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venerdì 5 aprile 2013

Distopia: Quattro recensioni

Dopo un'assenza più o meno lunga (dipende dai punti di vista) ritorno con un bel bagaglio di libri letti che corrispondono a una pesante valigia di libri da recensire. La pila non finisce mai, i numeri superano sempre il massimo che mi vorrei imporre e non so come fare. I libri si fanno leggere più velocemente di quanto si facciano recensire. Mi battono sempre. Ecco perché questo ritorno vedrà un accorpamento delle recensioni: sia per smaltirne un po', sia perché ci sono alcuni romanzi di cui vorrei parlare in una sola volta, a causa del genere che li accomuna. 
Si tratta di ben quattro romanzi che potrebbero essere etichettati tutti come distopici. O aspiranti tali. Ormai la distopia ha soppiantato il vampirismo e ogni romanzo (rigorosamente YA) tenta disperatamente di rientrare nel nuovo trend. 
Protagonisti di questa recensione saranno pertanto: un primo volume di una dualogia (sperando che nel frattempo l'autrice non abbia deciso di allungare il numero dei sequel), The Selection dell'americana Keira Cass; Hybrid, primo volume di una trilogia della sino-americana Kat Zhang; il secondo volume di una trilogia, Memoria - Multiversum, dell'italiano Leonardo Patrignani; e infine il quarto e ultimo volume della quadrilogia The Giver Quartet, Il figlio, dell'americana Lois Lowry.
Sono ben lontani i tempi in cui ci si limitava al volume unico, a quel raro esemplare autoconclusivo che oggi non sembra essere in linea col contenitore ya. Ricapitolando: quattro saghe, di cui tre in corso e una conclusa. Tre americani e un italiano, anche se a onor del vero devo dire che la saga di Patrignani non rientra a pieno titolo nella distopia, in quanto non è iniziata come tale, ma incrocia a un certo punto il genere narrativo e chissà che non diventi tale con l'ultimo volume.

La struttura delle recensioni sarà per questa volta diversa: non troverete né la trama né i dettagli del libro per non appesantire troppo il post. Appena riprenderò le recensioni singole torneranno tutti gli elementi che le hanno contraddistinte finora. 

The selection 
di Kiera Cass
Partiamo dal romanzo più deludente dei quattro: The Selection. Le premesse per la delusione c'erano tutte, devo ammetterlo, eppure mi sono voluta comunque dedicare ad esso, perché ogni tanto devo soddisfare il mio fabbisogno di letture trash. Il romanzo è inconsistente: ambientazione, personaggi e situazioni descritte non hanno efficacia, non hanno forza. Manca di quel realismo che serve ai distopici per presentare una società agghiacciante ma concreta. Uno dei problemi principali di questa società descritta risiede essenzialmente nelle idee poco chiare dell'autrice. Probabilmente non aveva ben chiaro come questa dovesse essere strutturata, perciò si è limitata a inserire una serie di caste numerate, una coppia di regnanti apparentemente tranquilli e affidabili, un principe in cerca della sua principessa. La divisione tra caste non viene spiegata né motivata: si va dalla prima alla sesta, dove la prima vive in ricchezza e la sesta ai margini della società. Da ognuna di queste caste verranno scelte delle ragazze per partecipare alla selezione: una sorta di reality show il cui premio finale è il matrimonio col principe. Le ragazze verranno pertanto portate a corte, sottoposte a trattamenti estetici, verranno vestite e curate da cameriere personali e avranno l'obbligo di trascorrere il tempo chiacchierando col principe o con le altre concorrenti. Sarà poi il principe a scegliere la sua compagna ideale.
Questa la trama.
Una storia che lascia basiti per la sua inconsistenza.
La divisione in caste, (distretti, unità o comunità) sembra ormai un must della distopia. Prendiamo una società, dividiamola in settori e creiamo possibilità di attrito tra questi. Che poi l'autrice non si perda in - utilissime - chiacchiere per spiegarci cause ed evoluzioni di queste caste ci fa solo pensare che non sia altro che una sorta di cliché introdotto senza alcuno scopo.
Prendiamo poi delle ragazze, ovviamente adolescenti, e buttiamole nelle grinfie di un reality show. Il premio è la corona, è la possibilità di essere le future regnanti: non ne va della vita o della morte come in Hunger Games, ma cavolo, ci si aspetterebbe delle ragazzine agguerrite pronte a tirare fuori gli artigli e i loro assi nella manica. Ci si aspetterebbe meschinità, atteggiamenti subdoli e voltafaccia. Niente di più lontano: non c'è invidia né cattiveria. E' tutto un fair play. E' tutto un appiattimento della storia.
Aggiungiamo allora il triangolo, immancabile anche nei distopici, e nell'eventualità che questo non bastasse a calamitare l'attenzione, inseriamo lo spauracchio di una guerra-ribellione che non fa paura a nessuno, visto che è inspiegata. Otteniamo un volume che non è né carne né pesce, che si conclude a metà, come se l'autrice avesse scritto tutta la storia e poi avesse deciso di tagliarla in due. Il risultato è un romanzo senza senso. Ci possiamo solo augurare che acquisti maggior valore con la lettura del seguito. Ma viste le premesse, non ci contiamo troppo.
1 stellina

Memoria - Multiversum
di Leonardo Patrignani

Passiamo a un altro romanzo che mi ha lasciata alquanto perplessa, e un po' anche dispiaciuta. Parlo di Memoria, il secondo capitolo della trilogia Multiversum che tanto mi aveva affascinata al suo esordio. Il primo volume mi aveva incantata per il tema, per l'avventura, per il viaggio nel tempo e negli universi. Mi aveva trasportata in altri mondi e altri tempi facendomi vivere un'esperienza che non era solo di carta e inchiostro ma di fantasia e voli mentali. In Memoria l'incanto è svanito, non c'è stato alcun volo. La lettura mi ha tenuta ancorata a terra, senza farmi mai venir voglia di decollare e sognare.
Un inizio - che purtroppo ho trovato noioso (mi sa che questa recensione sarà condita da tanti purtroppo, perché ancora non riesco ad accettare che non mi sia piaciuto quanto speravo) - che riprende lì dove si concludeva Multiversum. Jenny, Alex e Marco sono intrappolati in Memoria, cercano risposte e magari una via d'uscita da quella situazione fin troppo statica. Un girare e rigirare attorno alle stesse domande che si protrae fin troppo a lungo, tanto da farmi pensare: se non cambia qualcosa, mollo la lettura qui. Ma fortunatamente, anche se comunque in ritardo rispetto ai miei desideri, qualcosa cambia. Anzi, tutto cambia: c'è un vero e proprio stravolgimento della storia. Dimenticate i multiversi e i viaggi nel tempo: qui si è alle prese con qualcosa di ben diverso. Una realtà futura, una dimensione - parallela o meno - che non ha più i connotati della società da cui Alex e Jenny provengono ma presenta i tratti tipici di una società distopica.
Da qui comincia allora il lungo viaggio di Jenny alla ricerca di Alex (non vi racconterò alcun dettaglio) e il ritrovamento del vecchio amico Marco.
Cosa mi ha fatto storcere il naso:
- innanzitutto i personaggi. Li ho sentiti assenti. Vuoti. Piatti. Alex e Jenny mi risultano personaggi fittizi, senza profondità. Non apprezzando loro, ho trovato difficile apprezzare la narrazione costruita intorno a loro. E il Marco che mi era apparso così simpatico e intraprendente in Multiversum, qui non mi ha per niente colpita. Anzi. Anche il suo personaggio mi è sembrata una forzatura.
So di andare contro tutti i lettori della trilogia, che si sperticano in lodi e complimenti soprattutto rivolti a questo personaggio, ma sottolineo che si tratta della mia esperienza con la storia e delle mie sensazioni al riguardo. Nessuna analisi obiettiva: solo considerazioni soggettive. Ogni mio legame o coinvolgimento coi personaggi è svanito nel nulla.
- la svolta che ha preso la storia. Sia perché mi suonava di già letta, solo poche settimane prima, in un altro distopico (Across the universe di Beth Revis) sia perché non mi aspettavo che la storia prendesse questa piega così di moda ora. Insomma, mi è sembrato un cambiamento di rotta non necessario.
- alcune frasi che io definisco buffone: "dimmi qualcosa che non so" o " - Stai firmando la tua condanna a morte, vecchio. - No, ho appena firmato la tua - ". Quando ho letto queste due frasi mi sono fatta una mezzora di risate. Mi son suonate così presuntuose e ridicole che leggerle ha fatto perdere dignità alla scena in cui sono state inserite.
Ecco fatto. Dove Multiversum mi aveva fatto volare, Memoria mi ha fatto precipitare. Uno è il sogno, l'altro è l'incubo. La mia esperienza di lettrice non è stata completamente negativa, perché obiettivamente riesco a riconoscere la grande fantasia di Patrignani, la sua capacità di creare nuovi mondi e una storia intricata ma logica, la sua infinita voglia di raccontare, ma stavolta mi ritrovo a non essere la sua lettrice ideale. Eppure l'anno scorso mi ero ritenuta tale. Riuscirà il terzo volume a farmi riappacificare con Alex, Jenny e la loro avventura? Voglio avere fiducia che accadrà.
2 stelline
Hybrid
di Kat Zhang
E' il momento di Hybrid, romanzo d'esordio di una giovane autrice sino-americana.
Protagoniste della storia sono Eva e Addie, due anime che vivono nello stesso corpo. Ok, facciamo un passo indietro. Il romanzo è ambientato in un'America  - distopica, ma anche in questo caso il termine distopia non mi sembra propriamente calzante - in cui gli uomini nascono con due anime che convivono nello stesso corpo fino all'abbandono dell'infanzia. A quel punto solo un'anima prende il sopravvento e l'altra è destinata a scomparire. Ci sono però degli individui che riescono a conservare anche nell'età adulta l'altra anima: sono definiti Ibridi e dichiarati illegali dalla società. Se scoperti, vengono rinchiusi e privati tramite intervento della seconda anima. Eva e Addie hanno cercato di nascondere la loro essenza al resto del mondo, a partire dalla famiglia, ma l'incontro con altri ibridi le porterà a svelarsi e a subire le conseguenze della loro scelta.
Hybrid sembra godere dell'unanimità del consenso tra i lettori cui è destinato. La mancanza di recensioni negative mi ha un po' inquietata: quando un romanzo ottiene solo voti positivi non mi convince. (Ma conto sul fatto che probabilmente avrebbe ottenuto recensioni negative da chi si è astenuto direttamente dal leggerlo.) La mia valutazione al riguardo non raggiunge la soddisfazione piena. Una via di mezzo, uno di quei romanzi che non mi hanno esaltata ma neanche infastidita. Uno di quei romanzi che però non saranno mai memorabili e non lasceranno il segno. Apprezzo la fantasia dell'autrice di aver creato una società dominata da un certo tipo di persone diverse da ogni precedente. Apprezzo il fatto che finalmente il contenitore Y della Giunti si sia dedicato nuovamente a qualcosa di più consistente e profondo dei soliti fantasy tutti uguali su cui ormai stava puntando. Apprezzo infine l'assenza della centralità di temi come innamoramento e amore. La storia di per sé è anche abbastanza interessante, la voce narrante è originale nel suo porsi a volte alla prima persona singolare (quando parla a nome di Eva) a volte alla prima plurale (quando parla a nome di entrambe le anime), lo svolgimento cattura per il suo ritmo veloce e incalzante - soprattutto nella seconda parte.
Resta solo un unico enorme dubbio: che senso ha creare una società in cui le persone hanno due anime?
Solitamente i distopici nascondono una riflessione reale e matura sulla società contemporanea. Dov'è la riflessione in Hybrid? A che servono le due anime? La necessità della loro sopravvivenza ha un senso? E' una critica, un attacco, una pugnalata a uno stato di fatto che necessita un cambiamento?
Avrei capito se le due anime si presentassero con caratteristiche, principi e ideali opposti, se avessero rappresentato due aspetti imprescindibili della natura umana. Ma non è così, anzi. Sembrano interscambiabili, quindi inutili. Hybrid pertanto si presenta come un romanzo da cui ci si aspetta di ricavare un insegnamento, magari una riflessione sulla società contemporanea o una morale ma non accade nulla di tutto ciò. Il primo volume è pura fantasia fine a se stessa.
Non pensiamo che la lettura debba avere necessariamente un intento didascalico, anzi, ma questo sembra proprio un caso in cui il romanzo si pone al pubblico come tale per poi rivelarsi un inganno.
2,5 stelline

Il figlio
di Lois Lowry
Concludo questo lungo post con il capitolo ultimo della saga The Giver Quartet della grande Lois Lowry. Dei quattro volumi presentati qui, Il figlio è l'unico che si è meritato il mio pieno apprezzamento non solo come romanzo a sé ma anche per essere stato la degna conclusione di una quadrilogia che ho amato in ogni suo capitolo. Sarei tentata perciò di trasformare questo tentativo di recensione in una sviolinata all'autrice, una donna che ha scelto nel lontano 1993 di far riflettere i suoi lettori facendosi aiutare dalla creazione di una società distopica, quando questa parola suonava ancora strana e sconosciuta e gli Hunger Games non erano ancora nei pensieri della Collins. La Lowry ha scritto una serie di romanzi che all'epoca non venivano definiti neanche ya ma semplicemente per ragazzi, romanzi che avevano lo scopo di intrattenere ma al contempo di insegnare. Storie che contenevano valori e principi e contribuivano alla formazione della persona.
Questi della Lowry hanno poi scatenato svariate reazioni: alcune positive, o forse positivissime, portando all'inserimento dei volumi nei programmi scolastici; altre negative, che hanno causato addirittura il bando dalla scuola. Insomma si tratta di romanzi che non finiranno nel dimenticatoio, storie e personaggi destinati a diventare letteratura.
Il figlio sembra andare a raccogliere le tessere del puzzle che l'autrice ha sparso qui e là - facendoci credere di averle perse o dimenticate - inserendole al posto giusto al momento giusto, dando vita a un quadro di una straordinarietà unica. In questo ultimo volume ripercorriamo i capitoli precedenti utilizzando nuovi punti di vista. Se in The giver avevamo camminato accanto a Jonas, scoprendo gli aspetti più difficili del vivere in una Comunità e con lui e grazie a lui eravamo riusciti a uscirne per andare incontro a un nuovo destino, qui ci ritroviamo immersi in quella stessa comunità nello stesso periodo, ma ci ritroviamo a guardare il mondo attraverso gli occhi di Claire. Ci concentriamo perciò sull'esperienza della ragazza, così diversa da quella di Jonas eppure così profondamente intrecciata alla sua, e scopriamo tutto quel che Jonas non ci aveva detto o mostrato. Ci affezioniamo a Gabe, un bambino che è in realtà non ha un nome ma è solo un numero, iniziamo a provare quelle emozioni vietate e quei sentimenti sconosciuti. E quando Jonas scapperà con Gabe mettendo fine al primo volume della saga, parallelamente anche la vita di Claire si trasformerà in fuga. Jonas parte per costruire una vita diversa e migliore. Claire parte perché sente che solo ritrovando il figlio perduto potrà iniziare a vivere davvero. La Lowry ci porta attraverso tre fasi della vita di Claire, tre fasi accomunate da un solo pensiero, un solo desiderio, un solo istinto: l'amore verso il figlio. Lì dove il primo volume aveva sottolineato la necessità della mancanza di sentimenti, questo concentra l'attenzione sulla loro centralità. Là dove la maternità non era un valore riconosciuto, qui diventa il motore del mondo. La salvezza.
Non voglio raccontare troppo, non vorrei raccontare nulla: questa è una saga che va assaporata lentamente, lasciando passare del tempo tra un volume e l'altro. Ogni capitolo ha bisogno di attecchire dentro di noi, di diventare un pezzo della nostra storia di lettori. Ogni volume ha bisogno di acquistare consistenza e profondità non solo durante la lettura, ma anche dopo la fine della stessa. Quando ci accosteremo al capitolo successivo, dovremo essere pronti per compiere quell'ulteriore passo. Pronti a farci regalare nuovi spunti di riflessione, nuove tematiche, nuove fasi da accettare. Fino ad arrivare alla fine, dove tutto trova compimento. E così anche noi. Siamo cresciuti, i nostri occhi si sono spalancati, abbiamo accettato a malincuore le perdite e accolto le novità. E abbiamo vissuto un'intera vita attraverso i personaggi che hanno vissuto per noi mille vite.
Un piccolo capolavoro, un piccolo miracolo. Da far leggere ai nostri figli quando cominceranno a essere ragazzi, da consigliare ai nostri insegnanti per il grande valore che possiedono, da custodire gelosamente nella nostra libreria perché merita un posto adeguato.
4 stelline




venerdì 1 febbraio 2013

Inchiostro in Avvistamento: A febbraio...

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Buon pomeriggio a tutti!
Oggi inizio il mese con un post diverso dal solito. Andando a sbirciare la lista dei libri che usciranno a febbraio - e che attirano la mia attenzione - mi sono resa conto che sono un bel po', che vorrei leggerli tutti e che son riuscita a recuperare le informazioni per le anteprime. Perciò, invece di centellinare le mie anteprime giorno per giorno dedicandole a uno o due libri alla volta, provo questa strada: ve li presento tutti insieme qui, in un unico lungo post. Questo è il mio avvistamento di febbraio. Sedici titoli che mi piacerebbe poter leggere in questo mese. (Ma chissà che non ce ne siano anche altri che mi sono sfuggiti.)
Troverete qualche seguito di qualche saga cui mi sono appassionata negli ultimi anni (Memoria di Leonardo Patrignani, La rosa selvatica di Jennifer Donnelly, Il figlio di Lois Lowry); alcuni romanzi di autori di cui ho già letto altre opere in passato e che non posso che stimare (Buona fortuna di Barbara Fiorio, Pieno giorno di J.R. Moheringer, Il veleno dell'oleandro di Simonetta Agnello Hornby, Perché ci siamo lasciati di Daniel Handler); qualche young adult, che sono come la droga: non se ne riesce a star lontani (Beautiful disaster di Jamie McGuire, Stay - Un amore fuori dal tempo di Tamara Stone, Il sogno della bella addormentata di Luca Centi, Quantic Love di Sonia Fernandez-Vidal); un chick-lit della sorella della regina del chick-lit (Cura miracolosa per un'inguaribile romantica di Gemma Townley); un romanzo vintage, di quelli pubblicati anni fa e ora rispolverati, che tanto piacciono a me (Il viaggio della regina di Noel Corward); alcuni romanzi che mi hanno attirato appena li ho incrociati nel web, per la trama, per la cover, per il semplice titolo (I baci non sono mai troppi, Raquel Martos, Il posto dei miracoli di Grace McCleen, La rovina di Mrs. Robinson ovvero La storia segreta di una lady vittoriana di Kate Summerscale).
I primi due romanzi qui presentati avrebbero dovuto far parte degli avvistamenti di gennaio, ma visto che mi sono accorta tardi della loro uscita (tra il 29 e il 31) li aggiungo direttamente in questa lista. 

Non siete innamorati come me di ognuno di questi titoli???


Il viaggio della regina
di Noel Coward
Una satira ricca di perfidia e umorismo sui vizi dell’aristocrazia inglese nell’unico romanzo del grande commediografo inglese Nella stupenda isola di Samolo, governatorato inglese, la vita dell’alta società procede annoiata tra cocktail party e bagni di sole in terrazza fino al giorno in cui trapela la notizia “top secret” dell’arrivo della regina Elisabetta e del principe consorte Filippo. Parte così una spirale di spasmodica attesa e faraonici progetti di accoglienza con i quali finalmente gli aristocratici “emigrati” possono dar sfogo alla loro grottesca fame di mondanità, senza farsi mancare piccanti avventure e amori segreti. L’autore scelse come io narrante la voce di una donna inglese, madre di tre figli, che assiste con intelligenza, humour e una buona dose di cinismo alla follia che man mano stravolge la vita attorno a lei. Pubblicato nel 1960 e accolto con gran clamore, questo romanzo scanzonato e irriverente lancia i suoi strali contro i residui dell’età vittoriana e contro il puritanesimo di cui era ancora intrisa la società inglese, colpendo anche l’universale e contemporanea mitomania del nostro tempo.
Elliot Edizioni. €17,50.  29 Gennaio



Perché ci siamo lasciati - Inventario di un amore,
di Daniel Handler
Una storia d'amore che finisce. Due persone che si lasciano. Min e Ed hanno 16 anni e stanno insieme. Min ha la passione del cinema e vorrebbe diventare regista, Ed è il capitano della squadra di basket. Parlano due lingue diverse, sono l'una l'antitesi dell'altro. All'inizio la sfida è entusiasmante, ma presto si rivela per quello che si sapeva già fin dall'inizio: impossibile. Min lascia Ed, e per spiegargli il perché gli scrive una lettera destinata ad accompagnare una scatola contenente tutti gli oggetti che hanno segnato la loro breve, intensa storia d'amore.
Edizioni Salani. €16,80. 31 Gennaio



Stay - Un amore fuori dal tempo,
di Tamara Ireland Stone 
Anna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi. Per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata, il ragazzo irrompe nella vita di Anna, recando con sé un nuovo universo, denso di avventure e possibilità. Ma se il battito d'ali di una farfalla può provocare un uragano all'altro capo del mondo, cosa scatenerà un sentimento potente come l'amore che nasce con diciassette anni di anticipo? Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell'orologio. Quanto saranno pronti a perdere pur di rimanere insieme? Quali conseguenze saranno disposti a sopportare, alterando la realtà, per proteggere il loro amore?
Edizioni Mondadori. €16,00. 5 Febbraio


Buona fortuna,
di Barbara Fiorio
Margot è una giornalista precaria di 38 anni, collabora con la redazione di un quotidiano genovese dove Giovanna, la caporedattrice, le fa scrivere articoli sugli argomenti più improbabili – dal collegamento tra il Natale e le maschere di carnevale all’arrivo del Circo, dalle mostre di manufatti dei bambini delle medie alle aspettative della gente per il nuovo anno. Nell’ultimo periodo ha solo problemi: la lunga storia con Tormento, il suo problematico fidanzato, è ormai alle battute finali e Diesel, il gatto “abbraccione” che vive con lei da quindici anni, si è ammalato e deve essere soppresso. Ma qualcosa comincia a cambiare quando Margot incontra Caterina, una donna di 83 anni che gestisce una ricevitoria nel centro di Genova. A Caterina succede qualcosa di terribile e si ritroverà incomprensibilmente travolta in uno stritolante meccanismo legale che cerca di toglierle tutto ciò che le era rimasto d’importante: la ricevitoria, l’affetto della gente, la libertà, la reputazione. Per affetto, ma anche per non farsi ingoiare dal baratro in cui si trova, Margot si trasforma in àncora di salvataggio della sua anziana amica e, con l’aiuto di qualche collega e del maresciallo Tommaso Crocetta, riuscirà a capire chi c’è dietro gli eventi che stanno devastando la vita di Caterina.
Edizioni Mondadori. €14,90. 5 Febbraio


Memoria,
di Leonardo Patrignani
"Forza, usciamo da questa gabbia." La frase pronunciata da Marco, con cui si conclude il primo romanzo, è il punto di partenza del secondo capitolo della Multiversum Saga. Alex, Jenny e Marco si trovano in Memoria, luogo esclusivamente mentale nel quale vedono solo ciò che ricordano. Mentre i secoli trascorrono dopo la fine del loro mondo, una nuova era è cominciata sul pianeta Terra. Sarà Jenny a svegliarsi per prima, in una cabina a bordo di un sottomarino, in una realtà di nuovo fisica. La voce di Alex suona ancora nella sua testa ma lui non è con lei. Solo ritrovandolo potrà cercare una via d'uscita da quell'ennesima trappola. Sempre se è vero che nelle infinite biforcazioni del Multiverso esiste una strada alternativa...
Edizioni Mondadori. €16,00. 19 Febbraio



Uno splendido disastro,
di Jamie McGuire
Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università, ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…
Edizioni Garzanti. €16,40. 28 Febbraio




Il sogno della bella addormentata,
di Luca Centi
Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane e bella, il che è un indubbio vantaggio nell'esercizio della sua professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, si impossessa solo di quello che la porta più vicino alla soluzione del mistero che avvolge la sua vita. La scomparsa di suo padre. La risposta che troverà, però, fra nebbie e vapori, ingranaggi e corsetti, sarà una scoperta tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta gelosamente dentro una teca di cristallo
Edizioni Piemme. €16,50. 12 Febbraio




La rovina di Mrs. Robinson ovvero La storia segreta di una lady vittoriana,
di Kate Summerscale
Londra, 1857. Davanti al neonato Tribunale per i divorzi civili compaiono i legali di Henry Robinson, che sostiene di essere stato tradito dalla moglie Isabella con un altro uomo. La prova che viene consegnata al giudice è un diario che riporta gli struggimenti di Isabella per il dottor Edward Lane, famoso omeopata. Nonostante la lettura pubblica di alcuni passi del diario non riesca a fare piena luce su cosa sia veramente successo, solo un miracolo potrebbe far deviare un tribunale presieduto da tre giudici anziani e conservatori dalla decisione di condannare la presunta adultera. I legali del dottor Lane, il cui nome è stato infangato nel processo, escogitano però uno stratagemma: quelle di Isabella sono solo fantasie deliranti e il diario in questione non è che una "prova di romanzo", i cui i fatti, per quanto realistici, non sono da considerarsi reali. Isabella, dunque, viene dipinta come una sorta di Madame Bovary, come una donna che confonde realtà e immaginazione. Summerscale usa i documenti e i dettagli più realistici di un'epoca per farli poi scomparire all'interno di un romanzo che intrattiene piacevolmente ma invita anche a riflettere sui costumi di una società, ipocrita e maschilista, che considerava indegna qualunque donna fosse mossa da desiderio sessuale, arrivando persino a giudicarla malata di nervi. Summerscale fa di Isabella un'eroina moderna, una donna che ha avuto solo la sfortuna di nascere nel momento sbagliato.
Edizioni Einaudi. €19,00. 19 Febbraio




Il posto dei miracoli,
di Grace McCleen
Judith McPherson, orfana di madre, figlia di un operaio di una cittadina inglese nonché fervente Fratello di un gruppo religioso (che ricorda i Testimoni di Geova), è una bambina diversa dalle altre. Cresciuta nel lutto, nella privazione e con una serie di valori diversi da quelli dei coetanei, vive prevedibilmente emarginata dai compagni. Per sfuggire a uno dei soliti atti di bullismo, un giorno Judith prende cotone, zucchero e farina e li dispone sulla "Terra dell'ornamento", un plastico che ha costruito per raffigurare il paese in cui vive (e il cui nome rimanda alla Terra promessa verso cui il Signore conduce il popolo d'Israele), pregando Dio che nevichi e che la scuola rimanga chiusa. La mattina dopo, inaspettatamente, la cittadina è imbiancata. E questo il primo di una serie di miracoli: da lì in poi, la bambina intavola discussioni con un Dio bonario e crudele assieme, ottiene punizioni per i suoi persecutori ma contribuisce anche alla caduta in disgrazia del padre, coinvolto negli scioperi nella fabbrica in cui lavora. La voce visionaria e disincantata di McCleen si libra sopra le complesse dinamiche sociali e religiose che il romanzo lascia intravedere per restituire, senza retorica, la solitudine di una ragazzina che, per sfuggire a una quotidianità grigia e difficile, sceglie di rifugiarsi nella propria fantasia, là dove tutto è possibile, anche i miracoli.
Edizioni Einaudi. €18,00. 12 Febbraio



La rosa selvatica, 
di Jennifer Donnelly
Londra, 1914. In seguito al tragico incidente sulle vette del Kilimangiaro, l'anticonformista e caparbia scalatrice Willa Alden taglia i ponti con il proprio passato e con Seamus Finnegan, l'uomo che l'ha salvata e che a lei è unito dalla passione per le imprese più estreme. Eroe delle esplorazioni polari, Seamus cerca di rifarsi una vita a Londra, provando a dimenticare quella donna che l'aveva sedotto, mentre Willa si rifugia in un angolo remoto del Nepal da cui contemplare e fotografare le cime dell'Himalaya per la Royal Geographical Society. Finché un evento improvviso la richiama a Londra, una città in fibrillazione per le tensioni che precedono la Prima guerra mondiale, dove Max von Brandt - l'enigmatico alpinista tedesco conosciuto in Nepal da Willa - è riuscito ad affascinare i salotti dell'élite e a carpire i segreti dei più influenti uomini politici. L'inatteso incontro tra i tre darà inizio a una serie di avventure che li porterà di nuovo a viaggiare, persino in Egitto e Siria al fianco di Lawrence d'Arabia, in un vorticoso succedersi di colpi di scena e sentimenti che intrecceranno sempre più saldamente i loro destini. Esploratori, furfanti, criminali, spie e alta società. Le vette incontaminate dell'Everest, Londra e il deserto del Nord Africa. La rosa selvatica è un'ammaliante epopea romanzesca capace di restituirci le aspirazioni di un mondo sull'orlo di un cambiamento epocale.
Edizioni Sonzogno. €21,50. 13 Febbraio


Pieno giorno,
di J.R. Moheringer
Il Premio Pulitzer di Il bar delle grandi speranze e della biografia di Agassi Open mette in scena la storia del più straordinario rapinatore di tutti i tempi. Mago dei travestimenti, soprannominato "L'Attore", Willie Sutton rapinò cento banche tra il 1925 e il 1950, in pieno giorno e senza mai ricorrere alla violenza. "Ne sono stato affascinato fin da ragazzo", dice l'autore. "Mio nonno ne parlava con un certo divertimento e qualche timore. Era il Gandhi dei gangster. Un uomo che aveva fatto del carcere un luogo di crescita, che ha "studiato" a Sing Sing riempiendo la sua cella di libri di Dante, Cicerone, Shakespeare, Freud, Proust. Ma era anche un pensatore in anticipo sui tempi: detestava le banche. Pensava che i banchieri fossero la causa principale di ciò che c'è di sbagliato nella società. Non meraviglia che sia diventato un eroe popolare." Nelle mani di Moehringer una vicenda fortissima e un personaggio di quelli che "spaccano" diventano non solo una palpitante crime story ma un grande romanzo di formazione.
Edizioni Piemme. €19,50. 26 Febbraio



Il figlio,
di Lois Lowry
Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Birthmother": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Birthmother e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...
Edizioni Giunti Y. €9,90. 13 Febbraio




Cura miracolosa per un'inguaribile romantica,
di Gemma Townley
Se sei in cerca del vero amore, è troppo chiedere magia, fuochi d'artificio e un fascinoso cavaliere in uno sfavillante completo Armani? Pare proprio di sì, visto che la trentenne Kate Hetherington non è riuscita a trovare uno straccio di fidanzato in tutta Londra. I suoi migliori amici Sally e Tom (decisamente più pragmatici) la prendono in giro per il suo romanticismo senza speranza, ma Kate non ha dubbi: vuole vivere una vita da favola. Dopo essersi imbattuta in un vecchio volume dal titolo ''Manuale per inguaribili romantiche'', Kate decide di metterne in pratica i consigli. E come per magia incontra Joe Rogers, un attore americano da far girare la testa: finalmente l'uomo perfetto! Ma Sally e Tom sembrano tutt'altro che entusiasti: sono solo invidiosi, o forse sanno qualcosa sull'amore che non è riportato in nessun manuale? Una commedia romantica, spumeggiante e ironica sulle incredibili sorprese dell'amore.
Edizioni Giunti. €10,00. 6 Febbraio




I baci non sono mai troppi,
Raquel Martos
Questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in Spagna molti anni fa, quando la tv era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l'hula hoop e scendere in strada a mangiarsi un panino era una grande avventura. Un giorno, a scuola, Lucia conosce Eva. Spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli, la prima. Timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi, la seconda. Hanno entrambe solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. Insieme divideranno sogni, segreti sussurrati nell'orecchio perché il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicità e mille risate, tanto rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. Finché, intorno ai trent'anni, un litigio le separerà. Anni dopo, all'aeroporto di Madrid, le due donne si incontrano di nuovo. Lucia, single, è una manager in carriera. Eva, invece, dopo aver rinunciato al teatro per dedicarsi alla famiglia, si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia Lola, una piccola piratessa di cinque anni. L'amicizia di un tempo è ancora viva, come e più di prima. Ma Lucia non può immaginare che Eva sta per chiederle il favore più importante della sua vita.
Edizioni Feltrinelli. €15,00. 6 Febbraio


Quantic Love,
di Sonia Fernandez-Vidal
Laila ha deciso di passare l'estate dopo la maturità al Cern di Ginevra, dove lavorerà come cameriera per guadagnare i soldi necessari per l'università. Eccola quindi condividere una camera del campus con la brillante, bellissima e disinibita Angie, la quale la sprona a lasciarsi sedurre dalle opportunità amorose che non tardano a presentarsi. Subito corteggiata dal latin lover Alessio, giornalista presso il Cern, ma anche attratta da Brian, il giovane scienziato che la inizia alle attività di ricerca del Centro, Laila prende tempo, lasciando speranza a ciascuno dei due pretendenti. L'intrigo sentimentale s'intreccia alla passione per le scienze, perché Laila non perde occasione di documentarsi sulle attività svolte dagli amici studenti e docenti, segue alcune conferenze e partecipa alla vita sociale del campus. E la vicenda si tinge di giallo quando la ragazza inizia a sospettare che Brian collabori con la Cia per la messa a punto di innovazioni belliche. Intrecciando divulgazione scientifica e romance, Sonia Fernàndez-Vidal ambienta il suo nuovo romanzo in uno dei più importanti centri di ricerca del mondo. Età di lettura: da 13 anni.
Edizioni Feltrinelli. €14,00. 6 Febbraio




Il veleno dell'oleandro,
di Simonetta Agnello Hornby
Il bellissimo e ambiguo Bede è il factotum della tenuta de Ceuta, a Pedrara, al fondo di una stretta valle nei dintorni di Siracusa. Da sempre testimone delle vicende della famiglia Bede è profondamente legato ad Anna, severamente malata e ormai persa in una presaga demenza senile. Intorno al suo letto si ritrovano i figli Mara, Giulia e Luigi. L'arrivo nella tenuta di tutti i famigliari scatena rancori mal sopiti, accende ricordi, e soprattutto diventa l'occasione per discutere di affari: c'è un legame tra l'assottigliarsi delle rendite e la crescente intraprendenza di Bede nella gestione delle finanze e delle terre? Esiste davvero un leggendario "tesoro" in gioielli che potrebbe rinsaldare il patrimonio di famiglia? Tra le serre dei Ceuta e le grotte di Pantalica sembrano svolgersi misteriosi traffici e soltanto la villa è la muta depositaria di tutta la verità: chi è Bede, veramente? Perché il dottor Valla è così ansioso di mantenere il controllo su chi si avvicina al capezzale di Anna? Qual è stato il ruolo del notaio nell'organizzazione del patrimonio e delle attività della famiglia? La spirale dei misteri di Pedrara si snoda dentro il passato, dentro i sentimenti inquinati di tutti i protagonisti, dentro il formicolare dei notabili coinvolti, dentro il viavai di clandestini, dentro le oblique attività di cui è difficile decifrare conduzione e responsabilità.
Edizioni Feltrinelli. €17,00. 20 Febbraio

martedì 22 gennaio 2013

YA-Ink: Tre seguiti per tre saghe

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Per il post di oggi ho scelto, tra i miliardi di libri letti negli ultimi mesi e che poco alla volta riuscirò a recensire, tre romanzi di altrettante saghe fantasy young adult. Si tratta di tre secondi volumi, quindi di tre letture molto rischiose. Ogni volta che comincio una saga, che sia una semplice trilogia o qualcosa di più consistente, arrivata al secondo volume arriva la delusione. E' così complicato riuscire a tenere alta l'attenzione del lettore anche nei seguiti? Così impossibile chiedere una storia che non sia semplicemente un pallido seguito del volume precedente e un noioso trait-d'union tra il primo e il successivo? Bé, io mi son resa conto che questi seguiti mi stanno facendo impazzire. Mi irritano, mi vien voglia di liberarmene il prima possibile. Non è così per tutte la saghe, ma ben poche riescono a mantenere viva la mia attenzione. 
Qui sotto troverete la mia esperienza negativa con una ragazza alle prese con la sua natura di licantropo, una protagonista che deve accettare il fatto di essere l'unico angelo senza ali, e l'ultima, una sirena, che ha scelto la vita sulla terra anziché in mare. Non starò qui a elencare eventuali paragoni e similitudini tra le varie storie, non perché non ce ne siano, ma perché peccherei di mancanza di originalità. Si sa, il canovaccio è quello. C'è chi sceglie di seguirlo pedissequamente e chi riesce a personalizzarlo. Ma pare che nessuno voglia abbandonarlo del tutto.


Lost Grace
di Bree Despain
Trama: A volte solo la morte può ridare la vita. E salvare un amore che sembrava impossibile. Lo sa bene Grace Divine che, in una notte di luna piena, ha compiuto il più crudele dei sacrifici: pur di salvare Daniel, di cui è disperatamente innamorata, ha rinunciato per sempre all'affetto del fratello Jude e ha condannato la propria anima alle fiamme della dannazione eterna. Ora dentro di lei si nasconde un mostro. Silenzioso, crudele e assetato di sangue. Un mostro pronto a risvegliarsi in qualunque momento. Ma Grace è decisa a non arrendersi. Vuole ritrovare la serenità perdendosi negli occhi scuri di Daniel e vivere finalmente quell'amore per cui ha sacrificato se stessa. Una notte, però, mentre Grace e Daniel stanno guardando le stelle cadenti, dimentichi di tutto e tutti, accade qualcosa che turba la tranquillità appena conquistata: Grace riceve un'inquietante telefonata. È Jude che, con voce concitata, la avvisa di un imminente pericolo e la esorta a non fidarsi più di nessuno. Nemmeno di Daniel. Ed è forse per paura o per i misteriosi giochi del destino che Grace stringe amicizia con Talbot, un ragazzo dal fascino enigmatico arrivato in città da poco, che sembra sapere tutto di lei e della maledizione che pesa sulla sua anima. E mentre il sentimento tra i due si trasforma in qualcosa di più, Grace sente il proprio cuore vacillare. Daniel è sempre più lontano, e il mostro addormentato dentro di lei è sempre più vicino. Pericolosamente vicino. Secondo capitolo di una strepitosa serie fantasy, Lost Grace di Bree Despain è una travolgente storia d'amore, antiche leggende e brucianti segreti, che vi conquisterà fi no all'ultima pagina.

L'autrice:
Bree Despain ha sempre adorato raccontare storie. Ma la sua passione ha davvero preso forma durante gli anni del college, quando ha dedicato un semestre a scrivere e dirigere spettacoli teatrali per i ragazzi meno fortunati di New York e Filadelfia. Vive a Salt Lake City con il marito e i figli. Per Sperling & Kupfer ha già pubblicato Dark Divine, il primo capitolo delle avventure di Grace e Daniel. 
Sito dell'autrice: www.breedespain.com

Recensione: Se al primo volume della trilogia avevo affibbiato tre stelline e una recensione tutto sommato positiva, per questo secondo non posso assolutamente ripetermi. Dark Divine aveva dalla sua innanzitutto la freschezza della novità, e aveva trovato in me una lettrice non ancora satura di young adult come sono oggi. Pertanto leggere Lost Grace è stato, ahimè, una tortura. Perché l'ho letto? Perché speravo che la storia a un certo punto mi coinvolgesse, mi facesse ricredere o mi facesse comprendere il perché dei miei complimenti al primo volume. In Lost Grace ho trovato totale mancanza di originalità e una struttura fin troppo prevedibile. La protagonista, Grace, è alle prese con il dover accettare e adattarsi alla sua nuova natura; il suo ragazzo, Daniel, quell'amore con la A maiuscola in Dark Divine, ora preferisce allontanarsi da lei (per proteggerla? perché nasconde qualche segreto? perché gliel'ha consigliato Edward Cullen?); entra in scena un nuovo personaggio, Talbot, per creare una parvenza di triangolo amoroso (ma non ci preoccupiamo troppo, tanto si sa che l'amore con la A maiuscola vince sempre). Qualche colpo di scena e un po' di azione -  ma non dimentichiamoci anche quel po' di depressione (una famiglia distrutta, una Grace confusa) - non bastano a rendere la lettura interessante e gradevole. Se alla fine del primo volume avevo espresso un senso di ansia verso la pubblicazione del resto della saga, alla fine di Lost Grace tra uno sbadiglio e l'altro ho pensato che la saga per me può concludersi qui. Cos'altro può aver mai da dirmi la Despain di così sorprendente? Conto sul lieto fine, sul trionfo dell'Amore, sulla rinascita della famiglia e su qualche altro piccolo dettaglio che, di sicuro, non cambierà la mia vita di lettrice.

Titolo: Lost Grace
Titolo originale: Lost Saints (#2)
Autore: Bree Despain
Traduttore: E. Villa
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 352
Isbn: 978882005257
Prezzo: €17,90 
Valutazione: 2 stelline
Data di pubblicazione: 18 settembre



Devilish
di Dorotea De Spirito

Trama: Un'estate è passata da quando Vittoria ha scoperto che Guglielmo, il ragazzo che ama, è un demone. Sfidando regole e convenzioni della città degli angeli, ha deciso di difendere questo legame proibito, senza però conoscerne il prezzo. Perché Eva, il demone che ha già cercato di riportare Guglielmo nell'Averno, ha solo atteso il momento giusto per reclamare la sua preda. Adesso la città è sconvolta da eventi misteriosi, lunghe crepe spaccano la terra tremante, l'acqua delle fonti sprigiona il suo veleno e si tinge di nero, l'immagine e le parole delle anime defunte echeggiano nel silenzio delle strade. Il patto tra l'inferno e la terra è stato infranto e solo Vittoria, l'angelo senza ali, può trovare


L'autrice:
Dorotea De Spirito Ha ventuno anni. Frequenta il corso di laurea in Lettere Moderne all'università Cattolica di Milano. Con Mondadori ha già pubblicato Destinazione Tokio Hotel (2008), Angel (2009), Dream (2011).


Recensione: Questo romanzo mi ha un po' delusa, e ne sono davvero dispiaciuta. Della De Spirito tempo fa avevo letto Angel e mi ero dichiarata ottimista: all'epoca ancora ragazzina, l'autrice aveva dimostrato di saper imbastire una storia sicuramente apprezzabile, seppure non originalissima. Non eravamo ancora stati invasi dall'ondata di fantasy adolescenziali tutti uguali, per cui Angel era riuscito a colpirmi. Quando poi ho letto della stessa autrice ho letto Dream, bé, lì mi sono innamorata della storia e della capacità di Dorotea di far sognare una ultratrentenne come me. Speravo pertanto che con Devilish potesse accadere qualcosa di altrettanto magico, ma l'incanto non c'è stato. Avevo apprezzato Angel, anche se la storia non mi aveva appassionata troppo. Come sarebbe stato ritrovare gli stessi personaggi in un seguito di cui non avevo mai effettivamente sentito la necessità? Una chance ho voluto dargliela, in omaggio alle emozioni provate con Dream.
Ecco, mi son ritrovata di fronte una storia senza infamia e senza lode. Non penso sia stata una brutta lettura, né che sia stata memorabile. Una lettura d'intrattenimento per un pomeriggio altrimenti fin troppo noioso, ma che ben presto abbandonerà i miei ricordi. Devilish è un romanzo più d'azione che di sentimento (grande differenza coi romanzi del genere cui appartiene), con un ritmo abbastanza serrato che non si perde dietro melensaggini e sdolcinatezze. Se da una parte posso apprezzare la mancanza del solito amore impossibile, o delle prime difficoltà di una storia d'amore, così come la mancanza dell'ovvio scontatissimo triangolo amoroso (grazie, Dorotea, per averci risparmiato) dall'altro non posso fondare il mio apprezzamento esclusivamente sull'assenza degli stereotipi del genere cui la storia appartiene. Ci vuole ben di più, ci vuole un'idea più avvincente, dei dialoghi più interessanti, dei personaggi meglio caratterizzati. Ma quella che mi son ritrovata tra le mani è stata una storiella fin troppo veloce.
Del romanzo salvo solo le descrizioni, elemento davvero bello ed efficace. Per il resto, Devilish lo lascio nel limbo dei romanzi che non mi hanno cambiato la vita e di cui non mi ritroverò più a parlare, né nel bene né nel male.

Titolo: Devilish (#2)
Autore: Dorotea De Spirito
Editore: Mondadori - Chrysalide
Pagine: 320
Isbn: 9788804621997
Prezzo: €17,00 
Valutazione: 2 stelline
Data di pubblicazione: 9 ottobre 2012

Il destino della sirena
Tera Lynn Childs

Trama: Lily ha fatto la sua scelta: per amore di Quince, è pronta a rinunciare al trono di Thalassinia. Tuttavia la giovane principessa non vuole abbandonare per sempre né il suo popolo né il padre, e decide quindi d’impegnarsi al massimo per superare i test d’ingresso dell’università, diventare una biologa marina e aiutare, seppur da lontano, il suo regno. Un obiettivo tutt’altro che semplice da raggiungere, visto che la scuola sta per finire e che le materie da studiare sono moltissime. Forse troppe. E, come se non bastasse, a turbare le sue giornate ci pensa l’arrivo di Dosinia, la cugina pestifera, che stavolta deve proprio aver combinato qualcosa di molto grave se re Palumbo – il padre di Lily – l’ha punita con l’esilio sulla terraferma e con la revoca di tutti i poteri magici. Dosinia infatti non ci mette molto a creare guai, prima seminando zizzania tra la cugina e Quince, poi seducendo l’ingenuo Brody, il primo amore di Lily. In una disperata corsa contro il tempo, la principessa sirena dovrà così far fronte a un vortice di eventi catastrofici, che metteranno in pericolo non solo il suo futuro, ma anche – e soprattutto – il suo rapporto con l’adorato Quince…

L'autrice:
Tera Lynn Childs è nata a Minneapolis (Minnesota), ma fin da bambina ha girovagato coi genitori per gli Stati Uniti, vivendo in Colorado, Indiana, Ohio, California e Missouri. Indecisa su quale strada intraprendere nella vita, e da sempre appassionata lettrice, ha iniziato a scrivere per gioco, per poi scoprire di avere un grande talento, apprezzato da editori, librai e lettori. «Il bacio della sirena» è il suo romanzo d’esordio.
Sito dell'autrice: teralynnchilds.com

Recensione: Ecco un libro che avrei voluto non fosse stato scritto, né progettato o pensato. Mi sarebbe piaciuto se l'autrice si fosse fermata a quel primo Bacio della sirena, romanzo fresco, frizzante, vivace. Un romanzo non certamente originale, ma raccontato in maniera così allegra da perdonargli la presenza di qualsiasi stereotipo. A pochi mesi di distanza, ecco che arriva il secondo capitolo e immediatamente mi cascano le braccia. Perché? Perché dover creare una trilogia quando un solo romanzo potrebbe essere perfetto? Non è questo il luogo né il momento per rispondere alla mia disperata domanda: fatto sta che ormai le trilogie sono un must e la Childs non poteva essere da meno. Mi sono avvicinata alla lettura, quindi, con uno stato d'animo tra lo scettico e il curioso, sperando che non si verificasse il solito appiattimento da "secondo volume" di una serie. Vana speranza. L'ironia, così efficace nel primo volume, qui stenta a coinvolgere il lettore. Ci prova ma non ci riesce. La storia lascia il tempo che trova: Lily si barcamena tra la sua decisione di restare umana, il suo futuro universitario, il suo rapporto con Quince e l'arrivo della perfida cugina Dosinia, affidatale per un periodo di tempo indefinito. Toccherà a Lily farle da baby-sitter, tenerla lontana dai guai o riparare quelli commessi. A tutto ciò va poi aggiunto l'arrivo di un terzo incomodo, col pericolosissimo spauracchio del triangolo amoroso, nascosto dietro ogni angolo di ogni ya, e l'accettazione del proprio destino.
Un romanzo che tutto sommato si fa leggere, pur senza la forza e l'ironia del primo. Qualche colpo di scena viene piazzato verso la fine per cercare di renderlo più interessante, ma la trovata non ha una grande efficacia. Leggerò anche il terzo, ma non ho nessuna fretta.

Titolo: Il destino della sirena
Titolo originale: Fins are forever (#2)
Autore: Tera Lynn Childs
Traduttore: Francesca Toticchi
Editore: TRE60
Pagine: 128
Isbn: 9788867020270
Prezzo: €9,90 
Valutazione: 2,5 stelline
Data di pubblicazione:24 gennaio 2013

venerdì 31 agosto 2012

Inchiostro Estivo: Tre romanzi - Tre commenti (II)

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Clicca sul banner per capire cos'è Inchiostro estivo 
e  perché le recensioni  sono così brevi!
Ancora un respiro 
di Kimberly Derting

Trama:
Violet continua a sentirsi chiamare dalle creature che si sono viste strappare la vita. Se va bene, sono animali braccati nel bosco. Ma a volte è un bambino. E lei fa sempre più fatica a gestire questo "dono" mantenendo una normale facciata da liceale. Ora le basta avvicinarsi a un container, nel porto di Seattle, per avvertire le note di un'arpa che non c'è, e tra le foglie sente picchiettare delicate gocce sovrannaturali. Poi iniziano ad arrivarle dei biglietti sinistri. E macabri regali. Ma chi può sapere di lei? E perché due insoliti agenti dell'FBI la tempestano di telefonate? Quando in passato ha coinvolto l'amato Jay nelle sue ricerche segrete, lui si è ritrovato un proiettile a un soffio dal cuore. Adesso Violet è costretta a nascondergli il vortice di percezioni extrasensoriali che la trascina a sé, sempre più ossessivo. E gli nasconde anche il fatto che, mentre lei viene aggredita dai potenti echi della morte in una baita isolata, qualcuno ha tutto l'interesse a far tacere per sempre la sua voce.
Inchiostro Estivo
Secondo volume della quadrilogia The Body Finder dell'autrice statunitense Kimberly Derting, Ancora un respiro mantiene le promesse che ci aveva fatto nel primo volume. Abbiamo a che fare con dei romanzi young adults che, fortunatamente, non si appiattiscono immediatamente nel "già letto, già visto" come accade per molti esponenti del loro genere, ma riescono a portare avanti un'atmosfera originale e interessante. Per chi non avesse letto il primo volume (qui la mia recensione), non ci saranno problemi ad addentrarsi in questo secondo: i due romanzi, pur essendo legati l'uno all'altro, sono autoconclusivi e si presentano agli occhi del lettore in maniera comprensibile anche se letti separatamente. La storia conserva il suo giusto mix tra il normal e il paranormal: non abbiamo a che fare con mostri ed esseri sovrumani, ma semplicemente con una ragazza dalle particolari abilità. Non è strega, non è angelo né fata né vampiro (ecc...): è una ragazza capace di sentire l'eco rilasciato dai morti. Qui in questo volume la sua particolare capacità farà gola all'FBI. Il romanzo dondola tra i casi da risolvere e il dissidio interno della protagonista (Violet, Vi per gli amici) indecisa se mettere il suo talento al servizio dell'agenzia investigativa (e quindi in qualche modo correre dei rischi) o se allontanarsi da tutto ciò e provare a vivere una vita normale.
Lettura piacevole, scorrevole, veloce.
3 stelline

Chi è Mara Dyer
di Michelle Hodkin

Trama:
Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos’è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l’unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L’incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer? Un viaggio ipnotico tra i fantasmi dell’amore e della psiche per un esordio thriller paranormale che ha stregato i lettori americani.
Inchiostro Estivo
Spiaggia, sole, mare, libro. Chi è Mara Dyer.
Cosa mi aspettavo? Tanto e niente.
Mi aspettavo tanto, sperando fosse uno di quei romanzi per adolescenti sorprendente, originale, finalmente innovativo (un miracolo, insomma); mi aspettavo niente, temendo fosse il solito copione già letto e straletto.
Com'è andata? Be', direi un perfetto mix tra i due. Complici l'atmosfera serena e rilassata in cui mi son dedicata alla lettura, probabilmente conciliante con la storia, mi sono ritrovata ad appassionarmi a Mara e alle sue vicissitudini. Ad emozionarmi con lei per l'incontro con Noah, a spaventarmi quando non capivo cosa le stesse accadendo, a sentirmi confusa quanto o più di lei. Mi sono ritrovata coinvolta, trascinata, soddisfatta da quelle pagine. Anche dalla solita scontata prevedibile banale ripetitiva storia d'amore. Il che non è da me, visto che son solita inveire contro queste mancanze di originalità e d'inventiva. Dall'altro lato, però, mi son resa conto che la Hodkin ha raccontato ben poco in queste 430 pagine. Non sappiamo chi è Mara, non sappiamo perché le è accaduto ciò che le è accaduto, non comprendiamo a fondo il finale. In poche parole, mi ha lasciato con la solita storiella d'amore e un bel pacco di interrogativi da risolversi nell'episodio successivo. Pazienza, aspetteremo il secondo volume sperando di riuscire ad essere ancora in questa positiva predisposizione d'animo!
3 stelline

Shades 
di Maureen Johnson

Trama:
Rory è appena arrivata a Londra dall’America per cominciare una nuova vita in una nuova scuola. Ma proprio il giorno del suo arrivo, un brutale omicidio sconvolge la città, tanto più spaventoso perché riconosciuto come l’imitazione del primo assassinio di Jack lo Squartatore, il serial Killer che nel 1888 conquistò con la sua efferatezza le cronache di tutto il mondo. La polizia è senza indizi e senza testimoni, ma ancora per poco: sarà proprio Rory a notare un uomo misterioso sul luogo del secondo, feroce delitto. Ma perché la sua amica, che era a fianco a lei, non ha visto nulla? Se è un fantasma quello che Rory ha visto, certo non è meno pericoloso di un omicida in carne e ossa: però richiede l’intervento di un corpo segreto di polizia, una squadra che aiuterà Rory a scoprire poteri che finora non sospettava di avere.
Inchiostro Estivo
Come rovinare un'idea bella, originale, efficace.
Shades si è rivelato per me una vera e propria delusione. Emozionata e impaurita dall'idea di incontrare il pericoloso e temibile Jack lo Squartatore, non vedevo l'ora di poter avere questo romanzo tra le mani per essere trascinata nella Londra dei quartieri degradati di fine '800. E il primo capitolo, di sole tre misere pagine, sembrava volermi accontentare, regalandomi momenti di paura e ansia. Ma subito dopo, SBAM!, una porta mi si è chiusa in faccia. Dietro quella porta ci sarebbe stata una storia vera, un serial killer astuto ma umano (aggettivo usato come opposto di sovrumano), delle indagini incredibili...
Dimenticatevi tutto. Prendete la solita adolescente, fatele cambiare la solita scuola, trasportatela in un'altra città/stato/continente e organizzate intorno a lei le solite situazioni. Il che poteva essere accettabilissimo (ma neanche tanto) se l'autrice non fosse scaduta nel dare una svolta paranormale alla storia. Così facendo ha fatto perdere di credibilità le pagine precedenti, le ha svilite, le ha ridicolizzate. No, non consiglio la lettura: una perdita di tempo. Bocciato.
2 stelline (e son stata buona!)










lunedì 23 aprile 2012

Da domani in libreria: Silver di Asia Greenhorn

Quanti di voi hanno già letto il primo volume, edito da Mondadori, dell'autrice che preferisce farsi conoscere con lo pseudonimo di Asia Greenhorn? E' trascorso circa un anno dalla pubblicazione di Winter, quel romanzo dalla cover accattivante, e finalmente è arrivato il momento di Silver.
Winter mi aveva lasciata abbastanza perplessa. Durante la lettura avevo fortemente sperato di non ritrovarmi di fronte il solito precotto per young-adults, eppure era accaduto: romanzo con buone potenzialità ma non sfruttate nel migliore dei modi. Se io fossi una lettrice razionale, ora impedirei a me stessa di desiderare il seguito: se il primo non mi ha entusiasmata, dovrei evitare di tuffarmi nel secondo. Ma visto che, in veste di lettrice, sono tutt'altro che razionale, non posso che cercare il secondo, sperando vivamente che la storia migliori e decolli.

Silver
di Asia Greenhorn



Trama:
Finalmente svelato il segreto che avvolgeva la morte dei suoi genitori, Winter è costretta ad affrontare il risveglio della propria natura e le conseguenze delle proprie azioni. Sangue e Potere hanno reso inscindibile il vincolo che la lega a Rhys. Ma il loro segreto minaccia di distruggere entrambi. Perché il Potere consuma e la sua tentazione è forte, e quando Rhys inizia a cedervi, le ribellioni dei vampiri esplodono incontenibili. Winter è l'unica a poter fermare tutto questo, ma il prezzo che dovrebbe pagare è davvero troppo alto...





L'autrice:
Asia Greenhorn è nata a Londra nel 1980 ma è cresciuta in una piccola cittadina nel nord del Galles, in mezzo ai paesaggi incantati dello Snowdonia National Park. Vive a Milano insieme a Crumb, il suo fedele gatto siamese. Silver è il suo secondo romanzo.



Titolo: Silver
Autore: Asia Greenhorn
Editore: Mondadori - Collana Chrysalide
Pagine: 360
Isbn: 9788834616757
Prezzo: €17,00
Data di pubblicazione: 24 Aprile 2012

mercoledì 21 marzo 2012

Recensione: Multiversum di Leonardo Patrignani

Trama:
Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c’è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all’età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.

L'autore:
Leonardo Patrignani è nato a Moncalieri nel 1980. Compositore, doppiatore e lettore appassionato dei romanzi di Stephen King, scrive racconti dall'età di sei anni. Multiversum è il suo romanzo d'esordio.
Sito dell'autore: http://www.leonardopatrignani.it/
Sito del romanzo: http://www.multiversumsaga.com/



Recensione:
Ne abbiamo sentito parlare tutti.
Ormai è quasi un mese che Multiversum imperversa nel web. Prima ancora della sua pubblicazione.
Si ha già la possibilità di ammirare la meravigliosa copertina, di leggere la trama e ricamarci su, di guardare il video che è stato fatto apposta per il romanzo. Si può contattare l'autore e fare due chiacchiere con lui, scoprendo i suoi stati d'animo alla vigilia dell'esordio, si può scambiare qualche parola col suo editor e comprendere quanto sia soddisfatto di questa pubblicazione.
Oggi, a pochi giorni dalla sua uscita ufficiale, Multiversum ha ormai fatto parlare di sé tutti i blog letterari, si è fatto conoscere, si è fatto desiderare, ha messo in moto curiosità e immaginazione.
In poche parole: ha creato delle aspettative altissime.
Conosciamo tutti il rischio di questo tipo di aspettative: non è mai facile mantenerle.
Mi sono perciò accostata al romanzo con due diversi stati d'animo: timore che non rispettasse ciò che aveva promesso (un viaggio unico e - speravo - indimenticabile) tra universi paralleli; desiderio di immergermi in pagine straordinarie che avrebbero stimolato e accontentato la mia insaziabile fantasia.
Il primissimo impatto non è stato immediatamente positivo (il timore fa presto a trasformarsi in diffidenza): leggendo le prime pagine ho erroneamente pensato di trovarmi di fronte al temutissimo stereotipatissimo (lasciatemi il bizzarro superlativo!)  fantasy young adult. Se andando avanti di poche pagine la storia si fosse tramutata in quel che credevo, ero pronta ad abbandonare la lettura e a ritornare nell'universo non parallelo della mia quotidianità.
Ma ecco che sorprendentemente il timore scompare e i miei desideri si avverano. Leonardo ci è riuscito: mi ha fatto volare, mi ha fatto sognare, mi ha trasportato in giro per mondi, mi ha fatto tremare temere credere cambiare volere.
In questo romanzo ho trovato ciò che cerco quando leggo un fantasy.
La possibilità di credere che ciò che sta accadendo in quelle pagine possa essere tanto straordinario quanto vero.
La capacità di vivere l'impossibile, di diventare io stessa la protagonista o di volta in volta i diversi personaggi. La possibilità di ritornare a una delle mie prime fantastiche esperienze di lettura, quando da piccolina mi trasformai in Bastiano Baldassarre Bucci e andai a salvare il regno di Fantàsia. (... non ditemi che non avete mai letto il romanzo a cui mi riferisco!).
Non voglio star qui a raccontarvi la storia di Alex e Jenny: vi ripeterò quel che che già sapete leggendo la trama. Due ragazzi che non si conoscono, che vivono in due continenti diversi, ma che inaspettatamente si ritrovano in una sorta di collegamento telepatico, che li farà innamorare. Sarà il tentativo di trovarsi e di conoscersi che farà capire loro che il mondo non è quello che appare ai loro occhi, ma che c'è molto di più e che spetta a loro scoprire e custodire questo segreto.
Seguire le decisioni e i tentativi dei due protagonisti di andare l'uno verso l'altra mi ha fatto provare la sensazione di essere su una nave durante il maltempo: trascinata da un luogo all'altro, da una dimensione all'altra senza alcun potere di controllo. Disorientamento, paura, voglia di uscirne. Come se si fosse intrappolati in un videogioco che non risponde ai comandi. Eppure, nonostante quel metaforico mare in tempesta, si è attirati da quella storia. Come se non se ne potesse fare a meno.
Ci si ritrova a desiderare la possibilità di universi paralleli, dove tutti i nostri io possano vivere le scelte che in questo mondo non abbiamo preso, e ci si ritrova a temerla, perché quella possibilità toglierebbe valore alla nostra vita, frutto di quelle determinate scelte (e rinunce).
La lettura di Multiversum potrebbe aprire la strada a mille riflessioni, domande, perché, se...
Potrebbe far crollare le certezze degli uomini per poi ricostruirle su basi del tutto diverse.
Un po' come quando si è visto per la prima volta in tv Ritorno al futuro. Può sembrare inizialmente un film di evasione e di svago, ma dietro c'è molto di più.
In Multiversum ho ritrovato sensazioni vissute guardando proprio quel film, o quelle provate leggendo La Storia infinita  - quando c'era la necessità di ricostruire Fantàsia attraverso desideri e ricordi di Bastiano - e ancora gli stessi brividi che ho provato leggendo Dream della De Spirito (so che l'accostamento è azzardato, ma la connessione dei due protagonisti e la loro impossibilità di trovarsi mi ha fatto ripensare ai protagonisti di Dream, che anche se in un'altra dimensione hanno vissuto la stessa difficoltà).
Multiversum è un romanzo dinamico: mette in moto la nostra mente, ci fa viaggiare dentro e fuori dalle sue pagine, ci tiene costantemente in allenamento, sempre svegli. Ad un certo punto si può avvertire una certa confusione e necessità di un chiarimento finale, che rimetta tutti i tasselli a posto, ma sapendo che le letture del genere - di quelle che riguardano i viaggi nel tempo e nello spazio - hanno spesso questo difetto, e cioè  confondere il lettore, non gliene facciamo una colpa, all'autore.
Piuttosto lo ringraziamo del viaggio, del volo, del sogno di cui ci ha reso protagonisti, ci complimentiamo per lo stupendo finale che rende la lettura autoconclusiva ma lasciando la porta aperta ad un probabile seguito (in effetti si parla di Multiversum Saga...) e lasciamo il libro sul comodino accanto a noi, sperando che quella vicinanza coi nostri sogni continui a farci immaginare fantastici mondi possibili e non.

Titolo: Multiversum
Autore: Leonardo Patrignani
Editore: Mondadori - Collana Chrysalide
Pagine: 348
Isbn: 9788804616795
Prezzo: €16,00
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 27 Marzo