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A Natale i dolci la fanno da padrone, comparendo sulle tavole it senza lattosioaliane e riempiendo subito di festa tutti i commensali.
Non importa quanto si è mangiato tra antipasti, primi, secondi e contorni vari... la golosità prende il sopravvento e per il dessert c'è sempre spazio.
Una raccolta tutta da visitare per scoprire le ricette di tutti i dolci tradizionali del Natale, dalle tipicità regionali a quelle nazionali.
La Ricetta.
Profumato e celebrativo, il Kouglof è un dolce lievitato, tipico della tradizione alsaziana, ma molto popolare anche in Germania, Svizzera, Austria e in alcune città del Nord Italia.
Ha la forma di una ciambella alta (dai 13 ai 16 cm di altezza), con il bordo a pieghe.
Viene cotto in un apposito stampo, generalmente di ceramica smaltata.
Dietro questo dolce ci sono diverse storie, tutte diverse tra loro; una di queste, racconta di una pasticcere di Kugel che, in una fredda notte, aprì la porta a tre viandanti, offendo loro un pasto modesto ma rincuorante.
I tre, che in realtà erano i Re Magi, per ringraziarlo della sua ospitalità, preparano un dolce utilizzando il suo stampo in ceramica.
Ingredienti.
per 4 persone
55 g farina per pane (miscela di farina di riso, amido di mais, farina di semi di psillio)
30 g zucchero di canna
3 g sale
12 g lievito di birra fresco
40 g latte di mandorle
50 g uova intere
45 g burro delattosato
20 g filetti di mandorle
30 g uvetta
q.b. rum
40 g zucchero di canna
Preparazione .
30' + 45’ di riposo
Mettere l’uvetta a bagno nel rum
Lavorare per 5 minuti la farina con lo zucchero, il sale, il lievito, il latte e l’uovo, poi per altri 10 minuti più energicamente
Aggiungere infine il burro morbido a pezzi e impastare finchè l’impasto non si stacca dalle pareti della ciotola, poi coprire e far lievitare per 45 minuti
Aggiungere l’uvetta.
Disporre i filetti di mandorle su uno stampo da 6
Cottura
15’’
Riempire e infornare in forno già caldo a 180° per circa 12 minuti
Una volta freddi, preparare un caramello con i 40g di zucchero e farlo colare disordinatamente sui dolcetti.
Per il giorno più scintillante dell’anno ti abbiamo riservato la migliore selezione di ricette dolci di natale e capodanno: biscotti, semifreddi, dolci al cucchiaio, torte per capodanno…tante idee per chiudere in dolcezza il tuo cenone di San Silvestro e l’anno che se ne va.
Tra le nostre ricette di capodanno non troverai i soliti pandoro farcito o salame di cioccolato ma piuttosto qualche ricetta originale per un elegante dessert, per deliziare e sorprendere i tuoi ospiti al termine del vostro cenone di capodanno, oppure idee per rallegrare le colazioni dei più piccoli in questi giorni di emozioni e regali sotto l’albero di Natale.
Ricette dalle più semplici alle più complicate da preparare, che ti daranno grandi soddisfazioni una volta che le avrai portate in tavola.
Ai dolci è impossibile dire di no: lo sappiamo ogni volta che finiamo un pasto e abbiamo voglia di qualcosa di dolce, di un dessert goloso e gustoso.
Per fortuna il mondo è ricco di dolci davvero ghiotti dai quali possiamo prendere spunto per poter presentare torte, dolcetti e biscotti unici ai nostri commensali.
Un viaggio alla scoperta delle dolcezze della cucina internazionale.
Ecco che IL MONDO DEI DOLCI vi svela quali sono i dolci più buoni del mondo!
Ecco un viaggio tra le prelibatezze più gustose da assaporare!
Capirotada è un budino di pane che viene tradizionalmente consumato durante la Quaresima.
I dessert albanesi sono molto ricchi e dolci, fatti con sciroppi e noci. Alcuni dei più comuni dolci tradizionali sono la baklava, il kadaif, l'hallva e il ballokume.
Le ricette dell'Algeria sono un mix di cucina araba e francese, ma molti degli ingredienti che vengono utilizzati nelle preparazioni sono tipici del Mediterraneo. Scopriamo la cucina dell'Algeria e le sue tradizioni gastronomiche.
La Baklava è un dessert ricco di zucchero (o miele) e frutta secca originario della Turchia.
La cucina angolana ha subito forti influenze dalla cucina portoghese, per via del passato coloniale che ha legato i due stati.
I portoghesi introdussero non solo alimenti e metodi di cottura della propria patria ma anche dalle altre colonie: molti piatti angolani, ad esempio, sono uguali o perlomeno simili ad alcuni piatti del Brasile.
Ciononostante la gastronomia argentina è di quelle di gusti più europei e, per ende, più soavi.
La ricetta originale della Chocotorta argentina prevede che i biscotti vengano bagnati con il latte oppure con la variante del caffè.
I sapori argentini in quanto a picantezza normalmente sono comunque più prossimi a quelli dell'Europa Mediterranea e Centrale che a quelli restanti dell'America Latina.
Un tipico cibo australiano è il Vegemite (di proprietà della Kraft Foods), poi le nocciole macadamia, la barra di cioccolato violet crumble. un altro tipico cibo autraliano sono i Tim-Tam biscotti ricoperti di cioccolato.
Altri dolci caratteristici boliviani sono il buñuelo, ciambella dolce ed appiccicosa immersa nello sciroppo di zucchero e gli alfajores prelibati dolci sudamericani che si distinguono dagli omonimi dolci spagnoli (con cui ne condividono le origini) e che venne diffuso in America del Sud durante il periodo coloniale. Sia quelli spagnoli (più precisamente della Murcia e dell'Andalusia), sia quelli sudamericani sono prelibatezze davvero uniche in grado di soddisfare le esigenze dei più golosi e possono essere degustati in qualsiasi momento della giornata per deliziare il proprio palato.
L’origine dei dessert brasiliani rimonta all’epoca della colonizzazione portoghese.
Per questo motivo la maggior parte delle ricette tradizionali si basano su ricette di dolci portoghesi.
La storia racconta che a partire dal XVIII secolo, il Portogallo inizio' a produrre una grande quantità di uova delle quali la maggior parte dei bianchi venivano inviati in Francia e in Italia per “schiarire” i vini e il resto dei bianchi rimanenti era utilizzato dalle suore dei conventi per inamidare gli abiti.
A cosa servivano i tuorli delle uova?
Una parte era utilizzata per nutrire il bestiame e il resto veniva usato per realizzare dei buonissimi dolci che le suore vendevano ai cittadini.
La cucina del Quebec, povera e rurale per tradizione, è una delle più variegate del Canada. Qui si sono fusi e mescolati gli elementi e gli ingredienti dei nativi a quelli di tutte le popolazioni che man mano sono emigrate in questa provincia.
Molte delle ricette più famose ed amate sono a base di quei cibi essenziali che costituivano nel passato lo stretto necessario per sopravvivere al clima rigido tipico di questa terra. Oggi quelle antiche ricette sono state rispolverate, rielaborate e sono pronte per essere esportate oltre i confini della provincia.
Dolci Internazionali: dal Shendetlie delizioso dolce albanese al miele alla Bourekia un dolce tipico cipriota.Twitta
I dolci più popolari: il Pouding Chomeur letteralmente "budino del disoccupato", considerato il dolce nazionale, il pouding chomeur ha un gusto tanto ricco quanto povero negli ingredienti, il Gruau tipica colazione del Quebec, il Royal Banana Bread tra le maggiori golosità di cui è protagonista lo sciroppo d' acero
Ecco alcune ricette tradizionali di dolci provenienti dai Caraibi: coloratissimi e saporiti, sono tutti a base di spezie e frutta esotica, da provare.
Avete un’occasione speciale e volete preparare un dolce particolare che rechi l’eco di terre lontane ? Preparate un dolce dei Tropici, alcuni ingredienti potete trovarli in un buon negozio di prodotti internazionali, altri sono ormai di uso comune anche sulle nostre travole. Qui si seguito alcune ricette direttamente dal Caribe !
I dolci cechi mettono d’accordo tutti, a fine pasto così come a colazione, a merenda o alla pausa caffè. Famosissime, anche fuori dal territorio moravo, sono le focaccine ripiene di tenera ricotta di Olomuc e guarnite con mandorle e uva passa. Nella stessa regione di apprezzano anche le torte di Hana, ripiene di ricotta, zucchero, limone e marmellata e in estate proposte nella versione con frutta fresca.
La torta di Karlovy Vary, invece, è una specie di mille foglie ottenuta sovrapponendo strati di wafer e una calorica crema di burro, zucchero, uovo, noci e scaglie di cioccolato. Il tocco finale è la glassatura di cioccolato. Le ciambellone del Chodsko sono pizze dolci lievitate, il cui ripieno è affidato alla fantasia di ognuno e alla frutta di stagione. In montagna la fanno da padroni i frutti di bosco e il miele. Particolarmente golose sono le focaccine di semolino ripiene ai mirtilli.
La Jidase è una treccia dolce che simboleggia la corda con cui si impiccò Giuda.
La cucina cinese rappresenta un patrimonio inestimabile, un insieme di tradizioni, luoghi, ingredienti, profumi che si intrecciano fin da tempi antichissimi.
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La Cina di oggi è infatti erede di una delle civiltà più antiche. Questo succede in ogni aspetto della tradizione gastronomica, anche nella pasticceria: anche in questo ambito, la Cina ha però molto da offrire.
La cucina cipriota è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata a Cipro. Rientra tra le cucine mediterranee, con contaminazioni provenienti dalla cucina del vicino oriente.In particolare ha subito influenze della cucina greca, turca, araba ed inglese.
Tra i dolci caratteristici della cucina cipriota, vi è la baklava, tipica della tradizione culinaria greca.
In Colombia si preparano gustosissimi succhi di frutta a base di tamarindo, banane, papaya, chirimoya, maracuyà, lulo, curuba, granadilla, pitahaya, che vengono frullati con latte (e allora la bibita si chiama "sorbete") oppure con acqua (e allora si chiama "batido").
Ma il vero vanto della Colombia è rappresentato dal caffè, che importato in queste terre dagli europei nel XVIII sec. ha trovato qui un ambiente favorevole per riprodursi e, grazie anche a tecniche di lavorazione che si sono evolute nel tempo, è considerato oggi uno dei migliori al mondo.
La cucina della Repubblica del Congo si basa su alimenti provenienti dall'agricoltura e dagli allevamenti. Il clima favorevole contribuisce a una buona varietà di frutta e verdura, quindi esistono anche alimenti normali tra di noi.
La Macedonia Congolese è un fresco dessert preparato con frutta di stagione ideale da servire a fine pranzo o come genuina merenda.
La cucina antillana o creola richiede un certo impegno per reperire tutti gli ingredienti, soprattutto se si vuole cercarli biologici e che nel nostro continente si presentano destagionalizzati. È comunque possibile trovarli nei negozi di prodotti etnici ma alcuni sono da tempo anche coltivati in Italia: avocadi, lime, ananas e piccole banane in Sicilia e Calabria e christophine anche nel Veneto.
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La banana, nelle sue diverse varietà, è certamente una protagonista dall’antipasto al dolce, in preparazioni salate e dolci, bollite come accompagnamento, fritte, stufate o flambé.
I dolci croati sono pochi, e il più comune è la palačinke (simili alle crepes), serviti con nocciole, marmellata o cioccolato.
Nei dintorni di Ragusa si può assaporare la rožata, simile alla crême brulée, mentre sull'isola di Lissa il dolce tipico è la pogača, una focaccia sottile farcita.
La varietà della frutta cubana è eccezionale: ananas, cocco, banane, avocado, papaya, agrumi e lime. Anche i dolci cubani sono molto vari: ricordiamo solo il coquito acaramelado (il cocco caramellato) e il majarete (un dolce di farina di mais) solitamente servito con il formaggio.
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1.- La versione moderna del panpepato risale, presumibilmente, al '700.
La versione moderna del panpepato risale, presumibilmente, al '700. Il termine “panforte” appare, per la prima volta, agli inizi del XIX secolo quando Ugo Foscolo, in una lettera del 1813, ricorda di aver ricevuto in omaggio dalla “Donna gentile Quirina Magiotti Mocenni[...] panforti e parecchi fiaschetti di Montalcino”. Ciò fa desumere che già nel secolo precedente qualche intraprendente
Ingredienti: Per la pasta fillo: 300 gr farina 00 50 gr burro 25 gr zucchero 1 uovo ½ bicchiere di latte 1 pizzico sale fino Per il ripieno: 4 pere kaiser 100gr zucchero di canna 50 gr di burro 50 gr di mandorle tritate 30 gr di gherigli di noci 1 cucchiaio di pinoli buccia grattata di limone ½ bicchierino di grappa 1 cucchiaino di cannella in polvere 2 cucchiai di pangrattato 2 cucchiai di uvetta sultanina
La pera Kaiser o Imperatore Alessandro è originaria della Francia, in Italia condivide con la Abate Fetél il quarto posto in ordine di importanza. Il frutto è calebassiforme di un color tabacco completamente rugginoso. La polpa è bianco giallastra, consistente, appena granulosa, succosa, dolce-acidula, aromatica.
1.- Mousse ai fiori di arancio e zafferano.
Ingredienti: per 4 persone 200 ml di panna fresca 1 cucchiaio di latte caldo 2 cucchiai di zucchero 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio 1 bustina di zafferano biscotti di mandorle o lingue di gatto per accompagnare La mousse è un dolce di consistenza cremosa e leggera, che può assumere diversi sapori in base agli ingredienti utilizzati (si possono
180 g di burro 150 g di cioccolato bianco tritato grossolanamente 1 cucchiaio di zucchero di canna 250 ml di latte 6 cucchiai di sciroppo di mais 300 g di farina 2 cucchiaini di lievito in polvere 2 grosse uova leggermente sbattute
Ganache: 1,25 dl di panna 400 g di cioccolato grattugiato grossolanamente
Una torta che porta uno spicchio di sole sulla tavola.
Pasta sfoglia 2 Pesche (io pesche noci) Amaretti (100 gr) Nutella Cioccolato extrafondente
Lo strudel è un dolce tipico del Trentino Alto Adige, ma le sue origini sono Turche. I Turchi, che dominarono intorno al XVII secolo l’Ungheria, preparavano un dolce di mele simile che si chiamava baklava.
Questa ricetta fu variata e trasformata dagli ungheresi nell’attuale strudel che presto prese piede in Austria, che, a sua volta, dominando per un certo periodo alcuni territori dell’Italia del Nord, fece conoscere loro questo delizioso dolce.
Il Trentino Alto Adige è ormai il depositario dei segreti della preparazione dello strudel, che qui ha avuto notevole successo anche grazie alle numerose coltivazioni di mele presenti sul suo territorio, che sono l’ingrediente fondamentale del ripieno di questo rotolo di pasta, assieme a uvetta, pinoli e cannella.
60 gr. di uvette 3 cucchiai di rum 3 uova 150 gr. di farina 00 1 cucchiaio di zucchero a velo + altri 2 per spolverare sale 1 bustina di zucchero vanigliato (8 gr) 125 ml. di latte 40 gr. di mandorle a scaglie del burro composta di mele o prugne a piacere
Scopri tutta la cremosità. Un grande classico austriaco: il Kaiserschmarrn. Si tratta di un dessert fatto di un impasto sullo stile di quello per le crepes, a cui vanno aggiunte uvette imbevute nel rum e mandorle a scaglie; il tutto va cotto in padella con il burro, fatto a pezzi e servito con una spolverata di zucchero a velo, accompagnato da composta di mele o prugne. È un dolce molto sostanzioso, che viene servito in porzioni molto abbondanti e va quindi molto spesso a sostituire un pasto. La ricetta è per due porzioni, se servito come pranzo o cena, o per quattro porzioni da dessert.
Per la pasta:
250 g di farina 200 g di zucchero 2 Cucchiai d'olio di semi o 60 gr di burro 8 cl d'acqua calda sale q.b. Per il ripieno:
1 kg di ciliegie nere e mature 100 g di pane grattugiato o biscotti 60 g di burro 150 g di zucchero 1 limone un Pizzico di cannella
Una golosissima variante del tradizionale strudel, arricchita dall’inebriante sapore delle ciliegie. Lo strudel è una ricetta emblematica della gastronomia europea nella quale le tradizioni nazionali si fondono dando vita a piatti largamente diffusi in diverse zone. Sebbene sia idea diffusa che lo strudel sia una pietanza prettamente austriaca, infatti, in realtà questo dolce delizioso affonda le sue radici nella tradizione culinaria turca. Tra il 1526, anno nel quale iniziò il dominio turco del Regno d’Ungheria, e il 1699, anno nel quale gli Asburgo sconfissero gli ottomani riuscendo così ad annettere l’Ungheria, gli ungheresi vissero a stretto contatto con le tradizioni e la cultura turca finendo per assimilarne diversi aspetti, tra cui alcune usanze gastronomiche, come quella, ad esempio, di preparare dolce di nome “baclava” ripieno di frutta secca e spezie. In seguito all’annessione del Regno di Ungheria da parte degli Asburgo, poi, questo dolce venne assimilato anche dagli austriaci che però sostituirono la frutta secca con le mele, frutto molto diffuso in patria, dando così vita al moderno Strudel che si diffuse molto presto in Italia. Quando nel 1815 il Congresso di Vienna sancì la fine dell’indipendenza delle Venezie che vennero annesse all’Austria, infatti, lo strudel si diffuse anche in quella regione, divenendo così tipico anche del nord-est italiano.
4 uova 3 Cucchiai di farina un Cucchiaio di zucchero 2 Cucchiai d'uva passa un Pizzico di sale 2 Noci di burro marmellata di mirtilli rossi q.b.
Il Kaiserschmarrn (dal tedesco "Kaiser", cioè "Imperatore", e "Schmarr(e)n", "Frittata dolce") è un dolce dalle origini austriache ma diffuso anche nel Trentino Alto Adige, dove viene chiamato anche con il nome di Smorm.
Sembra che si chiami in questo modo in onore dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo, il quale aveva l’abitudine di fare colazione con una grossa crespella dolce cosparsa di zucchero. Questa robusta frittata dolce può quindi essere perfetta per una colazione energetica e ricca, accompagnata da una grande tazza di caffè.
La ricetta della frittata dell’imperatore, che sembra così lontana dalla tradizione italiana, in realtà è tipica e condivisa anche in Trentino Alto Adige, regione ricca di storia e di cultura gastronomica dalle grandi influenze e dai grandi prodotti tipici, come ad esempio l’inconfondibile speck.
350 g di fragole 350 g di pasta sfoglia surgelata 1 uovo 100 g di zucchero un Bicchierino di Rum 1 limone un Cucchiaio di burro un Cucchiaino di cannella un Pizzico di vanillina 100 g d'uva sultanina 2 Cucchiai di muesli 60 g di cioccolato fondente 60 g di biscotti secchi sale
Lo strudel è un dolce a pasta arrotolata o ripiena che può essere dolce o salata, ma nella sua versione più conosciuta è dolce a base di mele, pinoli, uvetta e cannella
3 confezioni di ricottina light da 100 g 150 g di farina 00 50 g di zucchero a velo 1 limone non trattato olio extravergine d'oliva sale
Lo strudel (dal tedesco Strudel = vortice) è un dolce a pasta arrotolata o ripiena che può essere dolce o salata, ma nella sua versione più conosciuta è dolce a base di mele, pinoli, uvetta e cannella.
Originario delle aree dell'Impero Bizantino, dove ancor oggi si prepara la baklava, i turchi lo importarono nelle zone dell'Ungheria sotto il loro dominio, dove ancora oggi è conosciuto col nome di Rétes, si è quindi largamente diffuso dall'Impero austro-ungarico in tutto il mondo a partire dalla metà del XIX secolo con il nome di Strudel.
Uovo 30 g Olio extravergine di oliva 7 g Zucchero 30 g Sale 2 g Cioccolato fondente al 70% di cacao 140 g Farina 00 250 g Cacao amaro in polvere 35 g Lievito di birra 8 g Succo di arancia 30 g Confettura di albicocche 230 g
Un dolce classico e amatissimo dai più golosi: la sacher. Sapevate che ne esiste una versione light e anti-aging? Non solo è buona ma è anche leggerissima (soli 255 kcal) e ricchissima di nutrienti: più polifenoli grazie al cioccolato fondente; più antiossidanti grazie alla vitamina C della bagna di succo d'arancio e vitamina E dell'olio extravergine; meno grassi grazie alla ricettazione stile pane (più leggero e digeribile) ; meno zuccheri con la confettura di frutta anzichè marmellata.
Accanto alle specialità regionali, i menù austriaci propongono un numero considerevole di piatti provenienti dai Paesi un tempo sudditi della monarchia asburgica. Spesso persino gli austriaci non conoscono l'origine dei loro piatti preferiti.
La varietà della cucina austriaca testimonia tutt'oggi la vastità della monarchia di un tempo.
Vienna, in particolare, era un crogiolo di culture gastronomiche: qui prevalevano i cosiddetti "Zuagrasten" (immigrati) provenienti dall'Ungheria, dalla Boemia, dalla Slovacchia, dalla Transcarpazia, dalla Bucovina, dalla Polonia, dalla Carniola, dalla Croazia, da Trieste, dalla Dalmazia o "semplicemente" dagli attuali Länder austriaci.
Tutti portavano con sé a Vienna il bagaglio delle ricette del proprio Paese, e la cucina austriaca assorbì il meglio di ogni tradizione.
Farina di farro 150 g Farina integrale 50 g Bicarbonato di sodio 1/2 cucchiaino Lievito 2 cucchiaini Zucchero di canna 80 g Sale un pizzico Latte 100 ml Yogurt 100 ml Uovo 1 grande Bacche di Goji 100 Noci 100 Muesli q.b.
Il nostro chef ci insegna a preparare i muffin al farro bacche di goji, noci e muesli, un buon dolce fatto in casa che unisce tutto il sapore del muffin appena sfornato con le preziose proprietà benefiche delle bacche di goji e delle noci.
300 grammi di farina una presa di sale una bustina di zucchero vanigliato la scorza di un limone non trattato 100 grammi di zucchero un uovo 200 grammi di burro. Per farcire: circa un chilo di mele un cucchiaio di rum un cucchiaio di zucchero cannella 50 grammi di uvetta pinoli pangrattato.
Farina (500 g) Latte (300 ml) Burro (120 g) Zucchero (120 g) Uova (4) Mandorle (80 g) Uvetta (150 g) Scorza di un limone Lievito di birra (45 g) Sale (un pizzico) Zucchero a velo (una bustina) Zucchero a velo (200 g) per la glassa Albume (1) per la glassa Crema di nocciole o cioccolato o frutta (quantità a piacere per la farcia) Burro (35 g) per stampo
È un dolce dalla complessa preparazione prodotto artigianalmente esclusivamente dai forni e dalle pasticcerie della città di Mantova e nel solo periodo natalizio.
Dolce di pasta lievitata, appare simile a un panettone con un foro interno, glassato con zucchero in superficie e farcito di crema a base di nocciole o noci o con marron glacé tritati e in altre versioni con cioccolato.
Nella forma ricorda anche una ciambella di notevole altezza (20-30 cm), nella sommità decorata dalla glassa bianca zuccherata. Internamente la pasta appare di colore giallo contenente mandorle e uvetta, e avvolgente la farcitura prescelta.
L'anello di Monaco emana un profumo e un sapore di nocciole e burro.
Farina 00 300 g Uovo 1 Burro 60 g Zucchero 50 g Sale 1 Acqua tiepida qb
Per la farcia:
Pere croccanti 600 g Carote 200 g Pane grattugiato colorato nel burro 100 g Burro 100 g Noci 100 g Confettura di marroni qb Scorza di limone grattugiata qb Burro extra qb Zucchero a velo qb
Oggi voglio insegnarvi a preparare uno strudel light e diverso dal solito, uno strudel con pere e carote. Pronti con gli ingredienti, cominciamo.