Stomachion

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giovedƬ 18 marzo 2021

Wikiritratti: Thomas Townsend Brown

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Oggi vi propongo una versione folkloristica delle mie classiche biografie occupandomi di un personaggio un po' controverso: Thomas Townsend Brown.
Inventore statunitense nato il 18 marzo del 1905 a Zanesville, Ohio da una ricca famiglia di costruttori, si interessa all'elettronica sin da piccolo. I suoi genitori assecondarono questa inclinazione, acquistandogli gli strumenti per condurre i suoi esperimenti.
Iniziò a interessarsi all'elettro-gravità durante il liceo. Tra il 1922 e il 1923 frequentò la Doane Academy, una scuola preparatoria alla Denison University, laureandosi nel giugno 1923. Nell'autunno di quell'anno entrò al California Institute of Technology, dove ha avuto qualche problema con le richieste che il CalTech chiede alle sue matricole: per permettergli di superar queste difficoltà, i genitori attrezzarono per Thomas un laboratorio privato nella casa di famiglia di Pasadena. Fu qui che fornì le prime dimostrazioni sulle sue idee riguardo elettricità e gravità ad alcuni ospiti selezionali, tra cui Robert Millikan, che proprio quell'anno aveva vinto il Premio Nobel per la fisica per la misura della carica elettrica elementare e per i suoi contributi all'effetto fotoelettrico.

giovedƬ 11 febbraio 2021

Wikiritratti: Hedy Lamarr

Ci si potrebbe chiedere perché dedicare una biografia, che sicuramente non sarà omnicomprensiva, a un'attrice alla fine della 6.a Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza? Perché, come alcuni artisti e attori, dietro Hedy Lamarr si nasconde un'inventrice, ed è proprio su quest'ultimo aspetto che mi concentrerò nelle righe che seguono.
Estasi
Hedy-Lamarr
Hedy Lamarr - via
Nata Hedwig Eva Maria Kiesler il 9 novembre del 1914 a Vienna, Hedy Lamarr mosse i primi passi nel mondo del cinema austriaco, ma la prima volta che fece parlare di sé fu nel film cecoslovacco Estasi: in una scena di questo film recità completamente nuda, prima attrice nel mondo della cinematografia non pornografica. Compiuti 18 anni, decise di emigrare negli Stati Uniti d'America per sfuggire al nazismo. D'altra parte il padre, Emil Kiesler, era un ebreo non praticante, oltre che banchiere, e giocò un ruolo fondamentale nella passione di Hedy per la tecnologia: sin da bambina, infatti, il padre le spiegava il funzionamento della tecnologia usata nella società contemporanea. D'altra parte la bambina era sempre stata interessata alla tecnologia: leggenda narra che all'età di cinque anni smontò e rimontò un carillon!
A proposito di questa attitudine, la cosa più stupefacente la disse l'inventore Carmelo Amarena che ebbe il piacere di conoscere e parlare con la Lamarr nel 1997:
Abbiamo parlato come due ingegneri su un progetto interessante. Non ho avuto la sensazione di parlare con una star del cinema, ma con una compagna inventrice.
Ad ogni modo la sua carriera negli Stati Uniti fu caratterizzata soprattutto dalla sua bellezza e dal suo sguardo affascinante ed enigmatico. Il suo successo arrivò fino al punto che Bob Kane, per creare l'aspetto di Catwoman, si ispirò proprio a Hedy Lamarr.
Come detto all'inizio, non sono qui per ripercorrere le tappe della sua carriera cinematografica, per cui balzo immediatamente al...

domenica 26 giugno 2011

Ritratti: Antonio Meucci

Raccontare la vita di Antonio Meucci è probabilmente facile e difficile al tempo stesso. Può essere banalmente sintetizzata con questa frase
Ha inventato molte cose ma sono stati gli altri a guadagnarci su.
Non ĆØ proprio la frase precisa, ma sostanzialmente ĆØ il senso di una delle tante cose che, durante la nostra visita, la direttrice del museo di Meucci a Staten Island(1), Michela Traetto, ci(2) ha detto.
Antonio MeucciMeucci nasce a San Frediano, quartiere di Firenze, il 13 aprile del 1808. I suoi studi sono presso l'Accademia delle Belle Arti di Firenze e inizia a lavorare prima come impiegato della dogana e poi come tecnico di scena al Teatro della Pergola.
Nel 1831 viene coinvolto nei moti rivoluzionari e per questo ĆØ costretto alla fuga a Cuba nel 1835 dove va con la moglie Ester Mochi, conosciuta proprio alla Pergola. Qui si trasferisce all'Avana dove lavora con la moglie al teatro Tacon: mentre la moglie ĆØ la direttrice dei costumisti, Meucci ĆØ il meccanico capo. Ed ĆØ proprio all'Avana, tra un meccanismo teatrale e l'altro, che Meucci inizia la sua lunga serie di invenzioni che, purtroppo, gli frutteranno ben poco: si parte con un sistema di purificazione dell'acqua interno al teatro; quindi un sistema per filtrare tĆØ e caffĆØ; alcune ricerche per un sistema di pietrificazione umana (!); studia poi un processo di elettrodeposizione per migliorare l'equipaggiamento militare.
E con l'elettricità inizia a giocare proprio nel periodo cubano. In effetti Meucci all'inizio non si discostava da molti dei ciarlatani della nostra epoca, ma se non lo definiamo oggi ciarlatano è semplicemente perché all'epoca non esistevano molte delle distinzioni di oggi e soprattutto non esistevano molte delle conoscenze odierne.
In particolare mi riferisco all'elettroshock, pratica che si credeva in grado di curare un po' tutte le malattie. Ed era proprio mentre stava sottoponendo un paziente (!) alla terapia dell'elettroshock che Meucci si rese conto che il campo elettrico, utilizzando un apposito mezzo di trasmissione, poteva essere utilizzato per trasportare la voce a distanza: siamo nel 1849 ed ĆØ l'inizio del telefono secondo Meucci!
I primissimi progetti vennero disegnati da Nestore Corradi nel 1856:

Nel museo di Meucci e Garibaldi a Staten Island, poi, ĆØ possibile anche dare un'occhiata ai primi prototipi di Meucci:
Il sistema inventato da Meucci e rappresentato da Corradi è una evoluzione del telefono fatto con due bicchieri (o due lattine) e una fune ben tesa che li collega e noto fin dalla seconda metà del 1600 grazie agli esperimenti di Robert Hooke(3). Il sistema di Meucci è leggermente più sofisticato perché distingue tra il bicchiere trasmettitore e il bicchiere ricevitore ma il principio di base è sostanzialmente lo stesso: quello che diciamo all'interno del bicchiere viene amplificato dal bicchiere che diventa una cassa di risonanza. Le risonanze prodotte si trasmettono all'altro bicchiere attraverso il filo che li collega, ma per una buona trasmissione del segnale il filo deve essere ben teso.