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martedì 28 gennaio 2014

L'MTC DELLA MEMORIA



Come ho fatto anche l'anno scorso, vi parlerò della Giornata della Memoria qualche giorno dopo e quest'anno attuo anche una 'furberia' ... rubo un pò di spazio in più grazie al MiTiCo MTChalllenge!
Sfida su un classico secondo di carne, lo spezzatino, scelto dalla Cucina Spontanea, blog che attualmente detiene il trofeo, accompagnato da un pane per esaltarne i condimenti!
Giornata della Memoria dicevamo, sempre difficile per me parlarne e anche difficile viverla mi sto accorgendo in questi ultimi periodi, sarà perchè ho letto, visto, pensato, pianto troppo negli anni scorsi ma sta il fatto che non sono riuscita, e quando vi dico, 'non sono riuscita' intendo proprio dire che 'fisicamente' non ci sono riuscita a portare a termine la visione di due film che, tra l'altro avevo già visto, La chiave di Sara, e la storia di Perlasca, domenica ho preferito seguire Fabio Fazio e bene ho fatto, se non avete seguito la puntata ve ne consiglio un sunto qui. Dicevo che non riesco a seguire più i film perchè non riesco a resistere ad alcune scene, nel film su Perlasca, alla scena in cui, ammassati tutti gli ebrei nella strada antistante la sede dell'Ambasciata Spagnola dove fino ad allora Perlasca aveva tentato di proteggerli, le guardie gridano 'Tutti gli uomini e le donne da una parte e tutti i bambini dall'altra!' e lì ... ho dovuto spegnere perchè mi sono venute immediatamente in mente le parole di quella gran bella signora che avevo conosciuto proprio la sera precedente da Fabio Fazio, " ... Vera Vigevani Jarech, nipote di un deportato morto nei lager nazisti e madre di una diciottenne desaparecida nell’Argentina dei Colonnelli, uccisa dopo un mese di prigionia con un volo della morte, ma della quale non ha avuto notizie se non 20 anni dopo la sua scomparsa..." 
Le sue parole in sintesi dicevano, ripetevano, ribadivano, scolpivano il fatto che la 'follia nazista antisemita, la soluzione finale ... NON E' stata la follia di UN SOLO uomo, ma è stata studiata a tavolino e perpetrata da migliaia e migliaia di uomini CONVINTI di fare cosa buona e giusta" ... e ne ho avuto anche io la convinzione (semmai avessi bisogno di una conferma) quando ho ascoltato quella frase lì "Tutti gli uomini e le donne da una parte e tutti i bambini dall'altra!' .. questa frase è, secondo me, l'essenza stessa della violenza, della cattiveria, dell'orrore e del dolore che, appunto, "...SOLO GLI UOMINI SANNO INFLIGGERE AD ALTRI UOMINI..." e quanto sarebbe stato più bello il mondo se al posto della Giornata della Memoria per la Shoah avremmo celebrato la GIORNATA DELLA MEMORIA DI TUTTI QUELLI CHE SI SONO OPPOSTI ALLA SHOAH ... piangeremmo sicuramente meno morti e i nostri figli avrebbero una speranza ...  E' questa la riflessione che vi lascio quest'anno ...

SPEZZATINO DELLA MEMORIA CON CHALLAH
PER L'MTCHALLENGE DI GENNAIO


INGREDIENTI:
800 gr di spezzatino di manzo
400 gr di funghi champignons
500 gr di patatine novelle
rosmarino
salvia
timo
maggiorana
cipolle bianche
sedano 
carota
due cucchiai di farina
olio evo
vino bianco
sale
pepe


Ho fatto un trito di cipolle, carota, sedano, messo in pentola con olio evo, fatto rosolare e aggiunto la carne a pezzettini, fatta dorare un pò, aggiunto vino bianco e fatto evaporare ... dopo qualche minuti di cottura aggiunto le patatine novelle e i funghi a fettine spesse, aggiungere un po d'acqua e lasciar cuocere per almeno un'ora.
Dopodichè verificare la cottura, se necessario aggiungere altra acqua e a pochi minuti dal termine versare la farina in modo che formi una bella salsetta addensata che si andrà ad 'appiccicare' ai pezzetti di carne e contorno.

Per la Challah ricetta di Labna:

  • 4 bicchieri di acqua tiepida
  • 2 cubetti di lievito fresco o 20 g di lievito disidratato in grani o 2 bustine di lievito secco in polvere per pane
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 bicchiere di olio di semi leggero
  • 1 bicchiere di zucchero
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di sale
  • 2 kg di farina
  • 2 tuorli d’uovo per spennellare il pane
  • semi di sesamo o semi di papavero per decorare il pane
Procedimento
  1. Sciogliete in una ciotola capiente il lievito con l’acqua tiepida (non calda!) e il primo cucchiaio di zucchero, poi fate riposare un paio di minuti per riattivare il lievito, specie se usate quello secco in granelli.
  2. Aggiungete nella ciotola il resto dello zucchero, l’olio, il sale e le uova, dunque amalgamate il tutto; aggiungete poi anche la farina, ma lentamente, due bicchieri per volta, perchè non è detto che vorremo usarla tutta: ne useremo circa 2 kg, ma magari anche un po’ meno, a seconda delle condizioni climatiche e di molti altri fattori imprevedibili.
  3. Quando l’impasto diventa compatto e non si attacca più alle mani lavoratelo bene su un piano infarinato per una decina di minuti, poi trasferitelo in una ciotola leggermente unta e fatelo lievitare per almeno un’ora (volendo anche due) coperto da un panno umido, finchè non raddoppia.
  4. Una volta che l’impasto è ben lievitato fate le forme (e se fate l’hafrashat – dico alle lettrici ebree! – ricordatevi di prelevare la parte di impasto necessaria!): la treccia semplice di tre rotoli, come quella dei capelli, è facilmente realizzabile e di sicuro effetto, e con questo impasto se ne ottengono 8.
  5. Disponete le trecce di impasto su teglie ricoperte di carta da forno e fate lievitare il tutto ancora mezz’ora.
  6. A lievitazione ultimata, spennellate le challot con 2 tuorli diluiti in un po’ d’acqua e cospargetele di semi di sesamo o papavero, poi infornatele nel forno già caldo a 200°.
  7. Fate cuocere le challot a 200° per una decina di minuti, poi abbassate la temperatura a 180° e fate cuocere per ancora una ventina di minuti.
  8. Il tempo di cottura dipende dal forno (circa 25/30 minuti, di solito), ma si nota subito se la challah è cotta: acquista in superficie un bel colore, tra il marrone e il dorato, sprigionando un profumino che richiamerebbe anche la più sbadata delle cuoche…
Tradizionalmente, la challah si copre durante il kiddush e la benedizione con un panno finemente ricamato; quando la benedizione finisce, il capofamiglia spezza una delle challot in piccole parti, vi sparge sopra un po’ di sale e ne offre ai commensali. Tuttavia, la challah è un pane adatto a ogni occasione, sia ai pasti che per colazione e merenda.







domenica 28 aprile 2013

ALTRA CORSA .. ALTRO GIRO .. ALTRO PAESE ... ALTRO PIATTO .. IL VIAGGIO CONTINUA!!!



Non è che qui non si prendano in considerazione i drammatici avvenimenti occorsi in data odierna ... è solo che, già in questo periodo la sottoscritta è di nuovo in 'fase calante' e se non fosse per l'Mtchallenge, forse il blog subirebbe un'altra battuta d'arresto come quella degli anni precedenti ... aggiungiamoci che, fatte salve le  proteste contro ogni forma di violenza e mostrato il dovuto e sinceramente sentito riconoscimento alle forze dell'ordine che troppo spesso pagano un conto non dovuto (in famiglia e tra gli amici ne ho abbondanza di esponenti, tra cui 2 Carabinieri che, per fortuite coincidenze non si trovavano oggi proprio lì, per cui ne parlo veramente con il cuore in mano) ... c'è da dire che in questo periodo, per usare un eufemismo alla Montalbano ne abbiamo veramente pieni i 'cabbasisi' per cui io oggi decido di non rinunciare alla pubblicazione di detto post nei modi e nei toni con cui era stato pensato ... ai posteri l'ardua sentenza! 


Ultimo giorno utile per presentarvi la mia versione del Chili con carne di Anne, scelto per la sfida di aprile del mitico Mtchallenge. L'ennesimo piatto che tante volte avrei voluto fare ma che, per mancanza di giusta ispirazione e motivazione, ho sempre rimandato; e si che il piccante a casa nostra piace, dal più piccolo al più grande ... solo che, forse, stavolta ho un pò esagerato ...


CHILI CON CARNE:

1 kg di polpa di manzo tagliata a cubotti
10 peperoncini secchi e freschi (abbrustoliti in forno) rossi e verdi
olio evo
sale
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro


CONTORNO: FAGIOLI DEL COWBOY DELLA NONNA

400 di borlotti
300 gr di pomodori pelati
peproncino secco
cipolla
sale
olio evo

PANE DI ACCOMPAGNAMENTO: TORTILLAS DI SEMOLA

300 gr di semola di grano duro rimacinata
3 cucchiai di strutto home made by Raffa
1 cucchiaio di lievito istantaneo per salati
300 gr di acqua tiepida
sale
pepe



Per il procedimento del Chili ho seguito le indicazioni di Anne, aggiungendo in pentola il concentrato di pomodoro e la foglia di alloro ... l'unico momento critico c'è stato quando ho dovuto frullare i peperoncini nell'acqua in cui erano stati a macerare per un paio d'ore ... il filo del minipimer è un pò corto e per evitare di spostare caccavelle varie mi sono acquattata in un angolino della cucina contro il muro con la mia ciotolina 'hot' ... frullo e .. aspiro ... stavo a svenì ... ho capito all'istante il recondito significato dell'espressione, molto usata dalle mie parti 'bruciare i peli nel naso' ... mi stava succedendo davvero!!! E bruciavano pure gli occhi e la gola mi si era rinsecchita ... ok, avevo esagerato!!! Qualcuno su FB mi ha anche dato della 'sadica' ma la verità è che, come ho detto prima, in famiglia il peperoncino piace molto e io vengo sempre accusata di usarne troppo poco, quindi stavolta per il Chili ... dovevo osare!!!
Anche per la preparazione delle tortillas ho seguito la ricetta di Anne ... e ho avuto un aiutante davvero speciale!!!



Per i Fagioli del Cowboy, niente di più semplice, sono uno dei piatti preferiti di mio padre ed ho sempre visto mia madre prepararglieli almeno una volta a settimana, ora meno frequentemente che per problemi di salute tanto peperoncino non se lo possono permettere.
I fagioli sono stati messi a bagno 24 ore prima, lessati e oggi ripassati in padella con il sughetto piccante di cipolle, pelati, peperoncino, olio evo, sale.


Il piatto ci è piaciuto assai, sicuramente lo ripeterò. C'è stata anche la scusa per riempire il nostro 'boccalone' con una delle nostre birre preferite ad onorare il piatto!!! 



Ora ci dovrei metter un pò di anima 'cow-boy' ... ma la vedo difficile ... dunque vediamo, appena ho letto il post e le regole della sfida mi è venuta in mente la signora Rafilina, inquilina del 1° piano di quando abitavo ancora a Castellammare. Durante una riunione di quel condominio, di cui mio padre era l'amministratore che sollecitava la signora a dare l'assenso per la ristrutturazione dello stabile e in particolare del uso appartamento che mostrava delle preoccupanti crepe post-terremoto, la signora Rafilina ci tenne a precisare, con risentita e convinta indignazione che, le suddette crepe non erano state provocate dal terremoto ... nonono... bensì dalle centinaia di film di 'cow-boy', con annesse cavalcate e sparatorie rumorosissime che il marito guardava a voce altissima!!!


La mia terra è fatta di tanti aspetti contraddittori, la si odia e la si ama a seconda di quello che prevale in un determinato momento; ma, anche per le ragioni che indicavo all'inizio del post, non possiamo sempre stare a flagellarci per gli aspetti truci e innegabilmente vergognosi che, ne sono sicura, la maggior parte di noi vorrebbe vedere sparire all'istante, per cui spesso ci consoliamo con l'autoironia, con la nostra proverbiale amara satira che da un lato ci fa ridere e dall'altro ci lascia quel sapore agrodolce che butti giù, deglutendo a fatica ... e allora ... allora perdonatemi per questo video forse un pò trash ma spero così almeno di strapparvi un sorriso per questa mia 'anima cow-boy'!!!



LE AVVENTURE DI MARIO WEST ...IL COWBOY DI SCAFATI!!!


domenica 23 dicembre 2012

I VINCITORI ... UBRIACHI E L' ARISTA DI NATALE ...




 Buon domenica prenatalizia cari amici, spero di postare anche domani per farvi gli auguri dell'ultimo momento, ma intanto ve li anticipo oggi con un post al volo davvero per comunicare i vincitori del contest 
'Brindiamo ... Dolcemente' e per proporvi una ricettina adattissima al pranzo di Natale o per Santo Stefano.

MA PRIMA ANNUNCIAMO I VINCITORI DEL CONTEST:

PREMIO PER LA MIGLIOR PRESENTAZIONE, ALL'UNANIMITA':

TARTELLETTE RIPIENE DI FRUTTA INVERNALE PROFUMATA ALLE SPEZIE E VIN SANTO DELLA SIMO!!!


PREMIO PER LA RICETTA PIU' GUSTOSA, QUI E' STATO UN PO' PIU' DIFFICILE SCEGLIERE POICHE', E' OVVIO, ENTRA IN GIOCO LA SOGGETTIVITA' CON I GUSTI PERSONALI, ANCHE SE, ALLA FINE ERANO DUE LE RICETTE CHE SE LA CONTENDEVANO E ... AHIME' L'AGO DELLA BILANCIA E' TOCCATO A ME ...

LA FINE DEL MONDO DI CLA'!!!


Andrò a comunicare direttamente ai vincitori la lieta novella, intanto se faranno prima loro a leggere il post li prego di inviarmi in privato i loro indirizzi per l'invio dei premi.
Un grazie davvero di cuore a quanti hanno partecipato, ovvio che mi sarei aspettata un numero più corposo di ricette ma tant'è ... non importa, quelle che sono arrivate valgono il doppio, un grazie particolare a chi non ha un blog, come la mia amica Paola e si è data da fare fino all'ultimo minuto per completare il dolce, nonostante una serie di difficoltà, per darmi la possibilità di postarlo sul blog ... non ho parole davvero Paola, sei un'amica! 


Ma ... qui siamo quasi in dirittura d'arrivo e non so se avete ancora tutte le idee chiare per le tavole di questi giorni, io più o meno si, una cosa è certa, che, per evitare sorprese dell'ultim'ora, ripeterò dei piatti che mi sono venuti bene negli anni passati e quello che vi propongo oggi è assolutamente uno di questi!

ARISTA IN AGRODOLCE DELLE FESTE!!! 


 



La ricetta, appunto, l'ho già postata tre anni fa con relativi riferimenti alla ... 'scopiazzatura' eh eh eh, e vi consiglio vivamente di provarla perchè mai il filetto di maiale mi è venuto così morbido e gustoso...

Ingredienti
un'arista di circa 1kg e mezzo
3 mele renette
200 gr. di prugne secche
250 gr. di cipolline
100 gr. di uvetta sultanina
il succo di due arance
un cucchiaio di aceto balsamico
olio extra
sale
Si tagliano le mele renette a pezzettoni e, insieme alle cipolline (prima appena sbollentate per renderle più dolci), si mettono in pentola dove intanto si sta facendo rosolare l'arista in un filo d'olio. Si aggiunge un po' di vino rosso leggero e si continua a rosolare per una mezzora girando l'arista 3 o 4 volte. Poi si aggiungono il succo delle arance, l'uvetta ammollata nell'acqua calda, l'aceto balsamico e le prugne secche. Dopo circa un'ora e un quarto di cottura coperta l'arista è pronta (non c'è bisogno di aggiungere altri liquidi perchè le mele e le cipolline cacceranno in cottura la loro acqua mentre le mele, disfacendosi, creeranno il fondo del sughetto).

 

 Vi lascio ai vostri preparativi, sperando di poter postare domani i miei auguri con le foto dell'ultim'ora, intanto vi auguro due sole cose ...


SALUTE E SERENITA' PER TUTTI ... CHE QUANDO CI SONO LORO SIAMO RICCHI!!!

sabato 15 maggio 2010

UNA POLPETTA PER LA NANNY...

E per spezzare un pò tutto questo dolce che ultimamente è 'capitato' su questo blog, oggi vi propongo il pranzetto che ho preparato due giorni fa e che è stato molto apprezzato dall'omo grande di casa, il piccolo purtroppo pranza a scuola sigh!
Era già da un pò di tempo che pensavo al contest della mia amica Nanny e a come partecipare, certo quelle che faccio più spesso sono le 'solite' polpette che noi partenopei adoriamo ma per l'occasione ci voleva qualcosa di particolare, qualcosa che io non avevo mai fatto...
... l'occasione è arrivata dalla necessità di riciclo, ho aperto il frigo, ho guardato i tre ingredienti che bisognava consumare in fretta e ho deciso: che POLPETTA SIA!

POLPETTE CON RICOTTA, MELANZANE E SPINACI

Ingredienti:
3 melanzane medie
1 mazzetto di spinaci
250 gr di ricotta vaccina
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale
pepe
pan grattato

ho lavato, spuntato e tagliato a metà le melanzane ele ho fatte sobbollire in acqua per qualche minuto, Intanto ho messo a bagno gli spinaci e in una ciotola ho iniziato a stemperare la ricotta. Una volta cotte, ho scolato le melanzane e, strizzandole per bene tra le mani, le ho amalgamate alla ricotta.
Ho fatto ammorbidire gli spinaci in padella con un filino d'olio evo e poi triturati e amalgamati al composto di melanzane e ricotta. Aggiunto l'uovo, il parmigiano, la noce moscata e un pò di pepe, poi aggiustato di sale e proceduto a formare le polpettine che ho passato prima nel pan grattato e poi adagiato in una teglia rivestita di carta forno, infornato a 180° per circa 30 minuti.




Troppo sfiziose! Le ho servite su un letto di funghi misti trifolati. Ci sono davvero piaciute un sacco e sicuramente ripeteremo il pranzetto.
Con questa ricetta, quindi, intendo partecipare alla raccolta


Buon fine settimana a tuttiiiiiiii!!!!

lunedì 29 marzo 2010

STRACOTTO ... 'VESUVIANO' CON PURE' AL LIMONE E DOLCE PREMIO!

Buona settimana di Pasqua a tutti voi!
Eccoci alla penultima portata del mio Pranzo di primavera, come già detto, il dolce lo posterò il 6 aprile.
Innanzitutto però volevo spiegare il titolo del post e del piatto, questo sarebbe uno stracotto al Barolo, la ricetta arriva da una vecchissima puntata de La Prova del Cuoco, però sinceramente io non ho usato il Barolo ma il buon vino del Vesuvio che fa mio suocero ecco perchè ... l'ho chiamato 'stracotto vesuviano' eh eh eh, è una preparazione che va iniziata la sera prima, a noi è piaciuto molto!
Ingredienti per 8\10 persone
1 kg di scamone lardellato con 100 gr di pancetta
1 lt di buon vino rosso, preferibilmente Barolo
2 cipolle
1 carota
1 costa di sedano
2 spicchi d'aglio
4 foglie di alloro
4 foglie di salvia
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo
sale
pepe
Per il roux:
15 gr di farina
15 gr di burro

Lardellare la carne con la pancetta, salarla, peparla e legarla (io l'ho fatto fare dal mio macellaio). Farla marinare nel vino con tutti gli aromi tritati per almeno 12 ore in un luogo fresco.
Levare la carne dalla marinatura e scaldare l'olio in una brasiera...

... rosolare la carne da tutte le parti, unire la marinata con le verdure...
... e bollire a fuoco vivo finchè metà del liquido sarà evaporato.
Abbasare la fiamma, unire il concentrato di pomodoro e far sobbollire. A parte preparare il roux, cuocendo insieme il burro e la farina, diluirlo con un pò di fondo di cottura e versarlo nella brasiera unendo, se necessario, un pò d'acqua.
Cuocere per almeno 2 ore. A cottura ultimata filtrare il fondo di cottura, aspettare che la carne sia completamente raffreddata per tagliarla a fette e adagiarla nella brasiera coperta dal fondo di cottura in attesa di riscaldarla.

Intanto prepariamo il
Purè al limone:

1 kg di patate
1\2 lt di panna da montare
80 gr di burro morbido
pepe bianco
sale
noce moscata
buccia di 2 limoni

Pulire e lessare con la buccia le patate, passarle ed unire il burro, sale, pepe, noce moscata e panna scaldata. Montare con la frusta e mettere in una ciotola. Cospargere con la buccia dei limoni grattugiata.



Per finire voglio ringraziare di cuore i carissimi Luca e Sabri che mi hanno omaggiata di questo bel premio che in questi giorni ci vuole proprio, sono molto contenta che abbiate pensato anche a me gioie!


martedì 9 febbraio 2010

BRRR ... CHE FREDDO!!! PER RISCALDARCI CHE NE DITE DI UN BEL PIATTO DI SPEZZATINO ALLA BIRRA SCURA?

Bentrovati a tutti voi! Come va dalle vostre parti? Qui da noi i giorni della merla si sono prolungati ... fa freddo e noi ...non siamo temperati per il freddo ed ecco che ... va via il virus gastrointestinale e arrivano tosse, raffreddore, mal di gola, nasini che colano tuuuuutta la notte ... insomma, per usare un eufemismo diciamo che in questo momento auspicherei leggermente a raggiungere temperature più primaverili ... tradotto significa: VOGLIO L'ESTATEEEEEEEEEEEE!!! Lo so, lo so che il caldo afoso è ugualmente opprimente e insopportabile però ... che diamine, qui non se ne esce più!
Comunque, uscendo dalla breve dissertazione meteorologica vi dirò che non riesco ad aggiornare il blog con la frequenza che vorrei, si ... sono giorni un pò frenetici in casa nostra questi, con i relativi stop per acciacchi vari però eh ... a fine mese arriva la cameretta del cucciolo e ... bhè si lo so siamo un pò in ritardo ... e quindi stiamo cercando di svuotarla, stiamo soprattutto cercando di capire dove andranno messe tutte le cose che dovranno uscire dalla stanza ... il prossimo week-end sarà infatti dedicato alla pitturazione delle pareti, della quale fortunatamente si occupa il mio bravo maritino e quindi c'è un pò da fare.
Intanto però per riscaldarci almeno a tavola vi posto un piattino davvero succulento, visto dalla mia sisterina ma la ricetta proviene da qui. Provatelo perchè è davvero super!


SPEZZATINO ALLA BIRRA SCURA (ricetta di Jamie Oliver vista in tv)
800 gr Manzo tagliato in tocchetti piccoli
2 cipolle bionde medie
3 spicchi d’aglio tritati finemente
2 cucchiai olio extravergine
4 coste di sedano tagliate a tocchetti
4 carote tagliate a tocchetti
1 lattina di birra guinnes (come si vede dalla foto io non avendo trovato la Guinness ho optato per una McFarland rossa)
farina
un pezzetto di burro

Far cuocere la cipolla affettata fine nei due cucchiai di olio, mescolando attentamente perché non bruci, a fuoco dolce per circa 10 minuti.
Deve diventare un po’ trasparente.
Aggiungere il burro, le carote, l’aglio, il sedano, il sale q.b. e far prendere sapore mescolando bene per qualche minuto.
Aggiungere anche la carne e mescolare per far rosolare tutti i tocchetti uniformemente.
Trasferire in una teglia coi bordi alti, aggiungere la birra, aggiungere anche un po’ d’acqua per coprire la carne, una spolverata di farina, mescolare e infornare a 180° per circa due ore e mezzo, controllare ogni tanto che non si stia asciugando troppo il liquido, eventualmente coprire con un po’ di alluminio.
Buono buono buono!
Vi abbraccio tutti e grazie sempre dei vostri passaggi qui da me ...

mercoledì 25 novembre 2009

STRIZZANDO L'OCCHIO AL NATALE...L'ARISTA 'ROMANA' IN AGRODOLCE!

Allora...strizzando l'occhio al Natale, perchè avrei pensato che questo secondo io ce lo vedo proprio azzeccato per il 'pranzone' di Natale (scusate vista la tradizionale 'portata' delle portate, perchè chiamare 'cenone' il pasto della Vigilia e non anche 'pranzone' quello di Natale?) o no?
Poi...'romana' perchè l'ispirazione arriva da lei, ma vista anche qui, che l'hanno mangiata da lui, preparata da lei ... ed io, con una gran voglia di conoscere questo bel gruppetto, nel frattempo mi delizio a preparare i loro piatti!
Vi riporto la ricetta fedelmente, anche se io ho peccato in una grave mancanza che, il giorno di Natale non avverrà, lo giuro! Mi mancavano le cipolline che ho sostituito con delle cipolle bianche piccole tenute a bagno per mezz'ora e più in acqua calda e sale per ammorbidirle e poi ho ovviamente dimezzato le dosi, essendo noi solo in due e preparandola come piatto unico. Ma, visto il gradimento, la prossima volta radoppierò indegnamente le dosi!

Ingredienti
un'arista di circa 1kg e mezzo
3 mele renette
200 gr. di prugne secche
250 gr. di cipolline
100 gr. di uvetta sultanina
il succo di due arance
un cucchiaio di aceto balsamico
olio extra
sale
Si tagliano le mele renette a pezzettoni e, insieme alle cipolline (prima appena sbollentate per renderle più dolci), si mettono in pentola dove intanto si sta facendo rosolare l'arista in un filo d'olio. Si aggiunge un po' di vino rosso leggero e si continua a rosolare per una mezzora girando l'arista 3 o 4 volte. Poi si aggiungono il succo delle arance, l'uvetta ammollata nell'acqua calda, l'aceto balsamico e le prugne secche. Dopo circa un'ora e un quarto di cottura coperta l'arista è pronta (non c'è bisogno di aggiungere altri liquidi perchè le mele e le cipolline cacceranno in cottura la loro acqua mentre le mele, disfacendosi, creeranno il fondo del sughetto).
Anche io come Paola avevo pensato di mixare il composto per paura di 'defezioni' dell'ultima ora, poi, dopo aver beccato il maritino a pucciare il pane nella pentola ed emettere dei non ben distinti suoni di gradimento ... ho desistito!

Provatela perchè è eccezionale!