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giovedì 17 giugno 2010

IL MIO CAMMINO DEI SENSI ... NEL MARE... PER ANNA

Poche parole mie, Anna, non perchè non voglia scrivere ma perchè queste due canzoni che accompagneranno il post, dentro di me da sempre, esprimono in pieno il mio avere il mare dentro ... sono stata concepita anche io in agosto come il mio amato Claudio, che in questo testo immagina l'incontro d'amore dei suoi genitori ... mi sono sempre identificata in questa sua canzone ... vengo dal mare ... vivo sul mare ... anche il mio amore si è nutrito del mare d'agosto ... è cresciuto sul mare ... come non esservi legata per sempre? ... e il mare mi calma sempre, come dice Eduardo de Crescenzo ... mi calma e mi appaga tutti i sensi ... UDITO ... una dolce melodia che avvolge terra e cielo con i suoi suoni ... OLFATTO ... inebriante mescolanza di dolce ... salato ... ... VISTA ... non c'è niente da fare i panorami più romantici e più mozzafiato lo hanno sempre protagonista ... TATTO ... il mio corpo ... che galleggia inerme ... con le dita sfioro il pelo dell'acqua ... tocco il mare ... che sensazione stupenda ... il GUSTO ... i suoi frutti ... una goduria ... amo tutti i frutti del mare ... è il tutto ... l'unico elemento in grado di darmi sensazioni così intense ... grazie Anna...



"saranno stati scogli di carbone dolce
dentro il ferro liquefatto
di una luna che squagliò un suo quarto
come un brivido mulatto


o un bianco volar via di cuori pescatori
acqua secca di un bel cielo astratto
chissà se c'erano satelliti o comete
in un'alba senza rughe
larghe nuvole di muffa e olio
appaiate come acciughe
o una vertigine di spiccioli di pesci
nella luce nera di lattughe
...

...
e io
dal mare venni e amare mi stremò
perché infiammare il mare non si può
aveva forse nervi e fruste di uragani
scure anime profonde
tra le vertebre di vetro e schiuma
urla di leoni le onde
o tende di merletto chiuse su farine
corpi caldi di sirene bionde


forse era morto senza vento nei polmoni
graffio di cemento bruno
barche stelle insonni a ramazzare
nelle stanze di Nettuno
o turbini di sabbia tra le dune calve
sulle orme perse da qualcuno ...


... e io
dal mare ho il sangue e amaro rimarrò
perché calmare il mare non si può
i miei si amarono laggiù
in un agosto e un altro sole si annegò
lingue di fuoco e uve fragole
quando il giorno cammina ancora
sulle tegole del cielo
e sembra non sedersi mai.


e innanzi al mare ad ansimare sto
perché domare il mare non si può
e come pietra annerirò
a consumare
a catramare
a tracimare
a fiumare
a schiumare
a chiamare
quel mare che fu madre e che non so...





"se penso al mondo come a un’ armonia
tutto è giusto sia così
se ogni strada è la strada mia
e il mio posto è stare qui
l’odore del mare mi calmerà
la mia rabbia diventerà
amore, amore è l’unica per me
né dare né avere, la vita va da sé
né bene né male, intorno a me non c’è
né luna ne sole, è tutto nel mio cuore
tutto questo cercare che amore poi diventerà…
l’odore del mare mi calmerà,
la mia rabbia diventerà
amore, amore e mi sorriderà
un giorno normale illuminerà
né falso né vero, intorno a me non c’è
né bianco né nero, è tutto nel mio cuore
e tutto questo cambiare che AMORE POI DIVENTERA'.



penso a quanta gente c’è, quante stelle di città
che in questo istante proprio come me
vivono l’immensità.
l’odore del mare mi calmerà,
la mia rabbia diventerà
amore, amore è l’unica per me
né avere né dare, la vita va’ da se
né falso né vero intorno a me non c’è
né terra né cielo, è tutto nel mio cuore
e tutto questo girare che AMORE POI DIVENTERA'."

E amore è diventato...


CALAMARO GRIGLIATO ACCOMPAGNATO DA FUNGHI CHAMPIGNOS TRIFOLATI SU CROSTINI INTEGRALI

La semplicità che esalta il gusto ...

grigliare il calamaro precedentemente pulito e tagliato a pezzi ...
condirlo con olio, aglio, prezzemolo, limone...
lavare e affettare sottilmente i funghi champignons...
lasciarli asciugare qualche minuto in padella poi tenerli da parte...
nella stessa padella rosolare uno spicchio d'aglio in olio evo...
versare i funghi e cuocere a fuoco moderato...

martedì 12 gennaio 2010

IL MIO MARE D'INVERNO...

Oggi 'gliamorididida' non è un blog di cucina ... ce lo possiamo ancora permettere?
Ho pronto il post con cui avevo tanta voglia di partecipare al concorso di tatzikiacolazione in collaborazione con pasta Garofalo ma ieri ho letto il post di Luca&Sabri e, come tanti di voi, mi sono intristita...mi è passata la voglia di postare ... poi magari ci penso ... ci tenevo tanto... ho preparato la ricetta con tanto entusiasmo ... e non è ipocrisia se vi dico che non mi interessava per il premio, certo mi farebbe molta gola...non so se mi spiego ... vincere il corrispettivo del mio peso in pasta!!! Però è che non ho velleità di vincere, so che non vincerò, io dico sempre che sono solo una 'esecutrice', non una 'compositrice' di piatti e in giro ci sono dei compositori davvero bravi, la mia non è una ricetta 'sorprendente', mi sono sforzata tanto per trovare un'idea adatta ... cmq ieri mattina non avevo più voglia nè di postare nè di stare in casa e siccome il mio amore aveva la giornata libera, 'compenso' del sabato lavorativo, ce ne siamo andati al mare... una lunga passeggiata da Castellammare di Stabia a Sant'Agata sui due Golfi...
... qui ho cercato di 'immortalare' il Vesuvio con la cima imbiancata ma la foschia era tanta, ha piovuto di continuo per tutta la mattinata...
... il mio mare, soprattutto d'inverno è capace di farmi tornare il buonumore ... di darmi l'ossigenazione necessaria per proseguire nella giornata...
... ho bisogno di respirarlo...lo sento entrare dalle narici e aprirmi il respiro... mi fa bene...
... questo è il mare della mia città...ho fatto solo poche foto...non ci siamo potuti fermare altrove...
... pioveva troppo ma è stata lo stesso una dolce mattinata...
e tu? chi sei navigatore solitario?