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sabato 6 aprile 2013

Inchiostro in avvistamento: Le uscite di Aprile #1

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Aprile è già iniziato e questo post pertanto arriva col ritardo di una settimana.
Ci troverete le prossime uscite (non tutte quelle che avrei voluto, perché sono ancora alla ricerca di cover e date di pubblicazione) e quelle verificatesi nei giorni appena trascorsi.
Ben 20 libri. Sei tra questi li ho già puntati da tempo e non mi resta che aspettare le date di uscita. Per gli altri... bé, per ora si accontenteranno di andare ad allungare la mia wish list.
Primo tra tutti merita il posto d'onore ZeroZeroZero di Saviano. Saviano per me è un grand'uomo, prima ancora di essere scrittore. Non aggiungo altro al riguardo, non credo ce ne sia bisogno.
Dopo Saviano non c'è un secondo posto: se qualcuno di quelli che desidero finirà nella mia libreria prima di altri sarà dovuto solo alla più vicina data di uscita.
Tre scrittrici (diversissime tra loro) si sono già conquistate la mia stima per meriti passati: la Némirovsky, della quale possiedo ormai quasi tutti i romanzi pubblicati e non posso farmi sfuggire La pedina sulla scacchiera; la Bertola, della quale ho già letto e adorato tutti i romanzi pubblicati tranne uno, esattamente La luna di luxor, il suo primo romanzo ormai fuori catalogo. La Salani ha deciso di ripubblicarlo e ne sono contenta, nonostante ne abbia sentito parlare male. Non mi lascio scoraggiare: devo appurarlo direttamente; la Morton, della quale ho letto due romanzi (Una lontana follia e Il giardino dei segreti) e ne ho un altro in attesa sul comò proprio in questi giorni. Ho amato la sua immaginazione e il suo modo di coinvolgere il lettore nelle storie che racconta. Ovviamente non posso farmi sfuggire L'ombra del silenzio.
Due romanzi qui presentati mi attirano per la loro appartenenza a due tra le case editrici che preferisco e delle cui pubblicazioni mi fido ciecamente. Mi riferisco a Il mago della luce di Mathias Gatza, pubblicato dall'impeccabile Neri Pozza e Una seconda occasione di Ada Leverson, per l'adorabile Astoria (Una seconda occasione è però un sequel, pertanto mi dedicherò prima alla lettura dei volumi precedenti).
Infine, ultimo criterio di scelta per la presentazione di queste uscite è la curiosità.
Tra i rimanenti 14 romanzi presentati, massima curiosità verso La grande notte di Chris Adrian. Una trama che si riduce a pochissime righe ma sufficienti per intrappolarmi. Merita la sua occasione.
Seguono a ruota Pepys Road di John Lanchester, appena scovato on line, la cui trama mi incuriosisce e mi diverte; Zelda di Thérèse Anne Fowler, perché è un personaggio per me sconosciuto ma tanto affascinante; I Savoiardi di Maria Pagnini, che mi ha convinta a farsi leggere grazie al sottotitolo Storia tragicomica di una dinastia.
Gli ultimi dieci romanzi hanno qualche particolare che ha colpito la mia attenzione, anche se non abbastanza da meritare qualche parola in più. Quelle me le riservo per dopo la lettura, se avverrà.
Spero possiate trovare qualche titolo fatto apposta per voi. Buona lettura!





Pepys Road
John Lanchester
A quarant'anni, Roger Yount può dirsi un privilegiato, lavora ai piani alti della City, vive nel lusso, e ha fatto quel che si dice un bel matrimonio. Il superbonus su cui conta (roba da un milione di sterline) può anche sembrare un'esagerazione, ma tra seconde case, bambinaie, costosi fine settimana comincia a essere quasi una necessità. Smitty è l'ultimo bad boy dell'arte contemporanea, un simpatico mascalzone e artista concettuale che ama le provocazioni, cercando di mantenersi in equilibrio tra successo e anonimato. Una celebrità senza volto, ciò che è forse la sua opera d'arte più riuscita. Ha una nonna, Petunia Howe, che lo adora, un'arzilla vecchietta di ottant'anni che difende intrepida la sua proprietà e la sua indipendenza. Freddy Kamo è il nuovo prodigio del calcio mondiale, un giovane e già viziatissimo africano catapultato dalla sua capanna nel Senegal in uno dei più lussuosi appartamenti di Pepys Road. Ma ci sono anche i Kamal, i pachistani del negozio all'angolo, teatro di una guerra in famiglia fra integrazione e tradizione. E Quentina, l'ausiliaria del traffico che semina il panico nelle vie dei ricchi dopo aver messo a punto un lucroso sistema per arrotondare lo stipendio. E Zbigniew, l'immigrato polacco che sta restaurando casa Yount, dove lo chiamano Bogdan perché il suo nome è troppo difficile da pronunciare. Che cosa hanno in comune tutti costoro? Pepys Road, la strada in cui abitano o lavorano, l'esclusiva via di Londra che da popolare è diventata trendy, ambita dalle nuove classi dirigenti e dai nuovi ricchi, luogo simbolo del rapido successo regalato dall'economia volatile e pirotecnica del nuovo millennio. Ma siamo nel 2008, la crisi è appena cominciata. Si avvertono sinistri scricchiolii. E soprattutto, a ognuno di loro è stata recapitata una cartolina anonima con la foto della porta di casa e una scritta minacciosa: "Vogliamo Quello Che Avete Voi"...
Con la sua verve straordinaria, raffinata e graffiante, John Lanchester ci consegna un ritratto impietoso della società contemporanea colta in un momento cruciale di svolta, quando l'insicurezza riaffiora e la domanda per tutti è: come sarà la nostra vita, dopo? Da moderno Balzac, lo fa con uno strepitoso romanzo in cui "i personaggi sono empaticamente disegnati, le loro vicende sono raccontate con immensa bravura, e in tutto scorre una vena di arguzia e di ironia che fa di Pepys Road un'autentica delizia" ("The Times"). 
Edizioni Mondadori. €20,00. 2 Aprile



Garden
Emma Romero
Il ritardo è negligenza. La negligenza è disordine. Il disordine è il seme della perdizione. Maite è tra le operaie più efficienti nella fabbrica in cui lavora. In fondo non ha scelta: se commettesse un'infrazione sarebbe punita con la morte. Maite coltiva in segreto la sua passione, il canto, e sogna di raggiungere il leggendario giardino alla fine del mondo, dove si narra vivano i ribelli in completa libertà e dove pare siano sopravvissute le lucciole. Perché il suo paese è diventato una prigione fredda e spoglia. Dopo una lunga guerra, l'Italia è stata divisa in Signorie e, per impedire il ritorno al caos, le arti e le scienze sono riservate a una casta di eletti, mentre gli esclusi sono condannati a una vita di obblighi e privazioni. L'unica fonte di svago è la Cerimonia, la grande festa celebrata per l'anniversario della Rinascita. Maite ha sempre voluto esibirsi su quel palco, ma il giorno in cui potrà finalmente ottenere il suo riscatto scoprirà che, in un paese che ha ucciso ogni speranza, anche dai sogni si può desiderare di fuggire... Un romanzo italiano dal sapore internazionale che dipinge con lucida spietatezza uno scenario più vicino di quanto possiamo immaginare. 
Edizioni Mondadori. €14,90. 2 Aprile


Kill All Enemies
Melvin Burgess
Cosa succede se non hai altro se non la tua rabbia a cui attaccarti per sopravvivere? E se il mondo che ti è intorno sembra frantumarsi a ogni passo? Billie sa di non avere più possibilità. Non può più farsi trovare in una rissa, a picchiare chiunque la provochi. Verrebbe cacciata dall'ennesima famiglia affidataria e dall'ennesima scuola. Invece ci ricasca. Chris da quattro anni si rifiuta sistematicamente di studiare, eppure è intelligente e sveglio. I professori non lo sopportano più e all'ennesima provocazione lo sbattono fuori. Rob è considerato un violento, ma in realtà è il più indifeso di tutti, e sembra impossibile che riesca a uscire dall'ennesimo guaio in cui si è cacciato. Tutti, là fuori, saprebbero raccontare la loro storia, infarcendola di bugie, però Billie, Chris e Rob non l'hanno mai veramente raccontata a nessuno. Ma la musica migliore viene quando sei costretto a improvvisare, e allora la rabbia diventa uno strumento da suonare, perché la cosa più difficile, a volte, è farsi ascoltare. Bruciante, crudele e diretto come un pugno in faccia o il primo amore: questo romanzo e i suoi protagonisti lasceranno il segno.
Edizioni Mondadori. €16,00. 2 Aprile


La grande notte
Chris Adrian
Nella notte piú lunga dell'anno tre persone si addentrano nel Buena Vista Park di San Francisco dirette a una festa. Tutte e tre vorrebbero cosí alleviare la ferita di un amore perduto, ma alla festa non arriveranno mai. Perché è la notte di mezza estate, notte di sogno e magia, notte ideale perché il destino dei mortali s'intrecci con quello degli immortali e ne sia per sempre alterato. Come nella commedia di Shakespeare, solo l'amore potrà travalicare i regni e scongiurare il caos. A patto di essere disposti a pagarne il prezzo.
Edizioni Einaudi. €22,00. 3 Aprile




Una pedina sulla scacchiera
Irène Némirovsky
«I padri hanno mangiato l'uva acerba e i denti dei figli si sono allegati» è scritto nella Bibbia. All'èra dei pirati della finanza e dell'industria, degli imperi economici costruiti sui campi di battaglia è succeduto lo scenario desolante degli anni Trenta: la borsa in caduta libera, la crisi, la disoccupazione – e «tutti quegli scandali ignobili, quei processi, quei tracolli privi di grandezza»... Come molti della sua generazione, Chris­tophe Bohun non ha né ambizioni, né speranze, né desideri, né nostalgie. È un modesto impiegato nell'azienda che suo padre – il Bohun dell'acciaio, il Bohun del petrolio, l'uomo del quale si diceva: «Dove passa lui crescono solo rovina e guerra» – è stato costretto, dopo un clamoroso fallimento, ad abbandonare nelle mani del socio. Si lascia svogliatamente amare da una moglie di irritante perfezione e da una cugina da sempre innamorata di lui. «È la pedina» annota la Némirovsky sulla minuta del romanzo «che viene manovrata sulla scacchiera, che per due o tremila franchi al mese sacrifica il suo tempo, la sua salute, la sua anima, la sua vita». Alla morte del padre, però, Christo­phe trova in un cassetto, bene in evidenza, una busta sigillata: dentro, un elenco di parlamentari, giornalisti, banchieri a cui, nel tentativo di evitare il crac, il vecchio Bohun aveva elargito somme ingenti affinché spingessero il governo ad accelerare i preparativi bellici. Riuscirà questo bruciante retaggio, questa potenziale arma di ricatto, e di riscatto, a scuotere Christophe dal suo «cupo torpore»? Difficile trovare un romanzo così puntualmente applicabile a temi e fatti di ottant'anni dopo.
Edizioni Adelphi. €18,00. 3 Aprile


I Savoiardi
di Maria Pagnini
Questo libro comincia con il primo re d’Italia, che tanto per confondere le idee si chiama Vittorio Emanuele II. Parla soprattutto piemontese e francese, e fa errori quando scrive in italiano. Tarchiato e con i baffoni spalancati, sposa la cugina Maria Adelaide, magra e pallida, ma capace di mettere al mondo tanti figli e di non protestare se il marito sembra interessato solo alla caccia e alle donne. Gli succede Umberto I, baffi ad ala di gabbiano, anche lui incline a far fuoco, ma sugli scioperanti più che sulla fauna: non a caso finirà vittima di un attentato. Prima però sposa, per ragioni dinastiche, un’altra cugina, «quella pizza della Margherita» come amava ripetere, «la regina più imperlata d’Italia». Sarà seguito da Vittorio Emanuele III, detto Dondolo, baffetti all’insù e grande amante di monete da collezione e perfino della moglie. Un po’ meno del Paese, che infatti affiderà a Mussolini e alle sue follie di grandezza. E quando l’amata Elena non avrà più tempo per lui, perché troppo occupata a curare i feriti di guerra, Dondolo deciderà di liquidare il Duce, per poi consegnare l’Italia nelle mani inadatte del figlio Umberto II, re solo per un mese... Una storia dinastica che demolisce i Savoia sotto i colpi di una sferzante ironia.
Edizioni Guanda. €13,00. 4 Aprile


ZeroZeroZero
Roberto Saviano
Non esiste mercato al mondo che renda più di quello della cocaina. Non esiste investimento finanziario al mondo che frutti come investire in cocaina. Dietro il suo candore nasconde il lavoro di milioni di persone Il grande ritorno di Roberto Saviano sette anni dopo Gomorra. La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l’ha presa per svegliarsi stamattina o l’autista al volante dell’autobus che ti porta a casa… Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Se non è tuo figlio, è il tuo capoufficio… Se non è lui, è l’infermiera che sta cambiando il catetere di tuo nonno e la coca le fa sembrare tutto più leggero, persino le notti. Se non è lei, è l’imbianchino che sta ritinteggiando la stanza della tua ragazza, che ha iniziato per curiosità e poi si è trovato a fare debiti. Chi la usa è lì con te. La usa il portiere del tuo palazzo, ma se non la usa lui allora la sta usando la professoressa che dà ripetizioni ai tuoi figli… Il sindaco da cui sei andato a cena. Il costruttore della casa in cui vivi, lo scrittore che leggi prima di dormire… Ma se, pensandoci bene, ritieni che nessuna di queste persone possa tirare cocaina, o sei incapace di vedere o stai mentendo. Oppure, semplicemente, la persona che ne fa uso…
Edizioni Feltrinelli. €18,00. 5 Aprile


Zelda
di Thérèse Anne Fowler
Zelda non è un personaggio di Francis Scott Fitzgerald, eppure è la sua più grande eroina. È la donna della sua vita, l’unica che abbia mai voluto veramente, la sola che lo ab- bia amato davvero. Nel libro della Fowler, Zelda comincia a raccontare la sua vita a partire da una sera del 1918 quando nella grande villa dell’Alabama sta per cominciare un attesis- simo ballo e lei, diciassettenne ribelle e piena di aspettative, incontra per la prima volta il tenente Fitzgerald. Sono gli anni ruggenti, tutto sembra possibile, anche seguire quel giovane scrittore a New York. E, dopo il successo di Di qua dal Paradi- so, spostarsi a Londra e Parigi, nel cuore della scena artistica mondiale. Conoscere Hemingway e Picasso. Organizzare feste chiacchierate in Riviera e poi sfrecciare verso i profumi del- le coste italiane. Un sogno. Un romanzo. E dall’altra parte la dura concretezza della realtà. L’ambizione a senso unico che può essere solo di Scott. L’amore tradito, la follia il distacco. I ricoveri in ospedale. Le lettere. La fine.
Edizioni Frassinelli. €18,50. 9 Aprile



Il primo caffè del mattino
Diego Galdino
Nella città più romantica del mondo, a volte basta un caffè per farti innamorare. Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all'alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall'aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po' di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l'aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso... Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo. Massimo - che da quando l'ha incontrata la prima volta, con la frangia spettinata e il vestito rosso - non se l?è più tolta dalla testa, non potrà che corteggiarla con le armi che conosce meglio: caffè, cappuccini e il fascino di Roma. Sperando che, nonostante tutti i segreti che Geneviève nasconde, entrambi si ritrovino a volere la stessa, unica cosa: bere insieme il primo caffè del mattino. Tutte le mattine. Tra equivoci, baci e lunghe passeggiate romane, una commedia romantica lieve, divertente e tutta italiana, con una protagonista d'eccezione: la città più magica del mondo.
Edizioni Sperling & Kupfer. €16,90. 9 aprile


La danza delle falene
Poppy Adams
Ginny e Vivian sono due sorelle, le ultime discendenti di più generazioni di lepidotteristi, studiosi e cercatori di falene e farfalle. Il padre, un uomo eccentrico e testardo, ha praticamente trascorso l’intera sua vita nel laboratorio nella soffitta di casa. Il suo ostinato desiderio di lasciare un segno nello studio delle falene ha letteralmente devastato la vita della famiglia. La madre di Ginny e Vivian, trascurata dal marito, è via via precipitata nell’abisso dell’alcolismo. Vivian, dopo quarant’anni d’assenza, ha deciso di ritornare nella casa paterna, dove cinquantanove anni prima è misteriosamente ruzzolata dalla torre campanaria e per poco non è morta. Un evento che ha aperto una crepa incolmabile tra lei e sua sorella Ginny. Attraverso l’indimenticabile voce di Ginny, una voce ora innocente e infantile ora meravigliosamente ambigua e sinistra, La danza delle falene narra una stupefacente storia di passione, fede e tradimento, e di una famiglia che distrugge se stessa in nome dell’amore.
Edizioni Beat. €9,00. 10 Aprile


La matematica delle bionde
Federica Brunini
Tubino nero e ballerine: che si tratti di un evento o di una serata romantica, è questa la ''divisa'' che indossa Camilla Casteldiani, giornalista di gossip trentenne un po' frustrata. Il suo mito è Audrey Hepburn, icona di eleganza, di cui sta scrivendo la biografia. Ma quando, invece del ritratto di Audrey che le serve per la copertina del libro, le viene recapitato quello di Marilyn Monroe, la vita di Camilla subisce un brusco e inatteso cambiamento di stile. Soprattutto quando la bionda più bionda del pianeta inizia a parlare, a sorseggiare champagne con la mano guantata e a elargire consigli tutt'altro che richiesti. Dapprima la giornalista si indispettisce, ma poi, mentre piange sconsolata per la fine della relazione con Cris, non può che accettare l'aiuto della diva. E la terapia d'urto di Marilyn ha l'effetto di un vero tornado: dal guardaroba, tutto da rifare, dal trucco e dal colore dei capelli, tutti da rivedere, all'abc per diventare sexy e conquistare un uomo al primo appuntamento. Tra un enigmatico Mr. G che appare e scompare nella sua posta elettronica e un cavaliere misterioso che la salva da una situazione a dir poco imbarazzante, Camilla dovrà imparare a tirar fuori la bionda che è in lei. Esplosiva, intelligente, romantica, ''La matematica delle bionde'' è una commedia da non perdere.
Edizioni Giunti. €9,90. 10 Aprile


Luna di Luxor
Stefania Bertola
Miranda non vuole fare un lavoro qualunque. No: lei vuole lavorare nella redazione di una rivista femminile, una di quelle in cui vip blasonati si fanno fotografare mentre baciano timide cameriere e stelle dello spettacolo rovinano famiglie impeccabili; una di quelle in cui gli articoli si chiamano ‘scoop’ e la frivolezza esonda dalle pagine come la schiuma da una bottiglia di Champagne. Ed ecco che la sua amica Claudia, scrittrice esordiente e maliarda da fumetto, le offre un’occasione imperdibile: un lavoro da inviata speciale, in incognito, presso la dimora dei principi Beneaccorsi. Ma Miranda si accorgerà ben presto che un desiderio esaudito può far male come e più di un tradimento… Tra un palazzo nella campagna toscana, una villa sulla Costa Azzurra e una fattoria in Scozia sfrecciano bionde principesse e perfide brune, divi del rock e languidi pianisti che si amano e sparano, spiano e tradiscono, montano e smontano film e seduzioni, seminando lungo il percorso biscotti, sospetti, vermi volanti e oche mandarine.
Apparso nel 1989, il primo romanzo di Stefania Bertola, fuoriclasse dell’intreccio perfetto e delle battute irresistibili, è una girandola di situazioni e personaggi esilaranti e si divora con gioia, con l’assoluta certezza del divertimento.
Edizioni Salani. €11,90. 11 Aprile


Il mago della luce
Mathias Gatza
Dresda, 2002. Le acque dell’Elba hanno appena invaso la città e, dalla grata di un impianto di depurazione, un anonimo storico dell’arte ripesca un prezioso libretto del XVII secolo stampato con rari caratteri a piombo che descrive la vita e le opere di un misterioso artista barocco di nature morte: Silvius Schwarz, un pittore sassone di cui esistono solo due opere, dall’attribuzione tra l’altro incerta. Il biografo, il compositore Leopold, narra di aver fatto ricorso alla stampa perché incapace di scrivere a mano quanto desiderava comunicare ai posteri, l’ossessione che permeò l’intera esistenza del suo amico artista: riprodurre la realtà nel modo più fedele possibile, catturando l’essenza delle cose. Da quel momento in poi Silvius Schwarz, il naturamortista stranamente assente in tutte le altre fonti d’epoca, il pittore scomparso come una chimera dalle pagine della storia, diventa per lo storico dell’arte una spina nel fianco, un’autentica rovina. Con in tasca l’anticipo ottenuto da un incauto editore per un romanzo storico d’intrattenimento, il nostro si rifugia in un paesino nei pressi di Dresda, dove affitta una casa colonica in pessime condizioni, e dove si tuffa ancor più profondamente negli archivi, spulciando i documenti fino a farsi venire la barba lunga. Negli anni seguenti, si imbatte in modo avventuroso in altri cinque libretti di Leopold e, quando incontra l’attraente collega Sandra Kopp, ricorre addirittura al furto per mettere le mani su un romanzo epistolare che contiene le lettere di Schwarz e della bellissima cugina, Sophie von Schlosser, matematica e musicista di talento. Lettere in cui il pittore racconta all’amata cugina dei suoi sforzi e dei progressi alla ricerca di fermare un singolo attimo del reale senza l'intervento di colori e pennelli, in una perfezione altrimenti irraggiungibile. Un pezzo dopo l’altro, il romanzo ricostruisce da diversi punti di vista la storia del misterioso artista svelando il suo incredibile segreto, l’apparecchio che gli consentiva di essere un mago della luce e di catturare l’intima essenza delle cose: un occhio artificiale che, nella seconda metà del XVII secolo, anticipa di secoli l’invenzione della fotografia.
Il mago della luce è un magnifico romanzo storico che, sotto la forma di un avvincente giallo filosofico, narra di una triplice ossessione: quella dell’anonimo studioso per Silvius Schwarz, del pittore per l’immagine perfetta e di Sophie von Schlosser per l’uomo che ama.
Edizioni Neri Pozza. €18,00. 11 Aprile



Sparire
Fabio Viola
Quando la sua ex fidanzata Elisa, trasferitasi a Osaka un anno prima e finita a insegnare l'italiano in un alienante centro multimediale, inizia a non dare più notizie di sé, Ennio, ancora legato alla ragazza da un sentimento che dell'amore conserva più che altro il senso di gelosia e possesso, parte per il Giappone alla vigilia del cataclisma che lo colpirà l'11 marzo 2011. Ma ben presto, quella che doveva essere l'urgenza di quel viaggio, e cioè ritrovare Elisa, inizia a sfumare in una ricerca disordinata, mentre Ennio, dalla vita annoiata e disincantata di figlio dell'alta borghesia romana, resta fagocitato nel gorgo di luci e segni di Osaka e da un Giappone tanto scintillante quanto sinistro e spietato. In una realtà che sembra sgretolarglisi intorno, per ricostruirsi sempre diversa e straniante, popolata da personaggi che hanno trovato nel Giappone l'occasione di una vita priva di fondamenta, Ennio finirà nelle zone del Paese più colpite dal terremoto e più esposte al rischio radioattivo di Fukushima, in uno scenario dominato dalla devastazione e dalla neve, e dove la ricerca di Elisa lascerà intravedere un epilogo. Sparire è una storia d’amore e malinconia, della ricerca di un sentimento che esiste nel ricordo e nella cronaca di se stesso, di un Paese che attrae e tiene a distanza in egual misura.
Un romanzo sull'impossibilità del raccontare la realtà e sulla supremazia del racconto sulla vita stessa.
Edizioni Marsilio. 17,50. 17 Aprile


L'amore è un difetto meraviglioso
Graeme Simsion
Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne e di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. E vivono più a lungo! Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare un problema – il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una – in un progetto: il Progetto Moglie. È semplice: basta un questionario di sole sedici pagine per escludere tutte le candidate sbagliate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui, una che risponda a criteri rigorosi: non deve fumare né bere, e non deve mai arrivare in ritardo o in anticipo. Grazie al Progetto Moglie Don scoprirà che la lunghezza dei lobi delle orecchie non è un indicatore affidabile dell’attrazione sessuale. Che c’è una ragione per cui non ha avuto mai un secondo appuntamento con una donna. Che una giacca sportiva in color giallo catarifrangente, benché si chiami «giacca», non è indicata per entrare in un ristorante elegante. E scoprirà che nonostante un approccio estremamente scientifico al problema, non è così che si trova l’amore. Perché è l’amore a trovarti.
Edizioni Longanesi. €14,90. 22 aprile

L'alba del mondo
Rhidian Brook
Amburgo 1946. La città è spezzata dalla guerra, così come le vite di tutti. Il maggiore inglese Lewis è costretto a requisire una bellissima, grande casa sul fiume Elba, dove dovrà andare ad abitare con la moglie Rachael dopo la lunga separazione della guerra e dopo la morte al fronte di uno dei loro due figli. Lewis è leale, coraggioso, ha un profondo senso della giustizia e decide di non cacciare i legittimi proprietari della casa, il tedesco Lubert e sua figlia Freida che ha quindici anni. Con l’arrivo di Rachael, comincia la strana convivenza delle due famiglie nella grande casa sull’Elba…
Edizioni Sperling & Kupfer. €17,90. 23 Aprile




Adorata nemica mia
Marcela Serrano
Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte saranno la forza delle risate, il valore dell'amicizia, l'amore o il sesso; altre, le paure di fronte a un matrimonio inaridito, l'ipocrisia, la solitudine o il timore dell'abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più chiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, Maria Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloìsa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l'anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia del Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, donne che si lasciano ingannare dalle apparenze, altre che si riappropriano della loro esistenza, e altre ancora che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi.
Edizioni Feltrinelli. €16,00. 24 Aprile


La bambina dagli occhi di cielo
Barbara Mutch
Un paese lontano,
un grande amore,
un'amicizia che sfida il tempo,
il romanzo di due donne straordinarie che vivono in un paese meraviglioso e crudele.
Cathleen Harrington lascia l'Irlanda nel 1919 e si trasferisce in Sudafrica per sposare l'uomo che ama ma che non vede da cinque anni. Isolata e straniata in un ambiente così diverso da quello a cui era abituata, trova conforto nel suo diario e nell'amicizia con la governante e con sua figlia Ada. In lei trova quell'amore e quella comprensione che né il marito né la figlia sembrano poterle offrire. Sotto la guida di Cathleen, Ada diventa un'abile pianista e una lettrice vorace, anche di quel diario che Cathleen tiene gelosamente nascosto... E quando, suo malgrado, Ada tradirà la fiducia di Cathleen e sarà costretta ad abbandonarne la casa, Cathleen farà di tutto per riavvicinarsi a lei nel nome di un'amicizia che oltrepassa il tempo, i rancori, e lo status sociale.
Edizioni Corbaccio. €16,40. 29 Aprile


L'ombra del silenzio
Kate Morton
1961. In un caldo giorno d’estate, mentre la famiglia festeggia nella bella dimora nel Suffolk, la sedicenne Laurel si rifugia nella casa sull’albero della sua infanzia e sogna: del ragazzo che le piace, di trasferirsi a Londra, di cogliere al più presto il futuro brillante che – ne è certa – la sta aspettando. Ma prima che quel pomeriggio idilliaco finisca assiste a un terribile crimine... 2011. Laurel ce l’ha fatta, è un’attrice famosa. Ma un’altra festa la riporta in quella stessa casa nel Suffolk e scatena ricordi, rimorsi e rivelazioni assolutamente impensabili. Perché nessuno poteva immaginare che tanti anni prima l’incontro di un uomo e due donne, nella Londra semidistrutta dai bombardamenti, avrebbe segnato tragicamente i loro destini. E quello di Laurel.
Edizioni Sperling & Kupfer. 19,90. 30 Aprile



Una seconda occasione
Ada Leverson
Il matrimonio di Edith e Bruce – lo sa bene chi ha letto i due precedenti romanzi – è a dir poco noioso e vuoto. Edith, donna intelligente e di fascino, in nome dei rigidi costumi dell’inizio del Novecento, finge di essere fatua e sciocca per cercare di regalare al marito un ruolo dignitoso. Da qualche tempo la coppia ospita una certa madame Frabelle, una vedova arrivata su raccomandazione di una nobile conoscente di Edith, il cui soggiorno sembra non avere un termine. È scoppiata la Prima guerra mondiale e Bruce, ipocondriaco da sempre, adduce gravi problemi di cuore per non andare al fronte. Chi invece in guerra è andato ed è tornato ferito è Aylmer Ross, l’uomo cui Edith aveva rinunciato per non turbare l’equilibrio del proprio sgangherato matrimonio e il destino dei suoi figli. Edith e Aylmer cominciano a rifrequentarsi, anche se con grande cautela, e il lettore, col fiato un po’ sospeso, si domanda se anche questa volta Edith deciderà di rinunciare a un uomo con cui ha in comune intelligenza, interessi, spirito in nome di un matrimonio di facciata. Un po’ commedia degli equivoci, un po’ satira sociale, Una seconda occasione offre a noi lettori contemporanei lo sguardo su una realtà certamente passata, ma che nei sentimenti e nel modo di stare al mondo potrebbe essere anche un’interessante fonte di ispirazione.
Edizioni Astoria. €17,00. 30 Aprile



sabato 9 giugno 2012

Recensione: Romanzo Rosa di Stefania Bertola


Trama:
Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione - la passione che tutto travolge - l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incrociano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i trucchi del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo.
Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano i gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso.

L'autrice:
Stefania Bertola (Torino 1952) ha pubblicato: Luna di Luxor (Longanesi 1989), Se mi lasci fa male (Sperling & Kupfer 1997, Salani 2007, Tea 2009), Ne parliamo a cena (Salani 1999, Tea 2005), Aspirapolvere di stelle (Salani 2002, Tea 2004 e 2006), Biscotti e sospetti (Salani 2004, Tea 2006), A neve ferma (Salani 2006, Tea 2008), La soavissima discordia dell'amore (Salani 2009).
Per Einaudi ha pubblicato Il primo miracolo di George Harrison (I coralli 2010) e Romanzo rosa (Super ET 2012). È inoltre traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica.

Recensione:
Tra i tanti(ssimi) desideri della mia vita, c'è quello di poter trascorrere qualche ora con Stefania Bertola e chiacchierare con lei, magari sedute davanti ad un caffè. Non per un'intervista. Non voglio sapere quando ha iniziato a scrivere, il come e il perché, non voglio conoscere i suoi progetti futuri (vabbé, dai, li voglio conoscere... ma non in questa sede!) o quali siano le letture che la ispirano. Niente di tutto ciò. Mi piacerebbe parlare con lei in maniera semplice, raccontandoci episodi di quotidianità, magari lamentandocene, come due vecchie amiche. Voglio riconoscere la genialità dei suoi romanzi nella sua vita ordinaria. Perché quando la Bertola scrive non inventa mondi immaginari, non racconta favole, non ci stupisce con effetti speciali: ci descrive storie comuni e ordinarie aggiungendo loro quel pizzico di follia che le rende interessanti e attraenti per chi si ritrova a leggerle. Mi piacerebbe intravedere quella scintilla di esuberanza nelle sue parole, quelle descrizioni che le permettono di passare in pochi istanti da donna normale a scrittrice geniale.
Ok, avrete capito ormai che sono di parte. Adoro la Bertola e i suoi frizzanti romanzi, da leggere e rileggere perché sono un toccasana per l'umore. Aspettavo con ansia l'uscita del suo nuovo romanzo, dopo la piccola delusione ricevuta con la sua ultima pubblicazione, Il primo miracolo di George Harrison, raccolta di racconti che non riesce a decollare, perché ogni storia termina troppo presto, senza darle il tempo di diventare straordinaria.
Con Romanzo Rosa sono stata soddisfatta. Non ho ritrovato la stessa atmosfera di Aspirapolvere di stelle, Biscotti e sospetti o A neve ferma ma quel che ho letto è stato altrettanto apprezzato e applaudito. (Mi piace fare applausi mentali a quegli autori che se lo meritano.)
Mentre leggevo Romanzo rosa, mi ritrovavo a pensare alle persone a cui avrei voluto consigliarlo, sicura che sarebbe loro piaciuto. A fine lettura mi son convinta che questo romanzo dovrebbe essere letto da:
- tutte coloro che odiano il genere romance, e in particolare gli harmony
- tutte coloro che amano il genere romance e in particolare gli harmony
Sono sicura che entrambe le fazioni (??) troveranno in questa storia un pizzico o forse più di genialità.
Sembra che la Bertola voglia prendere in giro le lettrici di harmony ma allo stesso tempo essere solidale con loro.
Gli Harmony, abilmente ma non certo sottilmente trasformati in Melody, vengono analizzati, studiati, vivisezionati in maniera ironicamente seria. E allo stesso tempo, grazie a questa operazione chirurgica, nel romanzo prende forma un Melody che attrarrà sicuramente anche le lettrici più restie, quelle che "Non ho mai letto un harmony in vita mia" (lo confesso: sono colpevole!).
Romanzo rosa percorre tre strade: quella di un corso di scrittura creativa che ha per titolo "Come scrivere un romanzo rosa in un settimana", quella del romanzo rosa che la protagonista si accinge a scrivere, e quella delle dispense distribuite dall'insegnante del corso.
Tre strade unite insieme dall'ironia e che a volte sfociano nell'assurdità (a partire dall'assunto: "Per scrivere un romanzo rosa in una settimana ci vogliono otto giorni.") L'autrice vuole sottolineare la semplicità di questo genere narrativo, creato esclusivamente per solleticare le illusioni e i facili sogni d'amore di chi legge, per distrarre per qualche ora, per vivere un lieto fine, non importa in che modo assurdo ci si sia arrivati. Ma allo stesso tempo la Bertola ci regala il suo Melody, e nonostante la realizzazione a tavolino dello stesso, seguendo le regole e i criteri delle dispense, è un melody che ci diverte, che ci appassiona e ci conduce verso il finale che abbiamo sempre desiderato.
Non si può non amare questo romanzo, se si è adoratrici della Bertola: non troverete i suoi soliti personaggi, anzi qui il ruolo da protagonista è svolto dallo stesso Romanzo e non da qualcuno in particolare, ma troverete la sua ironia e il suo saper divertire i lettori.
Forse avremmo desiderato un finale diverso, un lieto fine in stile tipicamente Melody, ma accettiamo quello che ci ha voluto dare, probabilmente frutto di un'autrice che in realtà melody non è!

Titolo: Romanzo Rosa
Autore: Stefania Bertola
Editore: Einaudi - Collana SuperET
Pagine: 208
Isbn: 9788806209780
Prezzo: €13,00
Valutazione: 4 stelline 
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2012

mercoledì 25 aprile 2012

Avvistamento: Romanzo Rosa di Stefania Bertola

Un libro originale e divertente che ha la freschezza di una rosa.
Anzi, di un rosa.

Finalmente!
Non ho ancora avuto l'occasione nel blog di parlare di Stefania Bertola perché il suo ultimo romanzo - La soavissima discordia dell'amore - risale a prima della nascita di Cuore d'inchiostro e così anche la sua raccolta di racconti, Il primo miracolo di George Harrison.
Il mio incontro coi romanzi di Stefania Bertola è stato casuale: lunghi pomeriggi estivi troppo caldi da trascorrere in spiaggia. Avevo la necessità di affrontarli e sconfiggerli e l'unica arma possibile erano i libri.
Avendo finito la scorta a mia disposizione (...capita anche ai migliori!) cercai qualcosa in giro. All'edicola (non esistevano librerie in quel posto) del paesino dove villeggiavo avevano di attraente solo i suoi romanzi. Per disperazione e per necessità comprai Biscotti e Sospetti. Fui grata a quella donna (la Bertola) per avermi rallegrata, divertita, stupita e intrattenuta con la più piacevole delle storie. Dopo quello mi sono procurata tutti gli altri romanzi e non ne sono mai stata delusa. 
La Bertola è originale, spiazzante, esilarante. 
E io sto qui, anno dopo anno, a sperare che pubblichi di nuovo un romanzo che m'incanti. Non un saggio, non una raccolta. Un romanzo, perché è la forma narrativa che le viene meglio. 
E finalmente la notizia: il 30 aprile uscirà Romanzo Rosa. 
Tra meno di una settimana sarà mio!

Romanzo rosa
di Stefania Bertola

Trama:
Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione - la passione che tutto travolge - l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incrociano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i trucchi del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo.
Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano i gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso.

L'autrice:
Stefania Bertola (Torino 1952) ha pubblicato: Luna di Luxor (Longanesi 1989), Se mi lasci fa male (Sperling & Kupfer 1997, Salani 2007, Tea 2009), Ne parliamo a cena (Salani 1999, Tea 2005), Aspirapolvere di stelle (Salani 2002, Tea 2004 e 2006), Biscotti e sospetti (Salani 2004, Tea 2006), A neve ferma (Salani 2006, Tea 2008), La soavissima discordia dell'amore (Salani 2009).
Per Einaudi ha pubblicato Il primo miracolo di George Harrison (I coralli 2010) e Romanzo rosa (Super ET 2012). È inoltre traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica.

Un estratto:

«- Per scrivere un romanzo rosa in una settimana ci vogliono otto giorni, - ha detto la signora Leonora Forneris, posando la borsetta lilla sul tavolo. Poi ci ha guardati come per dire: non voglio sentire risatine, e in effetti nessuno ha ridacchiato, siamo rimasti lí come quindici pesci muti, noi iscritti al laboratorio Come scrivere un romanzo rosa in una settimana (...)
Mentre parla, passa fra noi distribuendo a ciascuno dei fogli. Poi torna al suo posto e sta zitta, mentre noi leggiamo. Non ho mai visto nessuno stare zitto in modo tanto denso. Non si limita a non parlare, è come se emanasse silenzio, voglio dire, normalmente il silenzio è una cosa passiva, l'assenza di parole o suoni, il silenzio di Leonora Forneris, invece è attivo, è sostanzioso, come una schiuma, ecco, sí, è come se da lei uscisse una schiuma di silenzio.
E avvolta in quella schiuma, leggo».


Titolo: Romanzo Rosa
Autore: Stefania Bertola
Editore: Einaudi - Collana SuperET
Pagine: 208
Isbn: 9788806209780
Prezzo: €13,00
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2012