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domenica 10 agosto 2014

TERRA DI FUOCO ... TERRA D'AMORE ...





La mia Terra è Madre buona La mia Terra è Matrigna crudele
La mia Terra è Sole La mia Terra è Fango
La mia Terra è Gioia La mia Terra è Dolore
La mia Terra è Risate La mia Terra è Lacrime 
La mia Terra è Genio La mia Terra è Ignoranza 
La mia Terra è Acqua La mia Terra è Sete
La mia Terra è Tutti i Colori del Mondo La mia Terra è il Nero più Nero
La mia Terra è il Via! La mia Terra è lo Stop!

La mia Terra E' la Canzone del Cuore
La mia Terra è un Lamento di Morte

La mia Terra è la Tavola dell'Abbondanza
La mia Terra è Fame

La mia Terra è il Sogno
La mia Terra è l'Incubo

La mia Terra è la Solidarietà
La mia Terra è l'Indifferenza

La mia Terra è Odore
La mia Terra è Puzza

La mia Terra è Amore Puro
La mia Terra è Odio Violento

La mia Terra è ... la Terra dei Fuochi....

NO

La mia Terra è #TERRADIFUOCO


                             

E potrei, voi sapete che potrei continuare all'infinito, la mia Terra è davvero tutto ed il contrario di tutto, forse più di qualsiasi altro luogo al mondo.
Riesco finalmente a postare la ricetta che ho preparato per partecipare al Contest ideato da tanta bella gente che appartiene a questa #Terradifuoco. 
E su una cosa solo non sono d'accordo di questo contest, ho letto le varie ricette degli altri food-blogger e anche scorgendo i post sulla pagine del gruppo Facebook, mi accorgo che questa NON è un'altra Campania e un'altra Storia. no, questa E' la nostra Campania e la nostra storia. Quella Campania e quella storia che fanno della nostra terra uno dei luoghi più visitati al mondo anche e nonostante tutte le contraddizioni di cui sopra, certo puoi scuotere la testa quando ad esempio vai nella mia città e scopri che sta mandando a puttane un patrimonio unico al mondo come le sue 28 differenti sorgenti di acqua, sto parlando di Castellammare di Stabia e delle sue Terme, quasi allo sfacelo, ma di contro c'è anche da dire che chi il cuore ce l'ha davvero sta smaniando per cercare di poter raggiungere un obiettivo e scrivere un altro finale della storia. 


La mia città ... come vorrei prendervi per mano e portarvi a visitare i vicoletti del suo centro storico, stretti stretti e discendenti verso il mare, lungo i cui muri potreste vedere ancora gli anelli metallici d'ormeggio che servivano per l'attracco delle barche dei pescatori. Vorrei farvi entrare nelle mille chiesette che ci sono in questi vicoletti, farvi scoprire magnifici affreschi, Luca Giordano, Paolo de Matteis e tanti altri ... portarvi fin sù alla Reggia di Quisisana ...la cui ragion d'essere è insita nel suo nome: "Domus de loco sano" luogo accogliente per la salubrità del clima...nata e cresciuta sotto i D'Angiò. Scendendo dalla Reggia potreste fermarvi ad ammirare la facciata di quello che fu il Teatro Francesco I, teatro borbonico costruito nella prima dell'800 per allietare le serate dei reali quando appunto risiedevano per le vacanza nella succitata Reggia. 



Poi vorrei portarvi più in alto ancora, sul Monte Faito, la più alta cima dei Monti Lattari, 1440 metri, ma .. non vi spaventate ci metteremo solo 8 minuti per arrivarvi, come? Con la funivia da Castellammare ... potreste godere di panorami unici durante l'ascensione ...il Monte Faito è un polmone verde unico, il cui nome deriva dagli alberi che ne caratterizzano il rilievo, i faggi, da cui 'Faggito' poi divenuto Faito ... 




... e poi non potrei non portarvi sulla collina di Varano per farvi visitare le ville dell'antica Stabiae  .. e si perchè non dei soli Pompei ed Ercolano si nutrì l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c. ma purtroppo venne distrutta anche Stabiae e gli splendidi resti della villa di San Marco e della villa di Arianna ne sono tutt'oggi testimoni, vale la pena soffermarvisi un po .. visto che neanche molti stabiesi li conoscono.
Ora vi porterei a passeggiare un po sul lungomare per portarvi a rinfrescarvi con un bel bicchiere di acqua della Madonna o di acqua Acetosella nel frattempo che ammirate un monumento unico nel suo genere in tutta Europa, la Cassa Armonica, un vero e proprio strumento musicale, fra i pochissimi podi bandistici in Italia e poi vi farei concludere la serata agli chalet dell'Acqua della Madonna con lupini e olive, caponata, spaghetti allo scoglio, frittura del golfo, il tutto 'condito' dai caratteristici inviti 'a voce' che le signore degli chalet utilizzano per richiamare i probabili avventori che passeggiano lungo il porto. (http://www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it/#)
Perdonatemi ma io così ho inteso raccontarvi la mia personale #Terradifuoco e il piatto che ho scelto mette insieme alcuni dei prodotti di questa terra che mi stanno più a cuore:




puparurielli ro sciumm
pomodorini del piennolo
provolone del monaco
paccheri di Gragnano




Per prima cosa dovete pulire i peperoncini verdi, i nostri sono un po piccantini, per cui bisogna eliminare tutti i semi che hanno all'interni con l'accortezza di non far rompere l'esterno, poi vanno sciacquati e asciugati e fritti in olio extra vergine di oliva, vanno rigirati spesso per non farli bruciare, prelevati delicatamente con una forchetta e messi da parte in un piatto. Nello stesso olio, piacevolmente aromatizzato si cuociono i pomodorini lavati e tagliati a metà, aggiustati di sale e verso fine cottura si uniscono i peperoncini e si amalgama il tutto.


Cuocete in acqua bollente salata i paccheri e scolateli al dente, amalgamateli in padella con il sugo di peperoncini e sopra adagiatevi fettine molto sottili di provolone del monaco, a fiamma bassa lasciate che si sciolgano dolcemente e non del tutto.

Spegnete il fuoco, attendete 5 minuti ed impiattate  ... poi fatemi sapere!
Con questa ricetta partecipo al contest #Terradifuoco





sabato 17 maggio 2014

LE MIE "ZUCCHINE MANDORLATE" PER STEFY


Nella 'blogosfera' come nella vita, ci sono persone simpatiche e antipatiche, sincere e false, belle e ... meno belle, e quando ho 'conosciuto' Stefania, ho avuto subito la percezione che si trattasse di una bellissima persona e come me ormai veramente in molti lo possono confermare. E' diventata una FORNOSTAR a tutti gli effetti e tutto il successo che sta avendo se lo merita tutto, e le faccio i miei complimenti davvero con tutto il cuore! 
E quando ha indetto questo contest ne sono stata molto felice perchè io adoro le mandorle in tutte le loro declinazioni, e pensavo di partecipare con millemila ricette dolci e salate!!!! Ma non avevo fatto i conti con le altre varianti .. però,come già detto, Stefania è Stefania e ... mi ha aspettato!! Ah ah ah scherzooooo!
Eccomi al 90° ma ... ci sono!

 "ZUCCHINE MANDORLATE"




Ingredienti:

3 zucchine tonde
250 gr di ricotta vaccina fresca
una fettina di pancetta 
1 cipollina fresca
150 gr di mandorle sbucciate di cui una metà a lamelle e una metà ridotte in farina
sale
pepe
olio extra vergine di oliva

per l'insalatina di contorno:

rucola
pomodorini
cetrioli
mandorle a lamelle tostate
sale
olio extra vergine di oliva

Per prima cosa tagliate il cappuccetto delle zucchine e con un coltellino scavatene tutta la polpa che terrete da parte. Sbollentate le zucchine in acqua bollente per pochi minuti e mettetele a scolare.



Nel frattempo in padella fate rosolare in olio la cipollina fresca a fettine e la pancetta a dadini e dopo qualche minuto aggiungete una parte della polpa delle zucchine e una parte delle mandorle a lamelle.



Fate raffreddare giusto qualche minuto questo soffrittino e poi amalgamatelo alla ricotta, aggiustando di sale e di pepe.


Con il composto ottenuto riempite le zucchine e poi adagiatele in una pirofila da forno sul fondo della quale avrete versato un giro di olio e metteteci affianco pure i cappuccetti tagliati. Infornate a 180° per circa 20 minuti



Nel frattempo tostate in padella le mandorle in farina e versatele sulle zucchine facendole cuocere in modalità grill per altri 10 minuti abbassando la temperatura a 160°



Intanto in un bel piatto da portata sistemate le verdure per l'insalatina di contorno, lavate e asciugate il tutto, prima metterete la rucola ben distribuita e sopra vi adagerete un cerchio di fettine di cetriolo, i pomodorini, fate un giro di olio extra vergine e uno di sale fino (poco!) versando su tutto le mandorle a lamelle che avrete nel frattempo tostate.


E intanto anche le zucchine in forno sono pronte, le sformate, fate riposare un po e poi le adagiate al centro del piatto da portata con l'insalatina.



A me questo piatto è piaciuto proprio tanto e spero lo stesso sia per voi!
Grazie Stefania per avermi dato la spinta a preparare un piatto apposta per il contest, spero ti sia gradito!




CON TUTTO IL CUORE DA DIDA!



"Con questa ricetta partecipo al contest Per un pugno di mandorle"


venerdì 28 marzo 2014

NON CI POSSO CREDERE!!! UN SOUFFLE' NEL MIO FORNO!!! (della serie 'cometirealizzounsogno')





"Pericolosamente Mtchallenger" questo potrebbe essere il mio soprannome, valutando le mie partecipazioni alle ultime edizioni ... sempre di corsa ... sempre all'ultimo minuto (una volta anche fuori tempo massimo per 'sbadataggine conclamata'!) .. sempre sofferta ... ma sempre appassionata ... bhè direi che mi sono quasi descritta proprio come sono io, in parte, ci sarà pur qualcosa di buono anche se ben nascosto no?
E proprio scavando ... scavando ... mi sono ricordata che, sebbene pareva che avessi scoperto solo da pochi anni e solo per 'reazione' la passione culinaria,  non è proprio così!!!
E chi me lo ha fatto ricordare?
Fabiana ... mitica Fabiana .. poetessa, maga, incantatrice del cibo ... non ci credete? Date un'occhiata solo alle prime pagine del suo blog ... poi ne riparliamo!
Lei ci propone il soufflè per la sfida marzolina dell'Mtchallenge ... e la mia mente vola, a tanti anni fa, troppi, oppure pochi, non so, dipende dai punti di vista, da con chi e come guardi a questi anni! 
E comunque, io tra i 16 e i 18 anni, insieme alla mia amica Susy che abitava al piano di sopra, ne abbiamo combinato di 'spatasci' nella cucina dei miei; appena loro chiudevano la porta, era un tripudio di caccavelle, foglietti volanti, farina, zucchero e chi più ne aveva più ne metteva ...e c'era una ricetta che per la sottoscritta era diventata un chiodo fisso ...  il soufflè!!! Non me fosse riuscito uno!!!! 
Ne facevo a bizzeffe, dolci, salati, al cioccolato al caffè, ai formaggi alle verdure ...niente si spatasciavano subito ed irrimediabilmente, senza vergogna alcuna!
Ora lo so il perchè ... l'irruenza, la fretta l'entusiasmo di quell'età che voleva veder realizzato tutto e subito e perfetto!
Ma poi ... arriva Lei! E fa il miracolo!!!


Mi sono commossa ... ho saltato ... ho urlato ... ho esultato ... ho ballato .. davanti a questa paradisiaca visione del mio soufflè che cresceva meravigliosamente nel mio forno pure 'acciaccato' .. sono stata ovviamente presa in giro come sempre ma .. sapete che c'è??? Non me ne frega niente!!!!
Io l'ho amata questa mia 'creazione' tanto che non volevo nemmeno sfornarla e farla mangiare a nessuno ... ma poi ...mi sono voluta togliere la soddisfazione di far capire che oltre ad esere bellissimo era anche buonissimo il mio soufflè!!!



SOUFFLE' AL GORGONZOLA CON CREMINA AI FUNGHI

Per il soufflé:
300 ml di panna fresca
3 cucchiai da minestra di maizena
30 g di burro + quanto basta per ungere gli stampi
6 uova medie
220 g di gorgonzola piccante( o altro erborinato)
noce moscata, sale, pepe
emmental a sufficienza per ricoprire fondo e bordi degli stampi (nel mio caso un unico stampo) circa 3 cucchiai


Seguite passo passo le istruzioni di Fabiana e anche voi potrete assaggiare questa vera delizia:

-Innanzi tutto scaldare il forno a 200°
-Con una pennellessa imburrare generosamente gli stampi o lo stampo che devono essere puliti ed assolutamente asciutti, ungere fondo e bordi....questo è assolutamente fondamentale!
-Con lo stesso criterio spargere il formaggio grattugiato negli stampi in modo che ne siano interamente ricoperti avendo cura di non toccare più l'interno con le dita.
-Riporre in frigo fino al momento del riempimento, volendo anche in freezer. Non trascurare questo passaggio!!
-Ripassare ancora i bordi con un altro poco di burro pomata e raffreddare nuovamente
-Mescolare la maizena con poca panna fresca fuori fuoco.
-Portare ad ebollizione la restante panna, raggiunto il bollore unire il mix panna maizena mescolando sempre.
-Abbassare la fiamma e proseguire la cottura aiutandosi con una frusta a mano fino ad ottenere una crema spessa.
-Allontanare dalla fiamma ed unire il burro avendo cura di continuare sempre a lavorare.
-Rompere le uova  tenute a temperatura ambiente, separando i tuorli dagli albumi, avendo cura di non toccare questi ultimi con le mani.
-Unire i tuorli uno alla volta, incorporandoli alla perfezione prima di introdurre il successivo.
-Sbriciolare lo zola piccante( o l'erborinato prescelto), unire alla massa e mescolare.
-Salare, pepare, aggiungere la noce moscata e mescolare bene.
-L'ultima indispensabile operazione è quella di montare gli albumi.
Devono essere ben stabili, ma non di cemento armato:((
Ci si può aiutare unendo qualche goccia di limone che aiuta la montatura rendendola stabile. Gli acidi sono fantastici in certe situazioni:))))
Sconsiglio invece la famosa presa di sale, in realtà a meno che non si monti a mano( faticando come bestie) non ha una reale utilità, anzi, il cloruro di sodio ha proprietà igroscopiche, quindi alla lunga sottrae acqua e destabilizza la struttura.
-Con delicatezza ed in più riprese unire gli albumi montati, badando bene di non smontarli, eseguendo movimenti verticali con una spatola e contestualmente ruotando la ciotola, il classico movimento en coupant;))))
-La massa deve risultare ben omogenea.
-Versare negli stampi ( o nello stampo) arrivando solo ai 2/3 della loro altezza.
-Lisciare delicatamente la superficie con la spatola.




-Infornare immediatamente e cuocere senza mai aprire per 15/18 minuti gli stampi piccoli oppure 25/30 minuti in caso di stampo unico.
-In ogni caso sorvegliare ed estrarre quando gonfio e ben dorato in superficie.
L'esterno deve essere compatto, l'interno morbidissimo, umido  e soffice come una nuvola.
-Per accentuare la colorazione si può cospargere la superficie con un cucchiaino di formaggio grattugiato prima di infornare.
- A voi la scelta se mantenere il soufflé nel suo contenitore od estrarlo, questo non creerà difficoltà alcuna.
-Potete anche tenerlo un paio di minuti a forno spento, lo sbalzo termico sarà inferiore ed è possibile che con una "gran botta di culo" facciate in tempo a sorprendere i vostri ospiti ed a sorprendere voi stessi della magia del soffiaggio....tempo di accorgersene e sarà già passata;))




Per la cremina ai funghi:
300 gr di funghi champignon puliti e affettati sottilmente
aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
panna da cucina fatta in casa con:
50 gr di latte a temperatura ambiente
100 gr olio di semi di arachide
1 pizzico di sale
noce moscata

Far cuocere i funghi in padella con olio sale e pepe. Metterli da parte e preparare la panna da cucina con il minipimer nel quale avrete messo tutti gli ingredienti. A parte frullare i funghi tenendone qualcuno intero e unire la cremina di funghi alla panna

domenica 23 giugno 2013

MTC ... DI STAGIONE! INSALATE FOR ALL!!!


Giorno!!!
Mai mettersi a giocherellare con Blogger dal cellulare alle 7 di domenica mattina ... quando hai il 'dito' da Ruzzle ...poi finisce che posti quello che non dovresti ancora postare e devi fà la corsa ad accendere il pc e rimediare!!!




Ma tant'è ... mi serviva lo sprono. Ecco!
Come dicevo nel titolo del post ... mai scelta dell'Mtchallenge sembra, per me, essere stata più appropriata al periodo ... il caldo ci ha investiti all'improvviso, come ormai succede da anni comunque ... e come auspicavo da settimane ... si lo so che mi attirerò gli strali di quanti non la pensano come me ma, a giudicare dalle lamentele che ascoltavo prima e quelle che già fanno capolino in questi giorni, direi che siamo proprio incontentabili!!! Io preferisco il caldo ok?
E dunque .... insalata sia!!! :D



Grazie a Leo (e dopo Christian!!!) ... l'impavido 'cozzaman'  , marito della Mai, che ha perfino aperto un blog apposta per la sfida, inaugurando chissà ... una nuova stagione dell'Mtchallenge ... si potrebbe proporre una gara mariti contro mogli per esempio ... il mio fuggirebbe a gambe levate per cui .. vincerei a tavolino ah ah ah!!!
Innanzitutto tanto di cappello a questi mariti ironici, pronti a mettersi in gioco e pure bravi nà cifra ... se non sbaglio pugliese anche Leo vero?
...sta Puglia ahò...sto mese me se stà a infilà dappertutto ...
Dicevo...ci è piaciuta davvero tanto la scelta di Leo ... insalata di tutto rispetto ... mica prosciutto e fichi!!!
Prosciutto e fichi??? mmmm .... però... no vabbè!
Torniamo alla Caesar Salad di Leo che è quella di Julia Child e Rosa Cardini, figlia del Cardini chef che sembra essere l'ideatore di questo piatto che ha fatto il giro del mondo e ritorno!
E in più il riferimento alla Belle Epoque, periodo nel quale le insalate acquisirono valore aggiunto, considerate non semplici contorni ma veri e propri piatti unici, come l'insalata russa, che sembra essere nata anche anch'essa in quel periodo ... ma non in Russia...e non Italia come molti dicono ... ma in Francia!!!






COZZAMAN'S CAESAR SALAD (PIU' MIE VARIANTI!)





Ingredienti:
2 cespi di lattuga romana
30 g di Parmigiano grattugiato fresco,
2 uova,
175 ml di olio d’oliva extra vergine,
1 limone
2 spicchi d’aglio,
salsa Worcestrshire.
Sale e Pepe q.b.
3 fette di pane (pugliese pure io GIURO!!! che la mamma proprio quel giorno si ritirò con una pagnotta di provenienza salentina, a dire della gastronomia di fiducia poi ...)!)
mie agggiunte:
2 zuccchine grigliate
petto di pollo grigliato
una manciata di ciliegie (si avete letto bene...ciliegie.. e devo dire che ci stavano pure bene!)
una manciata di pomodori ciliegino (giusto per essere coerenti no?)
aceto balsamico






Per la preparazione della base ho ovviamente seguito le indicazioni di Leo .. soffermandomi soprattutto sulla preparazione della salsetta che è stata una vera e piacevolissima scoperta!!!
Per l'aggiunta del pollo e delle zucchine grigliate, dei pomodorini e delle ciliegie ... non credo servano altre informazioni :D
Se avessi avuto più tempo a disposizioni in questi giorni, l'avrei molto piacevolmente declinata anche io nelle mille varianti che mi frullano in testa e sicuramente avrò di che vederne alla fine di quest'ennesima bellissima sfida!
Che dire???



Buon lavoro Leo ... grazie come sempre allo staff dell'Mtchallenge per tutti i post belli, profondi ed interessanti che sempre ci propone e ... che vinca il\la migliore!!!

Io ... me ne andrei a mare...
Buona domenica a tutti!!!

martedì 28 maggio 2013

PATATE ... RISO .. COZZE ... TIELLA... TAIEDDHRA ... PAROLE ... TANTE PAROLE!!!


Ehhhh.... e questo mese è stata dura ... ne abbiamo lette e viste di tutti i colori davvero e, arrivati all'ultimo giorno, forse si può dire che la diatriba è servita da stimolo per quanti si sono prodotti in più preparazioni.
Per molti giorni ho iniziato a scrivere questo post ... per natura io sono una che non si tiene le cose dentro, che vuole intervenire e dire la sua ma ... cerco di dare delle priorità e onestamente, nelle questioni tra blog, nelle diatribe alimentari non mi sento di entrarci perchè fare delle affermazioni 'assolutiste' richiede una sapienza che sono ben lontana anche solo dal credere di avere.
Un pensiero ovviamente però ce l'ho e sta esattamente a metà strada fra gli estremi, che non mi piacciono mai, soprattutto in questioni così ... 'non vitali' ... e oggi leggendo il suo meraviglioso post, ho capito che lei ha espresso tutto quello che avrei voluto dire io e perciò la ringrazio!!!



La mia preparazione non farà sussultare nessuno perchè segue pedissequamente le indicazioni di Christian ... io lo dico sempre, il mio è un blog 'esecutore', i 'compositori' sono altri ...




300 g di riso Roma
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
1 chilo e mezzo di cozze
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)

Per prima cosa bisogna pulire e aprire le cozze.

Bhè ... ho detto pedissequamente ma ... non proprio proprio tutto .. mi sono avvalsa della facoltà lasciata da Christian, di scegliere una velocissima apertura sul fuoco...perdono!!!



Ho pulito tutte le verdure e affettate sottilmente (a mano!!!), messo un giro d'olio evo nella mia 'tiella' e adagiato il primo strato di verdure.
Ho sciacquato il riso velocemente e cosparso la superficie delle verdure.



Ho tagliato i pomodorini a pezzettini e messi sul riso, sgusciato le cozze e adagiate anch'esse, inoltre ho versato anche tutta la loro acqua nella 'tiella'.




Ho spolverato con metà del mix formaggioso e...




... ricoperto con l'altra metà delle verdure e ricoperto ancora con l'altra metà del formaggio...aggiunto un pò d'acqua a ricoprire a filo il tutto e ... niente sale!
Il forno era arrivato a 160° e per un'ora e mezza la mia 'tiella' se n'è stata lì bella tranquilla ... placida lei .. ignara di tutte le parole ... parole ... parole ... che intanto venivano riversate su di lei...



E sempre seguendo le indicazioni di Christian, nell'ultimo quarto d'ora ho alzato il forno a 200° ma forse, per il mio, non ce ne sarebbe stato bisogno perchè l'ho vista un pò troppo dorata ... no???



Come al solito l'annuncio di tale preparazione è stato accolto con largo scetticismo da parte della family ...



... salvo poi farsi fuori mezza 'tiella' così ... senza nemmeno accorgersene e chiedere che si conservi il resto per la cena ....



... perchè ... 'Secondo me questa stasera è ancora più buona!!!'




E me sa che c'aveva ragione!!!


sabato 18 maggio 2013

E SE TU IN CAMICIA NON VUOI STAR .. IO L'ALTERNATIVA DEBBO TROVAR ...




E quasi quasi, stà sfida qui diventava più complicata del nostro tanto amato MTChallenge!!!
"...io l'uovo lo voglio vedere!!" scriveva la Sosi annunciando il suo contest ... uhm .. e come farglielo vedere senza essere banale e ripetitiva???
Io ci ho pensato e ripensato ma ... niente mi veniva!! Finchè un giorno, guardando una puntata dell'edizione australiana di Master Chef Junior, che vi consiglio vivamente in alternativa a quella 'senior' se non volete 'muorire' ahahahahah ... non ti vedo una scricciola di ragazzina preparare un perfetto uovo in camicia con tanto di tuorlo morbido al punto non giusto ma giustissimissimo e servirlo su una schiacciatina di patate e una grattugiata di tartufo ... me ne sono innamorata!!!
Volevo proporre quella cosa lì alla Sosi ma ... avevo fatto i conti senza la camicia ... si, le mie uova saranno senza la camicia perchè ... perchè vabbè uno si deve arrendere ad un certo punto ... la camicia non mi viene!!! E quindi, vi presento le mie ...

VARIAZIONI DI CAMICIA 1 ... OSSIA il classico ...'DIVIDERE IL TUORLO DALL'ALBUME!'



Niente di più semplice ... albume e tuorlo cotti separatamente.
Nel piatto un letto di spinaci, piccoli, freschi e teneri appena passati in padella con spicchio d'aglio, olio evo e sale.
Sul letto di spinaci una crema di patate e stracchino, ottenuta cuocendo la patata a tocchetti in un pò di latte, aromatizzata con sale e pepe e quando è fredda amalgamata ad una cucchiaiata di questo buonissimo stracchino.
Sulla crema di patate l'albume cotto in pentolino.
Sull'albume il tuorlo cotto nello steso pentolino.
Sul tuorlo un tocco di burro tartufato.



La seconda variazione invece è stata un colpo di genio che mi è venuto all'ultimo minuto ... oddio il colpo magari me lo darete voi per essermi data del 'genio' ... oh insomma io quest'uovo lo volevo vedere intero, con il suo albume che racchiudeva il tuorlo ... e ce l'ho fatta!!! Per una tortuosa via ma ... ce l'ho fatta!



VARIAZIONI DI CAMICIA 2 ossia ... DELIZIA ... D'UOVO!!!



Ah ah ah ... si 'Delizia ... d'uovo' perchè l'uovo è stato cotto in forno ... nello stampino delle delizie ... eh che figata no???
Imburrate uno stampino da delizie di quelli piccoli, versateci l'uovo facendo attenzione a far cadere prima l'albume e poi il tuorlo, versate sopra un altro albume, sale, pepe e mettete in forno a 180° per circa 15 minuti.
Nel piatto di portata ci sarà una fettina di scamorza affumicata di bufala che avrete fato appena sciogliere un pò in padella.
Sulla scamorza la delizia d'uovo.
Sulla delizia d'uovo un ciuffetto di spinaci.
Sugli spinaci ciuffetto di burro tartufato.



Io ho servito gli 'ovetti' accompagnati da dischetti di focaccia al rosmarino.
Le varianti della camicia mi sono molto piaciute e ringrazio la Sosi per avermi permesso di passare un'intera mattinata a 'sbariare' su come servire quest'ovetto ... non so se vi piacerà ma ... io ci ho provato e con queste ricette partecipo al contest di Rosaria ...



Buon fine settimana di sole e d'azzurro dalla vostra Dida ...