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martedì 4 marzo 2014

VI RACCONTO UN DOLCE...




Oggi vi racconto un dolce...un dolce nato da un pensiero...un pensiero d'amore che è stato bello ascoltare. Un pensiero d'amore vero, quello che quando lo incontri e nasce .. tremi davvero!
Lo sognan tutte,  Fate e Principesse ... povere fiammiferaie e giovani commesse... ma quando arriva non si sa e non importa il sesso o l'età...importa solo che ti prende e tu non puoi proprio farci niente .. importa che da quel momento saprai che quell'amore sarà in tutto ciò che farai ... l'ho letto letto negli occhi di chi raccontava e di questo amore me ne sono innamorata ... "io e lui" mi diceva "all'improvviso ... dopo una vita .. una cosa sola, l'emozione mai provata ma da sempre ricercata ... ora è li, nei suoi occhi, nelle sue mani ... a respirarlo mi perdo e lo riconosco..so che quell'essenza era già in me ... io l'ho solo 'riconosciuta' ma .. nella mia vita c'è sempre stata"



E mentre mi parlava io immaginavo di trasformare tutto ciò in un dolce, a modo mio, che ad ogni morso ti regali mille sensazioni diverse, ti porti su in alto con le note più dolciastre ... mandorla, crema, amaretti .... e che poi ti plachi con note più decise, mela ... cannella... e così ho iniziato a muovermi tra gli ingredienti sparsi sulla tavola.. con la musica nelle orecchie..improvvisando una danza d'amore per accompagnare la creazione del mio dolce racconto d'amore ....

Per la base della torta:
1 uovo intero
100 gr di zucchero
100 gr burro
50 gr latte
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia
150 gr farina
50 gr di farina di mandorle (io mandorle tritate finemente)
5\6 amaretti ridotti in polvere
1/2 bustina di lievito per dolci

Montate l'uovo intero con lo zucchero, fino a renderlo bianco e spumoso.
Poi aggiungete il burro fuso, il latte,  il pizzico di sale e i semi di vaniglia, per ultimo unite le farine setacciate al lievito e la polvere di amaretti, amalgamate bene il tutto e tenete da parte.

In un piccolino pentoline mettete 2\3 mele tagliate a pezzettini
3 cucchiai di zucchero di canna
1\2 cucchiaino di cannella
2 cucchiai di acqua

Fate cuocere il tutto fino a che avrete una purea, mettete a raffreddare e preparate una crema pasticcera...

2 tuorli
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
250 ml latte

Poi rivestite uno stampo da plum cake con la carta forno, versate sul fondo metà dell'impasto pan di spagna alla mandorla, poi la pure di mele zucchero e cannelle, poi la crema pasticcera e infine il restante impasto di pds. Cuocete in forno a 180° per circa 20\25 minuti. Sfornate e fate raffreddare.

Vi stupirà ... come l'Amore!


martedì 11 giugno 2013

SONO ATTERRATA ANCHE IO SU PIANETA BUFALA!!!




Sarà un post confuso, come le emozioni che mi hanno travolta dieci giorni fa nel partecipare a Pianeta Bufala...sentimenti, emozioni, foto miste e mischiate di momenti che mi sono rimasti nel cuore ... di una sensazione di benessere che non mi aspettavo di provare una volta lì .. fornelli alla mano e 5 giudici di tutto rispetto che avrebbero profferito sentenza .. ma tutto ciò non mi ha impedito di divertirmi ... davvero .. come non succedeva da tempo e come spero di poter ripetere alla prossima occasione ... e se ci sarà, non mi tirerò più indietro come ho spesso fatto!
Grazie Pianeta Bufala!




Grazie a Evelina, nuova amica spero, che, con un 'Muoviti!' sulla mia bacheca FB ha dato inizio a tutto, instancabile organizzatrice e pianificatrice di eventi lei, spero che mi coinvolga sempre più spesso perchè è un turbine di simpatia e di bravura!!!





Grazie agli altri blogger che hanno partecipato .. tutti più esperti di me e da tutti loro ho imparato qualcosa:
Yvette Montanaro: la vincitrice, dolcissima e bellissima ragazza, la prima ad avvicinarsi e farsi conoscere!
Katiuscia Laneri: più che food-blogger vera e propria giornalista d'assalto! Tutta la mia stima, rispecchia quello che avrei voluto fare io!!!
Roberto Berti, il 'rafano' in mezzo alle rafanelle :) che conferma le ragioni del perchè la maggioranza degli chef ... è uomo!
Valentina Ronca: premetto che non ho assaggiato tutti i piatti dei concorrenti ma dei 3 assaggiati quello di Valentina mi è piaciuto di più e spero che posti presto la ricetta perchè voglio rifarlo!



Che dire? come lo ha ribattezzato Antonella Petitti; 'Un uomo, un uovo, un mito!'
Nella blogosfera e oltre conoscete già in tante Paolo Parisi e le sue uova (ma lui non è solo uova!!!) ma vi assicuro che conoscerlo dal vivo è un'esperienza unica ... uno spirito invidiabile, bello bello bello da morire!!!



Mi hanno fatto assaggiare una delle birre più buone della mia vita!!!
Un'altra passione, quella per la birra che spero di poter approfondire anche grazie a loro ... i Malti da Legare e tutti da scoprire!!!





Qualcuno di mia conoscenza e pronto a ridimensionare ogni mia iniziativa ha detto che appena ho iniziato a cucinare io .. le piastre ad induzione si sono rotte ... non è vero!!! E' successo anche ad altri!!!



Antonella Petitti, la splendida 'voce', ma non solo, di tutta la manifestazione, brava bella ed intelligente, cosa volere di più da una donna??? Eccola alle prese con una delle preparazione a base di tuorlo crudo di Paolo Parisi, un grazie particolare va anche a lei per la capacità di mettere tutti a proprio agio, quando ti parla infatti .. ha il potere di rilassare!!!



Ed eccolo lui, il mitico, pronto a venire in mio aiuto quando ha visto che non eravamo in grado di capire il perchè le piastre non andassero...



... il mio piatto è pronto ma .. i dubbi sono tanti...




... ancora lui mentre ci prepara una delle 'sue'....



... e questa è la foto che mi porto nel cuore: Paolo Parisi che mi 'insegna' ad usare la mega grattugia con la quale litigavo e che mi dice 'Dimmi tu basta!' ... senza parole!!!




Maaaa ... visto che 'la classe non è acqua', anche lo chef Fabio Pesticcio, mosso da compassione, cerca di dare seguito alla grigliatura dei miei gamberoni, anche perchè hanno capito che altrimenti resteranno lì fino a sera ... :D !!!





Ecco il mio piatto che, come ho spiegato anche sul palco, non è una mia creazione, ma un 'regalo' dei miei amici Luca e Sabrina: CAPRESE RIVISITATA CON GAMBERONI DEL MEDITERRANEO.
I dubbi che avevo sono stati confermati dagli appunti della giuria che vi riporterò più giù.




La 'voce' e lo 'scatto' di Pianeta Bufala, Antonella Petitti e Maria...l'instancabile e simpaticissima fotografa che spero di riincontrare in qualche altra occasione ... grazie di cuore Maria per la pazienza che hai avuto!!!



Ma ... che stò a combinà???
Dietro di me Attilio Astone, Direttore Artistico di Pianeta Bufala, un ringraziamento di cuore va anche a lui (a nome di tutta l'organizzazione) per la splendida ospitalità riservata a noi all'Hotel Grazia di Eboli!!!




Pensierose ... prima della gara!!!




Ma qualsiasi cosa farò .. l'avrò fatta con il cuore, questo è sicuro!!!




Nel frattempo, alleniamoci ad affettar zucchine ah ah ah!!!




Gli ingredienti del mio piatto: mozzarella di bufala, gamberoni, limone, pomodorini, basilico, sedano!



A pelar pomodori scottati!




Consegna dell'attestato di partecipazione!!!






E foto ricordo di gruppo con la giuria 'stellata':
Presidente: Chef Raffaele Vitale
Chef Gionata Rossi
Chef Fabio Pesticcio
Paolo Parisi
Nutrizionista Antonio Vacca

Credo che l'idea del piatto sia piaciuta, soprattutto l'uso del pomodoro mi dicevano, lo chef Raffaele Vitale mi è sembrato quasi 'arrabbiato' quando mi ha fortemente consigliato di essere più esigente nella preparazione.
Le critiche: l'aspetto non era bello e la degustazione non facile ... il effetti il mio dubbio maggiore era su quello... 'Come faranno ad assaggiare?' .. e quello che questa esperienza mi ha insegnato è che ... aveva ragione Marzullo: 'Fatti una domanda ... e datti una RISPOSTA!' la risposta io ce l'avevo ma l'inesperienza non mi ha dato la spinta necessaria per attuarla... 




... ora ci sto lavorando su e questa è una delle varianti che mi sono venute in mente, aggiungendo elementi al piatto!



Fondo di salsa di pomodoro:
400 di pomodorini pizzutelli del Vesuvio appena scottati in acqua bollente, pelati e passati al passaverdure con aggiunta di pesto di basilico, sedano e olio evo

Dadoni di mozzarella di bufala

Chips di patate e zucchine aromatizzate con aceto balsamico
Gamberetto croccante con panatura di mais e limone amalfitano
Origano fresco per decorare

E infine il servizio (il secondo in questa puntata) realizzato dallo staff di KappaelleNews!!!



domenica 17 marzo 2013

Per Serena: "MI CHIAMO BOND, MAFFO BOND!"


E' la prima volta che esito così tanto a scrivere un post ... paura di dire la cosa sbagliata, paura di sembrare retorica, sdolcinata o, al contrario, distaccata ... è difficile scrivere un post e dedicarlo ad una persona che non c'è più ... che non conoscevi se non virtualmente. Con Serena ho avuto pochissimi contatti, solo per chiederle qualche consiglio, ero e sono un'assidua lettrice del suo blog e dei suoi post su Coquinaria perchè Serena è un mito ... i suoi buffet sono mitici e lei era una forza della natura.
Perciò io mi fermo qui, lascio parlare in questi giorni chi l'ha conosciuta più e meglio di me!  


Dal forum e dal suo blog ho scelto di proporvi la ricetta della frolla salata, per la semplicità nel farla e la versatilità del suo utilizzo.


'Pate a foncer' la chiama con grande conoscenza culinaria Serena, non dimenticando mai di riportare la fonte originale, ma per me rimane la frolla salata di Maffo:

CROSTATA SALATA DI SALSICCIA, RICOTTA E FRIARIELLI CON FROLLA DI MAFFO BOND!

Ingredienti per foderare una tortiera di 24 cm di diametro
250 gr farina
125 gr burro a pezzettini morbido
un uovo intero
un cucchiaino di zucchero
mezzo cucchiaino di sale
40 ml di acqua fredda


Ingredienti per il ripieno:
1 kg di broccoli 'friarielli'
300 di salsiccia fresca
aglio
olio evo
peperoncino
250 gr di ricotta vaccina
1 uovo
sale
pepe
una bella grattata di parmigiano reggiano e se volete una cucchiaiata di pecorino.


Innanzitutto pulire i broccoli, lavarli accuratamente e friggerli in padella con olio evo e 1 spicchio d'aglio bello grosso, a metà cottura prendete la salsiccia, eliminate il rivestimento della stesa e 'sgranatela' nella padella con i broccoli rigirando e facendo insaporire il tutto fino a cottura.
E mentre la padella fa il suo dovere, inserite in planetaria, in cutter o in robot come ho fatto io o in ciotola per far lavorare le vostre braccia, gli ingredienti per la frolla salata, così come li ha elencati Serena nella ricetta e lavorate fino a formare una bella pallottola omogenea che ricoprirete di pellicola e lascerete riposare in frigo fino a quando gli ingredienti per il ripieno non saranno pronti!
A questo punto la salsiccia con i friarielli saranno cotti e anche raffreddati e voi potrete procedere ad amalgamarli insieme alla ricotta, all'uovo, ai formaggi, salando e pepando il tutto come meglio vi aggrada.
Dopodichè io procedo rivestendo sempre lo stampo con carta forno bagnata e strizzata ma voi utilizzate il vostro metodo. Su di un piano leggermente infarinato stendete la frolla salata e rivestite lo stampo, versate il ripieno e con la fr9olola avanzata richiudete la crostata come più vi piace!
E' di una bontà unica ... proprio come Serena!
Ciao Maffo ... Maffo Bond!




giovedì 7 marzo 2013

D come ... DONNE? No ... come DIGNITA'!






In questo post ci vorrei mettere tanto...forse troppo ...tutto...tutto quello che vorrei dire OGGI alle donne, si OGGI e non DOMANI.
Domani che è l'8 marzo e che non è la 'FESTA DELLA DONNA', come ci spiega benissimo Wikipedia:

"La GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA (comunemente definita festa della donna) ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911e in Italia nel 1922."


Il motivo è facile comprenderlo e, credo proprio, largamente condivisibile, non c'è nulla da festeggiare...in questo post devo anche trattenermi perchè mi verrebbe spontaneo usare termini non proprio adatti ad una ... signora appunto! Non c'è nulla da festeggiare, dicevo, e le cronache degli ultimi mesi ce ne hanno dati di motivi su cui riflettere.





Ma oggi non voglio rivolgermi alla Donna vittima, no, oggi no, oggi voglio ancora una volta, come ho fatto negli anni passati, cercare di rivolgermi a quelle donne che domani sera usciranno a festeggiare, usciranno a far la fila per entrare in locali nei quali il 2 settembre, o l'8 agosto, o il 10 marzo non entrerebbero mai.
Non chiamatemi bizzoca, retrograda o altro perchè spero con quest post di riuscire a trasmettervi altro... sarà difficile lo so anche perchè credo che quelle donne alle quali vorrei rivolgere il mio pensiero difficilmente passeranno di qui a leggermi ma, se siete d'accordo con me, diffondete il messaggio che non è così che dimostriamo di esser donne emancipate e libere, non è gridando, urlando, strappandoci i capelli alla vista dello spogliarellista di turno e del cameriere sexy che affermeremo la nostra personalità ... e fatevi portavoce soprattutto con le ragazzine, le vostre figlie, quelle delle vostre amiche e tutte quelle che conoscete, a me capita di viaggiare in autobus con gli studenti e ... credetemi, i discorsi che ascolto spesso mi fanno rabbrividire ... le priorità vanno alle cose materiali e ai mezzi per ottenerle...e non credo sia SOLO questione di educazione ... anche io prima di diventare mamma mi dicevo 'no, mio figlio non mi chiederà mai o non mi dirà mai certe cose perchè noi gli daremo altri valori!' .... noi glieli diamo 'altri' valori, o perlomeno ci proviamo, ma ... mio figlio a soli 7 anni mi chiede e mi dice certe cose che in casa non ha mai visto e ascoltato, per cui, la vigilanza della famiglia a volte non basta!




Da qualche parte leggo che il 'significato 'di questa giornata sta anche nella libera scelta, di leggermi un libro, partecipare ad un dibattito\convegno, andare in pizzeria con le amiche o decidere di fare oggi quello che non farei mai in altri giorni ... ok, d'accordo, sarà pure così, però ... però poi non lamentatevi, non siate ipocriti!
Penso che sia importantissimo ritagliarci degli spazi solo nostri e condividerli, volendo, con le donne alle quali siamo più affezionate ma perchè farlo solo l'8 marzo? perchè esagerare in questo giorno? Diamoci, datevi un appuntamento mensile, bimensile o che vogliate ma vivete la vostra libertà tutto l'anno, non sentitevi 'autorizzate' a scatenarvi solo l'8 marzo perchè in questo giorno tutto si può e tutto viene 'perdonato' dai maschietti ... è questa ipocrisia che non sopporto!
Potrete darmi torto e vi prego di farlo se lo pensate, motivandomi le vostre ragioni, ma sono fermamente convinta che molte, moltissime donne debbano riconquistare la propria Dignità e restituirla alle tante altre alle quali l'hanno fatta perdere, anche solo perchè qui è sempre più facile fare di 'tutta l'erba un fascio'.




Intanto io cerco di dare un senso a questa giornata con la scoperta che questa è la "Settimana della Consapevolezza dell'Endometriosi" . Ed anche sta cosa qui mi arriva in un momento particolare, sto infatti facendo degli accertamenti perchè la mia ginecologa sospetta che possa esserne affetta anche io ... quindi ... chi più di me in questo momento vi può dire, donne riacquistate la vostra Dignità anche in questo: non trascurate i controlli periodici, non trascurate la Prevenzione.
Non pubblicizzo più sul blog o altrove le campagne per la prevenzione del tumore al seno perchè qualche anno fa mi sono scontrata con la struttura presente nella mia zona che, nella lista era indicata come quella che avrebbe effettuato controlli gratuiti nel mese, che di solito è quello di ottobre, bene, io telefono per prenotare una mammografia e mi danno appuntamento per ... MAGGIO!!! Alla faccia della prevenzione!
La prevenzione fatela voi, sempre, ricordate che dai 35 anni avete diritto allo screening gratuito per il pap-test e dai 45 anni alla mammografia ogni due anni, ricordatevi che è prevenzione, per questo avete diritto all'esenzione ogni due anni, se poi per qualche altro problema dovete ripeterla in tempi più abbreviati, non esitate comunque a farlo, è davvero l'unica ARMA che abbiamo disposizione per cercare di combattere il nemico.
Ed ora veniamo alla nota dolce che non potevo farvi mancare ma, per carità, niente mimose per me, nè nel vaso, che sono allergica, nè nel piatto ... perlomeno non oggi ... cercherò di conquistarvi con un dolcino semplice, delicato ma dai sapori decisi ... un pò come noi...



L'ispirazione arriva da un Sale&pepe del gennaio 2012, dal pasticciere del ristorante 'Vite' di San Patrignano, io l'ho un pò riadattata all'umore del momento!


Innanzitutto non ho usato bilancia, per la prima volta nella mia vita, stamattina ho fatto tutto assolutamente ad occhio, mescolando un pò di farina di integrale di avena e un pò '00', qualche cucchiaio di zucchero, un cucchiaino di cannella, un pizzichino di sale, la scorza grattugiata di un limone bio, 1\2 cucchiaino di lievito per dolci, 1 tuorlo d'uovo e una noce di burro fuso (si burro fuso, per andare ad una certa persona con il pensiero, ma questa è un'altra storia ancora di donna e ne riparleremo qui); le mele invece no, le ho cotte come dice il maestro pasticciere però anche se le mie erano rosse come le sue, la mia polpa non è diventata rossa come quella che lui fa vedere in foto e quindi di di seguito vi riporto comunque la sua ricetta:

Frolla alle mandorle:
400 gr farina
190 gr farina di mandorle
200 gr zucchero semolato
2 uova
10 gr lievito in polvere per dolci
200 gr burro
2 gr cannella in polvere
Per il ripieno
10 mele rosse
100 gr burro
100 gr ca zucchero
 Le mele per il ripieno vanno cotte in forno, appoggiate un pezzettino di burro, ca 10 gr per mela al posto del picciolo di ogni mela e spolverate con zucchero. Coprite con alluminio o richiudete in carta forno come ho fatto io e infornate a 185° per un'ora.
Dopodiche le fate raffreddare e tirate via tutta la polpa, il maestro pasticciere dice di frullare la polpa per avere una purea omogenea ma vi assicuro che basta amalgamarla con un cucchiaio di legno, non c'è bisogno di riscaldarla ulteriormente con il frullatore. 
Mettete da parte la polpa di mele mentre stendete la frolla che avete preparato appena infornate le mele e messo a riposare in frigo, rivestite degli stampini da crostatine versatevi il ripieno, richiudete con i disegni di frolla che più vi aggradano e fate cuocere in forno a 160° per ca 20 minuti.



Con il cuore vi auguro ... buona giornata!

lunedì 25 febbraio 2013

AMICIZIA E' ANCHE ... UNA RED VELVET CAKE IN REGALO!!!




Di solito si inizia con la brutta copia, quella peggio riuscita per poi postare man mano le versioni migliori. Di solito fanno così quelli che fanno e ci rifanno per l'MTChallenge!


Ma a me la 'bella copia' serviva per il primo post, quello che ho scritto con il cuore, di getto.
Questa invece, è la primogenita, non che non ci abbia messo il cuore ... anzi, è stata realizzata per festeggiare il compleanno di una carissima amica, per regalarle un dolce e spensierato momento in un periodo un pò troppo pesante per lei.
Però le foto sono un pò troppo 'casalinghe', me ne vergogno un pò ... ma non tanto da non farvela vedere, eh eh eh!!!!


Anche questa è stata un successone, loro non se la aspettavano, avevo detto che avrei fatto una torta al cioccolato, accogliendo le richieste della maggioranza dei partecipanti alla festa .. o meglio ...ehm ehm ... dovrei dire dei più 'prepotenti', ma lasciamo stare ah ah ah...speriamo che non mi legga!
Poi quando Stefania ha scelto questo dolce per onorare la sua vincita, non ho avuto dubbi, per Rox avrei preparato la Red Velvet Cake.
Dovete sapere che i miei amici sono scettici quando propongo loro delle nuove ricette, nuove, ovviamente, per noi, nel senso di mai sperimentate prima, loro vorrebbero che io facessi sempre le solite cose che preferiscono, c'è chi vuole la crostata con marmellata, chi torta con crema pasticcera semplice, chi la torta di mele, i bambini vogliono il cioccolato in ogni dove, chi dice che il formaggio non gli piace, ma poi lo mangia senza manco saperlo come è successo anche per questa torta ah ah ah Michi Michi!!!
Ah, all'ultimo momento abbiamo fatto uno scherzo a Rox ... invertendo le candeline, sono 52 all'anagrafe ma sicuramente 25 nello spirito. Ti voglio bene Rox!



Quindi mi sono ben guardata dallo 'spifferare' che per il compleanno di Rox avrei preparato una Red Velvet Cake e per giunta gluten free, non sia mai, avrebbero iniziato a storcere il naso ancor prima di guardarla!



E così mi sono tolta una bellissima soddisfazione!
Hanno mangiato tutti, hanno fatto il bis, la mia dolce principessina Alessia mi dice 'Zia, ma sembra la Red Velvet!' ecco, arriva il momento 'Amore, questa E' la Red Velvet!!!'  ... pausa di riflessione 'La Red Velvet????', 'Si la Red Velvet ma .... è una torta Gluten Free' 'Eh....???'  'Ma nella crema cosa ci hai messo, è trooooooppo buona' ah ah ah....me l'aspettavo questa domanda 'Formaggio Michi .... taaaaaaanto formaggio!!!!' 'Nooooooooo' 'Siiiiiiiiii'. 



E così hanno capito che non devono avere pregiudizi in cucina, che bisogna sempre assaggiare prima di giudicare e soprattutto che anche chi è affetto da celiachia può papparsi delle bontà come questa torta, la cui ricetta ci è stata 'regalata' da Stefania e credo che tante di noi la serberanno preziosamente!
Mi ha fatto anche piacere dedicare questa torta a Rox, la mia amica che tutti i giorni porta avanti la sua piccola, grande croce con dignità, forza e che riesce anche a far sorridere noi con il suo irresistibile 'sense of humour' ... un'altra donna che lotta...



Ingredienti che magari non troviamo tutti i giorni sulle nostre tavole ma che ci farebbe bene alternare ai soliti che usiamo:


Red Velvet Cake (dal post della Stefy)

160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)
30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena come ho fatto io)
1/2 cucchiaino da tè di sale
8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese
110 gr burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova medie
1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte)
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la  carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
Questa è la ricetta base, a questa si possono aggiungere infiniti sapori. Si può conservare in frigo in un contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno.




Anche io questa l'ho farcita con la crema suggerita da Stefania:
Butter cheesecream
Ingredienti:
220 gr - formaggio cremoso tipo Philadelphia (cioè una confezione grande)
120 gr - burro morbido
140 gr - zucchero a velo (Eridania, Pedon, La Dolciaria, Sma&Auchan, Cannamela, Arpa)
1 cucchiaino di scorza di limone bio grattugiata

lamponi surgelati (ma freschi è meglio!)
codette rossse (Lo Conte)
Procedimento:
Sbattete bene il burro finché è cremoso. Quindi unite lo zucchero, la scorza del limone e il formaggio e sbattete per almeno 5 minuti. A questo punto potete farcire la torta. Se vi sembra troppo morbida, potete lasciarla riposare un po' in frigo e il burro la farà compattare di nuovo. La crema va conservata in frigo, anche se a temperatura ambiente non si scioglie.
Questa è una torta abbastanza umida che non ha bisogno di essere bagnata per essere farcita, quindi si presta splendidamente alle torte in pasta di zucchero. Ma se lo scopo vostro, non è rivestirle, potete bagnare un po' gli strati, per renderla più simile al sapore delle nostre torte.
A questo punto, farcite la torta, senza bisogno di bagnarla, io ho sbriciolato un pò dell'interno per usarlo come decorazione.

Parte della crema l'ho colorata con un pò di rosso usato anche per l'impasto e l'ho decorata semplicemente, terminando con una spolverata di farina di cocco che mi serviva per dire a Michi che era ... formaggio ah ah ah!!! 
E' una ricetta perfetta!




martedì 8 gennaio 2013

CI TRATTENIAMO ANCORA UN PO'? THE CHRISTMAS IS ON THE TABLE PART II ... CAPODANNO ED EPIFANIA...

D'accordo tutti...sono finite le festività...da una parte, dicevo, ciò mi rassicura, riportandomi alla routine quotidiana, dall'altra ne sono ampiamente dispiaciuta e rattristata perché ... a me piace!
Anche se, a dir la verità, quest'anno una percentuale di spirito mancava, ma abbiamo comunque fatto tutto il possibile per trascorre queste giornate in modo sereno e ringraziando il Signore credo di avercela fatta!
Sicuramente la gradita novità di quest'anno è stato il cenone della vigilia di Capodanno organizzato a casa della mia amica-sorella, eh si, abbiamo deciso di regalarci questo momento magico da trascorrere insieme proprio per 'finire bene ed iniziare meglio!' e ne siamo rimaste molto contente!
Nella foto sotto potete vedere la tavola pronta per accogliere i commensali a casa sua, non ho fatto molte foto dei piatti preparati, siamo state impegnate noi due in cucina e devo dire che quando ci siamo finalmente sedute a tavola eravamo ... sfinite anche perché non ci siamo fatte mancare la passeggiata per le vie del centro per gli auguri dell'ultimo momento con gli amici.

 
Il centro tavola che vedete sotto l'ho realizzato io, traendo ispirazione dalla vetrina di una delle cioccolaterie più antiche di Napoli. Il sabato precedente, infatti, sono andata a fare una passeggiata a Napoli con i miei cugini di Colleferro, Stefania, mia cugina, viene attirata dalla vetrina di Gay Odin, nella quale fa bella mostra di sé una tavoletta di cioccolato rettangolare, di formato standard, sulla quale c'era la scritta in rosso, penso sempre di cioccolato, 'Happy New Year' e una piccola coccinella come decorazione; la riteniamo un'idea carina e beneaugurante, appunto, per la tavola del cenone ma ... onestamente, spendere 12 euro per una piccola tavoletta mi sembrava uno spreco e subito il mio cervelletto si è messo all'opera 'Non preoccuparti' ho detto 'te lo faccio io e pure più grande!'
Detto fatto, la domenica mattina mi sono messa all'opera, ho preso il coperchio di una scatola per biscotti, l'ho ricoperto di pellicola trasparente, ho sciolto del cioccolato fondente con un po' di latte e poi l'ho versato nel coperchio e messo in freezer. Nel frattempo con la pasta di zucchero rossa ho ritagliato le lettere e formato le coccinelle che ho poi decorato con altro cioccolato fuso, per il mio vi ho poi 'incollato' sempre con il cioccolato fuso delle foglie finte di agrifoglio con piccole bacche.


 
Mia cugina lo ha decorato ancora più carinamente, secondo me, con una bella ghirlanda!




Nel piatto sottostante ci cono parte degli antipasti, oltre alla stellina di pasta di zucchero segnaposto e la letterina personale di pasta brisè. 
Ho fattto dei cestini di pasta brisè per accogliere una semplice insalata di rucola su cui adagiare i gamberetti in salsa coktail:
ho pulito TUTTI i gamberetti ... arghhh...il lavoro più stressante della giornata, li ho sbollentati in brodo vegetale per 5 minuti e fatti raffreddare. In seguito uniti alla salsa coktail fatta con
maionese
ketchup
senape
worcester sauce
panna da cucina
vodka
il tutto rigorosamente ad occhio!
Poi c'erano i miei panettoncini salati che tanto successo hanno riscosso alla vigilia di Natale che li ho ripetuti.

 

Trecciona di mozzarella vaccina con ricottine variamente aromatizzate...

 
... inoltre c'erano: provolone del monaco, insalata russa buonissima fatta dalla nostra amica Rosanna, giardiniera e funghetti sott'olio, alici marinate. Il tutto seguito da una calamarata al sugo misto di pesce, buonissimo, fatto tutto dalla mia amichetta, un sugo ricco di gamberi, seppioline, polipetti, calamari, merluzzo, frutti di mare, davvero eccezionale e per secondo, gamberoni al forno e grigliata di calamari!
Nella foto sotto vedete la tavola pronta per accogliere il brindisi al nuovo anno.
Dolci a tutta forza: cassata, bon bon di cioccolato bianco e nero alla ciliegia, alberello di pandoro 'nutellato', panettone al limoncello...

 
... ecco, queste nella foto sotto siamo io, la mia amica-sorella e, al centro, la principessa di zia, Alessia, non glielo dite che ho messo una sua foto perché sennò si arrabbia, non le piace mettersi in mostra ma, per questo momento speciale, ho voluto fare un'eccezione...



... come anche per quest'altra fotina ... eh eh eh ... il momento più esilarante della serata, vedere quasi tutti i maschi di famiglia ballare con i più piccoli, al suono del 'gangnam style' che, sebbene io consideri una demenza assoluta, almeno ci ha regalato delle grasse risate!!!


In finale vi lascio le mie 'Calze di pane' fatte per il pranzo dell'Epifania, sempre con la mia amica-sorella ma a casa mia stavolta! 
1 kg di farina '00'
1 bustina di lievito Mastro Fornaio
1 cucchiaino di zucchero di canna
750 ml di acqua tiepida
5 cucchiai di olio
sale
Lievitazione dell'impasto per 12 ore, poi formazione delle 'calze' e nuova lievitazione di circa 30 minuti, spennellata leggera di olio e in forno a 230° per circa 30 minuti!


 

Infine volevo ancora una volta ringraziare tutti i partecipanti al contest 'Brindiamo...Dolcemente' sponsorizzato dalla Cantina del Vesuvio, ieri le due vincitrici mi hanno gentilmente avvertita che il loro premio è arrivato a destinazione e a tutti gli altri partecipanti ricordo che se volessero provare i prodotti della Cantina possono contattarmi in privato per usufruire di uno sconto speciale e della spedizione gratuita!
Buon proseguimento di anno a tutti voi cari amici!