Stomachion

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martedƬ 15 aprile 2025

#MilanoDesingWeek 2025: La libreria della luce

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Quella che state per vedere nel video qui sotto è una delle più belle e significative installazioni mai realizzate nel cortile napoleonico di Palazzo Brera in occasione della Milano Design Week.
Realizzata dall'artista britannica Es Devlin, the library of light ĆØ una libreria, i cui libri sono stati donati dalla Feltrinelli, che ruota intorno alla statua di Napoleone. L'installazione, che valorizza la statua stessa, ha diversi riferimenti, iniziando da quello, ovvio, alla libreria infinita di Jorge Louis Borges.
Gli altri sono in qualche modo uditivi: il visitatore, infatti, viene accolto da un sottofondo musicale, una variazione sul concerto per violioni di Beethoven. Nel caso del video ho scelto di mettere in sottofondo l'interpretazione del 1806 della US Marine Chamber Orchestra, rilasciata in pubblico dominio, in luogo della "variazione" composta dai Polyphonia.

martedƬ 24 settembre 2024

Pacco matematico (ma non solo)

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Dopo un'attesa di poco più di una settimana è finalmente arrivato il pacco dei libri ordinati allo store della Gazzetta dello Sport. Oltre ai due volumi della collana Matematica, La teoria dei grafi e La geometria algebrica, avevo ordinato anche i volumi della raccolta delle striscie di Flash Gordon che mi mancavano, completando così anche questa collana. E' possibile che delle striscie di Flash Gordon ne sentirete "parlare" ancora da qualche parte, per ora, visto l'arrivo del pacco, penso di procedere in questo modo: finita la lettura di Statistica inferenziale, inizierò la lettura dei volumi 27, 28, e 30, con quest'ultimo che non avevo letto nell'attesa dell'arrivo del 27, essendo i due probabilmente connessi uno all'altro. Quindi le recensioni proseguiranno come uscita nell'ordine della collana e non nell'ordine di lettura, con conseguente uscita di alcune recensioni piuttosto ravvicinate una all'altra.
Per ora tutto qui e, ovviamente, buone letture, non solo al sottoscritto!

lunedƬ 8 luglio 2024

Matematica, lezione 21: Trasformazioni geometriche

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Avendo realizzato una tesi di dottorato in topologia e teoria dei gruppi, il testo di Bruno Cifra non è stato eccessivamente complesso da sewguire. E in qualche modo sta qui anche la difficoltà nel valutarlo: riuscire a staccarsi da ciò che è per me comprensibile per provare a capire cosa potrebbe essere difficile per il lettore usuale. In effetti, però, è lo stesso autore a essere consapevole della parte più complessa del testo: quella iniziale in cui si cerca di far capire al lettore come la geometria moderna sia qualcosa che può tranquillamente staccarsi dal concetto di forme, ma anche da alcuni degli assiomi della geometria euclidea. In questo senso è molto interessante l'introduzione storica che fa comprendere come l'interesse verso le geometrie euclidee è comunque abbastanza vecchio (un paio di secoli all'incirca).
I concetti che, in qualche modo, mi hanno lasciato perplesso sono quelli legati agli invarianti, ma ciò è legato più che altro a come li avrei spiegati io (in maniera leggermente diversa) e, soprattutto, ai gruppi, che sono citati e in parte utilizzati, ma non introdotti o definiti. Non è esattamente una mancanza veniale, ma molto probabilmente se ne dicuterà, dei gruppi, in un volume futuro, il che, però, non è esattamente agevole per il lettore medio.
Nella sezione storica, invece, Sara Zucchini affronta la vita e, soprattutto, il grande desiderio di formalismo di David Hilbert, che forse non sarà stato il più geniale o precoce dei matematici della sua generazione, ma è stato sicuramente il più influente, grazie alla lista dei suoi famosi problemi che, enunciata nel congresso dei matematici di Parigi del 1900, ha tracciato la via per il XX secolo nella ricerca della matematica.
Infine i giochi matematici di Maurizio Codogno continuano sul tema della probabilitĆ , in particolare interessanti quelli relativi al gioco d'azzardo, o la variazione moderna del problema dell'ago di Buffon.

mercoledƬ 21 febbraio 2024

Sacco e Vanzetti: Una storia come a teatro

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In effetti l'altro evento di cui scrivevo all'inizio del post dedicato al concorso di Legambiente - Zanna Bianca ha un che di teatrale, e non solo per l'incipit del libro che ĆØ stato presentato:
C'ĆØ una sedia al centro del palco. L'allestimento scenografico ĆØ pallido, il biancore lattiginoso evoca la sospensione della vita. Fuori, c'ĆØ tutto un mondo ad aspettare che qualcosa accada. Innanzitutto, il pubblico dei giudici e dei giurati, di coloro che hanno confermato il verdetto, con parole gonfie di vendetta o con il silenzio della paura, L'America castigata e benpensante del proibizionismo assiste.
E proprio la location della presentazione del libro, la sala del teatro del circolo Arci La Scighera, ricorda questo allestimento descritto all'inizio del libro. Un allestimento in cui il pubblico lƬ convenuto chissƠ dove si andrƠ a collocare...
Il libro ĆØ Sacco e Vanzetti - La salvezza ĆØ altrove di Paolo Pasi. Pubblicato per elĆØuthera racconta, come intuibile dal titolo, della storia al tempo stesso drammatica e iconica di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due anarchici uccisi dalla "giustizia" statunitense per una rapina con omicidio cui non avevano partecipato.

mercoledƬ 29 novembre 2023

Il gruppo di lettura Zanna Bianca: Rosso cobalto

E' da un po' che partecipo al gruppo di lettura del circolo Legambiente Zanna Bianca. Sono in ritardo con le recensioni dei libri letti dal gruppo (ma non solo di quelli): ho pubblicato solo quella del libro che ho proposto io. Nel frattempo siamo passati a un livello superiore: il prossimo incontro, che sarĆ  su Rosso cobalto di Siddharth Kara (l'ho finito da un paio di giorni) si svolgerĆ  in Cascina Cuccagna il 5 dicembre dalle 19 alle 21, come da locandina qui sotto. Se qualcuno vuole venire a curiosare, ĆØ benvenuto.
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mercoledƬ 13 ottobre 2021

I pacchetti: Marie Curie

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La caratteristica de I pacchetti ĆØ che la copertina di questi agili libercoli ĆØ il pacchetto che contiene i libri stessi, ripiegato come una busta da lettere. D'altra parte la raccolta ideata da L'orma editore propone una abbastanza nutrita scelta di lettere di alcuni tra i personaggi fondamentali della nostra storia. Di questa serie acquistai, ormai divesi anni fa durante una delle edizioni di Bookcity se non erro, il volumetto dedicato a Marie Curie, La vita non ĆØ facile, e allora?
La bellezza del libercolo sta, effettivamente, tutta qui: raccontare in maniera vivida e vivace la scienziata e la donna attraverso le sue parole. Inoltre il formato ridotto e particolarmente snello (stiamo parlando di 64 pagine) rende il libro di facile lettura a differenza dei tomi epistolari standard. Certo la selezione compiuta da Massimiliano Borelli botrebbe essere di principio contestabile, mostrando la sua visione di Marie Curie, ma per quel poco che conosco del personaggio direi che ĆØ calzante e descrive molto bene l'unica donna in grado di vincere due Premi Nobel in due discipline differenti.
Update: Cercando un'altra foto, ho recuperato l'informazione su quando e dove ho acquistato il volumetto: durante il Bookpride del 2019. La vita non ĆØ facile, e allora? Marie Curie L'orma editoreluglio 2015 64brossurato7 9788898038596

lunedƬ 22 febbraio 2016

50 sfumature di pi

Come ormai tradizione, anche quest'anno DropSea ospiterĆ  il Carnevale della Matematica in occasione del pi day. Giusto per iniziare a prepararsi al lieto evento, eccovi l'audiolibro The First Fifty Digits of Pi:
Come al solito, per chiunque voglia partecipare all'edizione, potete inviare i vostri contributi al seguente indirizzo e-mail:
Per chiudere l'elenco delle pi-edizioni degli anni passati:

sabato 13 giugno 2015

Cuccette per signora

Avevo adocchiato questo libro da un po', ma il prezzo mi faceva sempre desistere nel comprarlo. FinchƩ una sera non andai con mio fratello al libraccio, e quando vidi questo libro a metƠ prezzo non esitai un attimo a comprarlo!
Protagonista ĆØ Akhila, una donna di quarantacinque anni che ha vissuto la sua vita in funzione della famiglia e delle sue esigenze.
Intorno alla sua storia, che racconterĆ  nel corso di un viaggio notturno in treno, si intrecceranno le storie di altre donne, sue compagne di viaggio.
Akhila, sorella maggiore di altri 3 figli, una femmina e due maschi, perde il padre da ragazza e questo porta a far diventare lei "l'uomo di casa". Inizia infatti a lavorare negli uffici dove lavorava il padre e mantiene così la sua famiglia. Gli anni passano e lei annulla sempre più la sua vita in funzione della sua famiglia. La sorella e i fratelli crescono, si sposano e vanno via di casa e lei rimane sola con la mamma. Alla morte della mamma, desiderosa sempre più di vivere la sua vita, si ritrova invece a vivere nuovamente con la sorella e la sua famiglia.
Un giorno decide di prendere in mano la sua vita, compra un biglietto di sola andata per una località marina, e parte. In questo viaggio incontra altre 5 donne, che si confidano e le raccontano la loro vita: c'è la donna che ha trascorso e trascorre una vita serena e tranquilla accanto al marito; la ragazza dalla forte sensibilità e carattere e il suo grande affetto verso la nonna materna, che la comprende e le sta vicino; l'insegnante che si era innamorata di un uomo intelligente e seducente, che però risulterà essere invece una persona spregevole, ma riuscirà a farsi valere; c'è la donna di grande femminilità, che però nasconderà dopo un brutto episodio causato proprio dalla sua bellezza e che riuscirà a superare quando imparerà a nuotare... da sola; c'è la ragazza madre, che è rimasta incinta dopo aver subito una violenza e per anni non ha voluto avere niente a che fare con suo figlio, il quale verrà cresciuto dalla nonna, finché lei non si ritroverà da sola e riconoscerà l'amore materno.
Tra queste cinque storie si intreccia quella di Akhila, che racconta la sua vita piena di rinunce per stare con la famiglia e mandarla avanti dopo la morte del papĆ . Ma con questo viaggio prova a uscire dal guscio e iniziare a vivere la sua vita.
Un bel libro, non sempre molto scorrevole, ma si lascia leggere facilmente. Ogni storia è diversa dall'altra ma racchiude in sé il filo che le lega tutte: la condizione della donna in India. Un libro da leggere e assaporare.


domenica 22 marzo 2015

I marmocchi di Agnes

Durante le mie vacanze estive ho girato poco per librerie. Anzi, purtroppo sono andata in libreria solo due volte, delle quali una molto veloce. Però, nel mio primo giro, oltre un libro per bambini, ho acquistato due libri anche per me, uno dei quali è il seguito di "Agnes Browne mamma". La curiosità di sapere come sono continuate le vite della famiglia Browne era troppo grande!
Agnes Browne ha continuato la sua vita di mamma/papà e venditrice di frutta e verdura al mercato; i figli sono cresciuti e si è lasciata andare sempre più alla corte del francese. I suoi figli nel loro piccolo danno una mano alla mamma e in casa, e con i loro piccoli e grandi difetti crescono, maturano e iniziano a intraprendere la loro strada.
Agnes e la sua famiglia però è costretta a cambiare casa, perché il comune ha indetto un piano di recupero del centro storico, dovranno quindi spostarsi, a malincuore, in periferia. Nonostante questo cambiamento, la famiglia continua a rimanere unita e a vivere la propria vita, piena di gioie (il primogenito, Mark, si sposa e prende in mano la ditta in cui lavora per non farla chiudere; la piccola Cathy diventa una donna; Simon, balbuziente e poco dotato, riesce a trovare lavoro come inserviente in ospedale grazie anche alla sua balbuzie; Rory, nonostante l'attacco violento subito da un gruppo di skinhead perché gay, continua per la sua strada e trova anche l'amore; Trevor, il più piccolo, si rivela un bambino prodigio nel campo dell'arte), ma con qualche dolore: Frankie, la pecora nera della famiglia, che la deruba di tutti i soldi per andare in Inghilterra a condurre una vita poco onesta.
Le avventure di questa numerosa famiglia sono sempre belle e divertenti. Anche con questo libro si ride di cuore e si piange di gioia, ci sono anche momenti di rabbia e amarezza, ma nonostante questo ciò che mi ha trasmesso questo libro è che la famiglia, nel bene e nel male, rimane sempre unita.

sabato 14 febbraio 2015

Il sabotatore di campane

Questo non ĆØ il primo libro di Paolo Pasi che leggo, ma continua a non deludere mai! Non so se il messaggio di  Pasi ne "Il sabotatore di campane" era uno solo o tanti, io ne ho trovati tanti, e soprattutto tanti spunti su cui riflettere.
La storia inizia con l'arrivo di Gaetano, anarchico non più così giovane, in un piccolo paese, Roccapelata, dove vuole sabotare la campana della chiesa. Ha tutto l'occorrente con sé per raggiungere il suo obiettivo, ma quando arriva sul campanile, oltre a scoprire che non c'è una vera campana con il batacchio ma i suoni sono registrati, trova lì il prete e per una spinta un po' troppo energica da parte di Gaetano, il prete cade dalle scale e muore.
Questa morte viene scoperta quasi subito e Gaetano si costituisce. In una storia come siamo abituati a leggere o vedere nei film, il racconto finirebbe qui, e invece nel libro di Pasi la storia inizia proprio qui. Gaetano, nonostante racconti la verità, non viene creduto. A complicare le cose ci pensano gli abitanti stessi, che poco per volta raccontano alcune cose (a volte anche poco piacevoli) che conoscono riguardo al prete, e che rendono così le indagini sempre più difficili. In aggiunta, in quei giorni, arriva a Roccapelata anche un giornalista che riesce a scrivere un articolo sugli avvenimenti davvero molto appetibile.
Quell'articolo suscita un grande interesse e iniziano ad arrivare fotografi e giornalisti per intervistare e sapere come procedono le indagini. Questa nuova situazione rende gli abitanti sempre più "chiacchieroni", ognuno di loro ha una storia da raccontare in merito alla morte e alla vita del prete, cercando di convincere la polizia a metterli nella lista degli indagati, per finire sotto l'occhio dei riflettori. Perché hanno capito che se sono indagati i giornalisti li intervistano, li fotografano, insomma li rendono "famosi". Così "famosi" che faranno nascere persino un reality, mettendo telecamere ovunque, soprattutto nelle case degli abitanti.
Tra una confessione e una ripresa, Gaetano racconta la sua di vita, fatta di viaggi, incontri, manifestazioni e amore, una donna condivisa con un altro uomo da cui nascerà una figlia, della quale non si saprà mai chi è il vero padre perché i papà sono due. Una figlia che vede raramente ma il loro legame non si spezzerà, tant'è che alla fine... alla fine lo scoprirete solo se leggerete il libro, perché vale la pena!
Ci sono stati momenti in cui ho avuto timore, non per il racconto in sé, ma per come si trasformano le persone quando annusano un po' di notorietà e di soldi, timore che questo potrebbe diventare reale. Ma anche speranza, che finché ci saranno libri come questo, che aiutano a riflettere su ciò che siamo, forse non tutto è perduto.


domenica 14 dicembre 2014

Agnes Browne mamma

Un sabato mattina, nell'attesa del treno, con mio fratello abbiamo fatto un giro in libreria. Mi trovai davanti per l'ennesima volta questo libro, e non so cosa mi spinse a farlo, ma quella volta lo comprai.
Una divertentissima scoperta! Un libro semplice, scorrevole e che si legge tutto d'un fiato.
Le vicende si svolgono nella Dublino anni Settanta e vedono protagonista Agnes Browne e la sua famiglia. Agnes ĆØ una donna trentaquattrenne, bella, simpatica e ha un banco di frutta e verdura al mercato. Un giorno suo marito (uomo un po' burbero e dai modi a volte violenti) muore e lei inizia finalmente a godersi la vita!
Si alternano tante vicende esilaranti insieme alla sua amica Marion e si trova ad affrontare i primi problemi adolescenziali con il figlio più grande. Anche in questa situazione Agnes ne esce fuori a testa alta e strappando un sorriso alla sua famiglia e a noi lettori.
In questo libro non mancano le risate, scappa anche qualche lacrima, ma riesce a dare il buonumore anche nelle giornate più grigie!

sabato 1 novembre 2014

Tutti mi danno del bastardo

Metti che una mattina esci con tuo fratello per andare a fare la (seconda per me) colazione in un determinato posto. Metti che questo posto è chiuso. Metti che tuo fratello non ha fatto colazione e risulta scomodo ritornare a casa perché dopo si esce per pranzo. Metti che vicino il posto chiuso c'è una libreria aperta con bar. Come si può continuare la storia?
Siamo andati a fare la (sempre seconda per me) colazione al bar della libreria! Una libreria aperta da poco, che non avevamo mai visitato e che stupisce piacevolmente, anche per i grandi e numerosi divani presenti.
Dopo aver fatto colazione, per trascorrere quell'ora e mezza circa che ci separa dal pranzo, decidiamo di testare anche i divani. Ma li testiamo ovviamente con un libro in mano!
Visto il poco tempo a disposizione, per me ho cercato un libro piccolo, in modo da essere quasi sicura di finirlo in tempo e mi sono ritrovata tra le mani questo piccolo libro di Nick Hornby.
I protagonisti sono una coppia sposata ma ormai in crisi, lei, Elaine, giornalista e lui, Charlie, impiegato in banca che, senza aspettarselo, si ritrova protagonista della rubrica settimanale sul giornale per cui lavora la sua ex moglie! Elaine non ha certo belle parole nei suoi confronti, racconta tutto quello che ha fatto e non ha fatto, con non poco veleno in corpo, anzi in penna! Charlie dovrƠ affrontare ogni settimana, all'uscita della rubrica, la telefonata della mamma e le chiacchiere dei colleghi, e ammettere anche con se stesso che comunque l'ex moglie scrive molto bene. Nonostante le cattiverie che scrive su di lui, riesce a non essere volgare nƩ sgarbata, come invece risulta essere un giornalista (di un'altra testata) che prova a imitare la sua rubrica dedicata alla ex moglie.
Da queste due rubriche inizierĆ  un incontro, fatto di incastri tra fine settimana impegnati e baby sitter non sempre a portata di mano.
Libro perfetto se avete poco tempo, scritto bene, scorrevole, piacevole e una trama divertente nello stile di Hornby, e si lascia anche spazio alla fantasia del lettore per una sua probabile conclusione della storia.
Oltre a molti spunti di riflessione, mi ha lasciato anche un ben preciso messaggio: mai far arrabbiare un/una giornalista!

mercoledƬ 8 ottobre 2014

Giulia 1300 e altri miracoli

Le vicende di questo romanzo vedono protagonisti tre perfetti sconosciuti che stanno trascorrendo un periodo difficile: Diego ha appena perso il padre, Claudio si ĆØ separato dalla moglie e sta facendo fallire la ditta di famiglia, Fausto vende orologi (fasulli) in TV e rischia di essere picchiato ogni volta che qualche cliente gabbato lo riconosce.
Vogliono tutti e tre cambiare un po' le cose, e rispondono ad un annuncio sulla vendita di un casale, dove si incontrano tutti e tre per la prima volta. Il casale corrisponde esattamente alla descrizione dell'annuncio, e mentre si chiedono dove sta l'inghippo (il casale è molto bello e invitante), l'agente immobiliare li informa che il prezzo sull'annuncio è sbagliato, il casale in realtà costa molto di più.
CosƬ, Claudio, Diego e Fausto, seduti al tavolino di un bar, decidono di unire le forze e comprare il casale in societƠ, per fare un bell'agriturismo.
Si rimboccano le maniche e iniziano i lavori di ristrutturazione, iniziando così a conoscersi e ad affrontare i primi piccoli screzi. Per la buona riuscita del lavoro si unisce a loro un "amico" di Fausto, che li aiuterà sia economicamente ma soprattutto fisicamente, con la sua forza e la sua praticità. Nel frattempo si uniranno a loro anche tre ragazzi africani, che aiuteranno questo strano gruppo di amici a concludere i lavori. Arriverà anche una ragazza, che con il suo tocco di femminilità renderà gli ambienti più ospitali e la cucina migliore.
Raccontata così sembra una bella storia a lieto fine, ma prima di arrivare alla fine del libro entreranno nella storia in modo un po' anomalo anche un camorrista, Vito, e la sua Giulia 1300, la cui radio riuscirà a far conoscere l'agriturismo e renderà ancora più piacevole il soggiorno degli ospiti. Vito non sarà l'unico camorrista presente in questo racconto ma ne arriveranno degli altri che renderanno meno noioso il lavoro nell'agriturismo.
Un bel libro, simpatico, divertente, a tratti un po' surreale, ma con un fondo di veritĆ  che lascia un po' di amaro in bocca.
La fine per me è stata un po' inaspettata, e a mio parere non può chiamarsi davvero fine. Lascia un po' sperare in una continuazione della storia. E forse questa continuazione possiamo darla noi con la nostra fantasia e i nostri desideri.


venerdƬ 12 settembre 2014

Leggere Lolita a Teheran

Un po' di anni fa mi parlarono molto bene di questo libro ma non lo presi subito, e me ne dimenticai. L'anno scorso mi ritornò in mente e lo misi nella mia lista dei desideri: desiderio realizzato!
Il libro inizia con un incontro segreto, un seminario letterario al quale partecipano 7 donne. Viene organizzato dalla protagonista (e scrittrice) del libro a casa sua, dove possono sentirsi libere di non coprirsi con il velo e sfoggiare colori e accessori, sentirsi libere di essere sƩ stesse e parlare di letteratura, autori e libri che vengono messi al bando, perchƩ ritenuti pericolosi.
Il libro è diviso in quattro parti legate tra di loro. Ogni parte ha come 'centro' del racconto un libro o uno scrittore in particolare, da cui poi si lega la storia raccontata dalla protagonista. Lei è appunto un'insegnante universitaria che in tempo di guerra e rivoluzione prova a fare il suo lavoro cercando però di non venire meno alle sue idee e al suo modo di vivere. Non sarà per niente facile continuare a insegnare come vuole e gli autori che vuole, ma con determinazione e l'aiuto di persone a lei vicine continuerà per la sua strada.
I racconti della vita da insegnante si alternano a ciò che succede fuori l'università, racconti di guerra, bombardamenti, morti nascoste; racconti di paura, rabbia, dolore; racconti di vita vera, vissuta sulla propria pelle; racconti di una guerra che sembra finita ma porta con sé ferite che non si rimargineranno.
Preparatevi ad arrabbiarvi un po' e versare qualche lacrima, soprattutto leggendo l'epilogo!


giovedƬ 7 agosto 2014

La sovrana lettrice

Tra i diversi regali ricevuti tra compleanno e natale sono riuscita a mettere nella mia libreria qualche altro libro di Alan Bennett. Erano lì in attesa da dicembre e complice una giornata di festa scelsi di leggere "La sovrana lettrice", perché consigliato anche da uno spettatore incontrato all'Elfo Puccini a Milano durante lo spettacolo "The history boys". Come tutti i libri di Bennett che ho letto finora, si inizia e si finisce in poco tempo, e anche questo non è da meno.
Bennett racconta la passione della regina per i libri arrivata in età un po' avanzata. Questo però non ha fermato questo amore viscerale per i libri di ogni genere, la regina anche se ottantenne ha una testa che funziona ancora molto bene!
La particolaritĆ  di questo libro ĆØ che per tutte le 95 pagine ci si chiede se la regina, protagonista di questa storia, ha letto questo libro e cosa ne pensa!
Oltre al dubbio dei possibili commenti da parte della regina, ciò che ho letto tra le righe è che la passione per i libri e la letteratura non ha età. Questa passione arriva e ti entra dentro, diventa parte di te e non ti lascia più.
Un bel messaggio da trasmettere a tutti, sia a chi ha giĆ  questa passione sia a chi ancora non ce l'ha. Leggere ĆØ una cosa meravigliosa!

venerdƬ 1 agosto 2014

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry

Quando lessi sul web la trama di questo libro mi incuriosƬ molto. Un giorno, mentre perdevo tempo in libreria, lo vidi (anche scontato) e lo comprai. Dopo un po' di mesi che rimase nella libreria di casa in attesa di essere aperto mi decisi a leggerlo, aspettandomi qualcosa di eclatante.
La storia parla di Harold, un uomo pensionato, che un giorno riceve una lettera da una sua amica (ed ex collega) in cui gli dice che sta per morire. Lui scrive una lettera di risposta ed esce ad imbucarla, ma non la imbuca, bensƬ inizia il suo lungo viaggio a piedi fino alla casa di riposo dove si trova la sua amica, attraversando da sud a nord l'Inghilterra.
Durante il suo viaggio Harold pensa e riflette sulla sua vita, la sua infanzia e adolescenza, sua moglie e suo figlio, su come nel corso del tempo sono cambiate le cose senza rendersene conto. Incontra persone che ascoltano la sua storia e a loro volta raccontano la loro, si confidano, si aprono e danno anche una mano ad Harold.
Durante il suo viaggio si iniziano a raccogliere i pezzi del puzzle che ĆØ la sua vita, per poi ricostruirla alla fine.
Insomma, la storia è molto carina, un'idea interessante e coinvolgente, ma che avrei sviluppato più brevemente!
Personalmente ho fatto fatica ad arrivare a metà libro (la seconda metà l'ho letta più velocemente e con maggiore interesse), la storia interessante, ma si svolge in modo troppo lento a mio parere, si va avanti perché si ha la curiosità di conoscere la storia passata di Harold e della sua famiglia, della moglie che a un certo punto va a dormire in un'altra stanza e del figlio che a un certo punto non c'è più. Che dire, avrei preferito un po' di pagine in meno ma più "attivo".
Rimane comunque un bel libro, che una volta finito lascia qualcosa dentro di noi, aiuta a pensare e riflettere anche sulla nostra quotidianitĆ  e sul nostro modo di vivere e comportarci. Da leggere se si ha la pazienza di arrivare alla fine!

martedƬ 22 luglio 2014

I sotterranei

Devo dire che con questo libro Jack mi ha un po' sfidata, non per i contenuti ma per come è scritto: soprattutto nella prima parte si poteva incontrare un punto (in senso di punteggiatura) anche dopo una pagina e mezza, e in quella pagina e mezza passare da diversi eventi, incontri, situazioni. Una sfida che ho accolto e apprezzato, perché è una bella storia d'amore ma senza troppi fronzoli (forse è proprio l'assenza di fronzoli che ai tempi questo libro non fu ben accolto dalla critica, anzi fu processato!), una bella storia di vita. E poi che dire, Jack è sempre il meraviglioso Jack!


lunedƬ 14 luglio 2014

La banda degli invisibili

La banda degli invisibili è una banda di divertenti signore e signori anziani, che trascorrono il loro tempo a chiacchierare, bisticciare, leggere il giornale e commentare le notizie alla tv. Ed è proprio ascoltando le notizie che hanno questa idea: rapire Silvio Berlusconi! Ebbene sì, è proprio quello che vogliono fare!
Per portare a termine l'operazione iniziano a 'fare palestra', ma in casa, perchƩ con la loro pensione non possono permettersi certo una vera palestra. Tra disavventure, ossa rotte, un po' di Alzheimer ma tanta voglia di agire trovano cosƬ una nuova forma fisica, tanti amici disposti ad aiutarli ma soprattutto un rinnovato affetto e amicizia tra di loro.
Preparatevi a ridere (sin dalla seconda pagina), piangere anche un po', anche a riflettere su come un romanzo può essere molto vicino alla realtà, ma soprattutto si fa il tifo per questa divertentissima banda!

lunedƬ 23 giugno 2014

Alice in gabbia

A maggio sono andata con mio fratello al salone del libro di Torino e tra i tanti acquisti comprai questo libro. Fu amore a prima vista, anzi a prima lettura... di quarta di copertina! Appena lessi, appunto, la quarta di copertina, pensai "Deve essere mio!"
La frase che mi colpƬ fu questa:

Sono quasi tre anni adesso che lavoro e che ho perso ogni facoltĆ  di vivere il mondo. Se splende il sole, piove o nevica la mia vita procede indifferente: 8 ore davanti al pc. E se ci pensate bene, in totale non sono 8 ma 11 ore della mia vita, se consideriamo:
8 ore in gabbia+
2 ore per arrivare qui e tornare a casa+
1 ora d'aria per il pranzo=
11 ore bruciate

La mia pignoleria mi porta a sottolineare che lavoro da più di 8 anni, il resto sembra scritto per me, e non solo questa citazione! Tutto il libro mi rappresenta in buona parte, rappresenta tanto anche il mio modo di pensare su alcuni argomenti.
Avrei voluto scrivere tanto su questo libro, ma adesso che mi trovo davanti la pagina bianca non trovo le parole, molte parole sono racchiuse nella citazione di cui sopra, tutte le altre parole sono racchiuse nel libro.
La protagonista è una giovane ragazza, fuori sede per lavoro, e sta per firmare un contratto a tempo indeterminato, ma dentro di sé scalpita... scalpita per avere una vita che le dia soddisfazioni, una vita e un lavoro che le piaccia e che la appaghi. Scalpita così tanto che davanti il contratto ha anche dei dubbi se firmare o meno.
Non tutti condivideranno questo libro, ma lo consiglio a tutti proprio perchƩ dƠ la possibilitƠ di vedere la stessa situazione con occhi diversi e da una diversa prospettiva.