiore bello e capace, figlia minore intelligente e sensibile. Cosa fanno di mestiere? Sono mercanti di felicità. Mostrano al mondo che diventare come loro si può, basta acquistare il bestseller di Fabio Colla La famiglia felice al tempo della Crisi. Milioni di lettori lo hanno già fatto e oggi i quattro sono invitati a parlare della loro ricetta infallibile in una sperduta radio di provincia. Ma una volta entrati in studio, senza cellulari per non disturbare la trasmissione, l’intervista prende una piega spiacevole. Le domande si fanno incalzanti. Poi le porte si chiudono. Infine Kristel, la giovane dj, comunica soavemente che uno dei quattro non uscirà vivo di lì. Chi? Lo decideranno loro. Non esiste un modo per salvarsi. Ma è possibile ritardare il gran finale comprando tempo in cambio di parole: raccontando i più terribili segreti. E dal passato dei Colla riemergono gli incubi rimossi della «famiglia perfetta». Sospinti dalla paura, i Colla mostrano il loro vero volto. E il mito dell’armonia familiare si dissolve in una trama sempre più nera… In questo romanzo dal ritmo serrato Gianluca Morozzi ritrova le atmosfere e la suspense di Blackout, chiudendo tra le quattro mura di uno studio radiofonico un gioco di specchi, di verità, di orrori sepolti nell’idillio dell’Appennino bolognese.
Edizioni Guanda. €15,00. 3 Aprile


Un giorno sull'isola o Le storie smarrite del gatto e del corvo (Quale sarà il titolo?)
Concita De Gregorio in viaggio con Lorenzo
Una madre e un figlio arrivano in un'isola, siedono allo stesso tavolo con due computer, e anziché parlarsi si scrivono. All'inizio è un esercizio di avvicinamento tra due mondi, e anche un mettersi alla pari, figlio e madre. Poi, come pesci in una rete luminosa, trovano le storie che si erano smarrite, e andavano cercando da una vita. Storie così vicine alla vita stessa, che quasi con la vita si confondono. Ma non del tutto.
Edizioni Einaudi. €14,50. 8 aprile






Il risveglio della Signorina Prim
Natalia Sanmartin Fenollera
Se vuoi intraprendere questo viaggio apri bene gli occhi, respira profondamente e dimenticati della velocità del mondo. Stai per imboccare la strada che ti condurrà a Sant'Ireneo di Arnois, un universo dove le persone sono più buone e la vita è più bella, dove il frastuono e la frenesia non arrivano e dove finalmente avrai il tempo per godere a pieno delle piccole gioie quotidiane. Proprio a Sant'Ireneo approda la signorina Prim, una trentenne coltissima che sotto l'apparenza razionale e lo spirito indipendente nasconde le debolezze e le contraddizioni di un animo sensibile e passionale. Spinta dal desiderio di scappare dai ritmi dell'ufficio, dalle interminabili giornate tutte uguali, avvelenate da sorrisi sarcastici e occhiate malevole, dopo aver letto sul giornale l'annuncio di un posto di lavoro come bibliotecaria a casa di un "gentiluomo", si è infatti convinta che l'occasione per cambiare passo sia finalmente arrivata. Quando però si presenta a casa del suo nuovo principale - una sorta di orgoglioso e affascinante Mr Darcy che con metodi assolutamente non convenzionali insegna ai bambini del paese - si rende conto di non essere preparata a fronteggiare una realtà così distante dalla sua tradizionalissima formazione. Sant'Ireneo, infatti, è una colonia di esiliati dal mondo moderno che hanno deciso di rinunciare alla carriera e al successo per vivere una vita semplice e rurale, ispirata ai più alti valori filosofici e morali e decisi a recuperare lo splendore dell'antica cultura europea. Le regole e le abitudini di questo paese, così come i suoi anticonformisti e arguti abitanti, aiuteranno la signorina Prim a ristabilire un contatto con la bellezza delle piccole cose e la accompagneranno lungo un cammino di crescita personale che la porterà molto più lontano di quanto lei stessa avesse immaginato e le daranno la forza di aprirsi all'amore...
Edizioni Mondadori. €16,50. 8 aprile


Leggere
Giusi Marchetta
È un compito sfiancante, complicato, persino doloroso. Servono pazienza e immaginazione. Ma trasmettere ai ragazzi la passione per la lettura è possibile. Ce lo racconta, con leggerezza, un'insegnante che qualche volta ci riesce. Hanno quindici, sedici anni. Sono insicuri, confusi, hanno dubbi su tutto. Meno che su una cosa: leggere è noioso, difficile e non rende felici. Leggere, insomma, non serve a niente. I ragazzi fuggono dalla pagina scritta: le storie le trovano in tv, le informazioni su Google, e la bellezza se la cercano addosso. Pensare di poterne fare esperienza attraverso le parole è un'idea che non li sfiora. Verrebbe quasi da arrendersi e lasciarli andare. Oppure no. Giusi Marchetta mette a frutto la sua esperienza di insegnante precaria e di lettrice appassionata per raccontare agli altri insegnanti, ai genitori, ma soprattutto ai ragazzi ai quali queste pagine spigliate danno del tu che l'amore per i libri può contagiare. Con un montaggio serratissimo che accosta ricordi d'infanzia, riferimenti letterari da Dante a Hornby, da Calvino a King ed esperimenti di didattica.
Edizioni Einaudi. €14,00. ???


Il cappello del maresciallo
Marco Ghizzoni
Boscobasso, succulento borgo in provincia di Cremona, è in subbuglio. Non solo il liutaio Arcari è stato trovato morto in circostanze imbarazzanti, ma pare che la sua perfetta mogliettina si sia messa a intrallazzare col becchino, mentre l’ex sindaco è «fuggito» dalla sua tomba: è troppo persino per il maresciallo Bellomo e per i suoi due obbedienti sottoposti. Nel breve volgere di due giorni, mezzo paese viene preso dalla febbre dell’intrigo, che non risparmia nessuno: dalla segretaria comunale Gigliola, zelante in tutto tranne che nel lavoro, al ruvido macellaio milanista Primo Ruggeri, per non parlare della bella barista Elena, contesa tra due uomini e ben decisa a conquistarne un terzo. L’indagine si complica, finché il maresciallo perderà, se non la testa, perlomeno il cappello... Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda.
Edizioni Guanda. €16,00. 10 aprile


Questa non è una canzone d'amore
Alessandro Robecchi
Un fortunato autore televisivo ha abbandonato la trasmissione cui deve la fama e una discreta agiatezza. Si chiama Crazy Love e racconta la vita sentimentale della «né buona né brava gente della Nazione». Sotterfugi, tradimenti, odio, passioni e rancori, al motto di «Anche questo fa fare l’amore». Un enorme successo, ma lui non ne può più. Felice e orgoglioso della sua scelta, una sera gli si presenta in casa un tizio che cerca di ucciderlo. Si salva la vita, ma da qui in poi cominciano i guai. Una coppia di killer colti e professionali, due zingari in cerca di vendetta, una giovane segugia col cuore in frantumi, collezionisti e contrabbandieri di souvenir nazifascisti, qualche morto di troppo. Sullo sfondo accanto a una Milano multietnica e luccicante, la vita brulicante del campo rom, la sua cultura, la sua eticità. Questo di Robecchi è un giallo e una commedia, tra Scerbanenco e le canzoni di Enzo Jannacci. Una commedia nera, piena di suspense, di sorprese e paradossi. Raccontata da una voce caustica e cattiva, che tutto commenta e descrive con acuminata ironia, e che tiene in equilibrio il sarcasmo ribelle e sfacciato del suo investigatore chandleriano appassionato di Bob Dylan) e il cinismo a suo modo morale del punto di vista criminale e della vendetta. A riprova che un thriller di qualità è sempre anche critica sociale e romanzo di costume.
Edizioni Sellerio. €15,00. 10 aprile


Qualcosa c'inventeremo
Giorgio Scianna
Cosa fanno due adolescenti da soli in casa, senza adulti tra i piedi, e non per un pomeriggio ma per giorni, settimane? Mirko e Tommaso prendono ottimi voti, mangiano le verdure, tengono tutti gli scontrini, vanno a letto presto. Gli adulti la chiamano "la situazione": la professoressa Mavaldi, zio Eugenio, persino quello spostato dello zio Gil. La situazione è che Mirko e Tommaso Turriani, orfani da pochi mesi, affidati allo zio residente a Pavia, non hanno nessuna intenzione di lasciare la loro casa di Milano. Il prezzo più alto per restare da soli sono certi di averlo già pagato, e adesso rigare dritto è l'unico modo per andare avanti. Solo che la vita, loro lo sanno bene, non sempre è d'accordo con noi su quello che ci spetta. E quando Mirko decide di mentire per andare a Madrid a vedere la finale di Champions, per andarci con Greta, per passare una notte con lei non può immaginare di aver dato il via a un conto alla rovescia, una valanga che rischierà di travolgere tutti.
Edizioni Einaudi. €17,00. 15 aprile


Cazzimma
Stefano Crupi
In una Napoli assolutamente autentica, brulicante e famelica, con il suo caos perenne e una folla eterogenea ad animare i suoi vicoli stretti, il giovane Sisto, insieme all'amico Tommaso, detto "profumo", commette l'errore di dar vita a un piccolo traffico di droga destinato a una ristretta cerchia di facoltosi clienti. I due ragazzi credono di potersi arricchire indisturbati, trascorrendo la loro vita tra pomeriggi nella sala giochi e serate anfetaminiche, ma non hanno fatto i conti con Cavallaro, il potente boss che tutto vede e tutto comanda. Sarà solo grazie allo zio di Sisto, Antonio, suo padre putativo ed eminente personalità criminale all'interno del quartiere, che il ragazzo avrà salva la vita, a patto però di macchiarsi di un peccato bruciante, capace di segnarlo profondamente. Come riuscirà a liberarsi dal giogo che lo tiene legato a doppio filo alle sue colpe? Esiste un modo per rimediare e rinascere? L'incontro casuale con una ragazza getterà una luce diversa sulla vita di Sisto e lo spingerà verso una nuova direzione, più consapevole, più adulta, capace di farlo crescere e maturare. Cazzìmma racconta il punto di vista di una gioventù senza scopi, abulica, che si consegna agli eventi soffocando ogni sussulto di ribellione, nella convinzione che le cose capitino, e che non ci sia nulla da fare, quasi a esprimere implicitamente quel fatalismo tutto partenopeo con cui certi comportamenti sono accettati e considerati immutabili.
Edizioni Mondadori. €16,00. 15 aprile


Roderick Duddle
Michele Mari
Figlio di una prostituta, Roderick cresce tra furfanti e ubriaconi all'Oca Rossa, locanda con annesso bordello. Quando la madre muore il signor Jones, il proprietario, pensa bene di cacciarlo: quello che entrambi ignorano è che nel destino di Roderick c'è un'immensa fortuna, poiché è l'unico erede della nobile famiglia Pemberton. Il ragazzino si ritrova alle calcagna una folla di balordi, mentecatti, loschi uomini di legge e amministratori, assassini, prostitute, suore non proprio convenzionali, ognuno deciso a impadronirsi in un modo o nell'altro di una parte del bottino. E cosi Roderick fugge, per terra e per mare, in un crescendo di imprevisti, omicidi, equivoci e false piste.
Edizioni Einaudi. €22,00. 15 aprile


Lucia a Londra
Edward Frederic Benson
La tranquilla cittadina di Riseholme, nell’annoiata provincia inglese degli anni Venti, ha una sua regina indiscussa, l’impareggiabile Lucia. Lucia divide le sue giornate tra tè con la sua fedele corte di amiche, pettegolezzi e concertini domestici, fin quando un evento giunge inaspettato a sconvolgere la sua esistenza: una grossa eredità. Lucia allora abbandona Riseholm per trasferirsi nel quartiere più esclusivo di Londra, iniziando la sua scalata all’alta società: tra contesse, principi e artisti sbruffoni, Lucia, dopo una serie di esilaranti avventure, diventa la beniamina dell’aristocrazia londinese, o almeno così crede lei…
Fazi Editore. €15,00. 17 aprile

Dentro c'è una strada per Parigi
Nòvita Amadei
Adèle passeggia per le strade del suo quartiere a Parigi, e sembra fragilissima nel suo cappotto sbilenco di lana beige. Ha ottant’anni, e la città si schiude davanti ai suoi occhi come un paesaggio lontano ed estraneo: gallerie d’arte al posto di calzolai, corniciai e bot teghe passate per secoli di padre in figlio; corridoi di supermercati anziché la lun ga e rassicurante fila di negozietti di un tempo. Sébastien, suo figlio, vive a Londra, dove continua a trascurarla e a non condividere con lei pensieri e affetti. Il giorno in cui, dopo il secondo ictus, suo marito se n’è andato, Adèle ha pianto, ma soltanto perché si è sentita colpevolmente sollevata. Era diventato irriconoscibile, come «una statua con gli occhi strabuzzati», ha osato confessare a Martha, la giovane donna che vive con la figlia di tre anni nell’appartamento affianco al suo. Fino a qualche tempo fa Martha era sposata e, da agente immobiliare, aveva la testa piena di nozioni di estimo, norme di diritto, leggi fiscali, regolamenti edilizi. Poi divorzio e disoccupazione hanno vinto per lei ogni altra combinazione di problemi. Ora, dopo aver accompagnato la piccola Eline a scuola, fa colazione da sola con le calze ai piedi e le briciole dei biscotti della figlia sul tavolo. Un modo come un altro per ritardare l’inizio della giornata. A volte se ne va al parco e a zonzo per il quartiere con Eline recitando filastrocche, cantando e rientrando col pane dell’ultima sfornata. A volte sale al piano di sopra dove rigoverna l’appartamento di Jacob Lundman, un uomo con una voce profonda e morbida e gli occhi così neri che la pupilla si confonde con l’iride. Adèle piace così tanto a Eline che la piccola non capisce perché non vivano insieme dato che abi tano sullo stesso pianerottolo, porta a porta, e dato che Adèle è sola e anche loro lo sono. Eline le lascia ogni tanto dei disegni sullo zerbino e Adèle risponde con cara melle, biglietti di ringraziamento o filastrocche che la bambina recita con la madre prima di dormire, come una preghiera. Adèle, Martha, Eline: tre donne sole e inquiete, alla ricerca di un posto del mondo dove stare e ritrovarsi o, come dice la più piccola delle tre, di una strada che le riporti a casa. La solitudine sembrerebbe irrimediabile, se l’amore, «il dolore più gran de e la più grande consolazione» secondo le parole di Adèle, non facesse nuovamente irruzione nella loro vita a indicare che è nel cuore che c’è una strada per Parigi.
Edizioni Neri Pozza. €16.00. 17 aprile.



Arcadia
Lauren Groff
America, anni Sessanta. Un gruppo di giovani decide di fondare una comune basata sull’amicizia, la condivisione, l’amore e l’indipendenza dal denaro: la chiameranno Arcadia. Ed è qui che nasce il piccolo Bit, il primo dei molti figli che andranno a popolare un mondo bucolico e ricco solo di ideali. Ed è lui, Bit, con la sua voce da bambino e di giovane adulto, che ci racconta i sogni di una generazione, e le difficoltà del realizzarli: l’orto, gli esperimenti di sesso e amore condiviso, che fanno nascere più rancori che felicità, i bambini cresciuti da Madre Natura, liberi ma anche affamati e confusi. L’amore per Helle, bambina tanto bella quanto problematica, che lo accompagnerà tutta la vita. La fine della comune costringerà entrambi, nati e cresciuti in un mondo popolato di sognatori, a misurarsi con il mondo reale, quello degli anni Ottanta in California.
Codice Edizioni. €16,90. 17 aprile


La prova nascosta
Laurence Cossé
Cosa succede se a un certo punto nel mondo viene scoperta la prova inconfutabile dell'esistenza di Dio? Se Dio smette di essere oggetto di immaginazione o di fede e diventa un fatto reale, concreto, certo? Se il bene e il male hanno una spiegazione logica, se il mistero dell'esistenza smette di essere un mistero? Succede che il mondo va sottosopra, crollano i miti e i valori su cui finora si è basata la società, si sgretolano le divisioni di classe e le gerarchie, svanisce quella beata incertezza grazie alla quale l'uomo, per natura conflittuale e aggressivo, ha sviluppato nei secoli un modus vivendi che gli consente di coabitare il pianeta con i suoi simili. È lo scenario che si trovano ad affrontare cinque insigni teologi, da una parte illuminati, anzi folgorati, dall'evidenza della prova, dall'altra incerti se divulgarla al mondo scatenando una serie di destabilizzanti reazioni a catena. L'opportunità o meno della divulgazione della prova diventa il problema principale delle massime autorità politiche e religiose, timorose soprattutto di perdere i loro privilegi in un eventuale mondo nuovo votato al bene. Ed è uno scenario che Laurence Cossé affronta con ironia, immaginando le convulse iniziative messe in atto dal governo francese e dal Vaticano per occultare la prova: un balletto tra Roma e Parigi che diventa critica sferzante delle gerarchie della Chiesa.
Edizioni E/O. €16,00. 23 aprile


La serva del Signore
Jean-Louis Fournier
Un padre scrittore. Un padre solo, vedovo, anziano. Una figlia che a trent'anni decide di uscire dal mondo, ritirarsi in un luogo remoto per darsi a una vita religiosa fatta di preghiera e di meditazione. Per la figlia quella ricerca di Dio è la conquista della libertà, della felicità, dell'amore autentico. Per il padre è un ennesimo abbandono, e soprattutto il rimpianto di non avere più con sé, e per sé, quella figlia che prima di darsi alla religione era spigliata, creativa, spiritosa, dotata di un humour nero che lo faceva ridere. Scherzavano insieme, ridevano insieme, ma da dieci anni lei se n'è andata. È una storia vera. Fournier racconta al lettore della figlia e si rivolge alla figlia, racconta com'era e come non è più, e chiede alla figlia il perché del suo radicale mutamento, la invita a tornare. O meglio, a tornare a essere una persona "normale". Il testo è commovente e spiritoso, con una vena di filosofico cinismo che stempera l'amarezza di fondo dell'uomo sì di successo, ma vecchio e solo. È un viaggio nelle più intime angosce personali che l'autore ha voluto rendere pubbliche. Ma le ultime tre pagine sono la risposta della figlia…
Edizioni E/O. €12,50. 26 aprile


Se chiedi al vento di restare
Paola Cereda
Agata non sa nulla dell’amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un’isola dell’Arcipelago Toscano, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all’idea di volerle bene. Al posto di una madre, un’assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi. È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane zingaro, addestratore di cavalli in un circo, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse col tacco che danno scandalo, un ballo silenzioso con l’uomo che ami, e non importa se non è tuo marito, la pienezza che si prova solo quando si realizzano i propri sogni. Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere. Capirà che l’amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento, se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni. Un romanzo mediterraneo, forte, fantasioso, originale, allegro e profondamente umano. 
Edizioni Piemme. €14,50. 29 aprile


Agatha Raisin e la strega di Wyckhadden
M.C. Beaton
Ritrovatasi mezza calva per colpa della precedente avventura, Agatha fugge a Wyckhadden. Una strega del posto le vende un tonico che fa ricrescere i suoi folti capelli e un filtro d’amore, che Agatha prova su un ispettore di polizia locale. Tutto sembra andare per il meglio. Ma la strega viene trovata morta, uccisa a randellate. Che fare? Per una volta Agatha non ha voglia di intervenire, ma la strana compagnia di anziani, che stabilmente vive nell’albergo in cui soggiorna Agatha, svela a poco a poco tali e tanti segreti e possibili motivi di vendetta che la nostra aspirante investigatrice proprio non ce la fa a stare ferma.
Edizioni Astoria. €15,00. 16 aprile



Guardati dalla mia fame
Milena Agus, Luciana Castellina
È forse la prima volta che un avvenimento, in questo caso un efferato delitto, viene raccontato in uno stesso libro da due voci contrapposte che entrano nella pelle della vittima o dell’aggressore. Nella Puglia del dopoguerra, terra di passaggio dove si incontrano reduci, transfughi, tedeschi e alleati, in occasione di un comizio di Giuseppe Di Vittorio, politico e sindacalista, avviene un linciaggio. Milena Agus e Luciana Castellina entrano nei fatti, ciascuna con la propria passione e la propria ragione, minuziosamente documentate. Milena Agus penetra nel palazzo delle vittime, e le ricrea con la sua smagliante e amorosa immaginazione, mentre Luciana Castellina ricostruisce la storia di quegli anni, assai poco nota, e le circostanze che fecero di una folla di poveri braccianti e delle loro donne dei feroci assassini: una all’interno, l’altra all’esterno, in due superfici che si toccano senza conoscersi, il palazzo e la piazza, e che quando vengono a contatto, esplodono.
Edizioni Nottetempo. €14,00. 30 aprile


Le luci bianche di Parigi
Theresa Revay
1917, San Pietroburgo. Con lo scoppio della Guerra civile e la partenza per il fronte del fratello maggiore, alla giovane contessa Xenia non rimane che un’unica soluzione: abbandonare la villa di famiglia e intraprendere con la madre incinta e la sorellina Macha un rischioso viaggio verso Parigi. Rimaste sole dopo la morte della madre, Xenia e Macha sbarcano il lunario tra mille difficoltà, cucendo e ricamando vestiti. Una sera, però, mentre sta cercando la sorella con cui ha appena litigato, Xenia incontra Max, un giovane fotografo di moda. Ha inizio così una travolgente storia d’amore sullo sfondo del secolo breve e dei suoi grandi eventi: la Rivoluzione d’Ottobre del 1917, l’occupazione nazista di Parigi, la Resistenza francese, la deportazione degli ebrei, la Seconda guerra mondiale e lo sfavillante mondo della moda, in cui Xenia trova rifugio dai suoi affanni e dalle sue passioni. Ambizioso affresco del Novecento, Le luci bianche di Parigi è uno dei romanzi storici più venduti e apprezzati sulla scena letteraria internazionale.
Beat Edizioni. €13,90. 30 aprile

lunedì 24 giugno 2013

Le leggi della frontiera di Javier Cercas

Titolo: Le leggi della frontiera
Titolo originale: Las leyes del la frontera
Autore: Javier Cercas
Traduttore: Marcella Uberti-Bona
Editore: Guanda
Pagine: 250
Prezzo: €18,00
Data di pubblicazione: 24 Aprile 2013

Valutazione:

Trama
Alla fine degli anni Settanta, in una Spagna che stenta a lasciarsi alle spalle il franchismo e a intraprendere la Transizione democratica, Gerona è una città in cui cominciano a muoversi le bande giovanili. Una frontiera la attraversa, sociale ed etica: al di là del fiume Ter ci sono gli immigrati che vivono nelle baracche, la feccia della feccia. Ignacio Cañas è un ragazzo della classe media, vive al di qua di quel confine, ma il suo lavoro in una sala giochi, insieme all’insofferenza adolescenziale per il conformismo paterno, crea l’occasione per l’incontro che gli cambierà la vita: quello con Zarco, un giovane delinquente dal grande carisma; e con la misteriosa Tere, che da subito lo trascina in una passione struggente e segreta. Questo amore tormentato – su cui aleggia l’ombra del rapporto mai chiarito tra la ragazza e il capobanda – sarà di qui in avanti il filo conduttore delle scelte di Cañas. Tra furti d’auto, scippi, rapine, scorribande in discoteca e droghe varie, per lui e per la banda di Zarco inizia l’estate selvaggia del 1978, destinata a concludersi tragicamente, con morti e arresti. E un sospetto: qualcuno ha tradito. Più di vent’anni dopo Ignacio Cañas, diventato nel frattempo un avvocato importante, riceve la visita inattesa di Tere, la donna che non ha mai dimenticato. È Zarco a mandarla; il detenuto più famoso del paese, ormai circondato da un’aura di eroismo, ha bisogno di lui. L’avvocato accetta di riallacciare i fili che lo legano al passato, sperando di riuscire a ripagare un antico debito, e di poter vivere finalmente il suo amore per Tere alla luce del sole.


«Ogni volta che attraversavo il Ter e l'Onyar per riunirmi con Zarco e con Tere era come se varcassi la frontiera del drago, la frontiera azzurra tra il bene e il male, tra la giustizia e l'ingiustizia. E a ripensarci, un fondo di verità c'era, non trova?»
Cercas io non l'avevo mai letto. Conoscevo il suo nome, qualche titolo incrociato qua e là nelle librerie, ma non era mai finito nella mia personale wish list. Fino a poco tempo era invisibile alle mie attenzioni. Il mio sguardo passava attraverso i suoi libri e andava oltre, come se non fosse contemplata l'idea di poterli leggere. Perché? Non ho una risposta. Semplice indifferenza. Poi succede che vado al Salone del libro a Torino (sempre più galeotto fu questo salone!) e la mitica Fede Librovora nomina il libro (Le leggi della frontiera, appunto) e l'eventualità di un incontro con l'autore. Non aggiunge molto, non si perde in descrizioni, non cerca di convincere nessuno. Sento solo che dalla sua bocca escono parole come Le leggi della frontiera e Cercas. Mille campanelli iniziano a suonarmi in testa, mi appare davanti agli occhi la copertina, già vista e ignorata precedentemente, e Cercas viene spogliato del mantello dell'invisibilità. Da un momento all'altro diventa un autore degno di interesse. Da un momento all'altro il non aver mai letto niente di suo acquista le proporzioni di una profondissima lacuna da colmare il prima possibile.
Mi sono avventata perciò su questo romanzo in maniera fin troppo famelica: volevo leggere, scoprire, capire, volevo che l'autore riassumesse in quelle pagine tutto ciò che mi ero persa fino a quel momento e che mi facesse venire voglia di cercarlo anche altrove. Solitamente, in situazioni del genere, il risultato è deludente: ripongo la massima fiducia in uno scrittore a me estraneo e pretendo che mi sia subito familiare e che sappia comunicare proprio con me. Insomma, non gli rendo il compito facile.
Ma Cercas è stato davvero in gamba con me. Sorprendente come abbia saputo rendersi interessante fin dal primo momento, introducendomi in una Spagna in un'epoca di cui ho sempre sentito parlare ma non ho mai conosciuto fino in fondo, portandomi a contatto con dei personaggi che, fino alla fine del romanzo, mi sono apparsi così veri che sono andata a googlarli chiedendomi se fossero reali e non frutto di fantasia. 
Non mi va di riassumere troppo la trama, che la quarta di copertina svolge ottimamente il suo dovere. Siamo negli anni '70 a Girona, città della Spagna che risente, come tutto il paese, della fine della dittatura franchista. Sono anni di confusione e di assestamento, ed è in questo clima non ancora ben definito che iniziano a nascere le prime bande giovanili. Cercas ci racconta la storia dello Zarco, un personaggio tanto affascinante quanto pericoloso, e di Ignacio, che decide di unirsi a Zarco per sfuggire ai bulli della sua scuola e per rivedere la bella Tere, che si accompagna sempre a Zarco. 
Si passa da un passato di furti e rapine a un presente di prigione e riscatto sociale. 
La storia ci viene raccontata attraverso un'intervista che mira a ricostruire e forse riscattare l'immagine del violento Zarco. Sarà lo stesso Ignacio, ormai avvocato affermato, a rispondere alle domande e insieme a lui anche il poliziotto e il direttore della prigione in cui Zarco fu rinchiuso. 
Non volevo dire nulla e ho detto fin troppo. 
Quel che colpisce fin da subito è la naturalezza della ricostruzione del passato: ogni personaggio ci appare reale, come dicevo poco più su, e ci fa chiedere se sia realmente esistito. Se l'autore abbia voluto raccontarci la storia di qualcuno a lui vicino, ma abbia preferito cambiare i nomi. Questa ricostruzione mantiene il lettore in uno stato di interesse che non cala mai: ci ritroviamo ad affrontare la lettura con la fame di sapere. 
Sapere com'erano quei tempi, com'era essere giovani, com'era vivere al di qua o al di là di una frontiera. Vogliamo sapere come si fa ad accettare di partecipare a furti e rapine, come si fa ad amare chi non sembra fatto per noi, come si fa a crescere e a ritrovare un posto nel mondo che si pensava fosse ormai perduto. 
Non c'è male, non c'è bene. Non c'è giusto né sbagliato: ogni episodio e ogni personaggio sembra contenere entrambe le facce della medaglia. E sembra volerci dire che non ci sono risposte esatte nella vita, ma solo domande. 
E troviamo pagine impregnate di amore, un amore che non riusciamo a inquadrare, che non siamo in grado di riconoscere. E pagine fondamentali sulla lealtà. E sul tradimento. Sull'amicizia mal riposta. Sull'incapacità di cambiare. Sulla necessità di cambiare e crescere. 
Un romanzo storico ma che storico non è, perché Cercas non ama sia definito così. 
Un romanzo introspettivo ma ricco di azione. 
Un romanzo di formazione che non indica quale sia il percorso migliore da seguire. 
Grande scrittore, questo Cercas, è il caso di andarlo a stalkerare un po'. 

sabato 8 giugno 2013

Uscite (interessanti) del mese di giugno

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Mi sono resa conto di aver fatto passare un mese senza recensire ma leggendo tanto tantissimo.
Un mese intero di nuove scoperte letterarie, soprattutto grazie al Salone del libro, e di letture soddisfacenti, di cui - continuo a giurare a me stessa - presto vi parlerò ma sono ancora in fase pigra. O meglio le mie dita sono in fase pigrizia, perché per ogni libro letto la mia mente elaborava immediatamente una recensione - mentale, per l'appunto - esaltandosi per i contenuti e complimentandosi con se stessa per la scelta. Cercherò di rendere partecipi anche voi, perché sono tutti libri che meritano di essere conosciuti, diffusi, mostrati, magari urlati per il web.
Nel frattempo mi limito a mostrare alcune interessanti uscite di giugno. Non so quanto cercherò di accaparrarmele: a maggio ho davvero esagerato con l'acquisto dei libri. E qui da me non esistono biblioteche, perciò non posso neanche accontentarmi di un benedetto prestito. Mi limiterò a elencarle, guardare la cover, leggere la trama, spaventarmi per il prezzo e mettere via il pensiero. Magari mi illudo di resistere, per questa volta.
Al primo libro che vi mostro qui giù, però, devo già dire che non ho resistito: ho letto tutti i libri della Murail, trovo che sia una scrittrice perfetta per un pubblico giovanissimo, e aspetto sempre con ansia l'uscita di ogni suo nuovo libro. Insomma, ai suoi non posso rinunciare, perciò Miss Charity è già nelle mie mani, e si prospetta diverso dai suoi soliti romanzi. (Spero non si riveli una delusione.)
Ci sono poi i libri dell'Astoria. (Miss Julia dice la sua e una nuova avventura di Agatha Raisin). 
Che delizia, quei libri. Conto di procurarmeli tutti prima o poi. Sono arrivata al punto che quasi non m'interessa il titolo né la trama: so già che sono nelle mie corde. E nel caso in cui non lo fossero, li perdonerei. A loro è concesso. (Sì, ho delle sfacciate preferenze e non l'ho mai nascosto).
Ecco poi tre libri Neri Pozza, tutti e tre affascinanti, La terra del sacerdote, Il mondo di Belle, Il collezionista di piccole cose: se dovessi scegliere, se dovessi prenderne solo uno non saprei decidermi. E poi, se si tratta di una lista desideri, perché scegliere? Che vengano aggiunti tutti, che lo spazio è infinito! 
Un romanzo che vorrei invece leggere subito, che non vorrei aggiungere in lista ma direttamente negli scaffali della mia libreria, è quello di Corinne Atlas, Le sorelle ribelli. Una storia incentrata su movimenti studenteschi ed emancipazione negli anni '70, presentata da una copertina davvero davvero bella. Mi sa che questo lo sposto mentalmente in cima.
La penultima fine del mondo mi ha colpito per la trama particolare che un po' mi ha ricordato Saramago. Forse poi il romanzo non avrà nulla a che vedere con Le intermittenze della morte, ma il richiamo avvenuto nella mia mente è bastato a far scattare l'interesse verso questa autrice. Nel caso le diate un'occasione prima di me, fatemi sapere, mi raccomando.
Romanzi che aspettavo da un po' sono Apprendista per caso di Vikas Swarup, di cui ho già letto e apprezzato i due romanzi precedenti,  usciti entrambi per Guanda (per chi non lo conoscesse, Swarup è l'autore di Dodici domande, il romanzo da cui è stato tratto il film premio Oscar The millionaire) e NW di Zadie Smith, della quale avevo letto Denti bianchi ma, ahimé, non l'avevo apprezzato. Col senno di poi temo di averlo letto nel periodo sbagliato, ma visto che non me la sento di rileggere qualcosa che mi ha annoiata una volta, vorrei darle un'altra chance e questa potrebbe essere l'occasione giusta.
Da segnalare poi il nuovo romanzo di Lisa Gardner, A chi vuoi bene, quinto thriller della serie Detective D.D. Warren. Mi sto chiedendo perché la Marcos y marcos abbia pubblicato solo il terzo e il quinto invece di procedere in ordine. Possiedo già La vicina (volume appartenente alla serie) ma al momento avrei voglia di tenerlo in stand-by finché non verrà pubblicato il primo volume. Anche se scollegati e autoconclusivi, a me piace leggere le storie come sono state concepite nella mente degli scrittori e non in quella di chi le pubblica. 
E infine, ultimo ma non ultimo, Volare sott'acqua. Racconti per chi non ha tempo di leggerli. Non amo i racconti, l'ho detto e ribadito spesso. Mi sfuggono dalla mente, si dissolvono pochi istanti dopo averne terminato la lettura. Ma questi si presentano in maniera carina e geniale. Mi fanno venir voglia di leggerli. E poi questa giovane casa editrice, Liberaria, sta seguendo una linea editoriale davvero fresca e originale. Quindi, forza Fabio Lubrano, diamogli tutti un'occasione.
Chiudo qui. So di aver saltato qualche titolo: magari dategli un'occhiata e provate a scoprire perché è stato da me inserito tra le uscite più interessanti del mese. 
Buone letture a tutti, mi ritiro a concludere la mia.


Miss Charity
Marie-Aude Murail
Charity è una bambina. E' come tutti i bambini, piena di curiosità, assetata di contatti umani, di parole e di scambi. Vuole creare e partecipare alla vita del mondo. Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell'800 deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa. Gli adulti che la circondano non fanno attenzione a lei, le sue sorelline sono morte. Allora Charity si rifugia al terzo piano del suo palazzo borghese in compagnia della servitù. Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia dei funghi al microscopio, impara Shakespeare e disegna incessantemente dei corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa... Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi che fa della libertà un principio di vita e in nome di questa sovverte tutte le regole borghesi della vita vittoriana. Una storia senza tempo, un omaggio a Jane Austen e alle sue sagaci e libere eroine.
Edizioni Giunti. €12,90. 5 giugno


Agatha Raisin e la sorgente della morte
M.C. Beaton
Delusa per l’ennesima volta da James, che a Cipro l’ha addirittura abbandonata, Agatha torna a casa depressa e apatica. Cerca di distrarsi partecipando alle riunioni delle Dame di Carsely, ma anche lì non trova nulla che la interessi. Si dibatte, infatti, della proposta che l’azienda idrica appena fondata ha fatto al consiglio comunale di Ancombe, un villaggio vicino, e cioè di prelevare giornalmente l’acqua della sorgente del posto, dietro pagamento. Nel consiglio ci sono due schieramenti opposti, chi pensa sia bene accettare, perché il comune incassa dei soldi e non si fa del male a nessuno, e chi sostiene che sarebbe un’indegna commercializzazione di un bene comune… Agatha trova tutto ciò piuttosto noioso, fino a quando, su richiesta del suo vecchio amico-nemico Roy Silver, decide di curare il lancio dell’azienda idrica. E appena presa la decisione, s’imbatte nel corpo del presidente del consiglio comunale proprio sotto la sorgente. Era piuttosto anziano, il morto: è scivolato e ha battuto la testa o qualcuno lo ha ucciso? Agatha si mette a investigare: riuscirà a ottenere l’aiuto di James e a riprendere in tal modo la loro relazione?
Edizioni Astoria. €16,00. 5 giugno


Le sorelle ribelli
Corinne Atlas
Jeanne, Brigitte ed Elsa fuggono dal paesino natio nel sud della Francia alla volta della capitale per inseguire i loro sogni di ragazze degli anni ‘70. La prima è animata dal desiderio di emancipazione tipico della sua generazione, la seconda rifiuta di conformarsi all’ideologia femminista allora nascente e spera di incontrare a Parigi il marito ideale, mentre la più piccola è convinta di avere un certo talento letterario ed è determinata a realizzarsi come scrittrice. Tre spiriti ribelli a cui la vita riserverà molte sorprese, in un viavai di personaggi e di ricordi che scandiscono il racconto della grande Storia dai movimenti studenteschi all’elezione di Mitterrand, dalla caduta del muro di Berlino fino all’attentato alle torri gemelle.
Edizioni E/O. €18,00. 5 giugno



La ragazza del treno d'oro
Ayelet Waldman
Maine, 2012. Jack Wiseman sta morendo di cancro, e sua nipote arriva da New York per assisterlo durante le ultime settimane di vita. Trent’anni, una massa di riccioli ramati e un’indole impulsiva, Natalie sembra aver perso la bussola dopo il divorzio dal marito Daniel, f ino a licenziarsi dallo studio legale in cui lavorava. Qualche giorno prima di morire, però, il nonno le af f ida un incarico che sembra risvegliare in lei il desiderio di mettersi in gioco: riconsegnare al legittimo proprietario un ciondolo di cui era entrato in possesso alla f ine della Seconda guerra mondiale. Quando, giovane tenente dell’esercito americano a Salisburgo, aveva ricevuto mandato di proteggere un treno carico di beni degli ebrei ungheresi sottratti dai nazisti durante l’Olocausto. Comincia così un viaggio tra presente e passato fatto di segreti, inganni e amori, nel quale sf ilano un’impetuosa ragazza sopravvissuta ad Auschwitz, la f iglia di una ricca famiglia di Budapest impegnata nella lotta per il diritto di voto alle donne, una suf fragetta minuscola di statura e grande di spirito, l’epopea tragica e piena di speranza degli ebrei tra l’Europa centrale e la Palestina. Con La ragazza del treno d’oro Ayelet Waldman riesce nell’impresa semplice e dif f icilissima di raccontare una storia avvincente, ricca di emozioni e di personaggi memorabili.
Edizioni Rizzoli. €19,00. 5 giugno


La penultima fine del mondo
Elvira Seminara
In un piccolo paese dell’isola la gente comincia a morire, lanciandosi da balconi e scarpate: nessuno ha un motivo apparente, ma tutti un vago sorriso. I casi ormai non si contano e la stampa internazionale si riversa nella cittadina per documentare gli eventi. Quando, nel timore di un’epidemia planetaria, si spegnerà il faro dell’attenzione, gli abitanti resteranno soli e smemorati a sprofondare nel regno delle ombre. Non soli del tutto, però. È rimasto in paese uno scrittore di gialli per affrontare il mistero di quei suicidi felici. Un noir metafisico e visionario, la distopia di una società deperibile in questo nuovo romanzo di Elvira Seminara.
Edizioni Nottetempo. €11,00. 6 giugno




L'artista
Gabriele Romagnoli
Il sedicenne Remo Gualandi sta per essere fucilato dai nazisti "senza neanche avere addosso un paio di mutande vere". Solo l'intervento di un misterioso deus ex machina, l'Artista, sottrae il giovane al suo destino, ma a un prezzo insopportabile: la perdita di Marta, amore che inseguirà per il resto della sua vita. È questa "la storia più bella" che Remo racconta al figlio anni dopo, nella Bologna del 1964, alla vigilia dello storico spareggio con l'Inter che consegnerà alla squadra cittadina il suo settimo e ultimo scudetto. E mentre nell'Italia del boom economico ogni sogno sembra realizzarsi, l'esistenza apparentemente normale dei Gualandi è sconvolta da una sequenza di eventi drammatici nei quali l'Artista gioca sempre un ruolo cruciale. Perché? Cosa lo spinge ad aiutare Remo e il figlio? Interrogativi che affiorano in un commissariato di polizia e che troveranno risposta solo tredici anni più tardi, in una città ferita dalle rivolte studentesche. Gabriele Romagnoli, impareggiabile nel descrivere i personaggi nel momento in cui un evento drammatico li trasforma, con questo suo trittico generazionale ci inchioda alla più urgente delle riflessioni: per riappropriarsi della propria storia è necessario "assumersi la responsabilità di tutta la vita che si è avuta alle spalle".
Edizioni 66thand2nd. €16,00. 6 giugno


Il collezionista di piccole cose
Jeremy Page
In una ventosa mattina d’aprile del 1845, il giovane Eliot Saxby, collezionista di piccole cose – uova di uccelli introvabili, animali estinti e altri reperti del passato –, si imbarca sull’Amethyst, un brigantino a tre alberi all’ancora nel porto di Liverpool. La nave è diretta all’Artico, dove Saxby conta di entrare in possesso di qualche resto – un becco, una zampa o qualsiasi altra cosa da serbare in una teca – di alca impenne, un uccello di notevole dimensione inabile al volo e probabilmente estinto da quando i cacciatori hanno preso stabile dimora nelle terre del Nord. La ciurma carica le scorte, molla gli ormeggi e, nell’istante in cui l’Amethyst abbandona la banchina del porto di Liverpool, Eliot Saxby avverte un brivido gelido corrergli lungo la schiena. Col senno di poi, si chiederà se quello sia stato il primo avvertimento, la premonizione di un viaggio maledetto e fatale. L’equipaggio e i passeggeri sono stranamente assortiti e non tardano a svelare la loro natura. Il capitano Sykes, basso e grassoccio, con una giubba pesante abbottonata fino al collo e due ciuffi di capelli biondi e ispidi ai lati della testa, ha l’aria di un furbo, enigmatico vagabondo. Il signor French, il suo secondo, schiena diritta, colletto rigido e portamento perennemente impettito, è troppo cerimonioso per riuscire a fugare i dubbi sulla sua persona. Edward Bletchey, il giovane dandy che si aggira sul ponte coi suoi abiti sgargianti e i capelli lucidi di un biondo rossiccio acconciati alla moda in lunghi boccoli, ha modi impeccabili, ma un bagliore fugace e furtivo negli occhi. E, infine, sua cugina, la bella, eterea Clara, elegante nei suoi abiti di broccato di seta color oro, sfugge troppo gli sguardi degli altri passeggeri per non suggerire il disagio di trovarsi, lì, su quel brigantino. La ciurma è nervosa, una donna a bordo, benché delicata e attraente, è chiaro auspicio di sventura. Eliot Saxby, invece, osserva la giovane e gli sembra di riconoscere in lei una persona incontrata molti anni prima. I fantasmi del passato si accalcano sull’Amethyst, come clandestini silenziosi che reclamano spazio e voce. Quanto più la nave si addentra tra i ghiacciai dell’Artico, dove i confini del mondo noto sembrano svanire e le regole della civiltà non avere più senso, tanto più i destini dei singoli passeggeri si mostrano uniti da sorprendenti, inaspettati legami.
Edizioni Neri Pozza. €17,00. 6 giugno


L'avventura di scrivere romanzi
Javier Cercas e Bruno Arpaia
Che cosa vuol dire, oggi, scrivere romanzi? Quando due amici come Javier Cercas e Bruno Arpaia, che sono anche scrittori, si mettono a chiacchierare, si parla di narrativa, di gusti letterari, di ispirazione, di metodi di lavoro, ma anche della vita. Della vita e dei sentimenti che si riflettono nei libri e nei romanzi, della Storia e delle storie che si intrecciano, degli amori e delle amicizie, del Male che è dentro di noi e della dignità umana, della verità e della menzogna, della realtà e del tentativo di afferrarla. Un coinvolgente viaggio nell’universo dello scrittore spagnolo, ma soprattutto nelle passioni che lo spingono a «scrivere romanzi sull’avventura di scrivere romanzi».
Edizioni Guanda. €12,50. 6 giugno


NW
Zadie Smith
Prendi il quartiere a nord-ovest di una città. Prova ad attraversarlo, molte volte, fino a sentirlo familiare. Prova a conoscere i suoi abitanti: ci troverai gente che da quelle parti è nata e cresciuta e altri che si sono appena trasferiti, gente che sta dalla parte del potere e gente che non ne ha un briciolo, uomini che vivono in un posto speciale e uomini che un posto nemmeno ce l'hanno. E poi troverai tutti gli altri, quelli che stanno nel mezzo. Ogni città è così. Un mucchio di persone che vivono gomito a gomito, restando mondi separati. Ma fai attenzione, se guardi meglio verso il quartiere a nord-ovest, ti accorgi che ci sono anche uomini che capitano da quelle parti come un'apparizione, estranei che spuntano dal nulla e attraversano il confine, senza avvisare nessuno, senza permesso, e la loro semplice presenza rischia di sconvolgere l'intero sistema. Così accade un pomeriggio d'aprile, quando una sconosciuta si presenta alla porta di Leah Hanwell in cerca d'aiuto, obbligandola a uscire dal suo isolamento... Zadie Smith la segue, segue a nord-ovest quattro londinesi - Leah, Natalie, Felix e Nathan - e il loro tentativo di costruirsi una vita da adulti al di fuori di Caldwell, il quartiere popolare della loro infanzia. Dalle case ai parchi, dagli uffici ai pub, la loro Londra è un posto complicato. Un luogo meraviglioso ma anche crudele, dove le strade principali celano un labirinto di vie nascoste e dove imboccare la strada maestra a volte può condurre a un vicolo cieco. Con intelligenza ed eleganza, Zadie Smith crea un intenso, ironico intreccio di voci, mentre scava nei rapporti familiari, nelle differenze di classe, nel valore dell'amicizia e dell'amore. Come e meglio del suo romanzo d'esordio, NW è un grande romanzo di epica metropolitana, il ritratto vitale e volubile della nostra contemporaneità.
Edizioni Mondadori. €18,00. 7 giugno


Apprendista per caso
Vikas Swarup
Sapna Sinha è una giovane donna indiana che ha interrotto gli studi letterari per mantenere la famiglia dopo la morte del padre. Viene contattata da un magnate dell'industria, che ha visto nel suo sguardo "la giusta combinazione di determinazione e disperazione" e che le propone di lavorare per lui come dirigente a un patto: che superi sette prove, sette "life tests" che saggeranno la sua persona, il suo coraggio, la sua onestà, la sua indipendenza in modo a dir poco inedito. Cominciano così le avventure di Sapna, che la porteranno a confrontarsi con le mille sfaccettature di se stessa e del suo affascinante e contraddittorio Paese.
Edizioni Guanda. €18,50. 13 giugno



La terra del sacerdote
Paolo Piccirillo
È notte e la ragazza corre nella campagna buia piú veloce che può, senza voltarsi indietro. È finalmente riuscita a scappare dalla gabbia in cui la vecchia la teneva prigioniera. Il vento gelido le taglia la faccia e la terra brulla i piedi, ma quasi non se ne accorge, perché il dolore delle doglie la rende insensibile a tutto il resto. La ragazza si accascia, urla e partorisce, ma a quell’urlo di dolore ancestrale non segue alcun pianto che annunci la vita. Lascia il bambino morto sotto un albero e prosegue fino a un fienile dove spera di potersi nascondere e riposare. La ragazza non lo sa ma la terra su cui sta cercando rifugio è conosciuta da tutti come “la terra del Sacerdote”. Agapito è un uomo burbero e solitario, arido e secco come la sua terra, violento e duro come l’inverno degli Appennini. Tanti anni prima aveva provato a fuggire la povertà della sua terra, il Molise, emigrando in Germania; lí era divenuto sacerdote ma ormai di quel saio e della promessa fatta prendendo i voti è rimasto solo un soprannome. Dalla Germania è tornato con un segreto troppo grande e ha barattato il suo silenzio con la terra su cui vive. Una terra maledetta che non dà frutti, morta come la sua anima. Quando Agapito scopre la ragazza nascosta nel fienile si trova di colpo al centro di un affare molto piú grande di lui; la ragazza è un’immigrata clandestina, portata con l’inganno dall’Est dell’Europa e costretta a ripagare il passaggio in Italia in modo disumano: rinchiusa come un animale in gabbia e utilizzata per partorire figli da destinare all’adozione o al traffico d’organi. Agapito è incuriosito da quella ragazza, tanto strana da riuscire addirittura a far crescere qualcosa sulla sua terra e decide di non mandarla via ma di subentrare ai precedenti “carcerieri” mettendo a disposizione della malavita la sua casa e la sua proprietà come “allevamento” per questa e altre ragazze. Da quel momento Agapito si troverà di nuovo chiamato a fare i conti con le proprie scelte e con la propria anima, o almeno con quell’unico briciolo non ancora barattato con il pane e la sopravvivenza quotidiana. Alla fine proverà a salvare una vita e non a toglierla, come accadde in Germania, provando a dare tutto se stesso per amore di qualcun altro. Le regole del potere però sono antiche e le persone vivono da troppo tempo piegandosi alla legge del piú forte. È cosí che una storia di sopraffazione e violenza non può trovare uno sbocco pacifico solo attraverso una redenzione personale: anche la fede in nuove possibilità deve sanguinare e lottare.
Edizioni Neri Pozza. €16,50. 13 giugno

Volare sott'acqua. Racconti per chi non ha tempo di leggerli 
Fabio Lubrano
Volare sott’acqua è una raccolta di racconti tragicomici, pungenti, imprevedibili: storie che raccontano brevi e brevissimi scorci di vita quotidiana come fulmini a ciel sereno. L’eccezionalità (dell’amore, della vita, dei sentimenti privati) diventa la regola. I personaggi si ritrovano in situazioni diverse (l’inizio e la fine di un amore, un incontro casuale, stress lavorativi, litigi di famiglia) che la rapidità della scrittura di Lubrano cattura con un tono sempre garbato. La vita è difficile, ma basta poco per renderla più leggera, basta l’amore: “Qual è l’emozione più pura che hai provato?” gli chiese lei, un pomeriggio. Gianni non era sicuro di aver capito bene il senso della domanda. “Per pura intendo un’emozione libera da qualsiasi altro sentimento”, spiegò Silvia, “un’emozione che non nasce da un’aspettativa in qualcosa, che non pareggia la frustrazione, non è contaminata dalla passione, dalla rivalsa e così via.” Lì per lì non seppe cosa rispondere. Gli venivano in mente tanti episodi, ma nemmeno uno che fosse privo di sentimenti accessori. Poi visualizzò l’immagine di una piccola giacca a vento azzurra. “È successo qualche anno fa”, raccontò Gianni, “nevicava. Probabilmente era perché nevicava che...”, e finalmente confessò: “Vedi, sono sempre stato un pinguino in tutte le mie vite precedenti.” Lubrano mette insieme le cose più diverse. Come un quadro di De Chirico. Una scrittura metafisica che gioca con i paradossi dell’esistenza. La ferocia malinconica con cui, in poche battute, inchioda il mondo è tipica degli autori pronti a schierarsi dalla parte del paradosso (e dell’ironia) prima che dalla parte della cosiddetta realtà (e della tragedia).
Edizioni Liberaria. €12,00. 13 giugno


Il mondo di Belle
Kathleen Grissom
Un’enorme dimora, rivestita di assicelle bianche e avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d’aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke, un uomo dalla corporatura imponente, i capelli grigi legati dietro la nuca e rughe profonde che gli solcano il viso segnato dal sole, ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l’ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all’incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare. Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae, una donna dalla stazza possente che, con una pipa perennemente tra i denti, le concede subito la benedizione del suo sorriso; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio, più grosso ancora del padre e dalla risata irresistibile e cristallina. Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un’attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio clandestino del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata dalla casa padronale, finendo nelle cucine, il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni. Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell’abisso che separa la casa padronale dall’universo delle cucine. Finché è una bambina, Belle le cela opportunamente le verità del suo mondo: l’ambiguo rapporto che la lega al capitano padre-padrone, la dipendenza di Martha dal laudano, le punizioni inferte da Rankin, il sorvegliante violento e razzista, l’odio che il fratellastro Marshall nutre per lei. Le tace opportunamente che in Virginia chiunque abbia la pelle nera può essere picchiato, violentato, venduto e torturato nello stesso tempo. Non può fare nulla, tuttavia, quando Lavinia, cresciuta, si allontana dal suo mondo per ricongiungersi al mondo dei bianchi cui appartiene e per fare poi ritorno nella grande casa in compagnia di Marshall, il nuovo padrone divenuto nel frattempo un giovane bello e affascinante. Allora i vecchi legami sembrano distrutti, e le verità a lungo nascoste messe pericolosamente a nudo. Magnifica storia di segreti e inganni, di amore e tradimento, di violenza e riscatto, Il mondo di Belle è un romanzo che colpisce al cuore come pochi.
Edizioni Neri Pozza. €18,00. 20 giugno


A chi vuoi bene
Lisa Gardner
Che mamma speciale, Tessa Leoni. Si è rifatta una vita partendo dal fango, un gradino dopo l'altro, per amore della sua bambina, concepita chissà con chi. Che poliziotta, Tessa Leoni, che donna: i turni di notte a pattugliare da sola le strade nere, poche ore di sonno e di corsa all'asilo a prendere Sophie. Poi arriva Brian, l'uomo dei sogni, un amante appassionato per lei, un padre per Sophie… Ma adesso che è domenica mattina e tira il vento freddo di marzo, Brian è steso sul pavimento della cucina con tre pallottole in corpo, la piccola Sophie è sparita e Tessa è ancora lì con la pistola in mano. Una sergente bella e inflessibile, D.D. Warren, la incalza di domande, è certa che Tessa sia un mostro. Perché ha sparato al marito, e dov'è finita la piccola Sophie? Come può una madre e poliziotta modello non sapere più nulla di sua figlia? Adesso, proprio adesso, D.D. Warren non lo vorrebbe, un caso così. Un mese di ritardo, si accarezza la pancia; come può una madre far del male alla sua piccolina di sei anni? Scava nel passato di Tessa, in fretta, più in fretta, l'allarme per la scomparsa di Sophie diffuso in tutto lo stato. E Tessa, intanto, contusa e ferita, mente, si difende, lotta e sa una sola cosa: vuole bene a sua figlia. Più di tutto. Benedetto da settimane di classifica nei quotidiani USA, A chi vuoi bene è uno dei thriller psicologici più tesi e sorprendenti degli ultimi anni. Lisa Gardner ha avuto un'infanzia normale, una casa normale, una famiglia normale. Quando le chiedono perché mai una donna dolce e bella come lei scrive romanzi così neri, risponde che forse è colpa di tutta questa normalità. Lisa vive nel New Hampshire con due cani, un gatto, un marito e una figlia: i suoi thriller da brivido hanno scalato le classifiche dei best-seller USA e le hanno fatto vincere premi prestigiosi in mezzo mondo. A chi vuoi bene è il quinto thriller che vede come protagonista il detective D.D. Warren. Marcos y Marcos ha già pubblicato La vicina.
Edizioni Marcos y Marcos. €17,00. 20 giugno

Miss Julia dice la sua
Ann B. Ross
Miss Julia è una sessantenne da poco rimasta vedova. Donna del Sud, educata a non avere opinioni diverse da quelle del marito, o quanto­meno a non esprimerle, ha passato quarant’anni di vita matrimoniale con Wesley Lloyd Springer, banchiere, noioso, precisino, integerrimo. È morto d’infarto, Wesley Lloyd, e Miss Julia l’ha trovato stecchito nella sua lussuosa auto sul vialetto di casa. Certamente è stato uno shock. Un altro shock è stato scoprire di essere diventata ricchissima: abituata alla parsimonia del marito, non aveva davvero idea di quanti soldi avesse Wesley Lloyd. Ma sembra che si stia riprendendo piuttosto bene dalla sorpresa. È dunque con animo sereno che una calda mattina va ad aprire la porta di casa: una donna ha suonato il campanello, di certo vuole venderle qualcosa. Ma la donna – “tacchi troppo alti, un abito troppo corto e capelli troppo gialli” – vuole solo lasciarle un ragazzino, il figlio del marito! Inizia così questo spassosissimo romanzo, il primo di una serie dedicata a Miss Julia. Donna apparentemente tutta d’un pezzo, Miss Julia affascina per la sua capacità di cambiare opinione, d’interrogarsi, di cercare, dopo anni di passività, di prendere in mano la propria vita. Se vuoi che una cosa sia fatta bene, devi farla tu, questo è il suo motto. E nella serie di imprevisti e incidenti, in cui precipita la sua vita dalla comparsa del figlio e dell’amante del marito, questo motto diventa la sua guida.
Edizioni Astoria. €17,00. 30 giugno