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mercoledì 28 maggio 2014

MY BABA'!



AND MINE ...



BABA' PROFUMATO ALLA CREMA DI AGRUMI





Ingredienti
300 g di farina bio tipo 0 Manitoba
3 uova cat a grandi
100 g di burro
100 g di latte
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra
½ cucchiaino di sale fino

Lievitino
Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo inumidito.


Primo impasto

Versare in una ciotola il resto della farina (230 g), fare la fontana, versarci il lievitino e le tre uova. Impastare schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle; poi impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti. Coprire e lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al raddoppio.



Secondo impasto

In una ciotolina lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale. Aggiungerlo al primo impasto  una cucchiaiata alla volta facendo  assorbire bene  prima di aggiungere  la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola, poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. Qui bisogna avere tenacia e resistenza perché questa è quella fase in cui è possibile ottenere un babà spugnoso e morbido, capace di assorbire e trattenere la bagna.
Quando inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto.






Per poterlo sistemare agevolmente nello stampo preventivamente imburrato, staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline.
Una volta completato il giro, con l’indice  sigillare gli spazi tra una pallina e l’altra, coprire con un telo umido e lasciar lievitare in forno spento con luce accesa per 2 ore, fino a triplicare di volume.
Accendere il forno  a 220°, raggiunta la temperatura infornare, abbassare a 200° e cuocere per 25 minuti.
Dopo circa 10 minuti di cottura coprire con un foglio di alluminio, per evitare che la superficie scurisca.
A cottura ultimata lasciar intiepidire per 15 minuti e capovolgere il babà possibilmente in una ciotola larga e bassa. 





Per la bagna
1 lt di acqua
400 g di zucchero
1 limone
Versare l’acqua in una pentola, aggiungere lo zucchero e la scorza di limone, evitando accuratamente la parte bianca e lasciar sobbollire per 10 minuti.
Spegnere, lasciar intiepidire, passarlo attraverso un colino a maglie strette e versare sul babà ancora tiepido. Ogni 15/20 minuti, aiutandosi con un mestolino, raccogliere lo sciroppo sul fondo del babà e irrorarlo di nuovo. Continuare così finché non si presenta ben inzuppato e tratterrà lo sciroppo più a lungo, cedendolo sempre più lentamente. Adagiarlo su un piatto da portata, facendolo scivolare con molta attenzione.
Per i babà monoporzione il bagno sarà simile; dopo aver  versato lo sciroppo sopra, rigirarli dentro di esso ogni 10/15 minuti e comunque finché al tatto non abbiano la consistenza di una spugna inzuppata. Scolarli dallo sciroppo e adagiarli su un piatto da portata.





CREMA PROFUMATA ALL'ARANCIA
250 ml di latte
2 tuorli
2 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai rasi di farina
la buccia di un limone
1 cucchiaino di pasta d'arancia candita
30 g di burro
Scaldare il latte e spegnere quando accenna a bollire.
Mettere a scaldare la pentola con l’acqua che servirà da bagnomaria per cuocere la crema.
Nella pentola dove invece cuoceremo la crema mettere i tuorli, lo zucchero e la farina setacciata; con una frusta amalgamarli energicamente e incorporare il latte versato a filo, continuando a mescolare. Passare nel bagnomaria a fuoco dolcissimo.
Girare la crema mentre cuoce sempre nello stesso verso, senza mai fermarsi per almeno 15 minuti e comunque fino a quando non avrà raggiunto la densità desiderata. Spegnere, aggiungere il burro e incorporarlo con la frusta. Lasciar raffreddare girando di tanto in tanto. Sistemare la crema in un sac a poche e tenerla in frigo fino al momento dell’utilizzo.





Completiamo il babà

250 ml di rhum
100 g di amarene sciroppate
3 cucchiai di gelatina di albicocche (io marmellata di pesche)
scorzette di lomone candito
fragole fresche

Scolare dal piatto lo sciroppo che sarà colato dal babà. Irrorarlo con il rhum a proprio piacimento, spennellarlo con la gelatina di albicocche precedentemente sciolta a fuoco lentissimo, decorare con ciuffi di crema pasticcera e completare con le amarene sciroppate.






Perdonate la ricetta senza commento e senza parole ed interpretazione personale, il periodo non me lo permette..
Grazie ....














sabato 22 marzo 2014

PROVATA E APPROVATA!!! (QUANTO MI PIACE METTERE LE MANI IN PASTA!)



Ennesimo regalo di Gente del Fud, di Garofalo, di quelle gran belle persone che hanno avuto e che hanno idee da campioni!
Le farine stavolta ... una sfida importante, ancora una volta, ma loro non sono impreparati e ci preparano anche a noi, ci danno la possibilità di provare e scusate se insisto, ma non è poco!
Scegliere la farina giusta per ogni tipo di impasto non è una cosa semplice e molto spesso quando la compriamo non tutti ci soffermiamo a leggerne, studiarne, capirne le caratteristiche e il probabile utilizzo, anche perchè, diciamocela tutta, non tutte le farine riportano queste informazioni, anzi  ...
Sulle farine Garofalo le troverete, sul sito Garofalo troverete queste informazioni e anche di più, in modo che il cliente non sia lasciato solo, anche quello più inesperto, più insicuro!


IMPASTO PER PIZZA DI SCAROLE E RIPIENO RUSTICO


500 ml acqua circa
1 uovo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1\2 bustina di lievito secco
30 gr di sale
pepe q.b.

Partiamo dall'acqua, leggermente tiepida, ci sciogliamo il lievito con le mani e iniziamo a versare la farina, amalgamando, sempre con le mani, ci fermiamo un pò quando raggiungiamo una consistenza sempre morbida ma abbastanza omogenea, aggiungiamo sale, poi l'uovo, poi l'olio, mentre lavoriamo l'impasto sempre con le mani, se volete anche un pò di pepe.
amalgamiamo perbene il tutto finchè non riesce a staccarsi un pò dalle pareti della ciotola, cerchiamo di dare una forma omogenea e copriamo la ciotola con pellicola o con un panno umido e mettiamo inb unposto riparato.
Io ho impastato alle 14.30


Per la pizza di scarole:
scarole in grande quantità perchè cotte diminuiscono di volume
olive verdi e nere
capperi
pinoli
acciughe
olio extra vergine
sale
aglio

Nel frattempo preparare le scarole, lavarle perbene e metterle a cuocere in una padella con aglio rosolato in olio extra vergine di oliva, sale, a metà cottura aggiungere le olive verdi e nere tagliate a pezzetti, i capperi,  e far insaporire il tutto, quando sono quasi cotte aggiungere i pinoli e le acciughe e alzare la fiamma per dare l'ultima amalgamata ai sapori.


Per il ripieno rustico:
ricotta
mozzarella
salame napoletano
pepe




Alle 19.30 ho ripreso l'impasto, versato sul piano di lavoro, ho diviso a metà.
Una parte l'ho divisa in due e formato due dischi di cui uno più grande che ho messo in uno stampo da forno, lasciando i bordi della pasta alti, vi ho versato le verdure e coperto con l'altro disco.
Per il ripieno ho formato un disco grande con la restante pasta, su una metà ho messo il ripieno rustico e ho ricoperto creando un calzone, ho chiuso i bordi perbene con le dita e ripassati pure con i rebbi di una forchetta. Ho spennellato la superficie con un pò di latte e sul calzone ho spolverato dei semi di sesamo (li adoro!)
Infornato entrambi a 200° per circa 25 minuti.
Una bontà ... provare per credere!

martedì 8 gennaio 2013

CI TRATTENIAMO ANCORA UN PO'? THE CHRISTMAS IS ON THE TABLE PART II ... CAPODANNO ED EPIFANIA...

D'accordo tutti...sono finite le festività...da una parte, dicevo, ciò mi rassicura, riportandomi alla routine quotidiana, dall'altra ne sono ampiamente dispiaciuta e rattristata perché ... a me piace!
Anche se, a dir la verità, quest'anno una percentuale di spirito mancava, ma abbiamo comunque fatto tutto il possibile per trascorre queste giornate in modo sereno e ringraziando il Signore credo di avercela fatta!
Sicuramente la gradita novità di quest'anno è stato il cenone della vigilia di Capodanno organizzato a casa della mia amica-sorella, eh si, abbiamo deciso di regalarci questo momento magico da trascorrere insieme proprio per 'finire bene ed iniziare meglio!' e ne siamo rimaste molto contente!
Nella foto sotto potete vedere la tavola pronta per accogliere i commensali a casa sua, non ho fatto molte foto dei piatti preparati, siamo state impegnate noi due in cucina e devo dire che quando ci siamo finalmente sedute a tavola eravamo ... sfinite anche perché non ci siamo fatte mancare la passeggiata per le vie del centro per gli auguri dell'ultimo momento con gli amici.

 
Il centro tavola che vedete sotto l'ho realizzato io, traendo ispirazione dalla vetrina di una delle cioccolaterie più antiche di Napoli. Il sabato precedente, infatti, sono andata a fare una passeggiata a Napoli con i miei cugini di Colleferro, Stefania, mia cugina, viene attirata dalla vetrina di Gay Odin, nella quale fa bella mostra di sé una tavoletta di cioccolato rettangolare, di formato standard, sulla quale c'era la scritta in rosso, penso sempre di cioccolato, 'Happy New Year' e una piccola coccinella come decorazione; la riteniamo un'idea carina e beneaugurante, appunto, per la tavola del cenone ma ... onestamente, spendere 12 euro per una piccola tavoletta mi sembrava uno spreco e subito il mio cervelletto si è messo all'opera 'Non preoccuparti' ho detto 'te lo faccio io e pure più grande!'
Detto fatto, la domenica mattina mi sono messa all'opera, ho preso il coperchio di una scatola per biscotti, l'ho ricoperto di pellicola trasparente, ho sciolto del cioccolato fondente con un po' di latte e poi l'ho versato nel coperchio e messo in freezer. Nel frattempo con la pasta di zucchero rossa ho ritagliato le lettere e formato le coccinelle che ho poi decorato con altro cioccolato fuso, per il mio vi ho poi 'incollato' sempre con il cioccolato fuso delle foglie finte di agrifoglio con piccole bacche.


 
Mia cugina lo ha decorato ancora più carinamente, secondo me, con una bella ghirlanda!




Nel piatto sottostante ci cono parte degli antipasti, oltre alla stellina di pasta di zucchero segnaposto e la letterina personale di pasta brisè. 
Ho fattto dei cestini di pasta brisè per accogliere una semplice insalata di rucola su cui adagiare i gamberetti in salsa coktail:
ho pulito TUTTI i gamberetti ... arghhh...il lavoro più stressante della giornata, li ho sbollentati in brodo vegetale per 5 minuti e fatti raffreddare. In seguito uniti alla salsa coktail fatta con
maionese
ketchup
senape
worcester sauce
panna da cucina
vodka
il tutto rigorosamente ad occhio!
Poi c'erano i miei panettoncini salati che tanto successo hanno riscosso alla vigilia di Natale che li ho ripetuti.

 

Trecciona di mozzarella vaccina con ricottine variamente aromatizzate...

 
... inoltre c'erano: provolone del monaco, insalata russa buonissima fatta dalla nostra amica Rosanna, giardiniera e funghetti sott'olio, alici marinate. Il tutto seguito da una calamarata al sugo misto di pesce, buonissimo, fatto tutto dalla mia amichetta, un sugo ricco di gamberi, seppioline, polipetti, calamari, merluzzo, frutti di mare, davvero eccezionale e per secondo, gamberoni al forno e grigliata di calamari!
Nella foto sotto vedete la tavola pronta per accogliere il brindisi al nuovo anno.
Dolci a tutta forza: cassata, bon bon di cioccolato bianco e nero alla ciliegia, alberello di pandoro 'nutellato', panettone al limoncello...

 
... ecco, queste nella foto sotto siamo io, la mia amica-sorella e, al centro, la principessa di zia, Alessia, non glielo dite che ho messo una sua foto perché sennò si arrabbia, non le piace mettersi in mostra ma, per questo momento speciale, ho voluto fare un'eccezione...



... come anche per quest'altra fotina ... eh eh eh ... il momento più esilarante della serata, vedere quasi tutti i maschi di famiglia ballare con i più piccoli, al suono del 'gangnam style' che, sebbene io consideri una demenza assoluta, almeno ci ha regalato delle grasse risate!!!


In finale vi lascio le mie 'Calze di pane' fatte per il pranzo dell'Epifania, sempre con la mia amica-sorella ma a casa mia stavolta! 
1 kg di farina '00'
1 bustina di lievito Mastro Fornaio
1 cucchiaino di zucchero di canna
750 ml di acqua tiepida
5 cucchiai di olio
sale
Lievitazione dell'impasto per 12 ore, poi formazione delle 'calze' e nuova lievitazione di circa 30 minuti, spennellata leggera di olio e in forno a 230° per circa 30 minuti!


 

Infine volevo ancora una volta ringraziare tutti i partecipanti al contest 'Brindiamo...Dolcemente' sponsorizzato dalla Cantina del Vesuvio, ieri le due vincitrici mi hanno gentilmente avvertita che il loro premio è arrivato a destinazione e a tutti gli altri partecipanti ricordo che se volessero provare i prodotti della Cantina possono contattarmi in privato per usufruire di uno sconto speciale e della spedizione gratuita!
Buon proseguimento di anno a tutti voi cari amici!

giovedì 27 dicembre 2012

THE CHRISTMAS IS ON THE TABLE-PART I ... I PIATTI DELLA VIGILIA

 Salve cari amici!
Com'è andata la prima parte di queste feste? Spero che la lieta novella della nascita del Bambino abbia portato salute e serenità in tutte le case!
Ora ci apprestiamo a lasciarci alle spalle questo 2012 che a molti, me compresa, non è stato molto simpatico, salverei poche cose e buone di questo anno e voglio guardare già con ottimismo al prossimo 2013 cercando di iniziarlo con i migliori auspici.
Intanto vi lascio alcuni flash su ciò che abbiamo mangiato in questi giorni, non ho fotografato tutto, ma volevo sottolineare i piatti che hanno riscosso più gradimento.
Primo fra tutti, e non solo in ordine di arrivo in tavola :) l'antipasto tra tradizione e novità:

PANETTONCINO SALATO FARCITO AI POMODORI SECCHI, CACIOCAVALLO E OLIVE DI GAETA IN ACCOMPAGNAMENTO A BROCCOLI E INSALATA DI RINFORZO.  



 Praticamente si tratta dell'impasto della pasta per pizza, al quale ho aggiunto solo un uovo per dare un tocco di sapore in più ed esaltare anche gli ospiti di questo impasto!
Ad essere completamente sincera, per la prima volta nella mia vita, ho fatto questo impasto totalmente ad occhio ma visto che sono piaciuti a tutti e che lo riproporrò per la vigilia di Capodanno, voglio provare a darvi la ricetta. 
Per 9 panettoncini ho fatto così:
ho sciolto 1\2 panetto di lievito di birra in 1\2 bicchiere di acqua tiepida, aggiunto una manciata di farina e un cucchiaino di zucchero e lasciato riposare per circa 20 minuti.
Nel frattempo ho tagliuzzato i pomodori secchi, il caciocavallo e snocciolato le olive.
Ho aggiunto al lievitino circa 350 gr di farina, 2 cucchiai di olio, 1 uovo e acqua tiepida quanto basta per avere un composto non troppo appicciccoso, poi ho unito pomodori, olive e caciocavallo e un pò di sale, ho lasciato lievitare per circa 3 ore.
Dopodichè ho diviso l'impasto negli stampi di silicone, ho usato uno da sei per i babà medi e gli altri 3 in quelli da tortino ho 'massaggiato' la superficie dei panetoncinio con un pò di emulsione acqua-olio evo-sale e infornato in forno preriscaldato a 220° per circa 20 minuti.
Davvero una idea gustosa per accompagnare i tipici piatti di verdura della tavola della vigilia: broccoli di Natale all'insalata e insalata di rinforzo.


 Ecco i miei panettoncini pronti per essere impiattati!


 Ovviamente accompagnando il tutto con un buon bicchiere di vino, per la nostra cena della vigilia abbiamo scelto la Falanghina di Cantina del Vesuvio.



 Immancabile la mia ciambellona di pane come centro tavola:
1 kg di farina
1 bustina di lievito Mastro Fornaio
800 gr ca di acqua tiepida
4 cucchiai di olio evo
sale
e circa 6 ore di lievitazione! 


 Per il primo piatto abbiamo scelto ancora una volta un crostaceo che a noi piace un sacco, le cicale di mare, il profumo che sprigionano e il sapore avvolgente ci conquistano ogni volta con sorpresa!

CALAMARATA CON SUGO DI CICALE DI MARE!




 Ingredienti:
800 gr di cicale di mare
800 gr di pomodori pelati
uno spicchio d'aglio grande
un ciuffo di prezzemolo
olio evo
1 bicchiere di vino bianco
sale
peperoncino
750 gr di pasta formato calamarata
Procedimento semplicissimo, questo è proprio l'esempio per ottenere un massimo risultato con un minimo sforzo, e materiale e economico, perchè le cicale di mare sono considerate crostacei 'poveri' e sono tra quelli che costano di meno, anche se comunque in questi giorni di festa hanno visto raddoppiare il loro prezzo, io di solito le pago a 6\8 euro al chilo mentre in questa settimana le ho pagate a ben 12 euro, avendole pure prese qualche giorno prima e congelate!
Preparate le cicale, eliminando la coda e aprendo con una forbicina il carapace in modo che possano rilasciare completamente il loro sapore nel sugo.
In una capiente padella versare abbondante olio evo, lo spicchio d'aglio tagliato a metà, di cui una lasciata intera e l'altra fatta a pezzettini piccolissimi in modo che si sciolgano nel sughetto; lavare il prezzemolo e dividere i gambi dalle foglie, mettere i primi in padela e far insaporire l'olio a fiamma vivace per alcuni minuti, dopodichè eliminare i gambi di prezzemolo e unire le cicale.
Far sfumare con il vino bianco a fiamma alta per qualche secondo e poi abbassare un pò e lasciar andare qualche minuto. Quando sentirete il profumo inondare la vostra cucina, unite i pomodori pelati, aggiustate di sale e lasciate cuocere per circa 20 minuti.
Intanto la pasta sarà scolata molto al dente e terminerà la sua cottura in padella amalgamandosi al sughetto al quale si aggiunge peperoncino e prezzemolo.
E per finire non poteva mancare la cassata home-made! 
Una cassata non proprio fedele all'originale poichè ho anche da dire che non sono proprio stata in forma in questi giorni ed ho 'glissato' su alcune cose tra cui la tradizionale preparazione e decorazione della cassata. Ho deciso così di lasciare il pan di spagna in bellavista, aggiungere un velo di panna montata in superficie per 'ospitare' la classica, colorata e buonissima frutta candita. Non me ne vogliano i puristi!


Con questo menù vi lascio in questa pausa 'intrafestiva' lavorativa per me e vi auguro ancora di trascorrere questi giorni in serenità che ... sembra facile ... ma vi assicuro che è una delle cose più complicate ... ;)




sabato 27 ottobre 2012

IMBOCCHIAMOCI ... L'AUTUNNO!!! PANINI AL MOSTO IN COMPAGNIA di TORTINO AI FUNGHI PORCINI, PATATE E ZUCCA!



Di solito, quando decido di partecipare ad un contest o raccolta mi metto a spremere le meningi per cercare qualcosa di originale e che colpisca e puntualmente ... non ci riesco!
Ma stavolta è stato diverso, appena mi è arrivata la mail che mi invitava a partecipare al contest di About Food in collaborazione con Cassandra, ho subito visualizzato cosa avrei voluto realizzare per l'occasione!
La tavola autunnale mi ispira tantissimo, come credo succeda a molti di voi, i prodotti che ci dona la natura in questo periodo sono tutti belli, gustosi e si prestano a mille variazioni in cucina, non bisogna far altro che lasciar andare la fantasia, i gusti personali e ... le calorie :)

FINGER FOOD D'AUTUNNO: PANINI AL MOSTO E TORTINO DI PATATE, FUNGHI PORCINI E ZUCCA CON SALSINA AL PREZZEMOLO



Avevo in mente di fare il pane al mosto dall'autunno scorso, da qando lo avevo visto fare dal mio adorato Bonci Bo ed ora non mi sono lasciata sfuggire l'occasione, quindi iniziamo dai pani:
Per preparare il mosto schiacciare con le mani in una ciotola circa 6\700 gr di uva nera, la mia proveniva dal Vesuvio, togliere solo i raspi, coprire con pellicola e lasciar macerare in un agolino della vostra cucina per 4\5 giorni.
Alla sera dell'ultimo giorno di 'riposo' dell'uva, filtrare il mosto ottenuto e tenerlo da parte per la preparazione del pane per il quale vi serviranno:

500 gr di farina '0'
200 gr di mosto
100 gr di acqua
10 gr di sale

per i panini:
pomodori secchi
nocciole tritate 

Io ho iniziato ad impastare farina con mosto e acqua ed aggiunto sale solo quando si erano ben amalgamati, ho lavorato per bene la massa, l'ho lasciata riposare 10 minuti poi l'ho ripresa, lavorata su di un piano infarinato, dato qualche piega semplice e messa nella ciotola della planetaria unta d'olio, coperta con pellicola e lasciata in forno a lievitare tutta la notte.

Il giorno dopo verso le 10.30, ho preso l'impasto e ho fatto le forme, panini di circa 80 gr ciascuno e una piccola corona, all'impasto di alcuni panini ho aggiunto pomodori secchi e nocciole tritate, ho rimesso in forno le due placche, su cui avevo formato i pani, coperte con un canovaccio e dopo due ore ho preriscaldato il forno a 220°, spennellato molto leggermente i miei pani con un velo di olio extravergine di oliva e cotti per circa 35 minuti.


Per il TORTINO DI PATATE, FUNGHI PORCINI E ZUCCA
ho usato.
4 patate medie
300 gr di funghi porcini
300 gr di zucca
1 uovo
una noce di burro
aglio
olio evo
peperoncino
sale
pepe
una cucchiaiata di farina

(cucchiai e piattini monoporzione di Atmosfera Italiana)

Ho sbucciato e lavato le patate, divise in 4 parti e messe in un pentolino a bollire con metà acqua e metà latte fino a coprirle, bisogna fare attenzione che non si secchino troppo e nel caso, aggiungere liquidi, cuocere fino a formare quello che già vi sembrerà un purè, a fine cottura aggiungere la noce di burro, il sale, il pepe e, volendo anche del prezzemolto tritato (di solito io lo faccio ma stavolta il prezzemolo l'ho utilizzato per fare una salsina a parte).
Nel frattempo in altre due padelle facevo rosolare due bei spicchi d'aglio in olio evo e in una ho versato la zucca a dadini e nell'altra i funghi affettati sottilmente, poi ho aggiunto anche peperoncino.
Quando le patate si sono raffreddate un pò ho aggiunto un uovo, amalgamato perbene e ho versato il purè, tenendone da parte qualche cucchiaiata, in uno stampo di allumino rettangolare, rivestito di carta forno, al centro ho messo i funghi porcini cotti in padella.
Il resto del purè di patate l'ho amalgamato alla zucca cotta in padella, insieme al cucchiaio di farina, per darle corpo e l'ho messa come terzo strato sul mio tortino.
Ho spolverizzato con un pò di pan grattato e messo in forno a gratinare per circa una mezz'oretta (si deve rassodare perbene altrimenti riesce difficile tagliarlo), passato il tempo necessario, ho sfornato il tortino e l'ho lasciato raffreddare.

Per la salsina al prezzemolo:
una noce di burro salato
una manciata di prezzemolo sminuzzato
un cucchiaio di formaggio morbido (io Philadelphia)
sale
pepe
1\2 spicchio d'aglio schiacciato nello spremiaglio
 Semplicemente...frullare tutto e poi, assaggiando, regolare di sale.

Ho scelto di servire questo finger-food in due varianti, monoporzioni in cucchiao accompagnate da panini e, su suggerimento del mio papi, versione 'imbocco totale', farcendo i panini con una monoporzione di tortino
  

Alla mia tavola di domenica scorsa, questo finger-food è stato molto apprezzato anche da chi di solito è fortemento critico e mi è stato chiesto addirittura di 'bissarlo' alla prima occasione ... spero che altrettanto lo apprezziate voi!

“Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia



La mia coroncina di pane al mosto!